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	<title>coste &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Coste e fiumi: 700€ in palio per la foto più bella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 12:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Panorama]]></category>
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					<description><![CDATA[Legambiente e ordine degli architetti di Roma lanciano un concorso fotografico: focus sul rapporto tra acqua e paesaggio Il tema del concorso fotografico è il rapporto  in continua trasformazione tra paesaggio ed acqua attraverso la narrazione fotografica. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotografi professionisti o dilettanti, senza restrizioni di età e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25410" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Coste_e_fiumi-14950-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Legambiente e ordine degli architetti di Roma lanciano un concorso fotografico: focus sul rapporto tra acqua e paesaggio<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25413"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il tema del concorso fotografico è il rapporto  in continua trasformazione tra paesaggio ed acqua attraverso la narrazione fotografica. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotografi professionisti o dilettanti, senza restrizioni di età e nazionalità</span></p>
<p>L’Italia vanta 7500 chilometri di costa e sul suo territorio scorrono 1200 fiumi, il rapporto tra acqua e paesaggio è parte fondamentale del Paese. L’acqua è legata alla nostra identità: le città si sviluppano sui fiumi, la vita, gli incontri e gli scontri di millenni di storia sono legati al mare. </p>
<p>Ma è anche un paesaggio in continua mutazione: i cambiamenti avvenuti in questi territori negli ultimi decenni sono molto rilevanti e in larga parte poco conosciuti e studiati.</p>
<p>Il Concorso &#8216;Coste e Fiumi &#8211; paesaggi in mutazione&#8217; promosso da Legambiente e dal Dipartimento di Rigenerazione Urbana dell&#8217;Ordine degli Architetti di Roma, nell&#8217;ambito della terza Biennale dello Spazio Pubblico, invita fotografi professionisti o dilettanti a raccontare attraverso immagini questi particolari territori.</p>
<p>In palio per il primo classificato un premio di €700; l&#8217;autore della foto seconda classificata riceverà invece un premio di €300.</p>
<p>Le foto selezionate ed i nomi dei vincitori saranno inoltre pubblicate sul sito di Legambiente e su quello dell&#8217;Ordine degli Architetti di Roma. La mostra fotografica diventerà poi itinerante per tutti i circoli di Legambiente, Istituzioni ed Associazioni che ne faranno richiesta.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/www.legambiente.it_sites_default_files_docs_dru_concorso_coste_bando.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bando di partecipazione</a></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/www.legambiente.it_sites_default_files_docs_dru_concorso_coste_iscrizione.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Scheda di adesione</span></a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>L&#8217;abusivismo che non c&#8217;e&#8217; piu&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel rapporto di Legambiente, storie di battaglie vinte contro gli ecomostri che deturpano le coste italiane Ci sono gli ecomostri che deturpano le coste italiane, ma ci sono anche tanti esempi di battaglie vinte nel rapporto di Legambiente Mare Monstrum 2014. Un capitolo del dossier è infatti dedicato all&#8217;abusivismo che non c&#8217;è più, ovvero a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20935" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_ecomostri_abusivismo-12742-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nel rapporto di Legambiente, storie di battaglie vinte contro gli ecomostri che deturpano le coste italiane</p>
<p>  <span id="more-20936"></span>  </p>
<p>Ci sono gli ecomostri che deturpano le coste italiane, ma ci sono anche tanti esempi di battaglie vinte nel rapporto di Legambiente Mare Monstrum 2014. Un capitolo del dossier è infatti dedicato all&#8217;abusivismo che non c&#8217;è più, ovvero a quelle costruzioni abusive che sono state demolite nel rispetto della legge, grazie alle battaglie combattute con vigore da cittadini, sindaci, magistrati.</p>
<p>Una &#8216;white list&#8217; che comprende per esempio l&#8217;Oasi del Simeto, in provincia di Catania, dove Comune e Procura della Repubblica hanno provveduto alla demolizione di 5 villette sulla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16982" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>spiaggia</strong></a> situate entro i 150 metri di inedificabilità assoluta, o il caso di Ostuni, dove è stato abbattuto dopo anni lo scheletro di un albergo a tre piani realizzato a ridosso della scogliera senza titolo edilizio e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. C&#8217;è poi la bella storia della lottizzazione abusiva realizzata all’interno del Parco nazionale del Circeo dove, dal 2012 si procede all&#8217;abbattimento dei tanti scheletri della lottizzazione realizzata negli anni &#8217;70. E ancora, la Valle dei Templi di Agrigento finalmente liberata da alcuni villini sorti chissà come nella zona A, a vincolo di inedificabilità assoluta e in pieno <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19590" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Parco</strong></a> archeologico. Una lista che si allunga e che fa tornare il sorriso a dimostrazione che spesso, quando onestà e volontà si uniscono e nasce una forte alleanza fra cittadini e istituzioni la battaglia contro l&#8217;abusivismo è lunga ma può essere vinta.</p>
<p>AS</p>
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		<title>Le barriere coralline? Indispensabili per la difesa delle coste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2014 14:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il recente studio The Nature Conservancy, conferma che le barriere coralline sono fondamentali per la difesa delle coste Le barriere coralline sarebbero indispensabili per la difesa delle coste. A confermarlo è il recente studio sulla protezione della terra e del mare ‘The Nature Conservancy’, condotto da diverse università insieme con la US Geological Survey (USGS). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17375" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambiente_barriere_coralline_ambiente-10919-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il recente studio The Nature Conservancy, conferma che le barriere coralline sono fondamentali per la difesa delle coste</p>
<p>  <span id="more-17376"></span>  </p>
<p>Le <strong>barriere coralline</strong> sarebbero indispensabili per la difesa delle <strong>coste</strong>. A confermarlo è il recente studio sulla protezione della terra e del <strong>mare</strong> ‘The Nature Conservancy’, condotto da diverse università insieme con la US Geological Survey (USGS).</p>
<p>L’autore dello studio, Michael Beck, rivela in particolare che ‘se non proteggeremo e ripristineremo le <strong>barriere coralline</strong>, 200 milioni di persone si troveranno in serio pericolo visto che questi ecosistemi hanno il ruolo fondamentale di proteggere i litorali dalle onde in arrivo, dalle tempeste e dall’innalzamento del livello delle acque.’</p>
<p>L’ambiente delle <strong>coste</strong>, tra l’altro, viene protetto dalla presenza delle <strong>barriere coralline</strong> proprio grazie alla loro capacità di ridurre di circa il 97% l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> delle <strong>onde</strong> marine, che vengono infatti rallentate durante il loro avvicinamento alla terraferma, riducendo i rischi per il litorale. </p>
<p>Secondo i dati forniti dallo studio inoltre, le <strong>barriere coralline</strong> sono in grado di fornire benefici nella riduzione delle <a href="energia/news-energia/l-energia-pulita-delle-onde-si-trasporta-a-terra-con-la-nave" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>onde</strong></a>, analoghi o superiori a quelli assicurati dalle strutture artificiali come i frangiflutti, e a costi significativamente più bassi in ambienti tropicali. Nonostante questo però, resta il rischio che le <strong>barriere coralline</strong> vengano danneggiate pericolosamente dal cambiamento climatico. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.nature.org/?intc=nature.tnav" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Mare d’Autore, per tutelare le coste italiane con un click</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 06:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[coste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[difesa mare]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mare d'autore]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende il via la campagna Mare D’autore: inviate le immagini di mari e spiagge, per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e promuovere il vostro territorio Tutelare il mare italiano dall’inquinamento, dal degrado e dalla corsa alla cementificazione, con un click: prende il via ‘Mare d&#8217;autore’, la campagna fotografica internazionale, ideata da Libreriamo, che coinvolgerà i social [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13205" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/08/images_igallery_resized_ambientetest_mare_puglia-8664-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Prende il via la campagna Mare D’autore: inviate le immagini di mari e spiagge, per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e promuovere il vostro territorio</p>
<p>  <span id="more-13206"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Tutelare il </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13167" style="line-height: 1.3em;"><strong>mare italiano</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> dall’inquinamento, dal degrado e dalla corsa alla cementificazione, con un click: prende il via ‘Mare d&#8217;autore’, la campagna fotografica internazionale, ideata da Libreriamo, che coinvolgerà i social più utilizzati Facebook, Twitter e Instagram.</span></p>
<p class="MsoNormal">Grazie alla <strong>campagna Mare d’autore</strong> si vuole sensibilizzare tutti al rispetto dell’ambiente, del mare in particolare, perché l’Italia conservi e tuteli il suo grande tesoro. Tutti coloro che vogliono partecipare potranno farlo semplicemente con un click: basta scattare una foto al mare e alle spiagge italiane e pubblicarla sulle pagine Facebook di Fotografiamo by Libreriamo o sul profilo Twitter e Instagram citando @Libreriamo e aggiungendo l&#8217;hashtag #maredautore.</p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Basta un semplice click, quindi, per promuovere il nostro</span><a href="viaggiare/mare" style="line-height: 1.3em;"><strong> mare</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> e il nostro territorio, sensibilizzando sempre più persone al rispetto delle coste italiane, che hanno uno sviluppo di quasi 7500 km, un&#8217;opportunità&#8217; unica in termini economici e occupazionali. </span></p>
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		<title>E&#8217; tempo di asparagi! Ecco anche una ricetta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/e-tempo-di-asparagi-ecco-anche-una-ricetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
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					<description><![CDATA[Dove e quando raccogliere gli asparagi? Da Gennaio fino alla fine di Aprile in prossimità di siepi e zone boschive, vicino agli ulivi, facilmente a ridosso delle nostre coste. Una volta raccolti, Ecoseven.net vi propone una ricetta facile, facile, una frittata gustosa e buona Consumare prodotti di stagione? Compatibile, sostenibile e soprattutto sano per l&#8217;organismo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1039" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_enogastronomia_e-tempo-di-asparagi-ecco-anche-una-ricetta-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dove e quando raccogliere gli asparagi? Da Gennaio fino alla fine di Aprile in prossimità di siepi e zone boschive, vicino agli ulivi, facilmente a ridosso delle nostre coste. Una volta raccolti, Ecoseven.net vi propone una ricetta facile, facile, una frittata gustosa e buona</p>
<p> <span id="more-1040"></span> </p>
<p>Consumare prodotti di stagione? Compatibile, sostenibile e soprattutto sano per l&rsquo;organismo. E lo sapevano anche nell&rsquo;antichit&agrave;. Quando la stagione lo permette, basta fare un giro in prossimit&agrave; delle nostre coste, campagne e montagne per trovare prodotti saporiti, genuini e con quel gusto in pi&ugrave; della raccolta &ldquo;fai da te&rdquo;. Oggi Ecoseven propone una ricetta semplice e speciale a base di asparagi selvatici, trovati magari in occasione di una gita fuori porta con la famiglia e con gli amici.<br /> Le propriet&agrave; di questa pianta sono diuretiche e depurative per l&rsquo;organismo, con effetto benefico nella riduzione della formazione dei calcoli renali e della vescica.<br /> Ma dove e quando raccoglierli? L&rsquo;asparago selvatico&nbsp;si trova dalla fine di Gennaio fino alla fine di Aprile, a seconda dell&rsquo;altitudine. Cresce lungo le nostre coste sfruttando le piogge ed i primi tiepidi raggi di sole dell&rsquo;anno. Resiste fino ai periodi pi&ugrave; tardi tra i 500 ed i 700 metri di altezza, dove &egrave; facile trovarlo in prossimit&agrave; di siepi e zone boschive. La sua presenza &egrave; molto legata a quella degli olivi, fino al punto che la tradizione dice che dove vive l&rsquo;olivo, viva anche l&rsquo;asparago selvatico.<br /> La parte commestibile della pianta, ricercata per il suo sapore delicato e tutt&rsquo;altro che amaro come si crede, sono i germogli&nbsp;che sbucano dal rizoma, chiamati turioni. Allora non resta che sfruttare questi primi giorni di primavera per andare in cerca di questa pianta prelibata, magari dando sfogo al nostro estro culinario, portando in tavola una frittata da gusto delicato ed unico.</p>
<p> Frittata con Asparagi selvatici, ingredienti per due persone: <br /> 1 mazzetto di asparagi selvatici raccolti facendo attenzione a non rovinare la pianta. Si consiglia di asportare e consumare solo la parte apicale pi&ugrave; tenera; 3 uova; 50 grammi di parmigiano grattugiato; un pizzico di sale e di pepe; olio extravergine d&rsquo;oliva.</p>
<p> La preparazione &egrave; semplice. Basta lavare e lessare in poca acqua le tenere punte di asparago per 5 minuti. Poi saltare gli asparagi in padella con un cucchiaio di olio (extravergine d&rsquo;oliva!) e nel frattempo battere le uova unendo il parmigiano, il sale e il pepe. Al battuto aggiungiamo gli asparagi e, dopo aver&nbsp; unto la padella, versiamo il tutto e facciamo cuocere la frittata per qualche minuto.</p>
<p> Buona ricerca e buon appetito! (v.n.)</p>
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