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	<title>cani &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cane in spiaggia: quando si rischia la multa e quando no</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/cane-in-spiaggia-multe-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 12:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cane in spiaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 11/07/2026 Il cane in spiaggia non può entrare&#8221; è una delle convinzioni più diffuse dell&#8217;estate italiana, ed è sbagliata. In Italia non esiste alcun divieto nazionale di portare il cane al mare: la materia è regolata da Regioni, Comuni e Capitanerie di Porto, e dove non c&#8217;è un divieto specifico l&#8217;accesso è consentito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 11/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320717 size-full" title="cane in spiaggia multa regole divieti ordinanza balneare guinzaglio mare" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/cani-in-spiaggia.webp" alt="Cane in spiaggia: regole e multe" width="1036" height="691" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/cani-in-spiaggia.webp 1036w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/cani-in-spiaggia-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/cani-in-spiaggia-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/cani-in-spiaggia-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p>
<p><strong>Il cane in spiaggia non può entrare&#8221; è una delle convinzioni più diffuse dell&#8217;estate italiana, ed è sbagliata. In Italia non esiste alcun divieto nazionale di portare il cane al mare: la materia è regolata da Regioni, Comuni e Capitanerie di Porto, e dove non c&#8217;è un divieto specifico l&#8217;accesso è consentito, rispettando alcune regole. Le multe esistono, e possono essere salate — a seconda del Comune vanno da circa 100 a oltre 1.000 euro — ma scattano solo in caso di violazione di un&#8217;ordinanza, e in diversi casi sono state annullate dai giudici quando il divieto non era segnalato con cartelli. Ecco quando si rischia davvero la sanzione e quando no, cosa serve avere con sé e come comportarsi tra spiagge libere e stabilimenti.</strong></p>
<h2>Il cane in spiaggia è sempre vietato? Cosa dice la legge</h2>
<p>La premessa che ribalta il luogo comune è questa: non esiste una normativa nazionale uniforme sull&#8217;accesso dei cani alle spiagge. Lo ricorda anche l&#8217;<a href="https://enpa.org/tutte-le-spiagge-per-cani-in-italia-guida-completa-per-una-felice-giornata-al-mare-con-il-tuo-amico-a-quattro-zampe-edizione-2026/" target="_blank" rel="noopener">ENPA nella sua guida 2026</a>: le disposizioni variano da Comune a Comune e sono disciplinate da ordinanze balneari o dalle Capitanerie di Porto. In assenza di un divieto esplicito per quel tratto di costa, l&#8217;accesso è consentito, rispettando le norme generali sugli spazi pubblici.</p>
<p>C&#8217;è anche un principio giuridico importante, ribadito più volte dai TAR, i tribunali amministrativi regionali: il divieto deve essere l&#8217;eccezione, non la regola. Un&#8217;ordinanza che vieta l&#8217;accesso ai cani in modo generalizzato e immotivato su tutto il litorale comunale è spesso considerata illegittima, perché sproporzionata. Per essere valido, un divieto deve fondarsi su reali esigenze di igiene o <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/colpo-di-calore-nel-cane-segnali/" target="_blank" rel="noopener">sicurezza</a>, essere limitato ad aree specifiche e prevedere alternative per i proprietari.</p>
<h2>Cane in spiaggia libera o stabilimento: cambiano le regole</h2>
<p>La differenza tra i due contesti è sostanziale, ed è la prima cosa da capire.</p>
<p>Sulla <strong>spiaggia libera</strong>, in assenza di cartelli di divieto, i cani possono accedere: qui la regola è dettata dall&#8217;ordinanza comunale, e va verificata la segnaletica all&#8217;ingresso. È il caso più favorevole al proprietario.</p>
<p>Nello <strong>stabilimento balneare</strong> privato, invece, la decisione spetta al gestore: può ammettere i cani o no, in base alle proprie scelte, salvo che un&#8217;ordinanza comunale disponga diversamente. Gli stabilimenti dog-friendly attrezzati (le cosiddette &#8220;bau beach&#8221;) sono una realtà in crescita ma ancora minoritaria.</p>
<p>C&#8217;è poi una regola che vale per tutti, cani e umani: sulla <strong>battigia</strong> e sulla fascia di circa cinque metri retrostante — l&#8217;area di libero transito — non si può sostare, ma solo passare. Niente asciugamani, sdraio o soste prolungate in quel tratto, che la legge riserva al libero accesso al mare.</p>
<h2>Quanto sono elevate le multe per il cane in spiaggia</h2>
<p>È la domanda più cercata, e la risposta onesta è: dipende dal Comune, perché non esiste un importo nazionale. Le sanzioni amministrative per la violazione delle ordinanze variano sensibilmente da località a località: diverse fonti legali le collocano in una forbice che va da circa 100 fino a 1.000 euro, mentre altre stime indicano importi più frequenti tra i 150 e i 400 euro. Le multe possono essere elevate dalla Polizia Locale, dalla Capitaneria di Porto o da altre forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Al di là dell&#8217;accesso, esistono violazioni sanzionabili anche dove i cani sono ammessi: la mancata raccolta delle deiezioni, il cane lasciato libero dove è obbligatorio il guinzaglio, o i casi in cui l&#8217;animale crea disturbo o pericolo, che possono configurare persino l&#8217;omessa custodia.</p>
<h2>Quando la multa si può contestare</h2>
<p>Qui c&#8217;è l&#8217;informazione che quasi nessuno fornisce, e che può fare la differenza. Non tutte le multe reggono: in diversi casi i giudici le hanno annullate. I motivi ricorrenti sono due: il divieto di accesso non era indicato con cartelli visibili, oppure l&#8217;ordinanza comunale non era stata pubblicata in modo chiaro e conoscibile.</p>
<p>Il principio, ribadito dai tribunali amministrativi, è che se un cittadino non può conoscere facilmente il divieto, la sanzione può essere illegittima. Le regole, in altre parole, devono essere chiare e visibili. Per questo, in caso di controllo o di contestazione, può essere utile fotografare l&#8217;assenza di segnaletica e, se necessario, richiedere il testo dell&#8217;ordinanza al Comune. Non significa che ogni multa sia annullabile, ma che una sanzione basata su un divieto &#8220;invisibile&#8221; ha buone probabilità di essere contestata con successo.</p>
<h2>In pratica: cosa serve per non rischiare la multa</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320719 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Infografica-cane-in-spiaggia-regole-e-multe.webp" alt="infografica cane in spiaggia regole e multe" width="1024" height="1536" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Infografica-cane-in-spiaggia-regole-e-multe.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Infografica-cane-in-spiaggia-regole-e-multe-200x300.webp 200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Infografica-cane-in-spiaggia-regole-e-multe-683x1024.webp 683w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Infografica-cane-in-spiaggia-regole-e-multe-768x1152.webp 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Portare il cane in spiaggia in regola è semplice, se si rispettano poche condizioni.</p>
<p><strong>Cosa fare</strong></p>
<ul>
<li>Verificare <a href="http://www.ecoseven.net/viaggiare/mare/spiagge-per-i-cani-dove-e-come-sono-regione-per-regione" target="_blank" rel="noopener">prima di partire</a> l&#8217;ordinanza balneare del Comune di destinazione: è l&#8217;unica fonte che stabilisce cosa è permesso in quel tratto di costa.</li>
<li>Controllare la segnaletica all&#8217;ingresso della spiaggia: la presenza o assenza di cartelli di divieto è decisiva.</li>
<li>Tenere il cane al guinzaglio (spesso corto, 1,5 metri) e avere con sé la museruola, da applicare se richiesto.</li>
<li>Portare il libretto sanitario con le vaccinazioni e l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina.</li>
<li>Raccogliere sempre le deiezioni e avere con sé gli strumenti per farlo.</li>
</ul>
<p><strong>Cosa evitare</strong></p>
<ul>
<li>Dare per scontato che sia vietato (spesso non lo è) o che sia sempre permesso (dipende dall&#8217;ordinanza).</li>
<li>Sostare con il cane sulla battigia e nei cinque metri retrostanti, dove si può solo transitare.</li>
<li>Lasciare il cane libero dove vige l&#8217;obbligo di guinzaglio, o senza controllo tra gli altri bagnanti.</li>
<li>Lasciarlo esposto al sole nelle ore calde o, peggio, in auto: il rischio di colpo di calore è serio e potenzialmente fatale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>È vero che i cani non possono andare in spiaggia?</h3>
<p>No. Non esiste un divieto nazionale: l&#8217;accesso dei cani alle spiagge è regolato da ordinanze comunali e regionali. Dove non c&#8217;è un divieto specifico per quel tratto di costa, l&#8217;accesso è consentito rispettando le regole generali (guinzaglio, museruola a portata, raccolta delle deiezioni). La convinzione che siano sempre vietati è diffusa ma sbagliata.</p>
<h3>Quanto costa la multa per il cane in spiaggia?</h3>
<p>Non c&#8217;è un importo unico, perché dipende dall&#8217;ordinanza del singolo Comune. Le sanzioni variano indicativamente da circa 100 a 1.000 euro, con importi più frequenti tra i 150 e i 400 euro. Vengono applicate dalla Polizia Locale, dalla Capitaneria di Porto o da altre forze dell&#8217;ordine in caso di violazione del divieto o delle regole.</p>
<h3>La multa per il cane in spiaggia si può annullare?</h3>
<p>In alcuni casi sì. I giudici hanno annullato sanzioni quando il divieto non era segnalato con cartelli o l&#8217;ordinanza non era pubblicata in modo conoscibile. Secondo i tribunali amministrativi, se il cittadino non può conoscere facilmente il divieto, la multa può essere illegittima. Conviene documentare l&#8217;assenza di segnaletica e richiedere il testo dell&#8217;ordinanza.</p>
<h3>Posso portare il cane in uno stabilimento balneare?</h3>
<p>Dipende dal gestore. Negli stabilimenti privati la decisione spetta al concessionario, che può ammettere o vietare i cani, salvo diverse disposizioni comunali. Sono in aumento gli stabilimenti dog-friendly attrezzati con aree dedicate. Sulla spiaggia libera, invece, in assenza di divieti l&#8217;accesso è generalmente consentito.</p>
<h3>Cosa serve avere con sé per il cane in spiaggia?</h3>
<p>Le <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/cibi-umani-tossici-per-il-cane/" target="_blank" rel="noopener">regole generali</a> prevedono il guinzaglio (spesso corto), la museruola a portata di mano da usare se richiesto, il libretto sanitario con le vaccinazioni e l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina, e gli strumenti per raccogliere le deiezioni. È sempre bene verificare l&#8217;ordinanza locale, che può aggiungere obblighi specifici come fasce orarie di accesso.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>Portare il cane in spiaggia non è vietato per legge a livello nazionale: dipende dalle ordinanze comunali e regionali, e dove non c&#8217;è un divieto esplicito l&#8217;accesso è consentito. Le multe scattano solo in caso di violazione e variano molto a seconda del Comune, da circa 100 a 1.000 euro, ma possono essere contestate — e in diversi casi sono state annullate — quando il divieto non è segnalato con cartelli o l&#8217;ordinanza non è pubblicata in modo chiaro. Per non rischiare basta verificare in anticipo l&#8217;ordinanza del Comune di destinazione, controllare la segnaletica, tenere il cane al guinzaglio con museruola a portata, avere il libretto sanitario e raccogliere sempre le deiezioni. E, con il caldo, non dimenticare mai la sua salute: ombra, acqua fresca e niente ore roventi.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza legale. Gli importi delle sanzioni e le regole di accesso variano da Comune a Comune e di anno in anno: l&#8217;unica fonte vincolante è l&#8217;ordinanza balneare in vigore nel Comune di destinazione, che va sempre verificata prima di partire. Per la propria situazione specifica, in caso di contestazione di una multa, è opportuno rivolgersi a un legale. </em></p>
<p><em>Fonti principali: ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali, guida Spiagge per cani in Italia (edizione 2026), sull&#8217;assenza di una normativa nazionale uniforme e sulle regole generali di accesso; giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali in materia di divieti generalizzati di accesso dei cani alle spiagge; Codice della Navigazione e ordinanze balneari comunali, che disciplinano l&#8217;utilizzo del demanio marittimo e l&#8217;accesso agli arenili. Gli importi delle sanzioni riportati hanno valore esclusivamente orientativo, poiché sono stabiliti dalle singole ordinanze comunali e possono variare in base al territorio e alla stagione balneare.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cani e gatti riducono lo stress? Ecco i dati scientifici (e cosa è solo marketing)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/cani-e-gatti-riducono-lo-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[pet therapy]]></category>
		<category><![CDATA[Salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 08/07/2026 Cani e gatti come anti-stress? L&#8217;idea che accarezzare un cane o un gatto sciolga lo stress è tra le più diffuse e rassicuranti che conosciamo. Ed è in buona parte vera: l&#8217;interazione con un animale da compagnia aumenta le emozioni positive e ne riduce di negative, con effetti fisiologici misurabili come il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 08/07/2026</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320626 size-full" title="cani e gatti riducono lo stress cosa dice la scienza studio 2026" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Cani-e-gatti-antistress.webp" alt="Cani e gatti anti stress" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Cani-e-gatti-antistress.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Cani-e-gatti-antistress-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Cani-e-gatti-antistress-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Cani-e-gatti-antistress-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>Cani e gatti come anti-stress? L&#8217;idea che accarezzare un cane o un gatto sciolga lo stress è tra le più diffuse e rassicuranti che conosciamo. Ed è in buona parte vera: l&#8217;interazione con un animale da compagnia aumenta le emozioni positive e ne riduce di negative, con effetti fisiologici misurabili come il calo del cortisolo. Ma uno <a href="https://www.frontiersin.org/journals/psychology/articles/10.3389/fpsyg.2026.1768288/full" target="_blank" rel="noopener">studio pubblicato su Frontiers in Psychology nel giugno 2026</a>, condotto seguendo 188 proprietari nella loro vita quotidiana, ridimensiona la parte più &#8220;pucciosa&#8221; del mito: nei momenti di stress acuto, l&#8217;animale non fa da scudo emotivo — e con i gatti, in certi casi, può persino peggiorare la sensazione negativa. La differenza non è tra &#8220;fa bene&#8221; e &#8220;fa male&#8221;, ma tra due cose che il racconto virale confonde di continuo: l&#8217;effetto immediato di una coccola e l&#8217;idea che convivere con un animale sia un antistress strutturale.</strong></p>
<h2>Cani e gatti riducono davvero lo stress? Cosa dimostrano gli studi</h2>
<p>La risposta breve è: sì, ma su un piano preciso e limitato. L&#8217;evidenza più solida riguarda l&#8217;<strong>effetto acuto</strong>, cioè cosa succede nei minuti in cui si interagisce con l&#8217;animale.</p>
<p>Uno studio della <a href="https://wsu.edu/" target="_blank" rel="noopener">Washington State University</a> guidato dalla professoressa <a href="https://www.human-animal-interaction.org/podcast/patricia-pendry/" target="_blank" rel="noopener">Patricia Pendry</a>, condotto su 249 studenti universitari, ha mostrato che bastano dieci minuti di interazione con cani e gatti per ridurre in modo significativo i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress. Il meccanismo biochimico più accreditato passa dall&#8217;ossitocina: la revisione di <a href="https://iahaio.org/iahaio-distinguished-scholar-award/beetz/" target="_blank" rel="noopener">Andrea Beetz</a> e colleghi (2012) ha documentato che l&#8217;interazione con gli animali produce aumenti misurabili di ossitocina e riduzioni di cortisolo. Su bambini e adolescenti, una meta-analisi del 2025 pubblicata su Social Science &amp; Medicine ha rilevato che gli interventi assistiti con il cane di durata superiore ai 15 minuti riducono il cortisolo.</p>
<p>Fin qui la scienza conferma il senso comune. Il problema nasce quando questo effetto &#8220;nel momento&#8221; viene trasformato in una promessa più grande.</p>
<h2>Perché &#8220;avere un animale&#8221; non equivale a &#8220;essere meno stressati&#8221;</h2>
<p>Qui sta lo scarto che quasi nessun articolo divulgativo mette a fuoco. Un conto è l&#8217;effetto di una singola interazione; un altro è chiedersi se <strong>possedere</strong> un animale renda una persona strutturalmente meno stressata o più felice nel lungo periodo. Su questo secondo piano l&#8217;evidenza è molto meno netta.</p>
<p>Una revisione sistematica di riferimento ha analizzato 41 studi sul rapporto tra possesso di animali e salute mentale, trovando un quadro frammentato: 17 studi con impatto positivo, 5 negativo, 13 con nessun impatto e 19 con effetto misto. Altre revisioni concludono che non esiste evidenza consistente che il possesso di un animale sia di per sé un contributo positivo alla salute mentale, con risultati che variano tra positivi, negativi, misti e trascurabili.</p>
<p>Due fattori spiegano questa apparente contraddizione:</p>
<ul>
<li><strong>Conta il legame, non il possesso.</strong> Gran parte della ricerca misura il semplice &#8220;avere un animale&#8221;, non la qualità della relazione. È l&#8217;attaccamento — quanto quel legame è significativo — a correlare con gli esiti migliori, non il fatto di possedere un animale in sé.</li>
<li><strong>Un animale è anche una fonte di stress.</strong> Gli stessi proprietari riportano tra gli effetti negativi i costi economici, le responsabilità quotidiane e il lutto per la morte dell&#8217;animale. Il bilancio emotivo non è mai a senso unico.</li>
</ul>
<h2>Lo studio che smonta il mito dello &#8220;scudo antistress&#8221;</h2>
<p>La ricerca più interessante e recente è anche quella che ridimensiona tutto. Un gruppo dell<a href="https://www.ou.nl/home" target="_blank" rel="noopener">&#8216;Open University</a> dei Paesi Bassi e dell&#8217;<a href="https://www.unibas.ch/de.html" target="_blank" rel="noopener">Università di Basilea</a> (Peeters, Jacobs, Hediger, Eshuis e Janssens) ha pubblicato su Frontiers in Psychology, nel giugno 2026, uno studio che non ha rinchiuso i partecipanti in laboratorio, ma li ha seguiti nella vita reale.</p>
<p>Con la valutazione momentanea ecologica (EMA), 188 proprietari di cani e gatti hanno riportato affettività, stress e interazioni con il proprio animale in momenti casuali, fino a dieci volte al giorno per cinque giorni consecutivi, per un totale di quasi 8.000 rilevazioni istantanee. I risultati:</p>
<ul>
<li><strong>Il &#8220;pet-effect&#8221; nel momento è reale:</strong> interagire con l&#8217;animale è associato a più affettività positiva e meno negativa, indipendentemente dalla specie.</li>
<li><strong>Ma non c&#8217;è effetto stress-buffering:</strong> l&#8217;interazione con l&#8217;animale non attenua l&#8217;impatto emotivo degli eventi stressanti. L&#8217;animale non funziona come uno &#8220;scudo&#8221; contro le mazzate della giornata.</li>
<li><strong>Un dato contro-intuitivo sui gatti:</strong> nei momenti di stress legato a un evento, interagire con il gatto tendeva ad amplificare, non a ridurre, il legame tra stress e emozioni negative. Gli autori stessi invitano alla cautela: è un effetto di piccola entità, da confermare con altre ricerche.</li>
</ul>
<p>Un elemento di trasparenza da tenere presente: lo studio è stato finanziato da Nestlé Purina PetCare, che secondo la dichiarazione degli autori non ha avuto alcun ruolo nel disegno, nell&#8217;analisi o nell&#8217;interpretazione. Il fatto che una ricerca finanziata dall&#8217;industria del pet food arrivi comunque a ridimensionare il mito dell&#8217;animale-antistress rende i risultati, semmai, più notevoli.</p>
<h2>Cosa significa concretamente per chi vive con un animale</h2>
<p>Il quadro non toglie nulla al valore di <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/colpo-di-calore-nel-cane-segnali/" target="_blank" rel="noopener">cani</a> e <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/colpo-di-calore-nel-gatto/" target="_blank" rel="noopener">gatti</a>, ma aiuta a coltivare aspettative realistiche:</p>
<ul>
<li><strong>Nel relax, la coccola funziona:</strong> i momenti tranquilli passati con l&#8217;animale aumentano davvero le emozioni positive. È un beneficio reale, da cercare.</li>
<li><strong>Nei momenti di crisi acuta, non aspettarti uno scudo:</strong> affogare l&#8217;ansia di una brutta giornata nel pelo del gatto può non aiutare, e in qualche caso peggiorare. Meglio affiancare all&#8217;animale altre strategie (movimento, contatto sociale umano, respirazione).</li>
<li><strong>Se stai valutando di prendere un animale per &#8220;combattere lo stress&#8221;:</strong> ricorda che il beneficio dipende dalla qualità del legame e dalla compatibilità con la tua vita, non dal possesso in sé. Un animale porta gioia ma <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/prendere-in-braccio-un-cane/" target="_blank" rel="noopener">anche responsabilità</a>, costi e impegno.</li>
</ul>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Accarezzare un cane o un gatto riduce davvero lo stress?</h3>
<p>Sì, nel breve termine. Studi come quello della Washington State University mostrano che dieci minuti di interazione con cani e gatti riducono i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress, e aumentano le emozioni positive. È un effetto immediato e misurabile, legato al momento dell&#8217;interazione.</p>
<h3>Avere un animale domestico rende meno stressati nel lungo periodo?</h3>
<p>Non è dimostrato in modo chiaro. Le revisioni sistematiche sul rapporto tra possesso di animali e salute mentale danno risultati misti: alcuni studi trovano benefici, altri nessun effetto, altri persino effetti negativi. Conta più la qualità del legame con l&#8217;animale che il semplice fatto di possederlo.</p>
<h3>È vero che coccolare il gatto quando si è stressati può peggiorare l&#8217;umore?</h3>
<p>Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology nel 2026 ha rilevato che, nei momenti di stress legato a un evento, interagire con il gatto tendeva ad amplificare le emozioni negative anziché ridurle. Gli autori sottolineano però che si tratta di un effetto piccolo, da confermare con ulteriori ricerche.</p>
<h3>Cani e gatti hanno lo stesso effetto sullo stress?</h3>
<p>Sul beneficio generale nel momento dell&#8217;interazione, lo studio del 2026 non ha trovato differenze tra le due specie: entrambi aumentano le emozioni positive. La differenza emerge solo nella risposta allo stress acuto, dove i gatti mostravano il pattern amplificante descritto sopra.</p>
<h3>La pet therapy funziona contro ansia e depressione?</h3>
<p>Gli interventi assistiti con animali mostrano benefici in contesti specifici, come la riduzione del cortisolo nei giovani o il supporto emotivo in situazioni di crisi. Restano però interventi mirati e strutturati, diversi dal semplice possesso di un animale, e l&#8217;evidenza complessiva sulla salute mentale rimane eterogenea.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>Gli animali riducono lo stress, ma su un piano preciso: l&#8217;interazione ravvicinata, nel momento, aumenta le emozioni positive e abbassa il cortisolo. Ciò che la scienza non conferma è l&#8217;idea più diffusa, cioè che convivere con un animale sia un antistress strutturale o uno &#8220;scudo&#8221; nei momenti di crisi. Uno studio del 2026 su 188 proprietari, con quasi 8.000 rilevazioni nella vita reale, non ha trovato alcun effetto tampone contro lo stress, e ha anzi rilevato che con i gatti, in situazioni di stress acuto, l&#8217;interazione poteva amplificare le emozioni negative. Il beneficio reale dipende dalla qualità del legame, non dal semplice possesso.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità puramente informative e divulgative e non sostituisce il parere di un medico, di uno psicologo o di un professionista della salute mentale. Se stai attraversando una condizione di stress, ansia o disagio psicologico, rivolgiti a un professionista qualificato. Le informazioni riportate sintetizzano risultati scientifici che, trattandosi in prevalenza di studi trasversali, non permettono di stabilire rapporti di causa-effetto. Fonti principali: Peeters et al., &#8220;Human-animal interaction: understanding the role of dog and cat interactions in emotional wellbeing&#8221;, Frontiers in Psychology, giugno 2026 (studio finanziato da Nestlé Purina PetCare, senza ruolo del finanziatore secondo dichiarazione degli autori); studio Patricia Pendry, Washington State University, su interazione e cortisolo; Beetz et al., 2012, sul ruolo dell&#8217;ossitocina; meta-analisi su interventi assistiti con cani e cortisolo nei giovani (Social Science &amp; Medicine, 2025); revisioni sistematiche su possesso di animali e salute mentale. Verifica delle fonti effettuata sui testi primari.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cibi umani tossici per il cane: la guida completa con le soglie di rischio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/cibi-umani-tossici-per-il-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti tossici]]></category>
		<category><![CDATA[avvelenamento cane]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cibi vietati cani]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato cani]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla aglio cani]]></category>
		<category><![CDATA[salute del cane]]></category>
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		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 06/07/2026 Molti alimenti perfettamente sicuri per l&#8217;uomo sono tossici per il cane, e in alcuni casi non esiste una dose considerata sicura. I più pericolosi sono cioccolato, xilitolo, uva e uvetta, cipolla e aglio: secondo la review dell&#8217;Università degli Studi di Milano pubblicata su Frontiers in Veterinary Science nel 2016 (Cortinovis e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 06/07/2026</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320575 size-full" title="cibi umani tossici per il cane cioccolato uva cipolla aglio xilitolo" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/alimentazione-sana-per-cani.webp" alt="Cibi umani tossici per il cane" width="1136" height="757" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/alimentazione-sana-per-cani.webp 1136w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/alimentazione-sana-per-cani-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/alimentazione-sana-per-cani-1024x682.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/alimentazione-sana-per-cani-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /></p>
<p><strong>Molti alimenti perfettamente sicuri per l&#8217;uomo sono tossici per il cane, e in alcuni casi non esiste una dose considerata sicura. I più pericolosi sono cioccolato, xilitolo, uva e uvetta, cipolla e aglio: secondo la review dell&#8217;<a href="https://www.frontiersin.org/journals/veterinary-science/articles/10.3389/fvets.2016.00026/full" target="_blank" rel="noopener">Università degli Studi di Milano pubblicata su Frontiers in Veterinary Science nel 2016</a> (Cortinovis e Caloni), il cioccolato è l&#8217;alimento più frequentemente coinvolto negli avvelenamenti alimentari dei cani, seguito dai prodotti con xilitolo.</strong> La tossicità dipende quasi sempre dalla quantità ingerita in rapporto al peso dell&#8217;animale: lo stesso alimento può essere innocuo per un cane di grossa taglia e pericoloso per uno piccolo. Ecco quali sono, perché fanno male e quali sono le soglie di rischio note, con le fonti veterinarie di riferimento.</p>
<h2>Perché alcuni alimenti per umani possono essere tossici per i cani?</h2>
<p>Il cane non è un piccolo essere umano: metabolizza alcune sostanze in modo diverso e, in certi casi, non possiede gli enzimi necessari a smaltirle. Alimenti che per noi sono innocui possono quindi accumularsi o innescare reazioni dannose nel suo organismo.</p>
<p>Secondo la review dell&#8217;Università di Milano, gli alimenti domestici rappresentano una quota significativa delle esposizioni pericolose segnalate ai centri antiveleni veterinari (il 14,8% dei casi riferiti al Kansas State Veterinary Diagnostic Laboratory). La causa più comune è la scarsa conoscenza da parte dei proprietari: molti avvelenamenti nascono da un gesto affettuoso, il classico &#8220;assaggio&#8221; dato dalla tavola.</p>
<p>Un principio vale per tutti gli alimenti di questa guida: <strong>la gravità dipende dalla dose in rapporto al peso</strong>. Come spiega l&#8217;ASPCA (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals), se un Labrador mangia un chicco d&#8217;uva può non avere conseguenze, mentre lo stesso chicco in un Chihuahua rappresenta un rapporto tossico-peso molto più alto e può provocare sintomi entro 24 ore.</p>
<h2>Cioccolato: la teobromina che il cane non smaltisce</h2>
<p>Il cioccolato è l&#8217;alimento tossico più frequentemente coinvolto. Il problema sono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metilxantine" target="_blank" rel="noopener">metilxantine</a>, in particolare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teobromina" target="_blank" rel="noopener">teobromina</a> e in misura minore la caffeina: il cane le metabolizza molto più lentamente dell&#8217;uomo, e questo ne provoca l&#8217;accumulo con effetti su cuore e sistema nervoso.</p>
<p>La concentrazione di teobromina varia molto in base al tipo di cioccolato. Secondo l&#8217;<a href="https://www.aspca.org/" target="_blank" rel="noopener">ASPCA</a>, il cioccolato bianco ne contiene pochissima, mentre il cioccolato fondente, il cioccolato da cucina e il cacao in polvere ne hanno le quantità più elevate, risultando quindi i più pericolosi. I sintomi tipici includono vomito, iperattività, tremori e battito cardiaco irregolare.</p>
<p>La regola pratica: più il cioccolato è fondente e amaro, più è pericoloso, e la soglia di rischio si abbassa drasticamente nei cani di piccola taglia.</p>
<h2>Xilitolo: il dolcificante che scatena l&#8217;ipoglicemia</h2>
<p>Lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Xilitolo" target="_blank" rel="noopener">xilitolo</a> (indicato anche come &#8220;birch sugar&#8221;, zucchero di betulla) è un dolcificante presente in gomme da masticare senza zucchero, caramelle, prodotti da forno, alcuni burri di arachidi e persino in alcuni dentifrici. È tra le sostanze più insidiose perché è &#8220;nascosto&#8221; in prodotti insospettabili.</p>
<p>Nel cane lo xilitolo provoca un rilascio rapido e massiccio di insulina, con conseguente crollo della glicemia (ipoglicemia) che può portare a convulsioni; in casi gravi può causare danno epatico fino all&#8217;insufficienza del fegato. I primi segni di intossicazione includono vomito, debolezza e perdita di coordinazione. È fondamentale controllare sempre l&#8217;etichetta dei prodotti &#8220;senza zucchero&#8221; prima di lasciarli alla portata del cane.</p>
<h2>Uva e uvetta: rischio di insufficienza renale</h2>
<p>Uva, uvetta, sultanina e ribes (frutti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vitis_vinifera" target="_blank" rel="noopener"><em>Vitis vinifera</em></a>) possono causare insufficienza renale acuta nel cane. È uno dei casi in cui i veterinari sottolineano che non esiste una dose sicura nota: anche piccole quantità hanno provocato danni renali in alcuni animali, mentre altri sembrano tollerarle, in modo non prevedibile.</p>
<p>Un elemento di conoscenza recente riguarda il meccanismo. Per anni la causa della tossicità è rimasta sconosciuta; oggi l&#8217;ipotesi più accreditata, indicata dall&#8217;ASPCA, è che il componente tossico sia l&#8217;acido tartarico, che il cane non è in grado di processare. Questo spiegherebbe anche perché la sensibilità vari così tanto da soggetto a soggetto. In caso di ingestione, anche minima, va contattato subito il veterinario.</p>
<h2>Cipolla e aglio: danno ai globuli rossi</h2>
<p>Cipolla, aglio, porro ed erba cipollina appartengono al genere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Allium" target="_blank" rel="noopener"><em>Allium</em> </a>e sono tossici per il cane sia crudi sia cotti, anche in polvere. Contengono composti solforganici che danneggiano i globuli rossi, provocando una forma di anemia (anemia emolitica) che può manifestarsi anche a distanza di giorni.</p>
<p>Un dato utile a stimare il rischio: l&#8217;aglio è considerato più potente della cipolla, con una tossicità per grammo indicativamente circa cinque volte superiore. Questo rende particolarmente insidiosi i piatti conditi, i sughi, il ragù e le preparazioni in cui aglio e cipolla sono presenti in forma concentrata o disidratata. La cipolla e l&#8217;aglio sono pericolosi anche per il gatto.</p>
<h2>Gli altri alimenti da evitare</h2>
<p>Oltre ai quattro principali, la letteratura veterinaria (review Università di Milano; ASPCA) segnala altri alimenti comuni tossici per il cane e da tenere lontani:</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Alimento</th>
<th><span style="color: #993300;">Perché è pericoloso</span></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Noci di macadamia</td>
<td>Provocano debolezza, tremori e ipertermia; meccanismo non del tutto chiarito</td>
</tr>
<tr>
<td>Avocado</td>
<td>Contiene persina; il nocciolo è anche un rischio di ostruzione</td>
</tr>
<tr>
<td>Alcol</td>
<td>Anche in piccole quantità causa intossicazione grave, fino a problemi respiratori</td>
</tr>
<tr>
<td>Caffè e tè</td>
<td>Contengono metilxantine come il cioccolato (caffeina, teina)</td>
</tr>
<tr>
<td>Impasto crudo lievitato</td>
<td>Fermenta nello stomaco producendo alcol e gas, con rischio di dilatazione</td>
</tr>
<tr>
<td>Sale in eccesso</td>
<td>Può causare squilibri e, in dosi elevate, intossicazione da sodio</td>
</tr>
<tr>
<td>Ossa cotte</td>
<td>Si scheggiano e possono causare lesioni o ostruzioni gastrointestinali</td>
</tr>
<tr>
<td>Carne e uova crude</td>
<td>Rischio di batteri come Salmonella ed E. coli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questi alimenti hanno gradi di pericolosità diversi, ma condividono un principio: non fanno parte di una dieta pensata per il cane e vanno evitati per prudenza.</p>
<h2>Cosa significa per chi ha un cane</h2>
<p>La conseguenza pratica è semplice: il modo più sicuro per <a href="https://www.ecoseven.net/casa/giardino/consigli-per-coltivare-e-conservare-il-basilico/" target="_blank" rel="noopener">nutrire un cane</a> è dargli alimenti formulati per la sua dieta, non gli avanzi della tavola. La review dell&#8217;Università di Milano conclude proprio che il consiglio migliore è offrire mangimi o snack sviluppati specificamente per gli animali.</p>
<p>Alcune indicazioni operative:</p>
<ul>
<li>Tenere fuori portata cioccolato, dolci, gomme e caramelle &#8220;senza zucchero&#8221; (rischio xilitolo), uva e uvetta.</li>
<li>Non condividere piatti conditi con cipolla, aglio o sughi elaborati.</li>
<li>Controllare le etichette: lo xilitolo è spesso &#8220;nascosto&#8221; in prodotti insospettabili come alcuni burri di arachidi.</li>
<li>Ricordare che la soglia di rischio dipende dal peso: nei cani piccoli anche quantità minime possono essere pericolose.</li>
<li>Non improvvisare rimedi casalinghi in caso di ingestione: alcune manovre possono peggiorare la situazione.</li>
<li>In caso di ingestione sospetta, contattare subito il veterinario o un centro antiveleni veterinario, indicando alimento, quantità stimata e peso del cane.</li>
</ul>
<p>Va ricordato che questa guida sui cibi tossici per il cane ha scopo informativo e di prevenzione: la valutazione di un avvelenamento è sempre di competenza veterinaria.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>Qual è il cibo umano più pericoloso per i cani?</h3>
<p>Tra gli alimenti comuni tossici per il cane, il cioccolato è quello più frequentemente coinvolto negli avvelenamenti alimentari dei cani, secondo la review dell&#8217;Università degli Studi di Milano (2016). Il pericolo deriva dalla teobromina, che il cane smaltisce lentamente. Altrettanto insidioso è lo xilitolo, un dolcificante presente in prodotti &#8220;senza zucchero&#8221; che può causare ipoglicemia e danno epatico anche in piccole dosi.</p>
<h3>Quanta uva è pericolosa per un cane?</h3>
<p>Non esiste una dose considerata sicura. Uva e uvetta possono provocare insufficienza renale acuta anche in piccole quantità, con una sensibilità che varia molto da cane a cane in modo non prevedibile. L&#8217;ipotesi più accreditata, indicata dall&#8217;ASPCA, è che il componente tossico sia l&#8217;acido tartarico. In caso di ingestione, anche minima, va contattato subito il veterinario.</p>
<h3>Perché cipolla e aglio fanno male al cane?</h3>
<p>Cipolla, aglio, porro ed erba cipollina (genere Allium) contengono composti che danneggiano i globuli rossi, causando una forma di anemia emolitica. Sono tossici sia crudi sia cotti, anche in polvere, e l&#8217;aglio è indicativamente circa cinque volte più potente della cipolla per grammo. Attenzione quindi a sughi, ragù e piatti conditi. Sono pericolosi anche per i gatti.</p>
<h3>Cos&#8217;è lo xilitolo e in quali alimenti si trova?</h3>
<p>Lo xilitolo (o &#8220;birch sugar&#8221;) è un dolcificante usato in gomme da masticare senza zucchero, caramelle, dolci, alcuni burri di arachidi e dentifrici. Nel cane provoca un rapido rilascio di insulina che abbassa pericolosamente la glicemia, con rischio di convulsioni e, nei casi gravi, insufficienza epatica. È importante leggere sempre le etichette dei prodotti &#8220;sugar free&#8221; prima di lasciarli accessibili al cane.</p>
<h3>Cosa fare se il cane ha mangiato un alimento tossico?</h3>
<p>Contattare immediatamente il veterinario o un centro antiveleni veterinario, fornendo il tipo di alimento, la quantità stimata e il peso del cane. Non indurre il vomito né somministrare rimedi casalinghi senza indicazione, perché alcune manovre possono aggravare la situazione. La rapidità è importante: per diversi alimenti i sintomi possono comparire entro poche ore.</p>
<h2>In breve su i cibi tossici per il cane</h2>
<p>Molti cibi sono tossici per il cane anche se sicuri per l&#8217;uomo. I più pericolosi sono cioccolato (per la teobromina), xilitolo (dolcificante &#8220;nascosto&#8221; che causa ipoglicemia e danno epatico), uva e uvetta (insufficienza renale, nessuna dose sicura) e cipolla e aglio (anemia da danno ai globuli rossi). Seguono noci di macadamia, avocado, alcol, caffè, impasti lievitati crudi, sale in eccesso e ossa cotte. La gravità dipende quasi sempre dalla quantità in rapporto al peso: nei cani piccoli anche dosi minime sono rischiose. Il modo più sicuro di nutrire un cane resta l&#8217;alimentazione formulata per lui, evitando gli avanzi della tavola; in caso di ingestione sospetta, il riferimento è sempre il veterinario. Fonte principale: review di Cortinovis e Caloni, Università degli Studi di Milano, Frontiers in Veterinary Science (2016), e ASPCA Animal Poison Control.</p>
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo sui cibi tossici per il cane ha finalità puramente informative e divulgative e non sostituisce il parere del veterinario. In caso di ingestione sospetta di un alimento tossico, contattare immediatamente il proprio veterinario o un centro antiveleni veterinario: non indurre il vomito né somministrare rimedi casalinghi senza indicazione professionale. Le soglie di rischio dipendono dal peso, dalla razza e dallo stato di salute dell&#8217;animale, e i valori indicati hanno carattere generale. Fonti principali: C. Cortinovis, F. Caloni, &#8220;Household Food Items Toxic to Dogs and Cats&#8221;, Frontiers in Veterinary Science, 22 marzo 2016 (Università degli Studi di Milano); ASPCA – Animal Poison Control Center, &#8220;People Foods to Avoid Feeding Your Pets&#8221;. Il meccanismo di tossicità dell&#8217;uva (acido tartarico) è indicato dall&#8217;ASPCA come l&#8217;ipotesi attualmente più accreditata. Cibi tossici per il cane.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco perché i cani fiutano le malattie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/ecco-perche-i-cani-fiutano-le-malattie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 16:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani fiutano malattie]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio rivela che ad incidere sono delle alterazioni negli odori Uno studio condotto dai ricercatori svedesi del Karolinska Institutet diretto da Sinisa Bratulic, ha rivelato il perché i cani riescono a sentire, attraverso l’olfatto, le malattie come il cancro, il diabete, l’epilessia, l’emicrania, la narcolessia. Lo studio, condotto su 1.260 soggetti era stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-180247" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/cani-fiutano-malattie-perche.jpg" alt="" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/cani-fiutano-malattie-perche.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/cani-fiutano-malattie-perche-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/cani-fiutano-malattie-perche-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/cani-fiutano-malattie-perche-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Un nuovo studio rivela che ad incidere sono delle alterazioni negli odori</h3>
<p><span id="more-180246"></span></p>
<p>Uno <a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2115328119" target="_blank" rel="noopener">studio</a> condotto dai ricercatori svedesi del <strong>Karolinska Institutet</strong> diretto da Sinisa Bratulic, ha rivelato il perché i cani riescono a sentire, attraverso l’olfatto, le malattie come il cancro, il diabete, l’epilessia, l’emicrania, la narcolessia.</p>
<p>Lo studio, condotto su 1.260 soggetti era stato iniziato per cercare un metodo non invasivo per individuare precocemente i tumori dalle urine: a permettere ai cani di sentire l’odore della malattia sono dei polisaccaridi, i <strong>glicosamminoglicani </strong>(GAG), che vengono precocemente alterati dai tumori disgregandosi nel sangue e nelle urine.</p>
<p>Per noi essere umani, che disponiamo di soli 5 milioni di cellule che ci permettono di riconoscere gli odori, sono inodori; ma per i nostri amici a quattro zampe, che dispongono di <strong>150-300 milioni di cellule olfattive a seconda della razza</strong>, è molto più semplice. <a href="https://www.jneurosci.org/content/42/33/6392" target="_blank" rel="noopener">Uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience</a>, condotto dall’Università di New York e dall’Università di San Francisco aveva scoperto che i cani hanno una rete di <strong>cinque connessioni nervose che manca nell’uomo </strong>che si protraggono dal bulbo olfattivo di questi animali fino ad altre aree del cervello: lobo occipitale, tratto spinale corticale, sistema limbico, lobo piriforme e corteccia entorinale. <strong>Questa caratteristica spiega il modo in cui i cani riescano a integrare gli stimoli olfattivi nei funzionamenti cognitivi</strong>, riuscendo a riconoscere tantissimi tipi di odori, facilmente.</p>
<p>Grazie ai test condotti, i ricercatori sono stati in grado di identificare 14 tipi di tumori con una sensibilità del test compresa fra il 41,6 e il 62,3% e<strong> una specificità del 95%</strong> per i tumori ancora al primo stadio, un’accuratezza diagnostica che è il doppio di qualsiasi altra metodica disponibile attualmente.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I cani fiutano le persone cattive</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/i-cani-fiutano-le-persone-cattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 07:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti chimici feromoni]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani fiutano persone cattive]]></category>
		<category><![CDATA[fiuto dei cani]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo dimostra uno studio Le qualità dei cani sono infinite! Lo sanno bene i padroncini di questi bellissimi animali ai quali spesso manca solo la parola. Da qualche giorno però, si è scoperta un’altra grande caratteristica che appartiene ai cani, e si tratta di riconoscere le persone cattive solamente da loro fiuto. Se avete un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-169484" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cani-fiutano-persone-cattive.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cani-fiutano-persone-cattive.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cani-fiutano-persone-cattive-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cani-fiutano-persone-cattive-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cani-fiutano-persone-cattive-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Lo dimostra uno studio<span id="more-169479"></span></h3>
<p>Le qualità dei cani sono infinite! Lo sanno bene i padroncini di questi bellissimi animali ai quali spesso manca solo la parola.</p>
<p>Da qualche giorno però, si è scoperta un’altra grande caratteristica che appartiene ai cani, e si tratta di <strong>riconoscere le persone cattive solamente da loro fiuto</strong>.</p>
<p>Se avete un cane, dovreste sentirvi un po’ più al sicuro da potenziali minacce: un nuovo studio, infatti, ha confermato una cosa che chi ha questi animali pensa già da tempo, ossia che i cani siano in grado di capire se una persona è pericolosa o meno.</p>
<p>Questa nuova ricerca, pubblicata sulla rivista <em>Neuroscience and Biobehavioural Reviews</em>, ha spiegato che <strong>i cani riescono a intercettare le persone negative</strong> e anche <strong>quelle che hanno cattive intenzioni nei confronti dei loro padroni</strong>: quando ciò accade, anche il cucciolo più buono potrebbe reagire aggredendo il nemico proprio per difendere l’amato padrone da eventuali minacce.</p>
<h4>In pratica i cani possono avvertire i cambiamenti chimici nei feromoni emessi dalle persone.</h4>
<p>Quando un soggetto si altera e diventa aggressivo, infatti, gli equilibri chimici del suo cervello mutano e il cane riesce a intercettare questo cambiamento, molto prima che il suo padrone si renda conto di essere in pericolo.</p>
<p>Sul sito <a href="https://wagwalking.com/sense/can-dogs-sense-bad-people" target="_blank" rel="noopener"><em>wagwalking</em> </a>si può trovare l’articolo in lingua inglese che ne approfondisce il discorso.</p>
<p>Lo studio invece è stato condotto e pubblicato da <strong>Neuroscience &amp; Biobehavioral Reviews</strong>, una rivista scientifica<em> peer-review</em> che copre neuroscienze comportamentali pubblicata da <em>Elsevier</em>. La rivista pubblica recensioni, articoli teorici e mini-recensioni. È una rivista ufficiale dell&#8217;<em>International Behavioral Neuroscience Society</em>.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dog-Yoga: anche i cani possono fare yoga</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/dog-yoga-anche-i-cani-possono-fare-yoga/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/dog-yoga-anche-i-cani-possono-fare-yoga/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento cani]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[dog-yoga]]></category>
		<category><![CDATA[yoga per cani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=7677</guid>

					<description><![CDATA[Anche i cani possono fare yoga, per ritrovare la calma ed instaurare un rapporto profondo con il padrone. I più adatti alla disciplina sono i cani di piccola stazza Anche i cani fanno yoga, dog-Yoga, per trovare la pace interiore e a instaurare e mantenere una relazione di vicinanza con il proprio padrone. L’attività sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59904" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/Downward_Dog_Pose_Doga.jpg" alt="" width="798" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/Downward_Dog_Pose_Doga.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/Downward_Dog_Pose_Doga-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/Downward_Dog_Pose_Doga-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h3>Anche i cani possono fare yoga, per ritrovare la calma ed instaurare un rapporto profondo con il padrone. I più adatti alla disciplina sono i cani di piccola stazza</h3>
<p><span id="more-7677"></span></p>
<p class="MsoNormal">Anche i <strong>cani</strong> fanno<strong> yoga</strong>, dog-Yoga, per trovare la pace interiore e a instaurare e mantenere una relazione di vicinanza con il proprio padrone. L’attività sta spopolando negli States, in Giappone e in Australia, secondo quanto riportato dal Sydney Morning Herald.</p>
<p class="MsoNormal">Lo Yoga per <strong>cani</strong> prevede posizioni e allenamenti che coinvolgono il cane in abbracci e pose affettuose e riposanti: un rito che rilassa gli amici a quattro zampe, apportando vantaggi al benessere psicologico e fisico degli animali domestici. Non solo grazie all’allenamento e agli esercizi di yoga, i cani riescono ad entrare in un rapporto giocoso, più profondo e intimo con il padrone.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7676" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_Dog_yoga.jpg" alt="Dog yoga" width="550" height="310" align="middle" border="1" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/images_Dog_yoga.jpg 650w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/08/images_Dog_yoga-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p class="MsoNormal">I<strong> <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/vacanze-come-scegliere-la-pensione-per-il-proprio-cane" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cani</a></strong> che meglio riescono a fare <strong>yoga</strong> sono quelli di piccola stazza: dal pechinese al volpino di pomerania. Sotto la guida di tutor addestrati, ai cuccioli vengono suggerite le tecniche yoga, come l’accucciarsi sulla schiena del padrone e l’accovacciamento su un singolo braccio.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>I cani possono fiutare il virus?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 18:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[asintomatici]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani che fiutano il covid]]></category>
		<category><![CDATA[cani e covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[I cani possono essere addestrati per rilevare il 90% dei casi dei Covid Una nuova ricerca ci dice che i cani possono essere addestrati a rilevare oltre il 90% delle infezioni da COVID-19, anche quando i pazienti sono asintomatici. Come spiega Reuters, potrebbe essere un buon modo per evitare che le persone che arrivano in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104945" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/dogs-5576471_1280-e1622805112732.jpg" alt="cani" width="800" height="530" /></h3>
<h3>I cani possono essere addestrati per rilevare il 90% dei casi dei Covid</h3>
<p><span id="more-104943"></span></p>
<p>Una nuova ricerca ci dice che <strong>i cani possono essere addestrati a rilevare oltre il 90% delle infezioni da COVID-19</strong>, anche quando i pazienti sono asintomatici. Come spiega <a href="https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/trained-smelly-socks-bio-detection-dogs-sniff-out-covid-19-2021-05-23/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Reuters</a>, potrebbe essere un <strong>buon modo per evitare che le persone che arrivano in un paese debbano sottoporsi a quarantena</strong>.</p>
<p>I cani hanno già dimostrato di poter usare il loro straordinario senso dell&#8217;olfatto per fiutare moltissime cose – dalla droga alle malattie – e, secondo studi precedenti, hanno già dimostrato anche di poter rilevare il SARS-CoV-2.</p>
<p>Quello che i ricercatori della London School of Tropical Medicine volevano capire con questo studio è se <strong>i cani potessero essere in grado di rilevare un odore caratteristico emesso da composti chimici associati a qualcuno che è positivo</strong> ma non mostra sintomi.</p>
<p>Per questo, hanno raccolto campioni di indumenti e mascherine da persone positive con sintomi lievi e da asintomatici e hanno predisposto dei test di laboratorio per sei cani che erano stati addestrati per indicare la presenza o l&#8217;assenza del composto chimico e per evitare i &#8220;falsi positivi&#8221;.</p>
<h4>Nel complesso, i cani sono stati in grado di identificare con successo tra il 94% e l&#8217;82% dei campioni di SARS-CoV-2.</h4>
<p>Dicono i ricercatori che utilizzare i cani per controllare gli arrivi ai capolinea, come gli aeroporti, facendoli lavorare in squadre di due, potrebbe schermare una fila di diverse centinaia di persone che scendono da un aereo entro mezz&#8217;ora, ad esempio, e rilevare con una sensibilità fino al 94,3% le persone infette. <strong>Si tratterebbe di uno screening iniziale</strong>, e poi ci sarebbe il test molecolare gratuito per quelli che sono stati indicati come positivi.</p>
<h4>Il team ha detto che da un aereo pieno di arrivi – circa 300 persone – è statisticamente probabile che meno dell&#8217;1% avesse il SARS-CoV-2.</h4>
<p>In base alle attuali normative sulla quarantena impiegate da alcuni paesi, tutti i 300 dovrebbero essere isolati, causando notevoli disagi. Ma data la sensibilità dei cani addestrati, un massimo di 35 persone a bordo sarebbe indicato come positivo, afferma <a href="https://www.bbc.com/news/health-57200863" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BBC</a>. Di questi, solo circa 3 dovrebbero restituire un test molecolare positivo. Molto diverso, no?</p>
<p>Lo studio, che deve essere ancora sottoposto a revisione, sembra promettente.</p>
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		<title>Cani: cosa c’è alla base del comportamento aggressivo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/cani-cosa-ce-alla-base-del-comportamento-aggressivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento aggressivo]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento aggressivo dei cani]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio svela le cause del comportamento aggressivo dei cani Uno studio condotto presso l&#8217;Università di Helsinki, che ha coinvolto circa 9.000 cani, ha dimostrato che l&#8217;aggressività – che include atteggiamenti come ringhiare, mordere, abbaiare – è associata con la paura, l&#8217;età, la razza, la compagnia di altri membri della stessa specie e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-101434" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/dog-5287546_1280-e1621015855267.jpg" alt="cani" width="800" height="530" /></h3>
<h3>Un nuovo studio svela le cause del comportamento aggressivo dei cani</h3>
<p><span id="more-101433"></span></p>
<p>Uno studio condotto presso l&#8217;Università di Helsinki, che ha coinvolto circa 9.000 cani, ha dimostrato che<strong> l&#8217;aggressività</strong> – che include atteggiamenti come ringhiare, mordere, abbaiare – <strong>è associata con la paura, l&#8217;età, la razza, la compagnia di altri membri della stessa specie</strong> e la precedente esperienza del proprietario con i cani.</p>
<blockquote><p>&#8220;Comprendere i fattori alla base del comportamento aggressivo è importante. In che tipo di circostanze si verifica un comportamento aggressivo e qual è il motivo del cane per tale comportamento? Nei normali cani di famiglia,<strong> il comportamento aggressivo è spesso indesiderato, mentre alcuni cani con doveri ufficiali dovrebbero avere la capacità di aggressività</strong>. Allo stesso tempo, l&#8217;aggressività può essere causata da problemi di benessere, come il dolore cronico&#8221;, afferma la ricercatrice di dottorato Salla Mikkola dell&#8217;Università di Helsinki, secondo un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2021/05/210503104801.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a> dell&#8217;università.</p></blockquote>
<p>Lo studio ha esaminato l&#8217;aggressività nei confronti sia dei proprietari che di sconosciuti, classificando i cani come aggressivi se ringhiavano spesso e/o avevano tentato di aggredire o mordere un essere umano almeno occasionalmente nelle situazioni descritte nel sondaggio.</p>
<p>Ne è risultato che i cani paurosi, quelli più anziani,<strong> i maschi e quelli di piccola taglia avevano maggiori probabilità di comportarsi in modo aggressivo</strong>. Ma anche che i primi cani dei proprietari avevano maggiori probabilità di comportarsi in modo aggressivo rispetto ai cani i cui proprietari avevano precedenti esperienze con i cani. Lo studio ha anche indicato che <strong>i cani che trascorrono del tempo in compagnia di altri cani si comportano in modo meno aggressivo</strong> rispetto ai cani che vivono senza altri cani in casa. Anche <strong>la razza ha un ruolo nell&#8217;aggressività</strong> con collie a pelo lungo, barboncini e schnauzer razze più aggressive e Labrador Retriever e Golden Retriever le meno aggressive.</p>
<blockquote><p>&#8220;Le persone che stanno prendendo in considerazione l&#8217;idea di prendere un cane dovrebbero familiarizzare con il background e le esigenze della razza&#8221;, afferma il professor Hannes Lohi dell&#8217;Università di Helsinki.</p></blockquote>
<p>&#8220;Per quanto riguarda gli allevatori, dovrebbero anche prestare attenzione al carattere dei candidati genitori, poiché sia ​​la paura che il comportamento aggressivo vengono ereditati&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La prima realtà aumentata per cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 12:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[amici a quattro zampe]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani militari]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esercito degli Stati Uniti sta sviluppando occhiali a realtà aumentata per i cani La BBC riferisce che il nuovo progetto di realtà aumentata per i nostri amici a quattro zampe, finanziato dal programma Small Business Innovation Research e gestita dal laboratorio di ricerca dell&#8217;esercito degli Stati Uniti, mira a consentire ai soldati di dare ai cani comandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-69974" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/german-shepherd-857106_1280.jpg" alt="realtà aumentata cani" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/german-shepherd-857106_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/german-shepherd-857106_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/german-shepherd-857106_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/german-shepherd-857106_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>L&#8217;esercito degli Stati Uniti sta sviluppando occhiali a realtà aumentata per i cani</h3>
<p><span id="more-69970"></span></p>
<p>La <a href="https://www.bbc.com/news/technology-54465361" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BBC </a>riferisce che il <strong>nuovo progetto di realtà aumentata per i nostri amici a quattro zampe</strong>, finanziato dal programma <a href="https://www.sbir.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Small Business Innovation Research</a> e gestita dal laboratorio di ricerca dell&#8217;esercito degli Stati Uniti, mira a consentire ai soldati di dare ai cani comandi direzionali specifici mentre non sono in contatto visivo diretto.</p>
<p>&#8220;La realtà aumentata funziona in modo diverso per i cani che per gli umani&#8221;, ha spiegato in una <a href="https://www.army.mil/article/239705/ar_dog_goggles_could_help_protect_soldiers" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarazione </a>Stephen Lee, uno scienziato senior dell&#8217;US Army Research Laboratory.</p>
<h4>“La realtà aumentata verrà utilizzata per fornire ai cani comandi e segnali; non spetta al cane interagire con esso come fa un essere umano&#8221;.</h4>
<p>La Command Sight, che ha sviluppato la tecnologia, ha creato un prototipo che include un paio di occhiali, una fotocamera e un display che si adattano agli occhi del cane.</p>
<h4>Un indicatore visivo fornisce al cane segnali visivi.</h4>
<p>&#8220;Gran parte della ricerca fino ad oggi è stata condotta con il mio rottweiler, Mater&#8221;, ha detto il fondatore di Command Sight AJ Peper. &#8220;<strong>La sua capacità di generalizzare da altri training in modo da lavorare con gli occhiali della realtà aumentata è stata incredibile</strong>&#8220;.</p>
<p>Il prototipo attuale richiede che il conduttore tenga il cane al guinzaglio, perché <strong>gli occhiali non sono ancora wireless</strong>, ma anche senza la capacità di dare indicazioni al cane attraverso gli occhiali, &#8220;questa tecnologia fornisce uno dei migliori sistemi di telecamere per cani militari da lavoro&#8221;, secondo Lee, aggiungendo che &#8220;il conduttore può vedere esattamente ciò che vedono i cani&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa nuova tecnologia ci offre uno strumento fondamentale per comunicare meglio con i cani militari da lavoro&#8221;, ha aggiunto Lee.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I cani sono in grado di fiutare il Coronavirus?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/i-cani-sono-in-grado-di-fiutare-il-coronavirus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 06:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[fiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni cani sono stati addestrati per una settimana per essere allenati a scovare il Coronavirus. Ci sono riusciti? I ricercatori della University of Veterinary Medicine di Hannover, in Germania, sostengono che i cani sono in grado di fiutare il coronavirus che causa il COVID-19 con una precisione sorprendente. Durante i test, hanno scoperto che otto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64405" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/german-shepherd-1970053_1280-e1596957356356.jpg" alt="cani fiutano covid19" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Alcuni cani sono stati addestrati per una settimana per essere allenati a scovare il Coronavirus. Ci sono riusciti?</h3>
<p><span id="more-64404"></span></p>
<p>I ricercatori della University of Veterinary Medicine di Hannover, in Germania, sostengono che <strong>i cani sono in grado di fiutare il coronavirus che causa il COVID-19 con una precisione sorprendente</strong>.</p>
<p>Durante i test, hanno scoperto che otto <strong>cani delle forze armate tedesche potevano identificare correttamente la presenza del coronavirus il 94% delle volte</strong>, dopo essere stati addestrati per una sola settimana, come riporta <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-07-24/dogs-can-sniff-out-coronavirus-infections-german-study-shows" target="_blank" rel="noopener"><em>Bloomberg</em></a>.</p>
<p>&#8220;Pensiamo che funzioni perché i processi metabolici nel corpo di un paziente malato sono completamente cambiati&#8221;, ha dichiarato Maren von Koeckritz-Blickwede, professore all&#8217;università, in una dichiarazione <a href="https://www.youtube.com/watch?v=lzDYsZfd-fY&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener">video </a>pubblicata dall&#8217;università su YouTube.</p>
<h4>&#8220;<strong>Pensiamo che i cani siano in grado di rilevare un odore specifico prodotto dal processo metabolico</strong>&#8220;.</h4>
<p>Nonostante i cani vengano utilizzati per fiutare una varietà di sostanze contrabbandate e persino esplosivi negli aeroporti e in altre località, &#8220;le persone non hanno davvero realizzato il potenziale che un cane potrebbe avere di distinguere pazienti malati da pazienti non malati&#8221;, sostiene nel video Holger Volk, capo della piccola clinica per animali presso la University of Veterinary Medicine di Hannover.</p>
<p>I ricercatori hanno suggerito che <strong>il metodo di fiuto del cane potrebbe essere impiegato in &#8220;aree pubbliche come aeroporti, eventi sportivi, frontiere o altri raduni di massa</strong>&#8220;, ma solo in aggiunta ai test di laboratorio esistenti.</p>
<p>I campioni di COVID-19 sono stati completamente randomizzati, quindi né i gestori di cani né i ricercatori sapevano quali campioni fossero positivi e quali no.</p>
<p>In altre parole, i ricercatori si sono messi in guardia dall&#8217;effetto &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_l%27intelligente" target="_blank" rel="noopener">der kluge Hans</a>&#8220;, in cui gli animali sembrano risolvere problemi complessi, ma in realtà stanno prendendo spunto dai loro umani di riferimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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