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	<title>comprare &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Zafferano: ecco come evitare le truffe e scegliere la qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 15:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[comprare]]></category>
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					<description><![CDATA[Come comprare lo zafferano, le zone dove si coltiva in Italia e i consigli per chi vuole piantarlo a casa Lo zafferano è una delle spezie più pregiate e anche più costose; viene coltivato nel bacino del mediterraneo e in Iran e in generale dove trova climi abbastanza secchi. Nel nostro paese viene coltivato soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29733" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Zafferano-17133-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Come comprare lo zafferano, le zone dove si coltiva in Italia e i consigli per chi vuole piantarlo a casa</p>
<p>  <span id="more-29734"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Lo zafferano è una delle spezie più pregiate e anche più costose; viene coltivato nel bacino del mediterraneo e in Iran e in generale dove trova climi abbastanza secchi.</span></p>
<p>Nel nostro paese viene coltivato soprattutto in Abruzzo, in Sardegna e nelle Marche e raccolto in autunno. La parte preziosa sono gli stimmi rossi, se ne trovano tre per fiore ed estrarli è un lavoro da fare a mano e quindi richiede tempi lunghi dato che bisogna lavorare fiore per fiore.</p>
<p>Per ottenere un kg di zafferano essiccato bisogna ricavare gli stemmi di più di 200.000 fiori. Significa lavorare per 600 ore. Non risulta difficile capire perché questa spezia sia tanto costosa.</p>
<p>Uno dei problemi più frequenti, è facile immaginarlo, sono le contraffazioni. Quando lo compriamo in polvere siamo sempre a rischio. Per questo, se vogliamo avere garanzia della bontà del prodotto, dobbiamo comprarlo a stimmi.</p>
<p>Tra le produzioni di eccellenza italiane segnaliamo lo zafferano del L’Aquila, lo zafferano di San Giminiano in Toscana e quello di Sardegna.</p>
<p>I prezzi possono anche arrivare a dieci euro per confezioni da 0,20 o 0,30 grammi, ovviamente parliamo di prodotto venduto a stimmi. In questo caso saremo più sicuri della provenienza e avremo un prodotto italiano. Comprarlo in polvere è più economico, ma non possiamo essere certi della provenienza e di eventuali tagli con spezie simili come la curcuma e la calendula.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=16470" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Molti lo definiscono l’oro rosso tra le spezie e possiamo anche provare a coltivarlo a casa. Ecco come fare.</a></p>
<p> </p>
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		<title>5 domande da farti prima di comprare qualcos&#8217;altro per la casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 14:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Comprare, comprare, comprare&#8230; Fermiamoci un attimo. Ne abbiamo bisogno? Ci piace veramente? Ecco come evitare acquisti inutili La casa è il nostro piccolo regno e molti di noi amano darle un tocco personale, aggiungendo arredamento, oggetti, opere d&#8217;arte: un sacco di cose che definiscono il nostro stile magari aumentano il nostro comfort. Tuttavia c&#8217;è sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27277" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_Comprare_oggetti_per_la_casa-15877-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Comprare, comprare, comprare&#8230; Fermiamoci un attimo. Ne abbiamo bisogno? Ci piace veramente? Ecco come evitare acquisti inutili</p>
<p>  <span id="more-27278"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La casa è il nostro piccolo regno e molti di noi amano darle un tocco personale, aggiungendo arredamento, oggetti, opere d&#8217;arte: un sacco di cose che definiscono il nostro stile magari aumentano il nostro comfort. Tuttavia c&#8217;è sempre il rischio di lasciarsi prendere la mano ed accumulare troppo materiale. Quindi, se hai già molte cose, prima di aggiungerne, fatti qualche domanda, ad esempio:</span></p>
<h2>1. Perché ti piace?</h2>
<p>Perché hai puntato quell&#8217;oggetto? È nel tuo stile o va di moda? Perché le mode passano molto velocemente quindi a breve potresti volertene disfare. Pensa se è qualcosa che può stare bene in casa per un lungo periodo.</p>
<h2>2. Starà bene con ciò che già hai?</h2>
<p>È una considerazione importante, perché a volte, presi dall&#8217;entusiasmo, finiamo per comprare cose che poi non sappiamo come o dove collocare; magari solo perché ci sono piaciute al primo impatto.</p>
<h2>3. Starà bene in diverse stanze?</h2>
<p>Puoi chiedertelo per molte cose: cuscini, lampade, tavolini. Se possono adattarsi a vari ambienti sarà più facile che durino a lungo nel tuo arredamento.</p>
<h2>4. Qualità?</h2>
<p>Ok la bellezza, ma dura? Spesso cose molto economiche ci soddisfano nell&#8217;immediato e ci tentano perché costano poco, ma non sono mai un buon affare. Anzi, a volte durano una stagione e poi finiscono nella spazzatura. Non è nemmeno un atteggiamento ecologico. </p>
<h2>5. Ha una storia?</h2>
<p>Spesso ci affascina un oggetto se ha una storia dietro, se è stato fabbricato in un contesto particolare, se per noi rappresenta qualcosa. Prodotti industriali di massa tenderanno a &#8216;stufarci&#8217; prima.</p>
<p>E comunque circondarci di oggetti non ci garantirà la felicità. <br /><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Spendere per un viaggio o per un nuovo smartphone?<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25133" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Vi consigliamo la prima opzione. Anche gli psicologi lo dicono</a>.</span></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Gli italiani sono stanchi di comprare. E di desiderare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 09:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-Game News]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[comprare]]></category>
		<category><![CDATA[cosumismo]]></category>
		<category><![CDATA[edonismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rapporto del Censis svela una novità psicologica negli italiani, non solo non comprano per problemi di reddito ma anche per il calo del desiderio. Gli italiani sono stanchi del consumo e dell&#8217;edonismo, leggi perchè e come si può trarre qualcosa di buono anche da un fattore non positivo Gli italiani sono stanchi di comprare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2066" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/06/images_igallery_resized_lanci-homepage_comprare-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il rapporto del Censis svela una novità psicologica negli italiani, non solo non comprano per problemi di reddito ma anche per il calo del desiderio. Gli italiani sono stanchi del consumo e dell&#8217;edonismo, leggi perchè e come si può trarre qualcosa di buono anche da un fattore non positivo</p>
<p> <span id="more-2067"></span> </p>
<p>Gli italiani sono stanchi di comprare, complice la crisi dell&rsquo;edonismo e  del soggettivismo che finora ha identificato il benessere con il  godimento sfrenato. Gli italiani, insomma, sono passati dallo slogan  &rsquo;voglio tutto&rsquo; al ben piu&rsquo; prosaico &rsquo;ho tutto&rsquo;&quot; e il consumo &egrave; diventato pi&ugrave; equilibrato.  Nella ricerca &rsquo;I miti che non funzionano pi&ugrave;&rsquo;, presentata questa  mattina a Roma dal Censis tra le iniziative di &rsquo;Un mese di sociale&rsquo;,  l&rsquo;istituto si sofferma sull&rsquo;evoluzione del soggettivismo, uno dei tratti  peculiari della nostra societ&agrave;, che si manifesta nel cambiamento degli  stili di consumo.</p>
<p>I ricercatori rilevano la &quot;stanchezza verso l&rsquo;idea di un benessere materiale.  Sono lontane le aspettative crescenti e nell&rsquo;incertezza sul futuro tra  gli italiani prevale la scelta di acquattarsi nella difesa di ci&ograve; che si  ha&quot;. Il soggettivismo dunque &egrave; diventato &quot;difensivo&quot;, privo di quella  &quot;spinta al rischio gi&agrave; decisiva per lo sviluppo e l&rsquo;ampliarsi del  benessere&quot;.</p>
<p>Dal 2007 al 2010 &#8211; rileva il Censis &#8211; in un periodo di crisi  economica, i consumi &quot;delle famiglie italiane sono diminuiti in termini  reali di 1.754 euro annui: come se fossero rimaste senza consumare per  circa 20 giorni in un anno&quot;. Ma il calo non &egrave; dipeso solo da fattori  economici. I dati mostrano &quot;il lento declinare del meccanismo del  consumo, la stanchezza per il godimento incessante ed estemporaneo che  rappresenta&quot;.</p>
<p>E&rsquo;  come se &quot;la crisi avesse operato da detonatore della stanchezza del  principale meccanismo di mutazione antropologica della nostra societ&agrave;&quot;,  si legge nella ricerca. E di questa stanchezza siamo tutti consapevoli.  Oltre il 57% degli italiani &#8211; nota il Censis &#8211; ha la sensazione che al  di l&agrave; dei problemi di reddito, c&rsquo;&egrave; un desiderio meno intenso di  consumare, ma il 32% lo afferma pur precisando che di tanto in tanto si  riaccende il desiderio per nuovi beni e servizi.</p>
<p>Inoltre, c&rsquo;&egrave; anche &quot;la percezione dello spreco o meglio dell&rsquo;eccesso di abbondanza:  oltre il 51% degli italiani ritiene che ci sono settori in cui  l&rsquo;intervistato, individualmente o anche in famiglia, potrebbe consumare  di meno&quot;, sottolinea lo studio.</p>
<p>In definitiva, per il Censis, nelle abitudini di consumo degli  italiani vivono tensioni diverse come &quot;una pi&ugrave; alta maturit&agrave; selettiva,  ben oltre la compulsione, e una attenzione per le esternalit&agrave; ambientali  o sociali, che rinvia a una crescente responsabilit&agrave; individuale&quot;. (fonte: adnkronos.it)</p>
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