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	<title>centrali &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una fissione nucleare pulita e senza limiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 10:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[fusione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il MIT annuncia che mancano solo 15 anni alla messa in funzione di una centrale elettrica a fusione Il MIT, grazie alla collaborazione con il Commonwealth Fusion Systems, ha potuto annunciare l&#8217;arrivo di una nuova energia nucleare pulita e illimitata: avendo sviluppato un nuovo superconduttore, il team di scienziati si è detto in grado di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35787" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia.jpg" alt="" width="800" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_produzione_energia-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il MIT annuncia che mancano solo 15 anni alla messa in funzione di una centrale elettrica a fusione</p>
<p>  <span id="more-35788"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://web.mit.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MIT</a>, grazie alla collaborazione con il <a href="https://www.cfs.energy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commonwealth Fusion Systems</a>, ha potuto annunciare l&#8217;arrivo di una nuova energia nucleare pulita e illimitata: avendo sviluppato un nuovo superconduttore, il team di scienziati si è detto in grado di poter arrivare ad avere una centrale elettrica a fusione attiva in rete entro i prossimi 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono decenni che gli scienziati inseguono questo obiettivo: riuscire ad avere un&#8217;energia quasi infinita senza dover fare i conti con i rischi associati all&#8217;energia nucleare. Certo, se si pensa che negli anni &#8217;50 gli scienziati avevano teorizzato che la fusione nucleare era a pochi decenni di distanza e che, dopo che questo non era avvenuto, negli anni &#8217;70 avevano detto che mancavano solo pochi decenni, la fiducia cala. <br />E allora perché questa volta dovremmo credergli? Perché il team ha detto che questo nuovo superconduttore era esattamente l&#8217;innovazione che stavano cercando. Parte del problema con la realizzazione della fusione nucleare, infatti, è che si deve essere in grado di scaldare le cose fino alla cifra assurda di 150 milioni di gradi, che ovviamente ha una forza distruttiva a cui non resiste nessun oggetto pensabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il MIT e il Commonwealth progettano di utilizzare questo nuovo superconduttore, realizzato in nastro di acciaio rivestito con ossido di ittrio-bario-rame, per realizzare magneti che contribuiranno a rendere la fusione nucleare una realtà. <br />Insomma, siamo davanti a una svolta davvero importante, che potrebbe segnare i termini di un momento storico per l&#8217;industria energetica. Speriamo che possa davvero succedere e che questo nuovo futuro energetico sicuro e senza emissioni di carbonio possa arrivare presto.</p>
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		<title>L’idroelettrico danneggia i fiumi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 14:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[centrali idroelettriche]]></category>
		<category><![CDATA[energia fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni ambientaliste chiedono al Governo di non rilasciare concessioni per la realizzazione di centrali idroelettriche    L’idroelettrico, una fonte di energia rinnovabile su cui fa leva anche l’Italia, rovina i fiumi? Si, almeno secondo le associazioni ambientalista, che chiedono ‘Subito regole nuove per fermare gli incentivi ad impianti idroelettrici che danneggiano i fiumi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21681" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__6_-13066-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le associazioni ambientaliste chiedono al Governo di non rilasciare concessioni per la realizzazione di centrali idroelettriche</p>
<p>  <span id="more-21682"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> L’idroelettrico, una fonte di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia rinnovabile</strong></a> su cui fa leva anche l’Italia, rovina i fiumi? Si, almeno secondo le associazioni ambientalista, che chiedono ‘Subito regole nuove per fermare gli incentivi ad impianti idroelettrici che danneggiano i fiumi e un impegno concreto per ridurre gli impatti da parte degli impianti esistenti’. A chiederlo, in particolare, sono oltre cento associazioni e comitati che hanno firmato l&#8217;appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d&#8217;acqua,dall&#8217;eccesso di sfruttamento idroelettrico, promosso dal Cirf, Centro italiano per la riqualificazione fluviale, presentato questa mattina alla Camera dei deputati insieme ai rappresentanti di Legambiente, Wwf Italia, Mountain Wilderness Italia, Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua, Comitato Bellunese Acqua Bene Comune.</p>
<p class="MsoNormal">A causa dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=18809"><strong>idroelettrico</strong> </a>troppi fiumi ormai versano in condizioni critiche, sostengono gli ambientalisti. Ci sono corsi addirittura senz&#8217;acqua o con una portata completamente alterata, cementificati, interrotti da un numero sempre più elevato di sbarramenti.  Soffrono fiumi grandi, ma soprattutto i torrenti e rii di montagna con sempre meno corsi d&#8217;acqua alpini, che mantengono ancora condizioni di naturalità elevata mentre i restanti corpi idrici sono in gran maggioranza sfruttati da derivazioni a scopo idroelettrico e/o irriguo.</p>
<p class="MsoNormal">Gli ambientalisti, inoltre, ricordano che ‘il nostro Paese è fortemente in ritardo rispetto agli obiettivi di qualità dei corpi idrici dettati dalla direttiva europea 2000/60, da raggiungere entro il 2015 e la normativa nazionale sulla gestione delle acque non è ancora adeguata a tutelare compiutamente le esigenze plurime che i corsi d&#8217;acqua soddisfano, ad oggi insufficientemente tenuti in considerazione nella pianificazione e gestione dei bacini fluviali’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc </p>
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