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	<title>Costiera Amalfitana &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Patrimoni Unesco: 1997, Costiera Amalfitana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 06:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia La Costiera Amalfitana è un tratto di costa campana del Mar Tirreno meridionale, situato a sud della penisola sorrentina e a nord della costiera cilentana. Un&#8217;area di grande bellezza fisica e diversità naturale, popolata fin dall’epoca preistorica, si presenta come uno straordinario paesaggio di eccezionale valore culturale, grazie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106729" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/italy-2475118_1280-e1623772595626.jpg" alt="costiera amalfitana" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia</h3>
<p><span id="more-106723"></span></p>
<p>La<strong> Costiera Amalfitana</strong> è un tratto di costa campana del <strong>Mar Tirreno meridionale</strong>, situato a sud della penisola sorrentina e a nord della costiera cilentana. Un&#8217;area di grande bellezza fisica e diversità naturale, popolata fin dall’epoca preistorica, si presenta come uno straordinario paesaggio di <strong>eccezionale valore culturale</strong>, grazie all’incredibile lavoro dell’uomo e della natura.</p>
<p><strong>Amalfi</strong> e il territorio della Costiera appartennero, sino alla prima parte del IX secolo, al ducato romanico-bizantino di Napoli, dal quale si staccarono definitivamente nel 839, dando vita ad una repubblica autonoma allo scopo di difendere i commerci marittimi della stessa Amalfi.</p>
<p>Sin dall’VIII secolo gli Amalfitani si erano insediati nei principali centri portuali del Mediterraneo in “colonie virtuali”, costituite da abitazioni, botteghe, fondachi, chiese, ospedali, e si amministravano mediante le leggi della madrepatria.</p>
<p>Le zone agricole testimoniano la <strong>capacità di adattamento dei suoi abitanti</strong>, i quali hanno saputo sfruttare al meglio i diversi tipi di terreno, che spazia dai vigneti e frutteti terrazzati sui pendii inferiori fino agli ampi pascoli montani.</p>
<h4>Ancora oggi, le coltivazioni a terrazzamenti di limoni catturano lo sguardo di chiunque visiti questa zona.</h4>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106724" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/amalfi-coast-5003149_1280-e1623772309569.jpg" alt="costiera amalfitana" width="800" height="533" /></p>
<p>Gradinate di orti e giardini inseriti nei fianchi della montagna, punteggiati per tutto l’anno dall’oro dei limoni che bucano il verde del fogliame per fondersi nel turchino e nello lo smeraldo di un mare dai colori sempre mutevoli.</p>
<p style="text-align: left;">La Costiera Amalfitana venne dichiarata <a href="http://whc.unesco.org/en/list/830" target="_blank" rel="noopener noreferrer">patrimonio UNESCO nel 1997</a> e prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente.</p>
<p>Paesaggio mediterraneo eccezionale con uno scenario di grandissimo valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche spettacolari e alla sua evoluzione storica.</p>
<h4>Il ruolo di Amalfi nella politica mediterranea medievale fu di mediazione tra civiltà contrapposte, quali l’araba, la bizantina e l’occidente romanico-germanico.</h4>
<p>I suoi confini erano presidiati da castelli e fortificazioni i cui resti sono visibili in prossimità dei centri abitati, a mezza altezza fra il mare e i crinali dei monti, mentre una serie di torri di avvistamento lungo la costa ricorda le incursioni dei corsari turchi.</p>
<p>Oggi l’area comprende un territorio le cui straordinarie peculiarità paesaggistiche e ambientali fanno da sfondo a testimonianze storico-artistiche che ne rappresentano l’identità delle origini. In questa zona la natura è al tempo stesso incontaminata e armoniosamente fusa con i risultati dell’attività dell’uomo.</p>
<p>Molti di questi centri storici, fioriti durante il periodo del grande potere esercitato dalla Repubblica marinara di Amalfi, ospitano notevoli capolavori artistici e architettonici.</p>
<h4>Tra questi spiccano sicuramente alcune cittadine dal fascino incredibile.</h4>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-106725" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/amalfi-coast-2180537_1280-e1623772445550.jpg" alt="amalfi" width="800" height="519" /></p>
<p>Prima fra tutte <strong>Amalfi,</strong> caratterizzata dal celebre <strong>Duomo </strong>che, con la sua posizione scenografica alla sommità di una ripida scalinata e l’imponente facciata policroma della chiesa, illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato, dona un effetto altamente suggestivo, mentre le tracce del Medioevo si ritrovano nell’elegante <strong>Chiostro del Paradiso</strong> con le sue linee arabeggianti</p>
<p><strong>Minori</strong>, che può essere considerata la capitale dei Riti della Settimana Santa in Costiera con la processione dei <strong>Battenti</strong>, mentre <strong>Maiori</strong> è un luogo dove l’architettura religiosa si unisce con le straordinarie bellezze naturali.</p>
<p>Minori e Maiori un tempo erano collegate dal <strong>Sentiero dei limoni</strong>, percorso che attraversa una delle realtà più importanti della coltivazione dello sfusato amalfitano, un tipico limone famoso nel mondo per formato, profumo e sapore</p>
<h4>Poi <strong>Vietri sul Mare</strong>, con le sue cupole maiolicate, insegna di un artigianato ceramico famoso nel mondo.</h4>
<p>E <strong>Ravello</strong>, sospesa fra cielo e mare, in cui si respirano atmosfere d’altri tempi con i tesori d’arte delle sue chiese millenarie, le visioni d’infinito di <strong>Villa Cimbrone</strong> e la magia di <strong>Villa Rufolo.  </strong></p>
<p><strong>Furore</strong> si presenta come un paesino articolato in case bianche sparse lungo il pendio coltivato a viti e olivi. Un vero e proprio museo all’aperto che, con i suoi murales, è entrato a far parte dei percorsi turistici che espongono l’arte sulle pareti esterne delle case o sui muri a secco dei terrazzamenti.  Ma Furore è noto anche per il celebre Fiordo collocato ai piedi di una vallata raggiungibile direttamente da una lunga scala a gradoni</p>
<p>E la splendida <strong>Positano,</strong> la “gemma della divina costiera” un borgo pittoresco incastonato nella montagna e avvolto dalla ricca vegetazione mediterranea. Il paese si sviluppa in verticale con abitazioni tinte in colori pastello e addossate le une alle altre.</p>
<h4>La<a href="https://www.patrimoniomondiale.it/?p=47" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Costiera Amalfitana</a> è un eccezionale esempio di paesaggio mediterraneo, con straordinari valori paesaggistici culturali e naturali derivanti dalla sua evoluzione storica.</h4>
<p>In aggiunta mostra un importante interscambio di valori umani sugli sviluppi dell’architettura, della pianificazione urbana e del disegno del paesaggio, costituendo un modello che illustra importanti fasi della storia umana.</p>
<p>La Costiera Amalfitana rappresenta un particolare esempio di insediamento umano, e di come siano state utilizzate le risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura e dell’interazione dell’uomo con l’ambiente.</p>
<p>Alessandro Campa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Costiera amalfitana: le 10 tappe fondamentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2015 09:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Costiera amalfitana è uno dei tratti più celebri della costa italiana: vediamo le 10 tappe fondamentali È uno dei tratti di costa più celebri al mondo e ogni angolo di questi 50 km regala meraviglia, sia che si cerchino panorami mozzafiato, che bagni al mare o raffinatezze enogastronomiche.  L&#8217;estate sta arrivando ed è bene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26384" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Costiera_amalfitana-15429-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Costiera amalfitana è uno dei tratti più celebri della costa italiana: vediamo le 10 tappe fondamentali</p>
<p>  <span id="more-26385"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">È uno dei tratti di costa più celebri al mondo e ogni angolo di questi 50 km regala meraviglia, sia che si cerchino panorami mozzafiato, che bagni al mare o raffinatezze enogastronomiche. </span></p>
<p>L&#8217;estate sta arrivando ed è bene riassumere le dieci &#8216;tappe obbligate&#8217; per chi vuole scoprire questo angolo di paradiso.</p>
<h2>Positano</h2>
<p>Famosa per la costa ripida e per le case arrampicate sopra all&#8217;azzurro del mare. Celebre la cupola in maiolica di Santa Maria Assunta; per gli amanti del mare ci sono le spiagge di Fornillo e Spiaggia grande. Per fare due passi non perdetevi il Sentiero degli Dei.</p>
<h2>Praiano</h2>
<p>Partiamo dalle spiagge: Marina di Praia e Gavitella, per un tuffo in un mare meraviglioso sognato dai turisti di tutto il mondo.</p>
<h2>Furore</h2>
<p>È l&#8217;unico fiordo che possiamo ammirare in Italia, ma il panorama è ovviamente molto diverso da quello scandinavo. Osservate la bellezza della natura da un ponte sospeso a 30 metri sull&#8217;acqua: qui ogni anno si tiene una delle tappe del campionato del mondo di tuffi dalle grandi altezze.</p>
<h2>Conca dei marini</h2>
<p>Vi diciamo solo una cosa: Grotta dello Smeraldo; il nome vi dice tutto sul colore delle acque. Vale la pena farsi la scalinata.</p>
<h2>Amalfi</h2>
<p>Un paesaggio che ormai è nell&#8217;immaginario mondiale del turismo. Non potete non fermarvi per una passeggiata.</p>
<h2>Atrani</h2>
<p>È uno dei borghi più belli d&#8217;Italia. Si trova molto vicino ad Amalfi, arroccato e a strapiombo sul mare. Da non perdere: la Grotta di Masianiello.</p>
<h2>Ravello</h2>
<p>Se volete godere di una visuale unica del golfo di Salerno Ravello è una tappa obbligata. Segnaliamo l&#8217;auditorium e una serie di giardini che non possono mancare durante le vostre passeggiate.</p>
<h2>Minori</h2>
<p>Tra le principali attrazioni segnaliamo la Villa marittima romana e la Basilica di S. Trifiomena. Oltre al magnifico paesaggio della costa, ma ormai è quasi scontato ricordarlo.</p>
<h2>Cetara</h2>
<p>Appetito? Segnatevi questo: &#8216;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colatura_di_alici_di_Cetara" target="_blank" rel="noopener noreferrer">colatura di alici</a>&#8216;; ma anche il tonno non manca. Diciamo che è la sosta perfetta per rifocillarsi e godere della buonissima gastronomia locale.</p>
<h2>Vietri sul mare</h2>
<p>È la tappa più vicina a Salerno; l&#8217;acqua è cristallina e non mancano le calette incantevoli per rilassarsi al sole.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/R6NLv3qbQSc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
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		<title>Sessant&#8217;anni dall&#8217;alluvione  che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 06:28:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alluvione Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Sessanta anni fa l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati Si ricorda oggi, 25 ottobre, l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21629" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-13039-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sessanta anni fa l’alluvione che colpì la Costiera Amalfitana e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati</p>
<p>  <span id="more-21630"></span>  </p>
<p>Si ricorda oggi, 25 ottobre, l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=19635"><strong>alluvione</strong></a> che colpì la <strong>Costiera</strong> <strong>Amalfitana</strong> e Salerno: dopo il Vajont è la più grande tragedia italiana per dissesto idrogeologico con 318 vittime e 5000 sfollati. &#8216;Abbiamo poca memoria storica . Oggi in Italia a distanza di 60 anni non c’è ancora una legge che consenta di avere interventi strutturali efficaci sul fronte prevenzione . Dobbiamo fare di tutto per avere leggi stringenti e per diffondere la cultura geologica nel Paese affinché la gente possa avere maggiore coscienza dei rischi naturali&#8217;, denuncia Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, intrattenendosi con la stampa a margine della conferenza: &#8216;Salerno 1954 : l’<strong>alluvione</strong> dimenticata tra memoria , scienza e stato della prevenzione&#8217;, a 60 anni dalla più grande tragedia italiana dopo il Vajont . </p>
<p>La sera del 25 Ottobre del 1954 un’ <strong>alluvione</strong> colpì Vietri sul Mare , Cava dei Tirreni, Salerno, Maiori , Minori, Tramonti, le vittime furono 318 , i feriti 250 , gli sfollati 5000. Le devastazioni furono immense con frane , voragini , ponti crollati, strade e ferrovie distrutte in più punti , la zona più colpita fu quella della costiera amalfitana , fino alla città di Salerno .<br /> <br />&#8216;Oggi a distanza di 60 anni in tante aree permangono elementi di rischio tanto è –ha proseguito Peduto- che sulle mappe dell’autorità di bacino competente, sono riportate come zone rosse a rischio R 4 molto elevato&#8217;: è questo l’appello importante che arriva dall’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania , Edoardo Cosenza. &#8216;Non vengano cancellate le competenze delle Autorità di Bacino – ha dichiarato Cosenza – che ci sia il coordinamento nei distretti ma non cancelliamo le competenze delle Autorità di Bacino&#8217;. Cosenza ha rilanciato anche sulla pericolosità del rischio idrogeologico in determinate aree . &#8216;Quando il mare è ancora caldo – ha affermato Cosenza – possono accadere eventi tipo Genova&#8217;. Qualche notizia importante c’è. </p>
<p>&#8216;Il 25 Ottobre del 1954 l’<strong>alluvione</strong> di Salerno con 318 vittime, il 25 Ottobre del 2011 ancora alluvione e questa volta in Liguria e Toscana con 13 vittime . Oggi le dichiarazioni di Erasmo D’Angelis , Coordinatore dell’Unità di Missione Italiasicura istituita dal Governo e del Ministro Galletti – ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – con le quali sono stati annunciati 4000 interventi per la prevenzione nei prossimi 6 anni con circa 5 MLD di euro di investimenti con fondi europei e 200.000 nuovi posti di lavoro , ci convincono che stiamo operando nella direzione giusta&#8217;.</p>
<p>GC</p>
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		<title>Costiera Amalfitana, bella anche in Inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 12:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Siti Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[costiera Amalfitana inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[La costiera Amalfitana e’ bella anche in inverno: popolata da comunita’ umane fin dai primi anni del Medioevo e’ ricca di opere architettoniche e artistiche di grande importanza La costiera amalfitana è stata intensamente popolata da comunità umane fin dai primi anni del Medioevo. I paesi in essa compresi, pertanto sono ricchi di opere architettoniche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9958" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_img_4310-6740-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La costiera Amalfitana e’ bella anche in inverno: popolata da comunita’ umane fin dai primi anni del Medioevo e’ ricca di opere architettoniche e artistiche di grande importanza</p>
<p>  <span id="more-9964"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La costiera amalfitana è stata intensamente popolata da comunità umane fin dai primi anni del Medioevo. I paesi in essa compresi, pertanto sono ricchi di opere architettoniche e artistiche di grande importanza.</p>
<p class="MsoNormal">Nell&#8217;anno 1997 la Costiera Amalfitana è stata iscritta&nbsp;tra i siti Patrimonio dell&#8217;Umanità Unesco&nbsp;in base dei criteri culturali che la descrivono quale eccezionale esempio di paesaggio mediterraneo, ricco di eccezionali valori paesaggistici, di carattere sia culturale che naturale, derivanti dalla sua drammatica topografia e dalla sua evoluzione storica.</p>
<p class="MsoNormal">La Costiera amalfitana è situata a ridosso dei Monti Lattari, delimitata ad ovest da Positano e ad est da Vietri sul Mare. La costiera prende il nome dalla città di Amalfi, suo nucleo centrale non solo geograficamente ma anche storicamente.<br /> L&#8217;area del sito Unesco comprende dodici comuni, sorti in un territorio le cui straordinarie peculiarità paesaggistiche e ambientali fanno da sfondo a testimonianze storico-artistiche che ne rappresentano l&#8217;identità delle origini: dalle ville romane di Minori e Positano del I secolo d.C. all&#8217;architettura pubblica e privata medievale, dai preziosi manufatti di oreficeria e artigianato custoditi dentro chiese e musei, alle meraviglie naturalistiche della Valle dei Mulini.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9959" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_Costiera_Amalfi_1.jpg" border="1" align="middle" width="320" height="212" alt="Costiera Amalfi_1" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Costiera_Amalfi_1.jpg 320w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Costiera_Amalfi_1-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Tanti e diversi sono i miti nati per giustificare la fondazione della città di <strong>Amalfi</strong>, tutti, in ogni caso, ruotano attorno alla sua discendenza romana, dimostrata anche dai rinvenimenti archeologici di età imperiale.&nbsp;Il più celebre monumento della città è certamente il Duomo. Caratterizzato da un stile arabo-siciliano, il Duomo è dedicato a Sant&#8217;Andrea, patrono della città. L&#8217;edificio è il risultato della sovrapposizione e dell&#8217;affiancamento di chiese di varie epoche.&nbsp;La prima chiesa paleocristiana viene sormontata, tra il VI ed il IX secolo dC, dalla prima Cattedrale, dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi.La Chiesa attuale è stata fatta edificare nel IX secolo dC, accanto la precedente, così da essere comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I. Essa, in epoca medievale e barocca, si arricchisce con l&#8217;altare di Sant&#8217;Andrea, con due statue del Bernini; con il bellissimo Chiostro del Paradiso, un vero e proprio angolo d&#8217;oriente nel sud Italia eretto dal vescovo Filippo Augustariccio come cimitero per i cittadini amalfitani più illustri; con i portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant&#8217;Andrea e San Pietro, realizzate nel 1066 a Costantinopoli; e con il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino.&nbsp;A fare da sfondo al Duomo una città in perfetta sintonia con lo stile arabo della Cattedrale. Qui si può passeggiare tra vicoli segreti, androni e porticati biancheggianti di calce. Un&#8217;architettura fantastica fatta di loggette, scale e scalinatelle che si intersecano in un gioco di geometrie azzardate; intrecci di costruzioni che sembrano mantenersi sospese per caso.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9960" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_Duomo_di_amalfi_-_facciata.jpg" border="1" align="middle" width="320" height="240" alt="Duomo di_amalfi_-_facciata" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Duomo_di_amalfi_-_facciata.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Duomo_di_amalfi_-_facciata-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Duomo_di_amalfi_-_facciata-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p class="MsoNormal">I primi insediamenti nell&#8217;area di <strong>Vietri sul Mare</strong> sono di origine etrusca. La città è famosa in tutto il mondo per la sua ceramica artigianale, con cui sono decorate le sue magnifiche cupole maiolicate.<br /> I visitatori non possono non visitare &nbsp;la Parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel XVII secolo in stile Tardorinascimentale napoletano e caratterizzata dal duplice coronamento della cuspide del campanile in ceramiche dipinte; l&#8217;Arciconfraternita dell&#8217;Annunziata e del Rosario, di origine secentesca e la cui facciata è decorata da ceramiche dipinte; e la Fabbrica di ceramiche Solimene, un perfetto esempio di architettura organica del secondo dopoguerra. All&#8217;interno della costruzione viene oggi ospitata una vasta collezione di ceramiche contemporanee.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9961" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_Vietri.jpg" border="1" align="middle" width="320" height="207" alt="Vietri" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Vietri.jpg 380w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Vietri-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p class="MsoNormal">Chi passeggia tra le strade di <strong>Atrani</strong>, può ammirare la chiesa di Santa Maria Maddalena, risalente al XIII secolo e più volte ritoccata nel corso dei secoli successivi. La costruzione presenta oggi una facciata barocca, una cupola ricoperta di maiolica ed un campanile a pianta quadrata.&nbsp;La chiesa di San Salvatore de&#8217; Bireto, invece, risale al X secolo ed è così denominata perché anticamente i dogi della repubblica di Amalfi ricevevano in essa il caratteristico copricapo, detto &#8220;birèto&#8221; nel dialetto locale. Ristrutturata nell&#8217;Ottocento, la chiesa conserva ancora una porta a formelle di bronzo risalente all&#8217;anno 1087, simile ad altre sue contemporanee che si trovano in altre chiese dell&#8217;area.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9962" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_atrani_019.jpg" border="1" align="middle" width="320" height="240" alt="atrani 019" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_atrani_019.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_atrani_019-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_atrani_019-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Positano</strong> infine è famosa per le sue Torri Saracene, costruite durante il medioevo e utili ad avvistare le navi dei nemici Saraceni, colpevoli di numerose incursioni e razzie ai danni della popolazione locale. La prima torre si trova al di fuori del comune, dove termina la Costiera Amalfitana. Da lì, avvistati gli arabi, si lanciava il primo segnale al quale rispendeva un colpo di cannone sparato dalla seconda torre, poi dalla terza e così via, percorrendo Positano e tutta la Costiera Amalfitana. In questo modo i Positanesi, avvisati in tempo del pericolo, potevano rifugiarsi sulle ripide alture e prepararsi al contrattacco su un terreno a loro più favorevole.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9963" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_Positano.jpg" border="1" align="middle" width="320" height="240" alt="Positano" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano.jpg 1600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano-768x576.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_Positano-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p class="MsoNormal">(red)</p>
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		<title>Viaggiare, la spiaggia di Furore tra montagna e mare</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 10:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Furore e’ un paesino a metà tra montagna e mare. Tra le rocce vi e&#8217; &#160;una profonda spaccatura che apre un varco ad una piccola spiaggia Unire mare e montagna per le proprie vacanze, cercando di accontentare i desideri di tutta la famiglia, è possibile a Furore, un piccolo paese della Costiera Amalfitana, dove le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6891" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_viaggiare_SpiaggiaFiordodiFurore-5025-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Furore e’ un paesino a metà tra montagna e mare. Tra le rocce vi e&#8217; &nbsp;una profonda spaccatura che apre un varco ad una piccola spiaggia</p>
<p>  <span id="more-6892"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Unire <strong><a href="http://viaggiare.ecoseven.net/itinerari/mare-in-istria-lazzurro-della-costa-tra-spiagge-e-isolotti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mare</a></strong> e <strong>montagna</strong> per le proprie vacanze, cercando di accontentare i desideri di tutta la famiglia, è possibile a <strong>Furore</strong>, un piccolo paese della <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/positano-la-natura-vince-sul-cemento-stop-ai-lavori-a-vallone-per-il-porto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Costiera Amalfitana</a></strong>, dove le scoscese montane e la marina sul fondo del vallone rappresentano le due facce di un paese di poche centinaia di anime, che vivono in un&#8217;oasi di silenzio. &nbsp;Il nome del paesino deriva da Terra Furoris, nome che deriva dal boato causato dal mare quando le onde impetuose irrompono nello stretto dell&#8217;insenatura.</p>
<p class="MsoNormal">A <strong>Furore</strong> sono le <strong><a href="http://viaggiare.ecoseven.net/news-viaggiare/estate-a-cervia-la-spiaggia-piu-smart-ditalia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiagge</a></strong> scoscese, le onde e una piccola lingua di sabbia a fare da protagoniste nei mesi estivi. La spiaggia è piccola, accogliete e familiare, e sorge, dentro una profonda spaccatura nella roccia, tanto da prendere nome di fiordo. Per la sua superficie limitata è meglio scegliere un mese come giugno per trascorrere lì le vacanze.</p>
<p class="MsoNormal">Fare una vacanza a <strong>Furore</strong> non significa solo <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/mare-meta-delle-coste-italiane-e-a-rischio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiagge</a></strong> e<strong> <a href="http://viaggiare.ecoseven.net/mare/bandiere-blu-2012-premiate-246-spiagge" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mare</a></strong>. Furore è il ‘paese dipinto’, ogni muro è opera d&#8217;arte, ogni angolo voltato riserva una sorpresa. Ma i murales di Furore, nati a partire dal 1980 col contributo di numerosi artisti italiani e stranieri, non sono l&#8217;unica ricchezza. Furore non è un paesino come tutti, non c’è la ciambella di case riunite intorno ad una piazza. Furore si scopre pian piano, strada dopo strada. Tra i vicoli di questo piccolo villaggio ci sono anche chiese antichissime: la chiesa di Sant’Elia, per esempio, custodisce un trittico del quattrocento, di Angelo Antonelli da Capua, opera pittorica tra le più importanti della<strong> Costiera Amalfitana</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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