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	<title>Danilo Jesus Giglio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>La carica dei vignaioli naturali: la sfida del gusto nel rispetto della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 14:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[Ais Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pontara]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Jesus Giglio]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino Biodinamico]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo stati alla rassegna Vignaioli naturali a Roma per incontrare i produttori dei vini biologici e biodinamici Il vino naturale è buono? Ha difetti? Costa troppo? Qualcuno ancora se lo chiede e per fugare ogni dubbio abbiamo visitato, sabato 6 febbraio, &#8216;Vignaioli naturali&#8217;, rassegna organizzata da Tiziana Gallo al Westin Excelsior Hotel di Roma. &#8216;Tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30697" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Vignaioli_Naturali_Roma-17637-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Siamo stati alla rassegna Vignaioli naturali a Roma per incontrare i produttori dei vini biologici e biodinamici<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30698"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il vino naturale è buono? Ha difetti? Costa troppo? <br />Qualcuno ancora se lo chiede e per fugare ogni dubbio abbiamo visitato, sabato 6 febbraio, &#8216;Vignaioli naturali&#8217;, rassegna organizzata da Tiziana Gallo al Westin Excelsior Hotel di Roma. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Tutti i vignaioli presenti sapranno stupirvi e accompagnarvi con passione alla ricerca di profumi, sentori, equilibri e sfumature eccellenti dei loro sogni racchiusi in bottiglia&#8217;, spiegava l&#8217;organizzatrice presentando la manifestazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il vino naturale è sempre più popolare: secondo Ismea, nella prima metà del 2015, le vendite di vino bio nella grande distribuzione sono cresciute del 91%. Parliamo quindi di un fenomeno, un tempo di nicchia, che si sta allargando a fasce di consumatori sempre più ampie. </span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24680" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco quando un vino può definirsi &#8216;Bio&#8217;. </span></a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Iniziamo il nostro percorso incontrando Diego Mirabella, dell&#8217;<a href="http://www.sangiovenale.it/scheda_vino.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Azienda agricola Sangiovenale</a>. Presenta &#8216;Habemus&#8217;, un rosso del Lazio che ha un legame particolare con la Valle del Rodano in Francia. &#8216;Abbiamo riscontrato a Blera, in provincia di Viterbo, condizioni pedoclimatiche simili a quell&#8217;area del sud-est della Francia e per questo abbiamo puntato su un blend di tre diversi vitigni: grenache, syrah, carignan. Lo schema tipico dei rossi della valle del Rodano&#8217;. Ne è uscito un vino corposo molto mediterraneo, impreziosito da una piacevole speziatura dolce e contraddistinto per la morbidezza e la buona beva. <br />Ma la filosofia &#8216;bio&#8217; non si ferma solo al vitigno: la stessa cantina è stata costruita seguendo i criteri dell&#8217;architettura sostenibile. A Sangiovenale hanno messo in campo una serie di soluzioni dedicate alla conservazione dell’energia: tetti giardino, pareti e coperture ventilate e un sistema di controllo della temperatura innovativo &#8211; senza l’impiego di alcun combustibile fossile &#8211; mediante la captazione di calore geotermico. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quando si parla di biologico si parla anche di certificazioni, il lato &#8216;burocratico&#8217; della faccenda che rischia di mettere in difficoltà i più piccoli. È il caso di <a href="http://www.damianociolli.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Damiano Ciolli</a>, produttore di Olevano romano che produce un piacevole Cesanese biologico e lamenta: &#8216;le grandi aziende hanno uffici appositi, ma per noi tutta questa burocrazia è un peso. E poi diciamolo, la certificazione vale fino a un certo punto&#8230;&#8217;. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Erano presenti anche produttori provenienti da diversi paesi d&#8217;Europa. Abbiamo colto l&#8217;occasione per gustare la freschezza e la sapidità dell&#8217;<a href="http://www.bodegasalbamar.es/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Albamar 2014</a>, un vino a base di albariño che nasce di fronte all&#8217;Oceano, in Galizia, nella zona delle &#8216;Rias Baixas&#8217; . </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sul fronte italiano invece segnaliamo la piacevole mineralità del <a href="https://www.vivino.com/wineries/poggiolella-149431/wines/vermentino-toscana-bianco-2013" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vermentino toscano Poggiolella</a>, armonico e godibilissimo.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A tener alta la bandiera tedesca c&#8217;era il <a href="http://markusmolitor.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Riesling di Markus Molitor</a>. Ci ha offerto una piccola verticale, dalle annate più recenti, come il 2013, segnata da una marcata acidità e da note minerali non ancora pienamente sviluppate, alla complessità del 1998 che passa con eleganza dalla frutta esotica matura al classico idrocarburo. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L&#8217;unico vino &#8216;ostico&#8217; (il classico &#8216;sentore di stalla&#8217; al naso) che abbiamo incontrato è il cabernet franc biodinamico in purezza della Valle della Loira di <a href="http://www.vinbourgueil.com/chateau.php?id=53ac37894d003d4a5800001e" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Laurent Herlin</a>.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Discorso diverso per il bianco dell&#8217;azienda agricola &#8216;<a href="http://www.terredimate.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terre di Matè</a>&#8216;, un Cortese di Gavi senza solfiti aggiunti. In questo caso i lieviti donano una fragranza particolare al vino, aumentandone la personalità.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E, a riprova che vini naturali ed eleganza gustativa possono andare a braccetto, ricordiamo il Barbaresco della<a href="http://www.cascinadellerose.it/agriturismo-cascina-delle-rose-barbaresco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Casina delle Rose</a>, ottimo per finezza ed equilibrio.  </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Il vino naturale &#8211; spiega Danilo Jesus Giglio, delegato dell&#8217;<a href="http://www.aislazio.it/%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione italiana sommelier di Roma</a> &#8211; riesce a esprimere al meglio l&#8217;anima di un territorio, ma è indispensabile fare attenzione alla qualità in tutta le fasi della produzione&#8217;. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quindi il naturale, se si lavora bene, non presenta difetti, anzi, può esaltare quelle specificità del vino che alcuni grandi marchi tendono a standardizzare. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Ovviamente &#8211; sottolinea Giglio &#8211; la qualità ha un suo prezzo e il rispetto della natura parte anche dalle scelte a monte del consumatore&#8217;. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La tecnologia non è il male, va controllata e utilizzata con sapienza, non per mascherare difetti, ma per migliorare la qualità nel rispetto della natura. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">All&#8217;interno del &#8216;naturale&#8217; ci sono diversi approcci: dal biologico, al biodinamico a chi storce il naso di fronte alle certificazioni e vorrebbe che la garanzia di un buon lavoro fosse demandata solo alla piacevolezza dell&#8217;assaggio. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Comunque sia, abbiamo degustato tutti vini di livello che non devono temere nulla al confronto con quelli &#8216;tradizionali&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><a href="alimentazione/vino/vino-biodinamico-e-biologico-scopriamo-le-differenza-intervista-con-marco-serventi%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Le differenze tra vino biologico e biodinamico</a></span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24969" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> In occasione di Vinitaly 2015 abbiamo incontrato le cantine della Valpolicella che hanno deciso di puntare sul vino biologico e biodinamico </span></a></p>
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