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	<title>Ecomondo &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Ecomondo &#038; gli Stati generali della Green Economy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 08:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 e il 7 novembre torna l’appuntamento organizzato dal Consiglio Nazionale della Green Economy Si terrà il&#160;6&#160;e 7&#160;novembre 2018&#160;a Rimini Fiera,&#160;in occasione della manifestazione Ecomondo, la settima edizione degli&#160;Stati Generali della Green Economy 2018, dedicati quest&#8217;anno al tema &#8220;Green Economy e nuova occupazione per il rilancio dell&#8217;Italia&#8221;. Attraverso incontri e dibattiti, si parlerà delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37261" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/images_Econmonod.jpg" alt="" width="801" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_Econmonod.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_Econmonod-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_Econmonod-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il 6 e il 7 novembre torna l’appuntamento organizzato dal Consiglio Nazionale della Green Economy</p>
<p>  <span id="more-37263"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si terrà il&nbsp;6&nbsp;e 7&nbsp;novembre 2018&nbsp;a Rimini Fiera,&nbsp;in occasione della manifestazione Ecomondo, la settima edizione degli&nbsp;Stati Generali della Green Economy 2018, dedicati quest&#8217;anno al tema &#8220;Green Economy e nuova occupazione per il rilancio dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso incontri e dibattiti, si parlerà delle nuove normative europee in termini di rifiuti ed economia circolare, della mobilità futura (Less, Electric, Green e Shared), dell’agricoltura italiana e della nuova Politica Agricola Comune (PAC), dei trend mondiali e del ruolo delle imprese, del Piano Nazionale Energia e Clima e delle buone pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">L’appuntamento è organizzato dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente e con patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Per consultare il programma: <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/www.statigenerali.org_cms_wp-content_uploads_2018_10_Programma_evento_stati_generali_green_economy_2018.pdf">http://www.statigenerali.org/cms/wp-content/uploads/2018/10/Programma_evento_stati_generali_green_economy_2018.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">Se invece volete leggere il programma dello scorso anno, per capire in che direzione si stia muovendo la Green Economy, questo è il link che fa al caso vostro: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34798" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo 2017</a></p>
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		<title>Il car sharing elettrico si aggiudica il Premio Sviluppo Sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/il-car-sharing-elettrico-si-aggiudica-il-premio-sviluppo-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 13:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[car sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[share'ngo]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’auto elettrica condivisa si può girare in città, senza emissioni locali e senza rumore, entrare nelle ZTL e parcheggiare gratuitamente su strisce gialle e strisce blu C’è anche il car sharing elettrico tra i vincitori del “Premio sostenibilità 2017” consegnato nell’ultima edizione di Ecomondo, la manifestazione leader della green e circular economy nell&#8217;area euro-mediterranea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34895" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_16346-sharengo.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_16346-sharengo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_16346-sharengo-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_16346-sharengo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Con l’auto elettrica condivisa si può girare in città, senza emissioni locali e senza rumore, entrare nelle ZTL e parcheggiare gratuitamente su strisce gialle e strisce blu</p>
<p>  <span id="more-34896"></span>  </p>
<p>C’è anche il car sharing elettrico tra i vincitori del “Premio sostenibilità 2017” consegnato nell’ultima edizione di Ecomondo, la manifestazione leader della green e circular economy nell&#8217;area euro-mediterranea tenutasi alla Fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre.</p>
<p>CS Group &#8211; Share&#8217;ngo è stata insignito del Premio Sviluppo Sostenibile 2017 – Settore Mobilità sostenibile per “l&#8217;attivazione del primo servizio di car sharing <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27854" target="_blank" rel="noopener noreferrer">elettrico</a> – velocità 80 km/h, 300 litri di bagagliaio, 100 km di autonomia – con prenotazione tramite smartphone, pc o tablet e anche con i più diffusi aggregatori (Urbi, Andale e Free2move). Con Share&#8217;ngo si può girare in città, senza emissioni locali e senza rumore, entrare nelle ZTL e parcheggiare gratuitamente su strisce gialle e strisce blu. Il servizio è a “flusso libero” e il servizio di ricarica è gestito dal personale Share&#8217;ngo. E&#8217; in diffusione in città importanti (Milano, Roma, Firenze, Modena) con un numero di auto che arriverà a 2500 entro quest&#8217;anno”. <br />Emiliano Niccolai, Amministratore Delegato di CS Group, ha commentato: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti tra le 10 migliori imprese del settore Mobilità sostenibile per efficacia dei risultati ambientali, contenuto innovativo, risultati economici e possibilità di diffusione. L&#8217;azienda dedica questo prestigioso riconoscimento a tutti i nostri utenti che con noi hanno condiviso il sogno di una mobilità sostenibile”.</p>
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		<title>Italia numero uno in Europa per quanto riguarda la prevenzione dei rifiuti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/italia-numero-uno-in-europa-per-quanto-riguarda-la-prevenzione-dei-rifiuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 11:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana europea per la riduzione dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana europea riduzione rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: oltre 4000 iniziative previste in Italia Sono 4.422 le azioni registrate nel nostro Paese (+3 rispetto al 2016) per la nona edizione della SERR &#8211; Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction), che inizierà in tutta Europa sabato 18 novembre e si concluderà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34881" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Settimana_Europea_Riduzione_Rifiuti.png" alt="" width="610" height="345" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Settimana_Europea_Riduzione_Rifiuti.png 610w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Settimana_Europea_Riduzione_Rifiuti-300x170.png 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p>Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: oltre 4000 iniziative previste in Italia</p>
<p>  <span id="more-34882"></span>  </p>
<p>Sono 4.422 le azioni registrate nel nostro Paese (+3 rispetto al 2016) per la nona edizione della SERR &#8211; <a href="http://www.menorifiuti.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti</a> (European Week for Waste Reduction), che inizierà in tutta Europa sabato 18 novembre e si concluderà domenica 26 novembre.</p>
<p>Sul podio continentale anche Francia (1.798 azioni) e Catalogna (815 azioni).<br />Questo il dato emerso dalla presentazione ufficiale che si è svolta a Ecomondo, nello stand di Utilitalia.</p>
<p>L’obiettivo primario della Settimana è il coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni, associazioni, scuole e imprese: anche in questa edizione è stato pienamente centrato.</p>
<p>Analizzando i dati nel dettaglio, nel 2017 sono cresciuti i singoli proponenti delle azioni, aumentati di oltre il 45% rispetto all’anno scorso. La categoria delle scuole è quella che ha registrato l’incremento maggiore nel numero di adesioni, più che raddoppiato.<br />In percentuale, le azioni sono state proposte dalle seguenti tipologie di action developer:</p>
<p>1. Pubbliche Amministrazioni 45%<br />2. Associazioni 23%<br />3. Scuole 15%<br />4. Imprese 10%<br />5. Cittadini 7%</p>
<p>I proponenti appartenenti alla categoria delle imprese, pur rappresentando solo un decimo del totale, contribuiscono però per l’85% delle azioni registrate. Infatti, anche per l’edizione 2017, non sono mancati i grandi player del panorama nazionale, quali Intesa San Paolo, che realizzerà azioni in ciascuna delle sue filiali; il Mercatino Franchising, che coinvolgerà tutti i propri punti vendita con iniziative concrete e misurabili; la catena alberghiera NH Hotels, le gelaterie del gruppo La Romana e la rete nazionale degli Eco-Ristoranti.</p>
<p>La partecipazione è risultata diffusa su tutto il territorio nazionale; la principale novità è la massiccia adesione siciliana, grazie allo sforzo di coordinamento realizzato dall’Ufficio speciale per la Raccolta differenziata che ha raccolto oltre 150 azioni da scuole, associazioni e istituzioni del territorio, incentrate sui vari aspetti promossi dalla SERR: eventi su riuso e riutilizzo, seminari di formazione per il potenziamento della raccolta differenziata e dell’avvio al riciclo, progetti di formazione ambientale nelle scuole e iniziative di pulizia straordinaria del territorio.<br />Seguono, nella classifica regionale, Piemonte, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.</p>
<p>Tema specifico dell’edizione 2017 è “Diamo una seconda vita agli oggetti”, sviluppato in circa il 91% delle azioni registrate. Gran parte delle azioni affrontano altresì la tematica della riduzione e prevenzione a monte (90%); sono stati presi in considerazione anche aspetti legati alla raccolta differenziata e alla pulizia straordinaria del territorio.</p>
<p>La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti rappresenta la principale e più ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei circa l’impatto della produzione di rifiuti sull’ambiente. Nata all’interno del Programma LIFE+, viene attualmente gestita da un Comitato promotore europeo all’interno del quale siede la Commissione Europea in veste di indirizzo strategico.<br />In Italia la SERR è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA e dai partner tecnici E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città.</p>
<p>La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti &#8211; Edizione 2017 è stata resa possibile grazie al contributo di CONAI e dei sei Consorzi di Filiera: CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno.</p>
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		<item>
		<title>Premiate le aziende top della Green Economy a Ecomondo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/premiate-le-aziende-top-della-green-economy-a-ecomondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 13:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[I Primi premi a: 3C Filati, Consorzio Bonifica Acque Risorgive, Enel La green economy italiana sale sul podio in occasione del Premio Sviluppo sostenibile 2017 che attribuisce un riconoscimento a quelle aziende che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale. Protagoniscti di questa edizione sono i filati verdi di qualità in lana riciclata, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34871" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_premio_green_economy_2017_fondazione_sviluppo_sostenibile.jpg" alt="" width="643" height="358" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_premio_green_economy_2017_fondazione_sviluppo_sostenibile.jpg 643w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_premio_green_economy_2017_fondazione_sviluppo_sostenibile-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<p>I Primi premi a: 3C Filati, Consorzio Bonifica Acque Risorgive, Enel</p>
<p>  <span id="more-34872"></span>  </p>
<p>La green economy italiana sale sul podio in occasione del Premio Sviluppo sostenibile 2017 che attribuisce un riconoscimento a quelle aziende che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale.</p>
<p>Protagoniscti di questa edizione sono i filati verdi di qualità in lana riciclata, la riqualificazione del reticolo idrografico della Laguna e una colonnina bidirezionale per la ricarica delle auto elettriche.</p>
<p>Infatti le tre le aziende che hanno vinto il Primo Premio, ciascuna in uno dei tre settori in concorso, Economia circolare, Tutela e gestione delle acque, Mobilità sostenibile sono la 3C Filati di Prato, il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive di Venezia e l’ Enel . Accanto ai Primi Premi, altre 27 aziende, 9 aziende per settore, sono risultate le migliori nella loro categoria.</p>
<p>Al Premio, promosso dalla <a href="https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Sviluppo Sostenibile</a> e da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34798" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo</a>, giunto quest’ anno alla nona edizione, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.</p>
<p>“Fino ad oggi – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- sono oltre 1.300 le aziende grandi, medie e piccole che hanno partecipato al premio a testimoniare che è possibile fare impresa puntando su finalità di valore sociale e ambientale. In questo quadro la green economy diventa un driver per le possibilità di sviluppo e di miglior benessere. Ma non sono solo le imprese a privilegiare questa svolta green, dalla Relazione sullo Stato dell’ambiente 2017, che presenteremo ad Ecomondo in occasione degli Stati generali della Green economy, emerge anche un alto consenso dei cittadini sulle misure di green economy”</p>
<p>Come ogni anno il premio è stato assegnato alle imprese che si siano particolarmente distinte per attività e impianti che producano rilevanti benefici ambientali, abbiano un contenuto innovativo, positivi effetti economici e occupazionali ed abbiano un potenziale di diffusione. La giuria del Premio, è composta da: Edo Ronchi, Silvia Zamboni, Enrico Rolle, Massimo Ciuffini, Alessandra Astolfi.</p>
<p><strong>Ecco le tre aziende vincitrici del Premio Sviluppo Sostenibile 2017:</strong></p>
<p>-Economia circolare: 3C Filati Srl (Prato) per la produzione di filati cardati di lana e misto lana riciclata, che può arrivare anche al 100% di fibre da riciclo, rispondente ad alti standard di qualità e, in particolare, per l’approccio innovativo della cernita dei tessuti da riciclare in base all’affinità con le tonalità di colore desiderate. La selezione per lotti cromatici consente di evitare trattamenti di colorazione, con conseguenti risparmi idrici ed energetici, oltre che di sostanze chimiche per la tintura. Di rilievo è anche il controllo della filiera di provenienza, per evitare materiali trattati con sostanze pericolose. La filiera di lana riciclata di qualità ecologica è un buon esempio di economia circolare, di grande importanza in Italia dove il mercato dei filati di alta gamma è strategico per il settore tessile e per quello della moda.</p>
<p>-Tutela e gestione delle acque: Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (Venezia) per la riqualificazione del reticolo idrografico del bacino della Laguna di Venezia attraverso la valorizzazione, integrata, di processi naturali di fitodepurazione, di salvaguardia ed espansione delle zone umide e della biodiversità, nonché di messa in sicurezza del territorio dai rischi di alluvioni. Tra gli interventi pevisti la rimozione dei rivestimenti in calcestruzzo e la ricalibratura degli alvei, l’allargamento delle sezioni e la riduzione delle pendenze delle sponde che consentono di avere maggiori varietà di specie vegetali e un maggiore contatto delle acque con la vegetazione, a vantaggio della fitodepurazione;-la creazione di zone umide lungo il reticolo idrografico che possono costituire aree di espansione; la creazione di piccoli boschi e di filari igrofili che, in contatto con le acquelimitano l’apporto di azoto e fosforo in Laguna e possono funzionare da casse di espansione delle piene.</p>
<p>-Mobilità sostenibile: Enel spa (Roma) per la realizzazione di un’infrastruttura innovativa &#8211; la colonnina V2G &#8211; che consente la ricarica bidirezionale – dalla rete al veicolo e dal veicolo alla rete &#8211; delle auto elettriche. Consente cioè di utilizzare l’auto come mezzo di accumulo di energia elettrica e non solo come utilizzatore, tenendo conto che la produzione di elettricità da fonte rinnovabile è discontinua. Se ne viene prodotta in eccesso può essere accumulata dalle auto e poi restituita alla rete negli orari di minore produzione. Inoltre si possono caricare le batterie nelle fasce orarie con le tariffe più basse e poi usare l’elettricità accumulata in altri impieghi. Questa innovazione può avere grande influenza nella diffusione delle auto elettriche e favorire la generazione di energia rinnovabile nelle città. Le colonnine V2G, pur recenti e in numero limitato, hanno una potenzialità di diffusione promettente e verificata dalle installazioni in Italia, Danimarca, Regno Unito, Germania, Olanda, Francia e Spagna.</p>
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		<title>In 2600 agli Stati generali della green economy, Ronchi: “green economy entri nei programmi dei principali partiti”</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/in-2600-agli-stati-generali-della-green-economy-ronchi-green-economy-entri-nei-programmi-dei-principali-partiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Conclusa la VI edizione degli Stati Generali della Green Economy: imprenditori e politica iniziano un dialogo Agli Stati Generali della Green economy 2017 si sono confrontati la green economy italiana e gli esponenti dei partici politici. La due giorni verde, che è stata organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34863" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409.jpg" alt="" width="862" height="538" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409.jpg 862w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 862px) 100vw, 862px" /></p>
<p>Conclusa la VI edizione degli Stati Generali della Green Economy: imprenditori e politica iniziano un dialogo</p>
<p>  <span id="more-34864"></span>  </p>
<p>Agli <a href="http://www.statigenerali.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stati Generali della Green economy 2017</a> si sono confrontati la green economy italiana e gli esponenti dei partici politici. La due giorni verde, che è stata organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea, con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, si è conclusa oggi a Rimini nell&#8217;ambito di Ecomondo.</p>
<p>Partecipazione record per questa sesta edizione degli Stati Generali della Green economy: 2.600 presenze, oltre 1.500 utenti per la diretta streaming italiana, cui vanno aggiunti tutti coloro che hanno seguito la diretta streaming in inglese dedicata agli utenti internazionali, più di 80 relatori italiani e stranieri.</p>
<p>“Abbiamo registrato &#8211; ha detto Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy- una positiva disponibilità degli esponenti delle forze politiche ad aprire un dialogo sul programma di transizione alla green economy. Ci proponiamo di proseguire su questa strada per far sì che la green economy entri nei programmi dei partiti politici in vista del prossimo appuntamento elettorale. Che questo tema sia di grande attualità lo ha dimostrato il record di partecipazione registrato quest’ anno”.</p>
<p>Oltre a Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, sono intervenuti Simona Bonafè &#8211; Partito Democratico, Massimo De Rosa &#8211; Movimento 5 Stelle, Stefano Parisi &#8211; Energie per l’Italia, Claudia Maria Terzi &#8211; Lega Nord e numerosi e esperti internazionali come Cao Jianye, Consigliere scientifico &#8211; Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Woodrow Clark, l’ economista americano sostenitore della green economy, l’eurodeputata Monica Frassoni e rappresentati di gruppi industriali italiani e stranieri.</p>
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		<title>Trattamento oli minerali usati: l’Italia ha già superato le misure UE previste per il 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[CONOU]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Oli minerali]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34861" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Raccolta_oli_minerali.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Raccolta_oli_minerali.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Raccolta_oli_minerali-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Raccolta_oli_minerali-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Queste&nbsp;10mila tonnellate avrebbero potuto inquinare una superficie pari a 50 volte il Lago di Garda</p>
<p>  <span id="more-34862"></span>  </p>
<p>In un solo anno la raccolta di oli minerali usati è passata da 167mila a 177mila tonnellate: un aumento del 7%. Da punto di vista ambientale il conto è presto fatto: se fossero state tutte sversate in acqua, queste 10mila tonnellate avrebbero potuto inquinare una superficie pari a 50 volte il Lago di Garda. L’incremento è dovuto anche al consumo di lubrificanti nel nostro Paese, che dopo anni di flessione ha registrato nel 2016 un aumento del 4,4%.</p>
<p>Sono alcuni dei dati che emergono dal Green Economy Report del Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU), curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e presentato a <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34798" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo</a>.</p>
<p>Le imprese del sistema CONOU hanno recuperato il 44% del totale immesso al consumo in Italia: un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile, considerando che una parte rilevante degli oli si consuma durante l’utilizzo. Delle 177.000 tonnellate di oli usati gestite, 173.000 (il 98%) sono state conferite alle imprese di rigenerazione operanti nel sistema consortile; ciò ha consentito la produzione di 116mila tonnellate di basi rigenerate e 32mila tonnellate di prodotti come bitumi e gasoli. La percentuale di oli avviati alla rigenerazione si è confermata a livelli record, rafforzando ulteriormente il primato europeo dell’Italia in questo particolare settore: il nostro Paese ha già superato, con ben 8 anni di anticipo, la soglia dell’85% prevista dal Pacchetto sull’Economia Circolare di Bruxelles. Gli oli usati avviati a recupero nel 2016 hanno inoltre consentito, grazie alle importazioni di greggio evitate, un risparmio di circa 47 milioni di euro sulla bilancia petrolifera.</p>
<p>I risultati del CONOU hanno contribuito a ridurre, in misura significativa, anche le emissioni di CO2 e i consumi di acqua, materia e suolo, dando vita a un bilancio ambientale netto positivo misurato attraverso quattro parametri: 40 mila tonnellate di emissioni di CO2 equivalente evitate (Carbon footprint), un contributo pari alle emissioni medie di 24 mila veicoli del parco circolante nazionale; 473 mila metri cubi d’acqua risparmiati (Water footprint), un volume equivalente a 190 piscine olimpioniche; 240 mila tonnellate di risorse naturali, fossili e minerali, non consumate (Material footprint), un peso che avrebbe bisogno di 10 mila autobotti per essere trasportato; 717 ettari di territorio risparmiati (Land footprint), una superficie di territorio che consentirebbe la produzione di circa 2.500 tonnellate di grano.</p>
<p>“Questi numeri &#8211; spiega il Presidente del CONOU, Paolo Tomasi &#8211; testimoniano tutti i vantaggi della circular economy degli oli minerali usati gestiti dal Consorzio. Negli ultimi mesi è cambiato il nostro nome e sono diventati ancora più forti il progetto, l’innovazione e il gioco di squadra; lo dimostra il deciso aumento dei quantitativi di raccolta, unito a una qualità che si mantiene alta consentendo una percentuale di rigenerazione vicina al 100%. CONOU sarà espressione di una filiera che punterà sempre a migliorarsi: in questi anni siamo cresciuti tutti insieme e vogliamo incrementare ulteriormente le nostre performance”.</p>
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		<title>Il decalogo per una transizione all’economia verde secondo gli Stati generali della green economy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 15:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Stati generali della green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco il decalogo per una transizione alla green economy Mettere l’Italia sulla strada della transizione alla green economy attraverso un programma di azioni che rendano più “verde” il Paese.&#160; Questo è lo scopo del programma per la transizione alla green economy articolato in 10 proposte ed elaborato dal Consiglio Nazionale della Green Economy (formato da [&#8230;]]]></description>
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<p>Ecco il decalogo per una transizione alla green economy</p>
<p>  <span id="more-34854"></span>  </p>
<p>Mettere l’Italia sulla strada della transizione alla green economy attraverso un programma di azioni che rendano più “verde” il Paese.&nbsp;</p>
<p>Questo è lo scopo del programma per la transizione alla green economy articolato in 10 proposte ed elaborato dal <a href="http://www.statigenerali.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consiglio Nazionale della Green Economy </a>(formato da 66 organizzazioni di imprese della green economy italiana).</p>
<p>La green economy in Italia è una realtà consistente, il 42% delle imprese è collocabile nella green economy e ce ne sono 5.000 solo nella gestione dei rifiuti. Il decalogo verde dovrà offrire gli strumenti per affrontare le principali tematiche della nostra epoca.</p>
<p>Ecco le 10 proposte</p>
<p>1. Inserire la transizione alla green economy fra le priorità dell’agenda parlamentare e di governo<br />Una larga maggioranza di cittadini &#8211; il 58% &#8211; è abbastanza o molto informato sulla green economy e ben il 70% attribuisce importanza alle politiche pubbliche per l’attuazione delle misure di green economy. Nella graduatoria che fanno i cittadini degli elementi trainanti per lo sviluppo locale, la green economy sta nel gruppo di testa poco dietro la filiera agroalimentare, l’imprenditoria giovanile e il turismo, ma molto avanti rispetto alla manifattura e anche alle nuove tecnologie (Indagine condotta da Demetra opinioni e coordinata da Ketty Vaccaro del Censis-2017).</p>
<p>2. Fare della sfida climatica l’occasione per rinnovare il sistema energetico, rilanciando le rinnovabili e l’efficienza<br />L’Italia deve definire un quadro strategico a medio e lungo termine chiaro e coerente, puntando a ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030 e di oltre l’80% al 2050 rispetto al 1990 e raddoppiare il contributo delle rinnovabili al 2030 attraverso l’istituzione di un Fondo nazionale per la transizione energetica alimentato con misure di carbon pricing, compresa una carbon tax progressiva. <br />L’Italia è uno dei Paesi europei più esposti ai rischi del cambiamento climatico e ha un interesse strategico alla riduzione della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Quando servirebbe accelerare il passo in questo settore, l’Italia sta rallentando nelle politiche per il clima: le emissioni di gas serra nel 2015 sono aumentate (+2,8%), per il 2016 non ci sono ancora dati definitivi ma stime di un lieve calo. Gli investimenti nelle rinnovabili sono dimezzati negli ultimi 4 anni: da 3,6 Mld nel 2013 a soli 1,7 Mld nel 2016. Nei primi 8 mesi del 2017 la produzione di elettricità da fonti rinnovabili è scesa ancora del 5% rispetto al 2016. Le emissioni specifiche di CO2 per KWh, dopo essere calate per molti anni, hanno ripreso a crescere.</p>
<p>3. Puntare sull’economia circolare per superare il modello lineare di spreco e alto consumo di risorse<br />Per ottenere questo risultato occorre recepire rapidamente il pacchetto economia circolare e rifiuti, incentivare la riduzione della produzione di rifiuti, migliorare la riciclabilità dei prodotti e svilupparne il mercato, rendere residuali incenerimento e discarica.<br />Nel 2016 la raccolta differenziata dei rifiuti urbani ha raggiunto il 52,5%. Il riciclo è al 47,7% e lo smaltimento in discarica è sceso al 25% con 7,4 Mton (la metà del 2010). Vi sono diverse Regioni che superano ormai il 60% di raccolta differenziata (Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sardegna e Marche) ma ve ne sono 4 che sono ancora sotto il 35% (Sicilia, Molise, Calabria e Puglia). Nel 2016 gli imballaggi avviati al riciclo sono arrivati a 8,5 Mton pari al 67,1% (obiettivo UE 55%); la raccolta della frazione organica è cresciuta di 450 mila tonnellate ed è arrivata a 6,5 Mton. La forte crescita delle raccolte e del riciclo non è accompagnata da corrispondenti sbocchi di mercato con difficoltà in particolare per le plastiche e per la carta.</p>
<p>4. Attivare un Piano nazionale per la rigenerazione urbana, supportato con gli strumenti e gli indirizzi della green economy <br />Per raggiungere l’obiettivo, attivare percorsi diffusi di rigenerazione green delle città. Il Piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate e il “bando periferie” hanno attivato progetti in 120 città per un importo totale di 2,1 miliardi. C’è un certo fermento di iniziative, ma se si confrontano le città italiane con altre città europee si registra, tuttavia, un certo ritardo. Per esempio, nessuna città italiana ha mai vinto o è stata inserita nella rosa dei finalisti dell’European Green Capital Award, istituito dalla Commissione Europea nel 2010.</p>
<p>5. Far cambiare direzione alla mobilità urbana dando priorità nell’allocazione degli investimenti pubblici nelle infrastrutture in favore della mobilità urbana e prevedere divieto di immatricolazione per le auto diesel e benzina al 2030. <br />L’Italia è fra i Paesi europei con il numero più alto di decessi prematuri annuali causati dall’inquinamento atmosferico: oltre 90.000, 1.500 per milione di abitanti. Sono migliorate le tecnologie, ma il traffico è rimasto elevato e le emissioni reali delle autovetture diesel e benzina sono risultate maggiori di quelle dichiarate. L’Italia è il Paese europeo con il tasso di motorizzazione privata più alto, con oltre 600 autoveicoli, a benzina e diesel, ogni 1000 abitanti.</p>
<p>6. Assicurare lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, di qualità e multifunzionale fermando il consumo di suolo agricolo e con misure di adattamento al cambiamento climatico e promuovendo e tutelando l’agricoltura italiana orientata alla qualità e alla sicurezza.<br />L’Italia è il secondo esportatore di biologico al mondo, dopo gli USA, con 1,6 Mld di euro nel 2015. L’Italia è in testa anche per prodotti agroalimentari certificati nel 2016, con ben il 27,5% del totale europeo, davanti alla Francia con il 22,6%. La superficie agricola totale è diminuita negli ultimi 20 anni del 24% e l’aumento degli eventi climatici estremi (siccità e alluvioni) stanno recando danni rilevanti all’agricoltura.</p>
<p>7. Promuovere l’elevata qualità ecologica quale fattore decisivo per il successo delle imprese italiane attraverso una riforma della fiscalità in chiave green riallocando le agevolazioni dannose per l’ambiente, indirizzando meglio la digitalizzazione, al centro del Programma di Industria 4.0, per dare impulso allo sviluppo della green economy.<br />Le imprese della green economy in Italia hanno ormai un peso rilevante. Il 42% delle imprese italiane è collocabile nella green economy.</p>
<p>8. Tutelare e valorizzare il capitale naturale e i servizi eco-sistemici come asset per la qualità del benessere e il futuro dell’economia. Il consumo di suolo va fermato. Il sistema delle aree protette ha un’estensione di 9,5 milioni di ettari, il 21% della superficie terrestre. L&#8217;Italia è uno dei Paesi europei più ricchi di biodiversità. Negli ultimi sessanta anni la superficie forestale nazionale si è triplicata, circa 11.1 milioni di ettari, il 37% del territorio nazionale. Dal 2012 gli incendi in Italia hanno bruciato 38 mila ettari di boschi all’anno, dal 1 gennaio al 25 ottobre 2017 c’è stata un’impennata con 135.323 ettari di boschi bruciati. Il consumo di suolo è passato dal 2,7% negli anni ’50 (8 mila km²) al 7,6% (23 mila km²) del 2016.</p>
<p>9. Investire nella gestione delle acque per assicurare una risorsa strategica, per eliminare gli sprechi e ridurre i rischi di alluvioni. Promuovere il riutilizzo. L’estate 2017 è stata la seconda più calda dal 1800 con 2,5° sopra media, con un ammanco di pioggia del 40% rispetto al periodo 1971-2000 (CNR-ISAC). Nel 2015 è andato disperso il 38,2% dell’acqua potabile immessa nelle reti di distribuzione, con un peggioramento rispetto al 2012, quando era il 35,6% (ISTAT, Focus 2017). Il 22% delle condotte ha più di 50 anni. Il territorio italiano esposto a pericolosità elevata di alluvione è pari a 12 mila km² con 1,9 milioni di abitanti e a pericolosità media di 24 mila km² con 5,9 milioni di abitanti. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, tra il 1980 e il 2015 l&#8217;Italia ha subito danni per 65 miliardi di euro a causa di eventi climatici estremi.</p>
<p>10. Rendere più efficaci le politiche pubbliche<br />La transizione alla green economy richiede impegnative e coerenti riforme e maggiore impegno delle amministrazioni pubbliche che devono operare, a tutti i livelli, con maggiore celerità ed efficacia. Il settore pubblico deve diventare un riferimento per le buone pratiche, le migliori tecniche e i migliori standard. Le pubbliche amministrazioni vanno qualificate e rafforzate, mobilitando e valorizzando le professionalità e le risorse migliori. Occorre rendere verdi tutti gli acquisti delle pubbliche amministrazioni, riconoscendo anche i costi e i benefici ambientali nella valutazione delle offerte più vantaggiose. Per affrontare le sfide impegnative di questa transizione occorre un maggiore impegno della ricerca pubblica, della formazione scolastica e universitaria e del supporto tecnico all’implementazione e alla diffusione dell’eco-innovazione.</p>
<p>“Gli Stati Generali della Green Economy sono un’iniziativa che il Ministero dell’Ambiente sostiene e promuove dalla sua nascita – afferma il Ministro Gian Luca Galletti &#8211; perché rappresenta una grande occasione di confronto e una privilegiata sede di analisi e proposte per l’Italia del futuro. Qui cresce e trova alimento la cultura dell’ambiente come motore di sviluppo globale per la società italiana. Questa è anche la mia visione dell’Italia del domani, questa è la visione degli “Stati Generali”. Dialoghiamo su misure, progetti, programmi, interventi ma abbiamo tutti un obiettivo comune: sostenere e far crescere la green economy, e attraverso essa, far crescere il paese”. <br />“La consapevolezza delle sfide della nostra epoca, l’importanza decisiva della transizione alla green economy per affrontarle e l’impegno per le misure per attuarle devono essere – ha dichiarato Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy – criteri fondamentali per valutare le proposte politiche e valutare se siano all’altezza dei tempi o inadeguate. Lo sviluppo di una green economy è importante per cogliere le grandi potenzialità green dell’Italia e assicurare uno sviluppo sostenibile, con maggiore occupazione e un miglior benessere”.</p>
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		<title>Ecomondo 2017: &#8220;Più prodotto e meno rifiuto”. Torna a Rimini la fiera della green economy</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/ecomondo-2017-piu-prodotto-e-meno-rifiuto-torna-a-rimini-la-fiera-della-green-economy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 10:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecomondo è la fiera leader della green e circular economy nell&#8217;area euro-mediterranea Torna anche quest’anno a Rimini, dal 7 al 10 novembre, “Ecomondo”, la fiera della green economy che quest’anno ha come tema portante “Più prodotto e meno rifiuto”. Si punta quindi a mettere a fuoco l&#8217;economia circolare, nuovo paradigma dell&#8217;economia green, sotto le insegne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34797" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_ecomondo.jpg" alt="" width="698" height="330" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_ecomondo.jpg 698w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_ecomondo-300x142.jpg 300w" sizes="(max-width: 698px) 100vw, 698px" /></p>
<p>Ecomondo è la fiera leader della green e circular economy nell&#8217;area euro-mediterranea</p>
<p>  <span id="more-34798"></span>  </p>
<p>Torna anche quest’anno a Rimini, dal 7 al 10 novembre, “<a href="https://www.ecomondo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo</a>”, la fiera della green economy che quest’anno ha come tema portante “Più prodotto e meno rifiuto”.</p>
<p>Si punta quindi a mettere a fuoco l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=30477" target="_blank" rel="noopener noreferrer">economia circolare</a>, nuovo paradigma dell&#8217;economia green, sotto le insegne dell&#8217;Italian Exhibition Group.<br />La manifestazione analizzerà in particolare l&#8217;efficienza dei processi e la riprogettazione dei materiali per renderli più durevoli, meglio riparabili e meglio riciclabili o valorizzabili a fine vita.</p>
<p>&#8220;A Ecomondo &#8211; ha spiegato il presidente del Comitato scientifico, Fabio Fava &#8211; sarà fatto il punto sulle criticità e lo stato di adozione della normative europee e nazionali del settore e presentate le priorità, le necessità e le opportunità della ricerca e dell&#8217;innovazione nella valorizzazione dei principali rifiuti industriali &#8216;tecnici&#8217; e &#8216;biologici&#8217;, ma anche nella riprogettazione dei prodotti e dei processi industriali, come nell&#8217;adozione dei principi dell&#8217;economia circolare nelle città, nella riqualificazione dei siti inquinati e nella gestione delle risorse idriche”.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Tutto pronto per gli  Stati Generali della Green Economy</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tutto-pronto-per-gli-stati-generali-della-green-economy/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tutto-pronto-per-gli-stati-generali-della-green-economy/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 12:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Stati generali della green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad inauguarre Ecomondo, anche quest&#8217;anno, saranno gli Stati Generali della Green Economy. Pronti per l&#8217;appuntamento più importante sulla sostenibilità?   Anche quest&#8217;anno torna il famoso appuntamento con Ecomondo, ed anche quest&#8217;anno ad inaugurare la fiera più importante per l&#8217;ambiente saranno gli Stati Generali della Green Economy, che caratterizzeranno le prime due giornate della 19a edizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28723" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_stati_generali_della_green_economy-16604-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ad inauguarre Ecomondo, anche quest&#8217;anno, saranno gli Stati Generali della Green Economy. Pronti per l&#8217;appuntamento più importante sulla sostenibilità?</p>
<p>  <span id="more-28724"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche quest&#8217;anno torna il famoso appuntamento con <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21909" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo</a>, ed anche quest&#8217;anno ad inaugurare la fiera più importante per l&#8217;ambiente saranno gli Stati Generali della Green Economy, che caratterizzeranno le prime due giornate della 19a edizione di ECOMONDO, Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in programma a Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2015.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’appuntamento è promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy (65 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia), in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Martedì 3 novembre si svolgerà la tradizionale e introduttiva sessione plenaria, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e la presentazione della relazione sullo stato della green economy in Italia, poi i lavori proseguiranno con cinque sessioni tematiche di approfondimento. La seconda giornata, mercoledì 4 novembre, condenserà le proposte che il Consiglio Nazionale offrirà come contributo per la ripresa dell&#8217;Italia. Si tratta della sintesi di quanto redatto da otto gruppi di lavoro su altrettanti settori strategici, che coinvolgono quasi 400 esperti in tutta Italia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La quarta edizione degli Stati Generali della Green Economy si colloca temporalmente in un periodo molto importante: arriverà infatti sulla scia di autorevoli posizioni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità espresse da Papa Francesco con la sua enciclica Laudato Si’ e in questi giorni dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, intenzionato a coinvolgere gli Usa in un piano che riduca drasticamente le emissioni di anidride carbonica delle centrali elettriche americane entro il 2030; sullo sfondo, con la definizione delle posizioni di vari Paesi, la Conferenza Mondiale sul Clima in programma a Parigi a fine novembre, da tutti definita fondamentale per i programmi di tutela dell’ambiente nel mondo.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non solo. Le giornate di Rimini Fiera dedicate all’ambiente, oltre ad ECOMONDO, vedranno lo svolgimento in contemporanea anche di KEY ENERGY sull&#8217;Energia e della Mobilità Sostenibile; KEY WIND l’evento italiano di riferimento per le aziende del settore eolico; KEY ENERGY WHITE EVOLUTION sull’efficienza energetica; SA.L.VE il salone biennale del veicolo per l’igiene urbana; H2R Mobility for Sustainability coi grandi marchi automobilistici e i loro modelli all´avanguardia; COOPERAMBIENTE il salone del sistema cooperativo legato all´ambiente; CONDOMINIO ECO con le soluzioni tecnologiche per rendere meno energivori gli immobili residenziali.</p>
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		<title>Le tre aziende vincitrici del premio sviluppo sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 14:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cascina Pulita]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Edo Ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione per lo sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[GeenApes]]></category>
		<category><![CDATA[La Saint Gobain Vetri spa -Verallia]]></category>
		<category><![CDATA[Premio sviluppo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Assegnati a Ecomondo i premi della Fondazione per lo sviluppo sostenibilie Ci sono aziende che si distinguono per attività e progetti che producono rilevanti benefici ambientali, hanno un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali. A loro è dedicato il Premio sviluppo sostenibile,  istituito per il sesto anno consecutivo dalla Fondazione per lo sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21931" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_greenapes-13190-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Assegnati a Ecomondo i premi della Fondazione per lo sviluppo sostenibilie</p>
<p>  <span id="more-21932"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Ci sono aziende che si distinguono per attività e progetti che producono rilevanti benefici ambientali, hanno un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali. A loro è dedicato il Premio sviluppo sostenibile,  istituito per il sesto anno consecutivo dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Ecomondo-Fiera di Rimini con l’adesione del Presidente della Repubblica.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"><a href="https://www.greenapes.com/en">GeenApes</a> si è aggiudicata il premio &#8216;start up green&#8217; poiché hanno messo a disposizione di cittadini e aziende di uno strumento capace di generare e condividere consapevolezza,  conoscenza, diffusione di buone pratiche  e di azioni concrete eco-sostenibili e eco-innovative, operando come piattaforma di social networking, con una applicazione snella, coinvolgente e di facile utilizzo. L’applicazione di GreenApes,  può essere utilizzata  anche dalle aziende per coinvolgere i dipendenti in comportamenti ecologici e in  buone pratiche aziendali.</span></p>
<p><a href="http://www.cascinapulita.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cascina Pulita di Borgaro Torniese</a> in provincia di Torino  ha ricevuto il premio  per il servizio di raccolta e riciclo dei rifiuti prodotti da imprese agricole .Ha organizzato una efficace raccolta  della vasta gamma dei rifiuti  delle aziende agricole, utilizzando un sistema  innovativo basato su mezzi di multi-raccolta separata per le diverse tipologie  (filtri olio e aria, oli usati, accumulatori esausti, contenitori per fitofarmaci, imballaggi, teli agricoli  ecc) occupandosi anche dell’avvio al loro corretto riciclo . Con la realizzazione del nuovo impianto “Wash clean ”, realizza anche la bonifica di contenitori in HDPE per fitofarmaci e altre sostanze pericolose. </p>
<p>La Saint Gobain Vetri spa &#8211; Verallia ha ricevuto il Premio per la sezione ”Eco-design per la sostenibilità” per la realizzazione della bottiglia, prodotta utilizzando più dell’80% di vetro riciclato per il marchio Lurisa.</p>
<p>Il podio del premio per lo sviluppo sostenibile non si ferma alle prime tre posizioni: ci sono altre imprese interessanti che hanno ricevuto una targa, eccole divise per categoria:</p>
<p><strong>Sezione eco design per la sostenibilità</strong></p>
<p>Alisea Recycled&amp;Reused Object Design di Cavazzale (Vi); Colorificio San Marco di Marcon (Ve); Favini di Rossano Veneto (Vi); Fonti di Vinadio di Vinadio (Cn); Giochisport di Muggiò (Mb); Ikea Italia Retail di Carugate (Mi); Rètro di Manuela De Sanctis di Roma; Samsung Electronics Italia- Cernusco (MI); Quid Cooperativa Sociale di Verona. </p>
<p><strong>Sezione start up per la sostenibilità</strong></p>
<p>Allevamento Etico di Graffignana (Lodi); Asjagen di Rivoli (To); EcoTecnoMat (Modena): Geniusom di Napoli; Nativa di Milano; PlanBee di Firenze; Proacqua EWS di Rovereto (Tn); Seelko di Trento; Voltaide di Modena.</p>
<p><strong>Sezione per agricoltura e Agrifood</p>
<p></strong><span style="line-height: 1.3em;">Azienda Agricola Ambruosi &amp; Viscardi di Sant’ Elpidio a Mare (Fermo); Azienda Vitivinicola Barone Pizzini  di Provaglio d’Iseo (Bs); Birra Peroni di Roma;  Biosybaris;  Azienda Agricola San Mauro di Minisci Edmondo di Corigliano Calabro (CS); Con.Bio. di Santarcangelo di Romagna (RN); Co.Svi.G.– Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche di Monterotondo M.Mo (Gr); Società Agricola F.lli Cassese di Grottaglie (TA); Curti di Valle Lomellina (PV); Società Agricola  Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo (Pn).</span></p>
<p>“Anno dopo anno–ha detto Edo Ronchi, Presidente dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile&#8211; la partecipazione delle imprese al Premio aumenta a testimoniare che è possibile fare impresa puntando su finalità di valore sociale e ambientale, contribuendo a produrre una crescita del benessere tutelando il capitale naturale e i servizi degli ecosistemi. Queste imprese, grandi e piccole, indicano così un modo concreto per superare la crisi economica puntando sulla green economy e  ricoprono  un ruolo di apripista per lo sviluppo futuro”. </p>
<p> </p>
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