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	<title>dipendenza dal lavoro &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Scopri cos’è la sindrome da Workaholism. Potrebbe riguardare anche te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 18:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicinanza tra vita privata e lavorativa può aumentare il rischio di sindromi come questa Il termine Workaholic (in italiano letteralmente ‘sindrome da alcolista da lavoro’, più in generale ‘sindrome da dipendenza da lavoro’) è stato coniato nel 1971 da Oates. Esso è il risultato della contrazione delle due parole ‘work’, ‘lavoro’ e ‘a(lco)holic’, cioè [&#8230;]]]></description>
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<h3>La vicinanza tra vita privata e lavorativa può aumentare il rischio di sindromi come questa</h3>
<p><span id="more-63991"></span></p>
<p>Il termine <strong>Workaholic</strong> (in italiano letteralmente ‘sindrome da alcolista da lavoro’, più in generale ‘sindrome da dipendenza da lavoro’) è stato coniato nel 1971 da Oates.</p>
<h4>Esso è il risultato della contrazione delle due parole <strong>‘work’</strong>, ‘lavoro’ e ‘<strong>a(lco)holic’</strong>, cioè ‘alcolizzato’.</h4>
<p>Si riferisce, infatti, a quelle persone per le quali <strong>la dipendenza dal lavoro è diventata così radicale da costituire un pericolo per la loro salute</strong>, la felicità personale, le relazioni interpersonali e il funzionamento sociale (Oates, 1971).</p>
<h4>La scelta inevitabile dello smartworking, dettata dall’emergenza COVID 19, ha modificato non solo il vissuto personale, ma anche le pratiche lavorative.</h4>
<p>Se in molti casi si sono registrate conseguenze positive in termini di mobilità, produttività e <a href="https://www.ecoseven.net/economia/senza-filtri-dallamerica-le-ragioni-del-successo-dello-smart-working/">multitasking</a>, un recente report sul lavoro agile nelle <a href="https://ideas.repec.org/p/mod/depeco/0171.html">PA italiane</a> mette in evidenza le principali implicazioni del lavoro agile rispetto alla gestione e alla salute mentale dei lavoratori.</p>
<p><strong>Lo studio, infatti, fornisce preziose osservazioni sulle conseguenze dello smartworking.</strong></p>
<p>Tale modalità rende il <strong>lavoratore iperconnesso</strong>, diminuendo, se non addirittura azzerando, lo spazio sia fisico sia psicologico tra vita privata e vita lavorativa.</p>
<p>La conseguenza è un aumento dello stress lavoro-correlato, ma soprattutto di sindromi non facilmente rilevabili, come quella da <a href="https://www.stateofmind.it/tag/dipendenza-dal-lavoro/">Workaholism</a>.</p>
<p>Si tratta, infatti, di una sindrome che spesso si mimetizza facilmente perché se da un lato nel lavoratore si instaura una vera dipendenza, dall’altro, per<strong> l’azienda il lavoratore workaholic può essere una risorsa umana molto produttiva.</strong></p>
<p>Ad aggravare il quadro contribuiscono anche aspetti culturali. <strong>Nella Società della Rete</strong>, infatti, il lavoro può seguire la risorsa umana in qualsiasi luogo.</p>
<h4>La tecnologia ha reso il workaholism più diffuso che mai anche perché, culturalmente, essere ‘occupati’ è un distintivo di onore.</h4>
<p>I ricercatori sono concordi nel ricordare che se il lavoro agile e intelligente risulta un’ottima strategia per fronteggiare una crisi quale quella del COVID 19, non bisogna dimenticare i rischi ad esso connessi e ricordare l’importanza di momenti di socializzazione, anche virtuale, di ascolto e supporto ai lavoratori con vulnerabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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