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	<title>cile &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Cile: cala il consumo di bevande zuccherate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2018 15:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie all&#8217;introduzione di una tassa, l&#8217;acquisto delle bibite diminuisce del 21,6% Un risultato straordinario, quello ottenuto dal Cile grazie all&#8217;introduzione, alla fine del 2014, di una semplice tassa&#160;sulle bevande zuccherate. Già prima di allora, lo stato sudamericano aveva introdotto una tassa del 13% sulle bibite contenenti aromi, dolcificanti e coloranti. Nel 2014, però, questa è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37068" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Grazie all&#8217;introduzione di una tassa, l&#8217;acquisto delle bibite diminuisce del 21,6%</p>
<p>  <span id="more-37069"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un risultato straordinario, quello ottenuto dal Cile grazie all&#8217;introduzione, alla fine del 2014, di <a href="http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002596" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una semplice tassa</a>&nbsp;sulle bevande zuccherate.</p>
<p style="text-align: justify;">Già prima di allora, lo stato sudamericano aveva introdotto una tassa del 13% sulle bibite contenenti aromi, dolcificanti e coloranti. Nel 2014, però, questa è passata al 18%, includendo le bevande che contenevano più di 6,25 grammi di zuccheri ogni 100 ml. di bevanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori dell&#8217;Università di York e del Cile, che hanno condotto un&#8217;approfondita analisi dei consumi dalla fine del 2014 alla fine del 2017, questo rincaro fiscale è bastato a disincentivare l&#8217;acquisto delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19453" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bevande più dannose</a>. Il successo ha riguardato, però, soprattutto le famiglie più benestanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume d&#8217;acquisto su base mensile, infatti, è diminuito in media del 21,6%, e ben del 31% nelle famiglie ad alto reddito. Contemporaneamente è aumentato l&#8217;acquisto di bevande a basso contenuto di zuccheri, la cui tassazione è stata notevolemente ridotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi son concordi che si tratti, quindi, di un intervento utile, ma non soddisfacente se si pensa ai limitati risultati tra le famiglie più povere.</p>
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		<title>Cagnolini per ripristinare l&#8217;ecosistema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 10:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Border Collie]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre t hanno attraversato una foresta cilena carbonizzata con zaini pieni di semi L&#8217;anno scorso oltre 550 mila ettari di terrano sono stati bruciati in Cile, segnando la peggiore stagione degli incendi nella storia del paese. Il fuoco si è lasciato dietro un paesaggio devastato che, purtroppo, non dobbiamo faticare troppo ad immaginare visto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35622" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie.jpg" alt="" width="800" height="504" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tre t hanno attraversato una foresta cilena carbonizzata con zaini pieni di semi</p>
<p>  <span id="more-35623"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno scorso oltre 550 mila ettari di terrano sono stati bruciati in Cile, segnando la peggiore stagione degli incendi nella storia del paese. Il fuoco si è lasciato dietro un paesaggio devastato che, purtroppo, non dobbiamo faticare troppo ad immaginare visto che anche il nostro paese non lesina in quanto a catastrofi di questo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Francisca Torres, addestratrice di cani, ha deciso di fare quanto in suo potere per aiutare la situazione. Gestendo una comunità che si occupa dei migliori amici dell&#8217;uomo, la Pewos, Francisca ha deciso equipaggianre tre Border Collie con zaini pieni di semi e poi lanciarli in folli corse in mezzo alla foresta.</p>
<p style="text-align: justify;">Das, Olivia e Summer, quindi si sono inoltrati nella natura bruciata con i loro zaini pieni di semi (e speranza). Il senso di questi zaini con la rete era di far cadere semi un po&#8217; ovunque, sperando che essi potessero poi germogliare e crescere, rianimando la foresta.<br />Das è la più anziana dei tre Border Collie, con i suoi sei anni, ed è anche la capobranco, essendo Summer e Olivia i suoi cuccioli, entrambi di due anni. I cani ci hanno guadagnato in prelibatezze, elargite sia mentre aspettavano che gli zaini venissero ririempiti con i semi quando tornavano dalla loro padrona, sia alla fine della giornata di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">La Torres ha iniziato con questo progetto a marzo del 2017 ed è tornata nella foresta regolarmente per sei mesi – anche sua sorella Costanza l&#8217;ha aiutata. Entrambe si sono impegnate per poter raggiungere risultati che, in effetti, hanno anche avuto la fortuna di iniziare a vedere. Francisca ha spiegato che la scelta della razza dei cani con cui intraprendere questa sfida non è stata casuale: i Border Collie sono super intelligenti e, infatti, quando non si impegnano a ravvivare le foreste, lavorano con le pecore e nell&#8217;addestramento.<br />Qui, nella <a href="https://www.facebook.com/Pewos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook</a> dell&#8217;associazione, è possibile vedere i video dei tre cagnolini durante la missione.</p>
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		<title>Il Cile ha creato 4 milioni ettari di parchi protetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 14:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[parchi protetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Foreste pluviali, praterie e altri terreni selvaggi sono ora al sicuro, grazie alla creazione di cinque nuovi parchi nazionali La foresta pluviale è presente nell&#8217;immaginario di tutti come qualcosa che si vorrebbe salvare. Per qualcuno, però, diventa più di un sogno: Kristine Tompkins e il suo defunto marito Doug, per esempio, hanno reso questa idea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35549" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_Cile_parchi_protetti.jpg" alt="" width="800" height="467" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Cile_parchi_protetti.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Cile_parchi_protetti-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_Cile_parchi_protetti-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Foreste pluviali, praterie e altri terreni selvaggi sono ora al sicuro, grazie alla creazione di cinque nuovi parchi nazionali</p>
<p>  <span id="more-35550"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La foresta pluviale è presente nell&#8217;immaginario di tutti come qualcosa che si vorrebbe salvare. Per qualcuno, però, diventa più di un sogno: Kristine Tompkins e il suo defunto marito Doug, per esempio, hanno reso questa idea realtà. I due filantropi americani – lei amministratrice delegata della società di abbigliamento Patagonia e lui fondatore delle aziende di abbigliamento The North Face e Esprit – hanno fatto la più grande donazione al mondo di terreni privati quando hanno consegnato al governo oltre 400 mila ettari in Cile. A quei terreni, il governo ha aggiunto altri 3 milioni e mezzo di ettari, creando creato cinque nuovi parchi nazionali e ampliandone tre. In totale, i nuovi parchi sono più di tre volte le dimensioni di Yosemite e Yellowstone messi insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">I coniugi Tompkins, che amavano l&#8217;aria aperta, trascorsero più di due decenni ad acquistare terreni nella parte meridionale del paese e a farli tornare nuovamente allo stato selvaggio. Questo gli portò molti problemi con le popolazioni locali che li accusavano di non far progredire quelle terre, impedendo alle persone di lavorare e prosperare.</p>
<p style="text-align: justify;">Col tempo, però, le cose iniziarono ad appianarsi e la fondazione Tompkins imparò a lavorare con le comunità, tanto da arrivare, con la creazione di questi parchi, a portare occupazione e denaro alle comunità locali, garantendo anche la conservazione a lungo termine della biodiversità – di animali, per esempio, come lo huemul del sud (un cervo in via di estinzione), il nandù di Darwin e il puma.<br />Questo sistema porta con sé un guadagno potenziale di 270 milioni di dollari di entrate all&#8217;anno e l&#8217;occupazione di 43.000 persone, secondo uno studio commissionato dalla <a href="http://www.tompkinsconservation.org/home.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tompkins Conservation</a>. E, inoltre, mostra al resto del mondo cosa può fare un governo illuminato che comprende il valore della natura selvaggia.</p>
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		<title>La metropolitana che funziona grazie al sole e al vento è in Cile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 09:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[metro]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sole del deserto farà muovere due milioni e mezzo di persone in città Il trasporto pubblico è un’ottima scelta per ridurre le emissioni; se poi è alimentato da rinnovabili si raggiunge la condizione ottimale per garantire la mobilità e il rispetto dell’ambiente.&#160; La metropolitana di Santiago del Cile è un ottimo esempio: dall’anno prossimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34021" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_Metro_santiago_sole_vento.jpg" alt="" width="495" height="329" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Metro_santiago_sole_vento.jpg 495w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Metro_santiago_sole_vento-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<p>Il sole del deserto farà muovere due milioni e mezzo di persone in città</p>
<p>  <span id="more-34022"></span>  </p>
<p>Il trasporto pubblico è un’ottima scelta per ridurre le emissioni; se poi è alimentato da rinnovabili si raggiunge la condizione ottimale per garantire la mobilità e il rispetto dell’ambiente.&nbsp;</p>
<p>La metropolitana di Santiago del Cile è un ottimo esempio: dall’anno prossimo funzionerà grazie all’<a href="energia/fotovoltaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia del sole</a> e al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12350" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vento</a> del deserto. Significa che ogni giorno, due milioni e mezzo di persone si muoveranno in maniera verde.</p>
<p>Nel deserto di Atacama, nel nord del Paese, la californiana Sun Power produrrà il 52% dell&#8217;elettricità utilizzata dalla metro grazie a un impianto fotovoltaico da 100 megawatt, con 254mila pannelli solari che coprono una superficie grande come 370 campi da calcio.</p>
<p>Oltre a questo, un impianto eolico poco più a nord fornirà il 18% dell&#8217;elettricità necessaria a far correre i treni metropolitani.</p>
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		<title>Una centrale idroelettrica nel deserto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/una-centrale-idroelettrica-nel-deserto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 08:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[centrale idroelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[deserto]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cile sviluppa un piano unico al mondo per produrre energia verde in un luogo apparentemente «arido»   Se si prova ad immaginare un luogo che sia ottimale per la costruzione di una centrale idroelettrica, di certo «Nel bel mezzo di un deserto» non è la prima risposta che viene in mente. Eppure la società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30362" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_energy_78116_960_720-17463-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Il Cile sviluppa un piano unico al mondo per produrre energia verde in un luogo apparentemente «arido»</p>
<p>  <span id="more-30363"></span>  </p>
<p><span> </span></p>
<p dir="ltr">Se si prova ad immaginare un luogo che sia ottimale per la costruzione di una centrale idroelettrica, di certo «Nel bel mezzo di un deserto» non è la prima risposta che viene in mente. Eppure la <a href="http://valhalla.cl/en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">società energetica cilena Valhalla </a>ha deciso che il deserto di Atacama, situato nel Cile settentrionale, è il luogo ideale per tale impresa. L&#8217;impianto fornirà energia per le tre province con le quali confina il deserto e taglierà drasticamente la loro dipendenza dai combustibili fossili.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;idea è quella di approfittare della geografia unica di questo posto per risolvere uno dei problemi più difficili che riguardano l&#8217;energia solare e quella eolica: l&#8217;incoerenza. Il sole non splende sempre, il vento non soffia sempre, ma c&#8217;è un ma: il Cile è una lingua di terra lunga e stretta, in cui la distanza che separa il mare dalle montagne è molto ridotta.</p>
<p dir="ltr">La possibilità di accedere sia alle regioni costiere che alle alte montagne ha fatto nascere il progetto di prelevare le acque dell&#8217;Oceano Pacifico, grazie a delle pompe ad energia solare, e portarle in due serbatoi posizionati sulle Ande: in questo modo, si potrà procede alla costruzione di un impianto che utilizzi la gravità per sfruttare la potenza delle acque che scorrono verso il mare. Entrambi i serbatoi potranno contenere un volume d&#8217;acqua equiparabile a 22.000 piscine olimpioniche e, grazie a questo, l&#8217;impianto avrà una capacità di 300 MW, sufficienti per alimentare le tre province di cui sopra, per tutto il giorno. L&#8217;azienda Valhalla sta ancora cercando investitori e spera di iniziare i lavori il prossimo anno: la costruzione dovrebbe durare circa tre anni e mezzo.</p>
<p dir="ltr">Il deserto di Atacama è forse l&#8217;unico posto al mondo in cui si può sviluppare un progetto di questo tipo, ma la tecnologia è molto promettente e potrebbe essere adattata ad altre aree difficili del mondo.</p>
<p>EC</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Terremoto-tsunami in Cile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/terremoto-tsunami-in-cile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 06:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[magnitudo tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
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					<description><![CDATA[Un forte terremoto ha colpito nella serata di ieri il Cile. 5 morti e un milione di evacuati   Terremoto-tsunami in Cile. Una scossa di magnitudo devastante, 8.3, ha colpito, nella serata di ieri, il Cile, devastando un&#8217;ampia zona del Paese. Al momento si contano cinque persone morte e un milione di evacuati preventivamente in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28651" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_3d3d4edd28e954b69bd1daf2e4a44208-16569-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un forte terremoto ha colpito nella serata di ieri il Cile. 5 morti e un milione di evacuati</p>
<p>  <span id="more-28652"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Terremoto-tsunami in Cile. Una scossa di magnitudo devastante, 8.3, ha colpito, nella serata di ieri, il Cile, devastando un&#8217;ampia zona del Paese. Al momento si contano cinque persone morte e un milione di evacuati preventivamente in poche ore. L&#8217;epicentro del terremoto è stato localizzato a 11 chilometri di profondità nella zona di Illapel, circa 200 km a nord di Santiago, la capitale, dove è stato avvertito chiaramente.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>La scossa è stata molto lunga, con movimenti oscillatori. È seguita, immediatamente l&#8217;allerta tsunami, con l&#8217;evacuazione per tutta la costa: ben 5mila chilometri. Un milione di persone costrette a lasciare le proprie case. L&#8217;allerta tsunami è stata lanciata per 7 ore, dal momento del terremoto, anche per il Perù e le Hawai e le coste della California. E infatti, in qualche punto della costa, a nord della capitale, il mare si è ritirato per poi risalire e penetrare nella terra con onde di quattro metri e più: alla Serena, 470 km al nord di Santiago, e nel balneario di Pichidangui, un pò più vicino alla capitale.</p>
<p>gc </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cile: erutta il vulcano Calbuco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 05:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Calbuco]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[Vulcano]]></category>
		<category><![CDATA[vulcano Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme rosso in Cile: dopo 40 anni torna ad eruttare il vulcano Calbuco   Dopo quarant&#8217;anni è tornato ad eruttare il vulcano Calbuco: allarme rosso in Cile, dove le autorità hanno ordinato l&#8217;evacuazione della popolazione in un&#8217;area di 20 chilometri. Il vulcano ha eruttato una spessa nube di cenere e fumo verso il cielo. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25530" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_download-15007-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Allarme rosso in Cile: dopo 40 anni torna ad eruttare il vulcano Calbuco</p>
<p>  <span id="more-25531"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Dopo quarant&#8217;anni è tornato ad eruttare il vulcano Calbuco: allarme rosso in Cile, dove le autorità hanno ordinato l&#8217;evacuazione della popolazione in un&#8217;area di 20 chilometri. Il vulcano ha eruttato una spessa nube di cenere e fumo verso il cielo. Il Calbuco ha un&#8217;altitudine di 2 mila metri e si trova tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, nella cosiddetta area dei laghi: è considerato il terzo vulcano più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel territorio cileno.</p>
<p> </p>
<p>Come è facile immaginare, nella zona del vulcano, situato a 1.000 chilometri a sud di Santiago, sono stati rilevati numerosi eventi sismici, come riportato dall&#8217;Osservatorio vulcanologico della regione meridionale della cordigliera delle Ande, sulla base dei risultati di monitoraggi. &#8216;Abbiamo rilevato circa 140 eventi sismologici in un periodo di tempo di due ore&#8217;, ha sottolineato uno degli esperti che sta seguendo l&#8217;evento, Rodrigo Seguel, ricordando che &#8216;l&#8217;ultima eruzione del vulcano risale all&#8217;agosto del 1972&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Cile: erutta vulcano Villarrica. Sgombrati i villaggi vicini</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 12:32:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[Villarrica vulcano]]></category>
		<category><![CDATA[vulcano Cile]]></category>
		<category><![CDATA[vulcano eruzione vulcano]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo 15 anni di inattività, ha iniziato a eruttare questa mattina il vulcano Villarrica. Allarme rosso in Cile   Il vulcano Villarrica, nel sud del Cile,  ha iniziato a eruttare questa mattina. Le autorità  sono state costrette ad intervenire per sgomberare 3.000 persone nei villaggi vicini. L&#8217;eruzione è iniziata alle 3 locali (7 ora italiana) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_11040020_10152777436548226_1435364716_n-14453-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Dopo 15 anni di inattività, ha iniziato a eruttare questa mattina il vulcano Villarrica. Allarme rosso in Cile</p>
<p>  <span id="more-24401"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>vulcano Villarrica</strong>, nel sud del Cile,  ha iniziato a eruttare questa mattina. Le autorità  sono state costrette ad intervenire per sgomberare 3.000 persone nei villaggi vicini. L&#8217;eruzione è iniziata alle 3 locali (7 ora italiana) ed è stato subito dichiarato l’allarme rosso.</p>
<p class="MsoNormal">Villarrica è uno dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23355" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vulcani </a>più attivi del Cile, ma era inattivo da 15 anni. Il vulcano si trova a sud di Santiago. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Un incendio distrugge Valparaiso, citta’ del Cile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 20:42:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[città valparaiso]]></category>
		<category><![CDATA[incendio Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[Un enorme incendio sta devastando la citta’ di Valparaiso, in Cile. Si contano 16 morti e cinquemila sfollati   Un incendio di enormi proporzioni sta bruciando la città portuale cilena di Valparaiso. L&#8217;incendio si è sviluppato sabato notte nella zona alta del porto per poi propagarsi alle colline vicine e ai centri abitati di La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16663" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_download-10552-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un enorme incendio sta devastando la citta’ di Valparaiso, in Cile. Si contano 16 morti e cinquemila sfollati</p>
<p>  <span id="more-16664"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Un <strong>incendio</strong> di enormi proporzioni sta bruciando la città portuale cilena di Valparaiso. L&#8217;incendio si è sviluppato sabato notte nella zona alta del porto per poi propagarsi alle colline vicine e ai centri abitati di La Cruz, El Litre, Mariposas, Las Canas e Merced. La presidente Michelle Bachelet ha dichiarato lo stato di calamità ed ha mobilitato le forze armate per prestare soccorso alla popolazione della città. Oltre ai numerosi danni materiali, al momento si contano 16 morti e cinquemila sfollati.</span></p>
<p>Secondo le prime stime del sindaco della città, che si trova a 120 chilometri dalla capitale <strong>Santiago</strong>, le fiamme hanno già devastato 300 ettari di terreno. Il fuoco ha già distrutto centinaia di case e gli sfollati sono stati sistemati in centri di accoglienza allestiti dall&#8217;esercito. &#8220;Siamo senza elettricità e questo significa che la colonna di fiamme sta creando un panorama dantesco e sta avanzando in modo incontrollabile&#8221;, ha detto il sindaco Jorge Castro.</p>
<p>Le autorità stanno pianificando l&#8217;evacuazione del carcere della città che ospita 2.000 detenuti, mentre 9 detenute incinte o con figli piccoli sono state già trasferite in una città vicina. </p>
<p> </p>
<p>gc </p>
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		<title>Nuovo terremoto in Cile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 07:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 7.6, ha colpito il nord del Cile   Nuovo forte  terremoto in Cile. La scossa, di magnitudo 7.6, ha colpito nella notte la costa nord del Cile, provocando un allarme tsunami anche in Perù, poi rientrato. Il terremoto, infatti, è stato avvertito anche nel sud del Perù e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16467" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_terremoto_cile_tsunami_2-10451-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 7.6, ha colpito il nord del Cile</p>
<p>  <span id="more-16468"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Nuovo forte  <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16444">terremoto in Cile</a></strong>. La scossa, di magnitudo 7.6, ha colpito nella notte la costa nord del <strong>Cile</strong>, provocando un allarme tsunami anche in Perù, poi rientrato. Il terremoto, infatti, è stato avvertito anche nel sud del Perù e i residenti delle città di Tacna e Arequipa sono scesi in strada temendo crolli degli edifici. Sia in Cile, sia in Perù non si registrano danni e feriti.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">È questa la seconda <strong>scossa forte</strong>, nel giro di poche ora, che colpisce il Cile. Solo ieri un terremoto di magnitudo 8.2 aveva già colpito la stessa area, provocando sei morti e alcuni danni. Oggi nelle aree colpite si attende la visita della presidente Bachelet. </p>
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