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	<title>difesa territorio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Ambiente. Lo Stato spende meno della metà di quanto ha stanziato</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:08:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ecorendiconto, diffuso per la prima volta con il rendiconto generale dello Stato, rivela: nel 2010 spesi per la protezione dell&#8217;ambiente e del territorio meno della metà delle risorse stanziate. Mentre le emergenze idrogeologiche devastano il nostro paese &#160; Se nel 2010 lo Stato ha destinato alla tutela dell&#8217;ambiente, alla lotta all&#8217;inquinamento ed alla protezione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-5098" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_ambiente_dissesto-3869-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;ecorendiconto, diffuso per la prima volta con il rendiconto generale dello Stato, rivela: nel 2010 spesi per la protezione dell&#8217;ambiente e del territorio meno della metà delle risorse stanziate. Mentre le emergenze idrogeologiche devastano il nostro paese <span id="more-5099"></span> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se nel 2010 lo Stato ha destinato alla tutela dell&#8217;ambiente, alla lotta all&#8217;inquinamento ed alla protezione del territorio 4,6 miliardi di euro, qualosa nel rendiconto generale dello stato non torna.</p>
<p>Il rendiconto generale dello stato fornisce quest&#8217;anno per la prima votla, tra i suoi allegati, l&#8217;ecorendiconto, ovvero il consuntivo di quanto è stato stanziato e spero per l&#8217;ambiente. Ed a leggere le cifre dell&#8217;ecorendiconto la cifra si ferma a 2,2 miliardi. Meno della metà di quanto stanziato.</p>
<p>Per il 2010 lo Statoa veva fissato una spesa di circa 3,879 miliardi, dei quali 3,798 erano stati effettivamente impegnati. Questi fondi andavano a sommarsi alle cifre che le precedenti gestioni avevano stanziato ma ancora non speso per la difesa del territorio, la lotta all&#8217;inquinamento, l&#8217;ambiente. Fino a raggiungere la cifra totale di 4,6 miliardi.</p>
<p>Ma i pagamenti restano lentissimi, tanto che alla fine dell&#8217;anno meno della metà di tale cifra è stata effettivamente consegnata. Tra i settori che hanno accumulato maggiori ritardi ci sono: l&#8217;abbattimento di rumore e vibrazioni che ha ricevuto il 4,5% della cifra pattuita; la protezione dalle radiazioni (10,9%); l&#8217;uso e la gestione delle acque interne (41,2%).</p>
<p>Capitolo d’intervento più importante e oneroso, alla protezione aria e clima sono andati 1,2 miliardi, il 32,6% degli impegni di spesa, con l&#8217;erogato effettivo che ha raggiunto solo il 45%. In particolare, per la protezione e il risanamento di suolo e acque sono stati impegnati 979 milioni, 453 milioni per la protezione della biodiversità e del paesaggio. Alle imprese sono andati 1,7 miliardi in veste di contributi.</p>
<p>L’investimento dello Stato su questo fronte delicato è sufficiente? Emerge che l&#8217;ammontare è in linea con quello degli altri Paesi europei. A fare la differenza sono solo le singole condizioni nazionali e gli effetti, che non sempre sono commisurati agli investimenti. In un contesto in cui la protezione dell&#8217;ambiente è, come nel caso italiano, da considerarsi per forza un bene primario e in cui i risultati vengono considerati scarsi, ci sono due le possibilità. La cifra è esigua o c’è un palese problema di efficienza.</p>
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