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	<title>cellulari &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Mar 2020 15:57:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Coronavirus: telefoni sotto controllo per controllare l&#8217;epidemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 06:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un numero crescente di paesi sta tracciando i dati telefonici delle persone per monitore il covid-19 e le quarantene delle persone. Tra gli altri incubi che il coronavirus ha reso reali, c&#8217;è anche il peggior incubo dei difensori della privacy: il tracciamento dei telefoni. Secondo alcuni paesi, infatti, questa potrebbe essere una delle nostre uniche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51644" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/iphone-410324_1280.jpg" alt="coronavirus telefoni" width="800" height="441" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/iphone-410324_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/iphone-410324_1280-300x165.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/iphone-410324_1280-768x423.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Un numero crescente di paesi sta tracciando i dati telefonici delle persone per monitore il covid-19 e le quarantene delle persone.</h3>
<p><span id="more-51643"></span></p>
<p>Tra gli altri incubi che il coronavirus ha reso reali, c&#8217;è anche il peggior incubo dei difensori della privacy: il <strong>tracciamento dei telefoni</strong>.</p>
<p>Secondo alcuni paesi, infatti, questa potrebbe essere <strong>una delle nostre uniche speranze per monitorare e tracciare la diffusione del coronavirus</strong>, col fine di rallentare la velocità delle infezioni fino a fermarle.</p>
<p>Sono sempre di più i governi che sorvegliano i dati sulla posizione del cellulare dei cittadini ma, come spiega <a href="https://www.theverge.com/2020/3/23/21190700/eu-mobile-carriers-customer-data-coronavirus-south-korea-taiwan-privacy">The Verge,</a> l&#8217;effettiva entità di questa sorveglianza dipende dalle <strong>leggi sulla privacy e sulla protezione dei dati</strong> emanate da ciascun Paese.</p>
<p>Ad esempio, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati">GDPR</a> impedisce alle nazioni europee di accedere ai dati telefonici di un individuo, quindi i paesi dell&#8217;unione stanno lavorando con dati aggregati che sono stati almeno parzialmente resi anonimi.</p>
<p>Pertanto, anche se le autorità non sono in grado di individuare chi sta facendo cosa, possono osservare in che misura le persone osservano i protocolli di quarantena in massa.</p>
<p>Negli Stati Uniti, invece, delle <strong>start-up stanno lavorando su applicazioni per il monitoraggio delle infezioni</strong> e il governo è in trattativa con piattaforme come Facebook circa l&#8217;accesso ai propri dati di monitoraggio.</p>
<p>The Verge riferisce che altri paesi stanno prendendo misure molto più estreme: in Israele e in Iran, per esempio, le autorità federali possono <strong>rintracciare i singoli pazienti che sono risultati positivi al COVID-19</strong>, mentre a Taiwan c&#8217;è un sistema di recinzione elettronica che segnala automaticamente alla polizia le persone che si avventurano troppo lontano dalle loro case.</p>
<p>In Cina, invece, l&#8217;impostazione del livello di quarantena di ogni persona è gestita tramite l&#8217;<strong>invio di codici ai propri smartphone</strong>, che possono quindi segnalare i trasgressori alle guardie.</p>
<p>Il paese più aggressivo di tutti rimane la Corea del Sud, dove il governo ha creato una <strong>mappa dei dati di tutti i telefoni cellulari</strong> e li ha resi disponibili al pubblico in modo che tutti potessero vedere se fossero stati esposti al possibile contagio.</p>
<p>Ovviamente, visto che queste misure hanno avuto dei successi (proprio in Corea del Sud, per esempio), si è aperto un dibattito in questo senso, perché <strong>quando si tratta di perdita di privacy personale diventa tutto davvero molto complesso</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;impatto della produzione degli smartphone sui gorilla</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/limpatto-della-produzione-degli-smartphone-sui-gorilla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 19:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[coltan]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[gorilla]]></category>
		<category><![CDATA[rischio estinzione]]></category>
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					<description><![CDATA[La nascita di una baby gorilla fa riflettere sull&#8217;uso e l&#8217;abuso dei nuovi modelli dei nostri telefoni cellulari La nascita di una baby gorilla fa riflettere sull&#8217;uso e l&#8217;abuso dei nuovi modelli dei nostri telefoni cellulari. Il primo esemplare di gorilla di pianura (sottospecie del gorilla occidentale) nato nello zoo di Los Angeles  in vent&#8217;anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La nascita di una baby gorilla fa riflettere sull&#8217;uso e l&#8217;abuso dei nuovi modelli dei nostri telefoni cellulari</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48929" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/gorilla-3489893_1280.jpg" alt="gorilla" width="797" height="443" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/gorilla-3489893_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/gorilla-3489893_1280-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/gorilla-3489893_1280-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>La nascita di una baby gorilla fa riflettere sull&#8217;uso e l&#8217;abuso dei nuovi modelli dei nostri telefoni cellulari.<span id="more-48928"></span></p>
<p>Il primo esemplare di gorilla di pianura (sottospecie del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gorilla_gorilla">gorilla occidentale</a>) nato nello zoo di <a href="https://www.lazoo.org/2020/02/gorilla-baby-name/">Los Angeles</a>  in vent&#8217;anni è stato lanciato in un&#8217;impresa molto importante: cercare di aumentare la consapevolezza delle persone sulla connessione tra la produzione dei cellulari e la situazione critica dei gorilla.</p>
<p>È proprio intorno a questo che si sta formando la fan base della piccola Angela, nata da poco da mamma N&#8217;dijia e papà Kelly – che, insieme a Rapunzel ed Evelyn, compongono la famiglia di 5 esemplari di gorilla di pianura dello zoo.</p>
<p>Questa specie è originaria della Repubblica Centrafricana, del Camerun, della Guinea Equatoriale, del Gabon, dell&#8217;Angola e della Repubblica Democratica del Congo.</p>
<h4>Poiché solo circa 100.000 gorilla occidentali di pianura sopravvivono ancora in natura, ogni nuova nascita è motivo di festa.</h4>
<p>Questa, in particolare, ha permesso di ricordare alle persone che, oltre ai pericoli che minacciano i gorilla allo stato brado – tra cui bracconieri, malattie, azioni umane – e che sembrano così lontani dalla loro vita, la maggior parte di noi ha una responsabilità sulla vita di questi animali e dipende dall&#8217;uso del telefono cellulare.</p>
<p>Il bacino del Congo, infatti, è ricco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Columbite-tantalite">coltan</a>, un minerale utilizzato proprio nella produzione dei compagni elettronici della nostra vita.</p>
<p>I minatori che lo estraggono non solo rovinano gli habitat e la vita dei gorilla, ma spesso, facendo questo lavoro illegalmente, cacciano la fauna selvatica – compresi i gorilla – per poter mangiare.</p>
<p>Il messaggio che nasce da questa notizia, quindi, è che si può fare qualcosa per aiutare la vita dei gorilla: riciclare i vecchi smartphone in modo da diminuire la quantità di minerali di conflitto che vengono estratti per produrre elettronica.</p>
<p>Una società di riciclaggio attiva in questo senso è <a href="https://www.eco-cell.com/">ECO-CELL</a>, visto che collabora con molti gruppi di conservazione e finora ha riciclato circa 1 milione di telefoni cellulari.</p>
<p>Come ha detto il fondatore dell&#8217;azienda, <strong>Eric Ronay</strong>, a <a href="https://news.mongabay.com/2019/01/cellphones-are-still-endangering-gorillas-but-recycling-old-ones-can-help/">Mongabay</a>, «Se riusciamo a raggiungere la massa dei consumatori, in particolare i giovani consumatori, e ispirarli a richiedere prodotti etici e sicuri per i gorilla, l&#8217;intero panorama dell&#8217;elettronica cambierà in modo drammatico».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sarà il cellulare a dirci che è ora di spegnerlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 08:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari Durante la Worldwide Developers Conference (WWDC) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36506" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg" alt="" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari</p>
<p>  <span id="more-36507"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Durante la Worldwide Developers Conference (<a href="https://developer.apple.com/wwdc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WWDC</a>) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti a spegnere i loro dispositivi. <br />iOS12 sarà disponibile per i beta test pubblici tra poco e dovrebbe essere distribuito a tutti gli utenti intorno a settembre. In pratica, una volta scaricato il sistema operativo, gli utenti avranno accesso a una nuova sezione chiamata Screen Time, che conterrà diverse funzionalità progettate per aiutarli a capire e gestire meglio l&#8217;utilizzo dei loro dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà, infatti, un rapporto sulle attività, che descriverà esattamente come i possessori del dispositivo lo hanno usato nel corso di un giorno o una settimana – quanto tempo hanno trascorso in ciascuna app, quante notifiche hanno ricevuto, quante volte hanno preso in mano il telefono, ecc.<br />Inoltre, la funzione App Limits consentirà agli utenti di impostare un limite per la quantità di tempo che possono trascorrere su ogni applicazione: con l&#8217;avvicinarsi del limite, gli utenti ricevono una notifica – ovviamente, potranno spostare il limite e aumentare il tempo che decidono di voler passare su quell&#8217;applicazione, ma saranno consapevoli che stanno usando più risorse di quelle che avevano previsto.</p>
<p style="text-align: justify;">La funzione Downtime, invece, consentirà agli utenti di selezionare un determinato range di tempo in cui non potranno utilizzare il proprio dispositivo, ad esempio quando dovrebbero essere addormentati. In questo modo, non potranno ricevere notifiche e non potranno usare le app – a meno di designarle come «consentite».</p>
<p style="text-align: justify;">iOS12 includerà anche una funzionalità che raggruppa tutte le notifiche provenienti da un&#8217;app in una unica, in modo da non avere il telefono che impazzisce se un post che abbiamo fatto riscuote particolari attenzioni.<br />Insomma, la Apple sta cercando di aiutarci a trascorrere meno tempo sui loro iPhone o iPad: questo dovrebbe davvero farci riflettere e spingerci a capire quanto sia necessario gestire meglio il nostro tempo e salvarci da questa dipendenza.</p>
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		<title>L’elettronica 100% riciclabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 06:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
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		<category><![CDATA[stampante]]></category>
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		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[Presto dall’Università di Pisa un progetto di ricerca per realizzare tecnologie con un foglio di carta e una stampante a getto d’inchiostro Un giorno, per fabbricare dispositivi elettronici alla portata di tutti, potrebbero bastare un foglio di carta e una stampante a getto di inchiostro. Ad affermarlo, Gianluca Fiori, docente di Elettronica al dipartimento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35894" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_stampante_pisa.jpg" alt="" width="800" height="505" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_stampante_pisa.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_stampante_pisa-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_stampante_pisa-768x485.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Presto dall’Università di Pisa un progetto di ricerca per realizzare tecnologie con un foglio di carta e una stampante a getto d’inchiostro</p>
<p>  <span id="more-35895"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno, per fabbricare dispositivi elettronici alla portata di tutti, potrebbero bastare un foglio di carta e una stampante a getto di inchiostro. Ad affermarlo, Gianluca Fiori, docente di Elettronica al dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’<a href="https://www.unipi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Pisa</a>, responsabile di un progetto di ricerca finanziato dall’Europa con un ERC Consolidator Grant, che si svolgerà nei prossimi cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo potrebbe aprire la porta alla realizzazione di qualcosa che un tempo sarebbe appartenuto solo a film di fantascienza: sistemi “personalizzati”, ad esempio telefonini o radio, a basso impatto ambientale, facilmente smaltibili e riciclabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla base, uno studio condotto in collaborazione con l’Università di Manchester, sulle applicazioni di materiali bidimensionali, come il grafene, per la costruzione di circuiti elettronici contenuti in computer e smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;">“Grazie alla collaborazione con l’Università di Manchester, insignita del premio Nobel 2010 per le ricerche sul grafene – spiega Fiori – possediamo degli inchiostri ricavati da questo materiale del tutto simili agli inchiostri delle nostre stampanti, ma con proprietà elettroniche eccellenti. Questa tecnologia può aprire la porta a innumerevoli applicazioni, che vanno da etichette intelligenti per l’industria 4.0 a dispositivi biomedicali per l’analisi dei segnali biometrici, a metodi smart anti contraffazione, giusto per citarne alcune”.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca è stata presentata a Pisa, in occasione della conferenza internazionale dedicata al Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (6 aprile 2018) che dal 2021 subentrerà a Horizon 2020, dedicata al ruolo della ricerca di base per lo sviluppo delle società e delle economie dei Paesi europei.</p>
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		<title>Qual è la relazione tra tumori e trasmettitori per cellulari?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/qual-e-la-relazione-tra-tumori-e-trasmettitori-per-cellulari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 09:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antenne]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[trasmettitori]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentati dall’Istituto Ramazzini di Bologna i risultati di uno studio su 2.448 ratti esposti a radiazioni GSM I ratti esposti a radiazioni come quelle delle antenne della telefonia mobile hanno una probabilità alta di sviluppare un raro tumore maligno al cuore, se si tratta di maschi, e al cervello, se si tratta di femmine. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35812" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Antenna_tumore.jpg" alt="" width="819" height="498" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Antenna_tumore.jpg 819w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Antenna_tumore-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Antenna_tumore-768x467.jpg 768w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<p>Presentati dall’Istituto Ramazzini di Bologna i risultati di uno studio su 2.448 ratti esposti a radiazioni GSM</p>
<p>  <span id="more-35813"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ratti esposti a radiazioni come quelle delle antenne della telefonia mobile hanno una probabilità alta di sviluppare un raro tumore maligno al cuore, se si tratta di maschi, e al cervello, se si tratta di femmine.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dichiara lo studio appena concluso dall’<a href="https://www.ramazzini.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto Ramazzini</a> di Bologna, in collaborazione con il Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni”, sull’impatto delle radiazioni a radiofrequenza (RFR) prodotti da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile su 2.448 ratti «Sprague-Dawley».</p>
<p>Nella ricerca, l’Istituto Ramazzini ha studiato esposizioni alle radiofrequenze mille volte inferiori a quelle utilizzate in passato nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program (USA), il ramo di ricerca del National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), riscontrando però un aumento statisticamente significativo degli stessi tumori.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di emissioni pari a quelle ambientali più comuni in Italia, di 5, 25 e 50 V/m, utili a mimare l’esposizione umana full-body generata normalmente da ripetitori nelle nostre città.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sulla base dei risultati comuni, riteniamo che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) debba rivedere la classificazione delle radiofrequenze, finora ritenute possibili cancerogeni, per definirle probabili cancerogeni» ha dichiarato la biologa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’Area Ricerca del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni. “ La salute pubblica necessita di un’azione tempestiva per ridurre l’esposizione, le compagnie devono concepire tecnologie migliori, investire in formazione e ricerca, puntare su un approccio di sicurezza piuttosto che di potenza, qualità ed efficienza del segnale radio. Siamo responsabili verso le nuove generazioni e dobbiamo fare in modo che i telefoni cellulari e la tecnologia wireless non diventino il prossimo tabacco o il prossimo amianto, cioè rischi conosciuti e ignorati per decenni”.</p>
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		<title>I cellulari fanno venire il cancro?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/i-cellulari-fanno-venire-il-cancro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 14:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
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					<description><![CDATA[Due studi dicono che il rischio di cancro legato all&#8217;uso del cellulare è minimo Una domanda molto importante, questa sul collegamento tra cellulari e malattie, visto l&#8217;uso che facciamo dei nostri smartphone: finora, la risposta non è mai stata chiara e definitiva, per questo continuano a rincorrersi studi di vario tipo sull&#8217;argomento. In queste settimane, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35555" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_uso_del_cellulare.jpg" alt="" width="800" height="423" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_del_cellulare.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_del_cellulare-300x159.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_uso_del_cellulare-768x406.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Due studi dicono che il rischio di cancro legato all&#8217;uso del cellulare è minimo</p>
<p>  <span id="more-35556"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Una domanda molto importante, questa sul collegamento tra cellulari e malattie, visto l&#8217;uso che facciamo dei nostri smartphone: finora, la risposta non è mai stata chiara e definitiva, per questo continuano a rincorrersi studi di vario tipo sull&#8217;argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">In queste settimane, ne sono arrivati altri due – uno sui ratti e uno sui topi – che dicono che, anche se qualche rischio c&#8217;è, ma è molto piccolo. Sono <a href="https://ntp.niehs.nih.gov/about/org/sep/trpanel/meetings/docs/2018/march/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studi</a>&nbsp;finanziati da agenzie federali degli Stati Uniti, condotti negli ultimi 10 anni con finanziamenti pari a 25 milioni di dollari – praticamente gli studi più estesi mai fatti su questa materia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei ratti maschi, gli studi hanno collegato dei tumori al cuore per l&#8217;alta esposizione alle radiazioni dei telefoni, ma quel problema non si è verificato nei ratti femmina o nei topi di entrami i sessi. Tutti i roditori sono stati esposti a radiazioni per nove ore al giorno per due anni – molto più di quanto le persone sperimentino anche con un imponente uso del cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se i risultati non possono essere applicati direttamente agli esseri umani, la <a href="https://www.fda.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Food and Drug Administration</a> (FDA) ha rilasciato una dichiarazione affermando che rispetta la ricerca, che ha esaminato molti altri studi sulla sicurezza dei cellulari e «non ha trovato prove sufficienti dell&#8217;esistenza di effetti avversi sulla salute nell&#8217;uomo causati da esposizioni a o sotto gli attuali limiti di esposizione alle radiofrequenze».</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, questi studi non sono risolutivi e sono in molti a pensare di doversi continuare preoccupare. Quello che si dovrebbe fare comunque, a scanso d&#8217;equivoci, è cercare di tenere i telefoni il più lontano possibile dai nostri corpi, dedicandogli meno tempo e utilizzando gli auricolari o il vivavoce, e poi tenere sempre presente che quando il segnale è più debole le radiazioni emesse aumentano perché il telefono deve lavorare di più per connettersi, così come quando deve scaricare un file o supportare uno streaming.</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: in tenda all&#8217;aria aperta con il rimorchio solare per bici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 13:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rimorchio solare Bike Trailer si aggancia alla bici ed e&#8217; in grado di aprirsi come una normale tenda per dare riparo al ciclista durante la notte, oltre che offrire una fonte di alimentazione green per la ricarica di cellulari e tablet Andare in bici e sistemarsi agevolmente all&#8217;aria aperta passando la notte in tenda. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21549" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_eco-invenzioni_rimorchio.tenda_.solare.bici-13002-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il rimorchio solare Bike Trailer si aggancia alla bici ed e&#8217; in grado di aprirsi come una normale tenda per dare riparo al ciclista durante la notte, oltre che offrire una fonte di alimentazione green per la ricarica di cellulari e tablet</p>
<p>  <span id="more-21550"></span>  </p>
<p>Andare in bici e sistemarsi agevolmente all&#8217;aria aperta passando la notte in tenda. Tutto questo è possibile grazie a &#8216;Bike Trailer&#8217;, un innovativo rimorchio solare che si aggancia alla parte posteriore della bici ed è in grado di aprirsi come una normale tenda per offrire riparo al ciclista durante la notte. </p>
<p>La particolarità più interessante di &#8216;Bike Trailer&#8217; è ovviamente quella di essere dotata di pannelli fotovoltaici flessibili integrati al rimorchio che, oltre ad alimentare una serie di luci al Led per l&#8217;illuminazione notturna della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12492" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>tenda</strong></a> hi-tech, sono capaci di ricaricare cellulari e tablet, tramite degli appositi ingressi Usb.</p>
<p>Il rimorchio solare &#8216;Bike Trailer&#8217; è stato progettato in particolare dalla designer Alejandra Castelao, che si è ispirata al mondo della natura per realizzare questa tenda futuristica mobile. Resistente ma leggera, la tenda per <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12380" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>bici</strong></a> &#8216;Bike Trailer&#8217; può ripiegarsi inoltre su se stessa come una sorta di &#8216;guscio&#8217;, lasciando lo spazio necessario per &#8216;rimorchiare&#8217; anche altri tipi di attrezzature, come zaini e sacchi a pelo.</p>
<p>La tenda hi-tech infine, realizzata per ospitare una sola persona, è costituita da uno speciale materiale &#8216;elettrocromico&#8217; che diventa opaco con la luce solare diretta e protegge il ciclista dai primi raggi del mattino. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.coroflot.com/a_castelao/Bike-Trailer-Concept-Design" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Acqua gratis a Roma: dai nuovi nasoni hi-tech si ricarichera&#8217; anche il cellulare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 15:38:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto dell&#8217;Acea prevede, insieme all&#8217;installazione a Roma dei nuovi nasoni hi-tech, anche l&#8217;integrazione di porte Usb per ricaricare il cellulare C’erano una volta i nasoni storici. Quelle classiche fontanelle pubbliche col rubinetto ricurvo all’ingiù (ve le ricordate?) che, tutt’ora, sono presenti in molte zone e ville di Roma. Ora, in base a quello stesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21219" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_nasoni_hi_tech_Roma_cellulari-12836-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il progetto dell&#8217;Acea prevede, insieme all&#8217;installazione a Roma dei nuovi nasoni hi-tech, anche l&#8217;integrazione di porte Usb per ricaricare il cellulare</p>
<p>  <span id="more-21220"></span>  </p>
<p>C’erano una volta i nasoni storici. Quelle classiche fontanelle pubbliche col rubinetto ricurvo all’ingiù (ve le ricordate?) che, tutt’ora, sono presenti in molte zone e ville di Roma.</p>
<p>Ora, in base a quello stesso modello di ‘erogazione’, sarà possibile bere acqua fresca e gratis attraverso dei nuovi nasoni hi-tech che verranno installati presto in diversi punti della Capitale (e provincia). Si tratta di nuove fontanelle tecnologiche (dette anche ‘case dell’acqua’) che, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21128" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come abbiamo già detto</a>, erogheranno acqua, naturale o frizzante, a costo zero. Ma non solo: grazie a queste nuove fontanelle sarà possibile anche ricaricare il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17635" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cellulare</strong></a> o il tablet, grazie a delle apposite porte Usb integrate negli stessi ‘nasoni’.</p>
<p>Le nuove case dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14073" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acqua</strong></a> che sorgeranno, avranno inoltre dei monitor che consentiranno di anche consultare informazioni di pubblica utilità come metro e info sul quartiere.</p>
<p>Il progetto di installazione dei nuovi nasoni hi-tech nella Capitale, è stato portato avanti da Acea, la municipalizzata che gestisce i servizi idrici di Roma, che ha da poco presentato il nuovo prototipo di fontana tecnologica che riceverà l’acqua direttamente dagli acquedotti romani. Nella Capitale verranno installate oltre 100 ‘Case dell&#8217;Acqua’ nei prossimi 3 anni. Già a partire dalle prossime settimane, le nuove installazioni sorgeranno nei mercati di Magliana, Laurentino, Casilino 23, Villa Gordiani e nel mercato Appagliatore di Ostia.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Le cabine telefoniche di Londra si trasformano in punti di ricarica solari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/le-cabine-telefoniche-di-londra-si-trasformano-in-punti-di-ricarica-solari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 14:04:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La societa&#8217; SolarBox sta portando avanti un ambizioso programma di riqualificazione delle storiche cabine rosse del telefono a Londra, attraverso la loro trasformazione in stazioni di ricarica solare per l’alimentazione dei cellulari Le cabine telefoniche rosse di Londra si stanno trasformando in punti di ricarica solari per l’alimentazione green dei cellulari. E’ questo l’ambizioso programma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21057" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_energia_cabina_telefonica_Londra-12753-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La societa&#8217; SolarBox sta portando avanti un ambizioso programma di riqualificazione delle storiche cabine rosse del telefono a Londra, attraverso la loro trasformazione in stazioni di ricarica solare per l’alimentazione dei cellulari</p>
<p>  <span id="more-21058"></span>  </p>
<p>Le cabine telefoniche rosse di Londra si stanno trasformando in punti di ricarica solari per l’alimentazione green dei cellulari. E’ questo l’ambizioso programma portato avanti dalla società ‘SolarBox’, per la riqualificazione delle vecchie cabine rosse ormai inutilizzate, che si stanno progressivamente convertendo in vere e proprie stazioni ad energia solare.</p>
<p>Da rosse a verdi, il cambio colore delle cabine telefoniche di Londra testimonia infatti il passaggio di ‘riconversione’ in punti di ricarica solare per <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10898" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cellulari</strong></a>, tablet ed altri piccoli dispositivi elettronici. La prima ‘Solarbox’, è stata già sistemata nel centro di Londra alcuni giorni fa, con grande entusiasmo dei londinesi. </p>
<p>Le nuove stazioni solari, grazie ad un pannello <a href="energia/fotovoltaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fotovoltaico</strong></a> posto sopra il tetto della cabina, saranno inoltre in grado di immagazzinare la luce solare di Londra, ricaricando fino a 100 cellulari o tablet al giorno, anche di notte e nelle giornate piovose. </p>
<p>La società ideatrice del progetto, la omonima ‘Solarbox’, spera di riuscire a diffondere la tecnologia sull’intera rete londinese vendendo pubblicità da apporre negli stessi spazi di ricarica e diffondendo così il progetto realizzato grazie ad una borsa di studio da 5000 sterline ottenuta grazie alla nomina della società da parte del sindaco londinese Boris Johnson, nell’ambito della Low Carbon Entrepreneur competition.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Energia pulita dai fiumi per ricaricare gratuitamente il cellulare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/energia-pulita-dai-fiumi-per-ricaricare-gratuitamente-il-cellulare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 09:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
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					<description><![CDATA[La citta&#8217; di Seoul ha trovato il modo di realizzare degli impianti mini idroelettrici per produrre energia pulita e ricaricare gratuitamente i cellulari Produrre energia pulita dai fiumi per ricaricare gratuitamente i cellulari in città. E’ questa l’interessante iniziativa che ha coinvolto la città di Seoul (Corea del Sud), per alimentare in modo ecologico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20640" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_energia_ricarica.idroelettrico.cellulari-12544-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La citta&#8217; di Seoul ha trovato il modo di realizzare degli impianti mini idroelettrici per produrre energia pulita e ricaricare gratuitamente i cellulari</p>
<p>  <span id="more-20641"></span>  </p>
<p>Produrre <strong>energia pulita</strong> dai fiumi per ricaricare gratuitamente i <strong>cellulari</strong> in città. E’ questa l’interessante iniziativa che ha coinvolto la città di Seoul (Corea del Sud), per alimentare in modo ecologico e gratuito tutti i dispositivi mobili, attraverso l’installazione di veri e propri punti di ricarica idroelettrici. La città di Seoul infatti, attraverso un progetto della start up coreana ‘<a href="http://www.innomed.co.kr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Innomed</a>’, ha trovato il modo per realizzare dei veri e proprio impianti ‘<a href="https://www.ecoseven.net//?p=12037" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mini hydro</a>’ lungo tutto il corso del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18238" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fiume</strong></a> artificiale Cheonggyecheon, che attraversa il centro urbano. </p>
<p>L’<strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a> pulita</strong> prodotta dalle mini turbine per l’alimentazione gratuita dei <strong>cellulari</strong>, sarà in grado di ricaricare completamente la maggior parte dei dispositivi in 2-3 ore. Attualmente, a Seoul sono stati installate cinque stazioni di ricarica idroelettrica, anche se l’amministrazione cittadina promette di prendere in considerazione un ulteriore ampliamento della rete. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20140827000933" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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