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	<title>controlli &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cancro all&#8217;utero: ecco i sintomi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cancro-all-utero-ecco-i-sintomi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 11:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i campanelli d&#8217;allarme che ci fanno capire che siamo in pericolo? La prevenzione è la mossa migliore contro il cancro. Dobbiamo sottoporci a controlli regolari ed ascoltare il nostro corpo. Un pericolo per molte donne è il cancro all&#8217;utero: va prestata attenzione a questi sintomi e se siamo in dubbio non esitiamo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-27623" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_cancro_utero_sintomi-16050-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Quali sono i campanelli d&#8217;allarme che ci fanno capire che siamo in pericolo?</p>
<p>  <span id="more-27624"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La prevenzione è la mossa migliore contro il cancro. Dobbiamo sottoporci a controlli regolari ed ascoltare il nostro corpo.</span></p>
<p>Un pericolo per molte donne è il cancro all&#8217;utero: va prestata attenzione a questi sintomi e se siamo in dubbio non esitiamo a contattare un medico. </p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dolori durante l&#8217;attività sessuale</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Perdite di sangue (al di fuori del ciclo mestruale)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dolore mentre si urina</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Perdita di liquidi dalla vagina e conseguente cattivo odore</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ricordiamoci che prevenire può salvarci la vita, perché prima scopriamo il problema prima possiamo combatterlo evitando che si diffonda anche in altre parti del corpo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Purtroppo gli ultimi dati diffusi dicono che<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24576" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il cancro è in aumento nel nostro paese, anche se le cure migliorano</a>.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24893" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui alcuni consigli per prevenire il cancro alle ovaie</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Olio d&#8217;oliva, arriva la nuova etichetta più trasparente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/olio-d-oliva-arriva-la-nuova-etichetta-piu-trasparente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La Cia accoglie con soddisfazione l’ok dell’Unione Europea alla modifica del regolamento comunitarie sulle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva Nuova etichetta per le bottiglie d’olio d’oliva: più leggibile e più trasparente. Un altro tassello a sostegno dei consumatori che puntano alla sicurezza sulla tavole e dei produttori impegnati nella lotta alla contraffazione. Secondo la Cia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_enogastronomia_olio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Cia accoglie con soddisfazione l’ok dell’Unione Europea alla modifica del regolamento comunitarie sulle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva</p>
<p>  <span id="more-12048"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Nuova etichetta per le <strong>bottiglie d’<a href="alimentazione/olio">olio d’oliva</a></strong>: più leggibile e più trasparente. Un altro tassello a sostegno dei consumatori che puntano alla sicurezza sulla tavole e dei produttori impegnati nella lotta alla contraffazione. Secondo la Cia, il via libera del comitato di gestione Ocm Unica alle modifiche del regolamento comunitario sulle norme di commercializzazione dell&#8217;olio d&#8217;oliva è un passo avanti verso la tutela della qualità. La maggiore dimensione dei caratteri &#8211; fino a 3 mm per le bottiglie con contenuto inferiore ad un litro &#8211; rende più evidenti le informazioni relative all’origine del prodotto, a garanzia del consumatori e dei produttori. Ne è convinta Confederazione italiana agricoltori. Il regolamento in vigore dal primo gennaio 2014 &#8211; spiega la Cia &#8211; prevede anche l’obbligo per il sistema Ho.Re.Ca. di riutilizzare bottiglie dopo l&#8217;esaurimento del contenuto originale indicato sull&#8217;etichetta, grazie a un apposito sistema di protezione. </span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">L’ok della Commissione a queste modifiche &#8211; sottolinea la Cia &#8211; è un’ulteriore passo verso l’applicazione del Piano d’azione strategico per il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10624"><strong>settore olivicolo</strong></a> presentato dal Commissario Ciolos lo scorso luglio, che oltre alle modifiche delle norme in vigore, prevede anche azioni volte allo sviluppo dell’olivicoltura europea. </span><span style="line-height: 1.3em;">Ora &#8211; avverte la Cia &#8211; è importante continuare a lavorare affinché il settore abbia risposte positive anche dalla Pac. La Cia, inoltre, ribadisce la necessità di garantire un Ocm per il settore che favorisca l’aggregazione di prodotto, il miglioramento della qualità e un’equa remunerazione per gli olivicoltori. È urgente &#8211; rimarca infine &#8211; intensificare e ottimizzare la lotta alla contraffazione, con un sempre più rigido sistema di controlli.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"><br />(dp)</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;Ue chiede piu&#8217; trasparenza per l’olio d’oliva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 09:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Unione Europea vuole migliorare la qualità dell’olio e le azioni di controllo. La proposta sarà presentata a Bruxelles il prossimo 6 febbraio Nuove regole in arrivo per il consumo dell’olio d’oliva nel settore della ristorazione. La Commissione europea vuole più chiarezza sull’origine del prodotto consentendo al consumatore di poter reperire tutte le informazioni anche sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-10623" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_ambientetest_1301_olio_extravergine_di_oliva_1-7171-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">L’Unione Europea vuole migliorare la qualità dell’olio e le azioni di controllo. La proposta sarà presentata a Bruxelles il prossimo 6 febbraio</span></p>
<p>  <span id="more-10624"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nuove regole in arrivo per il <strong>consumo dell’<a href="http://alimentazione.ecoseven.net/olio/olio-doliva-come-soluzione-allo-smog-di-citta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio d’oliva</a></strong> nel settore della ristorazione. La Commissione europea vuole più chiarezza sull’origine del prodotto consentendo al consumatore di poter reperire tutte le informazioni anche sulla tavola dei ristoranti, sul bancone dei bar, nei servizi di catering.&nbsp;<span style="font-size: 13px;">Il prossimo 6 febbraio, in occasione del Comitato di gestione per il settore, l’Unione Europea presenterà ai rappresentanti dei 27 Stati membri a livello tecnico, una nuova proposta per introdurre regole di commercializzazione per l&#8217;olio d&#8217;oliva nel settore &#8216;Horeca&#8217;.&nbsp;<br /></span><span style="font-size: 13px;"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">In particolare, si studia la possibilità di spingere gli Stati membri a richiedere, per l&#8217;<strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/olio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio di oliva</a></strong>, l&#8217;uso di imballaggi che non consentano il riempimento con altre qualità di olio d&#8217;oliva. Si tratta di un primo confronto sulla proposta e quindi non decisivo.&nbsp;</span><span style="font-size: 13px;">Il progetto di proposta fa riferimento al piano di gestione dell&#8217;olio d&#8217;oliva presentato nel giugno scorso dal commissario europeo all&#8217;agricoltura Dacian Ciolos nell&#8217;intento, tra l&#8217;altro, di migliorare sia la qualità dell&#8217;olio che le azioni di controllo, tramite misure in grado di preservare e di promuovere l&#8217;immagine di marca del prodotto europeo, ma anche per meglio proteggere e informare il consumatore.&nbsp;<br /></span><span style="font-size: 13px;">Quello del 6 febbraio è solo un primo confronto sulla proposta. Per la decisione definitiva occorrerà attendere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">(dp)</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Italia piu&#8217; &#8216;verde&#8217; di Francia e Germania. Ma nonostante lavoro della Forestale meta&#8217; dei boschi e&#8217; a rischio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/italia-piu-verde-di-francia-e-germania-ma-nonostante-lavoro-della-forestale-meta-dei-boschi-e-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 22:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[boschi]]></category>
		<category><![CDATA[Confcooperative]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corpo forestale è la quarta forza polizia di Stato del paese. Ha effettuato nei primi sei mesi del 2011 oltre 385 mila controlli. Di questi 160 mila a tutela del territorio. Confcooperative: serve nuova politica per le foreste italiane anche per prevenire dissesto idrogeologico Met&#224; dei boschi italiani sono &#8220;abbandonati&#8221;. Nonostante nel corso dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3467" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_albero_329-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il corpo forestale è la quarta forza polizia di Stato del paese. Ha effettuato nei primi sei mesi del 2011 oltre 385 mila controlli. Di questi 160 mila a tutela del territorio. Confcooperative: serve nuova politica per le foreste italiane anche per prevenire dissesto idrogeologico</p>
<p> <span id="more-3468"></span>   </p>
<p>Met&agrave; dei boschi italiani sono &ldquo;abbandonati&rdquo;. Nonostante nel corso dei primi sei mesi del 2011 il Corpo forestale dello Stato abbia effettuato oltre 385mila controlli, (oltre 107mila persone), secondo la Confcooperative, la maggiore federazione delle coop agricole e agroalimentari italiane &ldquo;oltre la met&agrave; dei boschi e delle foreste del nostro paese &egrave; abbandonato e versa in uno stato di degrado che espone il territorio al forte rischio di sviluppare incendi, i cui effetti sono amplificati dalla mancanza di manutenzione, e di gravi dissesti idrogeologici&rdquo;.</p>
<p>Secondo la centrale delle cooperative bianche, sebbene&nbsp; la superficie boschiva italiana sia in costante aumento &#8211; si &egrave; arrivati a quota 10,6 milioni di ettari, con un crescita negli ultimi 25 anni del 19 per cento &ndash; occorre &ldquo;una nuova politica forestale per la sostenibilit&agrave; economica, sociale, ambientale dei territori montani&rdquo;. Anche perch&eacute; l&rsquo;Italia ha un patrimonio &ldquo;verde&rdquo; da fare invidia ai cugini francesi e tedeschi. Paesi da sempre considerati &ldquo;green&rdquo;.</p>
<p>La superficie boschiva italiana copre infatti il 34,7 per cento contro il 31 per cento della Germania e il 28,6 per cento della Francia. Un patrimonio che, se usato bene e se tutelato, potrebbe divenire una grande risorsa anche economica. Non a caso il Corpo forestale, che &egrave; anche la quarta forza di polizia dello Stato, solo per quanto riguarda i controlli a tutela del territorio ha effettuato 160mila operazioni nei primi sei mesi dell&rsquo;anno e ha registrato oltre 2mila reati.</p>
<p>Con 2.583 persone denunciate, 462 sequestri penali e 11 arresti. Senza contare che sul fronte della salvaguardia delle aree protette e delle riserve naturali i controlli effettuati sono stati quasi 32mila con 120 reati accertati e 389 illeciti amministrativi contestati. Ma secondo gli operatori del settore serve &quot;pi&ugrave; manutenzione&quot;.</p>
<p>Nereo Brancusi</p>
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