<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>catena alimentare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/catena-alimentare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Nov 2022 14:05:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Il viaggio delle nanoplastiche nella catena alimentare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/il-viaggio-delle-nanoplastiche-nella-catena-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 07:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[catena alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[nanoplastiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=172670</guid>

					<description><![CDATA[Più piccole delle microplastiche, le nanoplastiche potrebbero essere anche più pericolose Uno studio pubblicato su Nano Today ha mostrato come le nanoplastiche, frammenti di plastiche che misurano meno di un micrometro, che corrisponde ad un centinaio di millimetro, siano in grado di risalire la catena alimentare, passando dalle piante agli organismi più complessi. Nell’esperimento, una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-172672" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/catena-alimentare-nanoplastiche.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/catena-alimentare-nanoplastiche.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/catena-alimentare-nanoplastiche-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/catena-alimentare-nanoplastiche-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/catena-alimentare-nanoplastiche-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3>Più piccole delle microplastiche, le nanoplastiche potrebbero essere anche più pericolose</h3>
<p><span id="more-172670"></span></p>
<p>Uno studio pubblicato su <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1748013222002390?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener">Nano Today</a> ha mostrato come le <strong>nanoplastiche</strong>, frammenti di plastiche che misurano meno di un micrometro, che corrisponde ad un centinaio di millimetro, siano in grado di risalire la catena alimentare, passando dalle piante agli organismi più complessi.</p>
<p>Nell’esperimento, una lattuga di 250 è stata alimentata con particelle di nanoplastiche (polistirene e polivinilcloruro) e dopo due settimane è stata somministrata come pasto alle larve di mosca, che dopo cinque giorni sono state a loro volta date in pasto ai rutili, una specie di pesce.</p>
<p>Una volta terminato l’esperimento sia la pianta che gli animali sono stati dissezionati e esaminati: le nanoplastiche sono state rinvenute nelle branchie, nel fegato e nell&#8217;intestino del pesce, nella bocca e nelle viscere degli insetti e nelle foglie della lattuga.</p>
<p>I due tipi di plastica somministrati alla lattuga <strong>sono stati assorbiti in modo diverso dalla pianta</strong> che ha assunto meno polistirene e più polivinilcloruro, che di conseguenza è stato trovato in maggiori concentrazioni anche negli altri due animali.</p>
<p>Secondo i ricercatori <strong>le nanoplastiche sono più pericolose delle microplastiche</strong> in quanto essendo di dimensioni minori, possono passare più facilmente attraverso barriere fisiologiche che erano invece resistenti al passaggio delle microplastiche.</p>
<p>Per questo invitano la comunità scientifica a effettuare studi più approfonditi e avvisano le autorità competenti riguardo ai <strong>rischi che potrebbe comportare per gli animali e anche per l’uomo</strong> che se ne ciba, la presenza di nanoplastiche nei terreni.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E se dovessimo mangiare degli insetti?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-dovessimo-mangiare-degli-insetti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-dovessimo-mangiare-degli-insetti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 19:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[aminoacidi essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[catena alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[dieta etica]]></category>
		<category><![CDATA[fao]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare insetti]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Uk]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38311</guid>

					<description><![CDATA[Secondo un recente sondaggio fatto nel Regno Unito, le persone (soprattutto i ragazzi) si aspettano di dover passare presto a una dieta etica a base di insetti Quante volte abbiamo guardato con orrore immagini in cui delle persone, che siano state costrette o meno, mangiavano insetti? Essendo qualcosa che non fa parte della nostra cultura, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38310" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT.jpg" alt="" width="804" height="410" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Dieta_insetti_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Secondo un recente sondaggio fatto nel Regno Unito, le persone (soprattutto i ragazzi) si aspettano di dover passare presto a una dieta etica a base di insetti</p>
<p>  <span id="more-38311"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte abbiamo guardato con orrore immagini in cui delle persone, che siano state costrette o meno, mangiavano insetti? Essendo qualcosa che non fa parte della nostra cultura, ci sembra fuori da ogni decenza. Eppure, potrebbe succedere, anzi sono in tanti a dire che succederà.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, in un recente <a href="https://it.yougov.com/?stay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio YouGov</a>, fatto in Gran Bretagna, un terzo della popolazione (il 37%) si è detto consapevole del fatto che <strong>tutti mangeremo insetti entro il prossimo decennio</strong>. E i risultati sono stati ancora più alti tra i giovani, con la metà degli intervistati tra i 18 e i 24 anni che afferma di aspettarsi un insetto nel proprio menu.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non vuol dire che siamo pronti, ma di certo vuol dire che siamo consapevoli del fatto che il nostro tipo di alimentazione non è più sicuro per il pianeta, per gli animali, né per noi, visto che le malattie sono sempre di più e che le risorse della Terra non riescono a tenere dietro agli allevamenti intensivi. È chiaro che dobbiamo trovare <strong>fonti alimentari alternative</strong> nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto,<strong> gli insetti</strong> possono essere allevati in numero maggiore con meno risorse e sono <strong>alimenti ad alto contenuto di nutrienti, come proteine, grassi, minerali e aminoacidi essenziali</strong>. E infatti sta nascendo – è già nato da un po&#8217;– un mercato che, di certo, sarà molto contento di leggere i risultati di questo sondaggio, soprattutto come una piccola assicurazione sul futuro.<br />Il fatto che i più giovani siano più propensi a una nuova dieta è molto positivo per un mercato del genere ed è anche normale che sia così: i bambini sono spesso disposti a provare cose a cui i genitori non si avvicinerebbero mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Già nel mondo 2 miliardi di persone mangiano regolarmente gli insetti e, infatti, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/fao-mangiate-gli-insetti-sono-buoni-e-nutrienti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la FAO esorta la popolazione mondiale</a>&nbsp;ad incrementare questo numero, soprattutto in Occidente. Dovremmo farlo anche noi ed aprirci a sgranocchiare qualche formica, se ce la offrono.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/e-se-dovessimo-mangiare-degli-insetti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>20</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I diserbanti sono una minaccia per la fertilità dei terreni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/suolo/i-diserbanti-sono-una-minaccia-per-la-fertilita-dei-terreni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/suolo/i-diserbanti-sono-una-minaccia-per-la-fertilita-dei-terreni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 20:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Suolo]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[catena alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione suolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diserbanti]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[Glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[lombrichi]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38140</guid>

					<description><![CDATA[Glifosato e AMPA non danneggiano solo l&#8217;uomo ma anche i lombrichi Il glifosato (N-phosphonomethylglycine), l&#8217;erbicida più utilizzato in Europa, è sotto accusa da tempo per gli effetti nocivi sulla salute umana, ma i suoi effetti potrebbero riguardare anche gli organismi che stanno alla base della catena alimentare umana.&#160; L&#8217;acido aminometilfosfonico (AMPA), infatti, il più tossico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38139" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_disserbanti_e_terreni.jpg" alt="" width="794" height="489" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_disserbanti_e_terreni.jpg 794w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_disserbanti_e_terreni-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_disserbanti_e_terreni-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p>Glifosato e AMPA non danneggiano solo l&#8217;uomo ma anche i lombrichi</p>
<p>  <span id="more-38140"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il glifosato (N-phosphonomethylglycine), l&#8217;erbicida più utilizzato in Europa, è <a href="http://www.stopglifosato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sotto accusa da tempo per gli effetti nocivi sulla salute umana</a>, ma i suoi effetti potrebbero riguardare anche gli organismi che stanno alla base della catena alimentare umana.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acido aminometilfosfonico (AMPA), infatti, il più tossico dei metaboliti del glifosato, rimane per tempi lunghissimi nel suolo, dove danneggia i lombrichi e rovina la qualità del terreno.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori, che hanno studiato&nbsp;gli <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4726205/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetti del metabolita sulle specie di lombrichi nota come “Eisenia Andrei”</a>, hanno scoperto che gli esemplari i cui genitori vivevano in un suolo contaminato avevano una crescita ridotta e non potevano sfruttare appieno il potenziale dell&#8217;ecosistema del suolo.</p>
<p style="text-align: justify;">I lombrichi sono considerati una componente vitale del biota di ogni terreno: svolgono un ruolo nella formazione e nel mantenimento della sua struttura e fertilità. In realtà, sono spesso considerati un indicatore chiave della qualità e del grado di contaminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha dimostrato che l&#8217;AMPA può persistere fino a 240 giorni dopo l&#8217;applicazione, a seconda delle condizioni del campo. Oltre ai lombrichi, molti funghi e batteri sono sensibili alla sostanza chimica. I microbi del suolo svolgono un ruolo importante nei processi vitali della terra, come il ciclo del carbonio e dei nutrienti. <br />Gli effetti potrebbero essere quindi ancora peggiori di quanto ipotizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/suolo/i-diserbanti-sono-una-minaccia-per-la-fertilita-dei-terreni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
