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	<title>dolore &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Aug 2020 20:01:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Claude Davis: il bio-prepper ha condiviso tre dei più potenti rimedi che gli sono stati insegnati da suo nonno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 06:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[claude davis]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
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					<description><![CDATA[Il survivalista (prepper) svela tre rimedi naturali per alleviare dolore e infezioni e per avere una migliore salute del cuore Il titolo del blog dal quale Claude Davis parla di medicina naturale e trattamenti olistici si chiama &#8220;Bio-prepper: Life is a journey, not a destination&#8220;: partendo dal sottotitolo che inneggia alla vita come un viaggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64982" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/medicinal-flower-4246073_1280-e1597663483511.jpg" alt="rimedi naturali" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Il survivalista (prepper) svela tre rimedi naturali per alleviare dolore e infezioni e per avere una migliore salute del cuore</h3>
<p><span id="more-64979"></span></p>
<p>Il titolo del blog dal quale Claude Davis parla di medicina naturale e trattamenti olistici si chiama &#8220;<strong>Bio-prepper: Life is a journey, not a destination</strong>&#8220;: partendo dal sottotitolo che inneggia alla vita come un viaggio e non come una destinazione, bisogna innanzitutto spiegare cos&#8217;è un prepper.</p>
<p>Chiamato da noi un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Survivalismo">survivalista</a>, <strong>il prepper è una persona che segue una formazione personale a tutto tondo che gli permette di prepararsi attivamente a qualsiasi emergenza</strong> – comprese quelle limite che possono portare a dover entrare in modalità &#8220;sopravvivenza&#8221;.</p>
<h4>Claude Davis lo fa con rimedi naturali.</h4>
<p>In uno dei suoi recenti <a href="https://www.bioprepper.com/2019/06/12/life-saving-remedies-from-claude-daviss-grandfather/">articoli</a> pubblicati online, il bio-prepper <strong>ha condiviso tre dei più potenti rimedi che gli sono stati insegnati da suo nonno</strong> per trattare alcuni problemi di salute in cui molti moderni farmaci falliscono. Ovviamente, sono tutti realizzati con piante medicinali.</p>
<ol>
<li>Il primo rimedio serve per<strong> neutralizzazione del dolore</strong> e si ottiene tramite l&#8217;utilizzo delle foglie di Zampa di orso (<em>Cotiledone tomentosa</em>), una pianta endemica del Sudafrica. <strong>Il nonno di Davis usava questo rimedio per curare i soldati feriti sul campo di battaglia o alleviare il dolore di quelli morenti</strong>. Le foglie della pianta vanno bollite e mescolate fino a quando non si ottiene una sostanza scura e viscosa, poi bisogna lasciar cuocere a fuoco lento per altre 3-4 ore. Una volta ottenuta una sostanza ancora più scura e densa la si può consumare per bocca, come se fosse uno sciroppo: darà un rapido sollievo dal dolore intenso.</li>
<li>Il secondo rimedio è<strong> contro le infezioni batteriche </strong>e si ottiene utilizzando la Barba di bosco (<em>Usnea barbata</em>), un lichene che può essere trovato sui tronchi e sulle radici esposte degli alberi nelle foreste ad alta quota. <strong>Davis racconta di aver usato il rimedio di suo nonno per auto-curarsi un&#8217;infezione causata dal batterio <em>Staphylococcus aureus</em> resistente agli antibiotici</strong>. Le potenti proprietà antibatteriche dell&#8217;Usnea barbata sono nell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_usnico">acido usnico</a>. Per rendere questo antibatterico attivo, si devono macinarne circa 28 grammi (1 oncia) e metterli in una casseruola, poi bisogna aggiungere 150 millilitri (5 once) di vodka e lasciare cuocere a fuoco lento per due ore. La sostanza risultante può quindi essere applicata direttamente sul sito dell&#8217;infezione.</li>
<li>Il terzo rimedio punta all&#8217;<strong>eliminazione del colesterolo per la salute del cuore </strong>grazie alle bacche macinate di Biancospino comune (Davis lo chiama <em>Crataegus oxyacantha</em>, anche se il nome più usato è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crataegus_monogyna"><em>Crataegus monogyna</em></a>). <strong>Racconta che con questo rimedio suo nonno ha aiutato una donna anziana il cui fegato aveva mal sopportato i medicinali per il colesterolo alto e l&#8217;ipertensione</strong>. Le bacche vanno raccolte alla fine di ottobre e vanno rimossi i semi perché, racconta Davis, contengono una quantità molto piccola di amigdalina, che può essere pericolosa in grandi dosi. La miscela va messa su un vassoio e va lasciata asciugare in un forno lasciato aperto a 90°C. La polvere va messa in delle capsule o miscelata con acqua e assunta per due mesi per pulire completamente i vasi sanguigni.</li>
</ol>
<p>Questi potenti rimedi sono fatti da piante comuni che offrono incredibili proprietà medicinali e benefici per la salute. Come sottolinea Davis, <strong>possono essere molto utili in tempi di crisi ed emergenze.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sonno e dolori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 16:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
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					<description><![CDATA[Non dormire a sufficienza &#8220;intensifica&#8221; la sensibilità al dolore Le persone che soffrono fanno difficoltà ad addormentarsi ma, allo stesso tempo, chi dorme poco&#160;prova più dolore. In che modo il sonno influenza il dolore? Se lo sono chiesto i ricercatori dell&#8217;Università della California, Berkeley, Università della California, San Francisco, Università del Colorado Boulder e John [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37769" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/05/images_xyz.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_xyz.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_xyz-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_xyz-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Non dormire a sufficienza &#8220;intensifica&#8221; la sensibilità al dolore</p>
<p>  <span id="more-37770"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le persone che soffrono fanno difficoltà ad addormentarsi ma, allo stesso tempo, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24731" target="_blank" rel="noopener noreferrer">chi dorme poco</a>&nbsp;prova più dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">In che modo il sonno influenza il dolore? Se lo sono chiesto i ricercatori dell&#8217;Università della California, Berkeley, Università della California, San Francisco, Università del Colorado Boulder e John Hopkins University nel Maryland. <a href="https://neurosciencenews.com/sleep-pain-10648/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hanno scoperto</a> che la privazione del sonno intensifica e prolunga il dolore, a causa di problemi neurologici che si verificano nelle regioni chiave del cervello associate all&#8217;elaborazione del dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il loro studio, i ricercatori hanno lavorato con 25 giovani adulti sani che non erano né privati del sonno né provavano alcun dolore. Per prima cosa hanno misurato la soglia del dolore di ogni partecipante dopo un&#8217;intera notte di sonno e hanno usato la risonanza magnetica (MRI) per registrare la loro attività cerebrale mentre aumentavano i livelli di calore applicati alla loro pelle. I partecipanti, in media, hanno riportato disagio a circa 111 F (44°C).</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, hanno chiesto ai partecipanti di sottoporsi alla stessa procedura dopo una notte insonne. Hanno scoperto che quando le persone vengono private del sonno, la loro soglia del dolore diminuisce. La maggior parte dei partecipanti ha riferito disagio a circa 107 F.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i loro risultati di imaging cerebrale sono cambiati dopo una notte insonne. I ricercatori hanno osservato un aumento dell&#8217;attività nella corteccia somatosensoriale e una diminuzione dell&#8217;attività nel nucleo accumbens e nella corteccia insulare, indicando che i meccanismi neurali che gestiscono le risposte fisiologiche agli stimoli dolorosi erano malfunzionanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i ricercatori hanno iniziato il loro studio, stavano lavorando sull&#8217;ipotesi che la privazione del sonno aumentasse la sensibilità al dolore. Presumevano che i meccanismi neurali responsabili dell&#8217;elaborazione dei segnali del dolore e l&#8217;attivazione del sollievo dal dolore naturale non funzionassero correttamente a causa della perdita del sonno.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno scoperto che avevano ragione su entrambi i conti, ma ciò che li sorprese furono i risultati di imaging cerebrale che mostravano una ridotta attività nel nucleo accumbens, una parte del cervello coinvolta nei circuiti di ricompensa. Una delle molte funzioni del nucleo accumbens è di aumentare i livelli di dopamina in risposta al dolore, per innescare il sollievo in modo naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i ricercatori hanno notato che il sonno insufficiente ha anche influenzato il livello di attività nella corteccia insulare, un&#8217;altra regione del cervello che dovrebbe operare in presenza di dolore. La corteccia insulare valuta i segnali del dolore e li mette in contesto per aiutare l&#8217;organismo a preparare una risposta appropriata.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>La digitopressione contro i dolori mestruali</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/la-digitopressione-contro-i-dolori-mestruali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 11:42:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[digitopressione]]></category>
		<category><![CDATA[Dismenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori]]></category>
		<category><![CDATA[mestruazioni]]></category>
		<category><![CDATA[riflessologia]]></category>
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					<description><![CDATA[I dolori mestruali sono un problema comune: dalla riflessologia, una risposta efficace Quasi il 90% delle donne soffre ogni mese di crampi mestruali. Durante il ciclo si verificano cambiamenti fisiologici e metabolici, che provocano sintomi come la dismenorrea. La digitopressione potrebbe essere la risposta. Al contrario degli antidolorifici, si tratta di una risposta che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37500" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_alternative-medicine-132780.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_alternative-medicine-132780.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_alternative-medicine-132780-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_alternative-medicine-132780-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I dolori mestruali sono un problema comune: dalla riflessologia, una risposta efficace</p>
<p>  <span id="more-37501"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quasi il 90% delle donne soffre ogni mese di crampi mestruali. Durante il ciclo si verificano cambiamenti fisiologici e metabolici, che provocano sintomi come la dismenorrea. <a href="https://www.modernreflexology.com/10-useful-acupressure-points-menstrual-disorders/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La digitopressione potrebbe essere la risposta</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario degli antidolorifici, si tratta di una risposta che non ha effetti collaterali gravi o indesiderati. Potrebbe alleviare i crampi mestruali, riducendo parallelamente una serie di disturbi, come la sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS) e la sindrome premestruale (PMS). A farle concorrenza solo l&#8217;agopuntura.</p>
<p style="text-align: justify;">La digitopressione agisce stimolando alcuni &#8220;punti terapeutici&#8221; o punti chiave della medicina tradizionale cinese: si tratta di piccolissime parti del corpo che possono promuovere il flusso dell&#8217;energia di guarigione (o &#8220;qi&#8221;) del corpo stesso, in tutti gli organi vitali.</p>
<p style="text-align: justify;">La digitopressione può mitigare i disturbi mestruali, promuovendo un flusso sanguigno sano e regolare. La stimolazione delicata della zona pelvica, ossia della piega dove la gamba si unisce al tronco del corpo, agisce come antidolorifico, riducendo la sensazione di disagio addominale.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine di ogni trattamento, per eliminare le tossine, sarebbe importante assumere dell&#8217;acqua tiepida.</p>
<p style="text-align: justify;">La digitopressione, però, non è adatta proprio a tutti. Andrebbe evitata in caso di gravidanza, in caso di disturbi del sistema nervoso e quando le zone che andrebbero stimolate hanno cicatrici causate da interventi chirurgici.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, è consigliata in bambini molto piccoli, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=37382" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soprattutto in presenza di coliche</a>.</p>
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		<title>Il glutine è nemico dei nervi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/il-glutine-e-nemico-dei-nervi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 11:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[nervi]]></category>
		<category><![CDATA[sistema nervoso]]></category>
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					<description><![CDATA[Una dieta rigorosamente priva di glutine potrebbe proteggere dai dolori legati al sistema nervoso Il glutine è nemico del nostro sistema nervoso. (Qui alcuni studi, dedicati all&#8217;ataxia&#160;e non solo) Uno studio recente, pubblicato dall&#8217;American Academy of Neurology, ha aggiunto che l&#8217;eliminazione completa del glutine dalla dieta potrebbe aiutare a prevenire il dolore neuropatico&#160;nelle persone con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37492" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_nerves-3469.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_nerves-3469.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_nerves-3469-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_nerves-3469-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Una dieta rigorosamente priva di glutine potrebbe proteggere dai dolori legati al sistema nervoso</p>
<p>  <span id="more-37493"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il glutine è nemico del nostro sistema nervoso. (Qui alcuni <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12933922" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studi</a>, dedicati all&#8217;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ataxia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ataxia</a>&nbsp;e <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17013890" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non solo</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio recente, <a href="https://www.aan.com/PressRoom/Home/PressRelease/1627" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato dall&#8217;American Academy of Neurology</a>, ha aggiunto che l&#8217;eliminazione completa del glutine dalla dieta potrebbe aiutare a prevenire il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dolore_neuropatico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dolore neuropatico</a>&nbsp;nelle persone con sensibilità al glutine.</p>
<p style="text-align: justify;">La sensibilità al glutine è già stata collegata, dalla scienza, alla neuropatia periferica, una condizione in cui i nervi periferici di un individuo vengono danneggiati. Questa, a sua volta, causa debolezza, intorpidimento e dolore, nelle mani e nei piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, i ricercatori hanno reclutato 60 persone, con un&#8217;età media di 70 anni. Hanno chiesto ai partecipanti l&#8217;intensità del proprio dolore, i sintomi, lo stato di salute mentale e se seguivano una dieta rigorosamente priva di glutine. Su 60 partecipanti, il 55% dei partecipanti aveva la neuropatia.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno rivelato che le persone che seguivano una dieta rigorosamente priva di glutine avevano meno probabilità di provare dolore rispetto a quelle che non seguivano una dieta rigorosamente priva di glutine. Dopo aver considerato l&#8217;età, il sesso e lo stato di salute mentale dei partecipanti, i ricercatori hanno scoperto che i soggetti affetti da neuropatia che non mangiavano glutine avevano l&#8217;89% di probabilità in più di essere privi di dolore, rispetto agli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che le persone con neuropatia indolore da glutine avevano punteggi migliori sulla valutazione della salute mentale rispetto a quelli con neuropatia dolorosa. Su 100, quelli con neuropatia indolore da glutine avevano un punteggio medio di 87, mentre quelli con neuropatia dolorosa da glutine avevano un punteggio medio di 76.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire una dieta priva di glutine significa evitare cibi che contengono glutine proteico o ne sono venuti a contatto. Mentre la maggior parte delle persone può tollerarlo, nelle altre causa gravi problemi di salute, specialemente se l&#8217;intolleranza è asintomatica e non viene intercettata per tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguire una dieta priva di glutine può essere difficile, perché il glutine viene usato quotidianamente nell&#8217;industria alimentare e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cosmetica</a>. Le principali fonti di glutine nella dieta includono orzo, segale, triticale, malto e alimenti a base di grano, come crusca di frumento, farina di frumento, farro, grano duro, kamut e semola.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Via lo stress fisico in 3 mosse</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/via-lo-stress-fisico-in-3-mosse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 13:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori]]></category>
		<category><![CDATA[lombare]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
		<category><![CDATA[schiena]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui alcuni consigli per gestire i dolori alla schiena portati dallo stress fisico Se soffri costantemente di dolori lombari e desideri accelerare il recupero da un intervento chirurgico o da qualche altra patologia legata alla schiena, devi proteggere e rafforzare la colonna vertebrale. Ecco tre cambiamenti nello stile di vita che possono aiutarti. Diversi studi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37395" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_tgdkr.jpg" alt="" width="799" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_tgdkr.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_tgdkr-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_tgdkr-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Qui alcuni consigli per gestire i dolori alla schiena portati dallo stress fisico</p>
<p>  <span id="more-37396"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Se soffri costantemente di dolori lombari e desideri accelerare il recupero da un intervento chirurgico o da qualche altra patologia legata alla schiena, devi proteggere e rafforzare la colonna vertebrale. <a href="https://www.spine-health.com/blog/your-lower-back-will-thank-you-if-you-do-these-3-easy-things" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco tre cambiamenti nello stile di vita che possono aiutarti</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversi studi hanno dimostrato che star seduti a lungo è una delle cause più comuni di lombalgia. La posizione cambia l&#8217;allineamento naturale della colonna vertebrale inferiore. Questa postura mette un carico pesante sui tuoi dischi lombari e sulle articolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una possibile alternativa è quella di adottare una postazione di lavoro in piedi, almeno per una parte della giornata lavorativa. Esistono diversi tipi di “stand-up desk”. Se non vuoi concederti il lusso di una scrivania, puoi acquistare un economico topper.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerca di abituarti gradualmente a questa posizione e alterna una breve passeggiata o qualche esercizio ogni 30-45 minuti. Non dimenticare di mettere la tastiera ed il mouse in un punto che non diano fastidio ai polsi.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, tieni la tastiera e il mouse allo stesso livello e assicurati che i tuoi polsi siano dritti mentre stai digitando.</p>
<p style="text-align: justify;">Allunga i tuoi muscoli posteriori della coscia ogni giorno: non tutti sanno che i muscoli posteriori della coscia, che interessano anche la schiena, possono facilmente diventare troppo stretti. Questa condizione può portare mal di schiena e difficoltà nel movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione potrebbe essere quella di eseguire questo esercizio:</p>
<p style="text-align: justify;">siediti sulla tua sedia. Posiziona con attenzione una gamba su un&#8217;altra sedia, posta di fronte al tuo corpo. Raggiungi le dita dei piedi con le mani e allungati. Poi cambia gamba.</p>
<p style="text-align: justify;">Come organizzare il nostro luogo di lavoro per stare meglio e concentrarci? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23926" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui 10 consigli</a>.<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23926"><br /></a></p>
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		<title>Mente e gestione del dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 06:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale può essere il ruolo della mente nella gestione della nostra salute? Secondo un articolo pubblicato su Psychology Today, il modo in cui pensi influisce su come ti senti e sulla velocità con cui guarisci. Questo perché il dolore, indipendentemente da dove viene percepito, viene elaborato dal cervello e dal midollo spinale, nel sistema nervoso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36465" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_gestionedoloremente-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quale può essere il ruolo della mente nella gestione della nostra salute?</p>
<p>  <span id="more-36466"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.psychologytoday.com/intl/blog/less-pain-fewer-pills/201801/the-power-mindset-science-pain-relief-and-health" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo un articolo pubblicato su Psychology Today</a>, il modo in cui pensi influisce su come ti senti e sulla velocità con cui guarisci. Questo perché il dolore, indipendentemente da dove viene percepito, viene elaborato dal cervello e dal midollo spinale, nel sistema nervoso centrale. Pertanto, le terapie mente-corpo possono essere utili per imparare a gestire il dolore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24851056" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un team di ricercatori della Stanford University ha condotto una ricerca</a> sul trattamento del dolore associato al sentimento di impotenza e all&#8217;ansia, prendendo in esame l&#8217;intensità del dolore, la necessità di farmaci e la durata della degenza ospedaliera dopo un intervento chirurgico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, 76 partecipanti che hanno ricevuto cure in una clinica sono stati invitati a partecipare gratuitamente a una lezione sulla gestione del dolore di due ore. Successivamente hanno partecipato a un sondaggio e hanno valutato il proprio dolore attraverso una scala proposta più volte, a distanza di settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno dimostrato che una lezione di due ore forniva ai pazienti i mezzi per gestire diversamente il proprio dolore. I soggetti acquisivano controllo, cambiando perfino la propria percezione. I ricercatori hanno spiegato che sviluppare modelli di pensiero differenti migliora il funzionamento delle aree del cervello associate al dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la ricerca si sta indirizzando sul perfezionamento di nuovi modelli dedicati alla prevenzione del dolore dopo gli interveti chirurgici, per ridurre il rischio associato all&#8217;utilizzo a lungo termine di oppiacei.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene gli oppiacei siano importanti nel trattamento del dolore, in America quasi 100 persone muoiono ogni giorno per un abuso. Per questo, cercare un&#8217;alternativa è fondamentale e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35919" target="_blank" rel="noopener noreferrer">c&#8217;è chi sta già testando l&#8217;utilizzo di altre sostanze meno nocive, come la marijuana</a>.</p>
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		<title>I benefici della cannabis sul dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 12:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana medica]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[terapia del dolore]]></category>
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					<description><![CDATA[I pazienti preferiscono la marijuana agli oppiacei. Lo conferma uno studio su 2810 soggetti Negli ultimi anni la medicina ha riconosciuto le potenzialità della cannabis nel trattamento del dolore fisico e del disagio mentale. Abbiamo letto notizie sul successo nel trattamento del dolore in bambini affetti da malattie croniche o epilessia, e nel trattamento dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35918" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_cannabis_dolore.jpg" alt="" width="799" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cannabis_dolore.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cannabis_dolore-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_cannabis_dolore-768x483.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>I pazienti preferiscono la marijuana agli oppiacei. Lo conferma uno studio su 2810 soggetti</p>
<p>  <span id="more-35919"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni la medicina ha riconosciuto le potenzialità della cannabis nel trattamento del dolore fisico e del disagio mentale. Abbiamo letto notizie sul successo nel trattamento del dolore in bambini affetti da malattie croniche o epilessia, e nel trattamento dello stress post traumatico in anziani veterani di guerra. <a href="/www.naturalnewsblogs.com/cannabis-wonderful-healing-plant/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Al centro soprattutto l’olio di canapa (CBD)</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://www.sciencealert.com/93-of-patients-prefer-cannabis-over-opioids-for-managing-their-pain-according-to-new-study" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un recente studio</a>&nbsp;dell’Univesity of California Berkeley e Kent State University, nel trattamento del dolore di 2810 pazienti, il 93% dei soggetti preferisce la marijuana agli oppiacei. Molti dichiarano, inoltre, che a – quasi &#8211; parità di efficacia, la cannabis da meno effetti indesiderati.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno anche scoperto che l’81%, inoltre, è d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;assunzione di cannabis da sola sia più efficace rispetto all&#8217;assunzione della cannabis e degli oppiacei insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene gli oppiacei siano importanti nel trattamento del dolore, in America quasi 100 persone muoiono ogni giorno per un abuso. L’overdose da farmaci è tra le principali cause di morte accidentale: cercare un’alternativa è fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">La marijuana non è la soluzione perfetta al dolore, ma non sono mai stati registrati casi di overdose e la ricerca dice che <a href="http://ecoseven.net/scienze/scienze-della-salute/gli-effetti-della-marijuana-sulla-nostra-salute?highlight=WyJtYXJpanVhbmEiXQ==" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i sospetti sugli effetti dannosi sui reni sono infondati</a>. Nonostante lo studio abbia lasciato spazio a molti interrogativi, basandosi solo su un questionario, la ricerca non dovrebbe lasciar perdere. I prossimi studi, infatti, potrebbero dare una risposta importante, monitorando gli effetti della cannabis nel trattamento assistito del dolore, soprattutto nei casi di dipendenza da oppiacei.</p>
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		<title>Il dolore delle femmine non è lo stesso dei maschi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/il-dolore-delle-femmine-non-e-lo-stesso-dei-maschi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 08:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antidolorifico]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[topi]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicata una ricerca sull’origine del dolore Secondo uno studio&#160;della University of Texas at Dallas il dolore, a livello cellulare, inizia in modo diverso per uomini e donne. I ricercatori sono partiti da questa importante scoperta: una specifica manipolazione dei recettori del sistema nervoso per la dopamina ha un effetto sul dolore cronico nei topi maschi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35880" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_dolore_uomodonna.jpg" alt="" width="800" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dolore_uomodonna.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dolore_uomodonna-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dolore_uomodonna-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Pubblicata una ricerca sull’origine del dolore</p>
<p>  <span id="more-35881"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://www.utdallas.edu/news/2018/3/5-32861_Study-Pains-Origins-May-Be-Significantly-Different_story-wide.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno studio</a>&nbsp;della University of Texas at Dallas il dolore, a livello cellulare, inizia in modo diverso per uomini e donne. I ricercatori sono partiti da questa importante scoperta: una specifica manipolazione dei recettori del sistema nervoso per la dopamina ha un effetto sul dolore cronico nei topi maschi, ma non ha alcun effetto sulle femmine.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Dr.Prince, professore associato di neuroscienze alla School of Behavioral and Brain Sciences e membro del team, ha dichiarato che esistono diversi tipi di cellule che guidano lo sviluppo del dolore e che, a parità di intensità, i meccanismi che guidano questo nei maschi e nelle femmine sembrano molto differenti. </p>
<p style="text-align: justify;">L’esperimento si è concentrato su un meccanismo del dolore appena scoperto, correlato ai recettore della dopamina D5. I topi geneticamente modificati affinché non avessero i recettori D5 hanno mostrato risposte al dolore molto ridotte, ma solo se maschi. Questo permetterebbe lo sviluppo di un farmaco antagonista D5 capace di calmare il dolore negli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studi precedenti non avevano permesso questo tipo di osservazioni in quanto i topi femmina venivano scartati. Il ciclo mestruale, infatti, alterava i risultati attraverso la modulazione ormonale. Le differenze di genere, quindi, sono state scoperte grazie all’obbligo di introdurre esemplari femmina imposto nel 2014 dal National Institutes of Health. </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="ambiente/news-ambiente/come-si-curava-l-uomo-di-neanderthal?highlight=WyJhbnRpZG9sb3JpZmljaSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’uomo ha da sempre avuto a che fare con il dolore e, per questo, ha cercato di epoca in epoca soluzioni</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene oggi non si conoscano tutti i meccanismi e la scienza non sia vicina a una risposta precisa, si può immaginare che un giorno saranno sul mercato antidolorifici per donne e farmaci per uomini. Una possibilità importante visto che, secondo le ricerche del Dr. Price, sono le donne a soffrire maggiormente di dolore cronico.</p>
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		<title>Come capire da dove viene un mal di testa e come sbarazzarsene</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/come-capire-da-dove-viene-un-mal-di-testa-e-come-sbarazzarsene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[cefalee]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori]]></category>
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		<category><![CDATA[mal di testa]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Mal di testa da tensione, emicrania e cefalee e grappolo: ecco come si chiamano i dolori di cui soffriamo Sono molti i fattori che possono innescare un mal di testa: dall&#8217;ansia alla mancanza di sonno, dal freddo alla fame, da una posizione sbagliata all&#8217;assunzione o mancata tale di alcuni farmaci. E infatti ci sono anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35844" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_emicrania_elisa.jpg" alt="" width="800" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_emicrania_elisa.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_emicrania_elisa-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_emicrania_elisa-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Mal di testa da tensione, emicrania e cefalee e grappolo: ecco come si chiamano i dolori di cui soffriamo</p>
<p>  <span id="more-35845"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono molti i fattori che possono innescare un mal di testa: dall&#8217;ansia alla mancanza di sonno, dal freddo alla fame, da una posizione sbagliata all&#8217;assunzione o mancata tale di alcuni farmaci. E infatti ci sono anche diversi tipi di mal di testa, che vanno riconosciuti per poter trovare il modo di curarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può facilmente individuare un mal di testa da tensione perché solitamente provoca dolore su entrambi i lati della testa: questo è quello che succede a circa il 70% delle persone che lamenta un mal di testa ed è generalmente provocato da stress molto forte o da tensioni al collo. Per questo, oltre ai farmaci da banco che solitamente vengono utilizzati contro il dolore (aspirina, ibuprofene, paracetamolo), si potrebbe procedere anche con tecniche di rilassamento o con un massaggio per allentare i muscoli del collo. Per evitarlo basta evitare posizioni sbagliate quando si sta seduti per lavorare o accumulo di impegni e situazioni stressanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro tipo dolore è quello provocato dall&#8217;emicrania: in questo caso, infatti, ci si trova davanti a un dolore molto intenso, che pulsa palpitante, di solito su un solo lato della testa, accompagnato da nausea e sensibilità alla luce o al suono. Oltre ai farmaci da prescrizione (come il sumatriptan), è bene anche mettersi a riposare in una stanza tranquilla e buia. Per evitarlo, bisogna individuare gli alimenti che lo fanno scatenare (i più comuni sono vino rosso, formaggio e caffeina), ma anche fare esercizio fisico in maniera regolare aiuta molto a ridurre la frequenza dell&#8217;insorgere e la gravità delle emicranie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mal di testa più intenso, però, è quello causato dalla cefalea a grappolo che è una condizione rara ma intesa, che si presenta con forti e improvvisi dolori dietro a un occhio – vengono e spariscono in fretta ma possono continuare a ripresentarsi a gruppi – o «cluster». Per alleviare il dolore è stato dimostrato che funziona l&#8217;ossigenoterapia, ma andrebbe anche controllata l&#8217;apnea del sonno – che risulta collegata a questo disturbo. Ci sono anche dei farmaci da poter usare in maniera preventiva, ma vanno decisi da un medico.</p>
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		<title>La famiglia che non sente dolore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 08:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sindrome di Marsili]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Marsili prende il nome da una famiglia italiana che è insensibile al dolore. Scopriamo meglio di cosa si tratta Letizia Marsili ha 52 anni e non sente dolore. Come lei altri cinque membri della sua famiglia. Una condizione che ha destato l&#8217;interesse di molti studiosi. La donna, infatti, ha una soglia del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35345" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Neuroni_cervello.jpg" alt="" width="800" height="430" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Neuroni_cervello.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Neuroni_cervello-300x161.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Neuroni_cervello-768x413.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La sindrome di Marsili prende il nome da una famiglia italiana che è insensibile al dolore. Scopriamo meglio di cosa si tratta</p>
<p>  <span id="more-35346"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Letizia Marsili ha 52 anni e non sente dolore. Come lei altri cinque membri della sua famiglia. Una condizione che ha destato l&#8217;interesse di molti studiosi. La donna, infatti, ha una soglia del dolore talmente alta che non sente le scottature e non avverte le ossa rotte: insomma, risulta praticamente insensibile ai mali di cui invece soffriamo tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati ritengono che la condizione potrebbe essere dovuta al fatto che alcuni nervi non reagiscono correttamente e si sono messi a studiare i membri di questa famiglia, sperando che scoprendo una mutazione genetica si arrivi a poter trovare delle soluzioni per chi soffre di dolore cronico, una strada per nuovi farmaci insomma. <br />La madre di Letizia, due figli, la sorella e la nipote mostrano tutti gli stessi segni di questa sindrome che, infatti, ha preso il nome dalla famiglia – la sindrome del dolore di Marsili.</p>
<p style="text-align: justify;">La patologia che, osservata superficialmente, potrebbe quasi sembrare un superpotere, in realtà crea molti problematiche: il dolore, infatti, è una componente davvero importante per il corpo, è un segnale di allarme che lo protegge. La famiglia lo sente solo fugacemente e questo porta, molto spesso, a fratture, ferite, ustioni che passano inosservate, non vengono segnalate e possono portare a infiammazioni, calcificazioni, problematiche di vario tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. James Cox, autore dello <a href="https://academic.oup.com/brain/advance-article/doi/10.1093/brain/awx326/4725107?searchresult=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;principale della <a href="https://www.ucl.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University College London</a>, ha spiegato che si tratta di nervi che non funzionano come dovrebbero. Mappando i loro geni, hanno scoperto che c&#8217;era una mutazione nel gene ZFHX2.<br />La sindrome di Marsili comporta, insomma, che gli individui affetti sono meno sensibili del normale (o iposensibili) al calore estremo, alla capsaicina nei peperoncini e al dolore delle fratture ossee. Si ritiene che i Marsili siano l&#8217;unica famiglia al mondo a essere colpita da questo gene difettoso.</p>
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