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	<title>Consumo di alcool &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Aiutare il cervello a battere l&#8217;alcolismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 12:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alcolismo]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo di alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo farmaco per invertire il deficit nella neurogenesi cerebrale indotto dal consumo pesante di alcool Gli scienziati hanno identificato un farmaco che potrebbe potenzialmente aiutare il nostro cervello a riavviare e invertire il danno causato dal consumo reiterato e patologico di alcool. Le ricerche condotte su itopi mostrano che due settimane di trattamento giornaliero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35599" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_uso_di_alcool.jpg" alt="" width="800" height="451" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_di_alcool.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_di_alcool-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_di_alcool-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo farmaco per invertire il deficit nella neurogenesi cerebrale indotto dal consumo pesante di alcool</p>
<p>  <span id="more-35600"></span>  </p>
<p>Gli scienziati hanno identificato un farmaco che potrebbe potenzialmente aiutare il nostro cervello a riavviare e invertire il danno causato dal consumo reiterato e patologico di alcool.</p>
<p>Le ricerche condotte su itopi mostrano che due settimane di trattamento giornaliero con il farmaco Tandospirone hanno invertito gli effetti di 15 settimane di consumo alcolico sulla neurogenesi – ovvero sulla capacità del cervello di crescere e sostituire i neuroni (cellule cerebrali). Questa è la prima volta che il Tandospirone ha dimostrato questa capacità: esso agisce selettivamente su un recettore della serotonina, secondo quanto raccontato nella <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-018-20504-z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;pubblicata sulla rivista «Scientific Reports».</p>
<p>I ricercatori hanno anche dimostrato che nei topi il farmaco era efficace nel bloccare i comportamenti ansiosi associati all&#8217;assenza di alcol e questo era accompagnato da una significativa diminuzione dell&#8217;assunzione.</p>
<p>Si è costantemente alla ricerca di nuove strategie di trattamenti per l&#8217;abuso di alcol e la dipendenza, che sono caratterizzati da periodi prolungati di abuso, abbuffate, astinenza, ansia e depressione per difendere le persone da comportamenti reiterativi e da ricadute. <br />Secondo i ricercatori, questo farmaco è relativamente nuovo ed è disponibile solo in Cina e in Giappone. Lì è usato comunemente: ha dimostrato di essere molto efficace nel trattamento dell&#8217;ansia generale, ben tollerato e con effetti collaterali limitati.</p>
<p>Questa volta non siamo solo davanti a un altro farmaco che fa promesse riguardo a una capacità di ridurre il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Binge_drinking" target="_blank" rel="noopener noreferrer">binge drinking</a>, piuttosto siamo davanti a un trattamento che, insieme a questo, potrebbe anche riuscire ad aiutare il cervello a riavviarsi e ad invertire i deficit causati dall&#8217;abuso di alcool.</p>
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		<title>Tè caldo e cancro esofageo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 09:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cancro esofago]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo di alcool]]></category>
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		<category><![CDATA[tè caldo]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori affermano che il tè caldo se mescolato con il consumo di alcool e con il fumo aumenta le possibilità di contrarre un cancro esofageo Uno studio&#160;che ha seguito oltre 450.000 persone in Cina per 9 anni fornisce la prova di una relazione tra bere tè caldo ogni giorno, alcol e fumare regolarmente e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35587" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_t%C3%A8_caldo.jpg" alt="" width="800" height="483" /></p>
<p>I ricercatori affermano che il tè caldo se mescolato con il consumo di alcool e con il fumo aumenta le possibilità di contrarre un cancro esofageo</p>
<p>  <span id="more-35588"></span>  </p>
<p>Uno <a href="http://annals.org/aim/article-abstract/2671921/effect-hot-tea-consumption-its-interactions-alcohol-tobacco-use-risk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;che ha seguito oltre 450.000 persone in Cina per 9 anni fornisce la prova di una relazione tra bere tè caldo ogni giorno, alcol e fumare regolarmente e incorrere in un un rischio più elevato di cancro esofageo.</p>
<p>Il rischio di cancro esofageo è risultato essere 5 volte più alto nelle persone che oltre a bere un tè molto caldo, ingerivano anche più di 15 grammi di etanolo – che corrisponde a una bevanda alcolica standard – ogni giorno, rispetto a quelli che bevevano il tè meno di una volta alla settimana e ingerivano meno di 15 grammi di etanolo al giorno. Il rischio, invece, raddoppiava per coloro bevevano tè caldo bollente ogni giorno e fumavano, rispetto ai non fumatori che bevevano il tè solo occasionalmente.</p>
<p>Secondo gli scienziati, lo studio dovrebbe suggerire a bevitori e fumatori incalliti di astenersi dal tè caldo e sebbene non abbia mostrato probabilità più elevate di cancro esofageo nei partecipanti che hanno bevuto solo tè ogni giorno, gli autori dello studio hanno sottolineato che «il danno termico cronico alla mucosa esofagea può iniziare la carcinogenesi» o il cambiamento delle cellule normali in cellule cancerogene. Bisogna, infatti, stare molto attenti al danno che le alte temperature provocano sul rivestimento protettivo dell&#8217;esofago.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.iarc.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Agency for Research on Cance</a>r ha recentemente classificato le bevande più calde di 65°C come potenzialmente cancerogene per l&#8217;uomo, quindi è chiaro che questa criticità mescolata a quelle indotta da alcol e fumo potrebbe creare un mix davvero pericoloso.</p>
<p>Ovviamente gli autori dello studio concordano sul fatto che sono necessari altri studi prospettici legati alla misurazione della temperatura del tè per confermare questa tesi e i suoi risultati, ma intanto potremmo evitare di bere il tè fumante. Così, giusto per precauzione.</p>
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		<title>Quello che l&#8217;alcol provoca nei feti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 14:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo di alcool]]></category>
		<category><![CDATA[effetti]]></category>
		<category><![CDATA[effetti sul feto]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli Stati Uniti è aumentato il numero dei bambini con disturbi neurologici legati al consumo di alcol da parte delle madri durante la gravidanza Non è così scontato che una donna incinta smetta di bere, anzi: negli Stati Uniti, questa problematica è talmente diffusa che il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism ha deciso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35561" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_feto_e_gravidanza.jpg" alt="" width="800" height="485" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_feto_e_gravidanza.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_feto_e_gravidanza-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_feto_e_gravidanza-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti è aumentato il numero dei bambini con disturbi neurologici legati al consumo di alcol da parte delle madri durante la gravidanza</p>
<p>  <span id="more-35562"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non è così scontato che una donna incinta smetta di bere, anzi: negli Stati Uniti, questa problematica è talmente diffusa che il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism ha deciso di sovvenzionare uno studio per cercare di capire la connessione tra questa pratica e la salute dei feti, soprattutto riguardo ai danni neurologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <a href="https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2671465?redirect=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista «JAMA», innanzitutto, ha stimato che le problematiche legate al consumo di alcol da parte delle madri sono altrettanto comuni, a livello numerico, di sindromi come l&#8217;autismo, e sono legate a problemi cognitivi, comportamentali e fisici che danneggiano lo sviluppo e la capacità di apprendimento dei bambini.<br />I ricercatori hanno valutato circa 3.000 bambini nelle scuole di quattro comunità degli Stati Uniti e hanno intervistato molte delle loro madri. Sulla base delle loro scoperte, hanno stimato che i disturbi dello spettro alcolico fetale influenzano dall&#8217;1,1 al 5% dei bambini nel paese, molto più di quello che dicevano le stime precedenti – praticamente cinque volte di più. Numeri molto importanti se si pensa che solo circa all&#8217;1,5% dei bambini è stato invece diagnosticato l&#8217;autismo, appunto.</p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_alcolica_fetale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sindrome alcolico fetale</a> (FASD), oltre alle difficoltà cognitive, comportamentali e fisiche, può anche provocare, nei casi più gravi, anomalie fisiche, ovvero una condizione per cui i bambini hanno teste e corpi più piccoli del normale e altre particolari caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori stanno analizzando le risposte dello studio anche per cercare di identificare le relazioni tra il momento in cui si è bevuto, la quantità che si è bevuta durante la gravidanza e il tipo e la gravità della menomazione dei bambini. Ovviamente non è facile, sia perché molte conseguenze di questa sindrome sono anche riconducibili ad altre malattie e sia perché spesso le madri sono riluttanti ad ammettere la verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente i dati raccolti sono parziali, ma sono comunque un inizio per tentare di comprendere meglio le dinamiche di innesco di questa malattia e le modalità per combatterla.</p>
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