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	<title>Cousteau &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Il figlio di Cousteau in soccorso del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 13:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appassionati, sportivi e dilettanti del mare uniti come sentinelle nel controllo delle acque nostrane. L’idea è di Pierre Yves Cousteau, figlio di Jacques, noto esploratore degli abissi marini scomparso nel 1997 &#160; Appassionati, sportivi e dilettanti del mare uniti come sentinelle nel controllo delle acque nostrane. L&#8217;idea &#232; di Pierre Yves Cousteau, figlio di Jacques, [&#8230;]]]></description>
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<p class='sommario'>Appassionati, sportivi e dilettanti del mare uniti come sentinelle nel controllo delle acque nostrane. L’idea è di Pierre Yves Cousteau, figlio di Jacques, noto esploratore degli abissi marini scomparso nel 1997</p>
<p> <span id="more-2621"></span> </p>
<div>&nbsp;</div>
<div>Appassionati, sportivi e dilettanti del mare uniti come sentinelle nel controllo delle acque nostrane. L&rsquo;idea &egrave; di Pierre Yves Cousteau, figlio di Jacques, noto esploratore degli abissi marini scomparso nel 1997. Contro l&rsquo;impoverimento delle nostre acque, il sovraffollamento di specie ittiche tropicali, ogni cittadino e di ogni et&agrave;, anche solo in possesso di maschera e boccaglio pu&ograve; fare da sentinella ai fondali del Mare Nostrum.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&quot;Meno dell&rsquo;1% dei mari &#8211; ha sottolineato Pierre &#8211; &egrave; protetto, ma secondo gli scienziati dovrebbe esserlo fra il 10% e il 20% per conservare la biodiversit&agrave;. Il progetto Cousteau cerca di tutelare i siti di immersione, separandoli da quelli di pesca. E&rsquo; nello stesso interesse dei pescatori, perch&eacute; in questo modo le zone protette possono ripopolarsi. Stiamo sviluppando quindi una rete di centri sub &#8211; ha spiegato Pierre Yves Cousteau &#8211; per formare osservatori di biodiversit&agrave; marina. Chi vuole partecipare ha la possibilit&agrave; di iscriversi a un corso in cui viene utilizzata una tavoletta di plastica dove sono disegnati vari tipi di pesci, invertebrati e fondali, che svolgono il ruolo di indicatori della salute del mare, sono minacciati o arrivano dal Mar Rosso&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata aperta da alcuni centri sub aderenti all&rsquo;iniziativa: siamo a Formentera e Ibiza in Spagna e a Santorini in Grecia. Sul web invece Pierre ha dato vita ad un concorso di poesie sul mare. &quot;I poeti, raccontava mio padre, sono le sole persone che cambiano il mondo, con il loro spirito creativo&quot;.</div>
<div>Oltre tremila in pochi giorni, sono stati gli aderenti all&rsquo;iniziativa con pi&ugrave; di cento poesie selezionate. Una di queste verr&agrave; incisa sulla targa che a fine agosto verr&agrave; posata sui fondali dell&rsquo;isola di Santorini, con l&rsquo;obiettivo duplice di tutelare anche i fondali marini.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&quot;Si annota anche il tipo di fondale &#8211; ha aggiunto Cousteau &#8211; o &rsquo;copertura biologica&rsquo;, ad esempio con sabbia, pietra o posidonia&quot;. I partecipanti possono cos&igrave; condividere immagini, riferimenti geografici e date. &quot;La prima settimana &ndash; riferisce Cousteau &#8211; &egrave; stata a Formentera e ha coinvolto circa 70 persone, inclusi gli istruttori. Fra il 22 e il 28 agosto sar&ograve; invece a Santorini, poi ad ottobre a Ibiza&quot;. Non sono mancate brutte sorprese osservando i fondali di Formentera: &quot;Abbiamo trovato un&rsquo;alga originaria del Mar Rosso, la Caulerpa racemosa&quot;, dannosa per gli equilibri del Mediterraneo. Sul sito web www.cousteaudivers.com sono gi&agrave; visibili oltre 2.500 fotografie postate dagli appassionati aderenti all&rsquo;iniziativa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>(Fonte ANSA)</div>
<div>&nbsp;</div>
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