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	<title>Centro Italia &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il rilancio delle zone colpite dal sisma passa da turismo ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 10:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Accordo tra Legambiente e Aigae. Il turismo escursionistico acquisisce sempre più importanza anche a fini occupazionali Il rilancio delle zone colpite dal sisma passa anche dal turismo ambientale. Accordo tra Aigae e Legambiente Il turismo sostenibile può essere uno strumento importante per rilanciare i territori del centro Italia colpiti dal sisma.Lo conferma un accordo firmato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-33208" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_escursionismo_Umbria.jpg" alt="" width="590" height="324" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_escursionismo_Umbria.jpg 590w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_escursionismo_Umbria-300x165.jpg 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>Accordo tra Legambiente e Aigae. Il turismo escursionistico acquisisce sempre più importanza anche a fini occupazionali</p>
<p>  <span id="more-33209"></span>  </p>
<p>Il rilancio delle zone colpite dal sisma passa anche dal turismo ambientale. Accordo tra Aigae e Legambiente</p>
<p>Il turismo sostenibile può essere uno strumento importante per rilanciare i territori del centro Italia colpiti dal sisma.<br />Lo conferma un accordo firmato da <a href="https://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legambiente</a> e <a href="http://www.aigae.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aigae</a> (Associazione italiana guide ambientali italiane escursionistiche) che pone le basi per un lavoro congiunto.</p>
<p>“In questi giorni il nostro pensiero va ai dispersi, ai familiari, a chi ha perso la casa e tutto il resto. Il nostro cuore è con loro – ha dichiarato il presidente dell’Aige Spinetti – ma è doveroso pensare anche al rilancio del turismo in tutte le aree colpite, appena possibile, per poter risollevare l’economia delle zone&#8221;.</p>
<p>In Italia, &#8220;soprattutto in scenari di elevata qualità ambientale quali le aree protette &#8211; continua Spinetti &#8211; il turismo escursionistico acquisisce sempre più importanza anche a fini occupazionali e di pianificazione di processi di sviluppo locale; grazie alla diffusione di nuove professionalità, può costituire un volano per favorire nuova occupazione anche in territori spesso definiti marginali”.</p>
<p>L&#8217;accordo “favorirà lo sviluppo di progetti didattici di educazione ambientale – aggiunge Spinetti – e di formazione professionale ma anche di promozione turistica dei territori italiani e non solo di quelli colpiti dal sisma, potendo contare anche sulla fattiva collaborazione con Enti locali e nazionali. Siamo profondamente soddisfatti di tale accordo e continueremo a lavorare costantemente sul territorio grazie anche alle tante e riconosciute professionalità interne ad Aigae, quali geologi, biologi, archeologi, naturalisti ed esperti di geo-turismo e turismo ambientale ed escursionistico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Potrebbero arrivare nuove forti scosse. Ecco i luoghi più a rischio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/potrebbero-arrivare-nuove-forti-scosse-ecco-i-luoghi-piu-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 09:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[geologia]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pericolo non è finito. Lungo la faglia potrebbero esserci altre forti scosse Purtroppo non possiamo negarlo: il pericolo di nuove forti scosse è reale e le aree già colpite dal sisma potrebbero risentirne. Dobbiamo attenderci altri terremoti, anche con magnitudo 7. La Commissione grandi rischi ha identificato tre aree che non hanno registrato terremoti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33181" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_Terremoto.jpg" alt="" width="840" height="525" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_Terremoto.jpg 840w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_Terremoto-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_Terremoto-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p>Il pericolo non è finito. Lungo la faglia potrebbero esserci altre forti scosse</p>
<p>  <span id="more-33205"></span>  </p>
<p>Purtroppo non possiamo negarlo: il pericolo di nuove forti scosse è reale e le aree già colpite dal sisma potrebbero risentirne. Dobbiamo attenderci altri terremoti, anche con magnitudo 7.</p>
<p>La <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/commissione_grandi_rischi.wp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commissione grandi rischi</a> ha identificato tre aree che non hanno registrato terremoti recenti di grandi dimensioni ma hanno il potenziale di produrne.</p>
<p>Questi segmenti sono localizzati sul proseguimento verso Nord e verso Sud della faglia del Monte Vettore-Gorzano, e sul sistema di faglie che collega le aree già colpite dagli eventi di L&#8217;Aquila del 2009 e di Colfiorito del 1997 &#8211; rappresentano &#8220;aree sorgente di possibili futuri terremoti&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=4783" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come si forma un terremoto?</a></p>
<p>Ecco una sintesi del verbale, rilanciata dall’Adnkronos:</p>
<p>&#8220;La sequenza sismica che ha colpito l’Appennino Centrale su una lunghezza complessiva di oltre 70 km, ha avuto sino ad ora quattro momenti principali di rilascio sismico: il 24 agosto, con l’evento di M6 di Amatrice; il 26 ottobre, con due eventi principali di M5.4 e M5.9 che hanno esteso la sismicità verso nord; il 30 ottobre, con l’evento di M6.5 che ha ribattuto la zona a cavallo degli eventi precedenti; il 18 gennaio, con 4 eventi di magnitudo M5.0-5.5, su una lunghezza di circa 10 km nella parte meridionale della sequenza, nell’area di Montereale, che si ricongiungono alla sismicità aquilana del 2009.</p>
<p>Si tratta di una singola sequenza sismica. L&#8217;area era già stata colpita da sequenze simili e da grandi terremoti in passato, in particolare dall’evento del 1639, e non era stata interessata dagli eventi recenti di Colfiorito (1997) e dell&#8217;Aquila (2009). Questa sequenza può essere considerata come tipica dell’attività sismica appenninica, e come tale aspettata sulla base della storia sismica e del contesto sismo-tettonico regionale.</p>
<p>Un aspetto della sismicità di questa regione è la possibilità che le sequenze possano avere una ripresa e propagarsi alle aree limitrofe, come già avvenuto ad esempio per la sequenza del 1703 (con una durata di oltre un anno e due eventi di magnitudo tra 6.5 e 7 a distanza di un mese), del 1639 (almeno due eventi comparabili a distanza di una settimana), di Colfiorito (1997, M6.0, con una sequenza di sei eventi di magnitudo oltre 5.2 su una durata di sei mesi) e ora nella zona di Amatrice, con tre eventi di Mw5.9-6.5negli ultimi cinque mesi.</p>
<p>La Commissione conferma l’impianto interpretativo già formulato a seguito degli eventi del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre. Ad oggi non ci sono evidenze che la sequenza sismica sia in esaurimento. La Commissione identifica tre aree contigue alla faglia principale responsabile della sismicità in corso, che non hanno registrato terremoti recenti di grandi dimensioni e hanno il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo (M6-7). Questi segmenti – localizzati rispettivamente sul proseguimento verso Nord e verso Sud della faglia del Monte Vettore-Gorzano e sul sistema di faglie che collega le aree già colpite dagli eventi di L’Aquila del 2009 e di Colfiorito del 1997 – rappresentano aree sorgente di possibili futuri terremoti.</p>
<p>I recenti eventi hanno prodotto importanti episodi di fagliazionesuperficiale che ripropongono il problema della sicurezza delle infrastrutture critiche quali le grandi dighe.</p>
<p>La Commissione esprime la sua vicinanza alla popolazione colpita dalla sequenza e si complimenta con il DPC per l’efficacia con cui sta affrontando l’emergenza&#8221;.</p>
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		<title>Nuova scossa nella notte. Avvertita anche a Roma</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/nuova-scossa-nella-notte-avvertita-anche-a-roma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 10:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[All’1:35 circa una scossa di magnitudo 4.8 in provincia di Macerata Continua a tremare la terra nell’Italia centrale. Questa notta una nuova scossa di magnitudo 4.8 ha colpito la provincia di Macerata. È stata avvertita anche a Roma e in tutto il centro della penisola. L’evento sismico è avvenuto a 8 chilometri di profondità con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32643" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Terremoto-Amatrice-18-990x641.jpg" alt="" width="990" height="641" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Terremoto-Amatrice-18-990x641.jpg 990w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Terremoto-Amatrice-18-990x641-300x194.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Terremoto-Amatrice-18-990x641-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>All’1:35 circa una scossa di magnitudo 4.8 in provincia di Macerata</p>
<p>  <span id="more-32644"></span>  </p>
<p>Continua a tremare la terra nell’Italia centrale. Questa notta una nuova scossa di magnitudo 4.8 ha colpito la provincia di Macerata. È stata avvertita anche a Roma e in tutto il centro della penisola.</p>
<p>L’evento sismico è avvenuto a 8 chilometri di profondità con epicentro a pochi chilometri da Pieve Torina, Fiordimonte, Pieve Bovigliana, Monte Cavallo e Muccia.</p>
<p>È stata una notte piena di scosse: oltre 100 quelle registrate con magnitudo superiore a 2.</p>
<p>&#8220;La violenta scossa di questa notte acuisce uno scenario già precario”, spiega Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, comune del maceratese già duramente colpito dalle scosse del 26 e 30 ottobre scorso.</p>
<p>&#8220;I crolli qui c&#8217;erano già stati ma con la scossa di questa notte alcune case lesionate hanno subito dei cedimenti. Il nostro comune è comunque già distrutto e praticamente &#8211; dice all&#8217;Adnkronos &#8211; siamo tutti fuori casa. Al momento c&#8217;è un&#8217;ordinanza in attesa dei sopralluoghi dei tecnici ma al 99% non ci sono case agibili&#8221;.</p>
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