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	<title>Canada &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l&#8217;invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/apparecchio-acustico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchio acustico]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 02/07/2026 Amano Labs, startup fondata da tre studenti dell&#8217;Università McMaster in Canada, ha aperto i pre-ordini per un apparecchio acustico venduto a 20 dollari canadesi, contro i 1.000-5.000 dollari dei dispositivi tradizionali disponibili in Canada. Il prezzo così basso nasce da una scelta tecnica precisa: sostituire i componenti elettronici, i più costosi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 02/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320479 size-large" title="Apparecchio acustico a basso costo sviluppato da Amano Labs" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/apparecchio-acustico-1024x683.webp" alt="apparecchio acustico a 20  dollari" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/apparecchio-acustico-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/apparecchio-acustico-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/apparecchio-acustico-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/apparecchio-acustico.webp 1236w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Amano Labs, startup fondata da tre studenti dell&#8217;Università McMaster in Canada, ha aperto i pre-ordini per un apparecchio acustico venduto a 20 dollari canadesi, contro i 1.000-5.000 dollari dei dispositivi tradizionali disponibili in Canada. Il prezzo così basso nasce da una scelta tecnica precisa: sostituire i componenti elettronici, i più costosi in un apparecchio acustico convenzionale, con parti meccaniche che replicano fisicamente l&#8217;orecchio interno.</strong></p>
<p>Negli ultimi giorni circola la notizia di un &#8220;apparecchio acustico da un dollaro&#8221;, ma il dato merita una precisazione: un dollaro è il costo di produzione dichiarato dall&#8217;azienda, non il prezzo a cui il dispositivo viene venduto. È una differenza che vale la pena chiarire, perché racconta comunque una storia interessante su come si può abbattere drasticamente il costo di un dispositivo medico.</p>
<h2>Cos&#8217;è Amano Labs e chi ci sta lavorando</h2>
<p><a href="https://www.amanolabs.com/" target="_blank" rel="noopener">Amano Labs</a> è una startup canadese fondata da tre studenti dell&#8217;<a href="https://www.mcmaster.ca/" target="_blank" rel="noopener">Università McMaster, in Ontario</a>. Il progetto nasce da un problema concreto: nel solo Canada, un apparecchio acustico tradizionale costa tipicamente tra 1.000 e 5.000 dollari canadesi, una spesa che resta fuori portata per una parte consistente delle persone con problemi di udito, specialmente laddove la copertura assicurativa pubblica o privata è limitata o assente. Il team ha aperto i pre-ordini nel maggio 2026 per un dispositivo che punta a rendere l&#8217;apparecchio acustico un prodotto accessibile quanto un accessorio elettronico di consumo, non un dispositivo medico di fascia alta riservato a chi può permetterselo.</p>
<h2>Come funziona: niente elettronica, solo meccanica dell&#8217;orecchio interno</h2>
<p>La scelta tecnica alla base del progetto è la vera innovazione: gli apparecchi acustici tradizionali amplificano il suono attraverso componenti elettronici — microfoni, processori di segnale digitale, amplificatori — che restano la voce di costo più alta nella produzione. Il team di Amano Labs ha invece progettato un dispositivo che sostituisce buona parte di questi componenti con parti meccaniche pensate per replicare fisicamente il funzionamento dell&#8217;orecchio interno, riducendo la dipendenza dall&#8217;elettronica di elaborazione del segnale.</p>
<p>Ogni dispositivo viene inoltre personalizzato per il singolo utente: il cliente fornisce una fotografia del proprio orecchio e sostiene un test dell&#8217;udito rapido, informazioni che l&#8217;azienda utilizza per calibrare il dispositivo alle caratteristiche specifiche di ciascuna persona.</p>
<h2>20 dollari per comprarlo, 1 dollaro per produrlo: la differenza che conta</h2>
<p>Il dato più citato nella copertura mediatica del progetto è che Amano Labs dichiara di riuscire a produrre ogni dispositivo per circa un dollaro, contro un costo di produzione stimato attorno ai 150 dollari per i produttori tradizionali di apparecchi acustici. È un dato impressionante, ma riguarda il costo industriale di fabbricazione, non il prezzo che il cliente paga: quello, per la fase di pre-ordine, è fissato a 20 dollari canadesi per dispositivo. La differenza tra i due numeri include margine commerciale, personalizzazione per singolo utente, logistica e — presumibilmente — un margine di investimento per lo sviluppo futuro dell&#8217;azienda, elementi normali in qualsiasi prodotto che passa dal prototipo alla vendita.</p>
<p>Vale comunque la pena sottolineare la sproporzione tra i 20 dollari del pre-ordine e le migliaia di dollari dei dispositivi tradizionali: anche al prezzo di vendita effettivo, la differenza resta enorme, ed è quella la cifra rilevante per chi valuta l&#8217;acquisto.</p>
<h2>Quali sono i limiti dichiarati dalla stessa azienda</h2>
<p>Un elemento di correttezza comunicativa da segnalare: la stessa Amano Labs riconosce apertamente che le prestazioni del proprio dispositivo <em><strong>non sono equivalenti a quelle di un apparecchio acustico tradizionale di fascia alta</strong></em>. Il posizionamento dichiarato dall&#8217;azienda è quello di un&#8217;alternativa per chi non può permettersi i dispositivi più avanzati, non un sostituto diretto per chi ha già accesso a soluzioni di fascia alta. È una distinzione importante per chi valuta l&#8217;acquisto: il prodotto risponde a un problema di accessibilità economica, non punta a competere sulle prestazioni con i dispositivi professionali di ultima generazione.</p>
<h2>Perché il costo degli apparecchi acustici tradizionali è così alto</h2>
<p>Il contesto in cui si inserisce questa invenzione aiuta a capirne la portata. Gli apparecchi acustici tradizionali sono dispositivi medici regolamentati, il cui prezzo elevato deriva da una combinazione di fattori: gli investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende del settore, la miniaturizzazione crescente dei componenti elettronici, e — non da ultimo — un modello di prezzo spesso &#8220;in pacchetto&#8221;, che include oltre al dispositivo anche i servizi professionali di un audioprotesista per la calibrazione, il collaudo e l&#8217;assistenza continuativa. Questo spiega perché tentativi come quello di Amano Labs, che puntano a scomporre questo pacchetto e ridurre drasticamente il solo costo del dispositivo, generano così tanto interesse: intercettano un bisogno reale, quello delle persone che rinunciano a un apparecchio acustico non per mancanza di necessità clinica ma per motivi economici.</p>
<h2>Cosa significa concretamente</h2>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/barriere-emotive-casa/" target="_blank" rel="noopener">Per chi soffre</a> di perdita dell&#8217;udito e sta valutando le opzioni disponibili, un dispositivo come quello di Amano Labs può rappresentare un primo passo accessibile, ma non sostituisce una valutazione audiologica professionale. Chi ha una perdita uditiva significativa o complessa dovrebbe comunque consultare un audioprotesista o un otorinolaringoiatra prima di scegliere qualsiasi dispositivo, tradizionale o a basso costo che sia, perché una calibrazione scorretta rischia di essere inefficace o, in alcuni casi, controproducente. Prodotti come questo si collocano meglio come opzione per chi, altrimenti, non avrebbe accesso a nessun tipo di assistenza uditiva.</p>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>È vero che esiste un apparecchio acustico da un dollaro?</h3>
<p>In parte. Un dollaro è il costo di produzione dichiarato dall&#8217;azienda canadese Amano Labs, non il prezzo di vendita. Il dispositivo è disponibile in pre-ordine a 20 dollari canadesi, comunque una frazione minima rispetto ai 1.000-5.000 dollari dei dispositivi tradizionali in Canada.</p>
<h3>Chi ha inventato questo apparecchio acustico a basso costo?</h3>
<p>Amano Labs, una startup fondata da tre studenti dell&#8217;Università McMaster, in Ontario, Canada. Il progetto ha aperto i pre-ordini nel maggio 2026.</p>
<h3>Come fa questo apparecchio acustico a costare così poco?</h3>
<p>Il dispositivo sostituisce gran parte dei componenti elettronici tradizionali — la voce di costo più alta negli apparecchi acustici convenzionali — con parti meccaniche che replicano fisicamente il funzionamento dell&#8217;orecchio interno. È inoltre personalizzato tramite una fotografia dell&#8217;orecchio del cliente e un test dell&#8217;udito rapido.</p>
<h3>Questo dispositivo ha le stesse prestazioni di un apparecchio acustico tradizionale?</h3>
<p>No, e lo dichiara la stessa azienda produttrice. Le prestazioni non sono equivalenti a quelle di un apparecchio acustico tradizionale di fascia alta: è pensato come alternativa accessibile per chi non può permettersi i dispositivi più costosi, non come sostituto delle soluzioni professionali avanzate.</p>
<h3>Perché gli apparecchi acustici tradizionali costano così tanto?</h3>
<p>Il prezzo elevato deriva da diversi fattori: investimenti in ricerca e sviluppo, miniaturizzazione dei componenti elettronici, e un modello di prezzo che spesso include, oltre al dispositivo, i servizi professionali di un audioprotesista per calibrazione e assistenza continuativa.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>Amano Labs, startup fondata da tre studenti dell&#8217;Università McMaster in Canada, ha sviluppato un apparecchio acustico che sostituisce l&#8217;elettronica costosa con parti meccaniche che replicano l&#8217;orecchio interno, portando il prezzo di pre-ordine a 20 dollari canadesi contro i 1.000-5.000 dollari dei dispositivi tradizionali. Il costo di produzione dichiarato di un dollaro riguarda la sola fabbricazione, non il prezzo di vendita. La stessa azienda riconosce che le prestazioni non eguagliano quelle dei dispositivi professionali di fascia alta, posizionando il prodotto come alternativa accessibile per chi altrimenti non avrebbe accesso a nessun tipo di assistenza uditiva.</p>
<p><em>ATTENZIONE: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione audiologica professionale; chi ha problemi di udito dovrebbe consultare un audioprotesista o un otorinolaringoiatra prima di scegliere un dispositivo, tradizionale o a basso costo. Il dispositivo descritto è in fase di pre-ordine e le informazioni disponibili si basano sulle dichiarazioni dell&#8217;azienda produttrice. Fonti: <a href="https://www.readthepeak.com/p/a-20-hearing-aid-is-hitting-the-market" target="_blank" rel="noopener">The Peak (readthepeak.com, 15 maggio 2026)</a>; Superhuman AI newsletter (17 maggio 2026).</em></p>
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		<title>I temibili Pokémon</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/i-temibili-pokemon/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 17:12:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[Pokemon go]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è stata una guerra di cui abbiamo saputo poco: quella dei militari canadesi contro le incursioni nelle loro basi dei terribili Pokémon Go La CBC News&#160;ha ottenuto centinaia di pagine di documenti che descrivono in dettaglio gli sforzi delle forze armate canadesi per superare un avversario inaspettato: i Pokémon Go. A pochi giorni dal lancio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38955" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_pokemon-go-1569794_1280.jpg" alt="" width="793" height="453" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_pokemon-go-1569794_1280.jpg 793w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_pokemon-go-1569794_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_pokemon-go-1569794_1280-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 793px) 100vw, 793px" /></p>
<h2>C&#8217;è stata una guerra di cui abbiamo saputo poco: quella dei militari canadesi contro le incursioni nelle loro basi dei terribili Pokémon Go</h2>
<p>  <span id="more-38956"></span>  </p>
<p>La <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/nova-scotia/pokemon-canada-military-bases-1.5393774" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CBC News</a>&nbsp;ha ottenuto centinaia di pagine di documenti che descrivono in dettaglio gli sforzi delle forze armate canadesi per superare un avversario inaspettato: i Pokémon Go.</p>
<p>A pochi giorni dal lancio di questo gioco nel luglio 2016, secondo quanto riferito, i giocatori hanno iniziato a vagare nella proprietà militare alla ricerca delle queste creature virtuali e dei punti che la loro cattura gli avrebbe fatto accumulare: l&#8217;app, infatti, incoraggiava gli utenti a esplorare gli spazi che avevano intorno, guardandoli attraverso lo schermo del telefono, perché strane creature e oggetti virtuali sarebbero apparsi in luoghi reali.</p>
<p>Secondo quanto trovato in questi documenti appena rilasciati, l&#8217;intrusione di questa app nella vita della base militare, ha lasciato i soldati divertiti e sbigottiti per la sua intensità.<br />I documenti includono una serie di citazioni cariche di battute che illustrano la confusione dell&#8217;esercito canadese sia sull&#8217;afflusso di giocatori di</p>
<p>Pokémon Go sia sul gioco stesso. Mail che parlano di PokeGym e PokeStop, ammettendo di non avere la minima idea di cosa siano, oppure battute sul fatto che per capire meglio questo problema forse avrebbero dovuto assumere un dodicenne.</p>
<p>La migliore uscita, però, rimane quella di un militare che, trovandosi di fronte al fatto che molti giocatori stessero affollando il Museo della Guarnigione del CFB Petawawa alla ricerca diPokémon ha detto: «Forse alcune persone in più visiteranno il museo!».</p>
<p>Insomma, un&#8217;ulteriore prova di come alcune pratiche che ormai la tecnologia e il tempo che viviamo ci fanno sembrare normali, viste d fuori sono davvero di una bizzarria esilarante.</p>
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		<title>3 miliardi di uccelli persi dal 1970</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/3-miliardi-di-uccelli-persi-dal-1970/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 20:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Stati Uniti e Canada hanno un record tremendo: hanno perso il 29% della loro popolazione di volatili Un recente studio, pubblicato sulla rivista Science, ha analizzato 10 habitat di uccelli, rivelando dei risultati davvero preoccupanti: in Stati Uniti e Canada, infatti, si è registrata una massiccia perdita di uccelli, quasi 3 miliardi dal 1970, praticamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38492" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rondini_CUT.jpg" alt="" width="801" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rondini_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rondini_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Rondini_CUT-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Stati Uniti e Canada hanno un record tremendo: hanno perso il 29% della loro popolazione di volatili</p>
<p>  <span id="more-38493"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un recente <a href="https://science.sciencemag.org/content/366/6461/120" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista<em> Science</em>, ha analizzato 10 habitat di uccelli, rivelando dei risultati davvero preoccupanti: in Stati Uniti e Canada, infatti, si è registrata una massiccia perdita di uccelli, quasi 3 miliardi dal 1970, praticamente il 29% della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel complesso, gli uccelli delle praterie hanno registrato il calo più marcato, con quasi 720 milioni persi – oltre i oltre il 50% negli ultimi 50 anni. Gli uccelli della foresta boreale hanno subìto una perdita di 5 milioni di esemplari, mentre gli uccelli classificati come più generici (e quindi prosperanti in più di due habitat diversi) hanno registrato un calo del 20%, con 482 milioni di esemplari persi.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, il 90% delle scomparse si è verificato tra molte specie comuni e diffuse – come merli, fringuelli, passeri, rondini, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parulidae" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parulidi</a>&nbsp;– tutti uccelli con ruoli molto importanti nella dispersione dei semi e nel controllo dei parassiti significativamente diffusi nelle reti alimentari ecologiche per l&#8217;equilibrio dell&#8217;ecosistema. Un&#8217;altra conclusione di questi dati che fa molto riflettere è quella che racconta un calo del 14% degli uccelli notturni migratori primaverili negli ultimi 10 anni.&nbsp;Dei 10 habitat esaminati, solo due hanno registrato un declino relativo più piccolo, ma le loro perdite sono comunque nell&#8217;ordine dei milioni: 35 milioni di uccelli nelle terre aride e 6 milioni di uccelli nelle popolazioni costiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, tutta questa perdita aviaria comporta cambiamenti catastrofici negli ecosistemi. E le cause, ahinoi, sono sempre le stesse – cambiamenti climatici, perdita di habitat a causa dello sviluppo agricolo e urbano, disboscamento, uso di pesticidi, incendi, eccetera. <br />Tuttavia, una nota positiva c&#8217;è: non tutte le specie di uccelli sono diminuite: per esempio, la conservazione delle zone umide ha favorito le popolazioni di uccelli acquatici, che hanno guadagnato circa 34 milioni di esemplari dagli anni &#8217;70; ma anche le aquile calve e altri rapaci se la cavano bene, sono aumentate di 15 milioni, in gran parte a causa del divieto del DDT del 1972.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Piscina naturale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/piscina-naturale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 20:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Canada costruisce la sua prima piscina pubblica all&#8217;aperto libera da prodotti chimici Gli architetti dello studio di Toronto gh3*, hanno appena terminato la costruzione di una splendida piscina naturale priva di sostanze chimiche a Edmonton, in Alberta. La piscina naturale Borden Park, che ha sostituito una piscina precedente che risaliva agli anni &#8217;50, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38414" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT.jpg" alt="" width="803" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Piscina_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Il Canada costruisce la sua prima piscina pubblica all&#8217;aperto libera da prodotti chimici</p>
<p>  <span id="more-38415"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli architetti dello studio di Toronto <a href="https://www.gh3.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>gh3*</em></a>, hanno appena terminato la costruzione di una splendida piscina naturale priva di sostanze chimiche a Edmonton, in Alberta. La piscina naturale <a href="https://www.gh3.ca/work/natural-swimming-pool-02" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Borden Park</em></a>, che ha sostituito una piscina precedente che risaliva agli anni &#8217;50, è stata incorporata con diversi processi di filtrazione naturale, che utilizzano un&#8217;innovativa combinazione di pietra, ghiaia, sabbia e filtraggio botanico per mantenere le acque pulite e incontaminate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è stato davvero una grande impresa, visto che la vecchia piscina precedente e l&#8217;infrastruttura che la contornava dovevano essere completamente sventrate per fare spazio alla nuova costruzione. L&#8217;enorme complesso risultante è di circa 6.000 metri quadrati ed è composto da un padiglione stagionale e un&#8217;area piscina (paesaggistica), che può ospitare fino a 400 nuotatori – oltre alla piscina principale, c&#8217;è anche una piscina per bambini. Accanto all&#8217;area esterna, un grande edificio contemporaneo ospita gli spogliatoi, con docce e bagni. C&#8217;è anche una spiaggia sabbiosa e un&#8217;area picnic, nonché un campo da pallavolo e uno spazio espositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per creare una piscina naturale che fosse sicura per i nuotatori, i progettisti hanno dovuto lavorare nel rispetto delle normative ultra rigorose del Canada per le piscine pubbliche. Evitare completamente l&#8217;uso di sostanze chimiche è stato impegnativo, ma il <em>team</em> ha lavorato con diversi esperti per creare un ecosistema equilibrato di materiali vegetali, microrganismi e sostanze nutritive.<br />Il sistema di filtraggio prevede un lungo processo di circolazione, che vede scorrere l&#8217;acqua prima attraverso uno stagno di sabbia e pietra, quindi attraverso uno stagno idro-botanico: questo consente un processo di pulizia naturale, privo di sostanze chimiche, totalmente ecologico e sicuro per i nuotatori.</p>
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		<item>
		<title>Un forte NO ai pesticidi dannosi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/un-forte-no-ai-pesticidi-dannosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Canada si sta muovendo per vietare l&#8217;uso dei prodotti chimici che uccidono le api Gli ambientalisti hanno ottenuto una vittoria in Canada, assicurando per il paese delle restrizioni su due pesticidi che sono noti per minacciare le api e gli insetti acquatici. L&#8217;agenzia&#160;governativa che si occupa della regolamentazione nella gestione dei parassiti ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37088" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_canadaedemissioni.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_canadaedemissioni.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_canadaedemissioni-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_canadaedemissioni-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Anche il Canada si sta muovendo per vietare l&#8217;uso dei prodotti chimici che uccidono le api</p>
<p>  <span id="more-37089"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli ambientalisti hanno ottenuto una vittoria in Canada, assicurando per il paese delle restrizioni su due pesticidi che sono noti per minacciare le api e gli insetti acquatici. L&#8217;<a href="https://www.canada.ca/en/health-canada/corporate/about-health-canada/branches-agencies/pest-management-regulatory-agency.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agenzia</a>&nbsp;governativa che si occupa della regolamentazione nella gestione dei parassiti ha accettato di imporre dei vincoli a questi prodotti chimici usati nell&#8217;agricoltura, annunciandone un graduale abbandono nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del <a href="https://www.syngenta.it/prodotti/protezione-delle-colture/insetticidi/actara-240-sc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Thiamethoxam</a>, prodotto dalla Syngenta, e del Clothianidin, prodotto dalla Bayer: pesticidi che rientrano nella categoria dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insetticida#Nicotinici_e_nicotinoidi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">neonicotinoidi</a>&nbsp;e che vengono utilizzati per proteggere colture come mais, soia e colza dai possibili danni che gli possono essere causati dagli insetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni ci sono stati molti studi che esaminavano il legame tra i neonicotinoidi e il declino delle popolazioni di api e, a questi, si sono aggiunti studi che rivelavano come questi prodotti contaminassero anche gli ambienti marini e quindi gli insetti acquatici – entrambe problematiche che si allargano facilmente agli altri animali, visto che il ruolo degli insetti nelle catene alimentari è di essere fonti alimentati sia per i pesci che per gli uccelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche un altro composto, l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imidacloprid" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Imidacloprid</a>, anch&#8217;esso prodotto da Bayer, verrà esaminato in Canada entro la fine dell&#8217;anno e, in definitiva, il divieto affronterà un periodo di consultazione di 90 giorni e il verdetto non sarà annunciato fino alla fine del 2019. Staremo a vedere. <br />L&#8217;Unione Europea, intanto, ha vietato l&#8217;uso all&#8217;aperto dei neonicotinoidi ad aprile.</p>
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		<title>La legalizzazione della marijuana in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 12:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Paese di Trudeau diventa la seconda nazione al mondo a legalizzare la droga leggera per uso ricreativo Si tratta di una vera legge storica, quella sull&#8217;uso legale della marijuana ricreativa in Canada. Con una votazione a favore di 52 contro 29, il Canada è diventato la seconda nazione al mondo – e la prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36730" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_canadaecannabis.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_canadaecannabis.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_canadaecannabis-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_canadaecannabis-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il Paese di Trudeau diventa la seconda nazione al mondo a legalizzare la droga leggera per uso ricreativo</p>
<p>  <span id="more-36731"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una vera legge storica, quella sull&#8217;uso legale della marijuana ricreativa in Canada. Con una votazione a favore di 52 contro 29, il Canada è diventato la seconda nazione al mondo – e la prima del G7 – a far entrare nel mercato nazionale questa droga leggera.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il Bill C-45, altrimenti noto come Cannabis Act, nasce da una campagna del Primo Ministro Justin Trudeau per mantenere la marijuana lontana dai minorenni e ridurre i reati connessi. I primi passi di questo atto sono stati mossi nell&#8217;aprile 2017; successivamente la proposta è stato approvata dalla House of Commons (a novembre). Questo al Senato era l&#8217;ultimo passaggio prima di far diventare l&#8217;atto una mossa epocale.</p>
<p style="text-align: justify;">A parte alcune nazioni degli Stati Uniti che, pure restando l&#8217;illegalità dell&#8217;Unione ne permettono il consumo – cosa che avviene anche in Olanda – l&#8217;Uruguay è stato il primo, e finora unico, Paese a legalizzare la produzione, la vendita e il consumo di marijuana: lo ha fatto nel dicembre del 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora anche il Canada.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene il governo di Trudeau avesse inizialmente dichiarato l&#8217;intenzione di attuare la legge entro il luglio 2018, le province e i territori – che saranno responsabili della stesura delle proprie regole per le vendite di marijuana – hanno avvertito che saranno necessarie dalle otto a dodici settimane dopo l&#8217;approvazione del Senato per la transizione</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta che il disegno di legge sarà approvato formalmente, gli adulti potranno trasportare e condividere fino a 30 grammi di marijuana e potranno coltivare fino a quattro piante nelle loro case per uso personale. Ovviamente, però, ci saranno regole molto rigide per governare produzione, vendita e uso della marijuana che, infatti, potrà essere acquistata da province, territori o produttori con licenza federale – con una soglia minima per l&#8217;età del consumatore ai 18 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si prevede che il C-45 inneschi un mercato da un miliardo di dollari.</p>
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		<title>La vita potrebbe essere iniziata nello spazio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/la-vita-potrebbe-essere-iniziata-nello-spazio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 17:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[molecole]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[universo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno mostrato che le molecole organiche si sarebbero potute originare dalla radiazione spaziale che interagisce con le superfici ghiacciate I ricercatori dell&#8217;Université de Sherbrooke&#160;nel Quebec, in Canada, hanno appena condotto uno studio&#160;per capire se la vita sarebbe potuta iniziare nello spazio. Il gruppo ha dimostrato che alcune molecole organiche che formano gli elementi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35359" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Vita_nello_spazio.jpg" alt="" width="800" height="414" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Vita_nello_spazio.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Vita_nello_spazio-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Vita_nello_spazio-768x397.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno mostrato che le molecole organiche si sarebbero potute originare dalla radiazione spaziale che interagisce con le superfici ghiacciate</p>
<p>  <span id="more-35360"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;<a href="https://www.usherbrooke.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Université de Sherbrooke</a>&nbsp;nel Quebec, in Canada, hanno appena condotto uno <a href="http://aip.scitation.org/doi/full/10.1063/1.5003898" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;per capire se la vita sarebbe potuta iniziare nello spazio. Il gruppo ha dimostrato che alcune molecole organiche che formano gli elementi costitutivi della vita possono svilupparsi in membrane ghiacciate sottoposte a radiazioni nel vuoto, aprendo la possibilità che la vita su questo pianeta possa effettivamente essere di origine extraterrestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricerca ha creato film sottili di ghiaccio contenenti metano e/o ossigeno e li ha irradiati con fasci di elettroni. Lo studio è stato condotto in condizioni di vuoto. Le membrane congelate sono stati bombardate con elettroni secondari, noti come elettroni a bassa energia. Questi elettroni vengono prodotti quando la materia viene colpita da radiazioni ad alta energia, come la luce ultravioletta, i raggi cosmici e altre particelle cariche che volano nello spazio – gli stessi elettroni a bassa energia possono stimolare ulteriori reazioni chimiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio, pubblicato sul «Journal of Chemical Physics», il gruppo ha trovato prove dirette e indirette nel ghiaccio per un certo numero di molecole organiche – propilene, etano e acetilene si sono sviluppati in film di metano congelato, mentre l&#8217;etanolo si è sviluppato in film di metano e ossigeno congelati irradiati. Il team ha anche trovato prove indirette di piccole molecole organiche come l&#8217;acido acetico, la formaldeide e il metanolo, che sono tutti potenziali elementi costitutivi della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">La scienza non ha ancora dimostrato le origini esatte della vita come la conosciamo qui sulla Terra. Non siamo nemmeno sicuri che abbia iniziato a formarsi qui, o se sia iniziata altrove nell&#8217;universo e sia semplicemente riuscita a prosperare su questo pianeta: l&#8217;esperimento non dimostra che la vita sia iniziata nello spazio, ma fornisce la prova che i suoi elementi costitutivi potrebbero provenire da lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sviluppo che non solo illumina maggiormente le potenziali origini della vita sulla Terra, ma che potrebbe anche aiutare a capire come cercarla altrove nell&#8217;universo.</p>
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		<item>
		<title>Gli oli parzialmente idrogenati stanno per diventare illegali in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 16:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[grassi trans]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intero settore alimentare canadese è avvertito: dall&#8217;anno prossimo sarà legge il divieto di uso di grassi trans Health Canada&#160;ha annunciato l&#8217;illegalità dell&#8217;uso degli oli parzialmente idrogenati (PHO), fonte principale di grassi trans&#160;artificiali.&#160; Il divieto, che entrerà in vigore il 15 settembre 2018 – consentendo all&#8217;industria alimentare il tempo di organizzarsi per rispettarlo –, influenzerà tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34991" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans.png 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;intero settore alimentare canadese è avvertito: dall&#8217;anno prossimo sarà legge il divieto di uso di grassi trans</p>
<p>  <span id="more-34992"></span>  </p>
<p><a href="https://www.canada.ca/en/health-canada.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Health Canada</a>&nbsp;ha annunciato l&#8217;illegalità dell&#8217;uso degli oli parzialmente idrogenati (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grassi_idrogenati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PHO</a>), fonte principale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acidi_grassi_trans" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grassi trans</a>&nbsp;artificiali.&nbsp;</p>
<p>Il divieto, che entrerà in vigore il 15 settembre 2018 – consentendo all&#8217;industria alimentare il tempo di organizzarsi per rispettarlo –, influenzerà tutti gli alimenti venduti in Canada, che siano prodotti nel paese, importati o fabbricati nei ristoranti. Da quel giorno diventerà illegale vendere qualsiasi cibo contenente PHO in Canada – gli Stati Uniti hanno promosso un divieto simile per diversi anni, impegnandosi a eliminare i PHO entro il 2018.</p>
<p>Gli oli parzialmente idrogenati sono prodotti aggiungendo idrogeno all&#8217;olio vegetale, che lo rende solido a temperatura ambiente. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grasso_alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grasso alimentare</a>, per esempio, è un olio parzialmente idrogenato che viene usato dall&#8217;industria alimentare perché non si rovina e quindi permette ai cibi prodotti di durare più a lungo.</p>
<p>A livello di salute, i grassi trans sono i peggiori tra i grassi perché aumentano il colesterolo «cattivo» (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipoproteine_a_bassa_densit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lipoproteina a bassa densità</a>), abbassando invece quello «buono» (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipoproteine_ad_alta_densit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lipoproteina ad alta densità</a>).</p>
<p>Una dieta ad alta concentrazione di PHO fa aumentare il rischio di malattie cardiache, che sono attualmente la seconda causa principale di morte in Canada – responsabile del 29% di tutte le morti. La decisione del Canada in merito agli oli parzialmente idrogenati mira a salvaguardare la salute dei propri cittadini, ma divieto o no, tutti dovremmo seriamente riflettere su questa problematica ed evitare i prodotti contenenti grassi trans il più possibile.</p>
<p>Si deve stare attenti soprattutto a biscotti, dolci, crostate, crackers, snack, creme e margarine, ma, in generale, a tutti i prodotti pensati per durare più a lungo degli altri.</p>
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		<item>
		<title>Il percorso escursionistico più lungo al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 15:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[The Great Trail]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Aperto ufficialmente in Canada The Great Trail: un sentiero di 24.000 Km Ci sono voluti 25 anni di lavoro per costruire Tre Great Trail, letteralmente «il Grande Sentiero» – e non solo letteralmente. Questo percorso canadese, infatti, è il percorso escursionistico più lungo del mondo con i suoi 24.000 Km e i suoi 400 percorsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34958" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_The_Great_Trail.jpg" alt="" width="800" height="451" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_The_Great_Trail.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_The_Great_Trail-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_The_Great_Trail-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Aperto ufficialmente in Canada The Great Trail: un sentiero di 24.000 Km</p>
<p>  <span id="more-34959"></span>  </p>
<p>Ci sono voluti 25 anni di lavoro per costruire <a href="https://thegreattrail.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tre Great Trail</a>, letteralmente «il Grande Sentiero» – e non solo letteralmente. Questo percorso canadese, infatti, è il percorso escursionistico più lungo del mondo con i suoi 24.000 Km e i suoi 400 percorsi individuali.&nbsp;</p>
<p>Inaugurato a fine agosto, il sentiero si snoda attraverso 13 province e territori: da St. John&#8217;s in Terranova a Victoria nella Columbia Britannica, con un giro attraverso i Territori del Nord-Ovest e Yukon fino all&#8217;Oceano Artico. Si stima che quattro canadesi su cinque risiedano a non più di 30 minuti da una parte del percorso.<br />Affrontando The Great Trail non ci si limita alle escursioni: gli esploratori che attraversano il sentiero possono usare la motoslitta, le bici, possono cavalcare o fare sci di fondo attraverso alcune parti del percorso. Il 26% del sentiero, inoltre, attraversa l&#8217;acqua, quindi è necessaria una canoa o un kayak per affrontarne alcune parti. Chiaramente non è permesso l&#8217;uso di nessun veicolo.</p>
<p>Le aree locali si occupano dei sentieri più piccoli che poi si uniscono per formare il Grande Sentiero, descritto come «un dono dei canadesi ai canadesi» dalla no profit <a href="http://www.tctrail.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trans Canada Trail</a>, che è l&#8217;organizzazione che ha supervisionato lo sviluppo di tutto il piano. <br />Il Grande Sentiero è il più grande progetto fatto da volontari nella storia del Paese.</p>
<p>Chi deciderà di affrontare questa sfida potrà godere di viste spettacolari di montagne, pianure, tundre congelate, isole costiere, aree urbane e laghi in tutto il paese: la sezione più lunga del percorso, che passa attraverso grandi città come Toronto, Montreal, Halifax, Edmonton, Ottawa e Winnipeg, è in Ontario, intorno ai Grandi Laghi.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Usare le api per spargere pesticidi, l&#8217;idea viene dal Canada</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/usare-le-api-per-spargere-pesticidi-l-idea-viene-dal-canada/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 13:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le api sarebbero molto efficaci nella distribuzione degli insetticidi secondo una azienda canadese Le api portano il polline, ma potrebbero essere utilizzate anche per distribuire con estrema precisione dei pesticidi naturali sui fiori delle piante. Gli agricoltori potrebbero così evitare di utilizzare pesticidi in maniera indiscriminata creando danni alla salute e all&#8217;ambiente. Una società canadese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29474" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Api-17000-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le api sarebbero molto efficaci nella distribuzione degli insetticidi secondo una azienda canadese</p>
<p>  <span id="more-29475"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le api portano il polline, ma potrebbero essere utilizzate anche per distribuire con estrema precisione dei pesticidi naturali sui fiori delle piante. Gli agricoltori potrebbero così evitare di utilizzare pesticidi in maniera indiscriminata creando danni alla salute e all&#8217;ambiente.</span></p>
<p>Una società canadese propone di inserire all&#8217;interno dell&#8217;arnia un vassoio contenente pesticidi in polvere e Gliocladium roseum, un fungo che attacca i parassiti presenti nelle piante . Pesticidi innocui per le api, specificano. </p>
<p>La polvere &#8216;pesticida&#8217; rimarrebbe attaccata sulle zampe delle api quando queste escono dall&#8217;alveare. In sequito le api continuerebbero a fare il loro lavoro tradizionale (quindi impollinare), ma lascerebbero nei fiori anche gli antiparassitari utili per proteggere la pianta stessa e far germogliare i frutti.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo la<a href="http://beevt.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Bee Vectoring </a>Technology, questa tecnica consentirebbe di ridurre l&#8217;impiego di pesticidi nell&#8217;ambiente, dato che si andrebbe sempre &#8216;a bersaglio&#8217;. Infatti al giorno d&#8217;oggi la gran parte dei pesticidi utilizzati finisce dispersa nell&#8217;ambiente senza andare ad attaccare i parassiti.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il ruolo delle api in un ambiente sano è fondamentale e per questo anche il presidente USA Barack Obama si è impegnato a difenderle con una ‘<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26177" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Strategia nazionale per promuovere la salute delle api e altri impollinatori</a>’.</span></p>
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