<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>docg &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/docg/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 13:25:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Vino, la Regione Puglia stanzia 4,5 milioni a sostegno delle imprese</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/vino-la-regione-puglia-stanzia-45-milioni-a-sostegno-delle-imprese/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/vino-la-regione-puglia-stanzia-45-milioni-a-sostegno-delle-imprese/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 09:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[aziende vitivinicole]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[docg]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=10466</guid>

					<description><![CDATA[Pubblicato il bando sul Bollettino Regionale rivolto alle aziende vitivinicole che potranno beneficiare dei contributi facendo domanda entro il 28 febbraio. Tra i criteri di merito le produzioni di qualità Docg, Doc, Igp La Regione Puglia ha stanziato 4,5 milioni di euro per gli investimenti delle aziende vitivinicole attraverso un bando pubblicato sul Bollettino regionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-10465" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_enogastronomia_uva_vigneto-7036-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Pubblicato il bando sul Bollettino Regionale rivolto alle aziende vitivinicole che potranno beneficiare dei contributi facendo domanda entro il 28 febbraio. Tra i criteri di merito le produzioni di qualità Docg, Doc, Igp</p>
<p>  <span id="more-10466"></span>  </p>
<p>La<strong> Regione <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/vino/puglia-meta-preferita-dallenoturismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Puglia</a></strong> ha stanziato 4,5 milioni di euro per gli investimenti delle <strong>aziende vitivinicole</strong> attraverso un bando pubblicato sul Bollettino regionale. L’avviso rientra nell&#8217;ambito della misura “Investimenti dall&#8217;Ocm vino” che prevede la concessione di un sostegno per interventi diretti a migliorare il rendimento globale dell&#8217;impresa. I fondi potranno essere utilizzati per la realizzazione di punti vendita, sale degustazione e show-room e attività utili alla commercializzazione del vino.</p>
<p>Il bando è rivolto alle imprese di trasformazione, commercializzazione e alle imprese agricole che fanno produzione, trasformazione e commercializzazione diretta del <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/vino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vino</a></strong>. Tra i provvedimenti che potranno essere finanziati figurano: l&#8217;acquisto di macchinari ed attrezzature, arredi ed allestimenti, ma anche la creazione e l’implementazione di siti internet e &nbsp;software. I contributi saranno pari al 50% della spesa ammissibile nel caso di piccole e medie imprese e al 25%, nel caso di imprese intermedie. Tra i criteri che verranno considerati nella definizione della graduatoria: la percentuale maggiore del 70% per le produzioni di qualità (Docg, Dop, Igp), le imprese femminili e i giovani imprenditori, le imprese agricole in contesto di filiera corta. Le domande dovranno essere presentate entro il 18 febbraio 2013, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall&#8217;organismo pagatore Agea sul portale Sian. I contributi saranno erogati entro il 30 ottobre 2013, mentre già alla fine di marzo saranno comunicati i progetti ammessi a finanziamento. Il provvedimento rientra nella strategia più complessiva che prevede anche per il 2013 una serie di misure ed interventi per i quali è già prevista una dotazione finanziaria complessiva di circa 27,5 milioni di euro.</p>
<p>(dp)<br />&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/vino-la-regione-puglia-stanzia-45-milioni-a-sostegno-delle-imprese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino. L&#8217;Italia si ribella alle imposizioni di Bruxelles sulle certificazioni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/indefinita-4/vino-l-italia-si-ribella-alle-imposizioni-di-bruxelles-sulle-certificazioni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/indefinita-4/vino-l-italia-si-ribella-alle-imposizioni-di-bruxelles-sulle-certificazioni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 09:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-4]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[docg]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=2839</guid>

					<description><![CDATA[Il Ministero delle politiche agricole italiane non ritiene di doversi adeguare alla posizione espressa dalla Commissione Ue su enti di certificazione, e risponde a Bruxelles: decidiamo noi chi certifica. In gioco c&#8217;è il ruolo di camere di commercio e agenzie regionali Sulla certificazione del vino l&#8217;Italia non ci sta e rimanda indietro l&#8217;invito di Bruxelles. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2838" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_ambiente_vini-italiani-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il Ministero delle politiche agricole italiane non ritiene di doversi adeguare alla posizione espressa dalla Commissione Ue su enti di certificazione, e risponde a Bruxelles: decidiamo noi chi certifica. In gioco c&#8217;è il ruolo di camere di commercio e agenzie regionali</p>
<p> <span id="more-2839"></span> </p>
<p>Sulla certificazione del vino l&rsquo;Italia non ci sta e rimanda indietro l&rsquo;invito di Bruxelles. A rischio di incorrere in una procedura di infrazione. In gioco c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di certificare il vino a denominazione di origine, compito svolto oggi in Italia non solo dagli enti certificatori &ndash; come vorrebbero dall&rsquo;Europa &ndash; ma anche dalle Camere di Commercio e dalle agenzie regionali. </p>
<p>E se il direttore generale dell&rsquo;Agricoltura Jos&eacute; Manuel Silva Rodriguez chiede in una lettera ufficiale del 13 luglio che le camere di commercio e le regioni si accreditino quantomeno come enti certificatori &ndash; al fine di evitare fenomeni di concorrenza sleale visti i costi di certificazione minori rispetto agli enti terzi gi&agrave; accreditati &ndash; il ministero delle Politiche agricole risponde &quot;picche&quot; e ritiene di non doversi adeguare a quanto richiesto da Bruxelles.</p>
<p>Lo scontro tra Mipaaf e Commissione Ue sulla questione della certificazione del vino, va avanti da tempo. Ma questo potrebbe generare un inasprimento delle posizioni. Fino a far cadere l&rsquo;Italia in una procedura di infrazione. </p>
<p>Nereo Brancusi<br /> &nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/indefinita-4/vino-l-italia-si-ribella-alle-imposizioni-di-bruxelles-sulle-certificazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Cinta Senese, il principe dei salumi toscani alla ricerca del marchio Dop</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-cinta-senese-il-principe-dei-salumi-toscani-alla-ricerca-del-marchio-dop/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-cinta-senese-il-principe-dei-salumi-toscani-alla-ricerca-del-marchio-dop/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 13:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinta senese]]></category>
		<category><![CDATA[DOC]]></category>
		<category><![CDATA[docg]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[salumi]]></category>
		<category><![CDATA[tipici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=2213</guid>

					<description><![CDATA[Avviata dalla Commissione europa la procedura per l’assegnazione del marchio di origine protetta alla “cinta senese”, il tipico a antichissimo suino originario della Toscana. Si dovranno aspettare sei mesi, poi la certificazione DOP sarà ufficiale Porta con s&#233; almeno 700 anni di storia, dal momento che una sua raffigurazione &#232; presente in un affresco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2212" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/07/images_igallery_resized_enogastronomia_cinta-senese-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Avviata dalla Commissione europa la procedura per l’assegnazione del marchio di origine protetta alla “cinta senese”, il tipico a antichissimo suino originario della Toscana. Si dovranno aspettare sei mesi, poi la certificazione DOP sarà ufficiale</p>
<p> <span id="more-2213"></span> </p>
<p>Porta con s&eacute; almeno 700 anni di storia, dal momento che una sua raffigurazione &egrave; presente in un affresco di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo comunale di Siena e datato 1338. La &ldquo;cinta senese&rdquo; &egrave; la capostipite di tutti i maiali presenti in Toscana. &Egrave; stata allevata dagli Etruschi, fu al seguito dei Romani nelle loro migrazioni e di grande aiuto ai contadini del Medioevo durante pestilenze e carestie. Oggi bussa alla porta dell&rsquo;Europa, cercando di ottenere dalla Commissione il riconoscimento DOP. Un &ldquo;premio&rdquo; forse dovuto: alla &ldquo;carriera&rdquo;, ma soprattutto al gusto inimitabile che porta sulle tavole italiane. Ci vorranno, per&ograve;, sei mesi di tempo per verificare se ci saranno opposizioni comunitarie alla concessione del marchio DOP. Lei aspetter&agrave;, come ha fatto finora, continuando a deliziare i palati. All&rsquo;apparenza &egrave; un incrocio tra un maiale e un cinghiale, grazie alla forma di allevamento semi-brado a cui viene sottoposta. Il corpo &egrave; nero, con una fascia bianca che la cinge al garrese, fino a coinvolgere le zampe anteriori. Con la concessione del marchio DOP saranno rigorosi i criteri per l&rsquo;allevamento e la macellazione di questi animali: la regione di provenienza pu&ograve; essere solo la Toscana, in zone dove l&rsquo;altitudine non supera i 1200 metri, limite oltre il quale le condizioni ambientali risultano sfavorevoli all&rsquo;allevamento. La carne deve essere di colore rosa acceso e/o rosso; tessitura fine; consistenza compatta, leggermente infiltrata di grasso, tenera, succulenta con aroma della carne fresca. Il marchio DOP arriver&agrave;, la bont&agrave; &egrave; da tempo assodata.<br /> &nbsp;<br /> Giacomo Gallo</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-cinta-senese-il-principe-dei-salumi-toscani-alla-ricerca-del-marchio-dop/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>15</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due nuove Dop per il made in Italy. Che salgono a 140 per un valore da 9 Mld l&#8217;anno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/due-nuove-dop-per-il-made-in-italy-che-salgono-a-140-per-un-valore-da-9-mld-l-anno/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/due-nuove-dop-per-il-made-in-italy-che-salgono-a-140-per-un-valore-da-9-mld-l-anno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 06:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[docg]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[lunigiana]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=1251</guid>

					<description><![CDATA[Sono la farina di castagne della Lunigiana e la Formagella del Luinese. Con il riconoscimento della Denominazione di origine protetta a queste due prodotti tipici, Le Dop italiane arrivano ad un totale di 225 produzioni certificate Due nuove Dop per il made in Italy agroalimentare. L&#8217;Unione europea ha pubblicato del Registro comunitario la &#8220;Farina di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1250" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_ambiente_formaggella-luinese-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Sono la farina di castagne della Lunigiana e la Formagella del Luinese. Con il riconoscimento della Denominazione di origine protetta a queste due prodotti tipici, Le Dop italiane arrivano ad un totale di 225 produzioni certificate</p>
<p> <span id="more-1251"></span> </p>
<p style="text-align:justify" class="MsoNormal">Due  nuove Dop per il made in Italy agroalimentare. L&rsquo;Unione europea ha  pubblicato del Registro comunitario la &ldquo;Farina di castagne della  Lunigiana&rdquo; e la &ldquo;Formagella del Luinese&rdquo; come Denominazioni di origine  protetta. L&rsquo;Italia sale cos&igrave; a quota 140 per quanto riguarda le Dop che,  con le 83 Igp e le 2 Stg, raggiunge in totale le 225 produzioni  certificate. Tra i paesi produttori l&rsquo;Italia si posiziona al primo posto  seguita dalla Francia con 183 riconoscimenti e dalla Spagna con 148.&nbsp;  Ma denominazione di origine non vuol dire solo qualit&agrave; e prestigio.  Tutto si traduce alla fine dei conti in denaro: secondo la  Confederazione italiana agricoltori-Cia il giro di affari legato alle  produzioni itlaiane Dop e Igp &egrave; stato pari nel solo 2010 a circa 9  miliardi di euro. Di cui quasi due miliardi provenienti dall&rsquo;export.</p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"> Nereo Brancusi</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/due-nuove-dop-per-il-made-in-italy-che-salgono-a-140-per-un-valore-da-9-mld-l-anno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
