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	<title>dispositivo &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un dispositivo elimina sbornia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 19:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[clearmate]]></category>
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		<category><![CDATA[iperventilazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dispositivo tira fuori l&#8217;alcol dal nostro corpo succhiandolo via dal nostro respiro Come sappiamo, ognuno dei nostri corpi ha diverse modalità e tempi per eliminare l&#8217;alcol, ma nella maggior parte dei casi tipici il sistema funziona e siamo capaci di superare una sbornia. Per riuscire a farlo in tempi più veloci, un team di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72773" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/glasses-4111357_1280-e1606208732281.jpg" alt="dispositivo alcol" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Il dispositivo tira fuori l&#8217;alcol dal nostro corpo succhiandolo via dal nostro respiro</h3>
<p><span id="more-72772"></span></p>
<p>Come sappiamo, <strong>ognuno dei nostri corpi ha diverse modalità e tempi per eliminare l&#8217;alcol</strong>, ma nella maggior parte dei casi tipici il sistema funziona e siamo capaci di superare una sbornia.</p>
<p>Per riuscire a farlo in tempi più veloci,<strong> un team di scienziati canadesi ha costruito un dispositivo simile a una maschera</strong> che, secondo <a href="https://gizmodo.com/simple-invention-helps-you-sober-up-by-exhaling-alcohol-1845655018" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gizmodo</a>, succhia letteralmente via l&#8217;alcol dal nostro respiro.</p>
<p>Avendo scoperto che <strong>chiunque abbia alcol nel sangue lo espira costantemente fuori dal proprio corpo a bassa velocità</strong>, gli scienziati della University Health Network di Toronto si sono chiesti se l&#8217;iperventilazione potesse accelerare il processo.</p>
<p>In effetti, come hanno spiegato in una <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-020-76233-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recente ricerca</a> pubblicata su <em>Scientific Reports</em>, <strong>l&#8217;iperventilazione porta l&#8217;ossigeno fuori dal nostro sistema tre volte più velocemente del normale</strong>.</p>
<h4>L&#8217;unico problema è che il corpo umano non è attrezzato per iperventilare troppo a lungo.</h4>
<p>È qui che entra in gioco il nuovo dispositivo, il <strong>ClearMate</strong>. Poco più di una maschera per l&#8217;ossigeno collegata a una pompa a forma di valigetta, il dispositivo emette una miscela di anidride carbonica e ossigeno che induce l&#8217;iperventilazione ma impedisce anche a chi lo indossa di svenire per aver respirato profondamente per un periodo di tempo troppo lungo.</p>
<p>&#8220;Il metodo è così semplice e ovvio che anche guardandolo nessuno ne riconosce il potenziale&#8221;, ha detto a Gizmodo l&#8217;anestesista e autore dello studio, il dott. Joseph Fisher. <strong>ClearMate è stato testato su volontari a cui è stato chiesto di diventare un po&#8217; alticci con la vodka</strong>, ma come spiega Fisher, il dispositivo potrebbe essere utile anche in medicina d&#8217;urgenza.</p>
<p>&#8220;Maggiore è la concentrazione di alcol nel sangue, più efficace è il metodo&#8221;, ha detto Fisher a Gizmodo . &#8220;Se il paziente è incosciente, è possibile posizionare un tubo nei polmoni per proteggere la respirazione del paziente e il metodo può quindi essere applicato manualmente.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hackerare i nostri sogni è possibile?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 18:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[dormio]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati del MIT stanno lavorando a un dispositivo che permette di interagire con i sogni Un team di ricercatori del Dream Lab del MIT, un gruppo di ricerca lanciato nel 2017, sta lavorando a un dispositivo indossabile open source in grado di tracciare i sogni e interagire con loro in diversi modi, inclusa una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52213" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/woman-918981_1280.jpg" alt="sogni" width="798" height="457" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/woman-918981_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/woman-918981_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/woman-918981_1280-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Gli scienziati del MIT stanno lavorando a un dispositivo che permette di interagire con i sogni</h3>
<p><span id="more-52212"></span></p>
<p>Un team di ricercatori del Dream Lab del MIT, un gruppo di ricerca lanciato nel 2017, sta lavorando a <strong>un dispositivo indossabile open source in grado di tracciare i sogni e interagire con loro in diversi modi</strong>, inclusa una forma controllo sul contenuto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della squadra è quello di dimostrare, una volta per tutte, che <strong>i sogni non sono solo movimenti insensati della nostra testa. </strong>Ma possono essere «hackerati, potenziati e influenzati» a nostro vantaggio, secondo<a href="https://onezero.medium.com/an-mit-lab-is-building-devices-to-hack-your-dreams-d1a10ff932e3" target="_blank" rel="noopener"><em> OneZero</em></a>.</p>
<h4>Una sorta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Onironautica" target="_blank" rel="noopener">sogno lucido</a>, insomma.</h4>
<p>«Sognare è solo pensare di notte», ha detto a <em>OneZero</em> Adam Horowitz, uno dei ricercatori del Dream Lab. «Quando entri, esci diverso al mattino. Ma non abbiamo posto domande sull&#8217;esperienza di quella trasformazione di informazioni o sui pensieri che la guidano».</p>
<p>Dormiamo per un terzo della nostra vita e, come ha spiegato Horowitz, <strong>potremmo usare quel terzo della nostra vita per «cambiare o strutturare o migliorare» noi stessi</strong>. «Sia che stiamo parlando di aumento della memoria o di creatività o di miglioramento dell&#8217;umore il giorno dopo o del miglioramento delle prestazioni nei test».</p>
<p>Il Dream Lab, in questo senso, ha sviluppato un dispositivo simile a un guanto, che si chiama <strong>Dormio.</strong> Dotato di una serie di sensori in grado di rilevare in quale stato di sonno si trova chi lo indossa e, quando questo scivola in uno stato tra conscio e subconscio (lo stato ipnagogico), il guanto gioca un segnale audio preregistrato, il più delle volte costituito da una sola parola.</p>
<p>Nello stato ipnagogico, ovvero quello in cui si passa dalla veglia al sonno, sono normali immagini e allucinazioni. Alcuni dicono di essersi svegliati in questo stato, riferendo di aver sperimentato forti allucinazioni visive e uditive. Altri sono stati in grado di interagire con qualcuno durante quello stato.</p>
<h4>Il Dream Lab potrebbe far luce su diverse cose con Dormio.</h4>
<p>Il dispositivo, infatti, ha lo scopo di <strong>democratizzare la scienza del monitoraggio del sonno</strong>. Le istruzioni dettagliate sono state pubblicate online con il software di tracciamento biosegnale disponibile su Github, che consente a tutti teoricamente di realizzare il proprio guanto Dormio.</p>
<p>«L&#8217;inconscio, è un altro tipo di intelligenza» ha detto a<em> OneZero</em> Rubin Naiman, esperto di sonno e sogno all&#8217;Università dell&#8217;Arizona. «Possiamo imparare da questo. Possiamo dialogare con esso piuttosto che dominarlo, piuttosto che &#8220;toccare&#8221; e provare a guidarlo nelle direzioni che vogliamo».</p>
<p>Insomma che sia per un sogno lucido o no, questi studi sono tutti talmente interessanti che vale la pena di rimanere in ascolto.</p>
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		<title>COVID19: Fase 2, un dispositivo per mantenere le distanze a lavoro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-fase-2-un-dispositivo-per-mantenere-le-distanze-a-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 14:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo smart proximity]]></category>
		<category><![CDATA[distanza di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[regole coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Smart Proximity è un dispositivo elettronico pensato per le nuove regole di distanziamento sociale sul posto di lavoro Ideato da Engineering, società che a livello globale guida alla trasformazione tecnologica e digitale aziende sia pubbliche che private, Smart Proximity è una nuova ed efficace soluzione per governare il distanziamento a lavoro, garantendo la protezione del personale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52138" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/distance-5003595_1280.png" alt="dispositivo smart proximity" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/distance-5003595_1280.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/distance-5003595_1280-300x150.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/distance-5003595_1280-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Smart Proximity è un dispositivo elettronico pensato per le nuove regole di distanziamento sociale sul posto di lavoro</h3>
<p><span id="more-52135"></span></p>
<p>Ideato da Engineering, società che a livello globale guida alla trasformazione tecnologica e digitale aziende sia pubbliche che private, <a href="https://www.eng.it/en/our-platforms-solutions/smart-proximity" target="_blank" rel="noopener"><strong>Smart Proximity</strong></a> è una nuova ed efficace soluzione per governare il distanziamento a lavoro, garantendo la protezione del personale e l’efficacia produttiva.</p>
<p>Smart Proximity, attraverso uno dispositivo indossabile (<em>smart sensor</em>) <strong>segnala ai lavoratori la distanza che intercorre fra di loro con precisione</strong>.  Quando la distanza di sicurezza è violata il dispositivo si allerta, segnalando la criticità via led, vibrazione o suono.</p>
<p>Questo congegno è in grado di rilevare in prossimità di 1,5 metri con un errore di più o meno 10 cm. Il sensore è dotato di un sistema capace di relazionarsi con uno o più sensori nelle vicinanze: quando due dispositivi sono in visibilità, avvisano in tempo reale il lavoratore invitandolo a mantenere le distanze di sicurezza.</p>
<h4><strong>Il dispositivo è in grado di registrare i dati e fornire i vari contatti avuti dai lavoratori. </strong></h4>
<p>Le informazioni raccolte dal dispositivo sono inviate ad un sistema di memorizzazione ed elaborazione dati attraverso il quale <strong>è possibile analizzare tutti gli eventi registrati dai dispositivi</strong>. Se qualcuno dovesse risultare positivo al Covid19, si potrebbe facilmente risalire alla lista di contatti con gli altri lavoratori e fare i dovuti controlli tempestivamente.</p>
<p><strong>La piattaforma rispetta tutti gli standard di sicurezza: nessun dato sensibile è mantenuto.</strong></p>
<p>Vengono salvati soltanto gli identificativi univoci del sensore e le relazioni temporali tra loro in forma rigorosamente anonima.</p>
<h4>Questi identificativi sono cifrati e le informazioni viaggiano su un canale sicuro.</h4>
<p>Come tutti gli aspetti della nostra vita, anche quello del lavoro sarà completamente rivoluzionato da questo virus: lo <strong>smart proximity</strong> potrebbe facilitare e aiutare i lavoratori, salvaguardando la loro sicurezza e la loro salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Una nuova tecnologia aiuta i soldati ad apprendere 13 volte più velocemente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[FPGA]]></category>
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					<description><![CDATA[Enormi passi avanti nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale (AI) Secondo un articolo di Phys.org, i ricercatori del U.S. Army Research Laboratory (ARL) hanno realizzato un dispositivo (FPGA) che può aiutare le truppe a imparare più di 13 volte più velocemente. Questo verrà inserito nei veicoli da combattimento terrestri, con lo scopo di aiutare ad individuare indizi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36614" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_chipperesercito2.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_chipperesercito2.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_chipperesercito2-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_chipperesercito2-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Enormi passi avanti nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale (AI)</p>
<p>  <span id="more-36615"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un articolo di Phys.org, <a href="https://www.arl.army.mil/www/default.cfm?article=3213" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i ricercatori del U.S. Army Research Laboratory (ARL) hanno realizzato un dispositivo (FPGA)</a> che può aiutare le truppe a imparare più di 13 volte più velocemente. Questo verrà inserito nei veicoli da combattimento terrestri, con lo scopo di aiutare ad individuare indizi importanti, riconoscere situazioni in via di cambiamento e trovare soluzioni ai problemi in tempi record.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori del U.S. Army Research Laboratory (ARL) hanno usato un hardware economico e portabile, per realizzare l’avanzato Field Programmable Gate Array (FPGA). Grazie alla tecnologia per l’apprendimento automatico di cui è fatto, il FPGA impara 13,3 volte più velocemente di un computer normale e chiede solo 13,8 watt.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dispositivo servirebbe anche a preservare la vita dei soldati, evitando alcuni pericoli: potrebbe sorvegliare veicoli sospetti, scovare esplosivi e dare l’allarme. Potrebbe persino fornire immagini aeree di un campo di battaglia, mappando le zone pericolose.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio è stato realizzato in collaborazione con l’ ARL’s West Coast open campus e rientra in un gruppo di ricerche più ampio, dedicato allo sviluppo di nuovi sistemi di apprendimento automatico a partire da computer economici e la sua applicazione, come sempre accade, potrebbe presto trovar spazio in altri campi, com’è accaduto per i sistemi di intelligenza artificiale sviluppati per preparare gli astronauti <a href="http://ecoseven.net/scienze/l-intelligenza-artificiale-che-potrebbe-aiutare-a-combattere-il-crimine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ora impiegati per risolvere i crimini</a>.</p>
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		<title>«Cerotto» per monitorare lo zucchero nel sangue</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cerotto-per-monitorare-lo-zucchero-nel-sangue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 07:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cerotto]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Creato un dispositivo indossabile che serve a controllare i livelli di zucchero nel sangue e che può inviarli al nostro smartphone Gli scienziati hanno sviluppato un cerotto adesivo che può monitorare in modo non invasivo i livelli di glucosio nei diabetici attraverso la pelle. Questo dispositivo riesce, senza perforare la nostra epidermide, ad estrarre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36031" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_certottitop.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_certottitop.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_certottitop-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_certottitop-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Creato un dispositivo indossabile che serve a controllare i livelli di zucchero nel sangue e che può inviarli al nostro smartphone</p>
<p>  <span id="more-36032"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno sviluppato un cerotto adesivo che può monitorare in modo non invasivo i livelli di glucosio nei diabetici attraverso la pelle. Questo dispositivo riesce, senza perforare la nostra epidermide, ad estrarre il glucosio dal fluido che passa tra le cellule attraverso i follicoli piliferi, a cui si accede individualmente tramite una serie di sensori miniaturizzati che utilizzano una piccola corrente elettrica. Il glucosio si raccoglie in piccoli serbatoi e viene misurato, con letture che possono essere fatte ogni 10-15 minuti per diverse ore.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://www.nature.com/articles/s41565-018-0112-4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo studio</a>&nbsp;che se ne è occupato e che è stato pubblicato sulla rivista «Nature Nanotechnology», grazie alla precisa progettazione di sensori e serbatoi, il cerotto non richiede nessuna calibrazione, il che significa che non è più necessario eseguire gli esami del sangue con puntura del dito. I ricercatori sperano che questo dispositivo possa diventare un sensore indossabile a basso costo che invia misurazioni glicemiche regolari e clinicamente rilevanti al telefono o allo smartwatch di chi lo indossa, avvisandolo di quando dovrebbe intervenire.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie ai test, il team di scienziati ha dimostrato di poter monitorare con precisione i livelli di glucosio sia nei pazienti diabetici che in quelli sani: il cerotto è stato in grado di tracciare le variazioni di zucchero nel loro sangue durante tutto il giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora scatteranno le fasi successive dello studio che comprendono un ulteriore perfezionamento del design del cerotto per ottimizzare il numero dei sensori e per dimostrare la piena funzionalità del dispositivo in un periodo di utilizzo di 24 ore; inoltre verranno fatte una serie di altre prove cliniche chiave.</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il dispositivo che riduce i consumi di acqua ed energia per il bucato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-dispositivo-che-riduce-i-consumi-di-acqua-ed-energia-per-il-bucato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 08:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[lavatrice]]></category>
		<category><![CDATA[vestiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dispositivo Swash e&#8217; un innovativo sistema di lavaggio a secco che non necessita di alcun consumo eccessivo di acqua ed energia per il bucato Un dispositivo che riduce i consumi di acqua ed energia per fare il bucato. Stiamo parlando di &#8216;Swash&#8217;, un innovativo sistema di &#8216;lavaggio a secco&#8217; per abiti, che in meno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19563" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_eco-invenzioni_dispositivo_vestiti_lavaggio-11996-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il dispositivo Swash e&#8217; un innovativo sistema di lavaggio a secco che non necessita di alcun consumo eccessivo di acqua ed energia per il bucato</p>
<p>  <span id="more-19564"></span>  </p>
<p>Un <strong>dispositivo</strong> che riduce i consumi di <strong>acqua</strong> ed <strong>energia</strong> per fare il bucato. Stiamo parlando di &#8216;Swash&#8217;, un innovativo sistema di &#8216;lavaggio a secco&#8217; per abiti, che in meno di 10 minuti li rinfresca, neutralizzando gli odori e donando loro un aspetto migliore.</p>
<p>Il nuovo <strong>dispositivo</strong> &#8216;Swash&#8217; però, non ha la funzione standard di una <strong>lavatrice</strong>, quindi il suo utilizzo (attraverso un semplice allaccio alla rete elettrica), non necessita di alcun consumo eccessivo di <strong>acqua</strong> ed <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> per il lavaggio dei <strong>vestiti</strong>.</p>
<p>Il <strong>dispositivo</strong> &#8216;Swash&#8217;, oltre ad aumentare l&#8217;autonomia di riuso degli indumenti (che infatti possono essere utilizzati più volte, senza problemi), è estremamente versatile e facilmente posizionabile in ogni angolo della casa, grazie alle sue dimensioni estremamente compatte: 1 metro di altezza per 1 metro di lunghezza, con una profondità di circa 40 centimetri.</p>
<p>Il <strong>dispositivo</strong> &#8216;Swash&#8217; inoltre, è provvisto di un’anta scorrevole attraverso cui è possibile appendere i <a href="casa/risparmio-energetico/eliminare-macchie-olio" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>vestiti</strong></a>. Una volta azionata, la macchina dapprima nebulizza gli abiti con un liquido speciale che rilassa le fibre, poi li asciuga con un sistema di <strong>aria</strong> calda forzata. Grazie a questo processo, i <strong>vestiti</strong> trattati da &#8216;Swash&#8217; non avranno più brutte grinze ed odori sgradevoli.</p>
<p>Il <strong>dispositivo</strong> &#8216;Swash&#8217;, può infine adattarsi per trattamento di qualsiasi capo di abbigliamento: dal cotone alla lana, dal cachemire al velluto, fino addirittura alle pailettes. Per chi fosse interessato, il rivoluzionario elettrodomestico è attualmente disponibile sul mercato in due versioni di colore, grigio e beige, acquistabile direttamente on-line ad un prezzo di  499 dollari (circa 372 euro) su questo <a href="http://www.swash.com/products" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il dispositivo GPS che rileva la luce del sole ed illumina la casa</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 22:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dispositivo GPS SunTracker e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta come sistema di illuminazione naturale da impiegare all&#8217;interno degli edifici Il dispositivo GPS che rileva la posizione del sole è l&#8217;interessante soluzione proposta come sistema di illuminazione naturale da impiegare all&#8217;interno degli edifici. Si tratta, in pratica, di uno speciale apparecchio dalle dimensioni compatte e a totale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15817" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_eco-invenzioni_dispositivo_gps_solare_luce_naturale-10103-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il dispositivo GPS SunTracker e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta come sistema di illuminazione naturale da impiegare all&#8217;interno degli edifici</p>
<p>  <span id="more-15818"></span>  </p>
<p>Il <strong>dispositivo GPS</strong> che rileva la posizione del <strong>sole</strong> è l&#8217;interessante soluzione proposta come sistema di illuminazione naturale da impiegare all&#8217;interno degli edifici. Si tratta, in pratica, di uno speciale apparecchio dalle dimensioni compatte e a totale risparmio energetico, dotato di un sistema con <strong>GPS</strong> integrato, alimentato ad <strong>energia</strong> solare ed in grado di garantire sempre la massima illuminazione naturale all&#8217;interno di una <strong>casa</strong>, dall&#8217;alba al tramonto.</p>
<p>L&#8217;innovativo <strong>dispositivo <a href="mobilita/bici/sicurezza-stradale-il-gps-per-rintracciare-le-bici-rubate-con-il-cellulare">GPS</a></strong>, denominato &#8216;SunTracker&#8217; e prodotto dall&#8217;azienda californiana &#8216;Ciralight&#8217;, è costituito, in particolare, da un complesso sistema di specchi montati su un telaio mobile sotto una cupola in policarbonato. Grazie a questo sistema di &#8216;<strong>specchi</strong> mobili&#8217;, il dispositivo riesce quindi a riflettere con intensità costante, (pari a circa 800 Watt di potenza solare), i raggi luminosi all&#8217;interno di una <strong>casa</strong>. </p>
<p>Il controller <strong>GPS</strong> del <strong>dispositivo</strong>, permette infatti di rilevare in ogni momento della giornata l&#8217;esatta posizione del <strong>sole</strong>, orientando di conseguenza i suoi <strong>specchi</strong> mobili in modo da &#8216;captare&#8217; efficientemente la luce naturale esterna e trasportarla dentro <strong>casa</strong>.</p>
<p>Il <strong>dispositivo GPS</strong> &#8216;SunTracker&#8217;, a seconda del suo impiego, consentirebbe inoltre di escludere l&#8217;utilizzo dell’illuminazione elettrica durante il giorno (limitata alle sole ore notturne), riducendo in questo modo in buona parte i consumi di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a> in <strong>casa</strong>. Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sul <strong>dispositivo</strong> &#8216;SunTracker&#8217;, può fare riferimento al <a href="http://www.ciralight.com/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> on-line della &#8216;Ciralight&#8217;, dove sarà presente addirittura un operatore in modalità di &#8216;messaggistica istantanea&#8217;, disposto a rispondere a qualsiasi domanda inerente al prodotto in commercio.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il filtro che riduce le emissioni dei tosaerba a benzina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 04:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivo]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il filtro Nox-out e&#8217; l&#8217;innovativa soluzione proposta per ridurre le emissioni dei tosaerba a benzina e tagliare il prato di casa senza inquinare l&#8217;ambiente Il filtro che riduce le emissioni dei tosaerba alimentati a benzina, è l’innovativa soluzione proposta per tagliare il prato di casa senza inquinare l’ambiente. Si tratta, in pratica, di un dispositivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12465" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_eco-invenzioni_tosaerba-8252-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il filtro Nox-out e&#8217; l&#8217;innovativa soluzione proposta per ridurre le emissioni dei tosaerba a benzina e tagliare il prato di casa senza inquinare l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-12466"></span>  </p>
<p>Il <strong>filtro</strong> che riduce le <strong>emissioni</strong> dei <strong>tosaerba</strong> alimentati a <strong>benzina</strong>, è l’innovativa soluzione proposta per tagliare il <strong>prato</strong> di <strong>casa</strong> senza inquinare l’ambiente. Si tratta, in pratica, di un <strong>dispositivo</strong> sviluppato recentemente da un team di studenti della facoltà di ingegneria dell’University of California, in grado di ridurre le <strong>emissioni</strong>, il rumore e l’odore di <strong>benzina</strong> dei <strong>tosaerba</strong>.</p>
<p>Il nuovo <strong>dispositivo</strong>, denominato ‘Nox-Out’, è in realtà uno speciale <a href="eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-filtro-che-depura-e-rende-potabile-l-acqua-sporca"><strong>filtro</strong></a> di scarico che protegge il sistema di alimentazione del motore dei <strong>tosaerba</strong>, riducendo drasticamente la quantità di particolato (o polveri sottili) emesse dell’apparecchio durante la rasatura del <strong>prato</strong> di <strong>casa</strong>.</p>
<p>Il <strong>dispositivo</strong> ‘Nox-Out’, lungo circa 6 pollici, può essere facilmente installato in qualunque <strong>tosaerba</strong> a <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10349"><strong>benzina</strong></a> ed è costituito, in particolare, da una marmitta ‘modificata’ con un barattolo in vetro di quarzo (contenente due once di soluzione di urea) che, come un vero e proprio <strong>filtro</strong>, riesce a catturare le particelle di particolato emesse dal motore, per poi spruzzarle direttamente all’esterno, attraverso il sistema di scarico, sottoforma di soluzione ultra-fine a basso impatto ambientale.</p>
<p>Il <strong>filtro</strong> ‘Nox-Out’, rappresenta quindi un’idea semplice e geniale per rendere più green i <strong>tosaerba</strong> a <strong>benzina</strong>. Il nuovo dispositivo, ancora legato ad una fase di test sperimentali, dovrebbe uscire in commercio in tempi brevi.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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