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	<title>carote igp &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Quella carota Igp riconosciuta dall&#8217; Europa che l&#8217; Italia non riesce a produrre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 14:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Carota dell’Altopiano del Fucino]]></category>
		<category><![CDATA[Carote del Fucino Igp]]></category>
		<category><![CDATA[carote igp]]></category>
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					<description><![CDATA[La &#8216;carota dell’Altopiano del Fucino&#8217; è stata iscritta nel registro comunitario nel 2007 ma allo stato delle cose neppure un’azienda è stata in grado di produrla. Ecoseven ti svela perchè non è possibile e la storia è abbastanza paradossale Carote del Fucino Igp? Si pu&#242; fare, ma solo sulla carta. Una situazione paradossale quella relativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-2551" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/08/images_igallery_resized_enogastronomia_carote_727-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>La &#8216;carota dell’Altopiano del Fucino&#8217; è stata iscritta nel registro comunitario nel 2007 ma allo stato delle cose neppure un’azienda è stata in grado di produrla. Ecoseven ti svela perchè non è possibile e la storia è abbastanza paradossale</p>
<p> <span id="more-2552"></span> </p>
<div>Carote del Fucino Igp? Si pu&ograve; fare, ma solo sulla carta. Una situazione paradossale quella relativa al riconoscimento di Indicazione geografica protetta per l&rsquo;ortaggio che d&agrave; una mano all&rsquo;abbronzatura estiva.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo che nel 2007 la &ldquo;Carota dell&rsquo;Altopiano del Fucino&rdquo; &egrave; stata iscritta nel registro comunitario delle denominazioni, allo stato delle cose neppure un&rsquo;azienda &egrave; stata in grado di produrla. Il problema sarebbe nel disciplinare adottato nel 1999 dall&rsquo;Arssa che prevede esattamente 100 milligrammi di betacarotene per chilo. Non quindi 101 e non 99.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E chi produce Igp deve attenersi alle regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole &egrave; garantito da uno specifico organismo di controllo, in questo caso il Consorzio di tutela del Fucino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il problema &egrave; che le regole stabilite nel 1999, dall&rsquo;allora organo di controllo, l&rsquo;Arssa, non erano adatte al prodotto della carota per cui, secondo i produttori, un valore da 60 a 100 milligrammi a chilogrammo sarebbe gi&agrave; ottimale. Insomma, sebbene l&rsquo;Italia abbia ottenuto il riconoscimento dall&rsquo;Ue per poter avere nel Fucino la carota con il marchio di qualit&agrave; territoriale, a causa di un impasse tra chi produce e chi controlla, di fatto la carota Igp dell&rsquo;altipiano del Fucino non esiste.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nereo Brancusi</div>
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