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	<title>cioccolato &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un cioccolato di vera origine africana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 19:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste un marchio di cioccolato che viene prodotto in Africa in maniera sostenibile e che vuole essere il primo a sbarcare negli Stati Uniti Anche se l&#8217;Africa coltiva il 70% del cacao del mondo, nel continente viene prodotta pochissima cioccolata: la maggior parte della materia prima viene spedita in altri paesi che si prendono poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38529" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cacao_africano_CUT.jpg" alt="" width="810" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cacao_africano_CUT.jpg 810w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cacao_africano_CUT-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cacao_africano_CUT-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<p>Esiste un marchio di cioccolato che viene prodotto in Africa in maniera sostenibile e che vuole essere il primo a sbarcare negli Stati Uniti</p>
<p>  <span id="more-38530"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se l&#8217;Africa coltiva il 70% del cacao del mondo, nel continente viene prodotta pochissima cioccolata: la maggior parte della materia prima viene spedita in altri paesi che si prendono poi l&#8217;onere (e l&#8217;onore) di produrre cioccolatini e barrette. Esiste un marchio, però, che da tempo sta lavorando in un&#8217;altra maniera: si chiama <strong><em>De Villiers Chocolate&nbsp;</em></strong>ed è <strong>produttore di un cioccolato di origine africana e di produzione sostenibile</strong>, con la missione di creare un marchio fedele a se stesso, alla sua provenienza e al suo gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">La società, attualmente, vende i suoi prodotti nel suo negozio in una storica tenuta di Cape Dutch, online e attraverso una catena di negozi di alto livello in Sudafrica. Recentemente, però, ha deciso di volersi allargare oltreoceano e quindi ha lanciato una <a href="https://www.kickstarter.com/projects/devillierschocolate/chocolate-ethically-sourced-in-africa-and-crafted-in-cape-town/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna<em> Kickstarter</em></a>&nbsp;per raccoglier 10.000 dollari per aiutare a portare il suo cioccolato negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziata umilmente in un garage 10 anni fa, la <em>De Villiers Chocolate</em> ormai è una realtà ben avviata: una società con sede a Capetown, in Sudafrica, che produce cioccolato, gelati e caffè nella regione di Cape Winelands in Sudafrica. <br />Il suo cacao e il suo caffè si qualificano per tre standard sostenibili: <a href="https://www.fairtrade.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Fairtrade</em></a>, <a href="https://www.rainforest-alliance.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Rainforest Alliance</em></a>&nbsp;e <a href="https://utz.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UTZ</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi ingredienti sono forniti tutti eticamente. Non viene utilizzato olio di palma, per rispettare la salute delle foreste pluviali e del pianeta in generale. Non vengono aggiunti al cioccolato aromi artificiali, coloranti, stabilizzanti, conservanti o oli vegetali idrogenati. Viene usato lo zucchero di canna non raffinato come dolcificante e il cioccolato fondente <em>De Villiers</em> è vegano.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Theobroma cacao: una pianta tosta, anzi tostata!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/theobroma-cacao-una-pianta-tosta-anzi-tostata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 05:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il processo di produzione del cacao dalla a alla z Secondo la World Cocoa Foundation ogni anno vengono consumate, nel mondo, tonnellate di semi di cacao. Forse proprio per questa sua capacità di sedurre, l’albero da cui tutto il processo di produzione del cacao ha inizio si chiama “Theobroma cacao”, ossia “cibo degli dei”. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36170" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_fave_cacao.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_fave_cacao.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_fave_cacao-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_fave_cacao-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Il processo di produzione del cacao dalla a alla z</p>
<p>  <span id="more-36171"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la World Cocoa Foundation ogni anno vengono consumate, nel mondo, tonnellate di semi di cacao. Forse proprio per questa sua capacità di sedurre, l’albero da cui tutto il processo di produzione del cacao ha inizio si chiama “Theobroma cacao”, ossia “cibo degli dei”.</p>
<p style="text-align: justify;">La pianta del cacao è originaria dei bacini fluviali dell’Amazzonia e dell’Orinoco, in Sud America. Questi alberi prosperano in luoghi caldi e umidi, a circa 20 gradi dall’Equatore. I coltivatori, nel tempo, hanno creato piantagioni in altre regioni, come l’Africa occidentale, il sud-est asiatico e, più recentemente, in Ghana, Costa d’Avorio, Nigeria, Indonesia e Brasile.</p>
<p style="text-align: justify;">I frutti contengono fino a 50 semi o fave e vengono raccolti a mano per non rischiare di ferire le preziose piante. I lavoratori, quindi, li rimuovono quando sono maturi e li aprono con un machete. I semi vengono messi in vaschette di fermentazione di grandi dimensioni e coperti di foglie di banana. Qui rimangono per due o sette giorni. E’ dalla fermentazione che ne deriva il sapore caratteristico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le fave vengono quindi essiccate al sole e portate alla fabbrica di cioccolata, dove vengono pulite. Vengono quindi arrostite in grandi forni rotanti. Dopo la tostatura, finiscono in una vagliatrice, che le rompe e ne rimuove alcune parti- Quel che resta, il pennino, diventa cioccolato attraverso la macinazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cioccolato non è solo un dolce dal sapore straordinario. E’ anche un prodotto naturale ricco di ferro, rame, magnesio, zinco e fosforo. Si dice che il cioccolato sia anche un rimedio contro l’agitazione, l’anemia, l’angina e l’asma, risvegli l’appetito e il desiderio sessuale. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35841" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che sia vero o no</a>, si tratta in ogni caso di un “integratore” irresistibile.</p>
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		<title>Quattro soluzioni per una Pasqua ecologica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/quattro-soluzioni-per-una-pasqua-ecologica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:42:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per rendere la nostra Pasqua “biodegradabile” basta qualche piccolo accorgimento. La Pasqua è, da sempre, uno degli appuntamenti più inebrianti. Tra la primavera che fa capolino e squisiti manicaretti, non possono mancare le uova. Ecco quattro soluzioni per dare un tocco di “sostenibilità” a questa festa. 1. Sostiuisci alle uova di plastica quelle vereLe uova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35842" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_uovapasqua.jpg" alt="" width="798" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_uovapasqua.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_uovapasqua-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_uovapasqua-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Per rendere la nostra Pasqua “biodegradabile” basta qualche piccolo accorgimento.</p>
<p>  <span id="more-35843"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La Pasqua è, da sempre, uno degli appuntamenti più inebrianti. Tra la primavera che fa capolino e squisiti manicaretti, non possono mancare le uova. Ecco quattro soluzioni per dare un tocco di “sostenibilità” a questa festa.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Sostiuisci alle uova di plastica quelle vere<br />Le uova di plastica sono economiche e molto colorate. Tuttavia, si rompono in fretta e non sono per nulla biodegradabili. Perché non cogliere l’occasione per prendere delle belle uova bianche, di gallina, e colorarle a piacimento? Potresti utilizzare coloranti naturali, come le more, la curcuma e il cavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Scegli il cioccolato prodotto a km0<br /> Quale migliore occasione per “cambiare” la nostra idea di consumo? Meglio il lavoro di un piccolo cioccolataio, in un mercato di agricoltori o un negozio di specialità locali, che chili di cioccolato a buon mercato di cui non si conosce l’origine. Questo pensiero non fa male ai bambini, anzi. Li aiuta a dar valore alle vacanze, ai dolci e ai doni.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Meglio un paniere, che un canestro di plastica<br />I cestini economici sono popolari e di facile reperimento ma, come le uova di plastica, hanno vita breve e non sono compatibili con uno stile di vita sostenibile. Spesso finiscono nel bidone appena terminate le feste. Scegliere un contenitore di vimini o legno permetterà un fantasioso riutilizzo da Pasquetta in poi.</p>
<p style="text-align: justify;">4. La stoffa batte l’erba finta 10 a 0<br />Una volta presi le uova e il contenitore, ci occorre l’erba. Cosa scegliere per non aver rifiuti? Esistono almeno un centinaio di soluzioni. Le più semplici: una sciarpa, carta (meglio se riciclata), un pezzo di stoffa o un nastro di rafia naturale. Finita la Pasqua, siamo sicuri avrai già immaginato un perfetto riutilizzo.</p>
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		<title>A qualcuno piace fondente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Luci e ombre sulla ricerca scientifica legata al cioccolato e sulle nostre abitudini Si dice che il cioccolato sia un rimedio contro l’agitazione, l’anemia, l’angina e l’asma, risvegli l’appetito e il desiderio sessuale. Per essere precisi, non il cioccolato ma i semi dell’albero “Theobroma cacao”, più noto come cacao e basta. Il suo utilizzo, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35840" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_cioccolatoricerca.jpg" alt="" width="801" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_cioccolatoricerca.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_cioccolatoricerca-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_cioccolatoricerca-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Luci e ombre sulla ricerca scientifica legata al cioccolato e sulle nostre abitudini</p>
<p>  <span id="more-35841"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si dice che il cioccolato sia un rimedio contro l’agitazione, l’anemia, l’angina e l’asma, risvegli l’appetito e il desiderio sessuale. Per essere precisi, non il cioccolato ma i semi dell’albero “Theobroma cacao”, più noto come cacao e basta. Il suo utilizzo, in centinaia di anni, ha riguardato oltre 100 malattie e sindromi, ma il suo accreditamento come “rimedio” risale a <a href="http://www.thamesandhudsonusa.com/books/the-true-history-of-chocolate-softcover-3rd-edition" target="_blank" rel="noopener noreferrer">più di 2.000 anni fa, agli Olmechi, ai Maya e agli Aztechi e alla successiva diffusione ad opera degli spagnoli</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 19esimo secolo il suo consumo è aumentato grazie all’abbassamento del prezzo, all’invenzione del cioccolato solido e di quello al latte. Negli ultimi anni, però, i consumatori sono diventati più attenti alla salute, privilegiando il biologico, il naturale, il monorigine e la presenza di cacao.</p>
<p style="text-align: justify;">Per favorire la vendita dei propri prodotti, i produttori di cioccolato hanno quindi largamente finanziato gli organismi che si occupano di scienza della nutrizione: di qui risultati che sicuramente hanno influenzato l’andamento dei consumi, trasmessi, purtroppo, in maniera parziale o quantomeno tendenziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo l’anno scorso la ricerca affermava che i consumatori di cioccolato sono meno soggetti alle palpitazioni, che le consumatrici donne rischiano meno l’ictus e il consumo di flavonoidi del cacao riduce la pressione sanguigna. Nel 2016 chi mangiava cioccolato aveva un ridotto rischio di declino cognitivo oltre i 65 anni e chi consumava i flavonoidi rispondeva meglio a indagini sul rischio cardiovascolare e di diabete.</p>
<p style="text-align: justify;">Dove stanno le inesattezze? I livelli di flavonoidi utilizzati nelle ricerche erano molto più alti di quelli disponibili nei prodotti da supermercato. Per esempio, lo studio sulla pressione sanguigna prevedeva una somministrazione media di 670 mg, ossia l’equivalente di 12 tavolette da 100gr di cioccolato fondente.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti studi sul cioccolato sono brevi o hanno un numero limitato di partecipanti. Inoltre, c&#8217;è il problema che, a differenza degli studi sulle droghe, coloro che prendono parte a studi sul cioccolato spesso sanno se viene loro somministrato cioccolato o un placebo. La maggior parte delle persone ha aspettative positive sul cioccolato perché gli piace. Vengono quindi innescati meccanismi di condizionamento. Al solo pensiero, possono diventare più rilassati, aumentando i livelli di endorfine e neurotrasmettitori, e innescando benefici fisiologici a breve termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare dell’effetto “finanziamento”: i ricercatori statunitensi hanno esaminato 206 studi su bevande analcoliche, succhi e latte, scoprendo che coloro che ricevono denaro dall&#8217;industria sono sei volte più propensi a produrre risultati favorevoli o neutrali rispetto a quelli che non lo ricevevano.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Gelato proteico: una delizia a cuor leggero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 11:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gelato da fare in casa con tanto gusto e poche calorie Per chi è a dieta, passare davanti ad una gelateria è una vera e propria tortura. Ma c’è una soluzione anche a questo problema. Si chiama gelato proteico, si può fare in casa e non ha nulla da invidiare alla sua variante classica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35294" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un gelato da fare in casa con tanto gusto e poche calorie</p>
<p>  <span id="more-35295"></span>  </p>
<p>Per chi è a dieta, passare davanti ad una gelateria è una vera e propria tortura. Ma c’è una soluzione anche a questo problema. Si chiama gelato proteico, si può fare in casa e non ha nulla da invidiare alla sua variante classica, decisamente più calorica. Inoltre, è gluten free. Eccolo nella sua versione “Foresta nera”, al cacao con l’aggiunta di ciliegie.</p>
<p>Per due bicchieri o per una coppa maxi, ci servono 250 ml di albume; 100 ml di latte di mandorle senza zuccheri aggiunti (o del latte che preferiamo); se le utilizzate, 2 cucchiaini di proteine al cioccolato; 1 cucchiaino di cacao amaro; 1 cucchiaino di caffè solubile (facoltativo); un pizzico di stevia o dolcificante preferito (facoltativo); un pizzico di sale; 50 gr di ciliegie snocciolate; 50 gr di yogurt greco 0%; 1/2 cucchiaino di zucchero di canna integrale; essenza di vaniglia e acqua quanto basta. Se non usate le proteine in polvere, aumentate a due i cucchiaini di cacao. In un pentolino, riscaldare il latte con la vaniglia e un pizzico di sale.</p>
<p>Quando è caldo, aggiungete l’albume insieme al cacao, alla stevia e alle proteine: girate di continuo finché non risulta denso. Lasciate riposare, frullate e mettete il composto in un congelatore. Mettete le ciliegie, precedentemente pulite e snocciolate, in un pentolino con lo zucchero di canna e con 1 cucchiaio d’acqua. Lasciatele cuocere finché la frutta non “sciroppa” e mettetela da parte. In un bicchiere versate lo yogurt e aggiungete circa metà delle ciliegie sciroppate.</p>
<p>In una tazzina, intanto, preparate il topping per decorate: vi bastano 50 gr di cacao da miscelare con un cucchiaino d’acqua. Quando il gelato è raffreddato toglietelo dal congelatore, aspettando il tempo necessario per farlo ammorbidire. Frullate nuovamente e versate metà del gelato nella coppa; poi create uno strato superiore con lo yogurt greco.</p>
<p>Terminate con il resto del gelato. Aggiungete le ciliegie rimaste e create delle strisce con la crema di cacao e acqua. Per renderlo ancora più goloso, ultimate con una manciata di cioccolato extra fondente in scaglie. Ecco i valori nutrizionali per una coppa maxi completa di topping: 266 calorie totali; 14,7 gr di carboidrati; 42,1 gr di proteine; 3,7 gr di grassi.</p>
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		<title>Dolce ma fit. Il tortino proteico al cacao pronto in tre minuti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/dolce-ma-fit-il-tortino-proteico-al-cacao-pronto-in-tre-minuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 18:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[Tortino cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Tortino proteico]]></category>
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					<description><![CDATA[Stupite i vostri ospiti con un dolcetto light facilissimo da preparare Abbiamo già visto con la ricetta dei pancakes proteici come realizzare un dessert da colazione o merenda semplicissimo, a basso contenuto calorico, e con zero zuccheri (se non quelli contenuti nella banana), ma capace comunque di appagare le voglie di dolce e di rendere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33959" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_tortino_cioccolato.jpg" alt="" width="1135" height="791" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_tortino_cioccolato.jpg 1135w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_tortino_cioccolato-300x209.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_tortino_cioccolato-1024x714.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_tortino_cioccolato-768x535.jpg 768w" sizes="(max-width: 1135px) 100vw, 1135px" /></p>
<h3>Stupite i vostri ospiti con un dolcetto light facilissimo da preparare</h3>
<p><span id="more-33960"></span></p>
<p>Abbiamo già visto con la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33920" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricetta dei pancakes proteici</a> come realizzare un dessert da colazione o merenda semplicissimo, a basso contenuto calorico, e con zero zuccheri (se non quelli contenuti nella banana), ma capace comunque di appagare le voglie di dolce e di rendere la nostra dieta meno “triste” e pesante da sostenere. Se li avete provati e vi sono piaciuti, è il caso allora di appuntarvi anche la ricetta seguente.</p>
<p>In questo articolo, infatti, parleremo del tortino proteico al cioccolato, da servire anche ai vostri ospiti come dolcetto light: in fondo, in questo periodo pre vacanze estive non siamo i soli a combattere con qualche chiletto di troppo accumulato durante l’inverno.</p>
<h4>Per fare questa prelibatezza, vi occorrono:</h4>
<ul>
<li>50 gr di avena</li>
<li>140 gr di albumi</li>
<li>100 gr di yogurt greco bianco 0% di grassi</li>
<li>10 gr di cacao amaro</li>
<li>aroma al gusto che più preferite</li>
<li>2 gr di bicarbonato</li>
<li>un cucchiaino di aceto</li>
<li>uno shaker</li>
<li>un microonde</li>
</ul>
<p>Mettete in uno shaker gli albumi, l’avena, 50 gr di yogurt greco, il cacao amaro e qualche goccia di aroma, e agitate fino a che il tutto si amalgami per bene.</p>
<p>In una ciotolina a parte, mescolate con un cucchiaino da caffè il bicarbonato con l’aceto. Fate schiumare e aggiungetelo al composto nello shaker. Versate l’impasto in una ciotola adatta alla cottura al microonde e cuocete il tortino proteico ad 800 watt per circa 3 minuti (regolatevi in base al vostro forno). A cottura ultimata rovesciatelo su un piatto. Per dare più sapore al vostro tortino, servitelo con della frutta fresca, con dei ciuffetti dello yogurt greco rimasto, e con una cremina di cacao amaro e acqua. Anche per questa crema ci vogliono pochissimi minuti. Basta mescolare il cacao amaro con circa 25-28 gr di acqua, sciogliendo bene i grumi, e il gioco è fatto.</p>
<p>Come variante, potete eliminare il cacao amaro (o magari utilizzarlo solo per la cremina da versare sopra) e aggiungere al composto di albumi e avena uno yogurt greco 0% alla frutta, alla vaniglia o al caffè. E se la voglia di cioccolato è talmente forte da non riuscire a resistere, al posto della cremina, a tortino appena sfornato, aggiungete 20 gr, un quadratino o poco più, di cioccolato extrafondente (da 75% in su di cacao): si scioglierà in pochissimi minuti e sentirete che bontà!</p>
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		<title>Il cacao aumenta i livelli di colesterolo &#8220;buono&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 11:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori un po&#8217; di cioccolato al giorno ci fa bene. Ma non deve essere al latte o bianco Il cioccolato che fa bene è quello nero, le varianti al latte o bianco non sono la stessa cosa. Mangiarne un pezzettino al giorno può aiutare a prevenire le malattie cardiache e aiutare chi soffre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32529" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_cioccoalto.jpg" alt="" width="1200" height="750" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_cioccoalto.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_cioccoalto-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_cioccoalto-1024x640.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_cioccoalto-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori un po&#8217; di cioccolato al giorno ci fa bene. Ma non deve essere al latte o bianco</p>
<p>  <span id="more-32530"></span>  </p>
<p>Il cioccolato che fa bene è quello nero, le varianti al latte o bianco non sono la stessa cosa.</p>
<p>Mangiarne un pezzettino al giorno può aiutare a prevenire le malattie cardiache e aiutare chi soffre di diabete, riducendo i livelli di zucchero nel sangue e di insulina.</p>
<p>A diffondere le virtù del cacaco sono gli scienziati del Centre for Global Cardiometabolic Health della Brown University (Usa), che hanno pubblicato uno studio sulla rivista &#8216;Journal of Nutrition&#8217;, finanziato dall&#8217;American Heart Association, dal National Heart, Lung and Blood Institute e da un&#8217;azienda di dolciumi, mettendo anche in evidenza che il cacao aumenta i livelli di colesterolo &#8216;buono&#8217; quando se ne consumano tra i 200 e i 600 milligrammi al giorno.</p>
<p>Nell&#8217;indagine, riportata dall&#8217;Adnkronos, gli esperti hanno esaminato la salute cardiometabolica di 1.139 volontari che hanno consumato flavanoli del cacao in 119 diversi trial. L&#8217;autore senior Simin Liu spiega: &#8220;La nostra meta-analisi evidenzia come i flavanoli del cacao influiscano sui biomarcatori cardiometabolici, fornendo una guida nella progettazione di futuri grandi studi per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiovascolari&#8221;, sfruttando le qualità del cioccolato.</p>
<p>Xiaochen Lin, che ha lavorato con Liu nello studio, ha aggiunto: &#8220;Abbiamo scoperto che l&#8217;assunzione di flavanoli del cacao può ridurre la dislipidemia, la resistenza all&#8217;insulina e l&#8217;infiammazione sistemica, che sono i principali fattori di rischio per le malattie subcliniche cardiometaboliche&#8221;.</p>
<p>Lin però avverte: &#8220;I gruppi inclusi nella nostra meta-analisi erano composti principalmente da consumatori di cioccolato scuro. Di conseguenza i risultati non dovrebbero essere generalizzati per i diversi tipi di questo alimento, il contenuto di additivi e zucchero potrebbe essere sensibilmente superiore a quello del cioccolato fondente. Ora è tempo di organizzare grandi studi randomizzati a lungo termine, in grado di migliorare la nostra comprensione di come i benefici a breve termine dell&#8217;assunzione di cacao possano essere tradotti nella pratica clinica&#8221;.</p>
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		<title>Il cioccolato fondente è il farmaco naturale più goloso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-cioccolato-fondente-e-il-farmaco-naturale-piu-goloso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 10:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata fondente]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco naturale]]></category>
		<category><![CDATA[polifenoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo le propretà el cioccolato fondente, un motivo in più per gustarsi l&#8217;uovo di pasqua Si avvicina la pasqua e in molti attendono, come da tradizione, di aprire l&#8217;uovo di cioccolato. Se il vostro sarà fondente con un contenuto di  cacao superiore al 70% il &#8216;peccato di gola&#8217; al quale andrete incontro potrebbe essere addirittura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31040" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_igallery_resized_ambientetest_Cioccolato_fondente_farmaco_naturale-17813-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Scopriamo le propretà el cioccolato fondente, un motivo in più per gustarsi l&#8217;uovo di pasqua</p>
<p>  <span id="more-31041"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Si avvicina la pasqua e in molti attendono, come da tradizione, di aprire l&#8217;uovo di cioccolato. Se il vostro sarà fondente con un contenuto di  cacao superiore al 70% il &#8216;peccato di gola&#8217; al quale andrete incontro potrebbe essere addirittura un toccasana.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=5705" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;uovo di Pasqua è il simbolo della festa della Risurrezione, scopriamo perché usiamo questo simbolo e non altri: ecco la storia fino ai nostri giorni.</a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo i medici è un farmaco a tutti gli effetti. Questo perché nelle fave di cacao si trovano grassi insaturi simili a quelli dell&#8217;olio d&#8217;oliva, polifenoli, minerali fondamentali come potassio, silicio e zinco&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Il cioccolato si divide in due grandi categorie: quello al latte che è solo una golosità e il fondente. In genere il cioccolato al latte contiene il 40%, massimo il 50% del cacao. Questo vuol dire 60-50% di zuccheri. Un&#8217;esagerazione&#8217;, ha spiegato all&#8217;Adnkronos Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Molti studi hanno confermato gli effetti benefici del cioccolato amaro &#8211; prosegue Vestita &#8211; La ricchezza in polifenoli mette questo alimento ai primi posti per la prevenzione dei tumori. E molti sono i vantaggi cardiovascolari a partire dalla capacità di abbassare la pressione, mentre componenti simili a quelle dell&#8217;olio d&#8217;oliva hanno effetti anti-invecchiamento e proteggono da malattie neurodegenerative, come l&#8217;Alzheimer&#8217;</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In realtà mangiare una giusta quantità di</span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25351" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> cioccolato può anche aiutarci a perdere peso</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, come spiega uno studio tedesco dell&#8217;Istituto di dietetica e salute di Mainz.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Mangiare cioccolato rende più intelligenti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 11:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori dell&#8217;Università del Maine hanno collegato il consumo abituale di cioccolato al miglioramento della funzione cognitiva Diventare più svegli mangiando cioccolato più di una volta a settimana: è davvero possibile? A quanto dice una ricerca condotta dagli studiosi dell&#8217;Università del Maine, l&#8217;assunzione del cioccolato potrebbe davvero potenziare la nostra funzione cognitiva.  Lo studio ha valutato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30958" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_igallery_resized_ambientetest_cioccolato-17771-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I ricercatori dell&#8217;Università del Maine hanno collegato il consumo abituale di cioccolato al miglioramento della funzione cognitiva<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30959"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Diventare più svegli mangiando cioccolato più di una volta a settimana: è davvero possibile? A quanto dice una <a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0195666316300459" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> condotta dagli studiosi dell&#8217;Università del Maine, l&#8217;assunzione del cioccolato potrebbe davvero potenziare la nostra funzione cognitiva. </span></p>
<p>Lo studio ha valutato un gruppo di 968 adulti privi di demenza, monitorando la loro dieta quotidiana per un certo numero di mesi – con un focus sulla loro assunzione più o meno abituale di  cioccolato.</p>
<p>I ricercatori sono stati in grado di trovare una relazione statisticamente significativa tra il mangiare cioccolato e una vasta gamma di funzioni cerebrali, tenendo anche in considerazione i fattori cardiovascolari, lo stile di vita e i fattori dietetici. Tutti i punteggi cognitivi erano significativamente più elevati in coloro che avevano consumato il cioccolato almeno una volta a settimana, rispetto a quelli che non lo avevano mai consumato o lo avevano consumato molto raramente, con molti benefici per la salute fisica.</p>
<p>I prodotti con cioccolato e cacao contengono flavonoidi, che sono dei composti polifenolici naturalmente presenti negli alimenti di origine vegetale e che hanno dimostrato di contribuire ad aumentare la velocità di elaborazione di un informazione e il lavoro della memoria. Inoltre, gli altri composti presenti nel cioccolato includono metilxantine, caffeina e teobromina, che sono noti per migliorare la vigilanza e l&#8217;elaborazione cognitiva.</p>
<p>La quantità di flavonoidi dipende dal tipo di cioccolato ed è presente in una percentuale più alta nel cioccolato fondente, a quanto dice lo studio (circa 7-15% nel cioccolato al latte e 30-70% nel cioccolato fondente) – inoltre il cioccolato fondente è più sano di quello al latte perché contiene meno zuccheri. </p>
<p>Quella di aumentare la nostra performance cognitiva non è la prima dote positiva che viene collegata all&#8217;assunzione del cioccolato: storicamente era stato già insignito di caratteristiche che potevano essere usate per il trattamento di diverse malattie. E poi è anche molto buono.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13332" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il cioccolato fa bene anche per il cervello degli anziani.</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cioccolato e brufoli: c’è un legame?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/cioccolato-e-brufoli-c-e-un-legame/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 11:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acne]]></category>
		<category><![CDATA[brufoli]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un anno 60 giovani sotto osservazione È una delle domande che ci poniamo ogni volta che ci viene voglia di cioccolato; la paura più diffusa, come recita una celebre pubblicità, sono ‘ciccia e brufoli’.  Una volta per tutte la scienza cercherà di dare una risposta alla questione: c’è un legame tra acne e cioccolato? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29330" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Cioccolato_acne-16922-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per un anno 60 giovani sotto osservazione<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29331"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È una delle domande che ci poniamo ogni volta che ci viene voglia di cioccolato; la paura più diffusa, come recita una celebre pubblicità, sono ‘ciccia e brufoli’. </span></p>
<p>Una volta per tutte la scienza cercherà di dare una risposta alla questione: c’è un legame tra acne e cioccolato?</p>
<p>È partito in giugno uno studio che coinvolge 60 giovani tra i 13 e i 21 anni. Ad annunciarlo, durante il simposio nazionale ‘Acne e cioccolato &#8211; cute e alimentazione’ è stato Vincenzo Bettoli, responsabile del servizio ambulatoriale sull&#8217;acne dell&#8217;Ospedale di Ferrara.</p>
<p>‘Siamo già in possesso &#8211; ha detto Bettoli all’ANSA &#8211; dei dati relativi ai primi nove giovani che hanno assunto una precisa quantità di cioccolato al giorno, in forma di barrette da 100 grammi, ma è assolutamente prematuro fare delle anticipazioni. I risultati del lavoro, che è sostenuto da Adoi, l&#8217;associazione dei dermatologi ospedalieri italiani, avranno sicuramente una valenza scientifica di rilievo e saranno pubblicati in una rivista internazionale’.</p>
<p>‘Attorno al cioccolato esistono luoghi comuni difficili da sfatare’ ha spiegato all’Ansa il dottor Stefano Simonetti dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Perugia; ’Lo studio del collega Bettoli &#8211; ha aggiunto con l&#8217;ufficio stampa dell&#8217;ospedale di Perugia -, vuole mettere un punto fermo in un settore dove esistono pareri contrastanti e rari studi scientifici’.</p>
<p> </p>
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