<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>celiachia &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/celiachia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Oct 2020 12:52:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Quello che mangiamo ci rende vulnerabili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/quello-che-mangiamo-ci-rende-vulnerabili/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/quello-che-mangiamo-ci-rende-vulnerabili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 11:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36876</guid>

					<description><![CDATA[Per questo 1 persona su 100 è celiaca Un tempo la celiachia (CD) era una condizione rara, che affliggeva quasi esclusivamente individui di discendenza europea. Oggi si pensa che una persona su 100, in tutto il mondo, abbia questo disturbo. Per capire come una disfunzione genetica apparentemente rara affligga una fetta così grande di popolazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36875" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_celiachiaindagine.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_celiachiaindagine.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_celiachiaindagine-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_celiachiaindagine-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Per questo 1 persona su 100 è celiaca</h3>
<p><span id="more-36876"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un tempo la celiachia (CD) era una condizione rara, che affliggeva quasi esclusivamente individui di discendenza europea. <a href="http://www.greenmedinfo.com/blog/dark-side-wheat-new-perspectives-celiac-disease-and-wheat-intolerance" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oggi si pensa che una persona su 100, in tutto il mondo, abbia questo disturbo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire come una disfunzione genetica apparentemente rara affligga una fetta così grande di popolazione, gli scienziati hanno iniziato a studiare in maniera ancora più approfondita il grano.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensa che il disturbo nasca dalla mutazione di una piccola parte del cromosoma 6 e questo spiegherebbe perché ci siano più membri celiaci in una stessa famiglia. Tuttavia, sempre più prove stanno mettendo in discussione l’origine genetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire il comportamento cellulare non basta guardare i geni. Bisogna prendere in considerazione altri fattori, come la nutrizione e le condizioni ambientali. Un buon esempio è la fibrosi cistica, una malattia genetica, al momento non curabile, che causa un accumulo di muco nei polmoni con conseguenti difficoltà di respirazione e infezioni. Uno studio ha dimostrato che la curcumina può trattare questa malattia, mostrando che i fattori ambientali sono cruciali nella correzione di fattori epigenetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso della celiachia, il glutine del grano innesca i sintomi: tra questi, dolore addominale, stitichezza, diarrea, vomito, affaticamento, perdita di peso. I malati inoltre tendono anche ad avere anemia, a causa della riduzione dell’apporto di ferro.</p>
<p style="text-align: justify;">La celiachia viene vista come l’incapacità dell’organismo di elaborare sostanze, ma se, invece, si trattasse di una malattia che si manifesta non a causa dei geni ma a causa dell’esposizione a qualcosa che gli esseri umani non dovrebbero mangiare? Se accadesse questo, quello che avviene all’interno dei cromosomi sarebbe una forma di adattamento intelligente del corpo e non l’origine del disturbo.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio rivela che il grano e altri cereali non erano, in origine, parte della dieta dell’Homo Sapiens. Gli antichi preferivano carne e verdure. Così l’aumento dell’esposizione al grano spiegherebbero l’aumento di persone affette da CD.</p>
<p style="text-align: justify;">Il grano contiene una proteina che si chiama “gliadina”: uno studio del 2007 ha rivelato che in tutti (sia nei pazienti affetti da celiachia sia in quelli non affetti) l’esposizione a questa <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1954879/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">produce una risposta mediata dall’interleuchina-15</a>, la risposta immunitaria che si verifica quando il corpo rileva cellule infette.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la ricerca, la gliadina è legata anche all’aumento della permeabilità intestinale, fattore che può portare l’insorgenza del diabete di tipo 1, malattie cardiovascolari e problemi del fegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando non si scinde correttamente, la gliadorfina, la sostanza prodotta durante la digestione del glutine, può passare attraverso il cervello e interrompere la funzione cerebrale, portando a condizioni che includono ADHD, schizofrenia e autismo. La gliadorfina può anche imitare le molecole presenti in alcuni batteri, portando il corpo ad avviare <a href="https://www.naturalnews.com/035224_gluten_nervous_system_brain_damage.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una risposta immunitaria contro se stesso</a>.<a href="https://www.naturalnews.com/035224_gluten_nervous_system_brain_damage.html"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, come accade spesso, attorno alla celiachia è nato un business e circolano in rete <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fin troppo informazioni discordanti</a>. Attendendo nuove conferme speriamo che, in ogni caso, informazioni corrette e prodotti siano presto alla portata di tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/quello-che-mangiamo-ci-rende-vulnerabili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fobia del glutine è infondata nella maggior parte dei casi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/la-fobia-del-glutine-e-infondata-nella-maggior-parte-dei-casi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/la-fobia-del-glutine-e-infondata-nella-maggior-parte-dei-casi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 10:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[gluten free]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Glutine,]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34462</guid>

					<description><![CDATA[Il senza glutine per molte persone è una moda. Serve solo a farci spendere di più se non siamo celiaci La moda dei prodotti senza glutine non ha molto senso, a meno che non siate celiaci. Aver paura del glutine a prescindere non ha senso. Secondo un nuovo studio australiano dell&#8217;Università di Newcastle, il glutine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34461" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_senza_glutine_moda.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_senza_glutine_moda.jpg 696w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_senza_glutine_moda-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Il senza glutine per molte persone è una moda. Serve solo a farci spendere di più se non siamo celiaci</p>
<p>  <span id="more-34462"></span>  </p>
<p>La moda dei prodotti senza glutine non ha molto senso, a meno che non siate celiaci. Aver paura del glutine a prescindere non ha senso. Secondo un <a href="https://www.mja.com.au/journal/2017/207/5/non-coeliac-gluten-or-wheat-sensitivity-emerging-disease-or-misdiagnosis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio australiano dell&#8217;Università di Newcastle</a>, il glutine fa scattare problemi di salute in appena un sesto degli adulti che accusano intolleranza alla proteina.&nbsp;</p>
<p>Dietro alla moda del “gluten-free” si nasconde un mercato globale che vale ormai più di sei miliardi di dollari.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=33771" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La “moda” del senza glutine costa 105 milioni agli italiani non celiaci.</a></p>
<p>Lo studio si è rivolto a quegli australiani (l’8%) che incolpano il glutine per un&#8217;ampia gramma di disturbi, dal gonfiore di stomaco a mal di testa e nausea, a dolore alle giunture, da depressione a febbre da fieno.&nbsp;</p>
<p>Il risultato? Solo una piccola porzione delle persone è veramente sucettibile al glutine o al frumento. Molti invece abbracciano la dieta “senza glutine” senza una reale necessità di farlo. E una dieta gluten-free è ben più cara di un regime alimnetare tradizionale…</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=30588" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alcuni atleti non celiaci hanno provato ad evitare il glutine. Ecco i risultati sul loro fisico.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/la-fobia-del-glutine-e-infondata-nella-maggior-parte-dei-casi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attenti alla moda del “senza glutine”, può aumentare rischio diabete</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/attenti-alla-moda-del-senza-glutine-puo-aumentare-rischio-diabete/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/attenti-alla-moda-del-senza-glutine-puo-aumentare-rischio-diabete/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 10:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[Celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[gluten free]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Glutine,]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33496</guid>

					<description><![CDATA[Se non soffrite di celiachia fate attenzione alla moda del &#8220;senza glutine&#8221; Ultimamente il cibo senza glutine è diventato popolare anche tra chi non soffre di celiachia. Una moda che può avere delle controindicazioni per la salute perché aumenta le probabilità di sviluppare diabete di tipo 2. Lo spiegano dei ricercatori dell’università di Harvard, guidati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33495" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_gluten-free.jpg" alt="" width="700" height="460" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_gluten-free.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_gluten-free-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Se non soffrite di celiachia fate attenzione alla moda del &#8220;senza glutine&#8221;</p>
<p>  <span id="more-33496"></span>  </p>
<p>Ultimamente il cibo senza glutine è diventato popolare anche tra chi non soffre di celiachia. Una moda che può avere delle controindicazioni per la salute perché aumenta le probabilità di sviluppare diabete di tipo 2.</p>
<p>Lo spiegano dei ricercatori dell’università di Harvard, guidati da Geng Zong, in <a href="http://newsroom.heart.org/news/low-gluten-diets-may-be-associated-with-higher-risk-of-type-2-diabetes" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una ricerca in cui spiegano che mangiare più glutine può essere associato a un minor rischio di diabete</a>&nbsp;(-13%).</p>
<p>Una piccola percentuale della popolazione non tollera il glutine a causa della celiachia, premettono i ricercatori. &#8220;Tuttavia &#8211; spiegano &#8211; la dieta gluten free è diventata popolare anche fra chi non presenta queste condizioni, nonostante ci sia carenza di evidenze che dimostrino come ridurre il consumo di glutine produca benefici di salute a lungo termine&#8221;.</p>
<p>Per questo, spiega Zong “abbiamo voluto capire se il consumo di glutine può influenzare in qualche modo la salute delle persone che non hanno apparenti ragioni mediche per evitarlo”.</p>
<p>Come hanno spiegato i ricercatori, gli alimenti gluten free spesso contengono meno fibre, vitamine e minerali.<br />Le persone che assumono molto glutine, secondo la ricerca, hanno dimostrato una probabilità del 13% inferiore di ammalarsi di diabete 2 rispetto a coloro che ne assumevano in quantità minime.</p>
<p>Questi dati sono emersi dopo uno studio osservazione a lungo termine che ha valutato l&#8217;entità del consumo di glutine e i suoi effetti nei partecipanti a 3 maxi studi nazionali, per un totale di quasi 200 mila persone.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E i cosmetici &#8220;gluten free&#8221;? Per i celicaci sono una presa in giro.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/attenti-alla-moda-del-senza-glutine-puo-aumentare-rischio-diabete/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celiaci in aumento: sono 11mila in più negli ultimi due anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/celiaci-in-aumento-sono-11mila-in-piu-negli-ultimi-due-anni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/celiaci-in-aumento-sono-11mila-in-piu-negli-ultimi-due-anni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 08:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[Celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Glutine,]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=32937</guid>

					<description><![CDATA[Crescono gli intolleranti al glutine in Italia Aumentano i celiaci nel nostro paese, ora sono 183mila quelli censiti. Significa 11mila in più rispetto al 2014. Le regioni che registrano il maggior numero di casi sono la Campania e la Lombardia.&#160; I dati provengono dalla Relazione annuale del ministero della Salute al Parlamento sulla celiachia, giunta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32936" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia.jpg" alt="" width="1400" height="933" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia.jpg 1400w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_celiachia-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Crescono gli intolleranti al glutine in Italia</p>
<p>  <span id="more-32937"></span>  </p>
<p>Aumentano i celiaci nel nostro paese, ora sono 183mila quelli censiti. Significa 11mila in più rispetto al 2014. Le regioni che registrano il maggior numero di casi sono la Campania e la Lombardia.&nbsp;</p>
<p>I dati provengono dalla Relazione annuale del ministero della Salute al Parlamento sulla celiachia, giunta alla nona edizione. Nel 2007, anno della prima Relazione, le diagnosi era solo 64.398.</p>
<p>La malattia ha una natura autoimmunitaria e si registrano più donne allergiche al glutine che uomini. Rispettivamente 129.225 e 53.633.</p>
<p>Il celiaco &#8211; sottolinea il ministero &#8211; non è solo a gestire la sua condizione, ma ha dalla sua parte un mercato che gli offre una vasta gamma di prodotti senza glutine, da quelli naturalmente privi a quelli specificatamente formulati; un servizio di ristorazione sensibilizzato e formato che gli garantisce un pasto senza glutine anche fuori casa e una normativa nazionale che da un lato promuove la prevenzione e la diagnosi precoce, e dall’altro sostiene e supporta economicamente la necessaria dieta senza glutine.</p>
<p>Un gruppo di ricercatori del Cnr e del dipartimento di Scienze agrarie dell&#8217;Universita&#8217; di Foggia, ha scoperto recentemente un<a href="https://www.ecoseven.net//?p=18208" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> metodo per modificare le proteine del glutine</a>, in modo da essere assimilato anche dai celiaci</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/celiaci-in-aumento-sono-11mila-in-piu-negli-ultimi-due-anni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>71</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>No alle diagnosi “fai da te” sull’intolleranza al glutine</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/no-alle-diagnosi-fai-da-te-sull-intolleranza-al-glutine/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/no-alle-diagnosi-fai-da-te-sull-intolleranza-al-glutine/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 08:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Glutine,]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=32587</guid>

					<description><![CDATA[Attenti alla “moda” dell’autodiagnosi. Bisogna sempre consultare gli specialisti L’intolleranza al glutine va accertata dai medici, mai auto-diagnosticata. Anche quando non si tratta di celiaci ma di “sensibilità al glutine non celiaca”. A mettere in guardia gli italiani sono i gastroenterologi della Sige (Società italiana di gastroenterologia), che ricordano come questa condizione, &#8220;dai contorni assai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32586" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_grano_h_partb.jpg" alt="" width="638" height="382" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_grano_h_partb.jpg 638w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_grano_h_partb-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Attenti alla “moda” dell’autodiagnosi. Bisogna sempre consultare gli specialisti</p>
<p>  <span id="more-32587"></span>  </p>
<p>L’intolleranza al glutine va accertata dai medici, mai auto-diagnosticata. Anche quando non si tratta di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18208" target="_blank" rel="noopener noreferrer">celiaci </a>ma di “sensibilità al glutine non celiaca”.</p>
<p>A mettere in guardia gli italiani sono i gastroenterologi della Sige (Società italiana di gastroenterologia), che ricordano come questa condizione, &#8220;dai contorni assai sfumati&#8221;, è finita da qualche tempo sotto la luce dei riflettori. Si allarga, infatti, la rosa delle potenziali proteine alimentari colpevoli di disturbi simili a quelli della sindrome dell&#8217;intestino irritabile (pancia gonfia, dolori addominali, diarrea alternata a stipsi), molto frequenti tra la popolazione generale, in particolare tra le donne.</p>
<p>&#8220;In un mondo sempre più dominato da mitologie dietetiche fomentate da un&#8217;informazione ad alto flusso, di facile accesso ma non controllata e non sempre attendibile &#8211; spiega Antonio Craxì, presidente della Sige &#8211; il ruolo di una società scientifica è quello di fornire al pubblico la visione più aggiornata, comprensibile e nel contempo bilanciata su quanto la ricerca scientifica, ma anche le mode del momento pongono all&#8217;attenzione di tutti&#8221;.</p>
<p>La Sige raccoglie il maggior numero dei clinici e dei ricercatori italiani attivi nel campo delle malattie digestive e “si pone come interlocutore attento e consapevole dei bisogni di salute, ma anche delle incertezze che derivano da una informazione spesso improntata a soddisfare esigenze commerciali più che a sostenere il benessere individuale&#8221;, sottolinea Craxì.</p>
<p>Sappiamo che per la celiachia i criteri diagnostici sono chiari, invece è più difficile la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca.</p>
<p>&#8220;Quando non ci sono gli elementi per far diagnosi di celiachia &#8211; afferma Carolina Ciacci, ordinario di Gastroenterologia dell&#8217;Università di Salerno &#8211; ma la persona riferisce che i suoi sintomi sono alleviati o scompaiono con una dieta senza glutine, questa persona si autodefinisce intollerante al glutine o affetta da sensibilità al glutine di tipo non celiaco. Sono stati proposti diversi protocolli per la diagnosi di questa condizione, ma in assenza di biomarcatori o di alterazioni istologiche tipiche, la diagnosi può essere solo di esclusione. In linea di massima gli esperti concordano che, se dopo 6 settimane di dieta priva di glutine non si osservano miglioramenti sui sintomi addominale, la diagnosi di &#8216;sensibilità&#8217; può essere esclusa con ragionevole certezza&#8221;. E la terapia? Molti di questi soggetti presunti intolleranti finiscono con l&#8217;adottare spontaneamente una dieta gluten-free che in alcuni contesti, come gli Stati Uniti, è stata scelta anche da un americano su 4, facendo esplodere il mercato dei prodotti gluten-free che lo scorso anno ha battuto cassa per 11,6 miliardi di dollari e presenta un trend di crescita inarrestabile, concludono gli esperti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/no-alle-diagnosi-fai-da-te-sull-intolleranza-al-glutine/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>14</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dispositivo portatile che vi dice se c&#8217;è il glutine negli alimenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-dispositivo-portatile-che-vi-dice-se-c-e-il-glutine-negli-alimenti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-dispositivo-portatile-che-vi-dice-se-c-e-il-glutine-negli-alimenti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 09:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[Nima]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31434</guid>

					<description><![CDATA[La maniera più semplice per sapere se c&#8217;è glutine nel piatto. Ma l&#8217;Associazione nazionale celiachia è perplessa Volete sapere se nel piatto che avete davanti ci sono tracce di glutine? Potete utilizzare Nima, il dispositivo portatile della 6SensorLabs che in un paio di minuti saprà darvi una risposta.  Nima può analizzare sia cibi liquidi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31433" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Nima__tester__glutine-18015-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La maniera più semplice per sapere se c&#8217;è glutine nel piatto. Ma l&#8217;Associazione nazionale celiachia è perplessa<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31434"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Volete sapere se nel piatto che avete davanti ci sono tracce di glutine? Potete utilizzare <a href="https://nimasensor.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nima</a>, il dispositivo portatile della 6SensorLabs che in un paio di minuti saprà darvi una risposta. </span></p>
<p>Nima può analizzare sia cibi liquidi che solidi: si dovrà solo prendere un campione di cibo e metterlo in una capsula che verrà poi inserita nel tester.</p>
<p>Il responso arriverà tramite una faccina: felice, se il piatto non contiene glutine, triste, se c&#8217;è la presenza di glutine.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L&#8217;unico problema al momento è la mancata approvazione dell&#8217;agenzia statunitense Food and Drug Administration, anche se a livello teorico non la necessita dato che non è considerato a tutti gli effetti né un test diagnostico né un dispositivo medico. </span></p>
<p>In Italia anche l&#8217;<a href="http://www.celiachia.it/home/HomePage.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione nazionale celiachia</a> ha un atteggiamento prudente quando si tratta di rilevazioni &#8216;fai da te&#8217;: l&#8217;analisi, spiegano &#8216;è compito dei produttori e delle autorità preposte ai controlli, non del singolo celiaco&#8217;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E i cosmetici &#8216;gluten free&#8217;? Sono una presa in giro.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-dispositivo-portatile-che-vi-dice-se-c-e-il-glutine-negli-alimenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alcuni atleti non celiaci hanno provato ad evitare il glutine. Ecco i risultati sul loro fisico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alcuni-atleti-non-celiaci-hanno-provato-ad-evitare-il-glutine-ecco-i-risultati-sul-loro-fisico/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alcuni-atleti-non-celiaci-hanno-provato-ad-evitare-il-glutine-ecco-i-risultati-sul-loro-fisico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 11:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[atleti]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[Celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30588</guid>

					<description><![CDATA[Una dieta senza glutine fa bene ai non celiaci? Ecco cosa hanno scoperto due studi australiani Siamo abituati ad associare il cibo senza glutine ai celiaci. Però negli ultimi tempi anche alcuni sportivi si sono avvicinati a questa dieta, e non per motivi di salute. Si è diffusa la credenza che potesse portare beneficio agli sportivi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30587" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Dieta_senza_glutine_per_atleti-17577-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una dieta senza glutine fa bene ai non celiaci? Ecco cosa hanno scoperto due studi australiani</p>
<p>  <span id="more-30588"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Siamo abituati ad associare il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18208" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cibo senza glutine ai celiaci</a>. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Però negli ultimi tempi anche alcuni sportivi si sono avvicinati a questa dieta, e non per motivi di salute. Si è diffusa la credenza che potesse portare beneficio agli sportivi il fatto di privarsi di questa proteina contenuta in cereali come frumento, farro, segale e orzo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">lo scorso anno in Australia è stato condotto uno<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24901744" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> studio su 1000 atleti</a>. Il 41% di loro evitava il glutine, anche se solo il 13% era effettivamente celiaco.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Molti di questi atleti hanno rivelato ai ricercatori di credere che una dieta senza glutine avrebbe ridotto i loro problemi digestivi, un fastidio comune a molti atleti che praticano sport di resistenza fisica. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Purtroppo per loro non c&#8217;è stata un&#8217;evidenza scientifica di miglioramenti sotto questo punto di vista.</span></p>
<p>In uno <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25970665" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio successivo</a>, per approfondire la questione, i ricercatori hanno somministrato a degli atleti due barrette energetiche dal sapore identico. Unica differenza: una conteneva glutine, l&#8217;altra no.</p>
<p>Le barrette sono state fornite a un campione di ciclisti non celiachi.</p>
<p>Tutti i ciclisti hanno iniziato una dieta senza glutine che doveva durare due settimane. Invece nella seconda settimana alcuni, a loro insaputa, hanno ricevuto delle barrette contenenti glutine.</p>
<p>Tutti gli atleti hanno mantenuto il loro normale programma di allenamento. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dopo un attento controllo non si sono riscontrate particolari differenza tra chi aveva assunto glutine e chi aveva portato avanti una dieta senza glutine. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il responso della ricerca? Una dieta &#8216;gluten free&#8217; di breve durata non ha né un effetto positivo né un effetto negativo per gli atleti non celiaci. </span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=27964" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nascere in estate può aumentare il rischio di sviluppare la celiachia. Capiamo il perché</a></p>
<p>a.po</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alcuni-atleti-non-celiaci-hanno-provato-ad-evitare-il-glutine-ecco-i-risultati-sul-loro-fisico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pericolo per Celiaci: ritirati dal mercato gli Araldi allo Strega</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-per-celiaci-ritirati-dal-mercato-gli-araldi-allo-strega/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-per-celiaci-ritirati-dal-mercato-gli-araldi-allo-strega/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 13:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Araldi Allo Strega]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30010</guid>

					<description><![CDATA[Informazioni contraddittorie in etichetta potrebbero confondere i celiaci che non dovrebbero mangiarli Gli Araldi allo Strega riportano una indicazione contraddittoria per quando riguarda la presenza di glutine: ne viene evidenziata la presenza negli ingredienti, ma sull&#8217;etichetta c&#8217;è scritto anche &#8216;senza glutine&#8217;.  Il prodotto in realtà contiene glutine, ma data la poca chiarezza qualche persona celica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30009" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Araldi_Allo_Strega-17279-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Informazioni contraddittorie in etichetta potrebbero confondere i celiaci che non dovrebbero mangiarli</p>
<p>  <span id="more-30010"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli Araldi allo Strega riportano una indicazione contraddittoria per quando riguarda la presenza di glutine: ne viene evidenziata la presenza negli ingredienti, ma sull&#8217;etichetta c&#8217;è scritto anche &#8216;senza glutine&#8217;. </span></p>
<p>Il prodotto in realtà contiene glutine, ma data la poca chiarezza qualche persona celica potrebbe mangiarli tratta in inganno dalla seconda scritta.</p>
<p>Per questo la ditta Strega Alberti Benevento (SAB) li ha ritirati dal mercato.</p>
<p>Ci riferiamo,<a href="http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=2353" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come spiega il Ministero della Salute</a>, agli Araldi Allo Strega confezionati in scatole da 300 grammi e in scatole di 4 Kg nonché in monoporzioni da vendersi sfuse.</p>
<p>I codici di prodotto ed i lotti coinvolti sono:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Codice: 011104919 ARALDI STREGA x 4 Kg Lotti: 2805/2825/2835/2865/2905/2965/2975/3045/3215/3305/3365</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Codice: 0111049925 ARALDI STREGA 300 g Lotti: 2805/2815/2825/2925/2995/3005/3065/3295/3305/3365</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Codice: 051000144 Espositore sfuso x 6 di Araldi allo Strega </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Lotti: 2955/2965/2975/2995/3085/3135/3145/3295/3305</span></li>
</ul>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E per quanto riguarda i cosmetici &#8216;gluten free&#8217; l&#8217;associazione Italiana Celiachia Onlus è intervenuta contro i cosmetici che generano falso allarmismo e confusione</a>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-per-celiaci-ritirati-dal-mercato-gli-araldi-allo-strega/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>25</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare la pizza senza farina? Usiamo il cavolfiore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/fare-la-pizza-senza-farina-usiamo-il-cavolfiore/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/fare-la-pizza-senza-farina-usiamo-il-cavolfiore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 12:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[Celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29672</guid>

					<description><![CDATA[Usiamo la pasta di cavolfiore per preparare una pizza alternativa C&#8217;è una alternativa alla pizza che ha meno carboidrati ed è adatta anche ai celiaci. Certo, non è la vera pizza, ma un impasto alternativo che prevede l&#8217;utilizzo del cavolfiore in una maniera poco conosciuta. Ecco cosa ci serve: mix di spezie a nostro piacimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29671" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_pizza_con_pasta_di_cavolfiore-17103-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Usiamo la pasta di cavolfiore per preparare una pizza alternativa<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29672"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">C&#8217;è una alternativa alla pizza che ha meno carboidrati ed è adatta anche ai celiaci. Certo, non è la vera pizza, ma un impasto alternativo che prevede l&#8217;utilizzo del cavolfiore in una maniera poco conosciuta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco cosa ci serve:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">mix di spezie a nostro piacimento</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">1 uovo</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">salsa di pomodoro</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">4 tazze di &#8216;riso di cavolfiore&#8217; (spieghiamo sotto)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">mozzarella</span></li>
</ul>
<p>Come ottenere il &#8216;riso di cavolfiore&#8217;: </p>
<p>Lava il cavolfiore e fallo a pezzetti. Togli il cuore. Con un robot da cucina tritalo finemente fino a quando avrà una consistenza simile al riso.</p>
<p>In una padella scalda due centimetri d&#8217;acqua e portala a ebollizione e poi aggiungi il riso di cavolfiore. Metti il coperchio e lascia cuocere per 4 o 5 minuti.</p>
<p>Accendi il forno e portalo a 200 gradi.</p>
<p>Scola il &#8216;riso di cavolfiore&#8217; con un colino. Poi lascialo riposare su un panno togliendo più acqua possibile. È importante seccarlo il più possibile.</p>
<p>Aggiungi al cavolfiore un po&#8217; di mozzarella, l&#8217;uovo, il sale e le spezie (ad esempio l&#8217;origano).</p>
<p>Mescola il tutto e stendi su un foglio di carta da forno.</p>
<p>Lascia cuocere per 40 minuti. Cinque minuti prima della fine della cottura puoi aggiungere il pomodoro e la mozzarella.</p>
<p>Se la lasci bianca e la tagli a pezzettini puoi avere degli snack deliziosi</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=19198" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E se volete una pizza tradizionale ma comunque leggera ecco la pizza con zucchine e patate.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/fare-la-pizza-senza-farina-usiamo-il-cavolfiore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nato in estate? Maggiore rischio di ammalarsi di celiachia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nato-in-estate-maggiore-rischio-di-ammalarsi-di-celiachia/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nato-in-estate-maggiore-rischio-di-ammalarsi-di-celiachia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 09:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[rischio celiachia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=27964</guid>

					<description><![CDATA[Nascere in estate può aumentare il rischio di sviluppare la celiachia. Capiamo il perchè   Nascere in estate può aumentare il rischio di sviluppare la celiachia, una condizione permanente di intolleranza al glutine. Perchè? Perchè il momento della loro vita in cui introducono nella loro alimentazione il glutine, coincide con il periodo dell&#8217;anno in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27963" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_images-16223-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Nascere in estate può aumentare il rischio di sviluppare la celiachia. Capiamo il perchè</p>
<p>  <span id="more-27964"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Nascere in estate può aumentare il rischio di sviluppare la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23610" target="_blank" rel="noopener noreferrer">celiachia</a>, una condizione permanente di intolleranza al glutine. Perchè? Perchè il momento della loro vita in cui introducono nella loro alimentazione il glutine, coincide con il periodo dell&#8217;anno in cui si ha una maggior diffusione del Rotavirus, responsabile più comune delle gastroenteriti e collegato al rischio di sviluppare l&#8217;intolleranza alla proteina contenuta in grano, orzo, segale e avena. A dirlo è uno studio clinico coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato di recente sulla rivista scientifica European Journal of Pediatrics.</p>
<p align="LEFT">Lo studio, condotto per la prima volta nel nostro Paese, ha coinvolto i ricercatori delle Unità Operative di Epato-Gastro e Nutrizione e di Patologie Epato-Metaboliche del Bambino Gesù di Roma e di Gastroenterologia dell’Università di Bari. L’obiettivo era quello di verificare se la stagione di nascita si poteva associare ad una maggiore probabilità di sviluppare tale patologia. E’ stato valutato il periodo dell’anno in cui sono nati tutti i bambini tra il 2003 e il 2010 afferenti ai due centri e che poi hanno sviluppato la malattia celiaca. La stagione di nascita dei celiaci è stata confrontata con quella di soggetti (gruppo di riferimento costituito da 439.990 bambini) non affetti da celiachia nati a Roma e Bari negli stessi anni (2003-2010). La valutazione finale ha mostrato una prevalenza del numero delle nascite di pazienti celiaci nella stagione estiva (28,2%) rispetto al gruppo di riferimento (23%).</p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">L’associazione tra stagionalità e rischio di sviluppare la malattia celiaca era già emersa in altri studi condotti in Nord America, Nord Europa ed Israele, ma ora è stata anche confermata dall&#8217;ospedale italiano.</p>
<p align="LEFT">&#8216;Il possibile link tra stagione di nascita e sviluppo di celiachia, in soggetti geneticamente predisposti – spiega la dottoressa Antonella Diamanti, gastroenterologa e responsabile della Nutrizione Artificiale del <a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bambino Gesù</a> &#8211; potrebbe essere rappresentato dalla concomitanza tra la prima introduzione del glutine (consigliata dai pediatri in genere a 6 mesi di età e quindi tra novembre e gennaio nei nati in estate) con il periodo di maggiore probabilità di esposizione ad infezioni gastrointestinali virali acute da Rotavirus. Si tratta della causa più comune di gastroenterite pediatrica in neonati e bambini al di sotto dei 5 anni e che si manifesta con più frequenza tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Alcuni studi epidemiologici, infatti, hanno evidenziato che un alto tasso di infezioni da Rotavirus può incrementare il rischio di sviluppare la malattia celiaca in soggetti geneticamente predisposti&#8217;.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nato-in-estate-maggiore-rischio-di-ammalarsi-di-celiachia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
