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	<title>combattere obesità &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Combattere l’obesita’: ecco cosa fare</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 09:41:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Barilla Center for Food & Nutrition]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere l’obesita’ e’ necessario uno sforzo congiunto tra di consumatori, Governo e imprese. Ecco i consigli del Barilla Center for Food &#38; Nutrition Affrontare l’emergenza obesità è sempre più urgente sia sul piano sanitario che economico, e domani a Davos i grandi dell’economia affronteranno questo tema durante una sessione del World Economic Forum. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-10529" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_perdere_peso_velocemente-7078-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Per combattere l’obesita’ e’ necessario uno sforzo congiunto tra di consumatori, Governo e imprese. Ecco i consigli del Barilla Center for Food &amp; Nutrition</span></p>
<p>  <span id="more-10530"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 13px;">Affrontare l’<strong>emergenza<a href="http://benessere.ecoseven.net/bambini/meno-sale-ai-bambini-per-combatte-lobesita-infantile" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> obesità</a></strong> è sempre più urgente sia sul piano sanitario che economico, e domani a Davos i grandi dell’economia affronteranno questo tema durante una sessione del World Economic Forum. Per alimentare il dibattito e proporre soluzioni, il Barilla Center for Food &amp; Nutrition ha stilato una serie di raccomandazioni, indirizzate a governi, istituzioni e privati:</span></p>
<p class="MsoNormal">1. Incoraggiare l&#8217;impegno dell&#8217;industria alimentare e della distribuzione in iniziative di salute pubblica promosse e guidate dai governi</p>
<p class="MsoNormal">2. Utilizzare in modo equilibrato la leva del prezzo, valutando con attenzione &#8220;pro&#8221; e &#8220;contro&#8221; dell&#8217;introduzione di disincentivi fiscali come le tasse sul &#8220;junk food</p>
<p class="MsoNormal">3. Informare e mobilitare l&#8217;opinione pubblica affinché sia più consapevole e reattiva sulle conseguenze economiche, sociali e ambientali dell’obesità</p>
<p class="MsoNormal">4. Programmare un impegno congiunto di governi e settore privato, attivare piani integrati di medio-lungo periodo</p>
<p class="MsoNormal">5. Diffondere la cultura della prevenzione affinché i comportamenti salutari diventino sempre più una scelta consapevole fin dalla gestazione</p>
<p class="MsoNormal">6. Insegnare abitudini sane fin dall&#8217;infanzia facilitando l’accesso a strutture e spazi adeguati</p>
<p class="MsoNormal">7. Dare battaglia all&#8217;ambiente obesogenico, combattere i fattori che inducono a stili di vita e scelte alimentari scorretti e rendono difficile compiere scelte salutari</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/dieta/avere-un-cane-combatte-lobesita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a></strong> oggi colpisce 500 milioni di persone nel mondo e nel 2015 potrebbe raggiunger quota 700 milioni, ed è il principale fattore di rischio di insorgenza di numerose patologie croniche – a loro volta responsabili del 60% delle morti a livello mondiale. Si stima che i costi diretti legati all’obesità possano rappresentare sino all’8% dei costi sanitari totali. La spesa sanitaria sostenuta da un obeso è infatti mediamente il 25% più alta rispetto a quella di un soggetto normopeso. Ipotizzando una vita media attesa della persona obesa di 75 anni, un diciottenne obeso comporta un costo sociale totale di circa 100.000 euro in più rispetto ad un coetaneo normopeso. (com)</p>
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		<title>Avere un cane combatte l’obesita’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 15:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Avere un cane in casa potrebbe aiutare a combattere l’obesita’ infantile: i padroni di un amico a quattro zampe si muovono molto di piu’ e raggiungono i livelli consigliati di attivita’ fisica Avere un cane combatte l’obesità. I fedeli amici a quattro zampe, oltre ad offrire amore e compagnia, si è scoperto che sono anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-9158" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/11/images_igallery_resized_ambientetest_Cane_Bimbo304Sxc930929_19110610-6230-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Avere un cane in casa potrebbe aiutare a combattere l’obesita’ infantile: i padroni di un amico a quattro zampe si muovono molto di piu’ e raggiungono i livelli consigliati di attivita’ fisica</p>
<p>  <span id="more-9159"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Avere un cane combatte l’obesità</strong>. I fedeli amici a quattro zampe, oltre ad offrire amore e compagnia, si è scoperto che sono anche fonte di benessere, fisico e mentale. I cani da compagnia, infatti, possono ridurre l’obesità infantile, una malattia che negli ultimi anni sta raggiungendo livelli di una vera e propria epidemia.</p>
<p class="MsoNormal">Ad affermare che i <strong>cani</strong> potrebbero avere un ruolo fondamentale per la <strong>riduzione dell’<a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/alimentazione-in-calabria-il-50-dei-bambini-e-in-sovrappeso" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità infantile</a></strong> sono i ricercatori dell’University of Western Australia, che hanno dimostrato che i padroncini di un cane hanno una probabilità del 50% maggiore di raggiungere i livelli raccomandati di attività fisica quotidiana, rispetto ai coetanei privi di un amico a quattro zampe. Secondo i risultati della ricerca condotta, infatti, i bambini che hanno un cane in casa camminano di più; e nell’insieme fanno più attività. Lo studio ha coinvolto un campione di 1218 bambini di età compresa fra 10 e 12 anni, il 60% dei quali aveva un cane di famiglia. I bambini che avevano un cane camminavano 30 minuti di più a settimana e compivano circa 140 minuti in più di attività fisica totale, rispetto ai coetanei senza cane. Dei bambini con cane, infatti, il 55% lo aveva portato a spasso nella settimana precedente.</p>
<p class="MsoNormal">Non solo. Avere un <strong>cane</strong> oltre a combattere l’<strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/new-york-lobesita-si-combatte-limitando-popcorn-e-bibite-al-cinema" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a></strong> può anche aiutare nello sviluppo del bambino: chi porta a spasso il cane senza l’aiuto di un adulto, infatti, prova un senso di indipendenza che può essere utile nello sviluppo delle capacità cognitive, nella prontezza a risolvere problemi e nella crescita dell’autostima.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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		<title>Alimentazione, in Calabria molti bambini sono in sovrappeso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alimentazione-in-calabria-il-50-dei-bambini-e-in-sovrappeso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 50% dei bambini calabresi e’ in sovrappeso e il 30% e’ diabetico. Le cause sono gli spuntini calorici fuori pasto, il poco sport e le mense scolastiche In Calabria il 50% dei bambini, in età scolare, è in sovrappeso, se non obeso, e circa il 30% è diabetico. I dati allarmanti emergono da un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6149" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_enogastronomia_mamme_bambini_sovrappeso-4562-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il 50% dei bambini calabresi e’ in sovrappeso e il 30% e’ diabetico. Le cause sono gli spuntini calorici fuori pasto, il poco sport e le mense scolastiche <span id="more-6150"></span> In <strong>Calabria</strong> il 50% dei bambini, in età scolare, è in <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/dieta-una-proteina-combattera-i-chili-di-troppo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovrappeso</a></strong>, se non obeso, e circa il 30% è diabetico. I dati allarmanti emergono da un monitoraggio sull’<strong>obesità</strong> condotto dell’<strong>Osservatorio dieta Mediterranea</strong>, di Nicotera. Il monitoraggio fa parte del progetto nazionale Mens sana in corpore sano, promosso congiuntamente dall&#8217;Universita&#8217; Tor Vergata di Roma, sezione di&nbsp;Alimentazione&nbsp;e nutrizione umana, e dall&#8217;Osservatorio di Nicotera, riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole.</p>
<p class="MsoNormal">Durante il monitoraggio sull’<strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/obesita-la-gran-bretagna-la-combatte-con-mandometer" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a></strong> sono stati presi in esami gli alunni, con relative famiglie, di cinque istituti comprensivi, uno per ogni provincia, ubicati a Nicotera, Cittanova, Lamezia, Cutro e Campora San Giovanni. I bambini esaminati in Calabria sono stati 170, con le rispettive famiglie. Dall’indagine il 50 per cento dei bambini in età scolare risulta in sovrappeso, quando non obeso, e circa il 30 per cento e&#8217; diabetico. I ragazzi mangiano spesso in modo disordinato e prediligono il consumo, fuori pasto, di merendine o snack ad alto potere calorico. La frutta non viene consumata abitualmente. Amate dai ragazzi le bevande gassate e molto zuccherate.</p>
<p class="MsoNormal">Ad influire sul <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/dieta/chili-di-troppo-e-colpa-anche-della-co2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovrappeso</a></strong> è anche lo stile di vita. È emerso che i bambini praticano poca attività fisica, trascorrendo la maggior parte del tempo davanti a pc e videogiochi. E ancora. Lo studio ha valutato le mense scolastiche dei ragazzi esaminati, scoprendo che nessuna di esse si serve di prodotti provenienti da agricoltura biologica.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)</p>
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		<title>Dieta, una proteina combattera’ i chili di troppo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/dieta-una-proteina-combattera-i-chili-di-troppo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:46:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chili di troppo]]></category>
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		<category><![CDATA[proteina osteoporosi]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori americani&#160; dell&#8217;Università del Delaware hanno scoperto che la concentrazione di una proteina su una cellula ne determina la sua natura, evitando che si trasformi in una cellula di grasso Un proteina combatte il grasso e l’obesità. I ricercatori dell’Università del Delaware, negli Stati Uniti, cercando un trattamento efficace per l’osteoporosi, hanno scoperto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5582" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_benessere_paura_pesarsi-4189-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">I ricercatori americani&nbsp; dell&#8217;Università del Delaware hanno scoperto che la concentrazione di una proteina su una cellula ne determina la sua natura, evitando che si trasformi in una cellula di grasso <span id="more-6081"></span> Un <strong>proteina <a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/dieta-dimagrire-con-facebook-e-twitter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">combatte il grasso</a></strong> e l’obesità. I ricercatori dell’Università del Delaware, negli Stati Uniti, cercando un trattamento efficace per l’osteoporosi, hanno scoperto che dalla concentrazione di una proteina (<strong>endoglina</strong>) localizzata sulla superficie delle cellule staminali, dipende il destino della cellula stessa. Se sulla cellula c’è poca endoglina, la cellula si differenzierà in tessuto osseo, se ce n’è molta, in grasso. E quindi, in teoria, basterà controllare la sintesi dell’endoglina per combattere osteoporosi e chili di troppo.</p>
<p class="MsoNormal">La proteina che combatte il <strong>grasso</strong> e l’<strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/dieta/chili-di-troppo-e-colpa-anche-della-co2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a></strong> sarà protagonista del&nbsp; meeting annuale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology, a San Diego, il prossimo 30 aprile, quando Adam Reese, uno dei ricercatori coinvolti dello studio, presenterà al mondo la scoperta. I ricercatori dell’Università del Delaware hanno visto che una proteina, l’<strong>endoglina</strong> appunto, è capace di controllare direttamente la trasformazione delle cellule indifferenziate in cellule ossee o&nbsp; in cellule adipose, in base alla sua concentrazione.</p>
<p class="MsoNormal">Si spera sia possibile <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/benessere/dieta-dimagrire-con-le-arance-rosse" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dimagrire</a></strong> e <strong>controllare il peso</strong> semplicemente monitorando la produzione di questa proteina. &nbsp;Ma per ora bisognerà capire l’esatto meccanismo con cui l’endoglina promuove la differenziazione cellulare e il modo in cui portare le cellule adipose a diventare cellule di un altro tessuto.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)&nbsp;</p>
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