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	<title>combustibili fossili &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>LA COLOMBIA DICE NO AL COMBUSTIBILE FOSSILE</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/la-colombia-dice-no-al-combustibile-fossile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 16:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[economia green]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Stop alle esplorazioni per un’economia più green Abbiamo trattato tantissime volte sulla nostra testata il tema delle energie rinnovabili e del combustibile fossile. Tra i tanti articoli proposti ne troviamo uno sul nucleare, che è il tema che spaventa un po’ tutti. Spesso perché non conosciamo a fondo il tema e lo colleghiamo alle esplosioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-180870" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/city-4457801_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>Stop alle esplorazioni per un’economia più green</strong></p>
<p><span id="more-180868"></span></p>
<p>Abbiamo trattato tantissime volte sulla nostra testata il tema delle energie rinnovabili e del combustibile fossile.</p>
<p>Tra i tanti articoli proposti ne troviamo uno sul <strong>nucleare</strong>, che è il tema che spaventa un po’ tutti. Spesso perché non conosciamo a fondo il tema e lo colleghiamo alle esplosioni delle guerre.</p>
<p>Facciamo un po’ di chiarezza qui:</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/energia/nucleare-dobbiamo-avere-paura/">https://www.ecoseven.net/energia/nucleare-dobbiamo-avere-paura/</a></p>
<p>Oppure abbiamo scoperto che ci sono tantissimi altri modi, rispetto al combustibile fossile, per creare ed immagazzinare energia pulita. Parliamo di <strong>turbine eoliche</strong>, che grazie alla ricerca e al design, ora possono avere forme e colori che si adattano benissimo all’ambiente circostante.</p>
<p>Un chiaro esempio sono le <strong>turbine a forma di fiore</strong>, delle quali abbiamo parlato in questo articolo:</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/energia/eolica/turbine-eoliche-a-forma-di-fiore/">https://www.ecoseven.net/energia/eolica/turbine-eoliche-a-forma-di-fiore/</a></p>
<p>Il mondo dunque non ha più scuse e deve in tutti i modi dirigersi verso quello che sarà <strong>un futuro più green</strong> nel totale rispetto del pianeta che ci ospita.</p>
<h4>Un grande passo lo ha appena fatto la Colombia grazie all’importante scelta decisa che ha preso.</h4>
<p><strong>Irene Vélez Torres</strong>, ministro delle miniere, ha dichiarato che <strong>il Paese si allontanerà dai combustibili fossili</strong> per iniziare un capitolo di sostenibilità.</p>
<p>In occasione del Panel “I diversi percorsi della transizione energetica” tenutosi nell&#8217;ambito del <strong><em>World Economic Forum di Davosv</em></strong> il ministro ha continuato così:</p>
<p>“<em>Abbiamo deciso di non assegnare nuovi contratti per l&#8217;esplorazione di petrolio e gas e, sebbene ciò sia stato molto controverso, è un chiaro segno del nostro impegno nella lotta contro il cambiamento climatico</em>”, ha detto chiaramente la ministra, che poi ha precisato: “<em>Questa decisione è assolutamente urgente e richiede un&#8217;azione immediata</em>”</p>
<p>In questa fase senza dubbio Irene Vélez ha il sostegno del presidente della Colombia, Gustavo Petro, che ha fatto della fine della lunga storia di dipendenza economica del Paese dal petrolio una parte fondamentale della propria campagna elettorale.</p>
<p>Sul canale Youtube de EL PAIS, possiamo trovare l’intervista i cui afferma di non volere più andare alla ricerca del petrolio.</p>
<p><iframe title="COLOMBIA | Irene Vélez afirma que no se firmarán nuevos contratos de exploración de petróleo y gas" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/oiyX4cFvb8A?start=4&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un passo importante insomma fatto da un’altra nazione, nella speranza che sia questa la direzione corretta per salvaguardare o almeno per iniziare a rispettare la terra che ci ospita!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le energie rinnovabili possono alimentare il mondo?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/le-energie-rinnovabili-possono-alimentare-il-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fabbisogno energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, sì Uno studio pubblicato di recente su Nature Communications ha scoperto che grazie alle energie rinnovabili è possibile soddisfare la maggior parte del fabbisogno energetico mondiale. Secondo gli autori, anche i paesi più industrializzati – ovvero quelli che necessitano di una fornitura di energia imponente – possono contare sulle energie rinnovabili, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 lang="de-DE" style="text-align: left;" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-129709" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280.jpg" alt="energie rinnovabili" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 lang="de-DE" style="text-align: left;" align="center"><span lang="it-IT">Secondo un nuovo studio, sì</span></h3>
<p><span id="more-129706"></span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-021-26355-z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a></span><span lang="it-IT"> pubblicato di recente su <strong>Nature Communications</strong> ha scoperto che <strong>grazie alle energie rinnovabili è possibile soddisfare la maggior parte del fabbisogno energetico mondiale</strong>. Secondo gli autori, anche i paesi più industrializzati – ovvero quelli che necessitano di una fornitura di energia imponente – possono contare sulle energie rinnovabili, <strong>in particolare su quelle eolica e solare. </strong></span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Lo studio è stato condotto dai ricercatori della University of California Irvine per affrontare il <strong>dibattito sulle energie rinnovabili</strong> e le preoccupazioni sollevate da chi le critica. Anche se il mondo sta cercando di allontanarsi dall&#8217;uso dei combustibili fossili, molte persone si oppongono a questo cambiamento sostenendo che le energie rinnovabili non possono soddisfare in modo affidabile il fabbisogno energetico delle nazioni industrializzate.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Per confutare questa tesi, i ricercatori che si sono occupati di questo studio hanno analizzato il fabbisogno orario di elettricità di 42 paesi sviluppati negli ultimi 39 anni e hanno scoperto che l&#8217;energia eolica e solare potrebbe coprire fino all&#8217;80% di questo fabbisogno nella maggior parte dei paesi sviluppati senza la necessità di uno stoccaggio pesante. </span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Lo studio ha inoltre scoperto che <strong>l&#8217;eolico e il solare potrebbero coprire il 72-91% del fabbisogno energetico</strong> nella maggior parte dei paesi studiati. Con un potenziamento della batteria di 12 ore, l&#8217;energia eolica e solare potrebbero soddisfare l&#8217;83-94% del fabbisogno energetico nella maggior parte dei paesi.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">&#8220;<em>Eolico e solare potrebbero soddisfare oltre l&#8217;80% della domanda in molti luoghi senza quantità folli di stoccaggio o capacità di generazione in eccesso, che è il punto critico</em>&#8220;, ha affermato il co-autore Steve Davis, professore di scienze del sistema terrestre dell&#8217;UCI, <a href="https://www.newswise.com/articles/wind-and-solar-could-power-the-world-s-major-countries-most-of-the-time?sc=sphr&amp;xy=10026275" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo quanto riportato da NewsWise</a></span><span lang="it-IT">. </span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">&#8220;<em>Ma a seconda del paese, potrebbero esserci molti periodi di più giorni durante l&#8217;anno in cui una parte della domanda dovrà essere soddisfatta dallo stoccaggio di energia e da altre fonti di energia non fossile in un futuro a zero emissioni di carbonio</em>&#8220;.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">I ricercatori hanno collaborato con esperti della cinese <strong>Tsinghua University</strong>, del <strong>Carnegie Institution for Science e della Caltech</strong>. Sebbene tutti gli autori concordino sul fatto che <strong>non sarà possibile eliminare gradualmente i combustibili fossili</strong>, affermano che ciò può essere fatto con sforzi coerenti da parte di tutte le parti interessate.</span></p>
<p align="justify">È difficile ma non impossibile.</p>
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		<item>
		<title>Chi continua a sovvenzionare i combustibili fossili?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/chi-continua-a-sovvenzionare-i-combustibili-fossili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 18:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[G20]]></category>
		<category><![CDATA[paesi del g20]]></category>
		<category><![CDATA[punto di non ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo report smaschera le nazioni che hanno sovvenzionato i combustibili fossili Secondo un report di BloombergNEF e Bloomberg Philanthropies, i paesi del G20 hanno continuato a sovvenzionare i combustibili fossili a spese dell&#8217;ambiente. Nonostante l&#8217;impegno che si sono presi ad affrontare il cambiamento climatico, i paesi del G20 hanno fornito oltre 3,3 trilioni di dollari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112911" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/fire-3592_1280-e1627469743270.jpg" alt="combustibili fossili" width="800" height="600" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Un nuovo report smaschera le nazioni che hanno sovvenzionato i combustibili fossili</h3>
<p><span id="more-112902"></span></p>
<p align="justify">Secondo un <a href="https://about.bnef.com/blog/new-report-finds-g-20-member-countries-support-fossil-fuels-at-levels-untenable-to-achieve-paris-agreement-goals/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report </a>di BloombergNEF e Bloomberg Philanthropies, <strong>i paesi del G20 hanno continuato a sovvenzionare i combustibili fossili a spese dell&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p align="justify">Nonostante l&#8217;impegno che si sono presi ad affrontare il cambiamento climatico, i paesi del G20 hanno fornito oltre 3,3 trilioni di dollari (equivalenti a 2,8 trilioni di Euro) in sussidi ai combustibili fossili a partire dal 2015, anno dell&#8217;accordo di Parigi sul clima.</p>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/jul/20/g20-states-subsidised-fossil-fuels-2015-coal-oil-gas-cliamte-crisis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>, Antha Williams, responsabile dell&#8217;ambiente presso Bloomberg Philanthropies, ha dichiarato che<strong> i paesi si sono impegnati ad affrontare il cambiamento climatico sulla carta, ma che le loro azioni raccontano una storia diversa</strong>.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Sulla carta, i leader e i governi globali stanno riconoscendo l&#8217;urgenza della sfida climatica e tutti i paesi del G20 hanno preso impegni ambiziosi per ridimensionare lo sviluppo dei combustibili fossili e la transizione verso un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio</em> &#8220;, ha affermato Williams.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Ma, in realtà, l&#8217;azione intrapresa da questi paesi fino a questo punto è ben lontana da ciò che è necessario. Mentre una serie di emergenze climatiche si intensifica in tutto il mondo, il continuo sviluppo delle infrastrutture per i combustibili fossili è a dir poco avventato. Abbiamo bisogno di più delle semplici parole: abbiamo bisogno di azione</em>&#8220;.</p>
<h4 align="justify">Come urla dal suo sito The Guardian, questo sostegno al carbone è davvero &#8220;sconsiderato&#8221;.</h4>
<p align="justify">Di fronte alla situazione di escalation dell&#8217;emergenza climatica in cui ci troviamo, non è possibile sostenere un&#8217;industria come quella dei combustibili fossili – che dovrebbe sparire. <strong>I 3,3 trilioni di dollari avrebbero potuto costruire impianti solari equivalenti a tre volte la rete elettrica degli Stati Uniti, afferma il rapporto.</strong></p>
<p align="justify">Essendo i paesi del G20 responsabili di quasi i tre quarti delle emissioni globali di carbonio, è bene che nei nuovi impegni che stanno per discutere si occupino (anche) di questo.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La Francia vieta l&#8217;estrazione di petrolio e gas</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/la-francia-vieta-l-estrazione-di-petrolio-e-gas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 11:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 2040, qualsiasi attività riguardante l&#8217;estrazione di combustibili fossili non sarà più possibile Il parlamento francese ha recentemente convertito in legge un divieto totale per l&#8217;estrazione di petrolio e gas all&#8217;interno di uno qualsiasi dei territori della Francia. A partire dal 2040, il fracking, la trivellazione petrolifera e altri metodi di estrazione saranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35387" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_estrazione_petrolio.jpg" alt="" width="800" height="443" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_estrazione_petrolio.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_estrazione_petrolio-300x166.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_estrazione_petrolio-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 2040, qualsiasi attività riguardante l&#8217;estrazione di combustibili fossili non sarà più possibile</p>
<p>  <span id="more-35388"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il parlamento francese ha recentemente convertito in legge un divieto totale per l&#8217;estrazione di petrolio e gas all&#8217;interno di uno qualsiasi dei territori della Francia. A partire dal 2040, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratturazione_idraulica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fracking</a>, la trivellazione petrolifera e altri metodi di estrazione saranno vietati in tutto il paese – nel frattempo, non verranno concessi nuovi permessi per estrarre combustibili fossili.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene questa legge metta in evidenza l&#8217;impegno della Francia ad agire contro il cambiamento climatico, è principalmente un gesto simbolico: la Francia, infatti, importa il 99% del petrolio e del gas che consuma, estraendo solo una quantità trascurabile dal suo territorio – per intendersi: la Francia estrae circa 815.000 tonnellate di petrolio all&#8217;anno, la stessa quantità estratta ogni poche ore in Arabia Saudita.<br />Anche se la recente legge francese potrebbe non avere un grande impatto diretto sulle emissioni di gas serra, i legislatori francesi sperano che la mossa ispiri altre nazioni europee a prendere impegni simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente francese Emmanuel Macron sta cercando di posizionare la Francia come leader globale nell&#8217;azione contro i cambiamenti climatici: mentre gli Stati Uniti si sono ritirati dalla scena mondiale, la Francia si è fatta avanti. Macron è arrivato al punto di offrire sovvenzioni agli scienziati del clima delle istituzioni americane per fare ricerca sotto un governo che riconosce la realtà dei cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche internamente la Francia sta agendo: i veicoli a gas e a benzina saranno vietati in Francia entro il 2040 e il governo sta lavorando per spostare l&#8217;economia energetica lontano dai combustibili fossili e dall&#8217;energia nucleare, verso le energie rinnovabili pulite.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Stop ai fondi per progetti su combustibili fossili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/stop-ai-fondi-per-progetti-su-combustibili-fossili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 12:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Banca Mondiale non sosterrà più progetti di petrolio e gas a partire dal 2019 Il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha riunito i leader mondiali all&#8217;One Planet Summit&#160;per lavorare insieme sulle azioni da intraprendere per combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35329" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili.jpg" alt="" width="800" height="408" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Banca Mondiale non sosterrà più progetti di petrolio e gas a partire dal 2019</p>
<p>  <span id="more-35330"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della <a href="http://www.worldbank.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banca Mondial</a>e Jim Yong Kim, insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha riunito i leader mondiali all&#8217;<a href="https://www.oneplanetsummit.fr/fr/?ss_live=on" target="_blank" rel="noopener noreferrer">One Planet Summit</a>&nbsp;per lavorare insieme sulle azioni da intraprendere per combattere il cambiamento climatico. Ed è stato proprio in quell&#8217;occasione che ha annunciato ufficialmente che smetterà di finanziare i progetti che coinvolgono il petrolio e il gas a partire dal 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio fa parte dei loro sforzi per aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere gli obiettivi dell&#8217;Accordo di Parigi, anche se ci possono essere anomalie a cui far fronte – «In circostanze eccezionali, sarà preso in considerazione il finanziamento del gas nei paesi più poveri, dove c&#8217;è un chiaro vantaggio in termini di accesso all&#8217;energia per i meno abbienti e il progetto rientra negli impegni presi dai paesi che hanno aderito all&#8217;Accordo di Parigi», ha dichiarato la Banca Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle <a href="http://www.worldbank.org/en/news/speech/2017/12/12/high-level-session-opening-remarks-by-world-bank-group-president-jim-yong-kim" target="_blank" rel="noopener noreferrer">osservazioni di apertura</a>, Kim ha chiesto incentivi per il cambiamento, come «la rimozione di sussidi per i combustibili fossili, l&#8217;introduzione di prezzi per il carbonio, l&#8217;aumento degli standard di efficienza energetica e l&#8217;implementazione delle aste per l&#8217;energia rinnovabile più economica». Ha detto: «Ogni giorno, il cambiamento climatico diventa una più urgente minaccia economica, sociale ed esistenziale per tutti i paesi e per tutte le persone. Abbiamo bisogno di investimenti in trilioni – non miliardi – per avere qualche speranza di mantenere gli impegni presi qui due anni fa. È di questo che si occupa questo vertice».</p>
<p style="text-align: justify;">La Banca Mondiale ha anche dichiarato di essere sulla buona strada per raggiungere l&#8217;obiettivo di indirizzare il 28% dei prestiti all&#8217;azione per il clima entro il 2020. Inoltre ritengono che saranno in grado di soddisfare gli obiettivi del loro Climat Change Action Plan, che cerca di aiutare i paesi in via di sviluppo aggiungendo abbastanza energia rinnovabile per alimentare 150 milioni di case o 30 Gigawatt.</p>
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			</item>
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		<title>Combustibili fossili ma con emissioni zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 08:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo di Allam]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[NET Power]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo impianto al mondo di combustibili fossili ma con emissioni zero dovrebbe entrare in funzione nel 2018 NET Power, una start-up con sede in North Carolina, sta sperimentando un nuovo approccio per catturare il biossido di carbonio, in modo da rendere la sua centrale elettrica pilota a gas naturale una centrale a emissioni zero. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35308" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili_ma_con_emissioni_zero.jpg" alt="" width="900" height="558" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili_ma_con_emissioni_zero.jpg 900w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili_ma_con_emissioni_zero-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combustibili_fossili_ma_con_emissioni_zero-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo impianto al mondo di combustibili fossili ma con emissioni zero dovrebbe entrare in funzione nel 2018</p>
<p>  <span id="more-35309"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.netpower.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NET Power</a>, una start-up con sede in North Carolina, sta sperimentando un nuovo approccio per catturare il biossido di carbonio, in modo da rendere la sua centrale elettrica pilota a gas naturale una centrale a emissioni zero. Ci troviamo a Houston, in Texas e la società sta investendo 150 milioni di dollari nel suo progetto innovativo che ha la particolarità di essere incentrato su una tecnologia delle turbine che è rimasta per lo più invariata dalla sua invenzione più di 150 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che fa la differenza principale nella turbina NET Power è che utilizza l&#8217;anidride carbonica, anziché una miscela di gas caldi, per trasferire il calore che viene poi convertito in energia meccanica e, infine, energia elettrica. In questo modo «pulisce» l&#8217;impianto, facendolo diventare a emissioni zero.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia della turbina utilizzata nello stabilimento dimostrativo di NET Power è basata sul ciclo Allam, dal nome del suo ideatore Rodney Allam, che ha sviluppato il sistema in collaborazione con i colleghi di <a href="https://8rivers.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">8 Rivers</a>, una società di investimento focalizzata sulla tecnologia innovativa. Il ciclo di Allam sfrutta le insolite qualità dell&#8217;anidride carbonica, che, sotto alta pressione e temperatura, diventa un fluido «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_supercritico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">supercritico</a>», ovvero uno stato di materia che possiede alcune caratteristiche tipiche di un liquido e altre tipiche di un solido. Nella sua forma di fluido supercritico, il biossido di carbonio si è dimostrato un efficiente estrattore di energia termica in una turbina.&nbsp;NET Power, ovviamente, spera che questa sua progettazione possa dimostrarsi abbastanza efficiente da essere commercializzata in massa e installata nelle centrali elettriche a gas naturale di tutto il mondo. Anche perché, inoltre, grazie al loro design altamente efficiente, le turbine hanno una dimensione che è un decimo di quella delle turbine tradizionali.&nbsp;Dopo aver condotto alcuni test finali e risolto i problemi minori, NET Power prevede che il suo stabilimento inizi a funzionare nel 2018 – a pieno regime, produrrà energia sufficiente per alimentare 40.000 abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il boom del gas naturale continua a permanere, questa tecnologia di cattura del carbonio potrebbe rivelarsi davvero utile mentre il mondo si sposta verso un&#8217;economia più pulita.</p>
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		<title>Anche l’aereo diventa elettrico? Per Easyjet decollerà tra 10 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 08:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra qualche anno per viaggi brevi anche l’aereo potrà dire addio ai combustibili fossili Si parla sempre di più di auto elettrica quando si affronta l’argomento mobilità sostenibile, ma uno dei principali mezzi di trasporto, l’aereo, riuscirà mai ad abbandonare il combustibile fossile? La compagnia inglese Easyjet si è posta il problema e, dopo aver [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34597" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_aereo_elettrico.jpg" alt="" width="620" height="413" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_aereo_elettrico.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_aereo_elettrico-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Tra qualche anno per viaggi brevi anche l’aereo potrà dire addio ai combustibili fossili</p>
<p>  <span id="more-34598"></span>  </p>
<p>Si parla sempre di più di <a href="mobilita/auto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">auto elettrica </a>quando si affronta l’argomento mobilità sostenibile, ma uno dei principali mezzi di trasporto, l’aereo, riuscirà mai ad abbandonare il combustibile fossile?</p>
<p>La compagnia inglese Easyjet si è posta il problema e, dopo aver siglato un accordo con l&#8217;azienda statunitense Wright Electric per sviluppare un aereo alimentato a batteria, annuncia che in una decina di anni potremmo volare in maniera più pulita.<br />L’opzione elettrica per i velivoli verrà presa in considerazione per le tratte brevi, sotto le 2 ore di viaggio, come Parigi-Londra. <br />Il velivolo elettrico potrà trasportare 120 passeggeri.</p>
<p>Secondo Wright Electric, questi nuovi aerei saranno più silenziosi del 50% rispetto a quelli a reazione e consentiranno un risparmio del 10% sulle spese di acquisto e gestione</p>
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		<title>Tra 10 anni le rinnovabili strano più convenienti delle energie fossili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tra-10-anni-le-rinnovabili-strano-piu-convenienti-delle-energie-fossili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 08:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbandonare i combustibili fossili è possibile. Anche se c&#8217;è chi rema contro Il mondo deve superare i combustibili fossili se vuole sopravvivere non c’è migliore notizia, per convincere anche i più scettici, del fatto che in una decina di anni le energie pulite saranno addirittura più conventi di quelle fossili. Lo spiegano gli esperti interpellati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33607" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_abbandonare_combustibili_fossili.jpg" alt="" width="837" height="419" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_abbandonare_combustibili_fossili.jpg 837w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_abbandonare_combustibili_fossili-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_abbandonare_combustibili_fossili-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" /></p>
<p>Abbandonare i combustibili fossili è possibile. Anche se c&#8217;è chi rema contro</p>
<p>  <span id="more-33608"></span>  </p>
<p>Il mondo deve superare i combustibili fossili se vuole sopravvivere non c’è migliore notizia, per convincere anche i più scettici, del fatto che in una decina di anni le energie pulite saranno addirittura più conventi di quelle fossili. Lo spiegano gli esperti interpellati in un rapporto del REN21 (Network per una politica delle energie rinnovabili per il 21/o secolo), organismo del programma ambiente dell&#8217;Onu (UNEP).</p>
<p>REN21 ha raccolto l’opinione di 114 esperti in 12 dibattiti sul futuro delle energie rinnovabili. Il 70% di essi è convinto che il costo dell&#8217;energia pulita continuerà a scendere, superando in convenienza tutte le fonti fossili nel giro di una decina di anni.</p>
<p>In effetti già vediamo che nei paesi industrializzati eolico e fotovoltaico sono molto competitivi e continuano a crescere. Passare alle rinnovabili, anche creando una economia più sostenibile, ci potrebbe garantire in un futuro non troppo distante un passaggio realistico alle rinnovabili.</p>
<p>L’unico ostacolo saranno proprio gli attori dell’industria energetica tradizionale, che, come vediamo negli Stati Uniti del presidente Trump remano contro alla svolta verde. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=32703" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il nuovo presidente USA non è mai sembrato un fan della green economy&#8230;</a></p>
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		<title>I biocarburanti saranno sempre più convenienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 10:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[bioetanolo]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;etanolo a base di amido all&#8217;etanolo cellulosico: così i biocarburanti continuano a migliorare la loro posizione sul mercato Un rapporto curato dalla BCC Research racconta come le nuove tecniche di produzione del bioetanolo abbiano contribuito all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e quindi abbiano stimolato la crescita del mercato dei biocarburanti.  Non si smorza la necessità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29838" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Bioetanolo-17191-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dall&#8217;etanolo a base di amido all&#8217;etanolo cellulosico: così i biocarburanti continuano a migliorare la loro posizione sul mercato<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29839"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un<a href="http://www.bccresearch.com/market-research/energy-and-resources/biofuels-enzymes-global-markets-technologies-report-egy099b.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> rapporto curato dalla BCC Research</a> racconta come le nuove tecniche di produzione del bioetanolo abbiano contribuito all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e quindi abbiano stimolato la crescita del mercato dei biocarburanti. </span></p>
<p>Non si smorza la necessità di utilizzare le fonti rinnovabili per combattere l&#8217;uso dei combustibili fossili, e visto che il consumo di energia globale continua a crescere, vari tipi di materie prime vengono prese in considerazione per la produzione di carburante alternativo. </p>
<p>Proprio in questo senso, le nuova classe di enzimi sperimentati (amilasi, cellulasi, xilanasi, lipasi, proteasi e altri) per la conversione del materiale di seconda generazione (biomasse legnose) – che in una fase successiva viene sottoposto a fermentazione per la produzione del biocarburante – è stata una scelta vincente. I ricercatori, nella loro relazione, hanno raccontato che è stato il riuscire finalmente a produrre un bioetanolo cellulosico a basso costo che ha fatto spostare (positivamente) l&#8217;interesse da quello a base di amido a questo.</p>
<p>I biocarburanti sono da sempre una delle migliori alternative ai combustibili fossili, essendo biodegradabili, non tossici e producendo pochissime emissioni, ma se le previsioni di fatturato degli Stati Uniti e di alcuni paesi emergenti – come Brasile, Cina, India, Thailandia, Giappone, Australia e Sud Africa – sono così rosee è proprio per la presenza delle nuove tecniche legate all&#8217;uso degli enzimi (e anche grazie agli aiuti governativi, in molti casi). C&#8217;è da dire che, in quanto a crescita, gli Stati Uniti arrancano un pochino dietro ai mercati dei paesi emergenti, ma riescono ad essere comunque davanti all&#8217;Europa – dove la crescita c&#8217;è ma non è così importante, visto che è legata, più che altro, a un mandato sui biocarburanti dell&#8217;Unione Europea, al lancio di nuovi e all&#8217;utilizzo di nuovi impianti.</p>
<p>Il rapporto in questione esamina ogni tipo di mercato, ogni contesto normativo, ogni tecnologia, e ogni strategia futura, in modo da poter portare la ricerca sulle dinamiche di mercato, sui fattori di crescita o decrescita, sulle opportunità e sulle previsioni di tendenze e ricavi fino al 2020.</p>
<p> </p>
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		<title>Continuano le sovvenzioni ai combustibili fossili. È ora di dire basta!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/continuano-le-sovvenzioni-ai-combustibili-fossili-e-ora-di-dire-basta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 15:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[G20]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante l&#8217;entusiasmo per l&#8217;energia pulita, non si interrompono i finanziamenti per le fonti non rinnovabili Secondo un rapporto dell&#8217;Overseas Development Institute (ODI), i governi di tutto il mondo stanno appoggiando la produzione di carbone, petrolio e gas &#8211; con conseguenze disastrose per i cambiamenti climatici. L&#8217;accordo era che gran parte delle rimanenti riserve di combustibili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29795" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Combustibili_fossili-17169-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nonostante l&#8217;entusiasmo per l&#8217;energia pulita, non si interrompono i finanziamenti per le fonti non rinnovabili<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29796"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo un rapporto dell&#8217;Overseas Development Institute (<a href="http://www.odi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ODI</a>), i governi di tutto il mondo stanno appoggiando la produzione di carbone, petrolio e gas &#8211; con conseguenze disastrose per i cambiamenti climatici. L&#8217;accordo era che gran parte delle rimanenti riserve di combustibili fossili del mondo non potevano essere utilizzate se l&#8217;obiettivo era quello di fermare i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23502" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici pericolosi</a>; ma la relazione ODI Promesse vuote: sussidi G20 a petrolio, gas e produzione di carbone racconta l&#8217;esistenza di un piano di salvataggio finanziato pubblicamente per alcune delle più grandi e inquinanti aziende di tutto il mondo.</span></p>
<p>I Paesi del G20 stanno creando uno scenario senza via d&#8217;uscita fornendo sovvenzioni per la produzione di combustibili fossili (secondo gli ultimi dati, le sovvenzioni più consistenti sarebbero fornite dalla Gran Bretagna, dalla Russia, dall’Australia e dagli Stati Uniti, ma anche in Brasile,  Cina, India, Messico, Russia e Arabia Saudita il sistema è lo stesso): oltre a finanziare attività inquinanti, questi sostegni sottraggono soldi agli investimenti per le energie rinnovabili a basso tenore di carbonio come la solare, l&#8217;eolica e l&#8217;idroelettrica. Il rapporto chiama, per questo, di nuovo in causa l&#8217;impegno dei governi per raggiungere un accordo realistico e arrestare davvero il cambiamento climatico.</p>
<p>Uno dei casi citato è quello del Regno Unito, che ha elargito una media di 5,9 miliardi di sterline all&#8217;anno (equivalenti a circa 8,3 miliardi di Euro) di sussidi (sotto forma di agevolazioni fiscali) per aziende come BP e Shell, nel corso del 2013 e 2014, tagliando il supporto per l&#8217;energia solare e l&#8217;efficienza energetica con la motivazione di un onere troppo alto, e il rapporto ODI nel raccontarlo, aggiunge anche che è stato l&#8217;unico paese tra quelli del G7 &#8211; Regno Unito, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Italia e Giappone &#8211;  ad aver aumentato in maniera così considerevole i suoi finanziamenti. Proprio di recente, il governo ha dovuto ammettere che il Regno Unito rischia di perdere il suo obiettivo chiave per le energie rinnovabili, mentre ha già perso la sua classe AAA. </p>
<p>Nel frattempo, la previsione dell&#8217;IPCC Intergovernmental <a href="http://www.ipcc.ch/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Panel on Climate Change</a>, è che entro la fine del secolo, ci sarà un aumento di quattro gradi della temperatura terrestre. E quindi la domanda è: perché continuare a inquinare?</p>
<p> </p>
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