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	<title>coltivare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Far crescere in casa una bellissima pianta di limoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2015 13:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[semi]]></category>
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					<description><![CDATA[Far crescere una pianta di limoni in casa è possibile: all&#8217;inizio bastano una tazza e del terriccio Far cresce una pianta di limoni a casa direttamente dai semini è possibile, vediamo come. Ovviamente servono un vaso (all&#8217;inizio basta anche una tazza), della terra e dei semi. Scegli i semi di limone, i più grandi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60035" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/lemon-tree-4997478_1280.jpg" alt="limoni" width="798" height="457" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/lemon-tree-4997478_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/lemon-tree-4997478_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/lemon-tree-4997478_1280-768x440.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27662" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_limone_in_casa-16069-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>Far crescere una pianta di limoni in casa è possibile: all&#8217;inizio bastano una tazza e del terriccio</h3>
<p><span id="more-27663"></span></p>
<p>Far cresce una pianta di limoni a casa direttamente dai semini è possibile, vediamo come. Ovviamente servono un vaso (all&#8217;inizio basta anche una tazza), della terra e dei semi.</p>
<p><strong>Scegli i semi di limone, i più grandi che trovi, e togli la pellicina esterna. </strong>Bagnali con acqua e tienili così in ammollo per una settimana, sempre umidi. Mentre sono in ammollo si crea una gelatina, è tutto normale.</p>
<p><strong>Ecco i successivi passi:</strong></p>
<ul>
<li>Metti alcuni sassolini sul fondo di una tazza (serviranno per il drenaggio)</li>
<li>Riempi la tazza di terriccio</li>
<li>Pianta i semi nel terriccio, dal lato della punta lasciano 5 millimetri di spazio tra uno e l&#8217;altro.</li>
<li>Ricopri con sabbia a grana grossa o ghiaino.</li>
<li>Innaffia</li>
<li>Ricopri la tazza con un sacchetto di plastica in modo da creare un effetto serra</li>
<li>Innaffia ogni due giorni e attendi una settimana: le piantine dovrebbero germogliare.</li>
<li>Quando germogliano puoi spostarle in un vaso più grande.</li>
<li>Dopo 3-5 mesi scegli la pianta più grande e piantala da sola in un vaso grande.</li>
<li>Non aspettarti i limoni, ci vogliono anni; però avrai una bella pianta ornamentale.</li>
<li>Ricorda che deve essere innaffiata spesso. In inverno meglio evitare clima sotto-zero.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=22670" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il limone ha mille usi e innumerevoli proprietà: scopri i 15 motivi per bere tutte le mattine acqua e limone.</a></p>
<p>a.po<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22670" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> </a></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Basilico in fiore: perché le foglie perdono aroma e come cimarlo per salvarle</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/consigli-per-coltivare-e-conservare-il-basilico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 08:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cimare le foglie]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare]]></category>
		<category><![CDATA[Conservare]]></category>
		<category><![CDATA[fioritura]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – Aggiornato: 05/07/2026 Quando il basilico fiorisce, le foglie diventano più dure, più piccole e nettamente meno profumate: la pianta sposta le sue energie dalla produzione di foglie a quella di semi, riducendo la concentrazione di oli essenziali nel fogliame. La soluzione è la cimatura, cioè il taglio regolare della cima dello stelo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – Aggiornato: 05/07/2026</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320566 size-full" title="basilico in fiore come cimarlo per salvare l'aroma delle foglie" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/Basilico-in-fiore.webp" alt="Basilico in fiore e cimatura" width="1036" height="691" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/Basilico-in-fiore.webp 1036w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/Basilico-in-fiore-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/Basilico-in-fiore-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/Basilico-in-fiore-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p>
<p><strong>Quando il basilico fiorisce, le foglie diventano più dure, più piccole e nettamente meno profumate: la pianta sposta le sue energie dalla produzione di foglie a quella di semi, riducendo la concentrazione di oli essenziali nel fogliame. La soluzione è <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/cimatura/" target="_blank" rel="noopener">la cimatura</a>, cioè il taglio regolare della cima dello stelo appena sopra un nodo, che blocca la fioritura e spinge la pianta a produrre nuovi rami laterali ricchi di aroma.</strong> Le foglie restano commestibili anche dopo la comparsa dei fiori, ma per conservare il profumo intenso occorre intervenire subito, prima che il bocciolo si apra. In questa guida vediamo perché accade, come cimare correttamente e come preservare l&#8217;aroma delle foglie raccolte.</p>
<h2>Perché il basilico fiorisce e perde aroma</h2>
<p>Il<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ocimum_basilicum" target="_blank" rel="noopener"> basilico (<em>Ocimum basilicum</em>)</a> è una pianta annuale: il suo ciclo biologico è finalizzato alla riproduzione. Quando percepisce l&#8217;aumento delle ore di luce e delle temperature, la pianta sposta le proprie risorse dalla fase vegetativa (produzione di foglie) alla fase riproduttiva (produzione di fiori e semi).</p>
<p>Questo passaggio ha due conseguenze pratiche sul fogliame. La prima è la <strong>riduzione dell&#8217;aroma</strong>: la pianta alloca le risorse chimiche verso i semi, e la concentrazione di oli essenziali nelle foglie diminuisce. Le foglie diventano più piccole, più coriacee e assumono spesso un retrogusto amarognolo. La seconda è la <strong>lignificazione</strong>: per sostenere le infiorescenze la pianta produce più lignina, e il fusto diventa legnoso e duro.</p>
<p>Gli oli essenziali sono ciò che dà al basilico il suo profumo. Secondo le schede tecniche di settore, l&#8217;olio essenziale estratto dalle foglie è composto per il 60-70% da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Linalolo" target="_blank" rel="noopener">linalolo</a> (la nota fresca e floreale) e per circa il 25% da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Estragolo" target="_blank" rel="noopener">estragolo</a>, con una resa di appena lo 0,02-0,05%. È una quantità minima, ed è per questo che ogni variazione nella fisiologia della pianta si traduce subito in una perdita di intensità percepibile.</p>
<h2>Le foglie del basilico fiorito si possono ancora usare?</h2>
<p>Sì. I fiori del basilico sono commestibili e le foglie restano utilizzabili anche dopo la fioritura. Il sapore, però, è meno intenso e più amaro rispetto alla fase di piena crescita vegetativa.</p>
<p>Se la pianta è già fiorita, conviene privilegiare le foglie più giovani, che sono più tenere e aromatiche, e recuperare comunque i fiori: possono essere usati come guarnizione o per aromatizzare i piatti in modo più delicato rispetto alle foglie. Anche le parti verdi rimosse durante la cimatura non vanno buttate, ma consumate fresche o conservate.</p>
<h2>Come cimare il basilico: la tecnica corretta</h2>
<p>La cimatura è l&#8217;operazione più importante per avere foglie profumate per tutta la stagione. Consiste nel recidere la cima dello stelo, non nello staccare le singole foglie apicali. Ecco come procedere.</p>
<ul>
<li><strong>Individuare il nodo.</strong> Il nodo è il punto in cui, dal fusto principale, si sviluppano due foglie laterali opposte. È lì che si trovano le gemme da cui nasceranno i nuovi rami.</li>
<li><strong>Tagliare sopra il nodo.</strong> Con forbici affilate e pulite (o con le dita, sui tessuti più teneri) si recide lo stelo circa un centimetro sopra il secondo o terzo nodo dall&#8217;alto. Lasciare un centimetro protegge la struttura ed evita disseccamenti.</li>
<li><strong>Non raccogliere dal basso.</strong> Staccare le foglie basali è l&#8217;errore più comune: indebolisce il fusto, accelera la fioritura e fa crescere la pianta alta e spoglia. Si taglia sempre dall&#8217;alto.</li>
<li><strong>Ripetere con costanza.</strong> L&#8217;operazione va ripetuta ogni 7-10 giorni (o ogni due-tre settimane a seconda del vigore della pianta), iniziando quando il basilico ha raggiunto 15-20 centimetri di altezza e almeno 3-4 coppie di foglie vere.</li>
<li><strong>Agire nelle ore fresche.</strong> Cimare al mattino presto riduce lo stress idrico causato dai tagli.</li>
</ul>
<p>Il meccanismo dietro la cimatura è ormonale. La cima dello stelo concentra le auxine, ormoni che inibiscono la crescita delle gemme laterali (fenomeno noto come dominanza apicale). Tagliando l&#8217;apice si elimina questa inibizione: la pianta smette di crescere in altezza e sviluppa i rami laterali. Ogni taglio ben fatto può generare due nuovi rami, aumentando progressivamente la massa fogliare.</p>
<h2>Prevenire è meglio che curare: il tempismo giusto</h2>
<p>Il fattore decisivo è il tempismo. Una volta che il bocciolo fiorale è completamente formato, il viraggio del sapore verso l&#8217;amaro diventa difficile da invertire. Per questo non bisogna aspettare la comparsa dei fiori: la cimatura va iniziata in via preventiva, quando la pianta è ancora giovane.</p>
<p>Se il basilico insiste nel fiorire nonostante i tagli, alcuni accorgimenti ambientali aiutano. Uno stress da calore o la carenza d&#8217;acqua accelerano la corsa al seme: spostare la pianta in una zona con ombra parziale nel pomeriggio abbassa la temperatura del suolo e rallenta il processo. Attenzione anche alla concimazione: un eccesso di azoto produce foglie grandi ma meno profumate, mentre una leggera riduzione dell&#8217;acqua può concentrare gli aromi, purché non si faccia appassire la pianta.</p>
<h2>Quando raccogliere per il massimo aroma</h2>
<p>Sul momento migliore della giornata le fonti concordano in prevalenza sul <strong>mattino</strong>: raccogliendo presto, quando la rugiada è appena evaporata, le foglie contengono la massima concentrazione di oli essenziali e sprigionano il profumo più intenso (fonti: <a href="https://www.ortodacoltivare.it/" target="_blank" rel="noopener">Orto Da Coltivare</a>; VivereGreen). Alcune tradizioni orticole indicano invece la sera: è un punto su cui non esiste consenso unanime, ma la raccolta mattutina è quella più sostenuta dalle indicazioni tecniche.</p>
<p>Due regole pratiche valgono in ogni caso: non raccogliere quando le foglie sono bagnate (dopo la pioggia o con molta umidità), perché si conservano peggio; e manipolare le foglie il meno possibile prima dell&#8217;uso, perché ogni sfregamento rompe le cellule e disperde parte degli oli essenziali.</p>
<h2>Come conservare l&#8217;aroma delle foglie raccolte</h2>
<p>Il basilico è delicato e perde freschezza rapidamente dopo la raccolta. I composti aromatici si degradano naturalmente in pochi giorni ed è accelerato dall&#8217;esposizione ad aria e luce. Ecco i metodi di conservazione più efficaci, con i rispettivi limiti.</p>
<table style="height: 340px;" width="796">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;" width="119"><span style="color: #008000;"><strong>Metodo</strong></span></td>
<td style="text-align: center;" width="246"><span style="color: #008000;"><strong>Come funziona</strong></span></td>
<td style="text-align: center;" width="303"><span style="color: #008000;"><strong>Resa aromatica</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="119">In acqua (come un mazzo di fiori)</td>
<td width="246">Steli in un bicchiere d&#8217;acqua, a temperatura ambiente, lontano dal sole</td>
<td width="303">Buona per pochi giorni; ideale per uso a breve</td>
</tr>
<tr>
<td width="119">Congelamento</td>
<td width="246">Foglie lavate, asciugate e congelate, meglio se sbollentate un minuto o coperte d&#8217;olio in vaschetta</td>
<td width="303">Molto buona; il metodo che preserva di più il profumo</td>
</tr>
<tr>
<td width="119">Essiccazione</td>
<td width="246">Con essiccatore a bassa temperatura, al riparo da luce e aria</td>
<td width="303">Parziale: gli oli si concentrano ma i composti volatili si degradano</td>
</tr>
<tr>
<td width="119">Sott&#8217;olio / pesto</td>
<td width="246">Foglie frullate o coperte d&#8217;olio, che fa da barriera all&#8217;ossigeno</td>
<td width="303">Buona; trasforma la conservazione in preparazione pronta all&#8217;uso</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il congelamento è generalmente considerato il metodo che mantiene meglio l&#8217;aroma. L&#8217;essiccazione, per quanto diffusa, comporta la maggiore perdita di composti volatili: il basilico secco è più concentrato per la minor acqua, ma i profumi più delicati svaniscono con il tempo.</p>
<h2>Cosa significa concretamente per chi coltiva basilico</h2>
<p>Per chi tiene una pianta sul balcone o nell&#8217;orto, la sintesi pratica è questa: la fioritura non è un traguardo da ammirare ma un segnale da anticipare. Cimare con regolarità, dall&#8217;alto e sopra un nodo, è ciò che distingue una pianta che dura fino ai primi freddi da una che ingiallisce e insaporisce a metà estate.</p>
<p>Alcune indicazioni operative:</p>
<ul>
<li>Coltivare più piante piuttosto che una sola, per non &#8220;depredare&#8221; un unico esemplare: per una famiglia di quattro persone se ne consigliano 6-7, molte di più se si prepara spesso il pesto.</li>
<li>Non attendere i fiori per intervenire: la prima cimatura è preventiva.</li>
<li>Raccogliere di mattina, con foglie asciutte, e usarle il prima possibile.</li>
<li>Per le scorte, preferire il congelamento all&#8217;essiccazione se l&#8217;obiettivo è mantenere il profumo.</li>
<li>Non buttare fiori e cime: sono commestibili e utili in cucina.</li>
</ul>
<p>Per approfondimenti agronomici, il <a href="https://www.crea.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">CREA</a> (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria), ente del Ministero, pubblica guide tecniche sulla coltivazione delle aromatiche; per la varietà più pregiata è disponibile il Disciplinare del Basilico Genovese DOP.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Perché il basilico perde sapore quando fiorisce?</h3>
<p>Perché durante la fioritura la pianta sposta le sue energie dalla produzione di foglie a quella di semi, riducendo la concentrazione di oli essenziali nel fogliame. Le foglie diventano più piccole, più dure e assumono un retrogusto amaro. Gli oli essenziali (composti soprattutto da linalolo ed estragolo) sono ciò che dà al basilico il suo profumo, e la loro diminuzione si percepisce subito nel sapore.</p>
<h3>Come si cima il basilico correttamente?</h3>
<p>Si taglia la cima dello stelo circa un centimetro sopra un nodo, cioè il punto in cui si sviluppano due foglie laterali opposte, usando forbici affilate e pulite. Non si devono staccare le foglie dal basso: si interviene sempre dall&#8217;alto. L&#8217;operazione va ripetuta ogni 7-10 giorni, iniziando quando la pianta ha 15-20 cm di altezza e almeno 3-4 coppie di foglie. Ogni taglio stimola la crescita di due nuovi rami laterali.</p>
<h3>Si possono mangiare le foglie e i fiori del basilico fiorito?</h3>
<p>Sì. Le foglie restano commestibili anche dopo la fioritura, pur con un sapore meno intenso e più amaro; conviene scegliere quelle più giovani. Anche i fiori sono commestibili e possono essere usati come guarnizione o per aromatizzare i piatti in modo più delicato. Le cime rimosse con la cimatura non vanno sprecate: si usano fresche o si conservano.</p>
<h3>Qual è il momento migliore per raccogliere il basilico?</h3>
<p>La maggior parte delle indicazioni tecniche consiglia il mattino presto, quando le foglie contengono la massima concentrazione di oli essenziali e il profumo è più intenso. Alcune tradizioni indicano la sera, ma su questo non c&#8217;è consenso unanime. In ogni caso è meglio non raccogliere con foglie bagnate e manipolarle il meno possibile prima dell&#8217;uso, perché lo sfregamento disperde gli oli essenziali.</p>
<h3>Qual è il modo migliore per conservare l&#8217;aroma del basilico?</h3>
<p>Il congelamento è il metodo che preserva meglio il profumo: si congelano le foglie lavate e asciutte, eventualmente sbollentate un minuto o coperte d&#8217;olio in vaschetta. L&#8217;essiccazione è diffusa ma comporta una maggiore perdita dei composti aromatici volatili. In alternativa, trasformare subito le foglie in pesto o conservarle sott&#8217;olio protegge l&#8217;aroma perché l&#8217;olio fa da barriera all&#8217;ossigeno.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>La fioritura del basilico segnala il passaggio alla fase riproduttiva: la pianta concentra le energie sui semi e le foglie perdono aroma, diventando più dure e amare, per via del calo degli oli essenziali (linalolo ed estragolo in testa). La contromisura è la cimatura: tagliare la cima dello stelo un centimetro sopra un nodo, dall&#8217;alto e con costanza ogni 7-10 giorni, iniziando in via preventiva prima che compaiano i boccioli. Così si blocca la fioritura, si stimolano nuovi rami e si prolunga la produzione fino ai primi freddi. Le foglie e i fiori del basilico fiorito restano commestibili. Per la raccolta è preferibile il mattino, con foglie asciutte; per conservare l&#8217;aroma il congelamento batte l&#8217;essiccazione.</p>
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità puramente informative e divulgative e riguarda la coltivazione domestica del basilico. Le indicazioni agronomiche possono variare in base alla varietà, al clima e alle condizioni di coltivazione; per colture professionali o dubbi specifici è consigliabile rivolgersi a un agronomo. Fonti principali: Orto Da Coltivare (a cura di Matteo Cereda, divulgatore di agricoltura biologica), per tecnica di cimatura e raccolta; PRO.DI.GUS, per la composizione dell&#8217;olio essenziale del basilico (linalolo 60-70%, estragolo ~25%, resa 0,02-0,05%); Potature.it e VivereGreen, per potatura e conservazione; CREA – Orticoltura e Florovivaismo e Disciplinare del Basilico Genovese DOP, come riferimenti tecnici autorevoli. Il momento ottimale di raccolta (mattino vs sera) è indicato come punto non univoco nelle fonti, con prevalenza per la raccolta mattutina.</em></p>
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		<title>Piantare l&#8217;aglio a casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 14:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;aglio fa bene e dobbiamo usarlo spesso. A questo punto coltiviamolo in casa Abbiamo parlato molte volte dei benefici dell&#8217;aglio e di come sia bene usarlo spesso e tritarlo quando possiamo.  Ci purifica e lotta contro funghi e batteri oltre ad avere grandi proprietà nutrizionali. Abbiamo anche detto che l&#8217;aglio quando germoglia può essere usato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60048" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/garlic-3747176_1280.jpg" alt="aglio" width="800" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/garlic-3747176_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/garlic-3747176_1280-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/garlic-3747176_1280-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27454" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_Piantare_aglio-15964-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>L&#8217;aglio fa bene e dobbiamo usarlo spesso. A questo punto coltiviamolo in casa</h3>
<p><span id="more-27455"></span></p>
<p>Abbiamo parlato molte volte dei benefici dell&#8217;aglio e di come sia bene usarlo spesso e<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26398" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tritarlo quando possiamo</a>.  Ci purifica e lotta contro funghi e batteri oltre ad avere grandi proprietà nutrizionali.</p>
<p>Abbiamo anche detto che <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25117" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;aglio quando germoglia può essere usato comunque</a> e a questo punto vediamo pure come farlo crescere in casa. È molto semplice: ci servono una testa d&#8217;aglio, del terriccio e un contenitore.</p>
<p>Quando il terriccio è nel vaso apriamo la testa d&#8217;aglio e conficchiamo gli spicchi alla profondità di 2 o 3 centimetri. Teniamoli distanti 10-15 centimetri l&#8217;uno dall&#8217;altro. L&#8217;importante è che gli spicchi siano ricoperti. Poi mettiamo il vaso al sole e annaffiamolo di frequente, anche tutti i giorni.</p>
<p>Quando la pianta sarà cresciuta di circa 3 centimetri tagliamola e attendiamo che ricresca per altri 3 centimetri. Evitiamo quindi che vada in fiore, altrimenti disperderebbe energia e nutrienti inutilmente. Successivamente, quando la piantina si seccherà, significa che troveremo un bulbo formato nel terreno.</p>
<p>Vi consigliamo di conservare l&#8217;aglio a una temperatura compresa tra i 16 e i 22 gradi, cono poca umidità e buona circolazione d&#8217;aria.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>Orto a casa: che verdure piantare, che vasi utilizzare? Ecco alcune idee</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/orto-a-casa-che-verdure-piantare-che-vasi-utilizzare-ecco-alcune-idee/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 09:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare]]></category>
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		<category><![CDATA[insalata]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Il pollice verde sta tornando di moda: è un bellissimo hobby, colora il nostro giardino e arricchisce la nostra tavola! Un tempo molte persone avevano un orto nel giardino, un&#8217;usanza per ovvie ragioni più diffusa in provincia. Il fatto di coltivare verdure e frutti è tornato di moda ed è una bella notizia: c&#8217;è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49958" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/kitchen-garden-960542_1280.jpg" alt="" width="800" height="459" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/kitchen-garden-960542_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/kitchen-garden-960542_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/kitchen-garden-960542_1280-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il pollice verde sta tornando di moda: è un bellissimo hobby, colora il nostro giardino e arricchisce la nostra tavola!</p>
<p><span id="more-26196"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un tempo molte persone avevano un orto nel giardino, un&#8217;usanza per ovvie ragioni più diffusa in provincia. Il fatto di coltivare verdure e frutti è tornato di moda ed è una bella notizia: c&#8217;è chi, anche in città sfrutta ogni angolo del balcone per prendersi cura di qualche piantina o riesce a concedersi una volta ogni tanto un piatto di insalata autoprodotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha la fortuna di avere un piccolo terreno coltivabile dovrebbe sfruttarlo per provare la soddisfazione di veder crescere i frutti della terra e per la gioia di gustarseli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa coltivare nell&#8217;orto casalingo?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Lattuga, ravanelli, barbabietole possono crescere bene anche con sole moderato e quindi sono adatti al balcone o al patio<br />
&#8211; Piante con me fagioli, piselli, cetrioli possono crescere anche in cesti appesi in terrazzo o nel patio<br />
&#8211; Peperoni, pomodori hanno bisogno di molto sole e quindi serve un luogo ben esposto</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni pianta deve ricevere sole ed acqua a sufficienza ed è importante che ogni vaso abbia un sistema di drenaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti oggetti possono diventare dei vasi, se non vogliamo addirittura fabbricarli noi con il legno. Ad esempio vecchie botti segate a metà, vasi di ceramica, vasi di metallo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle opzioni più pratiche è costruire un un grande box unico dove piantare più piante. Pensiamo alle dimensioni di un letto, sopraelevato di alcuni centimetri dal suolo, con un&#8217;anima in legno e suddiviso idealmente in tanti piccoli quadrati. Dentro ogni quadrato crescerà una pianta differente, a seconda della nostra scelta.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Orto in casa: LapGarden a quattro ruote fai-da-te</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/giardino/orto-in-casa-lapgarden-a-quattro-ruote-fai-da-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 21:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un progetto da realizzare facilmente con le proprie mani, direttamente sul proprio terrazzino con pochi e semplici elementi. L’orto rotante si chiama LapGarden. Trasportabile, smontabile, rotante e facilmente fai-da-te: si chiama LapGarden il progetto nato da un gruppo di giovani architetti italiani e presentato al concorso di idee bandito dall&#8217;associazione culturale Lanificio Factory, l&#8217;Hortocontest, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10071" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_danagardendesign_orto_4-6805-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un progetto da realizzare facilmente con le proprie mani, direttamente sul proprio terrazzino con pochi e semplici elementi. L’orto rotante si chiama LapGarden.</p>
<p>  <span id="more-10074"></span>  </p>
<p>Trasportabile, smontabile, rotante e facilmente fai-da-te: si chiama <strong>LapGarden</strong> il progetto nato da un gruppo di giovani architetti italiani e presentato al concorso di idee bandito dall&#8217;associazione culturale <strong>Lanificio Factory</strong>, <a target="_blank" href="http://www.lanificiofactory.it/" rel="noopener noreferrer">l&#8217;Hortocontest</a>, la cui idea si basa sulla possibilità di spostare, attraverso la <strong>rotazione</strong>, gli elementi che compongono l&#8217;<a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orto-urbano-si-coltiva-sulla-finestra" rel="noopener noreferrer"><strong>orto</strong></a>, con la possibilità e la libertà di modificare il <strong>terrazzo</strong> a seconda delle proprie esigenze.<br />Come fare per realizzarlo? Tutto quello che bisogna avere è un <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orto-in-casa-come-coltivare-nelle-bottiglie-di-plastica" rel="noopener noreferrer">terrazzo</a> – piccolo o grande, non importa -, e un po’ di buona volontà. Bisogna, poi, procurarsi dei tubi metallici di acciaio zincato (ad esempio i tubi innocenti delle impalcature) e delle <strong>cassette della frutta</strong> (“bins” in legno), all&#8217;interno delle quali troveranno spazio le vostre <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orto-in-casa-le-5-piante-piu-semplici-da-coltivare" rel="noopener noreferrer">piantine</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10072" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="LAP GARDEN Manuale " src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_6.LAP_GARDEN_Manuale_large.jpg" align="middle" border="1" height="353" width="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_6.LAP_GARDEN_Manuale_large.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_6.LAP_GARDEN_Manuale_large-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><br />&#8220;Un orto su ruote significa avere libertà di <strong>orientamento</strong>, soleggiamento, ombreggiamento, protezione dagli agenti atmosferici e, allo stesso tempo, una flessibilità nella fruizione dello spazio <strong>terrazza</strong>, che continua ad essere adatto ad ospitare eventi di ogni tipo. L&#8217;idea di base è legata quindi al dinamismo della configurazione planimetrica della piazza-tetto, partendo dalla creazione di due moduli base di orto su quattro ruote&#8221;, spiegano gli ideatori.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10073" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="LapGarden" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_4.sezione_prospetto_LapGarden_large.jpg" align="middle" border="1" height="400" width="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_4.sezione_prospetto_LapGarden_large.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/12/images_4.sezione_prospetto_LapGarden_large-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><br />I bins in legno, inoltre, necessiteranno, per essere utilizzati come orto, di poche e semplici lavorazioni: applicazione alla base di quattro ruote orientabili con freni, inserimento di tessuto non-tessuto all&#8217;interno del contenitore ligneo, introduzione di terriccio e realizzazione del sistema di irrigazione &#8220;goccia a goccia&#8221;.<br />Con pochi elementi di facile reperibilità, potrete attrezzare un <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/giardino-in-casa-ecco-il-giardino-verticale" rel="noopener noreferrer">orto urbano</a> lasciando, allo stesso tempo, fruibile e vivibile il terrazzo. Il progetto, sul quale potete reperire maggiori informazioni <a target="_blank" href="http://europaconcorsi.com/projects/217707-LapGarden" rel="noopener noreferrer">qui</a>, infine, suggerisce la possibilità di comprare teli di polietilene per coprire parte della struttura in inverno, creando delle piccole serre. <br />-fd-<br /><br data-mce-bogus="1" /></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Orto in casa, dalle feci del pesce rosso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/orto-in-casa-dalle-feci-del-pesce-rosso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 17:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[pesce rosso]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete un pesce rosso in casa e state pensando di crearvi un orticello domestico? Magari vi state anche chiedendo cosa c&#8217;entri l&#8217;orto con un pesce? La risposta è Aquaponics. Avete un pesce rosso che nuota beato nella sua boccia? Bene. D&#8217;ora in poi cambiare di continuo l’acqua, controllare accuratamente la temperatura e dosare con costanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9523" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/11/images_igallery_resized_ambientetest_Aquaponics_Garden_Classroom.jpg.492x0_q85_crop_smart-6461-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Avete un pesce rosso in casa e state pensando di crearvi un orticello domestico? Magari vi state anche chiedendo cosa c&#8217;entri l&#8217;orto con un pesce? La risposta è Aquaponics.</p>
<p>  <span id="more-9526"></span>  </p>
<p>Avete un <strong><a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/cervello-squalo-simile-a-quello-umano-nuove-possibilita-di-difesa" rel="noopener noreferrer">pesce</a> rosso</strong> che nuota beato nella sua boccia? Bene. D&#8217;ora in poi cambiare di continuo l’<strong>acqua</strong>, controllare accuratamente la <strong>temperatura</strong> e dosare con costanza il mangime, affinché il delicato pesciolino non muoia, non sarà più un problema.&nbsp; Il nuovo <strong>acquario</strong> autosufficiente si chiama Aquaponics e si propone di realizzare un perfetto ecosistema domestico tra pesci e vegetali, privo di qualsiasi forma di manutenzione, che utilizza le feci dei nostri pesci per nutrire l&#8217;orticello casalingo. Il progetto, ora finanziabile su <a target="_blank" href="http://www.kickstarter.com/projects/2142509221/home-aquaponics-kit-self-cleaning-fish-tank-that-g" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a>, il sito per gli imprenditori in erba, è stato sviluppato dalla giovane società <a target="_blank" href="http://www.backtotheroots.com/index.php" rel="noopener noreferrer">Back To The Roots</a>, fondata nel 2009 da Alejandro Velez e Nikhil Arora, ex studenti dell’<strong>Università di Berkeley</strong>, già famosa per aver creato un sistema domestico per la crescita ecologica di funghi commestibili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9524" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="home-aquaponics-kit" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/11/images_home-aquaponics-kit.jpg" align="middle" border="1" height="334" width="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/11/images_home-aquaponics-kit.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/11/images_home-aquaponics-kit-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>La teoria è semplice: alla base si ha una boccia d’acqua dolce dove far nuotare il pesciolino, mentre l’estremità superiore è chiusa da uno strato di <strong>terriccio</strong> dove creare il proprio<strong> <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orto-urbano-si-coltiva-sulla-finestra" rel="noopener noreferrer">orto domestico</a></strong>, piantando vegetali da cucina, piante o fiori. Tramite una pompa verticale, le feci del pesce vengono spinte verso lo strato di terra, per diventare, così, fertilizzante per le piantine. In cambio, la <strong>verdura</strong> purificherà l’acqua e regalerà al pesciolino del mangime naturale.<strong></strong></p>
<p>Un<strong> ecosistema</strong> vantaggioso per tutti i suoi protagonisti: il pesce godrà di un ambiente salubre e di nutrimento, le piante potranno crescere rigogliose e i proprietari umani, non solo non si dovranno più preoccupare di cambiare l’acqua, ma potranno anche arricchire i loro piatti con i frutti del proprio <a target="_blank" href="http://casa.ecoseven.net/giardino/orto-in-casa-come-coltivare-nelle-bottiglie-di-plastica" rel="noopener noreferrer">orto</a> o decorare la casa con rigogliose piante ornamentali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9525" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Aquaponics-Garden 1" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/11/images_Aquaponics-Garden_1.jpg" align="middle" border="1" height="334" width="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/11/images_Aquaponics-Garden_1.jpg 550w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/11/images_Aquaponics-Garden_1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Back To The Roots è nata da una lezione universitaria, durante la quale i due designer Velez e Arora hanno scoperto come fosse possibile utilizzare alcuni tipi di rifiuti casalinghi come base per la coltivazione agricola. Così, con solo 500 dollari d’investimento e tanta fiducia del futuro, i ragazzi hanno immesso sul mercato <a target="_blank" href="http://store.backtotheroots.com/product_p/mushroom-kit.htm" rel="noopener noreferrer">Grow-Your-Own Mushroom Garden</a>, un sistema per la crescita indoor di funghi commestibili. Per mettere in commercio Aquaponics, il duo avrà bisogno di almeno 100.000 dollari, come primo investimento. Perché non aiutarli?</p>
<p>-Fd-</p>
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