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	<title>Coda &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una nuova specie di ragno con la coda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 08:23:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Coda]]></category>
		<category><![CDATA[nuova specie]]></category>
		<category><![CDATA[ragno]]></category>
		<category><![CDATA[Ragno con la coda]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperta]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperto un ragno di 100 milioni di anni fa, con una coda più lunga del suo corpo Una nuova specie di aracnide che sembra un ragno con la coda è stata scoperta in Myanmar: ha otto zampe e si stima 100 milioni di anni. È stato trovato intrappolato in un pezzo di ambra del periodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35581" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_ragno.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_ragno.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_ragno-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_ragno-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Scoperto un ragno di 100 milioni di anni fa, con una coda più lunga del suo corpo</p>
<p>  <span id="more-35582"></span>  </p>
<p>Una nuova specie di aracnide che sembra un ragno con la coda è stata scoperta in Myanmar: ha otto zampe e si stima 100 milioni di anni. È stato trovato intrappolato in un pezzo di ambra del periodo medio-cretaceo: gli scienziati credono che si tratti di una specie completamente nuova.</p>
<p>La <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-018-0475-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strana scoperta</a>&nbsp;è stata fatta da una squadra internazionale ed è stata pubblicata sulla rivista «Nature Ecology &amp; Evolution». Strana poiché questa nuova creatura sembra appunto un ragno, con tutte le parti del corpo solite – con le zanne e le quattro zampe specificatamente utilizzate per camminare –, ma ha anche una lunga coda che non è mai stata trovata su nessun ragno conosciuto.</p>
<p>Finora sono stati scovati ben quattro esemplari di questa misteriosa specie – che è stata soprannominata Chimerarachne Yingi. I loro corpi misurano circa 2,5 millimetri, ma le loro code sono più lunghe del corpo, arrivando a circa 3 millimetri. Come ogni appendice flagelliforme, anche questa coda molto probabilmente era usata come antenna per percepire l&#8217;ambiente.</p>
<p>I ricercatori hanno spiegato che è difficile comprendere la storia di questi animali, capire che tipo di vita hanno fatto, ma che stanno cercando di capitalizzare quanti più indizi possibili. Per esempio, il fatto che siano stati trovati nell&#8217;ambra fa supporre che vivesse sopra o attorno ai tronchi degli alberi. Poi hanno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filiera_(ragno)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le filiere</a>&nbsp;e quindi la possibilità di produrre seta che potrebbe voler dire che vivevano e mangiavano grazie alle loro ragnatele oppure che semplicemente le utilizzassero per altri scopi protettivi – avvolgere le uova, fare cunicoli o semplicemente lasciare la propria traccia per tornare nella tana. Non è detto che fossero già così tanto evoluti da costruire trappole per gli insetti, ma probabilmente, come tutti i ragni, erano carnivori.</p>
<p>C&#8217;è anche una piccolissima possibilità che essi non siano completamente estinti, visto che non conosciamo tutte le specie animali del mondo: staremo a vedere se, ora che ne conosciamo l&#8217;esistenza, non venga fuori un ragnetto simili, da qualche parte del mondo.</p>
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		<title>Una coda di dinosauro incastrata nell&#8217;ambra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 10:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[Coda]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauro]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie a questo ritrovamento, si è avuta la conferma che di certo esistevano dei dinosauri con le piume Sul come fossero fatti i dinosauri si è sempre molto discusso nella comunità scientifica: erano davvero dei lucertoloni squamosi come vengono rappresentati nei film o erano, in realtà, più simili a degli uccelli di grandi dimensioni? Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33102" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra.jpg" alt="" width="640" height="342" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_coda_dinosauro_ambra-300x160.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Grazie a questo ritrovamento, si è avuta la conferma che di certo esistevano dei dinosauri con le piume</p>
<p>  <span id="more-33103"></span>  </p>
<p>Sul come fossero fatti i dinosauri si è sempre molto discusso nella comunità scientifica: erano davvero dei lucertoloni squamosi come vengono rappresentati nei film o erano, in realtà, più simili a degli uccelli di grandi dimensioni? Una domanda aperta che, adesso, grazie al ritrovamento di una piccola pepita d&#8217;ambra nella miniera di Hukawng Valley in Myanmar, inizia ad avere degli scampoli di risposta. Almeno alcune delle specie di dinosauri erano di certo ricoperte di piume, proprio come quelle degli uccelli. La prova è nella pepita di ambra che è stata ritrovata: al suo interno, una coda di un piccolo dinosauro delle dimensioni di un passero, morto 99 milioni di anni fa, aveva conservato le piume.&nbsp;</p>
<p>La scoperta è stata possibile grazie a Lida Xing della <a href="http://en.cug.edu.cn/cug/index.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">China University of Geosciences</a>&nbsp;che ha trovato il curioso pezzo in un mercato del Myanmar nel 2015. Inizialmente, si pensava che la materia intrappolata al suo interno fosse un certo tipo di pianta e il venditore sperava di trovare un collezionista che fosse interessato all&#8217;acquisto. La Xing, però, sospettando si trattasse di qualcosa di diverso ha convinto il <a href="http://www.paleodexu.com/about.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dexu Institute of Paleontology</a>&nbsp;ad acquistarlo per ulteriori studi.</p>
<p>Da lì, è stato inviato per l&#8217;analisi presso il <a href="https://www.royalsaskmuseum.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Royal Saskatchewan Museum</a>&nbsp;in Canada, dove i ricercatori sono stati in grado di esaminare l&#8217;ambra utilizzando un microscopio e un TC scanner, che ha mostrato che quella strana «pianta» era, in realtà, la coda di un dinosauro carnivoro, coperto di piume lanuginose.</p>
<p>Le otto vertebre, la maniera in cui erano collegate tra loro e i materiali trovati hanno fatto pensare che la coda appartenesse a un celurosauro, un cugino più piccolo ma sempre carnivoro del Tyrannosaurus, che ha prosperato a metà del Cretaceo. Questo particolare celurosauro era solo un cucciolo, a giudicare dalle dimensioni della coda – due millimetri scarsi di diametro.</p>
<p>Anche se è difficile giudicare esattamente come erano queste piume quando il dinosauro era vivo, si può di certo affermare che non erano progettate per il volo – troppo flessibili per questo scopo – ; probabilmente erano utili per regolare la temperatura del corpo o inviare segnali nervosi.<br />Insomma, un campione davvero unico nel suo genere che ha dato agli studiosi risposte e speranze per nuovi ritrovamenti.</p>
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		<title>Se tagli la coda a una lucertola&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 10:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Coda]]></category>
		<category><![CDATA[lucertola]]></category>
		<category><![CDATA[TGen]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno finalmente trovato la chiave che fa rigenerare le parti del corpo perse alle lucertole Sembra un superpotere la capacità di ricreare una parte persa del proprio corpo, ma per le lucertole è un affare abbastanza normale: se per qualche motivo – un predatore, un bambino cattivo – la coda di questi rettili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31577" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda.JPG" alt="" width="1600" height="1066" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda.JPG 1600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda-1536x1023.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_Lucertola_coda-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno finalmente trovato la chiave che fa rigenerare le parti del corpo perse alle lucertole</p>
<p>  <span id="more-31578"></span>  </p>
<p>Sembra un superpotere la capacità di ricreare una parte persa del proprio corpo, ma per le lucertole è un affare abbastanza normale: se per qualche motivo – un predatore, un bambino cattivo – la coda di questi rettili viene amputata, loro ne fanno semplicemente crescere una nuova.</p>
<p>Finora, il meccanismo fisiologico che si celava dietro questo «miracolo» era un mistero, ma adesso non lo è più. Un team di ricercatori provenienti dal Translational Genomics Research Institute (<a href="https://www.tgen.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TGen</a>) e dalla Arizona State University (<a href="http://www.asu.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ASU</a>) ha identificato dei semplici interruttori di piccoli RNA, noti come microRNA, che sono la chiave genetica che si nasconde dietro alla rigenerazione di muscoli, cartilagini, colonne vertebrali. In pratica, questi interruttori sono in grado di attivare e disattivare i geni, che è esattamente quello che succede quando una ricresce la coda di una lucertola – nella ricerca, lo studio è stato condotto sulla lucertola Anolis carolinensis.<br />L&#8217;intuizione degli scienziati, come essi stessi hanno raccontato, è venuta dal fatto che i microRNA sono in grado di controllare un gran numero di geni, «come un direttore d&#8217;orchestra con i suoi musicisti», quindi hanno capito che dovevano concentrarsi su questo studio per capire come avveniva la rigenerazione; e infatti, dopo 6 anni di ricerca, hanno trovato questi tre nuovi microRNA.<br />Il team, adesso, spera che queste informazioni potranno contribuire a trovare nuovi approcci terapeutici per accendere il gene della rigenerazione negli esseri umani ed essere applicate, un giorno, alle cartilagini umane del ginocchio, al midollo spinale delle vittime di incidenti, ai muscoli dei veterani di guerra feriti. Ovviamente la strada è lunga, ma almeno è stato messo il primo mattoncino.</p>
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