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	<title>cellulare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Escape room</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/escape-room/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 10:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cos'è un'escape room]]></category>
		<category><![CDATA[escape room]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi e dipendenza dal cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gioco che tiene gli adolescenti senza cellulare La definizione di escape room tratta da Wikipedia è la seguente: un&#8217;escape room, o gioco di fuga dal vivo, è un gioco di logica nel quale i concorrenti, una volta rinchiusi in una stanza allestita a tema, devono cercare una via d&#8217;uscita utilizzando ogni elemento della struttura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-153962" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/escape-room.jpg" alt="" width="1200" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/escape-room.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/escape-room-300x160.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/escape-room-1024x546.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/escape-room-768x410.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3 align="justify">Il gioco che tiene gli adolescenti senza cellulare</h3>
<p><span id="more-153956"></span></p>
<p align="justify">La definizione di <em>escape room</em> tratta da Wikipedia è la seguente: <em>un&#8217;escape room, o gioco di fuga dal vivo, è un gioco di logica nel quale i concorrenti, una volta rinchiusi in una stanza allestita a tema, devono cercare una via d&#8217;uscita utilizzando ogni elemento della struttura e risolvendo codici, enigmi, rompicapo e indovinelli. Per completare con successo il gioco, i partecipanti, che solitamente variano da due a sei persone, devono organizzare la fuga entro un limite di tempo prestabilito, di solito di sessanta minuti, in alcune strutture anche centoventi</em>.</p>
<p align="justify"><em>L&#8217;obiettivo dell&#8217;avventura, è quello di stimolare la mente, l’intuito, la logica e non da ultimo, il team building: la collaborazione tra tutti i partecipanti è un fattore indispensabile per risolvere gli enigmi e completare con successo il gioco</em>.</p>
<p align="justify">Effettivamente <strong>questa descrizione racchiude a pieno il concetto di escape</strong>. Il problema spesso si trova nel descrivere a voce, ad un amico, cosa sia un’escape room.</p>
<p align="justify">“Ma sì, sono quei giochi dove ti chiudono dentro e devi uscire” oppure “ è tipo un gioco in scatola ma dal vivo“ o meglio ancora “sono le stanze dove ti legano al buio e ti toccano” che anche il peggiore dei maliziosi potrebbe intendere male!</p>
<p align="justify">Però, a dirla tutta, queste descrizioni, non sono poi così lontane dalla realtà. Dipende molto dalle avventure che scegliete, ma <strong>in alcune stanze ci sono veramente degli attori che “vi toccano”</strong>, oppure vi fanno spaventare.</p>
<p align="justify">Il tema delle escape, è fondamentale per capire in che razza di vicolo ci stiamo per ficcare.</p>
<h4 align="justify">Questi sono i principali temi:</h4>
<p align="justify">• Avventura</p>
<p align="justify">• Giallo</p>
<p align="justify">• Furto</p>
<p align="justify">• Scienza</p>
<p align="justify">• Fantascienza</p>
<p align="justify">• Thriller</p>
<p align="justify">• Soprannaturale</p>
<p align="justify">• Horror</p>
<p align="justify">• Super horror</p>
<p align="justify">Possiamo dire che in linea di massima queste voci raggruppano tutti i temi presenti e realizzabili per delle escape room.</p>
<p align="justify">Il numero di giocatori varia solitamente dai due ai sei come dicevamo prima, ma ci sono stanze molto capienti che possono contenere anche fino a 12/15 persone, escludendo le avventure nei castelli o nelle ville, all’interno delle quali entrano dei gruppi formati anche da 40/50 persone, ma a questo punto si “snatura” il concetto di escape room.</p>
<h4 align="justify"><b>Perché si gioca senza cellulare?</b></h4>
<p align="justify">L’età compresa tra i diciotto e i quarantacinque è quella più presente nelle strutture. Spesso però, troviamo persone molto più adulte (nonni per intenderci) o addirittura bambini, sì perché <strong>alcune escape sono adatte ai bambini</strong> o realizzate appositamente per loro.</p>
<p align="justify">Un problema che spesso riscontriamo tra gli adolescenti, è lo sfrenato e incontrollabile utilizzo del cellulare.</p>
<p align="justify">Sembrano stregati da questi “strani oggetti” ma il problema, se così lo vogliamo definire, è che nelle Escape sono vietati.</p>
<p align="justify">Vengono sequestrati all’inizio, prima della partita, in modo tale che la gente possa ragionare senza aiuti “esterni”.</p>
<p align="justify">I ragazzi tuttavia, sembrano accettare di buongrado questa “iniziativa” anche perché<strong> il gioco è molto avvincente e la sfida consiste proprio nel riuscire a risolvere gli enigmi proposti</strong> con la propria testa.</p>
<p align="justify">Se volete approfondire l’argomento, esiste un<a href="https://escape-roomers.com/" target="_blank" rel="noopener"> portale online</a> che racchiude tutte le escape room italiane (e non solo).</p>
<p align="justify">Se invece vi piace leggere e siete curiosi di capire che cosa succede all’interno delle stanze misteriose, come affrontare la vostra prima volta, dove trovare le migliori ed ottenere dei consigli utili sul come aprire un’escape room tutta vostra, allora vi consigliamo “<em>Escape Room – Fuga dalla stanza</em>” un libro che trovate<a href="https://www.amazon.it/Escape-Room-Fuga-dalla-Stanza/dp/B08ZBRS7XN" target="_blank" rel="noopener"> anche in versione e-book su Amazon</a>.</p>
<p align="justify">L’articolo è acquistabile anche con il Bonus Cultura e con il Bonus Carta del Docente.</p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Doomscrolling: come combattere la dipendenza dalle cattive notizie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/doomscrolling-come-combattere-la-dipendenza-dalle-cattive-notizie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza dalle cattive notizie]]></category>
		<category><![CDATA[doomscrolling]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[4 consigli utili per non cadere nel circolo vizioso del doomscrolling Da tempo le nostre giornate iniziano e finiscono tutte allo stesso modo, con una scrollata alla home di qualche social alla ricerca di notizie, informazioni o curiosità. L’Accademia della Crusca lo definisce come “L’azione di scorrere compulsivamente le pagine di un sito, la bacheca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145647" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280.jpg" alt="doomscrolling" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">4 consigli utili per non cadere nel circolo vizioso del doomscrolling</h3>
<p><span id="more-145646"></span></p>
<p align="justify">Da tempo le nostre giornate iniziano e finiscono tutte allo stesso modo, con una scrollata alla home di qualche social alla ricerca di notizie, informazioni o curiosità. L’<a href="https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/doomscrolling/19507" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accademia della Crusca</a> lo definisce come “<i>L’azione di scorrere compulsivamente le pagine di un sito, la bacheca di un social network e sim., alla ricerca di cattive notizie</i>”. Quella che sembra una semplice azione quotidiana, in realtà potrebbe <b>diventare il rischio di depressione</b>, ansia, autolesionismo e suicidio.</p>
<p align="justify">Gli ultimi anni hanno messo a dura prova la <b>resistenza psicologica degli esseri umani</b>: una pandemia, una guerra, crisi economiche e un continuo aggravarsi della situazione climatica mondiale. Per un periodo di almeno un anno (con più o meno brevi intervalli di “libertà”) il telefono (e/o il computer) è stato il mezzo principale attraverso il quale tutte le persone sul pianeta si sono potute tenere in contatto fra di loro, sia nel campo lavorativo che in quello sentimentale, dato che era necessario mantenere il distanziamento sociale.</p>
<p align="justify">L’atteggiamento di <b>dipendenza d</b><b>a</b><b> notizie tragiche</b> è andata aumentando, provocando un abbassamento della qualità della vita, da ricondurre all’ansia che queste inevitabilmente scatenano.</p>
<p align="justify">Ma con qualche buona abitudine, che ci viene in aiuto dalla psicologia e in particolare dalla dottoressa Megan E. Johnson, come riportato su <a href="https://www.wired.com/story/how-to-stop-doomscrolling-psychology-social-media-fomo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>, questa dipendenza può essere interrotta.</p>
<h2 class="western" align="justify"><span style="font-family: Liberation Sans, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Affronta i tuoi problemi</b></span></span></h2>
<p align="justify">Il primo passo è capire <b>perché hai bisogno di ricercare queste notizie</b>. Solitamente questa abitudine è da collegare a un periodo di stress o di insoddisfazione: per spostare l’attenzione dai nostri problemi, cerchiamo qualcosa di più tragico all’infuori della nostra sfera personale.</p>
<p align="justify">Individuare i problemi, affrontarli con l’aiuto o il sostegno di un amico, di un partner o di un esperto, aiuterà a trovare la giusta strada da percorrere per evitare di impantanarsi in questo circolo vizioso.</p>
<h2 class="western" align="justify">Informati, non ossessionarti</h2>
<p align="justify">La preoccupazione porta a ricercare continuamente notizie, perché <b>sapere ci appare come l’unico modo di avere il controllo sulla situazione</b>. Rimanere informati è una parte fondamentale dell’impegno sociale, ma sovrastimolare il proprio cervello con notizie e vicende può far sviluppare altri meccanismi, come l’autoaffermazione o il pregiudizio sociale.</p>
<p align="justify">È importante <b>affidarsi a testate e pareri di esperti</b> di cui ci si può fidare e cercare di saziare la propria curiosità, perché continuare a cercare in modo ossessivo potrebbe farti sviluppare un’ansia da insoddisfazione da notizia.</p>
<h2 class="western" align="justify">Stabilisci dei limiti</h2>
<p align="justify">Crea delle abitudini, <b>imponendoti dei limiti sia fisici che temporali</b> per il consumo di notizie, da cui siamo bombardati sia di giorno che di notte.</p>
<p align="justify">Definisci degli orari in cui accedere alle notizie: magari a colazione oppure dopo la giornata lavorativa. Evita di portare aggeggi elettronici in camera da letto, così da non utilizzarli durante la notte, una pratica molto diffusa fra coloro che soffrono di insonnia (alle volte causata proprio dall’utilizzo dei cellulari).</p>
<h2 class="western" align="justify">Impara a riconoscere la tua ansia</h2>
<p align="justify">L’ansia, in periodi come quelli che stiamo vivendo è un fattore comune e per certi versi “normale”, giustificata. Sentire l’esigenza di ricercare notizie per conoscere le situazioni è una tendenza umana giusta e un comportamento sociale adeguato.</p>
<p align="justify">Se quest’ansia si intensifica, dura molto tempo, inizia a stravolgere il quotidiano svolgimento delle tue giornate non sottovalutarla. Rivolgendoti a chi di competenza potrai ritrovare il tuo equilibrio.</p>
<p align="justify"><i>Luna Riillo</i></p>
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		<title>Cammini con il cellulare in mano? Da oggi è un crimine</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/vietati-i-telefonini-mentre-si-cammina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 18:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Camminare]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[telefonino]]></category>
		<category><![CDATA[vietato l'uso]]></category>
		<category><![CDATA[yamato]]></category>
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					<description><![CDATA[Vietato l’uso dei telefonini mentre si cammina in città Yamato, una città del Giappone, ha appena approvato una nuova inusuale legge: ai pedoni non è più permesso usare il proprio smartphone mentre stanno camminando. La città, un sobborgo di Tokyo, ha deciso di affrontare l&#8217;uso dello smartphone come un pericolo per la salute pubblica, riferisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-61807" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/hand-1839105_1280.jpg" alt="vietato l'uso dei telefonini mentre si cammina" width="798" height="463" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/hand-1839105_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/hand-1839105_1280-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/hand-1839105_1280-768x446.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Vietato l’uso dei telefonini mentre si cammina in città</h3>
<p><span id="more-61806"></span></p>
<p>Yamato, una città del Giappone, ha appena approvato una nuova inusuale legge: <strong>ai pedoni non è più permesso usare il proprio smartphone mentre stanno camminando.</strong></p>
<p>La città, un sobborgo di Tokyo, ha deciso di affrontare l&#8217;uso dello smartphone come un pericolo per la salute pubblica, riferisce <a href="https://www.france24.com/en/20200701-walkie-no-talkie-japan-city-launches-pedestrian-smartphone-ban" target="_blank" rel="noopener"><em>Agence France-Presse</em></a>. E anche se potrebbe sembrare bizzarro il fatto che questa avvertenza diventi addirittura una legge, in realtà <strong>il divieto ha riscosso molto consenso tra i 240.000 residenti di Yamato</strong>.</p>
<p>In effetti, pensando alle strade delle nostre città e alla possibilità che si creino dei momenti di pericolo o degli incidenti, c&#8217;è da dire che è chiaro che non sono solo i conducenti delle auto che possono provocarli, ma anche i pedoni con la loro disattenzione.</p>
<p>Ora, quando i passeggeri arrivano alla stazione ferroviaria di Yamato, una voce registrata trasmette un avvertimento sull&#8217;uso degli smartphone mentre si cammina lungo i marciapiedi o nei parchi.</p>
<h4>«L&#8217;uso degli smartphone mentre si cammina è vietato. Si prega di utilizzare gli smartphone dopo aver smesso di camminare», dice la registrazione.</h4>
<p>A quanto pare, almeno per ora, è tutto qui, <strong>non esiste alcuna punizione legata al crimine</strong> di twittare, chattare o fare stories su Instagram mentre si cammina, <strong>a parte forse l&#8217;ira di chi ti circonda</strong>.</p>
<p>I residenti di Yamato che hanno parlato con <em>Agence France-Presse</em> tendevano a concordare sul fatto che andare in giro incollati a uno smartphone fosse pericoloso, ma non tutti erano sicuri che ci fosse davvero bisogno di una legislazione per risolvere la situazione.</p>
<p>«Non credo che abbiamo bisogno di un&#8217;ordinanza per vietarlo», ha detto la diciassettenne Arika Ina «Puoi fermarlo facendo un po&#8217; più di attenzione».</p>
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		<title>I selfie con la fauna selvatica sono un&#8217;idea pessima</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/i-selfie-con-la-fauna-selvatica-sono-un-idea-pessima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 19:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[abuso cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento animali]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Selfie]]></category>
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					<description><![CDATA[Disturbare gli animali è sbagliato per così tanti motivi che non dovrebbe essere necessario elencarli Sappiamo bene quanto sia ingestibile la mania dei selfie: quelli che in passato venivano chiamati autoscatti (e che oggi sono una modalità inserita nei nostri smartphone, facilitata dalla doppia camera dei cellulari) la fanno da padroni nelle nostre vite. Quel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38384" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Selfie_con_animali_CUT.jpg" alt="" width="798" height="413" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Selfie_con_animali_CUT.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Selfie_con_animali_CUT-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Selfie_con_animali_CUT-768x397.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Disturbare gli animali è sbagliato per così tanti motivi che non dovrebbe essere necessario elencarli</p>
<p>  <span id="more-38385"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene quanto sia ingestibile la mania dei selfie: quelli che in passato venivano chiamati autoscatti (e che oggi sono una modalità inserita nei nostri smartphone, facilitata dalla doppia camera dei cellulari) la fanno da padroni nelle nostre vite. Quel che un tempo bastava fotografare, oggi diventa sfondo per le nostre facce, presenti in tutti gli scatti, anche in quelli che comprendono gli animali selvatici. È un&#8217;abitudine davvero pessima questa di scattarsi foto con la fauna selvatica, una pratica pericolosa sia per gli animali sia per le persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto spiegato dal professor Philip Seddon, direttore di un programma di gestione della fauna selvatica presso la <a href="https://www.otago.ac.nz/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Otago University</em></a>, in Nuova Zelanda, durante un intervento alla <a href="https://www.penguin-conference.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>International Penguin Conference</em></a>, quando le persone cercano di farsi una foto con un animale selvatico, lo disturbano e possono interrompere i modelli comportamentali naturali dell&#8217;animale, come l&#8217;alimentazione o la cura dei cuccioli, causando uno stress emotivo che potrebbe non essere visibile, ma che tenderà a influenzare molti fattori – potenzialmente anche i tassi di natalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Come raccontato sul <a href="https://www.theguardian.com/environment/2019/sep/03/its-scary-wildlife-selfies-harming-animals-experts-warn" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>The Guardian</em></a>, Seddon ha spiegato che è la mancanza di contatto che molte persone hanno al giorno d&#8217;oggi con la natura che si traduce in mancanza di conoscenza dei comportamenti innati degli animali selvatici. <br />L&#8217;articolo cita anche uno <a href="https://d31j74p4lpxrfp.cloudfront.net/sites/default/files/ca_-_en_files/amazon_selfies_report_-_canada.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;condotto da <em>World Animal Protection</em>, che racconta come i selfie con la fauna selvatica sono aumentati del 29% tra il 2014 e il 2017 e come il 40% di questi mostrava interazioni inadeguate con gli animali – ovvero persone che li volevano abbracciare o li trattenevano.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le luci dello schermo e i flash dei cellulari, così come il rumore e il movimento di una folla di osservatori, possono essere sconcertanti e angoscianti per gli animali. Senza contare che ci potrebbero essere reazioni degli animali che si potrebbero sentire in pericolo.<br />Insomma, non sarebbe davvero il caso di lasciarli in pace?</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Come ci cambiano i cellulari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-ci-cambiano-i-cellulari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 22:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[abuso cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cattiva postura]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[corna]]></category>
		<category><![CDATA[cranio]]></category>
		<category><![CDATA[malformazioni ossee]]></category>
		<category><![CDATA[postura scorretta]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo gli scienziati l&#8217;eccessivo uso del cellulare sta modificando le ossa del cranio Gli scienziati hanno recentemente scoperto che qualcosa – molto probabilmente l&#8217;uso eccessivo del cellulare &#8211; sta facendo sì che le persone sviluppino &#8220;punte ossee&#8221; lungo la parte posteriore del loro cranio. Secondo un team di ricerca australiano, l&#8217;eccessiva quantità di tempo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38112" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_come_ci_cambiano_i_cellulari.jpg" alt="" width="798" height="488" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_come_ci_cambiano_i_cellulari.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_come_ci_cambiano_i_cellulari-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_come_ci_cambiano_i_cellulari-768x470.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo gli scienziati l&#8217;eccessivo uso del cellulare sta modificando le ossa del cranio</p>
<p>  <span id="more-38113"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno recentemente scoperto che qualcosa – molto probabilmente l&#8217;uso eccessivo del cellulare &#8211; sta facendo sì che le persone sviluppino &#8220;punte ossee&#8221; lungo la parte posteriore del loro cranio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un <a href="https://www.dailymail.co.uk/health/article-7142307/Looking-phones-causing-bony-spikes-grow-skulls.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">team di ricerca australiano</a>, l&#8217;eccessiva quantità di tempo che le persone trascorrono guardando i loro telefoni potrebbe portare allo sviluppo di speroni ossei alla base del cranio, oltre a tutti gli altri problemi di salute associati a queste abitudini.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le persone di età compresa tra 18 e 30 anni, queste crescite ossee stanno diventando comuni: per questo, gli scienziati dell&#8217;<em>Università della Sunshine Coast</em> hanno indagato su ciò che chiamano &#8220;protuberanze occipitali esterne allargate&#8221; o speroni ossei situati alla base del cranio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team ha analizzato i teschi di 1.000 persone, dai 18 agli 86 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferito dal ricercatore capo, il dott. David Shahar, alla BBC: &#8220;Solo nell&#8217;ultimo decennio sempre più pazienti hanno questa malformazione&#8221;. Dalle indagini condotte, ha concluso infatti che le &#8220;corna&#8221; sono state causate da un lungo tempo speso in attività basate sullo schermo e la corrispondente cattiva postura.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa del tempo trascorso a guardare i nostri telefoni, il corpo è costretto ad adattarsi: alcuni muscoli che non usavamo vengono sollecitati e altri non trovano invece gli antagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Dr. Shahar, è improbabile che i grumi ossei causino problemi di salute a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Riattacca e guida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 15:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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					<description><![CDATA[La sicurezza stradale a partire dallo spegnimento dei cellulari Il cellulare distrae e la distrazione porta un maggior numero di incidenti. Non solo, i segnali telefonici in radiofrequenza, che si muovono lungo le torri wireless, possono incidere sui nostri corpi. Mentre guidiamo, per “trovare campo”, gli impulsi aumentano e, di fatto, emettono più radiazioni. &#8220;Quello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37648" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280.jpg" alt="" width="1280" height="851" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280-1024x681.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280-768x511.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_mobile-1209058_1280-1200x798.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La sicurezza stradale a partire dallo spegnimento dei cellulari</p>
<p>  <span id="more-37649"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il cellulare distrae e la distrazione porta un maggior numero di incidenti. Non solo, i segnali telefonici in radiofrequenza, che si muovono lungo le torri wireless, possono incidere sui nostri corpi. Mentre guidiamo, per “trovare campo”, gli impulsi aumentano e, di fatto, emettono più radiazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quello che le radiazioni a microonde fanno, in termini semplicistici, è simile a quello che succede al cibo nelle microonde, essenzialmente “cucinando il cervello”&#8221;, ha dichiarato il dott. Keith Black, presidente della neurologia al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, in California.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quindi, oltre a portare a uno sviluppo di tumori, potrebbero esserci molti altri effetti sulla funzione di memoria cognitiva, dal momento che i lobi temporali della memoria stanno proprio dove teniamo i nostri telefoni cellulari&#8221;, ha aggiunto il Dr. Black.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.electricsense.com/252/radiation-in-cars-practical-tips-on-how-to-minimize-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo ElectricSense.com, i sintomi da sovraesposizione alle radiazioni sono</a>:</p>
<p>Difficoltà d&#8217;apprendimento<br />Asma, tosse e altri problemi respiratori<br />Problemi comportamentali e dell&#8217;umore, cambiamenti, ansia, depressione, ecc.<br />Diarrea, nausea e altri problemi digestivi<br />Disorientamento, vertigini, vertigini e problemi di equilibrio<br />Problemi endocrini e tiroidei<br />Debolezza muscolare e fallimento<br />Problemi di sinusite e allergie<br />Problemi di visione e scarsa salute degli occhi<br />Anomalie della pressione sanguigna<br /><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23667" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cancro</a><br />Problemi cardiaci, aritmie cardiache, palpitazioni<br />Confusione, incapacità di concentrazione<br />Sensibilità chimiche<br />Problemi dentali<br />Diabete, fluttuazioni e condizioni di zucchero nel sangue<br />Fatica<br />Sensibilità alimentare<br />Perdita di capelli o diradamento<br />Difficoltà uditive, sensibilità al rumore, ronzio nelle orecchie / tinnito<br />Mal di testa, emicranie, convulsioni, ictus<br />Cambiamenti ormonali, problemi<br />Insonnia, cambiamenti nelle abitudini del sonno<br />Perdita di memoria<br />Debolezza muscolare e fallimento<br />Il naso sanguina<br />Dolore<br />Sindrome dell&#8217;invecchiamento rapido<br />Sensibilità alla luce<br />Problemi di pelle, eruzioni cutanee, ecc.<br />Sudorazione<br />Perdita di peso o guadagno inspiegabili<br />Problemi urinari, incontinenza, infezioni</p>
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		<title>L&#8217;effetto delle onde sul cervello</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/l-effetto-delle-onde-sul-cervello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 13:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
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					<description><![CDATA[I cellulari possono modificare il nostro modo di pensare? Da tempo l&#8217;uomo studia l&#8217;effetto delle radiazioni sul cervello, soprattutto in relazione all&#8217;insorgenza di brutte patologie. (http://www.ecoseven.net/benessere/il-cellulare-provoca-il-cancro) Gli smartphone emettono una raffica di segnali elettrici e frequenze che, secondo Peter A. Kirby di Waking Times, potrebbero influire sulla mente delle persone. Se, a riguardo, non ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37399" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_blogger-336371_onde.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blogger-336371_onde.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blogger-336371_onde-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_blogger-336371_onde-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>I cellulari possono modificare il nostro modo di pensare?</p>
<p>  <span id="more-37400"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo l&#8217;uomo studia l&#8217;effetto delle radiazioni sul cervello, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23667" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soprattutto in relazione all&#8217;insorgenza di brutte patologie</a>. (<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23667">http://www.ecoseven.net/benessere/il-cellulare-provoca-il-cancro</a>) Gli smartphone emettono una raffica di segnali elettrici e frequenze che, secondo Peter A. Kirby di <a href="https://www.wakingtimes.com/2018/10/05/your-cell-phone-is-a-psychotronic-weapon-of-mass-mind-control/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Waking Times</a>, potrebbero influire sulla mente delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, a riguardo, non ci sono molti dati, dall&#8217;altra parte diverse fonti parlano di un costante inquinamento elettromagnetico. Router WiFi, cellulari, elettrodomestici &#8220;intelligenti&#8221; e reti elettriche emettono impulsi di energia elettromagnetica, che interferiscono direttamente con i nostri pensieri, emozioni, stati d&#8217;animo e persino funzioni corporee.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario dei campi naturali, i campi artificiali di energia elettromagnetica potrebbe influire sullo sviluppo delle nostre cellule. Non a caso, l&#8217;energia elettromagnetica è stata studiata dalla NASA, dalla Marina, dal Dipartimento dell&#8217;Energia, come possibile arma.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;energia elettromagnetica a frequenze estremamente basse (ELF) è particolarmente efficace, poiché la sua gamma di frequenze è compatibile con gli impulsi che il cervello riceve ed emette. I segnali di energia elettromagnetica (EM) prodotti dall&#8217;uomo e prodotti nella gamma ELF possono essere sincronizzati con le onde cerebrali umane e condizionare il funzionamento di quest&#8217;organo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe pensare che questa tecnologia possa essere usata per la riprogrammazione del genere umano ma, per fortuna, al momento è solo una fantasia. Di fatto, l&#8217;inquinamento elettromagnetico non fa bene e può interferire, in maniera ancora non del tutto chiara, con il nostro benessere fisico e mentale.</p>
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		<title>Quanti stanno al volante con la giusta attenzione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 07:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[distrazione]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio racconta che il 91% degli automobilisti è troppo distratto per essere definito un guidatore sicuro (ATTENZIONE: NON LEGGERE QUESTO ARTICOLO SE STAI GUIDANDO) Un recente studio di Léger, fatto per conto della compagni assicurativa Allstate Insurance of Canada sostiene che 9 conducenti su 10 – precisamente il 91% – si comportano in modo rischioso e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36911" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_automobilistidistratti.jpg" alt="" width="797" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_automobilistidistratti.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_automobilistidistratti-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_automobilistidistratti-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<h2>Uno studio racconta che il 91% degli automobilisti è troppo distratto per essere definito un guidatore sicuro</h2>
<p><span id="more-36912"></span></p>
<p style="text-align: justify;">(ATTENZIONE: NON LEGGERE QUESTO ARTICOLO SE STAI GUIDANDO)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.allstate.ca/webpages/about/newsroom.aspx?article=road-safety-distraction" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un recente studio</a> di <a href="http://leger360.com/en-ca/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Léger</a>, fatto per conto della compagni assicurativa <a href="https://www.allstate.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allstate Insurance of Canada</a> sostiene che 9 conducenti su 10 – precisamente il 91% – si comportano in modo rischioso e che la metà di loro parla al telefono mentre guida (anche se in vivavoce) e quel che è peggio è che solo il 22% ammette o riconosce effettivamente di essere un guidatore distratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, le case automobilistiche si stanno sbizzarrendo per creare sistemi multimediali integrati che permettano di fare in macchina diverse attività che sarebbe meglio non fare: una tecnologia assistita che, secondo Allstate Insurance, non farebbe altro che offrire maggiori opportunità di distrazione, poiché i conducenti potrebbero avvertire un elevato senso di sicurezza e consentire alla loro attenzione di spostarsi lontano dalla strada. «Non possiamo evitare la nuova tecnologia e i cambiamenti che ne derivano; né vorremmo. Le nostre auto stanno diventando più sicure», afferma André Parra, Regional Claims Director presso Allstate Insurance Company of Canada. «Tuttavia, quello che dobbiamo fare è assicurarci che venga usato correttamente, invece di creare più distrazioni per i conducenti».</p>
<p style="text-align: justify;">Molti automobilisti ammettono di utilizzare la tecnologia assistita da driver al volante: il 38% (quindi 4 su 10) afferma di utilizzare le funzioni integrate per cambiare la musica, mentre il 35% di utilizzare l&#8217;opzione multimediale per inviare messaggi di testo o leggere. Quasi un quarto, il 25%, dichiara di utilizzare il proprio telefono per effettuare o rispondere a una chiamata, inviare un SMS, scattare una foto o regolare il GPS (ben il 23%) durante la guida.</p>
<p style="text-align: justify;">La compagnia assicurativa consiglia di tenere il telefono fuori dalla propria portata, capire dove si sta andando prima di partire e programmare tutto prima – oppure farlo fare dalle altre persone che sono in macchina. Gli occhi di chi guida, le sue mani e la sua testa devono essere sempre concentrate sulla strada: solo così si è guidatori sicuri.</p>
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		<title>Sarà il cellulare a dirci che è ora di spegnerlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 08:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari Durante la Worldwide Developers Conference (WWDC) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36506" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg" alt="" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari</p>
<p>  <span id="more-36507"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Durante la Worldwide Developers Conference (<a href="https://developer.apple.com/wwdc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WWDC</a>) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti a spegnere i loro dispositivi. <br />iOS12 sarà disponibile per i beta test pubblici tra poco e dovrebbe essere distribuito a tutti gli utenti intorno a settembre. In pratica, una volta scaricato il sistema operativo, gli utenti avranno accesso a una nuova sezione chiamata Screen Time, che conterrà diverse funzionalità progettate per aiutarli a capire e gestire meglio l&#8217;utilizzo dei loro dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà, infatti, un rapporto sulle attività, che descriverà esattamente come i possessori del dispositivo lo hanno usato nel corso di un giorno o una settimana – quanto tempo hanno trascorso in ciascuna app, quante notifiche hanno ricevuto, quante volte hanno preso in mano il telefono, ecc.<br />Inoltre, la funzione App Limits consentirà agli utenti di impostare un limite per la quantità di tempo che possono trascorrere su ogni applicazione: con l&#8217;avvicinarsi del limite, gli utenti ricevono una notifica – ovviamente, potranno spostare il limite e aumentare il tempo che decidono di voler passare su quell&#8217;applicazione, ma saranno consapevoli che stanno usando più risorse di quelle che avevano previsto.</p>
<p style="text-align: justify;">La funzione Downtime, invece, consentirà agli utenti di selezionare un determinato range di tempo in cui non potranno utilizzare il proprio dispositivo, ad esempio quando dovrebbero essere addormentati. In questo modo, non potranno ricevere notifiche e non potranno usare le app – a meno di designarle come «consentite».</p>
<p style="text-align: justify;">iOS12 includerà anche una funzionalità che raggruppa tutte le notifiche provenienti da un&#8217;app in una unica, in modo da non avere il telefono che impazzisce se un post che abbiamo fatto riscuote particolari attenzioni.<br />Insomma, la Apple sta cercando di aiutarci a trascorrere meno tempo sui loro iPhone o iPad: questo dovrebbe davvero farci riflettere e spingerci a capire quanto sia necessario gestire meglio il nostro tempo e salvarci da questa dipendenza.</p>
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		<title>Ricaricare il telefono dall&#8217;altra parte della stanza</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/ricaricare-il-telefono-dall-altra-parte-della-stanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 10:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[fasci laser]]></category>
		<category><![CDATA[laser]]></category>
		<category><![CDATA[ricarica]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori trovano un modo davvero interessante di ricaricare la batteria dei telefoni, con dei fasci laser Ci vuole sempre una postazione: che sia una presa per ricaricare il telefono o un tappetino di ricarica wireless oppure un caricatore portatile – che a sua volta è stato ricaricato prima di essere messo nella nostra borsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35675" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_fasci_laser.jpg" alt="" width="798" height="481" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_fasci_laser.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_fasci_laser-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_fasci_laser-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>I ricercatori trovano un modo davvero interessante di ricaricare la batteria dei telefoni, con dei fasci laser</p>
<p>  <span id="more-35676"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ci vuole sempre una postazione: che sia una presa per ricaricare il telefono o un tappetino di ricarica wireless oppure un caricatore portatile – che a sua volta è stato ricaricato prima di essere messo nella nostra borsa –, in ogni caso, il modo in cui riempiamo la batteria dei nostri telefoni non è mai veramente cambiato nel corso degli anni. Almeno fino ad ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso i ricercatori della <a href="https://www.washington.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Washington</a>&nbsp;hanno sviluppato un metodo&nbsp;per caricare il telefono dall&#8217;altra parte della stanza usando dei fasci laser.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, appunto, di una cella in grado di alimentare uno smartphone utilizzando l&#8217;energia dei raggi laser e la ricarica avviene in maniera altrettanto rapida di una connessione diretta con un cavo USB. Un raggio focalizzato nei pressi dell&#8217;infrarosso e che può estendersi fino a 12 metri eroga energia, mentre diversi «retroriflettori» attorno alla cella di potenza riflettono i raggi di guardia all&#8217;unità di ricarica.<br />Sembra una cosa pericolosa, ma non lo è perché i ricercatori hanno progettato un sacco di funzioni di sicurezza, come un dissipatore di calore e uno spegnimento automatico se un essere umano si muove attraverso il percorso del raggio – per farlo, agiscono i suddetti retroriflettori che terminano il raggio di carica se qualcosa entra nel percorso. «I raggi di guardia sono in grado di agire più velocemente dei nostri movimenti più rapidi perché quei raggi sono riflessi all&#8217;emettitore alla velocità della luce», ha affermato Shyam Gollakota, uno dei coautori dello studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Gollakota e la co-autrice Arka Majumdar hanno recentemente pubblicato le loro <a href="https://dl.acm.org/citation.cfm?id=3161163" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerche</a>&nbsp;su «Proceedings of the Association for Computing Machinery su Interactive, Mobile, Wearable &amp; Ubiquitous Technologies».</p>
]]></content:encoded>
					
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