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	<title>ecologica &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Banane VS Plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 12:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso Un&#8217;organizzazione, chiamata Banana Leaf Technology, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo le foglie di banana come alternativa alla plastica.Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38460" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg" alt="" width="801" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso</p>
<p>  <span id="more-38461"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;organizzazione, chiamata <a href="http://www.bananaleaftechnology.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Banana Leaf Technology</em></a>, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo <strong>le foglie di banana come alternativa alla plastica</strong>.<br />Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova tecnologia ecologica di conservazione, che ne trasforma la struttura cellulare migliorandone le proprietà in modo che le foglie rimangano verdi per un intero anno, senza sostanze chimiche. E non solo, riesce a prolungare la loro esistenza fino a tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il processo di conservazione, le foglie migliorate hanno altre capacità oltre alla durata, come la resistenza alle temperature estreme, l&#8217;elasticità e la flessibilità. Il sito web di <em>Banana Leaf Technolog</em>y spiega che le foglie trattate sono anche più resistenti ai patogeni, con proprietà antivirali, antimicotiche e antibatteriche, perché questa tecnologia, rafforzando le pareti cellulari delle foglie di banana, impedisce agli agenti patogeni di degradare le cellule del biomateriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, <strong><em>Banana Leaf Technology</em> offre 30 prodotti che utilizzano i suoi metodi di conservazione: piatti, tazze, coni, scatole, carta da lettere, buste</strong>. Poiché, però, questa tecnologia brevettata è personalizzabile, si prevede che saranno sviluppati in futuro altri prodotti, come delle alternative di imballaggio naturali.<br /><strong>Il giovane scienziato indiano che ha inventato questa tecnologia</strong>, l&#8217;ha formulata per la prima volta nel 2010, quando era praticamente un bambino: <strong>Tenith Adithyaa</strong>, infatti, allora aveva 11 anni e lavorava nel suo laboratorio artigianale. Da quel momento<em> Banana Leaf Technology</em> ha ricevuto sette premi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che l&#8217;azienda vuole fare con questa tecnologia è «risolvere la crisi climatica globale senza compromettere l&#8217;economia»: è questo il motivo per cui offre un&#8217;alternativa ecologica, sostenibile, biodegradabile, non chimica ed economica alla plastica monouso.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Le e-bike vinceranno?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 17:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva AlphaBike, una bicicletta elettrica a idrogeno che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 Km Ci sono sempre più biciclette elettriche in giro, le possiedono anche molte città, che le mettono a disposizione di cittadini e turisti per l&#8217;affitto orario o giornaliero. Tra le tante, recentemente, ha fatto parlare di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38278" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike.jpg" alt="" width="804" height="412" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike-768x394.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Arriva AlphaBike, una bicicletta elettrica a idrogeno che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 Km</p>
<p>  <span id="more-38279"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono sempre più biciclette elettriche in giro, le possiedono anche molte città, che le mettono a disposizione di cittadini e turisti per l&#8217;affitto orario o giornaliero. Tra le tante, recentemente, ha fatto parlare di sé l&#8217;<strong>AlphaBike</strong>, una <strong>e-bike francese, alimentata da una cella a combustibile a idrogeno invece che da una batteria</strong>, che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 km.&nbsp;Questa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bicicletta_a_pedalata_assistita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bici a pedalata assistita</a>&nbsp;è stata costruita secondo gli standard europei, che fanno sì che la potenza nominale massima del motore elettrico sia di 0,25 kW e che la sua velocità massima sia di 25 km/h.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda produttrice di celle a combustibile, <a href="https://www.pragma-industries.com/light-mobility/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pragma</a>, che ha creato l&#8217;AlphaBike, annuncia sul suo sito che si tratta di una bici pensata per un uso commerciale, «<strong>sviluppata come risposta alla domanda energetica odierna e ai problemi di <a href="https://www.ecoseven.net/mobilita/bici/bici-elettrica-il-compromesso-ideale-per-la-mobilita-del-futuro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mobilità ecologica</a></strong>». In effetti, le sue caratteristiche principali la pongono <strong>in <em>pole position</em> nell&#8217;uso per i noleggi turistici</strong>: eliminando le problematiche generate dalle batterie tradizionali, infatti, la ricarica sarà molto più veloce (le biciclette si possono riempire nelle stazioni di rifornimento, che producono idrogeno dall&#8217;acqua attraverso l&#8217;elettrolisi, quindi lo comprimono e lo immagazzinano – ogni stazione può rifornire 35 biciclette al giorno), una pratica che prenderà al massimo due minuti per ogni «pieno»; inoltre, il serbatoio in fibra di carbonio contiene 2 litri di gas, che permettono un&#8217;efficienza incredibile e la copertura di distanze lunghe, fino a 150 Km.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, le nuove tecnologie non fanno che permettere alle biciclette elettriche di acquistare punti, che potrebbero portare molti automobilisti a preferirle per il loro trasposto quotidiano, al posto delle quattro consumistiche ruote.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: la tavola da surf ecologica prodotta con le alghe</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-la-tavola-da-surf-ecologica-prodotta-con-le-alghe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 06:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoinvenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova tavola da surf a base di alghe è stata ideata da un team di scienziati dell’Università di San Diego per azzerare l&#8217;impatto dello sport acquatico con l&#8217;ambiente     La tavola da surf ecologica prodotta interamente con le alghe del mare è l&#8217;interessante soluzione proposta per azzerare quasi completamente l&#8217;impatto del noto sport [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26033" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_unnamed-15254-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La nuova tavola da surf a base di alghe è stata ideata da un team di scienziati dell’Università di San Diego per azzerare l&#8217;impatto dello sport acquatico con l&#8217;ambiente</p>
<p> </p>
<p>  <span id="more-26034"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La tavola da surf ecologica prodotta interamente con le alghe del mare è l&#8217;interessante soluzione proposta per azzerare quasi completamente l&#8217;impatto del noto sport acquatico con l&#8217;ambiente. Nonostante il surf rappresenti, nell&#8217;immaginario collettivo, un&#8217;attività fisica caratterizzata dal suo forte legame con la natura, il processo di costruzione delle tavole ha rischiato, fino ad oggi, di minare l&#8217;autenticità di questo rapporto. Allo stato attuale infatti, le tavole vengono realizzate attraverso una <a href="http://www.poliuretano.it/comportamento_poliuretano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schiuma poliuretanica</a>  &#8216;non-ecofriendly&#8217;, derivante dal petrolio. Ma presto, questo procedimento potrebbe essere sostituito da una nuova schiuma green a base di olio di alghe marine che consentirà la creazione una nuova linea di tavole da surf completamente eco-sostenibili.</p>
<p>La nuova tavola da surf ecologica, progettata da un team di scienziati dell’Università di San Diego, è il risultato di uno studio approfondito sui materiali sostenibili in collaborazione con i ricercatori dell’azienda &#8216;Arctic Foam&#8217;. Grazie ad una complessa ricerca sui materiali, è stato quindi possibile, nello specifico, convertire l&#8217;olio estratto dalle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polioli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alghe marine in &#8216;polioli&#8217;</a> . Il passaggio successivo ha poi riguardato l&#8217;elaborazione del giusto catalizzatore che, insieme all&#8217;utilizzo dei silicati, ha consentito di realizzare una nuova schiuma green (allo stesso tempo rigida e sufficientemente galleggiante) perfetta per la costruzione della tavola da surf ecologica.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;">La nuova tavola da surf, di colore chiaro, è stata inoltre completamente resinata con strati di fibra di vetro eco-friendly. Attualmente, la tavola da surf a base di alghe è soltanto un prototipo anche se i ricercatori dell’Università di San Diego non escludono che un giorno, questi &#8216;natanti delle onde&#8217; saranno prodotti in serie utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili. Per maggiori informazioni è possibile consultare <a href="http://ucsdnews.ucsd.edu/feature/surfing_into_a_greener_future" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo sito</a>. </p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;">Matteo Ludovisi</p>
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		<item>
		<title>Ecoinvenzioni: la lavatrice ecologica per pulire i vestiti mentre si e&#8217; sul tapis roulant</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 19:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La lavatrice ecologica Laundry-tapis hybrid machine, e&#8217; l’interessante soluzione proposta per mantenersi in forma e risparmiare sui consumi di acqua ed energia in casa La lavatrice ecologica per pulire i vestiti mentre si svolge attività fisica sul tapis roulant è l’interessante soluzione proposta per mantenersi in forma e risparmiare sui consumi di acqua ed energia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20496" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_eco-invenzioni_lavatrice.tapis_.roulant-12475-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La lavatrice ecologica Laundry-tapis hybrid machine, e&#8217; l’interessante soluzione proposta per mantenersi in forma e risparmiare sui consumi di acqua ed energia in casa</p>
<p>  <span id="more-20497"></span>  </p>
<p>La <strong>lavatrice ecologica</strong> per pulire i <strong>vestiti</strong> mentre si svolge attività fisica sul tapis roulant è l’interessante soluzione proposta per mantenersi in forma e risparmiare sui consumi di <strong>acqua</strong> ed <strong>energia</strong> in casa. Si tratta in pratica di una speciale <strong>lavatrice</strong> ibrida a forma di ‘ruota per criceti’, in grado di incentivare alla corsa mentre si fa il bucato.</p>
<p>L’innovativa <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=1205" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lavatrice</a> ecologica</strong>, denominata ‘Laundry-tapis hybrid machine’ e progettata dal designer coreano Si Hyeing Ryu dell’azienda ‘Electrolux’, è in sostanza un ‘eco-gadget’ che coniuga la necessità delle faccende domestiche (fare il bucato) con l’esigenza di intraprendere un’attività sportiva.</p>
<p>La nuova <strong>lavatrice ecologica</strong> a forma di tapis roulant è quindi un ‘prototipo concettuale’ capace di incentivare alla corsa mentre si fa il bucato. In sostanza, una ruota ed un nastro mobile per la corsa si collegherebbero, grazie ad una serie di tubi, ad un sistema per l’immissione e lo scarico dell’<strong>acqua</strong>. La vera innovazione risiederebbe però all’interno del cestello integrato nel particolare apparecchio: da lì infatti, la spinta data dai movimenti del corridore verrebbe trasformata in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> cinetica per mettere in funzione la lavatrice. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="electroluxdesignlab.com/2014/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Plastica ecologica dagli scarti degli alberi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/plastica-ecologica-dagli-scarti-degli-alberi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 19:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La plastica ecologica che si ottiene dagli scarti degli alberi e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l&#8217;ambiente La plastica ecologica che si ottiene dagli scarti degli alberi è l’interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l’ambiente. Grazie ai recenti studi condotti da un team di ricercatori dell&#8217;azienda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17930" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_plastica.ecologica.scarti.alberi-11203-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La plastica ecologica che si ottiene dagli scarti degli alberi e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-17931"></span>  </p>
<p>La <strong>plastica ecologica</strong> che si ottiene dagli scarti degli <strong>alberi</strong> è l’interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l’ambiente. Grazie ai recenti studi condotti da un team di ricercatori dell&#8217;azienda inglese &#8216;Biome Bioplastics&#8217;, è stato possibile ottenere una nuova bioplastica resistente e flessibile, sfruttando la lignina contenuta nella pasta di scarto prodotta dalle cartiere.</p>
<p>La nuova <strong>plastica ecologica</strong>, in sostanza, è un prodotto green a &#8216;base biologica&#8217;, ossia ottenuto esclusivamente degli scarti dell’industria della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6773" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>carta</strong></a>, senza l&#8217;utilizzo di alcun derivato del petrolio. Il processo di produzione della bioplastica sfrutta, in particolare, una sostanza specifica (sintetizzata in laboratorio) che si trova nello stomaco delle termiti, ed in grado di scomporre la lignina in modo tale da ottenere dei polimeri plastici ecosostenibili.</p>
<p>La nuova <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=16114" target="_blank" rel="noopener noreferrer">plastica</a> ecologica</strong> ottenuta dai derivati del <strong>legno</strong> ha già riscosso un discreto successo nel Regno Unito, al punto da permettere alla &#8216;Biome Bioplastics&#8217; di continuare i suoi esperimenti grazie ad una borsa di studio del valore di 150mila euro, offerta lo scorso anno dal Technology Strategy Board. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.biomebioplastics.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Plastica ecologica dalle acque di scarico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/plastica-ecologica-dalle-acque-di-scarico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 13:14:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[La plastica ecologica che si ottiene attraverso il trattamento delle acque di scarico e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l&#8217;ambiente La plastica ecologica che si ottiene attraverso il trattamento delle acque di scarico è l’interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l’ambiente. Grazie agli studi condotti  da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17813" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_plastica_acqua_di_scarico-11143-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La plastica ecologica che si ottiene attraverso il trattamento delle acque di scarico e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-17814"></span>  </p>
<p>La <strong>plastica ecologica</strong> che si ottiene attraverso il trattamento delle <strong>acque</strong> di scarico è l’interessante soluzione proposta nel campo dei prodotti green compatibili con l’ambiente. Grazie agli studi condotti  da un team di scienziati del Dipartimento di biotecnologie dell’<a href="http://www.dbt.univr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Verona</a>, il nuovo biopolimero avrebbe caratteristiche molto simili a quelle della <strong>plastica</strong> tradizionale, pur essendo ricavato dalle <strong>acque</strong> di scarto che escono dalle nostre case.</p>
<p>La nuova <strong>plastica ecologica</strong>, in particolare, non contiene alcun derivato del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11977" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>petrolio</strong></a> e può avere moltissime possibilità di applicazione: dalle borse più semplici, alle penne ai parafanghi delle auto. In pratica, secondo i ricercatori, ‘tutto ciò che è fatto di <strong>plastica</strong> può essere realizzato con questo biopolimero.’</p>
<p>La nuova <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=11506" target="_blank" rel="noopener noreferrer">plastica</a> ecologica</strong>, nello specifico, è stata creata grazie all’’utilizzo di un impianto dimostrativo a Bruxelles, che ha processato le <strong>acque</strong> reflue della Mars (la famosa azienda produttrice di barrette al cioccolato). Per gli scienziati dell’Università di Verona, l’obiettivo sarà a questo punto quello di passare dagli impianti pilota ai veri e propri impianti produttivi, in modo da realizzare non solo l’innovativa bioplastica ma anche altri componenti che si possono ottenere attraverso il trattamento delle <strong>acque</strong> reflue (tra cui fosforo e biogas). Querste innovazioni per il trattamento delle <strong>acque</strong> reflue, saranno infine presentate durante la conferenza mondiale ‘EcoSTP20140’ (Ecotechnologies for Wastewater Treatment) che si terrà a Verona, dal 23 al 27 giugno prossimi. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.ecostp.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>La casa piu&#8217; ecologica d&#8217;Europa? E&#8217; in Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/la-casa-piu-ecologica-d-europa-e-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 12:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiama BioCasa 82 ed e&#8217; la casa piu&#8217; ecologica d&#8217;Europa, costruita in Italia e situata alle pendici del colle Montello, in provincia di Treviso La casa più ecologica d’Europa è stata costruita in Italia ed ha un nome: ‘BioCasa 82’. Situata alle pendici del colle Montello, in provincia di Treviso, ‘BioCasa 82’è la prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17684" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_abitare_casa_ecologica_Europa-11076-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si chiama BioCasa 82 ed e&#8217; la casa piu&#8217; ecologica d&#8217;Europa, costruita in Italia e situata alle pendici del colle Montello, in provincia di Treviso</p>
<p>  <span id="more-17685"></span>  </p>
<p>La <strong>casa</strong> più <strong>ecologica</strong> d’Europa è stata costruita in Italia ed ha un nome: ‘BioCasa 82’. Situata alle pendici del colle Montello, in provincia di Treviso, ‘BioCasa 82’è la prima residenza privata d’Europa, totalmente ‘made in Italy’, ad essersi aggiudicata come caso studio il prestigioso attestato LEED Platinum, il più alto livello degli standard LEED for Homes (case private ecologiche).</p>
<p>I meriti del <strong>progetto</strong> ‘BioCasa 82’ sono riscontrabili anche sulla carta, dove la residenza è riuscita a battere tutti i precedenti record di sostenibilità, mantenendo un’impronta di carbonio inferiore al 60% rispetto alla media degli edifici tradizionali, un dato notevole se si pensa che mediamente il carbon footprint in bioedilizia si attesta sul 37%.</p>
<p>L’innovativa <strong>casa</strong> <strong>ecologica</strong> ‘BioCasa 82’ è stata infatti costruita utilizzando materiali riciclabili e a chilometri zero, tra i quali il legno massiccio, intonaci ai silicati naturali, pavimenti in pietra di trachite/Zovonite, calcestruzzi di Bigolino di Valdobbiadene, etc.</p>
<p>La <strong>casa</strong> inoltre utilizza la tecnologia domotica per adattare automaticamente i livelli di temperatura ed umidità interna con il minimo consumo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a>, sfruttando parallelamente l’illuminazione naturale per garantire la massima visibilità e un sistema per il trattamento dell’aria interna che garantisce aria sempre ‘nuova’ per il massimo benessere indoor. Come se non bastasse tutti gli ambienti sono privi di gas radon, di prodotti di sintesi e VOC, di campi elettrici, magnetici e elettromagnetici nocivi.</p>
<p>La <strong>casa</strong> <strong>ecologica</strong> ‘BioCasa 82’, può vantare, tra l’altro, il 100% del recupero delle acque piovane e l’autoproduzione di <strong>energia</strong> da fonti <strong>rinnovabili</strong> grazie ad un impianto fotovoltaico che genera circa 14 kWh di elettricità e ad un impianto geotermico ad altissima efficienza per la produzione di calore, acqua calda sanitaria e raffrescamento. </p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17621" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>casa</strong></a>, attualmente, appartiene al presidente di Diadora Enrico Moretti Polegato e alla moglie Claudia Baggio. ‘Sognavamo una <strong>casa</strong> che, oltre ad essere bella e ‘sana’, esprimesse coerenza tra i nostri valori e la responsabilità sociale nei confronti del territorio e delle generazioni future’, ha sottolineato Moretti Polegato.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Olimpiadi delle case ecologiche: partecipera&#8217; anche un progetto italiano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/olimpiadi-delle-case-ecologiche-partecipera-anche-un-progetto-italiano/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 08:45:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto italiano di casa ecologica RhOME for denCity, partecipera&#8217; al Solar Decathlon Europe 2014, le olimpiadi europee della bioarchitettura Un progetto italiano di casa ecologica ed efficiente parteciperà alle &#8216;Solar Decathlon Europe 2014&#8216;, le olimpiadi europee della bioarchitettura in programma a Parigi dal 26 giugno al 1 luglio prossimi. Si tratta del progetto &#8216;RhOME [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17472" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_abitare_casa_ecologica-10967-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il progetto italiano di casa ecologica RhOME for denCity, partecipera&#8217; al Solar Decathlon Europe 2014, le olimpiadi europee della bioarchitettura</p>
<p>  <span id="more-17473"></span>  </p>
<p>Un <strong>progetto</strong> italiano di <strong>casa ecologica</strong> ed efficiente parteciperà alle &#8216;<a href="http://www.solardecathlon2014.fr/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Solar Decathlon Europe 2014</a>&#8216;, le olimpiadi europee della bioarchitettura in programma a Parigi dal 26 giugno al 1 luglio prossimi. Si tratta del <strong>progetto</strong> &#8216;RhOME for denCity&#8217;, l&#8217;unico prototipo di edificio green &#8216;made in Italy&#8217; che gareggerà in questa competizione europea sulle nuove case ecologiche.</p>
<p>La <strong>casa ecologica</strong> del <strong>progetto</strong> &#8216;RhOME for denCity&#8217;, in particolare, è stata ideata in un piano abitativo del complesso proposto per il quartiere romano di Tor Fiscale ed è composto da cucina, soggiorno e camera da letto. Progettata dal team dell&#8217;architetto Chiara Tonelli del dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre, l&#8217;innovativa <strong>casa ecologica</strong> sarà dotata, principalmente, di materiali naturali e rinnovabili oltre che di speciali sistemi passivi per i consumi termici. Tra i vari aspetti di &#8216;sostenibilità abitativa&#8217;, curati dal team dell&#8217;Università di Roma Tre, non sono mancati degli speciali sistemi ad alta efficienza per la produzione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> solare, insieme ad un&#8217;accurata progettazione volta a ridurre i rifiuti prodotti durante l&#8217;intero ciclo di vita dell&#8217;edificio.</p>
<p>La <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=17447" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa</a> ecologica</strong> del <strong>progetto</strong> &#8216;RhOME for denCity&#8217;, tiene infine conto di uno degli aspetti climatici più caratteristici nella città di Roma: il caldo estivo. Su questo aspetto, si è infatti deciso di ricorrere ad una serie di &#8216;strategie passive&#8217; come ad esempio la progettazione dell&#8217;involucro edilizio, l&#8217;ombreggiamento estivo attraverso le logge, l&#8217;inerzia termica garantita da masse termiche naturali e la ventilazione naturale ottenuta tramite aperture posizionate strategicamente per dare luogo ad una ventilazione incrociata. A completare il tutto, la possibilità di dosare l&#8217;ingresso della luce naturale utilizzando schermi ombreggianti fotovoltaici. E sul settore della domotica: la <strong>casa ecologica</strong> presenterà anche un sistema (sviluppato dal gruppo Almaviva) in grado di informare gli utenti sui consumi energetici dell&#8217;abitazione, suggerendo anche comportamenti e strategie ottimizzati in base al proprio stile di vita e agli elettrodomestici usati. Per maggiori informazioni sul <strong>progetto</strong> &#8216;RhOME for denCity&#8217; è possibile consultare questo <a href="http://www.rhomefordencity.it/SDE/ita/la-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: la sigaretta che diventa un fiore dopo essere stata gettata a terra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-la-sigaretta-che-diventa-un-fiore-dopo-essere-stata-gettata-a-terra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 14:36:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sigaretta ecologica Greenbutts si propone di mitigare in parte gli effetti nocivi del fumo sulla salute e di contrastare l&#8217;inquinamento ambientale dei mozziconi Una sigaretta ecologica che fa nascere un fiore selvatico dopo essere stata gettata a terra. E’ questa la brillante soluzione ‘green’ che si propone di mitigare (almeno in parte) gli effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17339" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_eco-invenzioni_sigaretta_ecologica_seme_fiore-10900-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La sigaretta ecologica Greenbutts si propone di mitigare in parte gli effetti nocivi del fumo sulla salute e di contrastare l&#8217;inquinamento ambientale dei mozziconi</p>
<p>  <span id="more-17340"></span>  </p>
<p>Una <strong>sigaretta ecologica</strong> che fa nascere un <strong>fiore</strong> selvatico dopo essere stata gettata a terra. E’ questa la brillante soluzione ‘green’ che si propone di mitigare (almeno in parte) gli effetti nocivi della <strong>sigaretta</strong> sulla <strong>salute</strong> dei più incalliti fumatori, contrastando contemporaneamente l’inquinamento ambientale dei mozziconi.</p>
<p>La nuova <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=10992" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sigaretta</a> ecologica</strong>, denominata ‘Greenbutts’ è innanzitutto priva di quelle principali sostanze chimiche presenti nelle ‘cicche’ tradizionali, come il polonio di piombo, responsabile di stimolare, potenzialmente, un processo cancerogeno maligno nel fumatore.</p>
<p>La nuova <strong>sigaretta</strong> ‘Greenbutts’ contiene invece solo sostanze naturali senza additivi ed ha un filtro di fibre di lino, canapa e cotone incollati insieme con acqua e farina. Ma la vera novità green è un’altra: la <strong>sigaretta</strong> ‘eco’ contiene un seme nel suo filtro biodegradabile, pronto a far nascere un <strong>fiore</strong> selvatico una volta gettato a terra. Una soluzione, questa, che permetterebbe di ridurre drasticamente l’impatto dei mozziconi sull’<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ambiente</strong></a>. In Italia, sono infatti 72 miliardi le cicche che vengono consumate ogni anno, per un totale di 324 tonnellate di nicotina disperse nell’<strong>ambiente</strong>. Ogni mozzicone poi, impiega da 1 a 5 anni per biodegradarsi: il problema principale è ovviamente il filtro, che contiene ammoniaca, acido cianidrico e acetato di cellulosa.</p>
<p>La sigaretta ‘Greenbutts’ è già disponibile in commercio (almeno in America). Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.green-butts.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">(ml)</span></p>
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		<title>Casa: il cemento ecologico dalle ceneri della biomassa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/bioedilizia/casa-il-cemento-ecologico-dalle-ceneri-della-biomassa/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2014 11:03:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[biomassa]]></category>
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					<description><![CDATA[La casa ecologica si potra&#8217; costruire grazie all&#8217;impiego di un nuovo cemento green prodotto dalla Universidad de Jaen, grazie alla combustione della biomassa La casa ecologica si potrà costruire grazie all’utilizzo di un innovativo cemento green, realizzato grazie alle ceneri prodotte dal processo di combustione della biomassa. Il nuovo cemento ecologico è stato ottenuto da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17195" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_abitare_cemento_ecologico-10826-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La casa ecologica si potra&#8217; costruire grazie all&#8217;impiego di un nuovo cemento green prodotto dalla Universidad de Jaen, grazie alla combustione della biomassa</p>
<p>  <span id="more-17196"></span>  </p>
<p>La <strong>casa ecologica</strong> si potrà costruire grazie all’utilizzo di un innovativo <strong>cemento</strong> green, realizzato grazie alle <strong>ceneri</strong> prodotte dal processo di combustione della <strong>biomassa</strong>.</p>
<p>Il nuovo <strong>cemento ecologico</strong> è stato ottenuto da un team di ricercatori spagnoli della Escuela Politécnica Superior de Linares della Universidad de Jaén (UJA), attraverso speciali test chimici, fisici e mineralogici che hanno permesso di trasformare in ‘risorsa bio-edile’ un prodotto di scarto della produzione energetica.</p>
<p>Per ottenere il <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=10093" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cemento</a> ecologico</strong>, gli scienziati hanno quindi aumentato progressivamente (dal 10 al 90%) il quantitativo di <strong>ceneri</strong> prodotte dalla combustione di <strong>biomassa</strong>, all’interno del composto in sostituzione parziale del <strong>cemento</strong> Portland, valutandone le prestazioni chimiche e fisiche, nonché l’impatto ambientale.</p>
<p>Le <strong>ceneri</strong> utilizzate dai ricercatori, sono state ovviamente quelle ‘pesanti’, ossia quelle <strong>ceneri</strong> che, durante il processo di combustione della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9431" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>biomassa</strong></a> si depositano sul fondo della caldaia, a differenza delle polveri ‘volatili’, non contengono cloro e potassio (considerate sostanze inquinanti) e non vengono spinte in alto sui filtri dell’impianto dai gas di incenerimento.</p>
<p>Le <strong>ceneri</strong> impiegate per il nuovo <strong>cemento</strong> ecologico, provengono inoltre dalla combustione di differenti biomasse, una miscela di scarti della produzione di olio di oliva e di rifiuti agricoli (potature di alberi da frutto, vigneti e pioppi). Ovviamente, una volta realizzati, i nuovi blocchi di <strong>cemento</strong> green sono stati sottoposti ad una vasta gamma di test in laboratorio per valutare resistenza, pressione e trazione del materiale, sottoponendolo a procedure di congelamento, essicazione e umidità. Per maggiori informazioni è possibile fare riferimento a questo <a href="http://www.europapress.es/andalucia/sostenible-00672/noticia-jaen-sostenible-usan-cenizas-combustion-biomasa-alternativa-cemento-bloques-construccion-20140505150934.html">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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