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	<title>differenziata &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Le bottiglie di plastica diventeranno plettri al festival Medimex 2017</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 07:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Medimex]]></category>
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					<description><![CDATA[Può una bottiglia di plastica destinata alla discarica diventare una rockstar? Sì se trasformata in plettri Le bottiglie di plastica recuperate durante il festival musicale Medimex saranno trasformate in plettri grazie alla stampante 3d alimentata da energia fotovoltaica di Ecofesta Puglia,la certificazione volontaria che riduce l’impatto ambientale degli eventi. Medimex 2017 special edition, International Festival [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-33915" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_medimex-720x340.jpg" alt="" width="720" height="340" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_medimex-720x340.jpg 720w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_medimex-720x340-300x142.jpg 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Può una bottiglia di plastica destinata alla discarica diventare una rockstar? Sì se trasformata in plettri</p>
<p>  <span id="more-33916"></span>  </p>
<p>Le bottiglie di plastica recuperate durante il festival musicale <a href="http://medimex.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Medimex</a> saranno trasformate in plettri grazie alla stampante 3d alimentata da energia fotovoltaica di Ecofesta Puglia,la certificazione volontaria che riduce l’impatto ambientale degli eventi.</p>
<p>Medimex 2017 special edition, International Festival &amp; Music Conference, dal 9 al 10 giugno a Bari proporrà un fitto programma di concerti ad ingresso gratuito e sarà allo stesso tempo un evento ecofriendly con interventi mirati per la raccolta differenziata assistita statica e mobile, attività di animazione ambientale e tanta innovazione ecologica.</p>
<p><a href="http://www.ecofestapuglia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecofesta Puglia</a>, in collaborazione con CulturAmbiente Group, metterà in campo interventi mirati per la raccolta differenziata assistita statica e mobile, attività di animazione ambientale e tanta innovazione ecologica con la stampante 3d che riutilizza in diretta la plastica recuperata durante l’evento. Le postazioni per la raccolta differenziata assistita alle coloratissime isole ecologiche, informazione e sensibilizzazione ambientale in occasione dei concerti live di Torre Quetta, Largo Giannella e Piazza Prefettura. Per la kermesse barese, Ecofesta Puglia presenta anche un simpatico test dedicato ai frequentatori dei concerti, per scoprire la propria impronta ecologica durante i concerti. L’evento è certificato “100% energia verde Dolmiti energia.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/MO3-y8i-Er4" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Italia, migliora la raccolta differenziata, ma rimangono grandi differenze all’interno del paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 10:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[In un anno abbiamo portato in discarica 25 kg in meno di immondizia Diminuiscono nel nostro paese i rifiuti conferiti in discarica e contestualmente aumenta la raccolta differenziata. Lo spiegano i nuovi dati diffusi dall’Istat. La spazzatura che finisce in discarica nel 2015 ammontava a 128,7 chili pro-capite, 25 kg in meno rispetto all’anno precedente.&#160; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33663" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_raccolta-differenziata-e1398257193978.jpg" alt="" width="597" height="336" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_raccolta-differenziata-e1398257193978.jpg 597w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_raccolta-differenziata-e1398257193978-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 597px) 100vw, 597px" /></p>
<p>In un anno abbiamo portato in discarica 25 kg in meno di immondizia</p>
<p>  <span id="more-33664"></span>  </p>
<p>Diminuiscono nel nostro paese i rifiuti conferiti in discarica e contestualmente aumenta la raccolta differenziata. Lo spiegano i nuovi dati diffusi dall’Istat. La spazzatura che finisce in discarica nel 2015 ammontava a 128,7 chili pro-capite, 25 kg in meno rispetto all’anno precedente.&nbsp;</p>
<p>I risultati migliori li hanno messi a segno la provincia autonoma di Bolzano, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. La situazione peggiore è stata in Sicilia, con l&#8217;oltre 80% dei rifiuti urbani in discarica.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=9101" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco le dieci regole per fare una raccolta differenziata smart ed efficiente</a>. Separare, ridurre, scartare e dividere, sono le parole chiavi</p>
<p>La raccolta differenziata nel 2015 è salita al 47,5%.<br />I risultati migliori li hanno messi a segno la provincia autonoma di Trento e il Veneto, dove si supera il 65%. La performance peggiore è della Sicilia: arriva appena al 12,8%.</p>
<p>A livello europeo il nostro paese si colloca poco al di sopra della media sia per rifiuti raccolti che smaltiti in discarica, rispettivamente 474 e 132 chili.</p>
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		<title>La carta forno dove si butta? la risposta definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 12:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[La carta forno dove si butta? e tovaglioli, confezioni di cotechino e di pandoro? Ecco le risposte La carta forno dove si butta? Purtroppo durante le vacanze, tra pranzi, cene e rinfreschi, rischiamo di produrre più rifiuti del solito e per questo è bene togliersi un po’ di dubbi in modo da differenziare al meglio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-32996" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_carta_da_forno.jpg" alt="Carta forno dove si butta" width="986" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_carta_da_forno.jpg 986w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_carta_da_forno-300x122.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_carta_da_forno-768x312.jpg 768w" sizes="(max-width: 986px) 100vw, 986px" /></p>
<h3>La carta forno dove si butta? e tovaglioli, confezioni di cotechino e di pandoro? Ecco le risposte</h3>
<p><span id="more-32997"></span></p>
<p>La carta forno dove si butta? Purtroppo durante le vacanze, tra pranzi, cene e rinfreschi, rischiamo di produrre più rifiuti del solito e per questo è bene togliersi un po’ di dubbi in modo da differenziare al meglio. Un piccolo consiglio <a href="https://www.ecoseven.net/categoria/ambiente/">ecologico</a> che può aiutare tutti a vivere un futuro migliore.</p>
<p>Uno dei dubbi più frequenti è “la carta da forno dove si butta?” Ma anche i tovaglioli a volte sono un dilemma, per non parlare dell’involucro dello zampone o del cotechino.</p>
<p><a href="http://www.comieco.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comieco</a> (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica) e il Club Carta e Cartoni hanno deciso di rispondere ai dubbi più comuni che riguardano la raccolta di carta e cartone.</p>
<p>Vediamo le risposte ai dubbi più frequenti:</p>
<h2>La Carta forno dove si butta ?</h2>
<p>La carta forno dove si butta? Va nell’indifferenziato, ma anche qui facciamo attenzione alle informazioni riportate sulla confezione.</p>
<h3>La carta oleata di antipasti e affettati?</h3>
<p>Dove si butta? Non va nella carta! La carta oleata non è riciclabile e deve essere buttata nell&#8217;indifferenziato. Questo a meno che non sia indicato sulla confezione che, se pulita, è riciclabile con la carta. Negli ultimi anni le imprese hanno sviluppato dei nuovi imballaggi riciclabili, è importante leggere le informazioni riportate.</p>
<h3>I Tovaglioli?</h3>
<p>Vanno nell’umido se sono usati e di carta, se sembrano di stoffa vanno nell’indifferenziata.</p>
<h3>Le Confezioni di cotechino e zampone?</h3>
<p>Dove si butta? separate sempre la confezione di cartone, che va conferita nella carta, dall&#8217;involucro interno che protegge il prodotto.</p>
<h3>La Confezione di pandoro e panettone?</h3>
<p>Il sacchetto interno va nella plastica, il cartone esterno nella carta</p>
<p>Questa piccola curiosità ci ha tolto ogni dubbio e sappiamo ora dove si butta la carta forno. Rimane da sottolineare il fatto che i materiali utilizzati sono in continua trasformazione, è quindi bene leggere sempre le indicazioni presenti sulla confezione per non sbagliare più.</p>
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		<title>Sempre più differenziata in Italia: Venezia e Milano al top tra le grandi città</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sempre-piu-differenziata-in-italia-venezia-e-milano-al-top-tra-le-grandi-citta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 10:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Grandi differenze tra il nord e il sud: a Treviso siamo all’84,1%, a Siracusa al 7,9% L’anno si chiude con dei buoni dati sulla diffusione della raccolta differenziata. Nel nostro paese si producono sempre meno rifiuti e una quota sempre minore di essi finisce nella discarica. Rimangono però delle difformità tra le diverse aree del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32986" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_Milano_differenziata.jpg" alt="" width="1140" height="641" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Milano_differenziata.jpg 1140w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Milano_differenziata-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Milano_differenziata-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Milano_differenziata-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /></p>
<p>Grandi differenze tra il nord e il sud: a Treviso siamo all’84,1%, a Siracusa al 7,9%</p>
<p>  <span id="more-32987"></span>  </p>
<p>L’anno si chiude con dei buoni dati sulla diffusione della raccolta differenziata.</p>
<p>Nel nostro paese si producono sempre meno rifiuti e una quota sempre minore di essi finisce nella discarica. Rimangono però delle difformità tra le diverse aree del paese. Alcune zone di eccellenza, mentre altre ancora lontane dal raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea.</p>
<p>Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2016 dell&#8217;<a href="http://www.isprambiente.gov.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ispra</a>, nel 2015 si registra una riduzione di rifiuti urbani dello 0,4% rispetto al 2014 (-5,9% rispetto al 2011) e a calare di più è il Centro Italia (-0,8%).</p>
<p>Nello scorso anno, la percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 47,5% della produzione nazionale, facendo rilevare una crescita di +2,3 punti rispetto al 2014 (45,2%). Nel Nord il quantitativo si attesta al di sopra di 8 milioni di tonnellate, nel Centro a quasi 2,9 milioni di tonnellate e nel Sud a 3,1 milioni di tonnellate.</p>
<p>La regione Veneto si conferma la più virtuosa grazie al 68,8%, seguita dal Trentino Alto Adige con il 67,4%. Entrambe le regioni sono già dal 2014 al di sopra dell’obiettivo del 65% fissato dalla normativa per il 2012. I livelli più elevati di raccolta differenziata si rilevano a Treviso che nel 2015 si attesta all’84,1%. Prossimo all’80% è il tasso della provincia di Mantova (79,9%) e pari al 78,4% quello di Pordenone. Le peggiori province italiane per la raccolta differenziata sono, invece, tutte in Sicilia: con valori inferiori o di poco superiori al 10%: Palermo (7,8%) Siracusa (7,9%), Messina (10,1%) e Enna (10,8%).</p>
<p>L’organico rappresenta il 43,3% della differenziata, carta e cartone il 22,5%; a seguire vetro, plastica, legno, metallo e Raee.</p>
<p>Venezia e Milano sono le grandi città che differenziano di più. La città lagunare arriva al 54,3%, seguita da Milano, con il 52,3%, Verona e Padova, rispettivamente con il 50,8 e 50,7%. Firenze si attesta al 46,4%, Bologna al 43,6% (in crescita di 5,3 punti rispetto al 2014) e Torino al 42,4%. Roma si attesta al 38,8% e Napoli al 24,2%.</p>
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		<title>Il riciclo dei rifiuti elettrici inizia a scuola. E poi i bimbi &#8216;educano&#8217; i genitori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/il-riciclo-dei-rifiuti-elettrici-inizia-a-scuola-e-poi-i-bimbi-educano-i-genitori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 14:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[RAEE]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte un&#8217;iniziativa di educazione alla differenziata del Raee. Coinvolgerà anche molte scuole di Roma Il modo migliore per dare un futuro alla raccolta differenziata è iniziare a diffonderne la cultura già nelle scuole. Per questo parte il progetto raee@scuola, dedicato ai rifiuti elettrici ed elettronici. Ed educare i bimbi significa anche rendere più responsabili i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30138" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Raee_scuola-17346-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Parte un&#8217;iniziativa di educazione alla differenziata del Raee. Coinvolgerà anche molte scuole di Roma</p>
<p>  <span id="more-30139"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il modo migliore per dare un futuro alla raccolta differenziata è iniziare a diffonderne la cultura già nelle scuole. Per questo parte il progetto raee@scuola, dedicato ai rifiuti elettrici ed elettronici.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ed educare i bimbi significa anche rendere più responsabili i genitori: &#8216;Con questo progetto sono i bambini che diventano educatori all&#8217;interno del proprio nucleo familiare&#8217;, spiegano gli organizzatori.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il progetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno arriverà a Roma: dal 12 gennaio al 2 febbraio prossimi, i bambini e gli insegnanti di 10 scuole elementari e di 9 scuole medie della Capitale saranno invitati a portare da casa i propri &#8216;piccoli RAEE&#8217; (telefonini, stampanti, giochi elettronici e phon), che verranno raccolti in appositi contenitori posizionati da Ama all’interno delle scuole e, successivamente, ritirati dagli stessi addetti Ama, che li trasporteranno nel Centro di Raccolta aziendale di via Laurentina per avviarli a corretto recupero.</span></p>
<p>&#8216;In quattro anni di RAEE@scuola – spiega Viviana Solari, Consigliere Nazionale ANCI e Project Manager del progetto RAEE@scuola &#8211; siamo riusciti a incontrare 130mila bambini che, con il loro entusiasmo, si fanno portatori di un importante messaggio di educazione ambientale all’interno dei propri nuclei familiari. Sono proprio i più giovani, i cosiddetti nativi digitali e ambientali come li ha definiti il Ministro Galletti, la leva decisiva affinché l&#8217;opportuna conoscenza e gestione dei rifiuti, e in questo caso dei RAEE, diventi nostro patrimonio culturale&#8217;.</p>
<p>&#8216;Il nostro auspicio è che questo tipo di attività diventi continuativa, non si fermi soltanto alle tre settimane della nostra iniziativa e coinvolga anche il resto delle scuole della città. E&#8217; importante però che i cittadini sappiano che esistono due soli modi di conferire in maniera corretta queste apparecchiature – conclude la Project Manager di RAEE@Scuola – Il primo è portarli alle isole ecologiche che si trovano sul territorio, nella sola Roma ce ne sono 13, che funzionano molto bene: nel 2014 sono state raccolte in questo modo 14mila e 600 tonnellate di RAEE. ll secondo metodo è tramite il ritiro uno contro uno: al momento dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico si può lasciare il vecchio al negoziante, che ha l’obbligo di ritirarlo&#8217;.</p>
<p>Promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cura di Ancitel Energia e Ambiente, coinvolgerà nel 2016, oltre a 50 comuni su tutto il territorio nazionale, cento classi romane di nove Istituti Comprensivi del IX Municipio.</p>
<p><a href="%20in%20Italia%20cresce%20la%20raccolta%20differenziata%20di%20rifiuti%20elettrici%20ed%20elettronici" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piccoli grandi passi a favore dell&#8217;ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici: con un anno di raee risparmiate 880 mila tonnellate di co2.</a></p>
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		<title>Riciclo: ecco la nuova economia dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/riciclo-ecco-la-nuova-economia-dell-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 16:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[L'Italia del riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliora il riciclo in Italia: ecco i risultati del rapporto &#8216;L&#8217;Italia del riciclo&#8217;   Il riciclo è la nuova economia del Bel Paese. Cresce, fortunatamente, la raccolta differenziata e il riciclo, soprattutto nel settore degli imballaggi, dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), dell&#8217;organico e dei vecchi pneumatici. A dare la buona notizia è il rapporto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30082" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_riciclo-17317-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Migliora il riciclo in Italia: ecco i risultati del rapporto &#8216;L&#8217;Italia del riciclo&#8217;</p>
<p>  <span id="more-30083"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Il riciclo è la nuova economia del Bel Paese. Cresce, fortunatamente, la raccolta differenziata e il riciclo, soprattutto nel settore degli imballaggi, dei <a href="ambiente/rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti </a>elettrici ed elettronici (Raee), dell&#8217;organico e dei vecchi pneumatici. A dare la buona notizia è il rapporto &#8216;L&#8217;Italia del riciclo&#8217;, realizzato da Fise Unire (l&#8217;associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione per lo sviluppo sostenibile </a>(Fss). &#8216;L&#8217;industria del riciclo&#8217; è &#8216;un pilastro dell&#8217;economia circolare, nonostante la riduzione dei consumi delle famiglie e della produzione industriale&#8217;.</p>
<p> </p>
<p>Come evidenzia il rapporto, il riciclo degli imballaggi nel 2014 ha raggiunto il 66%, ovvero 7.808 milioni di tonnellate, segnando un più 2% rispetto all&#8217;anno prima. Punte d&#8217;eccellenza sono i comparti di carta (80%), acciaio (74%), alluminio (74%), vetro (70%). Migliora anche la raccolta differenziata dell&#8217;organico (5,7 milioni di tonnellate, più 9,5%), e quella dei Raee (più 3%; per una media di 3,81 kg a testa).</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>&#8216;Il riciclo in Italia &#8211; osserva il presidente di Unire, Anselmo Calò &#8211; è riuscito a resistere alla recessione restando competitivo. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi sui cambiamenti climatici il riciclo può svolgere una funzione fondamentale; è necessario scoraggiare lo smaltimento in discarica, migliorare la qualità dei materiali raccolti e semplificare le norme&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Hera, differenziata quasi al 100%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 06:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[hera]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Differenziata: il recupero dei rifiuti, per Hera, è salito a quota 94,3% in Emilia-Romagna, Marche e nel Nord Est   Ottimi risultati per Hera: il recupero della differenziata è salito a quota 94,3%. Un progresso davvero sorprendente, registrato nel 6/o report annuale della multiutility &#8216;Sulle tracce dei rifiuti&#8217;, con dati verificati dall&#8217;ente di certificazione indipendente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28795" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_2087922_rd_bidoni-16640-250-200-90-c.JPG" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Differenziata: il recupero dei rifiuti, per Hera, è salito a quota 94,3% in Emilia-Romagna, Marche e nel Nord Est</p>
<p>  <span id="more-28796"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Ottimi risultati per Hera: il recupero della<a href="ambiente/rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> differenziata</a> è salito a quota 94,3%. Un progresso davvero sorprendente, registrato nel 6/o report annuale della multiutility &#8216;Sulle tracce dei rifiuti&#8217;, con dati verificati dall&#8217;ente di certificazione indipendente &#8216;Dnv-Gl&#8217;. Il report, pubblicato on line sul sito del Gruppo Hera, riporta i risultati raggiunti in Emilia-Romagna, Marche e nel Nord Est.</p>
<p align="LEFT">&#8216;Nel 2014 &#8211; si legge &#8211; è stato recuperato il 94,3% di verde, organico, carta, plastica, vetro, legno, metallo e ferro, in crescita rispetto al 93,8% dell&#8217;anno precedente. In media, dunque, la quantità di rifiuti scartata dagli impianti nel processo di recupero è complessivamente di appena il 5,7%&#8217;. </p>
<p>&#8216;Siamo l&#8217;unico gestore &#8211; commenta l&#8217;amministratore delegato di <a href="http://www.gruppohera.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hera</a>, Stefano Venier &#8211; a pubblicare un report di questo tipo in Italia, uno strumento di trasparenza verso i cittadini che si aggiunge alla rendicontazione che il Gruppo porta avanti da anni con il Bilancio di Sostenibilità&#8217;. Nella relazione sono riportate otto mappe (una per ciascun materiale raccolto) che permettono di scoprire quali e dove sono i principali impianti che si occupano del recupero finale dei rifiuti.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">&#8216;In totale &#8211; è scritto &#8211; gli impianti coinvolti sono ben 188, di cui sei nel bolognese (in prevalenza impianti di compostaggio), gestiti da 167 aziende, 46 delle quali con sede nel territorio servito dal Gruppo Hera&#8217;.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>Inceneritori: WWF contro il governo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/inceneritori-wwf-contro-il-governo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 12:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il WWF è un piano sbagliato, anche alla luce della crescita della differenziata Il piano del governo per la realizzazione di 12 nuovi inceneritori di rifiuti non va giù al WWF. I nuovi inceneritori si andrebbero ad aggiungere ai 2 già attivi e ai 6 già autorizzati. &#8216;Il Ministro dell’Ambiente ritiri il decreto &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28478" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_inceneritore-16486-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo il WWF è un piano sbagliato, anche alla luce della crescita della differenziata</p>
<p>  <span id="more-28479"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il piano del governo per la realizzazione di 12 nuovi inceneritori di rifiuti non va giù al WWF. I nuovi inceneritori si andrebbero ad aggiungere ai 2 già attivi e ai 6 già autorizzati.</span></p>
<p>&#8216;Il Ministro dell’Ambiente ritiri il decreto &#8211; chiede l&#8217;associazione ambientalista &#8211; e apra un confronto con il mondo scientifico, le Regioni e le comunità locali&#8217;.</p>
<p>Il WWF ricorda come già oggi l’Italia sia il terzo paese europeo per numero di inceneritori dopo la Francia e la Germania e chiede al governo di &#8216;ritirare il decreto legislativo che contiene il piano dei nuovi impianti previsto dall’art. 35 del decreto legge Sblocca Italia e che il 9 settembre,  in occasione della Conferenza Stato-Regioni convocata per approvare il decreto, si discuta di come definire piani regionali di gestione del ciclo dei rifiuti, che puntino decisamente in tutta Italia alla loro riduzione, al riuso e al riciclaggio dei materiali, conseguendo e superando al più presto su scala nazionale la  soglia del 65% di raccolta differenziata, obiettivo che  doveva essere conseguito entro il 2012&#8217;.</p>
<p>Il WWF fa notare che in prospettiva l&#8217;investimento non ha senso poiché &#8216;il trend virtuoso di gestione del ciclo dei rifiuti (e in particolare l’aumento della raccolta differenziata di materiali dall’alto potere calorifico come carta e plastica) renderà a breve non economici i nuovi impianti di incenerimento previsti dal Governo, che entrerebbero in funzione alle soglie del 2020 e dovrebbero restare in esercizio almeno fino al 2050, avendo un tasso di vita – e anche un periodo di ammortamento dell’investimento – di diverse decine di anni&#8217;.</p>
<p>Il WWF ricorda che già oggi Paesi europei come Germania, Olanda, Danimarca, Svezia, che hanno puntato in passato sull’incenerimento, pur di rientrare nelle spese di costruzione di queste impianti accettano rifiuti provenienti dall’estero a prezzi stracciati per alimentare impianti industriali che altrimenti non si ripagherebbero. È un gioco perverso che l’Italia non deve alimentare.</p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>Crescono i comuni ricicloni. Infografica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/crescono-i-comuni-ricicloni-infografica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 14:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[comuni ricicloni]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un&#8217;Italia che si impegna sempre di più e che eccelle nella raccolta differenziata. Infografica   C&#8217;è un&#8217;Italia che funziona, un&#8217;Italia che ama l&#8217;ambiente e che ricicla. Lo testimonia Legambiente, che sostiene che nel Bel Paese ci sono ben 1.520 comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti. La buona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27460" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_news24650-15967-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">C&#8217;è un&#8217;Italia che si impegna sempre di più e che eccelle nella raccolta differenziata. Infografica</p>
<p>  <span id="more-27461"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">C&#8217;è un&#8217;Italia che funziona, un&#8217;Italia che ama l&#8217;ambiente e che ricicla. Lo testimonia<a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Legambiente</a>, che sostiene che nel Bel Paese ci sono ben 1.520 comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti. La buona notizia è che i Comuni Ricicloni quest&#8217;anno sono 192: sono distribuiti in gran parte nel Nord-Est del Paese (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le regioni con la più alta concentrazione di Comuni Ricicloni), con la novità della sostanziosa crescita delle località del Centro-Sud che vede aumentare i comuni virtuosi dal 18 al 25% del totale nazionale.</p>
<p align="LEFT">I comuni ricicloni crescono in particolare nelle Marche e in Campania: segno evidente che cambiare e innovare, anche in pochi mesi, è possibile e vantaggioso, anche introducendo premi e penalità, come l&#8217;ecotassa per i rifiuti avviati a discarica e sgravi tariffari a chi ricicla di più. Due delle misure che chiediamo di generalizzare a tutta Italia nel manifesto Italia rifiuti free.</p>
<p align="LEFT">&#8216;I 356 comuni ‘Rifiuti free’ rappresentano l&#8217;eccellenza nell&#8217;eccellenza. Sono quelli che oltre a essere ricicloni,  nel corso del 2014 hanno prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato, mentre la produzione media pro capite nazionale si aggira sui 550 chili annui (e quella europea 510). Risultati ottenuti con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una comunicazione efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso. Grazie a Comuni ricicloni, è nata un’alleanza virtuosa tra cittadini e industria illuminata, protagonista della moderna economia circolare, per una grande riforma anti spreco e una Italia finalmente rifiuti free. Per completare questa rivoluzione però, occorre la volontà politica di replicare le buone pratiche già esistenti, realizzando tanti impianti per il riuso e il riciclaggio e per gestire al meglio i troppi rifiuti speciali che finiscono ancora nella rete delle ecomafie e dell’ecocriminalità. Ora la parola passa alla politica, cominciando dal parlamento e dal governo: tutta Italia può divenire “rifiuti free” nei prossimi 2 o 3 anni!&#8217;, ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente.</p>
<p align="LEFT">&#8216;La prima novità della classifica di quest’anno sono le nuove acquisizioni, i nuovi ricicloni, in gran parte marchigiani e campani. Mentre il Piemonte e la Lombardia (con l&#8217;eccezione del mantovano) si sono fermate, metà virtuose e metà no. Parma è il primo capoluogo importante a divenire riciclone, mentre Milano va segnalata quale prima città oltre il milione di abitanti ad aver superato la soglia del 50% dei rifiuti a riciclo&#8217;, ricorda Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente che ha coordinato la giuria.</p>
<p align="LEFT">Nello specifico, la classifica dei <a href="http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/comuni-ricicloni-2015" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comuni ricicloni 2015 </a>(tutti i comuni che hanno raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata), riguarda tutte le regioni con almeno un comune virtuoso per buona gestione del servizio di raccolta ed avvio a riciclo.</p>
<p align="LEFT">Con l&#8217;eccezione del Triveneto, le regioni del Nord Italia non brillano più:Lombardia e Piemonte sono abbondantemente surclassate dalle Marche e dalla Campania e tallonate da vicino dall&#8217;Umbria. Ormai la maggioranza dei comuni campani si avvicina alla soglia del 65%, con l&#8217;eccezione quasi unica del capoluogo. Complessivamente, il Sud erode ancora punti al Nord grazie alla Campania che incrementa i virtuosi del 15,3%, mentre il Centro si mantiene stabile grazie alle Marche che salgono ancora di un +9,5%: un Comune riciclone su quattro si trova quindi nel Centro-Sud. Da segnalare il caso diSalerno e Andria che pur rimanendo fuori della classifica sfiorano la soglia del 65%, e di Cosenza, capoluogo che sfiora il 60% di differenziata.</p>
<p align="LEFT"> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.legambiente.it/sites/default/files/images/comuniricicloni2015_gen.png" border="0" width="600" height="400" style="border: 0px; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Con raccolta Raee risparmiate 880mila tonnellate di CO2 in un anno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/con-raccolta-raee-risparmiate-880mila-tonnellate-di-co2-in-un-anno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 10:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta Raee]]></category>
		<category><![CDATA[RAEE]]></category>
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					<description><![CDATA[Piccoli grandi passi a favore dell&#8217;ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici   Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici. Piccoli ma fondamentali passi avanti in Italia a favore dell&#8217;ambiente. In particolare, il rapporto di Sostenibilità di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26348" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_computer-15411-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Piccoli grandi passi a favore dell&#8217;ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici</span></span></p>
<p>  <span id="more-26349"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Cresce la raccolta differenziata dei <a href="ambiente/rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti elettrici ed elettronici</a>. Piccoli ma fondamentali passi avanti in Italia a favore dell&#8217;ambiente. In particolare, il rapporto di Sostenibilità di Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, ha evidenziato che nel 2014, in Italia, sono state trattate 76.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, con un aumento del 7% rispetto all&#8217;anno precedente, ed un risparmio energetico di oltre 87 milioni di kWh (Kilowattora) elettrici.</span></span></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">I risultati ottenuti sono importanti. La buona gestione della raccolta differenziata, infatti, ha portato ad un &#8216;risparmio&#8217; di oltre 880 mila tonnellate di CO2 in un anno, ritenuto dal Consorzio, &#8216;un passo concreto per la mitigazione dei cambiamenti climatici&#8221; anche se &#8221;è necessario fare di più&#8217; con &#8216;l&#8217;ambiente che deve essere al centro dell&#8217;agenda politica del governo&#8217;. </p>
<p>La regione più virtuosa è la Lombardia, con quasi 16 mila tonnellate di apparecchiature trattate; segue la Toscana (7.798 tonnellate) e il Veneto (7.551 tonnellate). </p>
<p>&#8216;In 7 anni di operatività &#8211; spiega Mauro Cola, presidente di Ecodom &#8211; è stato raccolto e trattato 500.000 tonnellate di Raee, consentendo un risparmio energetico di oltre 500 milioni di kWh ed evitando l&#8217;immissione in atmosfera di oltre 6 milioni di tonnellate di CO2&#8217;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; border: none; padding: 0cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">gc</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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