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	<title>circolazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Quali sono i cibi che proteggono le vene?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2020 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[biologo nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[cibi che aiutano la circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gozzo]]></category>
		<category><![CDATA[vene]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i cibi che proteggono le vene e migliorano la circolazione? Scopriamolo insieme Molto spesso non pensiamo al fatto che quello che mangiamo entra a far parte di noi stessi, delle nostre cellule, dei nostri tessuti. A questo proposito mi viene in aiuto un pensiero del filosofo Ludwig Feuerbach che dice: “L’uomo è ciò che mangia”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-52102 aligncenter" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/gambe-e-cibo.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/gambe-e-cibo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/gambe-e-cibo-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/gambe-e-cibo-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Quali sono i cibi che proteggono le vene e migliorano la circolazione? Scopriamolo insieme</h3>
<p><span id="more-21793"></span></p>
<p>Molto spesso non pensiamo al fatto che quello che <strong>mangiamo</strong> entra a far parte di noi stessi, delle nostre cellule, dei nostri tessuti.</p>
<p>A questo proposito <strong>mi viene in aiuto un pensiero del filosofo Ludwig Feuerbach</strong> che dice<strong>: “L’uomo è ciò che mangia”</strong>. Se ci fermiamo a riflettere un attimo capiamo quanto sia importante scegliere i cibi giusti, per far si che i “mattoni” che introduciamo nel nostro organismo siano sempre di buona qualità.</p>
<p>Una famosissima <strong>frase di Ippocrate recita</strong>: <strong>“Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo”</strong>. Nulla di più vero! Ci sono moltissime patologie scatenate da una cattiva alimentazione e di conseguenza, riequilibrare l’alimentazione e scegliere i cibi giusti ci permette di risolvere molte problematiche legate alla salute.</p>
<p>A questo proposito <strong>oggi parliamo di vene.</strong></p>
<p><strong>Quanti di noi non hanno problemi di circolazione, gambe, caviglie e piedi gonfi? C’è qualche rimedio a tutto ciò? </strong></p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>prima di tutto bisogna intervenire sullo stile di vita</strong>, cercando di evitare tutta una serie di comportamenti che aggravano la sintomatologia. Innanzitutto è consigliato <strong>praticare attività fisica</strong> poiché il movimento favorisce la circolazione sanguigna. Sono <strong>consigliati sport come il nuoto e lunghe camminate a passo sostenuto</strong>. In questo modo, la contrazione dei muscoli degli arti inferiori, contribuisce a pompare il sangue venoso dalla periferia al cuore, favorendo la circolazione sanguigna.</p>
<p><strong>Un altro aspetto fondamentale è il sovrappeso è l’obesità. </strong>E’ ormai dimostrato come i pazienti obesi siano a rischio maggiore di insufficienza venosa e malattie cardiovascolari, con una prevalenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Perciò è di fondamentale importanza <strong>controllare il proprio peso corporeo</strong> e, laddove ve ne sia necessità, intervenire per cercare di ridurlo.</p>
<p>Bisogna, inoltre, <strong>cercare di evitare di rimanere nella stessa posizione per troppo tempo</strong>. Purtroppo ci sono molti lavori che obbligano la persona a rimanere seduta o a stare in piedi per molte ore ma è sufficiente cercare di muovere le gambe per favorire la circolazione<strong>. A tal proposito può essere di aiuto indossare calze elastiche a compressione graduata</strong>, le quali favoriscono il ritorno venoso dalla periferia.</p>
<p><strong>Ridurre o smettere di fumare</strong> è un’altra buona abitudine da incoraggiare in quanto il fumo è una delle cause di insufficienza venosa, specie nei soggetti predisposti.</p>
<p>Inoltre è utile <strong>ridurre l’utilizzo dei tacchi alti e di abiti molto stretti</strong> in quanto dannosi per la circolazione sanguigna.</p>
<p><strong>Fin qui abbiamo parlato di buone abitudini comportamentali senza accennare al ruolo che l’alimentazione può avere per combattere questo fastidioso problema</strong>. Ci sono alcuni cibi che favoriscono la circolazione e migliorano l’integrità e l’elasticità dei tessuti:</p>
<ul>
<li><strong>Alimenti di colore viola/blu scuro</strong>. Mirtilli, more, ribes, fragoline di bosco sono tutti alimenti ricchi di antociani, ?-carotene e vitamina C. Favoriscono la circolazione periferica ed esercitano un’azione antiossidante che, rinforzando la parete dei vasi sanguigni, contrasta la fuoriuscita e la ritenzione di liquido nei tessuti, una  delle principali cause di gonfiore.</li>
<li><strong>Lievito di birra</strong>. Contiene una buona quantità di Niacina (o vitamina PP), la quale gioca un ruolo importante nella circolazione periferica. Contribuisce a contrastare la comparsa di capillari nelle gambe e irrobustisce l’epidermide, rendendola più elastica e meno fragile.</li>
<li><strong>Legumi</strong>: Fagioli, lenticchie, ceci, piselli etc. Sono tutti un’ottima fonte di proteine e un’alternativa valida alla carne. Se in associazione con cereali (pasta e legumi), raggiunge lo stesso valore biologico delle proteine della carne. Un apporto proteico sufficiente è di fondamentale importanza per lo sviluppo e il mantenimento della massa magra, rendendo i muscoli tonici e forti. Ricordare sempre che la muscolatura delle gambe, contraendosi, aiuta il ritorno venoso del sangue dalla periferie al cuore.</li>
<li><strong>Limone</strong>. Un agrume ricco di citrato e potassio, due sostanze che contrastano la ritenzione idrica favorendo l’eliminazione del sodio in eccesso. Il sodio è uno dei fattori responsabili della ritenzione idrica e del gonfiore.</li>
</ul>
<p>Questi sono i cibi che bisognerebbe mangiare per contrastare e prevenire i gonfiori e le problematiche circolatorie. Di fondamentale importanza è adottare uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta che, contrastando il sovrappeso e l’obesità, contribuiscono allo stato di salute del nostro apparato cardio-circolatorio.</p>
<p><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Paolo Gozzo</strong></a></p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<p>-Seidel A, Belczak C, Campos M, Campos R, Harada D. 2014. The impact of obesity on venous insufficiency. Phlebology. Sep 5. pii: 0268355514551087. [Epub ahead of print]</p>
<p>-Poirier P, Giles TD, Bray GA, Hong Y, Stern JS, Pi-Sunyer FX, Eckel RH. 2006. Obesity and cardiovascular disease: pathophysiology, evaluation, and effect of weight loss. Arterioscler Thromb Vasc Biol. 26(5):968-76.</p>
<p>-Jawien A. 2003. The influence of environmental factors in chronic venous insufficiency. Angiology. 54 Suppl 1:S19-31.</p>
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		<title>Prevenire la disfunzione endoteliale con i boysenberry</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 18:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina antispreco]]></category>
		<category><![CDATA[boysenberry]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[lampone]]></category>
		<category><![CDATA[lamponi]]></category>
		<category><![CDATA[mora]]></category>
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		<category><![CDATA[vasi sanguigni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla natura un rimedio per la nostra stabilità vascolare Il boysenberry è un frutto di bosco, nato dall&#8217;incrocio tra il lampone e la mora del Pacifico. I ricercatori giapponesi hanno recentemente dichiarato che è in grado di prevenire la disfunzione endoteliale. Nello specifico, hanno scoperto che i polifenoli e le antocianine che contiene possono prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37560" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_berries-2343934_640.jpg" alt="" width="640" height="441" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_berries-2343934_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_berries-2343934_640-300x207.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Dalla natura un rimedio per la nostra stabilità vascolare</p>
<p>  <span id="more-37561"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il boysenberry è un frutto di bosco, nato dall&#8217;incrocio tra il lampone e la mora del Pacifico. <a href="https://www.nutraingredients.com/Article/2018/09/13/Boysenberry-useful-against-endothelial-dysfunction-in-both-mice-and-humans-Japanese-study" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ricercatori giapponesi hanno recentemente dichiarato</a> che è in grado di prevenire la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disfunzione_endoteliale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disfunzione endoteliale</a>. Nello specifico, hanno scoperto che i polifenoli e le antocianine che contiene possono prevenire la disfunzione dei vasi sanguigni e linfatici, e aiutare a mantenere la stabilità vascolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cellule endoteliali dei vasi sanguigni hanno un ruolo importante nel mantenimento dell&#8217;omeostasi vascolare. Tuttavia, il processo di invecchiamento e disturbi legati all&#8217;età, come diabete, ipertensione e obesità, possono portare a una disfunzione. A sua volta, la disfunzione endoteliale aumenta il rischio di aterosclerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, il team ha analizzato l&#8217;effetto dei polifenoli del boysenberry sulla salute vascolare in uno stato di stress metabolico. Metre un gruppo di topi riceveva cibi ricchi di grassi, l&#8217;altro aveva una dieta bilanciata. I topi con la dieta ad alto contenuto di grassi riceveva quindi polifenoli disciolti nell&#8217;acqua, per un periodo che andava da sei a otto settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato i polifenoli estratti dal boysenberry non portava cambiamenti significativi nel peso corporeo, nell&#8217;assunzione di cibo, nella frequenza cardiaca, nell&#8217;intolleranza al glucosio sistemica e nella pressione sistolica o diastolica dei topi. Tuttavia, migliorava l&#8217;aumento del livello delle specie reattive dell&#8217;ossigeno (ROS) nell&#8217;aorta.</p>
<p style="text-align: justify;">La dieta ricca di grassi causava un grado più basso di dilatazione dei vasi sanguigni nelle arterie iliache, ma il trattamento a base di polifenoli era in grado di ristabilire la corretta dilatazione. Questi risultati hanno suggerito che i polifenoli ottenuti dal boysenberry possono prevenire la disfunzione endoteliale causata da stress metabolico.</p>
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		<title>Lo zenzero fa bene a tutti? No: ecco chi dovrebbe evitarlo (e perché)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ecco-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 11:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[ZENZERO]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven –  aggiornato il 27/06/2026 Lo zenzero è uno dei rimedi naturali più amati, utile contro nausea, cattiva digestione e infiammazioni. Ma l&#8217;idea che &#8220;faccia bene a tutti&#8221; è un mito: per alcune persone può essere controindicato o interferire con i farmaci. Le situazioni più documentate dalla letteratura scientifica sono quattro: chi assume anticoagulanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> –  aggiornato il 27/06/2026</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320313 size-full" title="Radice di zenzero fresco: lo zenzero non fa bene a tutti, ecco chi dovrebbe evitarlo" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Lo-zenzero-fa-bene-a-tutti.webp" alt="Lo zenzero fa bene a tutti?" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Lo-zenzero-fa-bene-a-tutti.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Lo-zenzero-fa-bene-a-tutti-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Lo-zenzero-fa-bene-a-tutti-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Lo-zenzero-fa-bene-a-tutti-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>Lo zenzero è uno dei rimedi naturali più amati, utile contro nausea, cattiva digestione e infiammazioni. Ma l&#8217;idea che &#8220;faccia bene a tutti&#8221; è un mito: per alcune persone può essere controindicato o interferire con i farmaci. Le situazioni più documentate dalla letteratura scientifica sono quattro: chi assume anticoagulanti o antiaggreganti (come warfarin o aspirina), chi è in terapia per il diabete, chi soffre di disturbi della coagulazione, e chi usa integratori concentrati in gravidanza. La buona notizia è che, per la maggior parte delle persone, lo zenzero fresco in cucina o in tisana resta sicuro. Il problema nasce con le dosi elevate e gli integratori. Ecco, fonti alla mano, chi dovrebbe fare attenzione e perché — secondo enti come l&#8217;<a href="https://www.nccih.nih.gov/health/providers/digest/herb-drug-interactions-science" target="_blank" rel="noopener">NIH statunitense</a>.</strong></p>
<h2>Lo zenzero fa bene a tutti? Perché è un mito</h2>
<p>Lo zenzero (radice di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zingiber_officinale" target="_blank" rel="noopener"><em>Zingiber officinale</em></a>) ha proprietà reali e ben studiate: riduce la nausea, favorisce la digestione, ha effetti antinfiammatori e antiossidanti. Proprio per questo si è diffusa la convinzione che sia un toccasana universale, da assumere liberamente e in qualsiasi quantità.</p>
<p>La realtà è più sfumata. Lo zenzero è una sostanza biologicamente attiva: agisce sulla coagulazione del sangue, sul metabolismo del glucosio e sulla circolazione. Sono effetti generalmente benefici, ma proprio perché &#8220;fa qualcosa&#8221; nell&#8217;organismo, in presenza di determinate condizioni mediche o terapie farmacologiche può diventare un problema. La distinzione fondamentale, che vale per tutto l&#8217;articolo, è tra l&#8217;uso <strong>alimentare moderato</strong> (zenzero fresco in cucina, tisane occasionali), generalmente sicuro, e l&#8217;uso in <strong>dosi elevate o sotto forma di integratori concentrati</strong>, dove i rischi aumentano.</p>
<h2>Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti</h2>
<p>È la controindicazione più solida e documentata. Lo zenzero può inibire l&#8217;aggregazione piastrinica, cioè ostacolare la formazione dei coaguli. Per una persona sana non è un problema, ma chi assume farmaci che fluidificano il sangue — come <a href="https://www.my-personaltrainer.it/salute/coumadin.html" target="_blank" rel="noopener">warfarin (Coumadin),</a> <a href="https://www.codifa.it/foglietti-illustrativi/Plavix.2" target="_blank" rel="noopener">clopidogrel (Plavix)</a> o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_acetilsalicilico" target="_blank" rel="noopener">acido acetilsalicilico (aspirina)</a> — rischia un effetto additivo che aumenta la probabilità di sanguinamento.</p>
<p>Non si tratta di un&#8217;ipotesi teorica. La letteratura riporta un caso clinico documentato di una donna in terapia anticoagulante a lungo termine che, dopo settimane di consumo regolare di zenzero essiccato e tisane di zenzero, ha sviluppato un valore di INR superiore a 10 (un indice di coagulazione gravemente alterato) ed epistassi (sangue dal naso), rientrati dopo la sospensione. L&#8217;ente britannico Committee on Toxicity e l&#8217;NIH statunitense segnalano questa possibile interazione. Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti dovrebbe quindi consultare il medico prima di usare zenzero in modo regolare o concentrato.</p>
<h2>Chi è in terapia per il diabete</h2>
<p>Lo zenzero può abbassare i livelli di glucosio nel sangue e migliorare la sensibilità all&#8217;insulina. È un effetto potenzialmente positivo, ma per chi assume farmaci antidiabetici — <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insulina" target="_blank" rel="noopener">insulina</a>, <a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/principi-attivi/antidiabetici/metformina/" target="_blank" rel="noopener">metformina</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sulfaniluree" target="_blank" rel="noopener">sulfoniluree</a> — può sommarsi all&#8217;azione del farmaco e portare a ipoglicemia, cioè un calo eccessivo della glicemia.</p>
<p>Per questo, chi è in trattamento per il diabete dovrebbe confrontarsi con il proprio medico prima di introdurre lo zenzero in modo regolare, valutando se sia necessario monitorare più frequentemente la glicemia o adeguare le terapie. Non significa rinunciarvi del tutto, ma usarlo con consapevolezza e controllo.</p>
<h2>Chi soffre di disturbi della coagulazione</h2>
<p>Strettamente collegata al primo punto, ma indipendente dall&#8217;assunzione di farmaci, è la condizione di chi soffre di disturbi emorragici o della coagulazione. Poiché lo zenzero può influenzare l&#8217;aggregazione piastrinica e la circolazione, chi ha una tendenza alle emorragie o patologie che compromettono la coagulazione dovrebbe usare cautela, soprattutto con dosi elevate o integratori. Anche in questo caso, il parere medico è la guida da seguire.</p>
<h2>Gravidanza: la verità è più sfumata di quanto si creda</h2>
<p>Qui va corretto un equivoco molto diffuso. Spesso si legge che lo zenzero vada &#8220;evitato in gravidanza&#8221; tout court. Le evidenze più recenti raccontano una storia più precisa.</p>
<p>Lo zenzero è in realtà uno dei rimedi non farmacologici più studiati proprio contro la nausea e il vomito in gravidanza. Una revisione del 2024 pubblicata su una rivista scientifica di nutrizione ha analizzato le meta-analisi disponibili, concludendo che le preparazioni alimentari di zenzero sono generalmente considerate ragionevolmente sicure ed efficaci per la nausea gravidica nelle quantità tipiche di cibo o tisana. Il nodo critico riguarda invece gli <strong>integratori ad alto dosaggio</strong>, che non sono raccomandati in gravidanza senza supervisione medica, in assenza di dati robusti sulla sicurezza alle dosi concentrate. In sintesi: la tisana contro la nausea mattutina, con moderazione, è un conto; le capsule concentrate sono un altro, e vanno usate solo dietro consiglio del medico o dell&#8217;ostetrica.</p>
<h2>Cosa significa concretamente: come usare lo zenzero in sicurezza</h2>
<p>Tradotto in indicazioni pratiche, ecco come comportarsi:</p>
<ol>
<li><strong>Per la maggior parte delle persone, lo zenzero fresco in cucina o in tisana è sicuro</strong> e moderato fa parte di un&#8217;alimentazione equilibrata.</li>
<li><strong>Parla sempre col medico prima di assumerlo regolarmente</strong> se prendi farmaci o hai condizioni croniche, soprattutto anticoagulanti, antidiabetici o antipertensivi.</li>
<li><strong>Evita le &#8220;megadosi&#8221; e i prodotti concentrati senza controllo</strong>: estratti e integratori hanno effetti più intensi del consumo alimentare.</li>
<li><strong>In gravidanza, distingui la tisana dall&#8217;integratore</strong>: la prima con moderazione è generalmente accettata contro la nausea, il secondo richiede il via libera medico.</li>
<li><strong>Se assumi anticoagulanti, presta attenzione ai segnali</strong>: sanguinamenti insoliti, lividi, sangue dal naso vanno segnalati al medico.</li>
<li><strong>Se hai il diabete, monitora la glicemia</strong> quando introduci lo zenzero, per evitare cali eccessivi.</li>
<li><strong>Leggi le etichette degli integratori</strong> e preferisci prodotti con dosaggi standardizzati e indicazioni chiare.</li>
</ol>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Chi non dovrebbe assumere lo zenzero?</h3>
<p>Dovrebbero usare cautela soprattutto quattro categorie: chi assume anticoagulanti o antiaggreganti (warfarin, aspirina, clopidogrel), chi è in terapia per il diabete, chi soffre di disturbi della coagulazione, e chi vuole usare integratori concentrati in gravidanza. Per queste persone è consigliato il parere medico prima di un uso regolare o ad alte dosi.</p>
<h3>Lo zenzero è pericoloso in gravidanza?</h3>
<p>Non in quantità alimentari. Lo zenzero fresco o in tisana, con moderazione, è uno dei rimedi più studiati contro la nausea gravidica ed è considerato ragionevolmente sicuro. Gli integratori ad alto dosaggio, invece, non sono raccomandati in gravidanza senza supervisione medica, perché mancano dati di sicurezza solidi alle dosi concentrate.</p>
<h3>Lo zenzero interferisce con gli anticoagulanti come il warfarin?</h3>
<p>Sì, può farlo. Lo zenzero riduce l&#8217;aggregazione piastrinica e, assunto regolarmente o in dosi elevate insieme ad anticoagulanti, può aumentare il rischio di sanguinamento. Esiste un caso clinico documentato di alterazione grave dell&#8217;INR. Chi assume questi farmaci dovrebbe consultare il medico prima di usarlo abitualmente.</p>
<h3>Lo zenzero abbassa la glicemia?</h3>
<p>Lo zenzero può ridurre i livelli di glucosio nel sangue e migliorare la sensibilità insulinica. Per chi non ha il diabete è un effetto trascurabile, ma per chi assume farmaci antidiabetici (insulina, metformina, sulfoniluree) può aumentare il rischio di ipoglicemia. In questi casi è bene monitorare la glicemia e sentire il medico.</p>
<h3>Quanto zenzero si può assumere senza rischi?</h3>
<p>Per la maggior parte delle persone sane, le quantità tipiche dell&#8217;uso culinario e delle tisane occasionali sono sicure. I rischi aumentano con le dosi elevate e gli integratori concentrati. Non esiste una soglia valida per tutti: chi ha condizioni mediche o assume farmaci dovrebbe definire l&#8217;uso appropriato con un professionista sanitario.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/categoria/alimentazione/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320314 size-full" title="Infografica su Radice di zenzero fresco: lo zenzero non fa bene a tutti, ecco chi dovrebbe evitarlo" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Infografica-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero.webp" alt="Chi dovrebbe evitare lo zenzero" width="764" height="1610" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Infografica-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero.webp 764w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Infografica-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero-142x300.webp 142w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Infografica-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero-486x1024.webp 486w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/09/Infografica-chi-dovrebbe-evitare-lo-zenzero-729x1536.webp 729w" sizes="(max-width: 764px) 100vw, 764px" /></a></p>
<h2>In breve</h2>
<p>Lo zenzero non fa bene a tutti allo stesso modo: è un mito da sfatare. Pur essendo un valido alleato contro nausea, cattiva digestione e infiammazioni, è una sostanza attiva che può interferire con alcune terapie. Le situazioni in cui serve cautela sono soprattutto quattro: assunzione di anticoagulanti o antiaggreganti (la controindicazione più documentata, con un caso di INR gravemente alterato), terapia per il diabete (rischio di ipoglicemia), disturbi della coagulazione, e uso di integratori concentrati in gravidanza. La regola di fondo è semplice: lo zenzero fresco in cucina o in tisana è sicuro per la maggioranza delle persone, mentre dosi elevate e integratori richiedono il parere del medico, soprattutto in presenza di farmaci o condizioni croniche.</p>
<hr />
<p><em>Informazioni a carattere divulgativo, aggiornate a giugno 2026, non sostitutive del parere di un medico. Prima di assumere zenzero in modo regolare o sotto forma di integratore, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche, gravidanza o patologie croniche, consultare il proprio medico o un professionista sanitario. Fonti: NIH-NCCIH (Herb-Drug Interactions); Committee on Toxicity (UK) sulla sicurezza dello zenzero in gravidanza; revisione umbrella su zenzero e gravidanza pubblicata in Advances in Nutrition (2024, PMC); documentazione farmacologica sulle interazioni con anticoagulanti e antidiabetici.</em></p>
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		<title>Ancora blocco del traffico a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 16:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A causa del troppo smog, il Comune di Roma ha disposto per la giornata di domani, martedì 13 gennaio, dalle 7.30 alle 20.30, il blocco emergenziale della circolazione veicolare all&#8217;interno della Fascia Verde     Roma troppo inquinata, ancora. E ancora. Ed è per questo che l&#8217;assessorato all&#8217;ambiente decide di vietare la circolazione dei veicoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23245" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13847-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A causa del troppo smog, il Comune di Roma ha disposto per la giornata di domani, martedì 13 gennaio, dalle 7.30 alle 20.30, il blocco emergenziale della circolazione veicolare all&#8217;interno della Fascia Verde</p>
<p>  <span id="more-23246"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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<p class="MsoNormal">Roma troppo inquinata, ancora. E ancora. Ed è per questo che l&#8217;assessorato all&#8217;ambiente decide di vietare la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22987">circolazione</a> dei veicoli più inquinanti: ‘A causa del persistere di un&#8217;alta concentrazione di inquinanti nell&#8217;atmosfera, considerati i superamenti registrati in alcune centraline di rilevamento, preso atto delle mappe previsionali Arpa che indicano condizioni di criticità nell’arco delle 24-48 ore, l&#8217;Amministrazione capitolina ha disposto per la giornata di domani, martedì 13 gennaio, dalle 7.30 alle 20.30, il blocco emergenziale della circolazione veicolare all&#8217;interno della Fascia Verde. Lo stop riguarderà i veicoli più inquinanti, ovvero le seguenti categorie: autoveicoli a benzina &#8220;euro 0&#8221; e &#8220;euro 1&#8221;, autoveicoli diesel &#8220;euro 0&#8221;, &#8220;euro 1&#8221; e &#8220;euro 2&#8221;, motoveicoli e ciclomotori a due, tre e quattro ruote 2 tempi e 4 tempi &#8220;euro 0&#8221; e &#8220;euro 1&#8221;, microcar diesel &#8220;euro 0&#8221; e &#8220;euro 1&#8243;’</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Italia: ecologiche solo il 6,63% delle auto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 16:07:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;allarme arriva da Federpneus: le automobili ecologiche del parco circolante in Italia sono appena il 6,63%, il restante 93,4% non è green Mobilità green: è allarme in Italia. Il 93,4% del parco circolante nel nostro paese non è verde. Secondo un&#8217;elaborazione di Federpneus, l&#8217;associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici, su dati Aci, infatti, sono 34.648.058 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10718" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_ambientetest_autostrada_traffico-7247-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;allarme arriva da Federpneus: le automobili ecologiche del parco circolante in Italia sono appena il 6,63%, il restante 93,4% non è green</p>
<p>  <span id="more-10719"></span>  </p>
<p><strong>Mobilità green</strong>: è allarme in Italia. Il 93,4% del parco circolante nel nostro paese non è verde. Secondo un&#8217;elaborazione di Federpneus, l&#8217;associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici, su dati Aci, infatti, sono 34.648.058 le auto a benzina o a gasolio che circolano lungo le strade dell’Italia, su un parco totale composto da 37.107.223 auto. <a target="_blank" href="http://mobilita.ecoseven.net/auto/mobilita-sostenibile-ecco-le-citta-che-puntano-sulle-auto-a-metano" rel="noopener noreferrer"><strong>Le auto ecologiche</strong></a> (e cioe&#8217; <strong>alimentate a metano, a gpl o elettriche</strong>) in circolazione in Italia sono 2.459.165, che corrispondono al 6,63% del parco. <br /><strong>Le cose vanno meglio al centro e al nordest</strong>, peggio nel resto d’Italia. Se si considerano i dati regionali, infatti, emerge che la regione in cui la percentuale di auto ecologiche è maggiore è l&#8217;Emilia Romagna (15,55%), seguita da Marche (14,09%) e Veneto (9,08%). Le auto alimentate a gpl in Italia sono 1.776.255 (il 4,78% del parco circolante), quelle a metano sono 680.994 (l&#8217;1,84% del parco circolante) e quelle elettriche sono 1.916 (lo 0,01% del parco circolante). Si tratta di quote marginali del parco circolante, che risulta ancora composto per la grandissima maggioranza da auto alimentate in maniera tradizionale e quindi potenzialmente più inquinanti di quelle alimentate con carburanti alternativi.</p>
<p>(g.cat.)<br /><br data-mce-bogus="1" /></p>
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