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	<title>canapa &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Anche i Levi&#8217;s si fanno di canapa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[cotone]]></category>
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					<description><![CDATA[La Levi&#8217;s annuncia la sua prima linea sostenibile realizzata con la canapa, ma non totalmente La Levi&#8217;s è uno dei marchi di jeans più famosi al mondo ed è davvero una buona notizia che abbia deciso di lanciare una linea green. Da ora, infatti, chi è alla ricerca di opzioni di abbigliamento sostenibile può rivolgersi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65033" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/cord-4088055_1280-e1597693100875.jpg" alt="spago di canapa" width="800" height="533" /></h3>
<h3>La Levi&#8217;s annuncia la sua prima linea sostenibile realizzata con la canapa, ma non totalmente</h3>
<p><span id="more-65032"></span></p>
<p>La <strong>Levi&#8217;s è uno dei marchi di jeans più famosi al mondo</strong> ed è davvero una buona notizia che abbia deciso di lanciare una linea green.</p>
<p>Da ora, infatti, chi è alla ricerca di opzioni di abbigliamento sostenibile può rivolgersi al marchio, che ha annunciato il lancio della sua nuovissima linea di prodotti per uomo chiamata <a href="https://www.levi.com/US/en_US/blog/article/the-stay-loose/" target="_blank" rel="noopener">Levi&#8217;s Stay Loose</a>, realizzata con la canapa.</p>
<h4>Dice il sito del marchio che &#8220;come suggerisce il nome, il nostro nuovo Stay Loose è morbido e rilassato fino alla caviglia&#8221;.</h4>
<p>Stay Loose, infatti, offre diverse opzioni per gli uomini: jeans e chino con una vestibilità ampia su fianchi e cosce. Gli stili sono modellati utilizzando, appunto, la <a href="https://www.levi.com/US/en_US/blog/article/this-is-cottonized-hemp/" target="_blank" rel="noopener">canapa cotonizzata</a>, che <strong>è un modo elegante per dire che una parte del filato proviene dalla pianta della canapa</strong> e la produzione lo fa sentire come il cotone.</p>
<p>Esistono due tipi di lunghezze: una standard che si appoggia sopra la parte superiore della scarpa e un&#8217;altra che permette di mostrare molto di più la calzatura indossata.</p>
<h4>Sono disponibili una gamma di nero, indaco, beige e indaco sbiadito.</h4>
<p>Inoltre, il modello Stay Loose Carpenter presenta il tradizionale stile da falegname con tasche inferiori, tasche laterali e, naturalmente, il passante per martello. Un&#8217;altra opzione, chiamata Climber Pant, <strong>è disponibile in una tela leggera non elastica anziché in denim e presenta un elastico in vita per il massimo comfort</strong>.</p>
<p>Per le donne, la linea di pantaloni sostenibile si chiama <a href="https://www.levi.com/US/en_US/clothing/women/jeans/c/levi_clothing_women_jeans/facets/feature-fit/high%20loose" target="_blank" rel="noopener">High Loose</a> e offre tre opzioni che incorporano la canapa.</p>
<p>Anche se la canapa cotonizzata mostra un grande potenziale come materiale sostenibile, <strong>questi prodotti sono ancora composti solo dal 23% di canapa, il 77% è in cotone</strong> – quindi il cotone non è ancora completamente fuori dall&#8217;equazione.</p>
<p>Tutti i prodotti dovrebbero essere ampiamente disponibili nell&#8217;autunno 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>È “Canapamania”. Coldiretti: +200% in 3 anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-canapamania-coldiretti-200-in-3-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 09:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricerca della naturalità nell’abbigliamento, nell’alimentazione e in generale l’affermarsi di stili di vita più ecologici ha favorito la diffusione della canapa Con una crescita del 200% dei terreni coltivati a livello nazionale in soli tre anni, si può parlare a ragione di “Canapamania”. La canapa ha riscosso infatti successo in molti campi: dai tessuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33166" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_canapa_coldiretti.jpg" alt="" width="564" height="292" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_canapa_coldiretti.jpg 564w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_canapa_coldiretti-300x155.jpg 300w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" /></p>
<p>La ricerca della naturalità nell’abbigliamento, nell’alimentazione e in generale l’affermarsi di stili di vita più ecologici ha favorito la diffusione della canapa</p>
<p>  <span id="more-33167"></span>  </p>
<p>Con una crescita del 200% dei terreni coltivati a livello nazionale in soli tre anni, si può parlare a ragione di “Canapamania”. La canapa ha riscosso infatti successo in molti campi: dai tessuti alla pasta, dalla birra ai cosmetici, dalla carta ai saponi, dai biscotti al pane ma anche detersivi, vernici o addirittura mattoni per la bioedilizia.</p>
<p>Lo spiega Coldiretti in occasione della storica entrata in vigore, dal 14 gennaio 2017, della legge numero 242 del 2 dicembre 2016 recante &#8216;Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa&#8217; resa necessaria per superare le diffidenze del passato e sostenere il boom in atto in Italia.</p>
<p>Secondo Coldiretti, “la ricerca della naturalità nell’abbigliamento, nell’alimentazione e in generale l’affermarsi di stili di vita più ecologici ha favorito la diffusione della canapa, che è particolarmente versatile negli impieghi ma anche in grado dal punto di vista colturale è a basso impatto ambientale, contribuisce alla riduzione del consumo dei suoli e della desertificazione e alla perdita di biodiversità.</p>
<p>Alla canapa è stata dedicata un&#8217;intera manifestazione, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33148" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canapa Mundi &#8211; Fiera Internazionale della Canapa</a>, al Pala Cavicchi di Roma, dal 17 al 19 febbraio, giunta alla sua terza edizione e organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Tuanis.</p>
<p>Dalla canapa, ha spiegato Coldiretti, si ottengono eco-mattoni da utilizzare nella bioedilizia che, oltre a garantire un’alta capacità isolante, sia dal caldo che dal freddo, assorbono anche CO2 ma c’è pure il pellet di canapa per il riscaldamento che assicura una combustione pulita.</p>
<p>Numerosi gli impieghi in campo alimentare, dai biscotti e dai taralli fino al pane di canapa, dalla farina di canapa all’olio, le cui proprietà benefiche sono state riconosciute dal ministero della Salute, dall’Oms e da numerose ricerche. Il seme di canapa e gli alimenti derivati contengono, infatti, proteine che comprendono tutti gli aminoacidi essenziali, in proporzione ottimale e in forma facilmente digeribile. Dalla canapa &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; si ricavano inoltre tessuti naturali ottimi sia per l’abbigliamento, poiché tengono fresco d’estate e caldo d’inverno, sia per l’arredamento, grazie alla grande resistenza di questo tipo di fibra.</p>
<p>“Il boom della coltivazione della canapa è un’ottima dimostrazione della capacità delle imprese agricole di scoprire e sperimentare nuove frontiere e soddisfare i crescenti bisogni dei nuovi consumatori”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “proprio da queste esperienze di green economy si aprono opportunità di lavoro nelle campagne che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica ed occupazionale del paese”.</p>
<p>Fortunatamente ora la canapa non è così malvista come negli anni passati, quando veniva combattuta per la lotta agli stupefacenti.</p>
<p>“Oggi &#8211; continua la Coldiretti &#8211; la consapevolezza dell’esigenza di creare un quadro legislativo di minore rigidità che possa valorizzare le caratteristiche distintive della canapa italiana ha portato finalmente alla creazione di un quadro legislativo che può valorizzare le caratteristiche distintive della canapa in Italia dove &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; si sta verificando una rapida diffusione della coltivazione dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Basilicata, ma anche in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna”.</p>
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		<title>Iniziare l’anno in forma con la canapa: arriva una fiera per conoscerla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 11:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[canapa mundi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[semi di canapa]]></category>
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					<description><![CDATA[La canapa è ancora poco conosciuta in Italia, ma si può utilizzare dall&#8217;alimentazione alla cosmesi, fino alla bioedilizia e all&#8217;abbigliamento Il periodo dopo le feste è perfetto per fare nuovi propositi e dedicarsi a nuove scoperte, specie se riguardano la salute e il benessere. Se ci siamo abbandonati alle tentazioni della tavola nel periodo natalizio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33147" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_CanapaMundi2016_01.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_CanapaMundi2016_01.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_CanapaMundi2016_01-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_CanapaMundi2016_01-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>La canapa è ancora poco conosciuta in Italia, ma si può utilizzare dall&#8217;alimentazione alla cosmesi, fino alla bioedilizia e all&#8217;abbigliamento</p>
<p>  <span id="more-33148"></span>  </p>
<p>Il periodo dopo le feste è perfetto per fare nuovi propositi e dedicarsi a nuove scoperte, specie se riguardano la salute e il benessere. Se ci siamo abbandonati alle tentazioni della tavola nel periodo natalizio è bene ritornare a una alimentazione sana e leggera. Forse pochi conoscono la canapa, in particolare i suoi semi, ma possono tornarci utili per rimetterci in forma.</p>
<p>La canapa è ancora poco conosciuta in Italia, ma si può utilizzare dall&#8217;alimentazione alla cosmesi, fino alla bioedilizia e all&#8217;abbigliamento. Le è stata dedicata un&#8217;intera manifestazione, <a href="http://canapamundi.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canapa Mundi &#8211; Fiera Internazionale della Canapa</a>, al Pala Cavicchi di Roma, dal 17 al 19 febbraio, giunta alla sua terza edizione e organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Tuanis.</p>
<p>Ci saranno decine di espositori provenienti dall&#8217;Italia e da tutto il mondo, stand gastronomici che proporranno alimenti a base di canapa, sia dolci, sia salati, magari accompagnati da un boccale di birra, rigorosamente alla canapa. Si tratta di alimento 100% gluten free e che può essere consumato da tutti, anche da celiaci e vegani.</p>
<p>I semi di canapa sono ricchi di Omega 3 e Omega 6, elementi utili al benessere del sistema cardiocircolatorio e al nostro organismo, ma anche di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre. Il ridotto apporto di grassi e zuccheri ne consente il consumo anche in caso di diete ipocaloriche. Ad esempio, i suoi semi possono essere mangiati anche crudi, aggiungendoli ai cereali o allo yogurt per una colazione sana e leggera, oppure all&#8217;insalata o alla macedonia di frutta.</p>
<p>È possibile anche polverizzare i semi e usarli per insaporire zuppe o condire carne e pesce, senza dover ricorrere a troppo sale o condimenti grassi e calorici, oppure nella preparazione di torte, frullati di verdura o frutta. Con i fiori di canapa invece si possono preparare delle ottime tisane.</p>
<p>Non dimentichiamo l’olio di canapa noto per le sue proprietà antinfiammatorie e utile in casi di &#8220;incendio&#8221; nel corpo, dovuto, ad esempio, ad un accumulo di tossine o in caso di affaticamento di stomaco e intestino. Quest&#8217;olio è anche un fidato alleato della pelle, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata.</p>
<p>La canapa si può utilizzare anche per l’edilizia: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11157" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le case in canapa e calce abbattono le emissioni di Co2, sequestrando le sostanze nocive nei muri, nei tetti e nei sottofondi delle abitazioni</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: nel futuro interni di canapa e scarti alimentari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/auto-nel-futuro-interni-di-canapa-e-scarti-alimentari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 12:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[FCA]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[scarti alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Allo studio la possibilità di utilizzare scarti alimentari nella produzione di automobili Sapevate che alcune parti delle auto Alfa Romeo, ad esempio la traversa della plancia e i pannelli porta, sono realizzati in fibre di canapa tessile? Queste fibre sono molto affidabili quando si tratta di rinforzare i materiali plastici e renderli più resistenti. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29290" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Canapa_auto-16899-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Allo studio la possibilità di utilizzare scarti alimentari nella produzione di automobili</p>
<p>  <span id="more-29291"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sapevate che alcune parti delle auto Alfa Romeo, ad esempio la traversa della plancia e i pannelli porta, sono realizzati in fibre di canapa tessile? Queste fibre sono molto affidabili quando si tratta di rinforzare i materiali plastici e renderli più resistenti.</span></p>
<p>Per questo i materiali riciclati saranno sempre più utilizzati dall&#8217;industria automobilistica.</p>
<p>Il centro ricerche di Fiat-Chrysler ha presentato i recenti studi in materia durante il convegno &#8216;Gli scarti alimentari come materia prima del futuro: un viaggio dalla ristorazione all&#8217;automotive&#8217; organizzato all&#8217;interno di Expo.</p>
<p>La ricerca quindi va nella direzione dell&#8217;utilizzo degli scarti alimentari come vinacce, bucce e gusci per realizzare componenti per le vetture.</p>
<p>Silvia Avanteo, Enviromental Senior Specialist del CRF, ha spiegato all&#8217;ANSA: &#8216;sui veicoli di attuale produzione non vi sono ancora applicazioni dagli scarti alimentari, il nostro obiettivo è realizzarne su quelli di domani. I progetti in corso prevedono la valorizzazione degli scarti che vengono lavorati, essiccati e macinati per dare origine a fibre &#8220;medio brevi&#8221; da additivare a biopolimeri di vario genere da applicare alle componenti dell&#8217;auto. In parole semplici il polimero è come un panettone, le cariche da additivare sono come l&#8217;uvetta e i canditi: noi stiamo cercando cariche di origine bio per arricchire i materiali e renderli più performanti. Per esempio il tutolo del mais, le rimanenze delle spremiture delle olive o del vino, le bucce degli agrumi, potrebbero diventare la base per i componenti polimerici che avremo sulle auto di domani e che potremo vedere su elementi di finizione interna, nella plancia, nei pannelli porta&#8217;. </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>7 semi da aggiungere alla tua dieta: buoni e salutari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 10:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[lino]]></category>
		<category><![CDATA[papavero]]></category>
		<category><![CDATA[semi]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Diamo un tocco speciale alle nostre ricette utilizzando i semi: sono buoni e fanno bene alla salute; scopriamo i benefici di ognuno I semi ci sembrano così piccoli ma non non dobbiamo sottostimare il loro potenziale: in fin dei conti possono dare origine a una pianta grande e forte. Contengono proteine, vitamine, minerali, fibre e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23888" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_semi-14183-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Diamo un tocco speciale alle nostre ricette utilizzando i semi: sono buoni e fanno bene alla salute; scopriamo i benefici di ognuno<br /></span></p>
<p>  <span id="more-23889"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I semi ci sembrano così piccoli ma non non dobbiamo sottostimare il loro potenziale: in fin dei conti possono dare origine a una pianta grande e forte. Contengono proteine, vitamine, minerali, fibre e grassi non saturi&#8230; E non ultimo: sono buoni e possono aggiungere un tocco di personalità ai nostri piatti. Ecco i sette che non possono mancare sulla nostra tavola:</span></p>
<h2>1. Semi di zucca</h2>
<p>Sono un concentrato di proteine, fibre, vitamina E e acidi fenolici.</p>
<p>La quantità di semi di zucca contenuta in una tazza fornisce al nostro organismo la quantità giornaliera di zinco, la metà del magnesio di cui abbiamo bisogno e una quantità di potassio superiore a quella di una banana.</p>
<p>Possiamo sgranocchiarli, aggiungerli a insalate e pasta o usarli per guarnire delle zuppe.</p>
<h2>2. Semi di papavero</h2>
<p>Spesso li troviamo in alcuni prodotti da forno, ad esempio le torte. Ma oltre a essere croccanti offrono una buona dosa di calcio, fosforo, ferro e zinco e niacina.</p>
<p>I semi di papavero sono della stessa specie di quelli da cui si ricava l&#8217;oppio: ovviamente non sono una droga, però contengono leggere tracce di morfina e codeina e, ad esempio usandoli, in un bagel (pasta lievitata a forma di grosso anello) potrebbero dare delle tracce in un test anti-droga. Tuttavia per risentire degli effetti oppiacei dovremmo mangiarne in grandissime quantità; quindi niente paura, era solo una curiosità.</p>
<h2>3. Semi di sesamo</h2>
<p>I semi di sesamo sono ricchi di proteine e rappresentano una fonte di vitamina B1, rame, manganese, fosforo e ferro. Inoltre vantano polifenoli antiossidanti conosciuti come lignani. Contengono anche una grande quantità di fitosteroli che combattono il colesterolo.</p>
<p>Possiamo usarli praticamente ovunque nei nostri piatti: prodotti da forno, insalate, carne, pesce&#8230;</p>
<h2>4. Semi di chia (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvia_hispanica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salvia hispanica</a>)</h2>
<p>La chia contiene 5 grammi di fibre in un cucchiaino e fornisce allo stesso tempo calcio, fosforo e potassio; e non abbiamo ancora menzionato le proprietà antiossidanti.</p>
<p>Non è particolarmente saporita, ma i suoi semi hanno proprietà gelatinose e per questo possono essere utilizzati per sostituire le uova.</p>
<h2>5. Semi di girasole</h2>
<p>Oltre a contenere proteine e fibre, i semi di girasole sono un&#8217;ottima fonte di vitamina E. Non mancano rame, vitamina B1, magnesio e selenio.</p>
<p>Si possono mangiare da soli come degli snack, ma sono buoni anche nelle insalate e nelle barrette energetiche, senza dimenticare il pane e gli altri prodotti da forno.</p>
<h2>6. Semi di canapa</h2>
<p>Provengono dalla stessa specie della marijuana, ma non contengono THC, il principio attivo della canapa &#8220;da fumare&#8221;.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale sono importanti perché contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali. Oltre a questo segnaliamo la vitamina E, fosforo, potassio, sodio, magnesio, calcio, ferro e zinco.</p>
<h2>7. Semi di lino</h2>
<p>I semi di lino si distinguono per una presenza abbondante di grassi omega-3 e fibre. Uno studio dell&#8217;American Heart Association ha rivelato che consumare 30 grammi di semi di lino al giorno per sei mesi può ridurre la pressione sanguigna.</p>
<p>È meglio tritarli affinché il nostro organismo assuma tutti i nutrimenti contenuti. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Hanno un sapore delicato che si sposa con yogurt, frullati, insalati e zuppe.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Marijuana fai da te, bio e a km0: la nuova moda dei contadini</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 08:20:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione cannabis]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova moda (allarmante) tutta italiana: i piccoli contadini coltivano fai da te la marijuana     Pomodori, lattuga, zucchine e cannabis. I contadini di oggi, per arrotondare, coltivano anche il fumo e lo sballo. A lanciare l’allarme su questa nuova moda sono i dati dell&#8217;Osservatorio regionale delle dipendenze della Lombardia, da cui emerge che ‘l&#8217;auto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22396" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13420-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Nuova moda (allarmante) tutta italiana: i piccoli contadini coltivano fai da te la marijuana  </p>
<p>  <span id="more-22397"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Pomodori, lattuga, zucchine e cannabis. I <strong>contadini</strong> di oggi, per arrotondare, coltivano anche il fumo e lo sballo. A lanciare l’allarme su questa nuova moda sono i dati dell&#8217;Osservatorio regionale delle dipendenze della Lombardia, da cui emerge che ‘l&#8217;auto coltivazione di erba registra un sensibile aumento’. Nel 2011 dalla Marmolada all&#8217;Etna sono state sequestrate 563.198 piante.</p>
<p class="MsoNormal">Attenzione anche a chi coltiva la ‘canapa sativa’, legale e utile per la realizzazione della cellulosa: si può finire nei guai anche per quello.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Ovviamente non abbiamo numeri precisi di chi si è dato anche alla coltivazione alternativa e clandestina, ma sempre più persone finiscono in galere anche per poche piantine. Certo è il numero di consumatori: secondo l&#8217;Oedt, Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona, a fare uso di cannabis sono  5 milioni di persone in Italia e 78 milioni in Europa. ‘Ventinove Paesi sui trenta della comunità europea  &#8211;  ha dichiarato il direttore dell&#8217;Oedt, Wolfgang Goitz  &#8211;  hanno coltivazioni sul proprio territorio. È un mercato notevole e in continua evoluzione, molto diverso ad esempio da quello degli anni &#8217;60, quando l&#8217;importazione di cannabis era un fenomeno da ‘amatori’’.</p>
<p> E a darsi alla coltivazione della ‘marija’ non sono solo piccoli contadini. Ad azzardare la coltivazione a km0 per fornire il mercato romano e provincia sono anche ‘imprenditori’ più grandi: fra la Casilina e la Tuscolana, a metà agosto è stata trovata (a conferma della denuncia del Prevo. Lab) la più grande coltivazione di marijuana mai scoperta nella capitale. Novecento piante nascoste in un vecchio tunnel della metropolitana, con annaffiatoi automatici e lampade per mantenere umidità e temperatura tropicali.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Nasce a Pisa la prima casa passiva in canapa e calce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 13:40:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Casa passiva]]></category>
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					<description><![CDATA[La casa passiva in fase di completamento a Cascina, localita&#8217; San Prospero, sara&#8217; la prima abitazione passiva d&#8217;Italia in canapa e calce Nasce a Pisa la prima casa passiva d’Italia in canapa e calce. Il termine casa passiva indica ovviamente un particolare tipo di abitazione che, grazie ai materiali da costruzione e agli accorgimenti ‘tecnici’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20436" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_abitare_casa_passiva_Pisa-12447-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La casa passiva in fase di completamento a Cascina, localita&#8217; San Prospero, sara&#8217; la prima abitazione passiva d&#8217;Italia in canapa e calce</p>
<p>  <span id="more-20437"></span>  </p>
<p>Nasce a Pisa la prima <strong>casa passiva</strong> d’Italia in <strong>canapa</strong> e <strong>calce</strong>. Il termine <strong>casa passiva</strong> indica ovviamente un particolare tipo di abitazione che, grazie ai materiali da costruzione e agli accorgimenti ‘tecnici’ utilizzati in fase di realizzazione, assicura il  benessere termico senza o con una minima fonte energetica di riscaldamento interna all&#8217;edificio, ossia senza alcun impianto di riscaldamento ‘convenzionale’, (come caldaie, termosifoni e sistemi analoghi).</p>
<p>La <strong><a href="casa/news-casa/casa-bonus-del-20-per-compra-casa-efficiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa</a> passiva</strong> in fase di completamento nei prossimi mesi a Cascina, località San Prospero (in provincia di Pisa), sarà in questo caso ‘isolata’ termicamente grazie all’utilizzo di uno speciale biocomposto in <strong>canapa</strong> e <strong>calce</strong>. L’utilizzo della <strong>canapa</strong> in particolare, garantisce un ottimo isolamento dal punto di vista termico e acustico. </p>
<p>La <strong>canapa</strong> inoltre, essendo una fibra vegetale, può essere coltivata normalmente come naturale risorsa a disposizione dell&#8217;edilizia green. </p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10117" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>canapa</strong></a> ha infine il vantaggio di inglobare CO2 nel corso del proprio ciclo di vita, in quantità superiore alla quantità immessa in atmosfera per la produzione del biocomposto di <strong>calce</strong> e <strong>canapa</strong> pre-scelto per la costruzione della <strong>casa passiva</strong> di Pisa.</p>
<p>E proprio la nuova abitazione che nascerà nei dintorni di Pisa avrà tutte le caratteristiche più virtuose di una <strong>casa passiva</strong>: sarà infatti una villetta a due piani con struttura portante in legno FSC e muri di tamponamento realizzati con il composto di <strong>canapa</strong> e <strong>calce</strong>, che verrà utilizzato anche per isolare la copertura, garantendo la massima traspirabilità dell&#8217;involucro.</p>
<p>La nuova <strong>casa passiva</strong> non avrà quindi bisogno di alcun impianto di riscaldamento né di raffrescamento. Verrà invece inserito un impianto di ventilazione con efficacia di recupero del calore pari al 98%. Per maggiori informazioni sull’utilizzo del biocomposto in <strong>canapa</strong> e <strong>calce</strong> è possibile fare riferimento a questo <a href="http://www.equilibrium-bioedilizia.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Ristrutturare casa in modo ecosostenibile. L&#8217;esempio della Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2014 08:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[canapa casa]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Trulli]]></category>
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					<description><![CDATA[La canapa sara’ utilizzata per la ristrutturazione di un gruppo di antichi trulli della Valle d’Itria   Ristrutturare in modo ecosostenibile, grazie alla canapa.  L&#8217;esempio arriva dalla Puglia e dai trulli, simbolo della Valle d&#8217;Itria e beni culturali particolarmente tutelati. Un&#8217;azienda privata che collabora con AssoCanapa, infatti, ha deciso di mettere a nuovo un antico gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17497" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_alberobello_3hrar.T0-17092-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La canapa sara’ utilizzata per la ristrutturazione di un gruppo di antichi trulli della Valle d’Itria</p>
<p>  <span id="more-17498"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Ristrutturare in modo ecosostenibile, grazie alla canapa.  <span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">L&#8217;esempio arriva dalla Puglia e dai</span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> <a href="https://www.ecoseven.net//?p=7632">trulli</a></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, simbolo della Valle d&#8217;Itria e beni culturali particolarmente tutelati. Un&#8217;azienda privata che collabora con AssoCanapa, infatti, ha deciso di mettere a nuovo un antico gruppo di trulli utilizzando solo materiale ‘bio’: calce e canapa, nessuna sostanza ‘chimica o tossica’.</span></p>
<p class="MsoNormal">Al fine di assicurare tutta la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11157"><strong>canapa</strong></a> necessaria, <strong>AssoCanapa</strong> ne ha già promosso la coltivazione a Taranto, in un terreno in cui pascolavano le pecore contaminate dalla diossina dell&#8217;Ilva, a Brindisi, tra la centrale Enel Federico II e il petrolchimico, su 27 ettari che ricadono all&#8217;interno di un&#8217;oasi naturale, il parco delle Saline di Punta della Contessa, ma anche a margine dell&#8217;area Sin di Brindisi, il Sito di interesse nazionale perché inquinato. </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>coltivazione della canapa</strong> in quei territori avrà un doppio vantaggio: ‘La canapa &#8211; afferma Andrea Carletti di Assocanapa Puglia &#8211; durante la sua crescita sequestra la CO2 dall&#8217;aria. E per altro così non vengono affatto impiegate sostanze chimiche e tossiche’. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Case in canapa e calce, per abbattere la Co2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 11:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[case canapa]]></category>
		<category><![CDATA[case eco]]></category>
		<category><![CDATA[mattoni ecologici]]></category>
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					<description><![CDATA[Le case in canapa e calce abbattono le emissioni di Co2, sequestrando le sostanze nocive nei muri, nei tetti e nei sottofondi delle abitazioni Grazie alle&#160;case costruite con canapa e calce, nel 2012, si è evitata l&#8217;emissione di 43,2 tonnellate di Co2.&#160;La &#160;bioedilizia è provato, quindi,&#160;fa bene all&#8217;ambiente. A dare la bella notizia è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11156" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_casa_in_canapa_e_calce-7534-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le case in canapa e calce abbattono le emissioni di Co2, sequestrando le sostanze nocive nei muri, nei tetti e nei sottofondi delle abitazioni</p>
<p>  <span id="more-11157"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Grazie alle&nbsp;<strong><a href="http://casa.ecoseven.net/casa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">case</a> costruite con canapa e calce</strong>, nel 2012, si è evitata l&#8217;emissione di 43,2 tonnellate di Co2.&nbsp;La &nbsp;bioedilizia è provato, quindi,&nbsp;fa bene all&#8217;ambiente. A dare la bella notizia è il bilancio ambientale di Equilibrium, realtà lombarda impegnata nella realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica, biocompatibili e ad emissioni zero.</p>
<p class="MsoNormal">Nel solo 2012, Equilibrium ha utilizzato oltre 1.000 metri cubi, pari a 150.000 metri quadri coltivati, di <strong>canapa</strong> per la costruzione e la ristrutturazione di <strong>abitazioni</strong>. Considerando che la pianta cresce fino a 6 metri in soli 4 mesi, che un metro cubo di Biomattone sequestra 18 kg di Co2 e che un metro cubo di Natural Beton ne imprigiona oltre 60, sono state sequestrate negli involucri degli edifici 43,2 tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie all’utilizzo della <strong>canapa per la costruzione delle&nbsp;<a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/le-sette-regole-per-costruire-una-casa-ecologica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">case</a></strong> l’aria viene ripulita dalle emissioni nocive. Una delle caratteristiche della <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/a-lucca-si-coltiva-la-canapa-per-la-realizzazione-di-mattoni-sostenibili" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canapa </a></strong>è quella di avere un ciclo vitale così prolifico da essere la pianta che produce più biomassa al mondo: utilizzarla come materiale da costruzione, quindi, significa che la tanta anidride carbonica assorbita durante la sua vita non venga più dispersa nell&#8217;ambiente, ma sequestrata nei muri, nei tetti e nei sottofondi. Se tutte le abitazioni fossero costruite con canapa e calce non dovremmo preoccuparci del problema della Co2 nel settore edile, che oggi incide per il 30% delle emissioni.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<item>
		<title>A Lucca si coltiva la canapa, per la realizzazione di mattoni sostenibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/a-lucca-si-coltiva-la-canapa-per-la-realizzazione-di-mattoni-sostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 16:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione Canapa]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
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					<description><![CDATA[A Lucca ritorna la coltivazione della Canapa: la pianta servira’ per dare vita a pannelli isolanti termici e a mattoni sostenibili Quest’anno a Lucca riprenderà la coltivazione della canapa. Dopo 50 anni, con la semina di marzo 2013, gli agricoltori di Lucca tornano ad avere a che fare con la canapa: questa, una volta raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10116" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_coltivazione_di_canapa_industriale_a_edenderry_co_offaly_irlanda-6814-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A Lucca ritorna la coltivazione della Canapa: la pianta servira’ per dare vita a pannelli isolanti termici e a mattoni sostenibili</p>
<p>  <span id="more-10117"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Quest’anno a<strong> Lucca</strong> riprenderà la <strong>coltivazione della canapa</strong>. Dopo 50 anni, con la semina di marzo 2013, gli agricoltori di Lucca tornano ad avere a che fare con la canapa: questa, una volta raccolta a settembre, sarà trasformata in pannelli isolanti termici e pareti per l&#8217;edilizia e mobilia. A Lucca, quindi, il ritorno a passato lo si fa in funzione di un futuro più sostenibile.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto sulla <strong>coltivazione della <a href="http://casa.ecoseven.net/architettura/caea-eco-arriva-il-mattone-di-canapa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canapa</a></strong> è stato discusso durante il seminario ‘La canapa: prospettive per un&#8217;agricoltura che guarda alla sostenibilità e alle tradizioni del territorio’: in questa occasione decine di agricoltori, imprenditori e cittadini hanno preso l’impegno di coltivare e trasformare questa materia. Ogni ettaro coltivato a canapa potrà portare una resa netta all&#8217;agricoltore di circa 500 euro ma è una coltivazione integrabile che impegna i terreni solo cinque mesi all&#8217;anno. Rispetto ad altre coltivazioni, la canapa è maggiormente sostenibile, visto che non ha bisogno di pesticidi e necessita di meno approvvigionamento idrico.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>coltivazione sostenibile della <a href="http://casa.ecoseven.net/bioedilizia/bioedilizia-case-in-biocomposito-di-calce-e-canapa-lesempio-del-friuli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canapa</a></strong> avrà risvolti importanti in ambito di edilizia. Per le sue caratteristiche di innovazione in campo agricolo, industriale e tecnologico questo è il primo progetto al mondo che vede la costruzione di una filiera locale di utilizzo della canapa a fini edilizi su queste dimensioni.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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