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	<title>chilometri zero &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Reoose, il portale del riutilizzo e del baratto. Anche solidale</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 06:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà se è strofinando una vecchia lampada in soffitta che “la signora Maria” ha finalmente fatto uscire il genio. Ma stavolta è quello del baratto. Ed ha in serbo per tutti un’idea che può dare la smossa ad un mercato senza denaro e senza sprechi e tradursi in solidarietà Anticamente la formula del baratto consisteva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3365" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_reoose-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Chissà se è strofinando una vecchia lampada in soffitta che “la signora Maria” ha finalmente fatto uscire il genio. Ma stavolta è quello del baratto. Ed ha in serbo per tutti un’idea che può dare la smossa ad un mercato senza denaro e senza sprechi e tradursi in solidarietà</p>
<p> <span id="more-3366"></span>   </p>
<div>
<p>Anticamente  la formula del baratto consisteva in uno scambio ritenuto equo dalle  parti che si accordavano in assenza di denaro. Ci&ograve; consentiva che spesso  le eccedenze di uno si trasformassero in beni per altri che a loro  volta offrivano in cambio propri prodotti o perfino servizi. Un modo di  &ldquo;mercanteggiare&rdquo; che &egrave; andato scomparendo nelle civilt&agrave; pi&ugrave; evolute,  basate sull&rsquo;economia monetaria.</p>
<p>Ogni oggetto in buona sostanza ha un  valore che si traduce in moneta. Con questo strumento possiamo cos&igrave;  vendere ed acquistare in cambio di un titolo economico &ldquo;universalmente  riconosciuto&rdquo; &ndash; il denaro, appunto &ndash; tutto ci&ograve; che ci occorre. Se da un  lato l&rsquo;utilit&agrave; e la praticit&agrave; di questo sistema sono ancora pi&ugrave; che  validi, dall&rsquo;altro la nostra societ&agrave; non riesce pi&ugrave; in molti casi a dare  un valore alle cose. Accumuliamo cos&igrave; beni che mettiamo da parte, come  oggetti, mobili, apparecchi elettronici e non siamo consapevoli di avere  un valore reale inutilizzato e quindi sprecato.</p>
</p></div>
<div>
<p>La  logica del baratto &egrave; d&rsquo;altra parte complessa: ci chiediamo spesso come  fare a trovare la persona interessata a ci&ograve; che abbiamo e soprattutto  come facciamo ad avere in cambio una cosa che ci interessa o che ci  occorre. La soluzione ingegnosa c&rsquo;&egrave;, si chiama baratto asincrono, ed &egrave;  un progetto che pensa anche al sociale ed al chilometro zero. Basta  digitare su internet l&rsquo;indirizzo <a href="http://www.reoose.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.reoose.com</a>,  registrarsi e pubblicare i propri annunci.</p>
<p>Ogni cosa che intendiamo  barattare ha un valore espresso in crediti, un po&rsquo; come accade  normalmente col il denaro. Ognuno pu&ograve; cos&igrave; vendere il proprio oggetto e  accumulare crediti. A questo punto si pu&ograve; scegliere di donare i crediti  alle ONLUS partner oppure acquistare uno o pi&ugrave; oggetti con i propri  crediti messi da parte nel tempo. Il sito, quindi, permette un baratto  da un lato &ldquo;etico&rdquo;, dall&rsquo;altro &ldquo;non contestuale&rdquo; che certamente  favorisce questo tipo di scambi. La politica del portale spinge inoltre  gli utenti a concludere trattative a chilometri zero, per favorire anche  l&rsquo;ambiente. Insomma un&rsquo;idea normalmente niente male, ottima in periodo  di crisi!</p>
<p>(Vincenzo Nizza)</p>
</p></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Gelato che passione! La spesa in estate sara&#8217; di circa 2,5 miliardi di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 14:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[consumo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Coldiretti ha presentato le stime sul consumo di gelato per l’estate del 2011: ogni italiano mangerà circa 6 chilogrammi di gelato e potrà scegliere su moltissimi gusti. Anche davvero curiosi: latte d’asina, polenta o grana padano Una spesa che presenta cifre da capogiro: 2,5 miliardi di euro. Numeri che parlano e spiegano, nel migliore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2632" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/08/images_igallery_resized_enogastronomia_gelato-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>La Coldiretti ha presentato le stime sul consumo di gelato per l’estate del 2011: ogni italiano mangerà circa 6 chilogrammi di gelato e potrà scegliere su moltissimi gusti. Anche davvero curiosi: latte d’asina, polenta o grana padano</p>
<p> <span id="more-2633"></span> </p>
<p>Una spesa che presenta cifre da capogiro: 2,5 miliardi di euro. Numeri che parlano e spiegano, nel migliore dei modi, la passione degli italiani per il gelato artigianale. Un prodotto fresco, genuino, per cui il nostro Paese &ndash; come peraltro per tante altre eccellenze &ndash; &egrave; famoso nel mondo: per quest&rsquo;estate verranno consumati &ndash; stima la Coldiretti &ndash; coni e coppette per un valore di 5 mila miliardi delle vecchie lire. Per la felicit&agrave; delle oltre 36 mila gelaterie sparse su tutto il territorio nazionale, oltre alla novit&agrave; costituita dalle &ldquo;agrigelaterie&rdquo;, esercizi commerciali che garantiscono una linea diretta e &ldquo;a chilometro zero&rdquo; tra la fattoria dove viene prodotto il latte e il gelato venduto al consumatore. Moltissimi saranno gli stranieri che arriveranno nel nostro Paese con la dichiarata voglia di fare scorpacciate di coni e coppette, anche grazie alla preziosa opera di promozione del gelato italiano nel mondo. Coldiretti ha stimato anche che ogni italiano manger&agrave; circa 6 chilogrammi di gelato, dai pi&ugrave; gusti pi&ugrave; disparati e curiosi: quest&rsquo;anno tra le novit&agrave; c&rsquo;&egrave; quello al latte d&rsquo;asina o quello &ndash; appunto &ndash; distribuito dalle agrigelaterie direttamente dalla stalla alla coppetta. I gusti pi&ugrave; gettonati restano quelli storici: il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella. Ma si registra, tra gli oltre 600 gusti offerti sul mercato, anche una tendenza verso quelli locali ottenuti da prodotti caratteristici del territorio dalle fragole al cocomero, dalle nocciole all&rsquo;aceto balsamico, ma anche alla polenta, al grana padano e al vino.&nbsp; (Giacomo Gallo)</p>
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