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	<title>dinosauro &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Metà coccodrillo e metà delfino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coccodrillo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fossile di coccodrillo di 180 milioni di anni presenta alcune tipiche caratteristiche del delfino, mostrando il collegamento mancante tra le due specie La scoperta di un antico tipo di coccodrillo vissuto durante il Giurassico, all&#8217;apice dell&#8217;età dei dinosauri, ha gettato una nuova luce su questa specie. Il fossile, vecchio di 180 milioni di anni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36309" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_coccostrano.jpg" alt="" width="800" height="391" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_coccostrano.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_coccostrano-300x147.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_coccostrano-768x375.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un fossile di coccodrillo di 180 milioni di anni presenta alcune tipiche caratteristiche del delfino, mostrando il collegamento mancante tra le due specie</p>
<p>  <span id="more-36310"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La scoperta di un antico tipo di coccodrillo vissuto durante il Giurassico, all&#8217;apice dell&#8217;età dei dinosauri, ha gettato una nuova luce su questa specie. Il fossile, vecchio di 180 milioni di anni, è stato chiamato Magyarosuchus fitosi e ha mostrato come alcuni antichi coccodrilli si siano evoluti per avere caratteristiche simili ai delfini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fossile è stato analizzato di recente e si è scoperto che aveva una vertebrale anormale nella sua pinna caudale, combinando efficacemente due diverse famiglie di coccodrilli – una che aveva gli arti per camminare sulla superficie e un&#8217;armatura protettiva simile all&#8217;osso sul dorso e una che aveva pinne caudali e pinne per aiutare a nuotare negli antichi mari. Inoltre, la specie appena scoperta aveva dei denti grandi e appuntiti, usati per afferrare la preda.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scoperta davvero interessante che mostra un esemplare molto diverso da quello che noi conosciamo, raccontandoci al contempo un&#8217;evoluzione che mette questa specie in forte correlazione con quella dei delfini.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova scoperta è stata fatta grazie a un team di paleontologi che ha analizzato le ossa, che erano state conservate in un museo di Budapest – il fossile fu originariamente scoperto in Ungheria nei Monti Gerecse.</p>
<p style="text-align: justify;">«Con una lunghezza corporea stimata di 4,67-4,83 metri, M. fitosi è il più grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metriorhynchidae" target="_blank" rel="noopener noreferrer">metorhynchid</a>&nbsp;non-metriorhynchid noto», si legge nello <a href="https://peerj.com/articles/4668/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, che è stato pubblicato sulla rivista «PeerJ», e che racconta l&#8217;unicità della combinazione degli elementi di questa specie che evidenzia il mosaico degli adattamenti marini del conosciuto e temutissimo coccodrillo.</p>
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		<title>L&#8217;ittiosauro più grande del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 13:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
		<category><![CDATA[Fossile]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperto un enorme fossile di ittiosauro vissuto 205 milioni di anni fa Nel sud-ovest del Regno Unito, è stato trovato un fossile di un ittiosauro&#160;che potrebbe davvero essere il più grande animale di questa specie mai trovato. Si tratta della mandibola di un ittiosauro di 205 milioni di anni, vissuto, secondo i risultati dello studio&#160;pubblicati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35997" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaurotrovato.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaurotrovato.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaurotrovato-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaurotrovato-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Scoperto un enorme fossile di ittiosauro vissuto 205 milioni di anni fa</p>
<p>  <span id="more-35998"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel sud-ovest del Regno Unito, è stato trovato un fossile di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ichthyosauria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un ittiosauro</a>&nbsp;che potrebbe davvero essere il più grande animale di questa specie mai trovato. Si tratta della mandibola di un ittiosauro di 205 milioni di anni, vissuto, secondo i risultati dello <a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0194742" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicati sulla rivista «PLOS», più o meno intorno al periodo dell&#8217;estinzione del tardo Triassico-Giurassico.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti hanno stimato che il corpo dell&#8217;ittiosauro fosse lungo circa 25 metri e hanno spiegato che le ossa isolate e frammentarie, proprio a causa delle grandi dimensioni di questi esemplari vissuti durante quel periodo, possono essere facilmente scambiate per quelle dei dinosauri – come è successo in passato. </p>
<p style="text-align: justify;">Si è potuto osservare che l&#8217;osso ritrovato faceva parte della mascella inferiore di un ittiosauro gigante grazie alla possibilità di averlo potuto confrontare con altri esemplari – incluso il più grande ittiosauro mai conosciuto, lo shastasauride <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Shonisauru" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Shonisaurus sikanniensis</a>, che era lungo circa 21 metri. Essendo partiti da un pezzo di mascella, gli esperti hanno dovuto usare un fattore di scala per capire le dimensioni dell&#8217;ittiosauro e hanno scoperto che era circa il 25% percento più grande dello Shonisaurus.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ittiosauri erano rettili marini, molto simili ai delfini come aspetto, ma comunque appartenenti alla classe delle «lucertole». Si è scoperto, grazie a ritrovamenti precedenti, che a differenza dei dinosauri erano capaci di dare alla luce piccoli già formati con un vero e proprio «parto» e non con una deposizione di uova. Non si può dire con precisione a quale gruppo di vertebrati moderni siano parenti: alcuni ricercatori hanno suggerito che potrebbero essere stati un ramo dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diapsida" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diapsidi</a>, vertebrati tetrapodi che comprendono dinosauri, uccelli, pterosauri e altro ancora; altri ricercatori dicono che sono gli antenati delle tartarughe marine.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, questa è stata una scoperta davvero notevole, «gigante» in più di un aspetto.</p>
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		<title>Il più grande dinosauro del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 08:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
		<category><![CDATA[gigante]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono state ritrovate in Scozia le impronte di un antico sauropoda che risulta avere un record di grandezza tra i dinosauri Sono a dozzine le orme che sono state ritrovate in Scozia e che sono state riconosciute come appartenenti ad antichi sauropodi,&#160;una specie di dinosauri che gli scienziati ritengono possa essere la più grande di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35952" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaur-novita.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaur-novita.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaur-novita-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_dinosaur-novita-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Sono state ritrovate in Scozia le impronte di un antico sauropoda che risulta avere un record di grandezza tra i dinosauri</p>
<p>  <span id="more-35953"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono a dozzine le orme che sono state ritrovate in Scozia e che sono state riconosciute come appartenenti ad antichi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sauropoda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sauropodi</a>,&nbsp;una specie di dinosauri che gli scienziati ritengono possa essere la più grande di sempre.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Queste impronte, vecchie di 170 milioni di anni, sono anche le più antiche mai scoperte in Scozia: sono state trovate in una laguna sull&#8217;isola di Skye, vicino a un gruppo di impronte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Theropoda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">teropodi</a>, i più antichi cugini del Tyrannosaurus Rex. Questo vuol dire che carnivori ed erbivori coabitavano negli stessi luoghi. </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati ritengono che i sauropodi che hanno lasciato le impronte fossero lunghi almeno 15 metri e pesassero più di 10 tonnellate, mentre invece si pensa che i teropodi fossero alti almeno un metro e ottanta. In totale, i ricercatori hanno documentato circa 50 impronte nei pressi del Brothers&#8217; Point dell&#8217;isola di Skye, sulla penisola di Trotternish – un luogo umido e selvaggio che ha reso molto difficile per gli scienziati studiare le impronte sul posto e infatti ci sono stati molti sostegni per riuscire a farlo, tipo l&#8217;uso di droni che ha aiutato in particolare nella creazione di una mappa del sito di scavo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la seconda volta che l&#8217;isola scozzese dimostra di essere una fonte di fossili di dinosauro: nonostante il suo ambiente difficile, il sito aveva già dato modo di trovare impronte di sauropodi, su rocce più vecchie, dimostrando la presenza di questa specie per un lasso di tempo più lungo rispetto a quello che ci si sarebbe aspettato.<br />Per chi volesse saperne di più, <a href="http://sjg.lyellcollection.org/content/early/2018/04/02/sjg2017-016" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo studio</a>&nbsp;è stato pubblicato sulla rivista «Scottish Journal of Geology».</p>
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		<title>Il rettile preistorico che aveva le dimensioni di un aereo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 15:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>
		<category><![CDATA[rettile]]></category>
		<category><![CDATA[rettili]]></category>
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					<description><![CDATA[Trovati i resti di uno pterosauro gigante che dimostra a che livello di imponenza potevano arrivare questi animali preistorici Gli pterosauri&#160;hanno svolazzato per i nostri cieli quasi per primi – secondi solo agli insetti – e in questo momento sono tornati alla ribalta per la sorpresa che ha generato il ritrovamento di alcuni resti nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35268" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_pterosauro-2.jpg" alt="" width="1000" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_pterosauro-2.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_pterosauro-2-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_pterosauro-2-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Trovati i resti di uno pterosauro gigante che dimostra a che livello di imponenza potevano arrivare questi animali preistorici</p>
<p>  <span id="more-35269"></span>  </p>
<p>Gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pterosauria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pterosauri</a>&nbsp;hanno svolazzato per i nostri cieli quasi per primi – secondi solo agli insetti – e in questo momento sono tornati alla ribalta per la sorpresa che ha generato il ritrovamento di alcuni resti nel deserto del Gobi. Da questi resti, infatti, si è risaliti a un esemplare che era grande quasi come un piccolo aereo: il massiccio pterosauro avrebbe vissuto circa 70 milioni di anni fa e potrebbe essere stato uno dei più grandi pterosauri di sempre, con un&#8217;apertura alare di 11 metri.</p>
<p>Gli pterosauri erano rettili, secondo il <a href="https://www.amnh.org/exhibitions/pterosaurs-flight-in-the-age-of-dinosaurs/what-is-a-pterosaur/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Museo Americano di Storia Naturale</a>, erano parenti dei dinosauri ed avevano della grandezze variabili: alcuni erano minuscoli come aerei di carta mentre altri, come questo appena ritrovato, erano tutt&#8217;altro che piccoli.. <br />È stato un team internazionale dell&#8217;<a href="http://www.u-tokyo.ac.jp/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Tokyo</a>&nbsp;a trovare quelli che sono stati descritti come elementi vertebrali cervicali frammentari e, a partire dai quali, si è potuto determinare che la creatura era enorme. Nessun pterosauro trovato in Asia fino a questo momento era così grande.</p>
<p>I due maggiori pterosauri di cui siamo a conoscenza sono il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quetzalcoatlus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quetzalcoatlus</a>, trovato negli anni &#8217;70 in Texas e l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hatzegopteryx_thambema" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hatzegopteryx</a>, trovato negli anni &#8217;90 in Romania. Un esperto di pterosauri dell&#8217;Università di Portsmouth, Mark Witton – che non era coautore dello studio – ha detto che c&#8217;è una possibilità che questo nuovo pterosauro fosse ancora più grande degli altri due. Esso fa parte di un gruppo chiamato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Azhdarchidae" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Azhdarchidi</a>, anche se gli scienziati sono riluttanti a dire che appartenga a una nuova specie dato che i resti sono incompleti.</p>
<p>Lo <a href="http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/02724634.2017.1361431?journalCode=ujvp20&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;è stato pubblicato dal «Journal of Vertebrate Paleontology» e gli scienziati che hanno contribuito alla ricerca provenivano da Mongolia, Stati Uniti e Giappone.</p>
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		<item>
		<title>Il dinosauro più grande della savana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 10:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
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					<description><![CDATA[I resti di un nuovo dinosauro sono stati scoperti in Africa: era il più grande predatore mai visto I paleontologi hanno scoperto i resti fossili di quello che potrebbe essere stato il più grande predatore che sia mai andato a caccia nella savana africana. Le impronte fossilizzate sono state trovate a Lesotho, un paese dell&#8217;Africa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35135" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Dinosauro.jpg" alt="" width="731" height="430" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Dinosauro.jpg 731w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Dinosauro-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" /></p>
<p>I resti di un nuovo dinosauro sono stati scoperti in Africa: era il più grande predatore mai visto</p>
<p>  <span id="more-35136"></span>  </p>
<p>I paleontologi hanno scoperto i resti fossili di quello che potrebbe essere stato il più grande predatore che sia mai andato a caccia nella savana africana. Le impronte fossilizzate sono state trovate a Lesotho, un paese dell&#8217;Africa meridionale (molto montagnoso e senza sbocchi sul mare) e appartengono a un megacarnivoro precedentemente ignoto, risalente all&#8217;inizio del periodo Giurassico – ovvero 200 milioni di anni fa.&nbsp;</p>
<p>Anche se le sue dimensioni e i suoi comportamenti erano probabilmente come quelli di altre specie molto note, come il Tyrannosaurus Rex e l&#8217;Allosaurus, la datazione del carbonio dei resti fossili suggerisce che questo nuovo dinosauro potrebbe essere esistito molto prima degli altri megacarnivori. Con mezzo metro (circa) sia in lunghezza che in larghezza, le impronte a tre punte sono le più grandi impronte di questo genere mai trovate in Africa.</p>
<p>Il fossile di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Theropoda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Theropoda</a>&nbsp;è stato scoperto da un team internazionale di scienziati dell&#8217;<a href="http://www.manchester.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Manchester</a>, dell&#8217;<a href="http://www.uct.ac.za/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Città del Capo</a>&nbsp;in Sudafrica e dell&#8217;<a href="http://www5.usp.br/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di San Paolo</a>&nbsp;in Brasile.</p>
<p>La nuova specie, che è stata chiamata Kayentapus ambrokholohali, sarebbe stata alta 3 metri quando si alzava sulle zampe posteriori e lunga 9 metri, quasi il doppio della dimensione del teropodo medio. Dalle tracce trovate intorno alle orme, si è potuto concludere che molto probabilmente l&#8217;animale si trovava in prossimità di un pozzo d&#8217;irrigazione o di un fiume, magari per abbeverarsi o forse perché questi sono luoghi dove spesso si trovano le prede.</p>
<p>Questa scoperta è davvero molto importante, poiché segna la prima occorrenza di dinosauri carnivori nelle terre africane. Inoltre queste tracce sono solitamente molto rare, quindi per i ricercatori che si sono occupati di questa scoperta è stato davvero un colpo notevole.</p>
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		<item>
		<title>Una coda di dinosauro incastrata nell&#8217;ambra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/una-coda-di-dinosauro-incastrata-nell-ambra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 10:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[Coda]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie a questo ritrovamento, si è avuta la conferma che di certo esistevano dei dinosauri con le piume Sul come fossero fatti i dinosauri si è sempre molto discusso nella comunità scientifica: erano davvero dei lucertoloni squamosi come vengono rappresentati nei film o erano, in realtà, più simili a degli uccelli di grandi dimensioni? Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33102" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra.jpg" alt="" width="640" height="342" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra-300x160.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Grazie a questo ritrovamento, si è avuta la conferma che di certo esistevano dei dinosauri con le piume</p>
<p>  <span id="more-33103"></span>  </p>
<p>Sul come fossero fatti i dinosauri si è sempre molto discusso nella comunità scientifica: erano davvero dei lucertoloni squamosi come vengono rappresentati nei film o erano, in realtà, più simili a degli uccelli di grandi dimensioni? Una domanda aperta che, adesso, grazie al ritrovamento di una piccola pepita d&#8217;ambra nella miniera di Hukawng Valley in Myanmar, inizia ad avere degli scampoli di risposta. Almeno alcune delle specie di dinosauri erano di certo ricoperte di piume, proprio come quelle degli uccelli. La prova è nella pepita di ambra che è stata ritrovata: al suo interno, una coda di un piccolo dinosauro delle dimensioni di un passero, morto 99 milioni di anni fa, aveva conservato le piume.&nbsp;</p>
<p>La scoperta è stata possibile grazie a Lida Xing della <a href="http://en.cug.edu.cn/cug/index.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">China University of Geosciences</a>&nbsp;che ha trovato il curioso pezzo in un mercato del Myanmar nel 2015. Inizialmente, si pensava che la materia intrappolata al suo interno fosse un certo tipo di pianta e il venditore sperava di trovare un collezionista che fosse interessato all&#8217;acquisto. La Xing, però, sospettando si trattasse di qualcosa di diverso ha convinto il <a href="http://www.paleodexu.com/about.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dexu Institute of Paleontology</a>&nbsp;ad acquistarlo per ulteriori studi.</p>
<p>Da lì, è stato inviato per l&#8217;analisi presso il <a href="https://www.royalsaskmuseum.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Royal Saskatchewan Museum</a>&nbsp;in Canada, dove i ricercatori sono stati in grado di esaminare l&#8217;ambra utilizzando un microscopio e un TC scanner, che ha mostrato che quella strana «pianta» era, in realtà, la coda di un dinosauro carnivoro, coperto di piume lanuginose.</p>
<p>Le otto vertebre, la maniera in cui erano collegate tra loro e i materiali trovati hanno fatto pensare che la coda appartenesse a un celurosauro, un cugino più piccolo ma sempre carnivoro del Tyrannosaurus, che ha prosperato a metà del Cretaceo. Questo particolare celurosauro era solo un cucciolo, a giudicare dalle dimensioni della coda – due millimetri scarsi di diametro.</p>
<p>Anche se è difficile giudicare esattamente come erano queste piume quando il dinosauro era vivo, si può di certo affermare che non erano progettate per il volo – troppo flessibili per questo scopo – ; probabilmente erano utili per regolare la temperatura del corpo o inviare segnali nervosi.<br />Insomma, un campione davvero unico nel suo genere che ha dato agli studiosi risposte e speranze per nuovi ritrovamenti.</p>
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		<title>In arrivo a Milano il dinosauro d&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;Expo, arriva nel capoluogo lombardo la mostra della National Geographic Society che racconta la storia incredibile dello Spinosaurus aegypticus Arriverà giusto giusto in tempo per l&#8217;Expo e sarà una gioia per i piccoli e non solo. La prossima estate, in occasione dell&#8217;Expo, arriverà al Museo civico di storia naturale di Milano la mostra dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20959" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_dinosauro_ad_acqua-12738-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Con l&#8217;Expo, arriva nel capoluogo lombardo la mostra della National Geographic Society che racconta la storia incredibile dello Spinosaurus aegypticus</p>
<p>  <span id="more-20960"></span>  </p>
<p>Arriverà giusto giusto in tempo per l&#8217;Expo e sarà una gioia per i piccoli e non solo. La prossima estate, in occasione dell&#8217;Expo, arriverà al Museo civico di storia naturale di Milano la mostra dal titolo &#8216;Spinosaurus: Lost Giant of the Cretaceous&#8217; in corso  a Washington fino all&#8217;aprile 2015 nella sede della National Geographic Society. L&#8217;esposizione porterà con sé la ricostruzione dello Spinosaurus aegypticus, il più grande dinosauro mai scoperto al mondo, vissuto 97 milioni di anni fa.</p>
<p>L&#8217;identikit del cosiddetto <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20198" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>dinosauro</strong></a> d&#8217;acqua è stato ricostruito solo di recente dagli esperti. Era un dinosauro enorme, 16 metri circa, almeno due in più del terribile Tyrannosaurus rex e nuotava negli smisurati fiumi dell&#8217;Africa settentrionale. Si cibava di pesci, aveva un enorme pinna sul dorso e alcune peculiarità, come un paio di zampe minuscole e ossa non cave ma piene di tessuto osseo compatto. </p>
<p>Lo scheletro a grandezza naturale, realizzato in polistirolo, resina e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13186" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acciaio</strong></a>, partendo da un modello digitale sarà il centro della mostra che ricostruisce tutta la storia dello Spinosaurus, compresa la difficile strada intrapresa dai ricercatori per arrivare a riconoscerlo. La <a href="https://events.nationalgeographic.com/events/exhibits/2014/09/12/spinosaurus-lost-giant-cretaceous/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mostra</a> permette di conoscere gli strumenti più innovativi utilizzati dai paleontologi e la storia ricca di avventura che scienziati ed esploratori hanno attraversato per arrivare a conoscere da vicino questo incredibile animale preistorico. </p>
<p>AS</p>
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