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	<title>disastro ambientale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Cherosene a Maccarese. Il punto della situazione. Foto</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 07:17:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi si fa il punto sul disastro ambientale che ha colpito la zona di Maccarese e si cerca una soluzione rapida per la bonifica   Un grande disastro ambientale: la fuoriuscita di cherosene dagli stabilimenti Eni ha inquinato acque, falde e ucciso numerosi animali. Per fare il punto della situazione e capire come agire, si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-22051" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_uccello_morto_Wwf-13251-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Oggi si fa il punto sul disastro ambientale che ha colpito la zona di Maccarese e si cerca una soluzione rapida per la bonifica</p>
<p>  <span id="more-22053"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Un grande <strong>disastro <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3">ambientale</a></strong>: la fuoriuscita di cherosene dagli stabilimenti Eni ha inquinato acque, falde e ucciso numerosi animali. Per fare il punto della situazione e capire come agire, si terrà questo pomeriggio, alle ore 16.00, presso il Comune di Fiumicino, la seduta della Commissione Ambiente convocata d&#8217;urgenza dal presidente Massimiliano Chiodi. ‘La Commissione di oggi servirà a fare chiarezza sugli avvenimenti e a capire, in fretta, come porre rimedio a un disastro ambientale in una delle zone naturali e di pregio più belle di tutta la regione’, ha affermato Massimiliano Chiodi, presidente Commissione Ambiente. Invitati i rappresentanti di Eni, Arpa Lazio, Capitaneria di Porto e Protezione Civile. La seduta è pubblica.</p>
<p class="MsoNormal">Il sindaco Montino e l&#8217;Amministrazione stanno seguendo con grande attenzione la situazione insieme agli organi competenti; sul posto anche i volontari Wwf e Lipu che si stanno adoperando per cercare di trarre in salvo la fauna.</p>
<p class="MsoNormal">‘Sono centinaia gli animali trovati morti, impregnati di idrocarburi, nei canali di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21974"><strong>Maccarese</strong> </a>e del Villaggio dei Pescatori. Moltissimi aironi, cormorani, anatre, così come decine e decine di pesci, che galleggiano morti nei canali. Tuttavia l’area è vastissima ed è presumibile che le vittime saranno ancora di più’, ha affermato la Lipu.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘E&#8217; un vero e proprio disastro ambientale quello che, purtroppo, si configura dopo lo sversamento di grandi quantità di cherosene che ha provocato l&#8217;inquinamento dei canali di irrigazione tra Palidoro e Maccarese, a due passi da Roma. Già centinaia gli animali morti rinvenuti dai volontari WWF e della Lipu intervenuti tempestivamente, tra uccelli, mammiferi e pesci’, aveva denunciato il Wwf.</p>
<p class="MsoNormal"><img decoding="async" src="http://media.ecoblog.it/th/2014/11/p139242-620x350.jpg?t=1415618610" border="0" width="620" height="350" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p class="MsoNormal"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22052" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/www.greenreport.it_wp-content_uploads_2014_11_Maccarese-1.jpg" border="0" width="620" height="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.lazio24news.net/wp-content/uploads/sites/3/2014/11/maccarese6.jpg" border="0" width="620" height="473" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://romareport.it/wp-content/uploads/IMG_1928-e1415535801149-1024x768.jpg" border="0" width="620" height="368" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Disastro ambientale. Fuoriesce Cherosene: morti numerosi animali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 09:11:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fuoriuscita Cherosene]]></category>
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					<description><![CDATA[La fuoriscita del Cherosene dall&#8217;oleodotto dell&#8217;Eni,  per dei tentativi di furto, ha provocato un disastro ambientale senza precedenti   Un disastro ambientale senza precedenti. E’ quello che interessa la zona nord del comune di Fiumicino, dove del cherosene è fuoriuscito dall&#8217;oleodotto dell&#8217;Eni per dei tentativi di furto. Il cherosene ha invaso, da Palidoro a Maccarese la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21973" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13211-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La fuoriscita del Cherosene dall&#8217;oleodotto dell&#8217;Eni,  per dei tentativi di furto, ha provocato un disastro ambientale senza precedenti</p>
<p>  <span id="more-21974"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Un <strong>disastro ambientale </strong>senza precedenti. E’ quello che interessa la zona nord del comune di Fiumicino, dove del cherosene è fuoriuscito dall&#8217;oleodotto dell&#8217;Eni per dei tentativi di furto. Il cherosene ha invaso, da Palidoro a Maccarese la rete interna dei canali che irrigano i campi agricoli, che ospitano pesci e uccelli e che confluiscono nell&#8217;Arrone, fino alla foce, al Villaggio dei pescatori di Fregene. La fuorisciuta di Cherosene ha avuto un impatto devastante per l&#8217;ecosistema della Riserva del Litorale Romano e delle oasi.</p>
<p class="MsoNormal">Per arginare il<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong> disastro ambientale</strong></a>, sono state posizionate delle barriere oleo assorbenti, ma il danno è ormai fatto: numerosi altri animali, tra cui testuggini, gallinelle d&#8217;acqua, germani reali, garzette, nutrie, sono stati trovati morti. ‘Speriamo che il sacrificio di tanti poveri animali non sia stato vano e serva, da adesso in poi, a restituire dignità alla nostra amata Maccarese. Domani i volontari, commoventi da ieri per l&#8217;abnegazione, si sposteranno a monitorare anche l&#8217;entroterra e i campi agricoli: c&#8217;è il rischio di trovare anche lì uccelli o animali morti che si sono nutriti della moltitudine di pesci avvelenati o agonizzanti. Alcune anatre e nutrie siamo riusciti a soccorrerle ed a trasferirle al Centro di recupero di Roma. La catena alimentare è stata intaccata a più livelli e potrebbero essere a rischio anche altri animali che popolano queste aree, zone di svernamento per uccelli, come volpi, tassi, donnole e faine’, ha affermato Riccardo di Giuseppe del Wwf.</p>
<p class="MsoNormal">Il sindaco di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21880"><strong>Fiumicino</strong></a>, Esterino Montino, ha annunciato che invierà un&#8217;informativa sull&#8217;accaduto alla Procura della Repubblica e all&#8217;Arpa, l&#8217;Agenzia regionale per la Protezione dell&#8217;ambiente. ‘Appare chiaro che siamo in presenza di un disastro che, con il passare del tempo, ha assunto contorni pesanti. Mi attendevo, nonostante lo sforzo ed il lavoro dei tecnici sul campo, una maggiore reazione da parte dell&#8217;Eni, è mancato un piano di sicurezza’, sostiene il sindaco di Fiumicino.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Ribadito il divieto assoluto di utilizzo dell&#8217;acqua, di pesca e di abbeveraggio degli animali in pascolo nei tratti dell&#8217;Arrone e del Rio Palidoro inquinati dallo sversamento.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Naugrafio Costa Concordia. Si lotta contro il tempo per evitare il disastro ambientale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 09:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Si susseguono gli allarmi delle associazioni ambientaliste: è già in corso il rilascio di sostanze inquinanti. Intanto la Marina Militare invia il pattugliatore Orione, nave specializzata nella difesa dell&#8217;ambiente marino Davanti all&#8217;Isola del Giglio, intorno alla gigantesca Costa Concordia, la nave da crociera naufragata dopo aver urtato uno scoglio, sono riprese le ricerche dei dispersi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4661" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_costa_concordia-3604-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si susseguono gli allarmi delle associazioni ambientaliste: è già in corso il rilascio di sostanze inquinanti. Intanto la Marina Militare invia il pattugliatore Orione, nave specializzata nella difesa dell&#8217;ambiente marino <span id="more-4730"></span> </p>
<p>Davanti all&#8217;Isola del Giglio, intorno alla gigantesca Costa Concordia, la nave da crociera naufragata dopo aver urtato uno scoglio, sono riprese le ricerche dei dispersi, che erano state sospese a causa dei movimenti della nave.<br />Intanto il commissario delegato all&#8217;emergenza, Franco Gabrielli, spiega che occorre &#8220;prevenire il disastro ambientale&#8221;. Partendo da un dato di fatto: &#8220;la contaminazione dell&#8217;ambiente è già avvenuta&#8221;. Gabrielli ha spiegato infatti che &#8220;noi siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante, ma non dobbiamo dimenticare che in quella nave ci sono olii, solventi, detersivi, tutte cose &#8211; ha aggiunto il capo della Protezione civile &#8211; che servono su una &#8216;cittadina&#8217; di 4.000 abitanti&#8221;.</p>
<p>Gabrielli punta infine il dito anche contro alcuni &#8220;problemi che abbiamo avuto sotto il profilo dell&#8217;informazione&#8221; e annuncia: &#8220;Da oggi la struttura che opera all&#8217;Isola del Giglio per l&#8217;emergenza legata al naufragio della Costa Concordia parlerà con una sola voce. Ho pregato le varie strutture di non far permanere sull&#8217;isola nessun portavoce. Questo non significa pensiero unico &#8211; ha concluso il capo della Protezione Civile &#8211; ma vuol dire rendere un servizio in termini di informazione corretta&#8221;.</p>
<p>E sono molti gli allarmi ambientali che si sono susseguiti nelle ultime ore. Da quello del Wwf, presente sull&#8217;Isola del Giglio con una propria delegazione. Secondo il Wwf infatti “C’è&nbsp; un problema di rilascio di materiali inquinanti all’interno della nave, che in questo momento rappresenta un ‘contenitore’ pericoloso: più a lungo resterà in mare, più alto sarà il rischio e l’entità dell’inquinamento”.</p>
<p>E per fare fronte all&#8217;emergenza ambientale è in arrivo all&#8217;Isola del Giglio Nave Orione, nave anti-inquinamento della Marina Militare Italiana. “C’è infatti – afferma l’associazione – un problema di rilascio di materiali inquinanti all’interno della nave, che in questo momento rappresenta un ‘contenitore’ pericoloso: più a lungo resterà in mare, più alto sarà il rischio e l’entità dell’inquinamento”.</p>
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		<title>Nave incagliata in Nuova Zelanda: si rischia un immenso disastro ambientale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 07:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[bay of plenty]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Marea nera]]></category>
		<category><![CDATA[nuova zelanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua ad aggravarsi l&#8217;emergenza causata dal greggio che fuoriesce dalla portacontainer &#8216;Rena&#8217; di 236 metri arenatasi mercoledi&#8217; scorso del nord della Nuova Zelanda. Le autorità avvertono: si rischia il peggior disastro ambientale nella storia del paese Continua ad aggravarsi l&#8217;emergenza causata dal greggio che fuoriesce dalla portacontainer &#8217;Rena&#8217; di 236 metri arenatasi mercoledi&#8217; scorso su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3233" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_pinguini-neozelandesi-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Continua ad aggravarsi l&#8217;emergenza causata dal greggio che fuoriesce dalla portacontainer &#8216;Rena&#8217; di 236 metri arenatasi mercoledi&#8217; scorso del nord della Nuova Zelanda. Le autorità avvertono: si rischia il peggior disastro ambientale nella storia del paese</p>
<p> <span id="more-3234"></span> </p>
<p>Continua ad aggravarsi l&rsquo;emergenza causata dal greggio che fuoriesce dalla portacontainer &rsquo;Rena&rsquo; di 236 metri arenatasi mercoledi&rsquo; scorso su una barriera corallina nella Bay of Plenty, nell&rsquo;isola del nord della Nuova Zelanda, in quello che il ministro dell&rsquo;Ambiente Nick Smith ha definito il peggior disastro di inquinamento marittimo nella storia del Paese. </p>
<p>Dopo una notte di tempesta con onde di 4-5 metri, fino a 350 tonnellate di carburante sono fuoriuscite dai serbatoi, rispetto alle 20 circa finite in mare fino a ieri raggiungendo le spiagge in un&rsquo;area dal delicato equilibrio ambientale.</p>
<p> Dopo i danni subiti durante la notte, la nave ha lanciato un SOS e la squadra di salvataggio di 36 persone impegnata a bordo e&rsquo; stata evacuata da elicotteri. Ad aggravare la situazione, la grossa chiatta nei cui serbatoi veniva pompato il carburante, e&rsquo; rimasta danneggiata e per ora e&rsquo; fuori uso.</p>
<p>Le autorita&rsquo; avvertono che il disastro ambientale potrebbe essere immenso, se finiranno nella baia le 1700 tonnellate di greggio pesante che la nave trasportava. Sono cominciate, intanto, a pieno ritmo le operazioni di pulizia sulle spiagge, raggiunte dalle dense bolle di petrolio.</p>
<p> La marea nera ha gia&rsquo; ucciso diversi uccelli marini, fra cui pinguini blu caratteristici della zona, e molti altri vengono trattati in centri di salvataggio della fauna dopo essere stati trovati ricoperti di petrolio. </p>
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