<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>dieta sana &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/dieta-sana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 15:26:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Dormire il giusto riduce la possibilità di incorrere in un infarto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/dormire-il-giusto-riduce-la-possibilita-di-incorrere-in-un-infarto/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/dormire-il-giusto-riduce-la-possibilita-di-incorrere-in-un-infarto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 13:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[corretti stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[dornire]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[rischi per la salute]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<category><![CDATA[salute del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[smettere di fumare]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38377</guid>

					<description><![CDATA[Anche tenendo conto di altri fattori, secondo gli scienziati la quantità di ore di sonno ha un grande impatto sul rischio di infarto Un nuovo studio,&#160;pubblicato sulla rivista Journal of American College of Cardiology, ha raccontato che dormire troppo poco o troppo può aumentare il rischio di infarto. Per lo studio, gli scienziati hanno esaminato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38376" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dormire_contro_infarto_CUT.jpg" alt="" width="816" height="416" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dormire_contro_infarto_CUT.jpg 816w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dormire_contro_infarto_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Dormire_contro_infarto_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 816px) 100vw, 816px" /></p>
<p>Anche tenendo conto di altri fattori, secondo gli scienziati la quantità di ore di sonno ha un grande impatto sul rischio di infarto</p>
<p>  <span id="more-38377"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0735109719359492?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a>,&nbsp;pubblicato sulla rivista <em>Journal of American College of Cardiology</em>, ha raccontato che <strong>dormire troppo poco o troppo può aumentare il rischio di infarto</strong>. Per lo studio, gli scienziati hanno esaminato le informazioni genetiche, le abitudini di sonno e le cartelle cliniche di 461.000 partecipanti alla <a href="https://www.ukbiobank.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>UK BioBank</em></a>, uno studio inglese che raccoglie dati a lungo termine: le persone esaminate erano di età compresa tra i 40 e i 69 anni e non avevano mai avuto un infarto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo averli seguiti per sette anni, gli scienziati hanno scoperto che, rispetto a quelli che dormivano dalle 6 alle 9 ore per notte, quelli che dormivano meno di sei ore avevano il 20% in più di probabilità di avere un infarto e quelli che dormivano di più di nove ore il 34%. Inoltre, più ci si allontanava dall&#8217;intervallo delle sei/nove ore, più il rischio diventava pronunciato.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno preso in considerazione altri 30 fattori oltre al sonno – cose come: la struttura corporea, l&#8217;attività fisica, lo stato socioeconomico e la salute mentale – ma hanno, comunque, concluso che<strong> la durata del sonno è davvero un fattore chiave quando si tratta di salute del cuore</strong>.<br />Infatti, quando sono stati analizzate le persone con una predisposizione genetica alle malattie cardiache, si è scoperto che dormire tra le sei e le nove ore a notte riduceva il rischio di avere un infarto del 18%. Quindi, oltre alla <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/dieta/differenziare-la-dieta-e-la-base-di-ogni-dieta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta</a> sana, alla decisione di non fumare, anche dormire bene è un approccio alla vita che può aiutare a scongiurare i problemi cardiaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il primo studio che giunge a conclusioni simili, ma gli altri sul tema erano principalmente studi osservazionali, che non dimostravano alcuna correlazione di causa ed effetto. Questo studio, invece, grazie all&#8217;utilizzo di un ampio set di dati di coorte e grazie alla ricerca combinata di osservazione e genetica, ha permesso al <em>team</em> di affrontare l&#8217;argomento in modo concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/dormire-il-giusto-riduce-la-possibilita-di-incorrere-in-un-infarto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto fa male il cibo a buon mercato?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quanto-fa-male-il-cibo-a-buon-mercato/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quanto-fa-male-il-cibo-a-buon-mercato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 11:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute del pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38048</guid>

					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente Un nuovo report, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38047" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg" alt="" width="806" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato.jpg 806w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Cibo_a_buon_mercato-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, il cibo economico è un problema sia per la salute pubblica che per l&#8217;ambiente</p>
<p>  <span id="more-38048"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo <a href="https://www.thersa.org/action-and-research/rsa-projects/public-services-and-communities-folder/food-farming-and-countryside-commission" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a>, che viene dal Regno Unito e che è stato realizzato da una commissione indipendente di alto livello, composta da esperti del mondo accademico, delle aziende agricole e alimentari, della sanità pubblica e dei cittadini, incolpa il cibo a buon mercato per l&#8217;aumento dei costi della salute pubblica e il danno ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è bisogno di <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cibo-biologico-fa-bene-all-ambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pratiche sostenibili </a>per rimettere in piedi questo sistema e, secondo il report, gli agricoltori possono svolgere un ruolo importante nella ricerca di una soluzione se adeguatamente supportati dal governo e dalla società. Ad oggi bloccati con contratti paralizzanti, accesso limitato ai finanziamenti e poco spazio per l&#8217;innovazione, se rendessero le loro pratiche agricole più sostenibili nei prossimi 5-10 anni, come molti vogliono fare, darebbero un grande contributo in termini di miglioramento del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Affinché il Regno Unito possa realizzare questa transizione, il rapporto fornisce una serie di suggerimenti, anche perché apparentemente il Regno Unito ha il terzo posto nella classifica del costo più economico del cibo nell&#8217;Unione Europea, ma anche il più alto tasso di povertà alimentare, il che significa che per le persone è difficile accedere a <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/10-superfood-a-misura-di-giardino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ingredienti freschi e sani</a>. Questo ha un prezzo per il governo, che versa ogni anno 27 miliardi di sterline (30 miliardi di Euro) nella lotta contro il diabete di tipo 2, una malattia cronica che è spesso curabile dai cambiamenti nella dieta.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo, insomma, che questo rapporto faccia qualcosa per il Regno Unito e non solo: bisogna stare sempre attenti alla qualità di quello che si mangia, ne va della nostra salute e di quella del pianeta.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quanto-fa-male-il-cibo-a-buon-mercato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>44</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 2016 sarà l&#8217;anno dei legumi, ecco perché</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-2016-sara-l-anno-dei-legumi-ecco-perche/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-2016-sara-l-anno-dei-legumi-ecco-perche/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 15:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29732</guid>

					<description><![CDATA[I legumi sono uno dei migliori alimenti esistenti, la FAO dedica loro il prossimo anno Per la FAO l&#8217;anno che verrà sarà quello dei legumi. Parliamo quindi di fagioli, lenticchie, piselli, ceci, fave, roveja, lupino, cicerchia e fagiolina; alimenti che l&#8217;organizzazione mondiale della sanità ha definito &#8216;semi nutrienti per un futuro sostenibile&#8217;. I legumi sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29731" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Legumi-17132-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I legumi sono uno dei migliori alimenti esistenti, la FAO dedica loro il prossimo anno</p>
<p>  <span id="more-29732"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per la FAO l&#8217;anno che verrà sarà quello dei legumi. Parliamo quindi di fagioli, lenticchie, piselli, ceci, fave, roveja, lupino, cicerchia e fagiolina; alimenti che l&#8217;organizzazione mondiale della sanità ha definito &#8216;semi nutrienti per un futuro sostenibile&#8217;.</span></p>
<p>I legumi sono celebri per il loro apporto nutritivo e proteico e peché, per alcuni aspetti, rappresentano una buona alternativa alla carne, con un basso contenuto di grassi e un buon apporto di fibre.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La<a href="http://www.fao.org/news/story/it/item/343631/icode/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> FAO</a> li ha scelti perché rappresentano un cibo utile per combattere la malnutrizione (che significa sia mancanza che eccesso di calorie). </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E i legumi non sono vantaggiosi solo per la nostra dieta, migliorano anche le condizioni degli animali e del suolo e promuovono la biodiversità.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Come spiega la stessa FAO in una nota, i residui dei raccolti di leguminose possono essere utilizzati come foraggio animale e aumentare la concentrazione di azoto, fattore che migliora la salute e la crescita degli animali.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il direttore generale della FAO ha fatto notare in particolare come le proprietà dei legumi di fissare l&#8217;azoto possano migliorare la fertilità del suolo. Questa coltivazione estende la produttività dei terreni agricoli ed elimina la dipendenza dai fertilizzanti sintetici. Ciò porta a un minore impatto ambientale e riduce indirettamente le emissioni di gas a effetto serra.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Inoltre, migliorando le condizioni generali del terreno, i legumi promuovono anche la biodiversità sotto-la-superficie, in quanto creano una abbondante ricettacolo di germi, insetti e batteri di vario genere.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=3413" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vi consigliamo di mangiare legumi almeno due volte a settimana se volete seguire una dieta sana</a>.</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-2016-sara-l-anno-dei-legumi-ecco-perche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le etichette con semaforo favoriscono una dieta sana</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/le-etichette-con-semaforo-favoriscono-una-dieta-sana/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/le-etichette-con-semaforo-favoriscono-una-dieta-sana/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 08:40:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[etichette alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[etichette con semaforo]]></category>
		<category><![CDATA[luci semaforo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=15169</guid>

					<description><![CDATA[ Il sistema del semaforo sulle etichette alimentari funziona e spinge i consumatori ad uno stile di vita piu’ sano   L’idea di posizionare sulle etichette le luci dei semafori, rosso, giallo e verde, in base alla quantità di grassi produce dei cambiamenti positivi e duraturi nelle scelte dei consumatori, aumentando la loro propensione verso prodotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15168" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_acesp_taller_semaforo-9733-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal"> Il sistema del semaforo sulle etichette alimentari funziona e spinge i consumatori ad uno stile di vita piu’ sano</p>
<p>  <span id="more-15169"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’idea di posizionare sulle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14896"><strong>etichette</strong></a> le <strong>luci dei semafori</strong>, rosso, giallo e verde, in base alla quantità di grassi produce dei cambiamenti positivi e duraturi nelle scelte dei consumatori, aumentando la loro propensione verso prodotti più salutari e cambiando il modo di fare la spesa. Lo dice uno studio del Massachusetts General Hospital pubblicato su ‘American Journal of Preventive Medicine’. Il sistema dell’apposizione del semaforo sulle etichette prevede prevede il verde per gli alimenti sani, che possono essere consumati senza limiti, il giallo per prodotti da mangiare con moderazione, il rosso per quelli poco salutari e da consumare solo una volta ogni tanto.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">A due anni dall’introduzione del sistema, in via sperimentale, nella mensa e nella caffetteria dell&#8217;ospedale, i ricercatori sostengono che ‘ha avuto successo e ha modificato i modelli di acquisto sia dei lavoratori che dei clienti esterni. Facendo diminuire la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14142"><strong>spesa</strong></a> per i prodotti più grassi (-20%) e aumentare quella per gli alimenti contrassegnati con il bollino verde (+12%)’. L’intenzione di introdurre il sistema dei semafori sulle etichette europee è stato al centro di uno scontro tra l’Italia e il Regno Unito. L’Inghilterra ne sostiene l’introduzione, l’Italia, invece, è contraria perché potrebbe penalizzare i prodotti principali della dieta mediterranea e del made in Italy, come l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/le-etichette-con-semaforo-favoriscono-una-dieta-sana/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dieta sana: si’ alla pasta, ma poco pane</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/dieta-sana-si-alla-pasta-ma-poco-pane/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/dieta-sana-si-alla-pasta-ma-poco-pane/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 08:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consumo pasta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dimagrante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=12425</guid>

					<description><![CDATA[Una dieta sana e salutare, che prevenga l’obesita’ e il sovrappeso, include anche il consumo dei carboidrati. Preferire la pasta al pane   Una dieta sana, che previene il sovrappeso e l’obesità, include anche il consumo di carboidrati. Per evitare di ingrassare, infatti, non bisogna eliminare pasta e pane, ma solo limitare il loro consumo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12424" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_images-8228-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una dieta sana e salutare, che prevenga l’obesita’ e il sovrappeso, include anche il consumo dei carboidrati. Preferire la pasta al pane</p>
<p>  <span id="more-12425"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Una <strong>dieta sana</strong>, che previene il <strong>sovrappeso</strong> e l’<strong>obesità</strong>, include anche il consumo di carboidrati. Per evitare di ingrassare, infatti, non bisogna eliminare pasta e pane, ma solo limitare il loro consumo. Ad affermarlo sono stati i massimi esperti mondiali di alimentazione, riuniti a Stresa, che  hanno stilato il primo &#8216;Documento di Consenso&#8217; internazionale sull&#8217; &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=7014">Indice Glicemico</a>&#8216; (IG) dei carboidrati. L’indice glicemico misura la velocità con cui sale la glicemia in seguito all&#8217;assunzione di un certo alimento contenente 50g di carboidrati, confrontandola con quella del glucosio, cui si e&#8217; attribuito il valore arbitrario di 100. I carboidrati ad alto indice glicemico sono quelli dal 70 in su, quelli a medio IG stanno fra 56 e 69 e quelli a basso IG sono inferiori a 56.</p>
<p> Secondo lo studio evitare completamente i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10516"><strong>carboidrati</strong></a> fa male: la cosa migliore sarebbe mangiarli ma con moderazione. Buona per una dieta sana è soprattutto la pasta che, se di grano duro e cotta &#8216;al dente&#8217;, ha un indice glicemico di 45, contro il pane bianco che ha un indice glicemico di 70. Ma facciamo attenzione: se la pasta è troppo cotta allora l’indice glicemico sale.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Per una <strong>dieta sana</strong> e salutare facciamo attenzione oltre al <strong>consumo di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11297">pasta</a> e pane</strong> anche al <strong>consumo di riso</strong>, che ha un altissimo indice glicemico (104). Meglio il riso basmati (53) o il parboiled (69), sempre cotti al dente.</p>
<p> Attenzione particolare va data alle <strong>patate</strong>: cotte al microonde valgono 117, al vapore 93, bollite 77, se mangiate subito dopo la cottura, ma hanno un indice glicemico sensibilmente inferiore se consumate fredde di frigo. <br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/dieta-sana-si-alla-pasta-ma-poco-pane/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sana alimentazione fa bene alla salute, all’ambiente e al portafogli</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-sana-alimentazione-fa-bene-alla-salute-allambiente-e-al-portafogli/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-sana-alimentazione-fa-bene-alla-salute-allambiente-e-al-portafogli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 14:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carne rossa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[sana alimentazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=9030</guid>

					<description><![CDATA[La sana alimentazione porta vantaggi alla salute, all’ambiente e al portafogli. Una dieta sana deve fornire energia, i nutrienti essenziali e le sostanze protettive per il nostro corpo Un&#8217;alimentazione sana è vantaggiosa per la salute, l&#8217;ambiente e per il portafogli. Mangiare sano fa bene al nostro corpo, scegliere dei cibi biologici fa bene anche all’ambiente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9029" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/10/images_igallery_resized_ambientetest_sole_e_cibo-6147-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La sana alimentazione porta vantaggi alla salute, all’ambiente e al portafogli. Una dieta sana deve fornire energia, i nutrienti essenziali e le sostanze protettive per il nostro corpo</p>
<p>  <span id="more-9030"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Un&#8217;<strong>alimentazione sana</strong> è vantaggiosa per la salute, l&#8217;ambiente e per il portafogli. Mangiare sano fa bene al nostro corpo, scegliere dei cibi biologici fa bene anche all’ambiente, avere una spesa programmata e acquistare solo i prodotti in programma fa risparmiare decisamente sul costo finale. Se ne è discusso a Bologna, al simposio &#8216;Alimentazione e ambiente: legami tra indicazioni nutrizionali e impatti ambientali&#8217;, organizzato da&nbsp;Barilla Center for Food &amp; Nutrition&nbsp;(Bcfn) e dalla&nbsp;Società italiana di nutrizione umana&nbsp;(Sinu).</p>
<p class="MsoNormal">Un’<strong>alimentazione sana</strong> deve coprire i nostri fabbisogni di energia e &nbsp;fornirci tutti i nutrienti essenziali e le sostanze protettive, deve minimizzare la nostra esposizione a contaminanti chimici e microbiologici presenti nei prodotti e avere un impatto ambientale il più basso possibile.</p>
<p class="MsoNormal">Un’<strong>alimentazione sana</strong> potrebbe prendere spunto dalla <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/la-dieta-mediterranea-e-la-piu-sostenibile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta mediterranea</a></strong> che vede tra i suoi alimenti base la verdura, la frutta, il pane e la pasta. E’ bene per la salute dell’uomo e dell’ambiente limitare anche il <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/vegetariani-per-coscienza-o-per-costrizione-gli-scenari-del-2050" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consumo di carne rossa</a></strong> , come manzo e maiale,&nbsp;e limitare al massimo la carne rossa trasformata, ossia i salumi. Le differenze tra una dieta sana ed equilibrata come la dieta mediterranea e una dieta che predilige il consumo di carne tutti i giorni carne si vede anche nel prezzo. Dall&#8217;indagine condotta dal Barilla center for food and nutrition emerge che un menù vegetariano, composto solo di fonti proteiche di origine animale (come formaggio e uova) e vegetale (come legumi), a Milano costa 48 euro ( prezzo a settimana per persona) mentre a Palermo 44 euro. Un menù sostenibile che oltre a frutta, verdura e cereali comprende anche carne e pesce per 2 giorni alla settimana con un consumo bilanciato di proteine animali e vegetali, a Milano costa 50 euro mentre a Palermo 44 euro ( prezzo sempre a settimana per persona). Una dieta che invece prevede il consumo di carne almeno una volta al giorno durante tutta la settimana a Milano costa 53 euro e a Palermo 46 euro. Infine, per un&#8217;alimentazione basata sul consumo di carne e/o pesce almeno una volta giorno durante la settimana a Milano si spende 54 euro a settimana per persona mentre a Palermo 47.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/la-sana-alimentazione-fa-bene-alla-salute-allambiente-e-al-portafogli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alimentazione, la dieta mediterranea previene l’Alzheimer</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/la-dieta-mediterranea-per-prevenire-lalzheimer/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/la-dieta-mediterranea-per-prevenire-lalzheimer/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[dieta equilibrata]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea previene Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta preventiva]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=5570</guid>

					<description><![CDATA[Mangiare bene per prevenire l’Alzheimer, si puo’. La dieta mediterranea puo&#8217; darci una mano secondo gli scienziati italiani e spagnoli&#160; La dieta mediterranea riduce i rischi di contrarre l’Alzheimer. Una buona alimentazione può aiutare. Gli alimenti che la compongo sono ricchi di composti&#160;antiossidanti capaci di&#160;ridurre il rischio di deficit cognitivo e demenza. Ad affermare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1019" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_benessere_gli-italiani-non-conoscono-la-dieta-mediterranea-e-non-e-un-pesce-d-aprile-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mangiare bene per prevenire l’Alzheimer, si puo’. La dieta mediterranea puo&#8217; darci una mano secondo gli scienziati italiani e spagnoli&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-5570"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La <strong><a href="enogastronomia/la-dieta-mediterranea-e-il-moderno-elisir-di-lunga-vita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta mediterranea</a></strong> riduce i rischi di contrarre <strong>l’Alzheimer</strong>. Una buona <strong>alimentazione</strong> può aiutare. Gli alimenti che la compongo sono ricchi di composti&nbsp;antiossidanti capaci di&nbsp;ridurre il rischio di deficit cognitivo e demenza.</p>
<p class="MsoNormal">Ad affermare che la <strong>dieta mediterranea</strong> può prevenire la malattia del morbo di Alzheimer è la <strong>Società italiana di gerontologia e geriatria</strong>, che in uno studio ha affermato che <strong>l&#8217;<a href="benessere/lolio-doliva-combatte-lalzheimer-ma-solo-se-fresco-e-di-qualita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio d&#8217;oliva</a></strong> migliora la memoria&nbsp;a breve termine e il <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=3078" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caffè </a></strong>aiuta la memoria a lungo termine, permettendoci di immagazzinare ricordi nel lungo periodo. Le <strong>noci</strong>, inoltre, aumentano la memoria di lavoro e consentono un migliore risultato. Ma fa bene anche mangiare altra<strong> frutta secca</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Ma la <strong>dieta mediterranea</strong> è famosa anche in <strong>Spagna</strong>. Infatti una ricerca spagnola, condotta da ricercatori universitari, medici e nutrizionisti e i cui risultati sono stati pubblicati sul ‘Journal Alzheimer Deseases’, ha dimostrato che una dieta sana, come la&nbsp;<a href="enogastronomia/la-dieta-mediterranea-e-il-moderno-elisir-di-lunga-vita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta mediterranea</a>, è capace di ridurre sensibilmente il rischio di deficit cognitivi e di Alzheimer.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">In generale, per rallentare il decadimento della memoria bisogna ridurre le calorie quotidiane e modificare la dieta, limitando gli <a href="benessere/una-tassa-sul-cibo-spazzatura-per-finanziare-ledilizia-sanitaria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alimenti sazianti ma troppo grassi</a> e preferendo quelli vegetali. Di solito i soggetti che assumono più calorie del necessario sono anche coloro che mangiano più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, sostanze notoriamente dannose per l&#8217;equilibrio fisico e mentale.</p>
<p class="MsoNormal"> <!--[if !supportLineBreakNewLine]-->(GC) <!--[endif]--></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/la-dieta-mediterranea-per-prevenire-lalzheimer/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
