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	<title>disoccupazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Assegno di ricollocazione per disoccupati vale fino a 5mila euro. Ecco come richiederlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Anpal]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Offerte lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La fase di sperimentazione cercherà di coinvolgere 25mila disoccupati L’assegno di ricollocazione è destinato a coloro che sono senza lavoro e, dopo 4 mesi di indennità di disoccupazione (NASpl), non sono ancora riusciti a trovarne uno. L’ammontare dell’importo varia dai 250 ai 5mila ero e servono ad aiutare il disoccupato nella ricerca di un impiego; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-33317" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_offerte-di-lavoro.jpg" alt="" width="738" height="462" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_offerte-di-lavoro.jpg 738w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_offerte-di-lavoro-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></p>
<p>La fase di sperimentazione cercherà di coinvolgere 25mila disoccupati</p>
<p>  <span id="more-33318"></span>  </p>
<p>L’assegno di ricollocazione è destinato a coloro che sono senza lavoro e, dopo 4 mesi di indennità di disoccupazione (NASpl), non sono ancora riusciti a trovarne uno. L’ammontare dell’importo varia dai 250 ai 5mila ero e servono ad aiutare il disoccupato nella ricerca di un impiego; vengono corrisposti all’ente che aiuta la persona soltanto se alla fine il disoccupato riesce a trovare lavoro.</p>
<p>Non è automatico averlo, bisogna fare richiesta sul portale <a href="http://www.anpal.gov.it/approfondimenti/Documents/ar_versione_stampa%20copia.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anpal.gov.it</a> o in un Centro per l&#8217;Impiego, scegliendo l&#8217;Ente a seconda del servizio offerto e delle proprie esigenze.</p>
<p>Al disoccupato verrà assegnato un tutor che lo seguirà nel periodo di ricollocazione.</p>
<p>Gli Enti erogatori riceveranno l&#8217;assegno solo nel caso riescano a ricollocare un disoccupato che aveva un contratto a tempo indeterminato (anche di apprendistato), a tempo determinato di almeno 6 mesi (da 3 o 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) o chi abbia avuto un part-time pari almeno al 50%.</p>
<p>La prima fase di sperimentazione dell’assegno coinvolgerà 25mila disoccupati ai quali nei prossimi giorni verranno spedite delle lettere per coinvolgerli nel percorso di ricollocazione.</p>
<p>Per informazioni è possibile chiamare dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, il numero verde 800.000.039 o inviare una e-mail a <a href="mailto:info@anpal.gov.it.">info@anpal.gov.it.</a></p>
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		<title>Disoccupazione in futuro al 50%? Possibile: l’industria utilizza sempre più robot</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 12:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Avremo più tempo libero, saremo disoccupati o lavoreremo con dei nuovi colleghi non umani? I robot semplificano la vita all’uomo a tal punto da sostituirli in molti impieghi. Una grande comodità, non fosse per la disoccupazione. Tra 30 anni la metà di noi potrebbe essere disoccupata. Quindi? Di sicuro dovremo cambiare, cioè reinventare il concetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_robot_e_disoccupazione-17680-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Avremo più tempo libero, saremo disoccupati o lavoreremo con dei nuovi colleghi non umani?<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30786"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I robot semplificano la vita all’uomo a tal punto da sostituirli in molti impieghi. Una grande comodità, non fosse per la disoccupazione. Tra 30 anni la metà di noi potrebbe essere disoccupata. Quindi? Di sicuro dovremo cambiare, cioè reinventare il concetto di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Al convegno della Società americana per l&#8217;avanzamento delle scienze in corso a Washington, <a href="http://www.cs.rice.edu/~vardi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Moshe Vardi</a> ha riportato la questione al centro del dibattito. Moshe è un esperto di informatica della Rice University di Houston, in Texas, e secondo la sua opinione entro il 20145 i robot ‘ruberanno’ talmente tanto lavoro agli uomini da portare la disoccupazione al 50%.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È quello che al World Economic Forum di Davos hanno definito ‘Quarta rivoluzione industriale’: la continua crescita dell’automazione nel sistema economico.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per Vardi una ipotesi plausibile, in questo nuovo concetto di lavoro, sarà avere più tempo libero. Ma non giudica questo ipotesi per forza di cose positive, dato che ritine il lavoro essenziale per il benessere dell’uomo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, invece il futuro del nostro rapporto coni robot sarà la cooperazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Come ha spiegato all’Ansa: ‘Nei prossimi 30 anni le macchine non saranno in grado di sostituire completamente l&#8217;attività dell&#8217;uomo, anzi: grazie a loro nasceranno nuove figure professionali, perché servirà personale qualificato per produrle, programmarle e fare manutenzione&#8221;. I robot diventeranno probabilmente dei &#8216;colleghi&#8217; e lavoreranno al nostro fianco per sollevarci dai compiti più ripetitivi e pesanti, permettendoci di rendere più &#8216;umano&#8217; il nostro lavoro’.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29401" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco il robot pilota che guida la moto a 200 km/h</span></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Italia: disoccupazione giovanile al 43%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 12:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[giovane]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumenta la disoccupazione giovanile in Italia, aprendo un ampio divario con la media Ocse   La ripresa annunciata sembra ancora lontana. Almeno in senso pratico. In Italia, la disoccupazione ha raggiunto, nel 2014, un picco del 12,7%: si tratta di oltre 6 punti percentuali in più rispetto a prima della crisi (6,1% nel 2007). A tranquillizzare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27475" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_1370163530_lavoro-15974-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Aumenta la disoccupazione giovanile in Italia, aprendo un ampio divario con la media Ocse</p>
<p>  <span id="more-27476"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La ripresa annunciata sembra ancora lontana. Almeno in senso pratico. In Italia, la disoccupazione ha raggiunto, nel 2014, un picco del 12,7%: si tratta di oltre 6 punti percentuali in più rispetto a prima della crisi (6,1% nel 2007). A tranquillizzare gli animi e dare una speranza è l&#8217;Ocse nel suo Employment out look, che sostiene che nel 2016 la percentuale di disoccupati inizierà a ascendere. Cresce anche l&#8217;incidenza della disoccupazione di lungo periodo: nel 2014, il 61,5% dei senza lavoro lo era da almeno 12 mesi, contro il 56,9% del 2013.</p>
<p>Anche la<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26529" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> disoccupazione giovanile</a> in Italia nel 2014 è aumentata, di 2,7 punti rispetto al 2013, arrivando a quota 42,7% e aprendo un ampio divario con la media Ocse. Il tasso è più che raddoppiato rispetto al 2007, quando si fermava al 20,4%.</p>
<p> </p>
<p>&#8216;Più di una persona su 4 di età uguale o inferiore ai 29 anni in Italia non è né occupata né in educazione (Neet)&#8217;. </p>
<p>gc</p>
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		<item>
		<title>Occupazione giovanile: buone speranze?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/occupazione-giovanile-buone-speranze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2015 08:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[speranze giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Aprile è boom di occupazione: migliora anche la situazione giovanile, ma tanto è ancora da fare   Ancora una nuova rassicurazione. Ancora una nuova speranza, per i giovani e i meno giovani. Dopo due mesi con segno negativo, l&#8217;occupazione torna ad aumentare: ad aprile, anche grazie agli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26528" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_occupazione-15502-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ad Aprile è boom di occupazione: migliora anche la situazione giovanile, ma tanto è ancora da fare</p>
<p>  <span id="more-26529"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ancora una nuova rassicurazione. Ancora una nuova speranza, per i giovani e i meno giovani. Dopo due mesi con segno negativo, l&#8217;occupazione torna ad aumentare: ad aprile, anche grazie agli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato e alla riforma del lavoro, gli occupati sono aumentati di 159.000 unità rispetto a marzo. Felice del risultato è il premier, che, ovviamente, vede collegamento con la riforma e l&#8217;avvio il 7 marzo del contratto a tutele crescenti: &#8221;Abbiamo 159.000 occupati in più in aprile primo mese pieno di Jobs act. Avanti tutta su riforme: ancora più decisi. #lavoltabuona&#8221;, ha twittato.</p>
<p>In generale, l&#8217;occupazione complessiva è scesa al 12,4% (-0,2 punti su marzo), bene anche quella giovanile (-1,6 punti al 40,9%), anche se gran parte dell&#8217;occupazione in più è stata pescata tra gli inattivi soprattutto nella fascia più anziana grazie alla stretta delle regole per l&#8217;accesso al pensionamento.</p>
<p> </p>
<p>Nel primo trimestre 2015 gli <a href="ambiente/economia/i-pensione-a-62-anni-per-favorire-occupazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">occupati</a> hanno comunque fatto segnare un aumento di 133.000 unità sul primo trimestre 2014, grazie soprattutto alla crescita della fascia over 55 bloccata in ufficio dalla riforma Fornero (+267.000 al lavoro in un anno, un milione in più dal 2010).</p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi: piccoli segnali di ripresa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/crisi-piccoli-segnali-di-ripresa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 11:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo stime Istat, nel 2015 dovrebbe aumentare il prodotto interno lordo e diminuire la disoccupazione Piccoli, ma positivi segali di ripresa sul fronte dell&#8217;economia e del lavoro. Nel 2015 il prodotto interno lordo italiano aumenterà dello 0,7% in termini reali, secondo stime dell&#8217;Istat che prevede poi una crescita dell&#8217;1,2% nel 2016 e dell&#8217;1,3% nel 2017. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25841" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_euro_crisi-15157-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span><span>Secondo stime Istat, nel 2015 dovrebbe aumentare il </span></span><span><span>prodotto interno lordo e diminuire la disoccupazione</span></span></p>
<p>  <span id="more-25842"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"><span>Piccoli, ma positivi segali di ripresa sul fronte dell&#8217;economia e del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25670" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lavoro</a>. N</span></span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"><span>el 2015 il prodotto interno lordo italiano aumenterà dello 0,7% in termini reali, secondo stime dell&#8217;Istat che prevede poi una crescita dell&#8217;1,2% nel 2016 e dell&#8217;1,3% nel 2017.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span><span>Anche la disoccupazione dovrebbe diminuire: si dovrebbe verificare un moderato calo della disoccupazione a 12,5%. Nel 2015 si registrerà &#8216;una moderata riduzione&#8217; del tasso di disoccupazione che scenderà al 12,5% (dal 12,7% del 2014), per passare poi al 12% nel 2016. Lo prevede l&#8217;Istat, secondo cui l&#8217;occupazione aumenterà invece in termini di unità di lavoro dello 0,6% quest&#8217;anno e dello 0,9% l&#8217;anno prossimo.</span></span></p>
<p><span><span>gc</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Disoccupazione in aumento. Crisi tra i giovani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/disoccupazione-in-aumento-crisi-tra-i-giovani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 08:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale il tasso di disoccupazione, anche tra i giovani. Italia ancora lontana dall’uscire dal tunnel   Sale il tasso di disoccupazione, che a marzo cresce di 0,2 punti percentuali (da febbraio) al 13%. A darne notizia è l&#8217;Istat nei dati provvisori, precisando che la risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25691" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_download-15087-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sale il tasso di disoccupazione, anche tra i giovani. Italia ancora lontana dall’uscire dal tunnel</p>
<p>  <span id="more-25692"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sale il tasso di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24055" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disoccupazione</a>, che a marzo cresce di 0,2 punti percentuali (da febbraio) al 13%. A darne notizia è l&#8217;Istat nei dati provvisori, precisando che la risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio. Si tratta del livello più alto dal novembre scorso (13,2%). </p>
<p class="MsoNormal">Cattive notizie anche per quello che riguarda la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21090" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disoccupazione</a> giovanile, che a marzo risale oltre il 43%.  Il tasso segna un aumento di 0,3 punti percentuali a quota 43,1%, dal 42,8% di febbraio. Lo rileva l&#8217;Istat nei dati provvisori. Si tratta del livello più alto da agosto scorso.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In generale, possiamo dire che nel mese di marzo, le persone in cerca di occupazione erano 3,302 milioni, in aumento dell&#8217;1,6% da febbraio. Nello stesso mese gli occupati erano 22,195 milioni, in calo dello 0,3% su base mensile. E&#8217; quanto risulta dai dati dell&#8217;Istat. Stabile la forza lavoro a 25,497 milioni di unità.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Idee dal mondo per rilanciare l&#8217;occupazione: la sfida degli imprenditori sociali</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/idee-dal-mondo-per-rilanciare-l-occupazione-la-sfida-degli-imprenditori-sociali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 11:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ashoka]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione bosch]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[Importare buone idee e buone pratiche dall&#8217;Europa per creare occupazione. Questa la proposta degli imprenditori sociali di Ashoka Il 26 febbraio si incontreranno a Milano gli imprenditori sociali di Ashoka, la più grande rete del settore che vanta 3000 &#8216;fellow&#8217; attivi in 50 paesi e che finalmente sbarca in Italia. L&#8217;obiettivo di questa espansione è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23960" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_Ashoka-14220-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Importare buone idee e buone pratiche dall&#8217;Europa per creare occupazione. Questa la proposta degli imprenditori sociali di Ashoka<br /></span></p>
<p>  <span id="more-23961"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il 26 febbraio si incontreranno a Milano gli imprenditori sociali di Ashoka, la più grande rete del settore che vanta 3000 &#8216;fellow&#8217; attivi in 50 paesi e che finalmente sbarca in Italia.</span></p>
<p>L&#8217;obiettivo di questa espansione è dare un impulso alla ripresa economica dell&#8217;Europa del sud favorendo e incoraggiando l&#8217;imprenditorialità sociale come strumento di cambiamento e creando allo stesso tempo occupazione.</p>
<p>Arriveranno nel capoluogo lombardo undici imprenditori sociali da diversi paesi europei per presentare il loro metodo di lavoro e stringere partnership con attori del settore italiani. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Al convegno sono invitati imprenditori sociali, aziende, amministratori locali, studenti e persone con voglia di innovare e di importare nel nostro paese progetti di successo che già hanno dato risultati all&#8217;estero.</span></p>
<p>Nel corso degli ultimi due decenni, il settore sociale ha scoperto ciò che il settore imprenditoriale ha imparato tanto tempo fa: non esiste niente di più potente di un&#8217;idea nuova nelle mani di un imprenditore di prima categoria.</p>
<h2>This Works!</h2>
<p>&#8216;Sono tante le idee che possono funzionare nel nostro paese, il progetto &#8220;<a href="http://italy.ashoka.org/works" target="_blank" rel="noopener noreferrer">This Works!</a>&#8221; punta alla ripresa economica attraverso la replica e l&#8217;adattamento di progetti stranieri in Italia. Ne contiamo 12 e a ognuno dei responsabili esteri è stato affiancato un advisor italiano che seguirà lo sviluppo del progetto nei mesi precedenti e successivi al lancio affinché le proposte non siano show di un quarto d&#8217;ora, ma funzionino e si sostengano&#8217;, spiega a Ecoseven Alessandro Valera, direttore di Ashoka  Italia.</p>
<p>&#8216;La Fondazioen Bosch, che finanzia il progetto, ha posto come obiettivo che almeno il 50% dei progetti vada in porto &#8211; spiega Valera -. L&#8217;advisor italiano di ogni progetto agisce anche da mediatore culturale: i progetti che proponiamo vanno adattati al nostro paese. Inoltre l&#8217;advisor cerca anche i finanziamenti: praticamente assiste l&#8217;imprenditore sociale estero affinché il progetto diventi sostenibile nel nostro paese&#8217;.</p>
<p>Tra i programmi che verranno sviluppati in Italia c&#8217;è anche quello di Alvaro Retortillo che presenta un nuovo approccio alla lotta alla disoccupazione:  riunisce un team di 20 persone senza un impiego che, coordinate da un istruttore professionista, lavorano insieme per trovare lavoro o sviluppare le proprie attività imprenditoriali. </p>
<p>Sandra Schürmann invece porta avanti la lotta alla disoccupazione con il teatro: invece di usare la pedagogia teatrale per preparare a carriere creative o artistiche, Sandra la trasforma in uno strumento di empowerment per abbandonare i cerchi di dipendenza e frustrazione.</p>
<p>&#8216;In questo caso &#8211; spiega il direttore di Ashoka &#8211; il progetto dovrà essere adattato al nostro contesto perché se in Germania, dove la disoccupazione è bassa, il percorso è incentrato sulla preparazione delle persone ai colloqui; in Italia invece spingeremo anche sullo spirito imprenditoriale delle persone, dato che il lavoro va anche creato&#8217;.</p>
<h2 style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">Chi sono gli imprenditori sociali?</h2>
<p style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">Gli imprenditori sociali sono individui che offrono soluzioni innovative per affrontare i problemi più pressanti della società. Sono ambiziosi e ostinati, affrontano le principali questioni sociali ed offrono idee completamente innovative e strategie ambiziose per un cambiamento su vasta scala. Invece che lasciare i bisogni sociali in mano al governo o ai settori dell&#8217;imprenditoria, gli imprenditori sociali identificano ciò che non funziona e risolvono il problema modificando il sistema, diffondendo la soluzione e convincendo intere società a prendere iniziative nuove.</p>
<p style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">Gli imprenditori sociali spesso sembrano posseduti dalle loro idee, dedicano la loro vita a modificare la direzione del settore in cui operano. Sono sia dei visionari, sia dei realisti convinti, impegnati nell&#8217;attuazione pratica della loro visione di vita prima di qualsiasi altra cosa. Proprio come gli imprenditori cambiano il modo di operare al settore professionale in cui operano, gli imprenditori sociali agiscono come agenti del cambiamento per la società, colgono opportunità che agli altri sfuggono, migliorano i sistemi, inventano nuovi approcci e sviluppano soluzioni per cambiare in meglio la società. </p>
<p style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">Mentre un imprenditore commerciale può creare industrie completamente nuove, un imprenditore sociale sviluppa nuove soluzioni ai problemi sociali e poi le mette in pratica su larga scala.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">E se vi affascina l&#8217;innovazione, sappiate che la città di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23013" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Torino ha ottenuto </a></span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23013" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il riconoscimento Unesco</a> per aver saputo cambiare il suo volto aprendosi alle nuove tecnologie e allo sviluppo sostenibile.</p>
<p style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Ebola, il virus contagia anche l&#8217;economia dei paesi coinvolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 13:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[ebola]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[guinea]]></category>
		<category><![CDATA[Liberia]]></category>
		<category><![CDATA[Oxfam]]></category>
		<category><![CDATA[Oxfamitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Sierra Leone]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ebola contagia anche le economie dei paesi coinvolti: dati allarmanti per povertà e disoccupazione in Africa occidentale Il dramma della malattia sta mettendo k.o. anche le fragili economie dei paesi africani vittime del contagio. &#8216;Secondo le stime della Banca Mondiale la diffusione dell&#8217;ebola costerà alla Sierra Leone 163 milioni di dollari (il 3,3% del Pil) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21865" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_ebola-13158-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Ebola contagia anche le economie dei paesi coinvolti: dati allarmanti per povertà e disoccupazione in Africa occidentale</p>
<p>  <span id="more-21866"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Il dramma della malattia sta mettendo k.o. anche le fragili economie dei paesi africani vittime del contagio. </span><span style="line-height: 1.3em;">&#8216;Secondo le stime della Banca Mondiale la diffusione dell&#8217;ebola costerà alla Sierra Leone 163 milioni di dollari (il 3,3% del Pil) e alla Liberia 66 milioni (il 12% del Pil)&#8221;, spiega Silvia Testi, responsabile dell&#8217;ufficio Africa di <a href="http://www.oxfamitalia.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oxfam Italia</a>. &#8216;La chiusura </span><span style="line-height: 1.3em;">dei confini ha ridotto drasticamente il commercio transnazionale, mentre il lavoro agricolo è stato interrotto. Ne consegue che c&#8217;è meno cibo nei mercati locali e quello che c&#8217;è è molto più costoso. In alcune aree questo significa che le persone stanno già fronteggiando una grave scarsità di cibo, soprattutto in Liberia e Sierra Leone, due paesi dove l&#8217;agricoltura è più diffusa&#8217;.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">In Liberia ad esempio la disoccupazione è cresciuta a dismisura, le scuole sono chiuse e i servizi sanitari sono interrotti. Questo significa ulteriore povertà, mancanza di lavoro e occasioni disviluppo che sfumano. Sempre secondo Oxfam, per contenere l&#8217;epidemia servirebbe un investimento da parte della comunità internazionale di un miliardo di dollari, una cifrà già stimata anche dalle Nazioni Unite. Senza fondi la situazione rischia di peggiorare perché non è possibile lavorare sulla prevenzione.</span></p>
<p>Sono oltre 13.700 i casi accertati di Ebola in Africa occidentale, di cui 5.235 in Sierra Leone, 6.535 in <span style="line-height: 1.3em;">Liberia e 1906 in Guinea. L&#8217;epidemia, con un tasso di mortalità intorno al 70%, ha già provocato oltre 5.000 vittime. Oxfam guarda al dramma anche sul medio-lungo periodo e i dati che rende noti sono allarmanti: &#8216;In Sierra Leone, Liberia e Guinea, dove si contano oltre 30 focolai epidemici, nel medio-lungo termine gli effetti dell&#8217;epidemia sui sistemi socio economici saranno infatti devastanti: sia a livello economico e quindi di sicurezza alimentare, che di stabilità sociale in una regione uscita di recente dalla guerra civile&#8217;</span></p>
<p>Nel frattempo è finito il periodo di isolamento per i due cooperanti rientrati il mese scorso dalla Sierra Leone. Il medico Paolo Setti Carraro e l&#8217;ostetrica Chiara Maretti stanno bene. Sono passati i 21 giorni di osservazione previsti dalle linee guida del Ministero della Salute, comunica l&#8217;associazione Medici con l&#8217;Africa Cuamm. I due erano stati rimpatriati il mese scorso: per cause non dipendenti dalla loro volontà erano a rischio contagio.  </p>
<p>a.po</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Disoccupazione giovanile al 43,7%. Un record (negativo)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/disoccupazione-giovanile-al-43-7-un-record-negativo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 06:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tasso di disoccupazione giovanile disoccupazione giovanile]]></category>
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					<description><![CDATA[A giugno 2014, il tasso di disoccupazione giovanile è stato pari al 43,7%, toccando il livello più alto dall&#8217;inizio delle serie storiche   Il tasso di disoccupazione giovanile, a giugno 2014, ha toccato la soglia del 43,7%: un record (negativo) dall&#8217;inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977). A dirlo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19555" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-11992-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A giugno 2014, il tasso di disoccupazione giovanile è stato pari al 43,7%, toccando il livello più alto dall&#8217;inizio delle serie storiche</p>
<p>  <span id="more-19556"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>tasso di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16418">disoccupazione giovanile</a></strong>, a giugno 2014, ha toccato la soglia del 43,7%: un record (negativo) dall&#8217;inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977). A dirlo è l&#8217;Istat nei dati provvisori di giugno, che mostrano una crescita di 0,6 punti sul mese e di 4,3 punti sull&#8217;anno. </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In generale, invece, il <strong>tasso di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17722">disoccupazione</a></strong> a giugno è pario al 12,3%, in calo di 0,3 punti su maggio. Si segnala un aumento di 0,1 punti nei 12 mesi. ‘Ormai da qualche mese si è fermata l&#8217;emorragia di occupazione’, osservano i tecnici dell&#8217;istituto. I disoccupati sono 3 milioni 153 mila a giugno, secondo i dati provvisori dell&#8217;Istat. Diminuiscono del 2,4% sul mese precedente con 78 mila persone in meno in cerca di lavoro, ma aumenta dello 0,8% su base annua.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Piano Europeo Garanzia Giovani, per combattere la disoccupazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/piano-europeo-garanzia-giovani-per-combattere-la-disoccupazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 13:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[cerco lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[piano europeo giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Sara’ presentato, il 2 Luglio alle 17.30, il Piano Europeo Garanzia Giovani, per combattere la disoccupazione     Parte il Piano Europeo Garanzia Giovani, per provare a contrastare la disoccupazione. Cosa prevede il piano? Lo scopriremo mercoledì 2 luglio alle 17.30, quando, presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT di Lomazzo, si terrà un incontro dedicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14479" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_GIOVANI_E_LAVORO_large-9364-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sara’ presentato, il 2 Luglio alle 17.30, il Piano Europeo Garanzia Giovani, per combattere la disoccupazione</p>
<p>  <span id="more-18370"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Parte il<strong> Piano Europeo Garanzia Giovani</strong>, per provare a contrastare la disoccupazione. Cosa prevede il piano? Lo scopriremo mercoledì 2 luglio alle 17.30, quando, presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT di Lomazzo, si terrà un incontro dedicato alla presentazione del piano europeo “Garanzia Giovani”, che favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani tra i 15 e i 29 anni.</p>
<p class="MsoNormal">Il<strong> piano “Garanzia Giovani”</strong> è stato finanziato con 178 milioni di euro dalla Regione Lombardia, per gli anni 2014 e 2015, sia per offrire servizi e percorsi personalizzati per essere inseriti nel mondo del lavoro, sia per erogare agevolazioni alle imprese che assumono giovani. Pertanto alle imprese che attiveranno un contratto di tirocinio, di apprendistato, a tempo determinato o indeterminato a un giovane verranno riconosciuti incentivi e contributi per abbassare i costi, per sostenere la formazione di ingresso, per erogare bonus occupazionali.</p>
<p class="MsoNormal">Le agevolazioni a disposizione di chi assume giovani che terminano gli studi o già disoccupati saranno quindi al centro dell’incontro organizzato da ComoNexT, al quale interverranno gli esperti di IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro) Lombardia, ente accreditato in Regione Lombardia per la formazione e i servizi al lavoro.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 115%;"><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif';"> </span></p>
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