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	<title>decreto Fer &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>V Conto energia e decreto Fer, Aper: scelta recessiva per il Paese</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:59:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il V conto energia e il decreto Fer, secondo Aper, bloccheranno lo sviluppo del settore delle rinnovabili, mancano di semplificazione e tengono lontani gli investimenti &#8216;Seppur con grave ritardo nella loro emanazione – commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Aper &#8211; finalmente gli operatori possono conoscere i contenuti definitivi dei decreti che ridisegneranno il settore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-6636" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_energia_Schermata_2012_01_14_a_09.07.47-4874-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il V conto energia e il decreto Fer, secondo Aper, bloccheranno lo sviluppo del settore delle rinnovabili, mancano di semplificazione e tengono lontani gli investimenti</p>
<p>  <span id="more-7195"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">&#8216;Seppur con grave ritardo nella loro emanazione – commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di <strong>Aper</strong> &#8211; finalmente gli operatori possono conoscere i contenuti definitivi dei <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rinnovabili-firmato-il-quinto-conto-energia-e-il-decreto-fonti-elettriche-leggi-i-testi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decreti</a></strong> che ridisegneranno il <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/e-stato-varato-il-quinto-conto-energia-il-settore-fotovoltaico-non-gradisce" target="_blank" rel="noopener noreferrer">settore delle rinnovabili </a></strong>nel loro complesso, uscendo così da una situazione di totale incertezza che durava ormai da troppo tempo.&nbsp;Ad una prima analisi, e riservandoci commenti approfonditi e puntuali in seguito, apprendiamo che, nonostante qualche lieve miglioramento,&nbsp;le numerose proposte sollecitate da Bruxelles, così come&nbsp; le richieste esplicitamente avanzate sia dalla Conferenza Unificata sia da Aper, non sono state accolte se non in minima parte.</p>
<p class="MsoNormal">Permangono infatti dei gravi elementi che ci preoccupano, a partire dall’assenza di un periodo transitorio adeguato a tutelare gli investimenti in corso fino alla mancata opportunità di sviluppo per le filiere produttive. Soprattutto rileviamo che non è stata prevista alcuna reale misura di semplificazione volta a ridurre gli “extra costi” subiti dal settore a causa della burocrazia, ma addirittura sono stati introdotti ulteriori meccanismi quali le aste, i contingenti annuali di potenza per i nuovi impianti e per i rifacimenti di quelli esistenti, l’introduzione dei registri anche per gli impianti di piccola taglia.</p>
<p class="MsoNormal">Nessun accenno infine a politiche di supporto per il raggiungimento della <strong>grid parity</strong>: stupisce che i provvedimenti non contemplino infatti la possibilità dell’innalzamento del limite dello scambio sul posto e l’implementazione dei Seu, che potrebbero al contrario rappresentare un nuovo paradigma di sviluppo per la <strong>generazione distribuita</strong>. Misure queste ultime che contrastano palesemente con gli obiettivi europei sia in tema di energie rinnovabili sia di <strong><a href="http://viaggiare.ecoseven.net/news-viaggiare/euro-2012-stadi-green-per-i-quarti-di-finale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a></strong>, e ancor di più con quelli di recupero di produttività del nostro Paese.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Siamo un settore industriale di primaria importanza per il <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ricerca-e-sviluppo-lue-presenta-bando-da-81-miliardi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tessuto economico italiano</a></strong>: i continui e repentini cambi delle regole del gioco e la mancanza di una lungimirante politica energetica nazionale rischiano di portare alla crisi anche il nostro comparto che al contrario, fino ad oggi, ha garantito sviluppo e occupazione&#8217;. (com)</p>
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		<title>Rinnovabili, la lettera di Anev al Governo sul Decreto Fer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anev]]></category>
		<category><![CDATA[bozza decreto rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[La lettera del Presidente di Anev, Simone Togni, inviata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente, dopo le ultime bozze sul decreto Fer Egregio Sottosegretario, alla luce delle ultime bozze circolate dello schema di decreto di attuazione del D. Lgs 28/2011 sulle fonti rinnovabili elettriche, l’Anev – Associazione nazionale energia del vento intende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-5875" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_energia_togni_anev-4053-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La lettera del Presidente di Anev, Simone Togni, inviata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente, dopo le ultime bozze sul decreto Fer</p>
<p>  <span id="more-5876"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Egregio Sottosegretario,</p>
<p class="MsoNormal">alla luce delle ultime bozze circolate dello schema di decreto di attuazione del D. Lgs 28/2011 sulle <strong>fonti rinnovabili</strong> elettriche, l’<strong><a href="energia/rinnovabili-leolico-taglia-la-bolletta-si-risparmia-fino-a-400-milioni-di-euro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anev</a></strong> – Associazione nazionale energia del <a href="energia/eolico-il-15-giugno-e-la-giornata-mondiale-del-vento-le-iniziative-di-anev" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vento</a> intende segnalare con grande preoccupazione circa la disposizione, articolo 19, comma 3, lettera a), concernente l’ipotesi di ritardo nel ritiro da parte del <strong>Gse</strong> dei Certificati verdi afferenti la produzione dell’anno 2011.</p>
<p class="MsoNormal">La disposizione in questione stabilirebbe una modifica del pagamento degli importi, con posticipazione di alcuni mesi, e intervenendo ancora una volta retroattivamente così da falsare il mercato dei Cv, e facendo venire meno l’affidamento degli operatori nel rispetto delle norme.</p>
<p class="MsoNormal">Se fosse effettivamente applicato uno slittamento dei termini rispetto a quanto avvenuto fino allo scorso &nbsp;anno, avendo il <strong>Gse</strong> sempre pagato entro il mese di giugno l’intero ammontare dei Certificati verdi ritirati, si verificherebbero conseguenze gravissime per gli operatori eolici che già hanno subito tagli retroattivi con il D. Lgs. 28/2011 nel livello degli incentivi (-22%), e con la manovra di agosto la Robin Tax (-10,5% degli &nbsp;utili) e che vedono inoltre all’orizzonte ulteriori interventi come l’introduzione ex novo di una “tassa” da &nbsp;parte dell’Autorità per l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=5763" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia elettrica</a> e il gas per la non programmabilità del vento (sic !), e un’altra gabella pari a 2 €/MWh per il funzionamento del <strong>Gse</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Il ritardato pagamento dei Certificati verdi, ove confermato, si configurerebbe di fatto come &nbsp;una insolvenza dello Stato debitore nei confronti degli imprenditori creditori, e comporterebbe evidenti &nbsp;problematiche di carattere finanziario e, in particolare, rischierebbe di determinare un grave pregiudizio in &nbsp;capo alle numerose iniziative finanziate attraverso project finance (circa l’85%), a causa della mancanza della cassa necessaria a fare fronte al pagamento della rata di rimborso di giugno dei project finance medesimi.</p>
<p class="MsoNormal">Chiediamo pertanto il mantenimento della scadenza di giugno per il pagamento dei Certificati verdi ritirati dal Gse relativi alla produzione 2011.</p>
<p class="MsoNormal">Certi dell’attenzione che vorrà riservare alla nostra segnalazione, rimaniamo disponibili a fornire ogni utile elemento di valutazione e supporto.</p>
<p class="MsoNormal">Distinti saluti</p>
<p class="MsoNormal">Il Presidente <br /> Simone Togni&nbsp;</p>
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