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	<title>denti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Perché i serpenti hanno i denti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[i serpenti hanno i denti]]></category>
		<category><![CDATA[serpenti]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>
		<category><![CDATA[zanne velenose dei serpenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca spiega come hanno fatto i serpenti a sviluppare i denti Una ricerca condotta dalla Flinders University e dal South Australian Museum e pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, si è chiesta come hanno fatto i serpenti mortali a sviluppare i loro denti. La risposta che hanno ottenuto parla di alcune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115657" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/puff-adder-1558657_1280.jpg" alt="i serpenti hanno i denti" width="800" height="653" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/puff-adder-1558657_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/puff-adder-1558657_1280-300x245.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/puff-adder-1558657_1280-768x627.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Una nuova ricerca spiega come hanno fatto i serpenti a sviluppare i denti</h3>
<p><span id="more-115656"></span></p>
<p align="justify">Una <a href="https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rspb.2021.1391" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> condotta dalla Flinders University e dal South Australian Museum e pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, si è chiesta <strong>come hanno fatto i serpenti mortali a sviluppare i loro denti</strong>.</p>
<h4 align="justify">La risposta che hanno ottenuto parla di alcune particolari caratteristiche microscopiche del loro apparato dentale.</h4>
<p align="justify">&#8220;<em>È sempre stato un mistero il motivo per cui le zanne si sono evolute così tante volte nei serpenti, ma raramente in altri rettili. Il nostro studio risponde a questo, mostrando quanto sia facile per i normali denti di serpente trasformarsi in aghi ipodermici</em>&#8220;, afferma l&#8217;autore principale della ricerca in un comunicato stampa dell&#8217;università, il dott. Alessandro Palci della Flinders University.</p>
<p align="justify">Delle quasi 4.000 specie di serpenti viventi oggi, circa <strong>600 di loro sono considerate &#8220;medicalmente significative&#8221; per l&#8217;uomo</strong>, il che significa che se vieni morso è molto probabile che tu debba correre all&#8217;ospedale più vicino per curarti.</p>
<p align="justify">Le zanne velenose sono denti modificati che sono scanalati e più grandi di degli altri e possono essere posizionati sia nella parte posteriore che in quella anteriore della bocca, dove possono essere fissati o incernierati (ovvero possono piegarsi all&#8217;indietro).</p>
<p align="justify">I ricercatori che si sono occupati dello studio hanno utilizzato modelli ad alta tecnologia, fossili e ore di osservazioni al microscopio per scoprire che <strong>i serpenti possiedono piccole pieghe, o rughe, alla base dei denti – che potrebbero aiutare i denti ad attaccarsi più saldamente alla mascella</strong>.</p>
<h4 align="justify">Nei serpenti velenosi, una di queste rughe diventa più profonda e si estende fino alla punta del dente, producendo così un solco di veleno e una zanna.</h4>
<p align="justify">Il lavoro mette in evidenza quanto l&#8217;evoluzione sia stata opportuna e efficiente, ha detto un altro ricercatore dello studio, secondo il comunicato stampa: le rughe congenite sono state usate per sviluppare un incredibile sistema di attacco (e difesa).</p>
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		<title>Le nostre ossa sono fatte di polvere di stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 18:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[ossa]]></category>
		<category><![CDATA[polvere di stelle]]></category>
		<category><![CDATA[stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo gli scienziati le nostre ossa sono fatte di stelle esplose, è da lì che viene il calcio Secondo una nuova ricerca pubblicata su The Astrophysical Journal, metà del calcio nel nostro universo proviene da una &#8220;supernova ricca di calcio&#8221;. Ciò significa che il materiale di cui sono fatti i nostri denti e le nostre ossa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65163" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/astronomy-1867616_1280-e1597823747938.jpg" alt="polvere di stelle" width="800" height="546" /></h3>
<h3>Secondo gli scienziati le nostre ossa sono fatte di stelle esplose, è da lì che viene il calcio</h3>
<p><span id="more-65158"></span></p>
<p>Secondo una <a href="https://arxiv.org/abs/2005.01782" target="_blank" rel="noopener">nuova ricerca</a> pubblicata su <em>The Astrophysical Journal</em>, <strong>metà del calcio nel nostro universo proviene da una &#8220;supernova ricca di calcio&#8221;</strong>.</p>
<p>Ciò significa che il materiale di cui sono fatti i nostri denti e le nostre ossa è, essenzialmente, quel che è rimasto dalle stelle morte che sono esplose molto, molto tempo fa.</p>
<h4>Qualcosa di davvero poetico se la si immagina così: quello che abbiamo dentro al corpo e che ci sostiene, in realtà viene dal cielo.</h4>
<p>&#8220;Questi eventi sono così pochi che non abbiamo mai saputo cosa abbia prodotto una supernova ricca di calcio&#8221;, ha detto in un <a href="https://phys.org/news/2020-08-calcium-rich-supernova-x-rays.html" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> Wynn Jacobson-Galan, autore principale dello studio.</p>
<p>&#8220;Osservando ciò che questa stella ha fatto nel suo ultimo mese prima di raggiungere la sua fine critica e tumultuosa,<strong> abbiamo sbirciato in un luogo precedentemente inesplorato</strong>, <strong>aprendo nuove strade di studio all&#8217;interno della scienza transiente</strong>&#8220;, ha aggiunto Jacobson-Galan.</p>
<h4>Un evento estremamente luminoso a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra ha attirato l&#8217;attenzione della comunità internazionale di astronomia nell&#8217;aprile 2019.</h4>
<p>&#8220;Ogni singolo paese con un telescopio prominente si è rivolto a guardare questo oggetto&#8221;, ha ricordato Jacobson-Galan.</p>
<p><strong>Gli astronomi sono stati così veloci che molti hanno osservato la supernova solo dieci ore dopo l&#8217;esplosione</strong>, potendo scoprire subito che quell&#8217;esplosione aveva vomitato fuori un&#8217;immensa quantità di calcio. Gli scienziati hanno colto l&#8217;evento giusto in tempo per concludere che si trattava della quantità di calcio più grande mai osservata emessa da un singolo evento.</p>
<p>&#8220;La luminosità ci dice quanto materiale perde la stella e quanto quel materiale fosse vicino alla stella&#8221;, ha spiegato Jacobson-Galan. “In questo caso, <strong>la stella ha perso una piccolissima quantità di materiale appena prima di esplodere. Quel materiale era ancora nelle vicinanze</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alla ricerca dello smalto (dei denti) perduto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/alla-ricerca-dello-smalto-dei-denti-perduto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 09:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[gel]]></category>
		<category><![CDATA[odontoiatria]]></category>
		<category><![CDATA[salute dentale]]></category>
		<category><![CDATA[smalto]]></category>
		<category><![CDATA[smalto dei denti]]></category>
		<category><![CDATA[Sperimentazione animale]]></category>
		<category><![CDATA[test di laboratorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati annunciano di aver trovato il modo di far ricrescere lo smalto sui denti: praticamente una rivoluzione per l&#8217;odontoiatria Normalmente, una volta che è andato via perché un dente si è rotto o la sua superficie si è consumata, lo smalto non può tornare sui denti naturalmente: è questo il motivo per cui i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38266" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Smalto_denti.jpg" alt="" width="800" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Smalto_denti.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Smalto_denti-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Smalto_denti-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Gli scienziati annunciano di aver trovato il modo di far ricrescere lo smalto sui denti: praticamente una rivoluzione per l&#8217;odontoiatria</p>
<p>  <span id="more-38267"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente, una volta che è andato via perché un dente si è rotto o la sua superficie si è consumata, lo smalto non può tornare sui denti naturalmente: è questo il motivo per cui i dentisti, oggi, si occupano delle lesioni e dei buchi sui denti, ricorrendo a otturazioni artificiali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa pratica però potrebbe diventare obsoleta, a sentire i ricercatori dell&#8217;<a href="http://www.zju.edu.cn/english/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università cinese di Zhejiang</a>&nbsp;e del <em>Jiujiang Research Institute,</em> che affermano di aver sviluppato <strong>un gel che permette allo smalto dei denti (per ora, quello dei topi) di ricrescere nel giro di 48 ore</strong> dalla sua applicazione.<br />La loro <strong><a href="https://advances.sciencemag.org/content/5/8/eaaw9569.full" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a></strong>, <strong>pubblicata sulla rivista <em><strong>Science</strong> Advances</em></strong>, spiega che, ovviamente, c&#8217;è ancora parecchia strada da fare prima che questo gel posa essere usato nella medicina umana, ma di certo ci si rende conto di trovarsi di fronte a un metodo che potrebbe rivoluzionare l&#8217;odontoiatria rigenerativa, arrivando un giorno a poter curare perfino le carie.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è la prima volta che gli scienziati rincorrono ad una possibilità del genere: per rigenerare lo smalto perduto, in passato, si sono sviluppati vaccini e sono state utilizzate cellule staminali, ma a quanto pare stavolta<strong> si è di fronte a una strada realmente percorribile</strong>, visto che nei topi ha funzionato.<br />L&#8217;unico problema di questo metodo è che lo smalto naturale è 400 volte più spesso di quello cresciuto con l&#8217;aiuto del nuovo gel, quindi siamo solo all&#8217;inizio della sperimentazione, che potrebbe portare alla vera riuscita di questa progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di scienziati spera di arrivare presto a fare dei test sulle persone, per monitorare il modo in cui il nuovo smalto regge durante una normale giornata, mangiando, bevendo e masticando. Ma per avere una corretta igiene orale, garantendo la salute dei nostri denti, bisogna fare attenzione a prodotti troppo aggressivi, che indeboliscono, appunto lo smalto; inoltre, è meglio <a href="https://www.ecoseven.net/benessere/bellezza/bianchi-ma-senza-danni.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ridurre il consumo di cibi che tendono a macchiarli</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>La salute parte dai denti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/la-salute-parte-dai-denti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 19:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cure canalari]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[infezione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale potrebbe essere il legame tra cure canalari e salute generale? Il canale radicolare ti fa star male? Attento, perchè potrebbe custodire un grande numero di agenti patogeni, mettendo a rischio la tua salute. Ad affermarlo medici e dentisti interpellati da Netflix per un recente documentario. Secondo loro, a mettere a repentaglio il nostro benessere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38041" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_maldidenti.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_maldidenti.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_maldidenti-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_maldidenti-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quale potrebbe essere il legame tra cure canalari e salute generale?</p>
<p>  <span id="more-38042"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10039:sette-regole-per-una-bocca-sana-e-denti-bianchi&amp;catid=79&amp;Itemid=2433" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canale radicolare ti fa star male</a>? Attento, perchè potrebbe custodire un grande numero di agenti patogeni, mettendo a rischio la tua salute. Ad affermarlo medici e dentisti interpellati da <a href="https://www.wakingtimes.com/2019/02/16/could-a-root-canal-be-the-cause-of-your-chronic-health-problem/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Netflix</a> per un recente documentario. Secondo loro, a mettere a repentaglio il nostro benessere potrebbero essere proprio le cure canalari.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il processo, tutto il tessuto nervoso viene rimosso dal dente, il che significa che non è più possibile avvertire il dolore e, di conseguenza, l&#8217;avanzare di un&#8217;infezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. Thomas Rau, direttore medico dell&#8217;Accademia Paracelso in Svizzera, ha affermato che i canali radicolari sono sempre infetti. “L&#8217;unica differenza sta nella tossicità degli agenti patogeni o elementi infettivi”.</p>
<p style="text-align: justify;">I denti infetti aprono le porte ad altre malattie, che possono interessare altri sistemi corporei.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Dr. Levy, i denti trattati sono una delle principali cause non riconosciute di malattie cardiache. E, come citato dalle fonti, gli scienziati hanno stabilito che le infezioni dentali non trattate aumentano effettivamente il rischio di malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il dottor Rau i canali radicolari potrebbero perfino partecipare all&#8217;insorgenza di alcuni tipi di cancro. Esaminando 150 pazienti donne con carcinoma mammario, ha scoperto che il 97% di loro aveva fatto almeno una cura canalare. Seguiranno ovviamente ricerche molto più appofondite.</p>
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		<title>Bianchi, ma senza danni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/bianchi-ma-senza-danni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 05:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento]]></category>
		<category><![CDATA[smalto]]></category>
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					<description><![CDATA[I prodotti in commercio per sbiancare i denti possono danneggiare lo smalto Gli appuntamenti dal dentista sono spesso frustranti e costosi. Quale miglior motivo per prenderti cura della salute dentale attraverso qualche accortezza? I ricercatori della Dental School dell&#8217;Università di Manchester hanno rivelato che i prodotti sbiancanti in commericio rendere i denti più sensibili e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37849" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_people-2597995_1280.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_people-2597995_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_people-2597995_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_people-2597995_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I prodotti in commercio per sbiancare i denti possono danneggiare lo smalto</p>
<p>  <span id="more-37850"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli appuntamenti dal <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20050:le-otturazioni-qualcosa-di-antico&amp;catid=136&amp;Itemid=2512">dentista</a> sono spesso frustranti e costosi. Quale miglior motivo per prenderti cura della salute dentale attraverso qualche accortezza?</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="https://www.bmh.manchester.ac.uk/study/dentistry/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dental School dell&#8217;Università di Manchester</a> hanno rivelato che i prodotti sbiancanti in commericio rendere i denti più sensibili e danneggiare lo smalto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo problema è stato aggravato da una normativa europea che permette l&#8217;inserimento del perossido di idrogeno sbiancante nei trattamenti da banco. Le alternative più comuni sono il cloruro di sodio e il perossido di carbonato di sodio, che rovinano lo smalto.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti hanno testato sui denti appena estratti cinque kit sbiancanti venduti nelle farmacie britanniche e hanno notato una significativa riduzione della durezza, insieme a un notevole danno sulla superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre dei kit contenevano il clorito di sodio e hanno causato abrasioni superficiali e riduzioni di durezza. Il kit contenente il perossido di carbonato di sodio ha portato a quelle che vengono definite &#8220;alterazioni morfologiche della superficie dello smalto&#8221;. L&#8217;ultimo kit conteneva l&#8217;acido PAP che ha creato segni evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il danno causato allo smalto dei denti da questi prodotti può causare l&#8217;accumulo di placca, rendendo le persone più vulnerabili alle gengiviti, scatenando un ciclo non virtuoso che può portare a danni irreversibili. Una volta che lo smalto dei denti è sparito, non c&#8217;è modo di sostituirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo per garantire denti più bianchi è ridurre il consumo di alimenti che tendono a macchiare:</p>
<p style="text-align: justify;">Caffè e tè: queste bevande calde imbrattano i denti. Ovviamente i tè più scuri, come l&#8217;Earl Grey, causano più macchie, mentre il tè bianco e molte tisane non danno questo tipo di problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vino rosso: il vino rosso può macchiare drammaticamente i denti nel tempo. Se non vuoi rinunciare a un bicchiere ogni tanto, lava i denti subito dopo o bevi immediatamente un bicchiere d&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Cola: le bibite scure non solo colorano i denti, ma contengono anche acido fosforico che può erodere lo smalto dei denti. Sono anche pieni di zucchero e per questo causano carie.</p>
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		<title>Il segreto per vivere a lungo? Lavarsi i denti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/il-segreto-per-vivere-a-lungo-lavarsi-i-denti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 04:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, la perdita dei denti è legata a una possibile morte prematura Lavarsi i denti non è solo la chiave per avere un alito fresco o un sorriso splendido. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Periodontology 2000, il numero di denti che perdiamo può essere un indicatore dell&#8217;aspettativa di vita di una persona. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37705" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/04/images_toothpast.jpg" alt="" width="960" height="479" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_toothpast.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_toothpast-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_toothpast-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Secondo uno studio, la perdita dei denti è legata a una possibile morte prematura</p>
<p>  <span id="more-37706"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lavarsi i denti non è solo la chiave per avere un alito fresco o un sorriso splendido. Secondo uno studio pubblicato <a href="https://www.researchgate.net/publication/306005247_Tooth_loss_as_a_predictor_of_shortened_longevity_exploring_the_hypothesis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sulla rivista Periodontology 2000</a>, il numero di denti che perdiamo può essere un indicatore dell&#8217;aspettativa di vita di una persona. I ricercatori hanno trovato prove evidenti che la perdita dei denti è strettamente correlata ad alcuni problemi di salute, che mettono a rischio la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti fattori, come lo stress, lo stato socioeconomico, le pratiche di igiene orale, il fumo, i traumi, le malattie croniche, i geni, l&#8217;apporto nutrizionale e le scelte di vita, contribuiscono alla perdita dei denti. Come affermato dalla Fondazione Oral Health, lo stress fisico e la cattiva salute spesso si manifestano nella bocca.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno dimostrato che coloro che hanno perso cinque o più denti all&#8217;età di 65 anni hanno un maggiore rischio di morte prematura. Inoltre, queste persone avevano maggiori probabilità di soffrire di gravi problemi di salute, come malattie cardiovascolari, diabete e osteoporosi. Al contrario, coloro che avevano un set completo di denti entro i 74 anni avevano più probabilità di arrivare a 100 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. Nigel Carter, della Oral Health Foundation, ha affermato che ci sono molte ragioni per cui perdiamo i denti. Ha aggiunto che questa ricerca suggerisce che la perdita dei denti non è solo dovuta a traumi, fumo o una cattiva <a href="http://ecoseven.net/benessere/news-benessere/quanto-e-grave-addormentarsi-senza-lavarsi-i-denti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">salute orale</a>. Ha sottolineato che la perdita dei denti può spesso essere un significante della scarsa qualità della vita di una persona. Di qui la maggiore probabilità di malattie gengivali o di altri problemi che contribuiscono ad aumentare il rischio di condizioni potenzialmente letali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno scorso, un gruppo di scienziati negli Stati Uniti ha condotto una sperimentazione per vedere se un particolare dentifricio potesse migliorare la salute del cuore. Il dentifricio riduceva sia la placca dentale che l&#8217;infiammazione. I livelli di infiammazione sono stati accuratamente misurati dalla proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), un marcatore sensibile per le malattie cardiovascolari che può causare un infarto o un ictus fatale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autori dello studio hanno scoperto che le persone che usavano il dentifricio speciale erano in grado di rimuovere il doppio della placca, riducendo i livelli di infiammazione del 29%, mentre studi precedenti avevano dimostrato che le persone con gengive infette avevano maggiori probabilità di soffrire di malattie cardiovascolari.</p>
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		<title>Le otturazioni? Qualcosa di antico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 05:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[otturazione]]></category>
		<category><![CDATA[otturazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[I dentisti del futuro potrebbero portare i denti cariati a rigenerarsi, piuttosto che curarli Un giorno i denti potrebbero ricrescere, come fanno unghie e capelli. Ad affermarlo, un team di ricercatori guidati da Paul Sharpe, un bioingegnere del King&#8217;s College di Londra. Insieme sono riusciti a scoprire un metodo che consente ai denti di ricrescere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37116" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_zahnreinigung-1514693_1920e.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_zahnreinigung-1514693_1920e.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_zahnreinigung-1514693_1920e-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_zahnreinigung-1514693_1920e-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">I dentisti del futuro potrebbero portare i denti cariati a rigenerarsi, piuttosto che curarli</p>
<p>  <span id="more-37117"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno i denti potrebbero ricrescere, come fanno unghie e capelli. Ad affermarlo, <a href="https://www.nature.com/articles/srep39654" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un team di ricercatori</a> guidati da Paul Sharpe, un bioingegnere del King&#8217;s College di Londra. Insieme sono riusciti a scoprire un metodo che consente ai denti di ricrescere, rendendo inultile l&#8217;utilizzo di filler sintetici per ripararli. Qualcosa di davvero rivoluzionario per l&#8217;odontoiatria.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra infatti che i denti abbiano già la capacità di guarire se stessi, ma si tratti di una funzione poco sviluppata in natura. Gli scientiati son partiti da questa considerazione: se riescono a riparare danni minori, come fa la pelle per le ferite, ma non sono in grado di porre rimedio a lesioni più importanti, potrebbe essere utile far intervenire le cellule staminali della polpa dentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro lavoro è stato costruito sulla base di ricerche precedenti, nelle quali era stato dimostrato che il percorso Wnt &#8211; un percorso evolutivamente conservato che regola determinati aspetti del destino cellulare, migrazione cellulare e polarità cellulare &#8211; era essenziale per la riparazione dei tessuti e lo sviluppo delle cellule staminali in altre parti del corpo come la pelle, il cervello e l&#8217;intestino. Le quantità di farmaci utilizzati per eseguire l&#8217;esperimento, poi, sono state così piccole da non causare quasi effetti collaterali.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento i test sono stati effettuati sui topi e la sperimentazione umana è ancora distante. L&#8217;aspetto positivo è che alcuni dei farmaci utilizzati sono già in uso negli esseri umani, fattore che potrebbe accelerare il tutto. Insomma, nel frattempo non ci resta che <a href="benessere/bellezza/dieci-consigli-salva-sorriso-per-l-estate.html?highlight=WyJkZW50aXN0YSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prenderci cura dei nostri denti</a>&nbsp;aspettando le prossime conferme da parte della scienza.</p>
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		<title>Dispositivi per aiutarci a superare la paura del dentista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2018 07:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Dentisti]]></category>
		<category><![CDATA[monitor]]></category>
		<category><![CDATA[tempi di attesa]]></category>
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					<description><![CDATA[I dentisti iniziano ad usare la tecnologia per valutare lo stress dei pazienti durante le sedute e monitorare tutte le loro procedure I ricercatori del Center for Precision Dental Medicine&#160;della Columbia University hanno deciso di combattere contro la nostra paura del dentista e, in tal senso, hanno trasformato uno spazio di 1.400 metri quadrati nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37032" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_lapauradeldentisat.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_lapauradeldentisat.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_lapauradeldentisat-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_lapauradeldentisat-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I dentisti iniziano ad usare la tecnologia per valutare lo stress dei pazienti durante le sedute e monitorare tutte le loro procedure</p>
<p>  <span id="more-37033"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori del <a href="https://www.cumc.columbia.edu/facilities-management/capital-projects/our-projects/center-precision-dental-medicine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Center for Precision Dental Medicine</a>&nbsp;della Columbia University hanno deciso di combattere contro la nostra paura del dentista e, in tal senso, hanno trasformato uno spazio di 1.400 metri quadrati nella loro visione high-tech della clinica odontoiatrica del futuro, progettata per ridurre i tempi di attesa dei pazienti, ridurre i livelli di stress e massimizzare il comfort.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accesso alla clinica passa per un portale online, mediante il quale ai pazienti viene dato un braccialetto dotato di identificazione a radiofrequenza (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radio-frequency_identification" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RFID</a>) da indossare durante la loro visita. Ciò consente allo staff della clinica di sapere sempre dove si trova il paziente, quale procedura sta ricevendo e qualsiasi informazione aggiuntiva. Anche le sedie hanno identificatori RFID per sapere quando i pazienti effettuano l&#8217;accesso e quanto tempo rimangono in attesa: identificatori che collegandosi ai braccialetti possono anche dare altre informazioni (per esempio, la posizione che il paziente ha preferito durante la sua ultima visita). Così come hanno gli identificatori RFID ben sei strumenti odontoiatrici che tracciano tutto del loro utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;exploit tecnologico è condito da telecamere che registrano le procedure in modo che possano essere riguardate e analizzate e strumenti all&#8217;avanguardia che riducono le tempistiche. Anche se l&#8217;innovazione più entusiasmante è di certo il dispositivo che traccia i livelli di stress del paziente. Entro i prossimi sei mesi, la clinica prevede di dotare ciascuna delle sue 48 sedie digitali con sistemi che misurano le frequenze cardiache e i livelli di ossigeno dei pazienti durante le procedure. Alla fine, la clinica potrebbe addirittura aggiungere la capacità di riconoscimento facciale alle telecamere per migliorare ulteriormente la capacità del dentista di sapere quando il paziente sta vivendo stress o sopportando dolore. </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;odontoiatria high-tech è molto interessante perché, oltre a ottimizzare l&#8217;esperienza del paziente, raccoglie dati che potrebbero essere utili per anche migliorare le cure dentistiche. <br />Per ora questa clinica è un&#8217;eccezione ma chissà che non possa diventare una regola.</p>
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		<title>Un sensore sui denti “spierà” ciò che mangiamo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-sensore-sui-denti-spiera-cio-che-mangiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 12:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dente]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
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		<category><![CDATA[sale]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Dagli Stati Uniti un sensore microscopico in grado di registrare le nostre abitudini alimentari E’ stato messo a punto dai ricercatori della Tufts University School of Engineering di Medford, negli Stati Uniti, una nuova generazione di sensori che, montati direttamente su un dente, senza l’utilizzo di ulteriori supporti, sono in grado di comunicare in modalità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35817" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor.png" alt="" width="638" height="425" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor.png 638w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Dagli Stati Uniti un sensore microscopico in grado di registrare le nostre abitudini alimentari</p>
<p>  <span id="more-35818"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato messo a punto dai ricercatori della Tufts University School of Engineering di Medford, negli Stati Uniti, <a href="https://now.tufts.edu/news-releases/scientists-develop-tiny-tooth-mounted-sensors-can-track-what-you-eat" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una nuova generazione di sensori </a>che, montati direttamente su un dente, senza l’utilizzo di ulteriori supporti, sono in grado di comunicare in modalità wireless informazioni sulle nostre abitudini alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di quadrati sottilissimi, di 2 mm per 2, composti da tre strati: uno centrale “bioresponsive”, che reagisce alle componenti chimiche degli alimenti, e altri due esterni, d’oro, disposti a cornice. Insieme funzionano come una minuscola antenna, che raccoglie e trasmette le informazioni in radiofrequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sensore realizzato dalla Tufts è un gioiello della tecnologia: fatto per rimanere ancorato allo smalto senza il correre il rischio di deteriorarsi, registra, al momento il glucosio, il sale e l’alcool.</p>
<p style="text-align: justify;">L’osservazione e il perfezionamento di questo tipo di dispositivi potranno, un giorno, consentire il rilevamento e la registrazione di una più ampia gamma di nutrienti, sostanze chimiche e stati fisiologici, diventando uno strumento fondamentale per l’assistenza sanitaria, gli studi clinici e la medicina della prevenzione.</p>
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		<title>Inchiostro di calamaro per le gengive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 16:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[calamaro]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[gengive]]></category>
		<category><![CDATA[inchiostro]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno studiato un metodo per controllare la salute delle gengive in maniera indolore e accurata, grazie all&#8217;inchiostro di calamaro Gli ingegneri dell&#8217;University of California, San Diego (UCSD)&#160;hanno sviluppato un metodo che utilizza l&#8217;inchiostro di calamaro per controllare come stanno le nostre gengive. Il metodo attuale prevede l&#8217;uso di strumenti metallici che si insinuano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34960" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Gengive-inchiostro_di_calamaro.jpg" alt="" width="615" height="377" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gengive-inchiostro_di_calamaro.jpg 615w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gengive-inchiostro_di_calamaro-300x184.jpg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno studiato un metodo per controllare la salute delle gengive in maniera indolore e accurata, grazie all&#8217;inchiostro di calamaro</p>
<p>  <span id="more-34961"></span>  </p>
<p>Gli ingegneri dell&#8217;University of California, San Diego (<a href="https://ucsd.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UCSD</a>)&nbsp;hanno sviluppato un metodo che utilizza l&#8217;inchiostro di calamaro per controllare come stanno le nostre gengive. Il metodo attuale prevede l&#8217;uso di strumenti metallici che si insinuano tra le gengive e i denti e può essere estremamente fastidioso. Questo nuovo metodo con l&#8217;inchiostro di calamaro, invece, è molto meno invasivo e per niente doloroso, ma non solo: a quanto pare è anche molto più preciso.&nbsp;</p>
<p>La tecnica appena scoperta richiede che il paziente faccia dei gargarismi con una preparazione di inchiostro di calamaro alimentare, acqua e amido di mais. Poi, si accende il laser dentistico e, usando gli ultrasuoni, si esamina l&#8217;interno della bocca.</p>
<p>Grazie alla alta concentrazione di nanoparticelle di melanina nell&#8217;inchiostro, il dentista riesce a creare una mappa visiva della bocca: le nanoparticelle, infatti, si infilano nelle tasche tra le gengive e i denti e quando sono esposte al laser dentistico si gonfiano e creano delle differenze di pressione che l&#8217;ultrasuono riesce a cogliere e registrare. La profondità delle tasche delle gengive visibile su questa mappa mostra la loro salute.</p>
<p>Sebbene appaia una soluzione bizzarra, questo nuovo metodo per individuare le malattie delle gengive è molto efficace e mostra come pensare fuori dagli schemi possa avere un impatto positivo sulla medicina. Ovviamente, se questa tecnica dovesse diventare standard, ci potrebbero essere dei problemi con l&#8217;offerta e la domanda di inchiostro di calamaro e ciò potrebbe portare a problemi etici e finanziari. Ma, siccome questa possibilità è ancora lontana, si possono studiare delle soluzioni in questo senso.</p>
<p>Nel frattempo, possiamo iniziare a nutrire la speranza che nuove tecniche meno invasive possano liberarci dalla fobia di andare a sederci sulla sedia di un dentista.</p>
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