<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>calorie &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/calorie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2020 13:48:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Una barretta di cioccolato che costa 42 minuti di corsa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/una-barretta-di-cioccolato-che-costa-42-minuti-di-corsa/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/una-barretta-di-cioccolato-che-costa-42-minuti-di-corsa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 14:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di merendine]]></category>
		<category><![CDATA[consumo merendine]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38919</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo tipo di etichetta alimentare spera di combattere l&#8217;obesità dicendo quanto esercizio fisico è necessario per bruciare l&#8217;alimento acquistato Le etichette nutrizionali sugli alimenti confezionati sono molto difficili da leggere: ci sono così tanti nutrienti e numeri che, a meno che tu non sia un esperto di scienze dietetiche, è molto scoraggiante pensare di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38918" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_candy-bar-1735650_1280.jpg" alt="" width="796" height="423" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_candy-bar-1735650_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_candy-bar-1735650_1280-300x159.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_candy-bar-1735650_1280-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h2>Un nuovo tipo di etichetta alimentare spera di combattere l&#8217;obesità dicendo quanto esercizio fisico è necessario per bruciare l&#8217;alimento acquistato</h2>
<p>  <span id="more-38919"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le etichette nutrizionali sugli alimenti confezionati sono molto difficili da leggere: ci sono così tanti nutrienti e numeri che, a meno che tu non sia un esperto di scienze dietetiche, è molto scoraggiante pensare di riuscire a decifrarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, sono sempre molte le proposte per tentare di semplificare l&#8217;etichettatura e non ultima è arrivata PACE – che in italiano sembra quasi una cosa ironica, ma in realtà è un acronimo che significa «Physical activity calorie equivalent», ovvero «Equivalente calorico di attività fisica».</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, questa <strong>etichettatura aggiunge sull&#8217;alimento il tipo e la quantità di esercizio fisico necessari per «bruciarlo»</strong>: per esempio, potresti sapere quanto devi camminare per bruciare quel barattolo di gelato che hai mangiato guardando l&#8217;ultima puntata della tua serie preferita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <a href="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-12/b-lfw120619.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;c&#8217;è scritto che se venisse applicato ampiamente questo metodo potrebbe, in media, far <strong>risparmiare fino a 195 calorie per persona al giorno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;etichettatura degli alimenti per equivalente calorico di attività fisica (PACE) ha lo scopo di mostrare quanti minuti o chilometri di attività fisica sono necessari per bruciare le calorie di un particolare cibo o bevanda. Ad esempio, mangiare 229 calorie di una piccola barretta di cioccolato al latte richiederebbe circa 42 minuti di cammino o 22 minuti di corsa per bruciarle».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;efficacia di PACE è stata analizzata dai ricercatori dell&#8217;Università di Loughborough nel Regno Unito. Secondo <a href="https://uk.reuters.com/article/us-health-calories-labels/food-labels-with-caloric-costs-in-exercise-could-lead-to-healthier-choices-idUKKBN1YG2OZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Reuters</a>, gli scienziati hanno condotto 14 prove che presentavano opzioni alimentari ai partecipanti con e senza etichettatura PACE e poi chiedevano cosa volessero mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che hanno riscontrato è che <strong>l&#8217;uso di quella etichetta ha indotto i consumatori a ridurre ogni pasto di quasi 65 calorie in più rispetto alle altre etichette</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, si tratta di studi clinici e non di una impostazione della vita reale, ma è comunque qualcosa su cui riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/una-barretta-di-cioccolato-che-costa-42-minuti-di-corsa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mangiando troppo si fa del male al pianeta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiando-troppo-si-fa-del-male-al-pianeta/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiando-troppo-si-fa-del-male-al-pianeta/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 23:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[calorie in eccesso]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[impatto umano]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori italiani]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38295</guid>

					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno calcolato l&#8217;impatto ecologico del cibo sprecato a causa delle quantità esorbitanti consumate: i numeri sono sconcertanti Di solito quando si parla di spreco alimentare, si parla di cibo che viene prodotto ma non consumato, buttato per qualsiasi motivo, durante il suo ciclo di vita successivo alla vendita: qualcosa, insomma, che ha fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38294" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT.jpg" alt="" width="803" height="417" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT-300x156.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT-768x399.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno calcolato l&#8217;impatto ecologico del cibo sprecato a causa delle quantità esorbitanti consumate: i numeri sono sconcertanti</p>
<p>  <span id="more-38295"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Di solito quando si parla di spreco alimentare, si parla di cibo che viene prodotto ma non consumato, buttato per qualsiasi motivo, durante il suo ciclo di vita successivo alla vendita: qualcosa, insomma, che ha fare con la ricchezza e il privilegio di chi può scegliere – l&#8217;ONU ha rilevato che, ogni anno, <strong>i paesi ricchi sprecano tanto cibo (222 milioni di tonnellate)</strong>, quanto l&#8217;intera produzione netta dell&#8217;Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate).</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di <strong>ricercatori italiani</strong>, però, ha deciso di guardare lo spreco anche da una prospettiva diversa: l&#8217;esubero di consumo. Quello che gli scienziati si sono chiesti è stato <strong>qual è l&#8217;impatto del cibo sprecato a causa del mangiare troppo</strong>: esagerare nelle quantità, oltre a far male all&#8217;organismo degli uomini che lo fanno, fa male anche al pianeta?&nbsp;La risposta data dalla loro <a href="https://sciencenewsnet.in/the-fat-of-the-land-estimating-the-ecological-costs-of-overeating/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista <em>Frontiers in Nutrition</em>, è sì.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio, infatti, <strong>lo spreco di cibo diretto</strong> – ovvero il cibo buttato o andato perso in qualche modo prima di arrivare in tavola – <strong>non è nulla in confronto al cibo sprecato dal consumo di calorie in eccesso</strong>. Infatti, negli ultimi dieci anni, l&#8217;obesità sia nei paesi occidentali sia in quelli in via di sviluppo è più che raddoppiata, diventando un costo anche per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo in mente, gli scienziati hanno creato un nuovo indice, il <em>Metabolic Food Waste</em>, per <strong>calcolare l&#8217;impatto ecologico dell&#8217;obesità</strong>: questo indice misura la quantità di cibo che porta all&#8217;eccesso di grasso corporeo e il suo impatto sull&#8217;ambiente, espresso in carbonio, acqua e terra.<br />Ciò che hanno scoperto è che l&#8217;obesità corrisponde a <strong>circa 140 miliardi di tonnellate di rifiuti alimentari a livello globale</strong>, un numero incredibilmente più elevato dell&#8217;attuale spreco alimentare diretto annuale, stimato a 1,3 miliardi di tonnellate.<br />Qualcosa che ci dovrebbe seriamente far riflettere.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiando-troppo-si-fa-del-male-al-pianeta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le arachidi aiutano a mangiar meno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/le-arachidi-aiutano-a-mangiar-meno/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/le-arachidi-aiutano-a-mangiar-meno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 06:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[Noci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36464</guid>

					<description><![CDATA[Uno studio rivela che le noccioline americane, mangiate a merenda, cambiano le nostre abitudini Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Nutrition &#38; Intermediary Metabolism, chi fa uno spuntino con le arachidi, soprattutto se si tratta di una donna, riduce significativamente il consumo di snack. A rivelarlo, i ricercatori della University of Adelaide, University of [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36463" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_arachidiemerendine.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_arachidiemerendine.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_arachidiemerendine-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_arachidiemerendine-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Uno studio rivela che le noccioline americane, mangiate a merenda, cambiano le nostre abitudini</p>
<p>  <span id="more-36464"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352385915003114?via%3Dihub" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Nutrition &amp; Intermediary Metabolism</a>, chi fa uno spuntino con le arachidi, soprattutto se si tratta di una donna, riduce significativamente il consumo di snack. A rivelarlo, i ricercatori della University of Adelaide, University of South Australia e University of Newcastle, che hanno studiato come l&#8217;assunzione di noccioline americane condizioni le abitudini alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, che è durato 12 settimane, sono stati presi in esame 61 soggetti, dell&#8217;età media di 65 anni, e i loro diari alimentari, per capire abitudini, schemi e calorie introdotte. Inoltre, sono stati calcolati la frequenza e il numero di snack.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che le donne, rispetto agli uomini, consumavano una quantità maggiore di noccioline americane a merenda, riducendo di molto il numero di snack consumati durante il giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">La frutta secca fa bene ma, purtroppo, i casi di allergia sono tanti. Per quanto riguarda le arachidi, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34834" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un gruppo di ricercatori australiani potrebbe aver trovato una soluzione.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/le-arachidi-aiutano-a-mangiar-meno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mangiare di meno per vivere più a lungo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiare-di-meno-per-vivere-piu-a-lungo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiare-di-meno-per-vivere-piu-a-lungo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 08:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[longevità]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[poco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35873</guid>

					<description><![CDATA[Una ricerca suggerisce che abbassare l&#8217;apporto calorico quotidiano potrebbe essere la chiave per una vita più lunga A quanto dicono i ricercatori che hanno seguito una piccola sperimentazione clinica, le persone che sono riuscite a ridurre il loro apporto calorico di appena il 15% in due anni hanno sperimentato una diminuzione significativa del loro metabolismo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35872" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_mangiare_meno.jpg" alt="" width="800" height="501" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mangiare_meno.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mangiare_meno-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_mangiare_meno-768x481.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una ricerca suggerisce che abbassare l&#8217;apporto calorico quotidiano potrebbe essere la chiave per una vita più lunga</p>
<p>  <span id="more-35873"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A quanto dicono i ricercatori che hanno seguito una piccola sperimentazione clinica, le persone che sono riuscite a ridurre il loro apporto calorico di appena il 15% in due anni hanno sperimentato una diminuzione significativa del loro metabolismo e un miglioramento nei biomarcatori associati a un invecchiamento più lento e a una maggiore durata della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, i ricercatori hanno riportato un abbassamento della temperatura corporea interna, livelli più bassi di insulina e zucchero nel sangue e significative diminuzioni degli ormoni che moderano il metabolismo – tutte caratteristiche delle persone che hanno una vita più lunga.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti studi sugli animali hanno legato un apporto calorico inferiore a maggiori durate della vita, ma <a href="http://www.cell.com/cell-metabolism/fulltext/S1550-4131(18)30130-X" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo studio</a>&nbsp;– recentemente pubblicato sulla rivista «Cell Metabolism» – è il primo studio clinico che colma il divario tra animali e umani, concentrandosi direttamente su questi ultimi – è molto interessante, inoltre, che i risultati ottenuti siano del tutto coerenti con quanto trovato studiando le scimmie. <br />Per questo studio, sono state reclutate 34 persone in buona salute con un&#8217;età media di 40 anni e gli è stata assegnata una dieta ipocalorica da seguire per due anni, una dieta che gli faceva tagliare il 25% del loro apporto calorico giornaliero grazie a tre diversi modelli possibili. In media il gruppo è riuscito a raggiungere il 15% ed ha perso circa 9 chili, perlopiù nel primo anno – anche se la metà delle persone è entrata nello studio con peso normale e il resto era solo leggermente sovrappeso.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo finale, infatti, non era e non è quello di perdere peso, ma quello di ridurre l&#8217;apporto calorico per puntare a una vita più lunga. Ci si deve porre l&#8217;obiettivo al 25% anche se probabilmente ci si fermerà a una percentuale inferiore. <br />Secondo i ricercatori, mantenendo questa assunzione bassa, si ottiene il proprio vantaggio a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, non tutti sono stati d&#8217;accordo con questi risultati e si è aperto un dibattito in merito; rimane una notizia importante il fatto che si sia aperta una finestra sul nostro processo di invecchiamento per capire quali sono i punti di innesco e come si possono gestire.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiare-di-meno-per-vivere-piu-a-lungo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sai quante ore di corsa servono per smaltire un uovo di Pasqua?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/sai-quante-ore-di-corsa-servono-per-smaltire-un-uovo-di-pasqua/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/sai-quante-ore-di-corsa-servono-per-smaltire-un-uovo-di-pasqua/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 09:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[uovo di Pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33621</guid>

					<description><![CDATA[Non esagerate con l&#8217;uovo di pasqua, altrimenti vi riserverà una brutta sorpresa&#8230; Il regalo più goloso per Pasqua è sempre il tradizionale uovo di cioccolato. Se cedessimo alla tentazione di mangiarcelo tutto in un giorno dovremmo fare una bella fatica per smaltirlo&#8230; “Una donna dovrebbe correre alla velocità di 8 km/h per 3 ore o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33620" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/04/images_chocolate-716883_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_chocolate-716883_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_chocolate-716883_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/04/images_chocolate-716883_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Non esagerate con l&#8217;uovo di pasqua, altrimenti vi riserverà una brutta sorpresa&#8230;</p>
<p>  <span id="more-33621"></span>  </p>
<p>Il regalo più goloso per Pasqua è sempre il tradizionale uovo di cioccolato. Se cedessimo alla tentazione di mangiarcelo tutto in un giorno dovremmo fare una bella fatica per smaltirlo&#8230;</p>
<p>“Una donna dovrebbe correre alla velocità di 8 km/h per 3 ore o andare in bicicletta a 16 km/h per 4 ore o nuotare per 3 ore e 40 minuti. Un uomo dovrebbe correre alla stessa velocità per due ore e mezza, andare in bici per 3 ore e nuotare per due e mezzo”, spiega all’AdnKronos salute Manuela Pastore, dietista dell&#8217;Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano).</p>
<p>&#8220;Un uovo medio di 230 grammi &#8211; spiega &#8211; equivale a circa 1.260 kcal con una percentuale di grassi intorno al 50% e di carboidrati di circa il 40%. Il fabbisogno calorico medio di una donna con vita attiva e peso nella norma è di circa 1.400-1.500 kcal al giorno, quello di un uomo 1.800-2.000 kcal. Mangiare un uovo intero significherebbe soddisfare il 70-80% dei fabbisogni di una persona, con un apporto nutrizionale totalmente squilibrato e ripercussioni sull&#8217;apparato digerente non gradevoli. Pertanto è vivamente sconsigliato&#8221;.</p>
<p>La porzione ideale per concedersi uno sfizio senza compromettere la linea sarebbe tra i 20 e i 40 grammi, facendo attenzione a condurre sempre una vita attiva.</p>
<p>Nel dubbio, spiega Pastore, meglio scegliere il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=31041" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cioccolato fondente</a>, “possibilmente con un&#8217;alta percentuale di cacao. In piccole quantità aiuta a mantenere in buona salute le arterie con un effetto benefico sulle loro pareti interne, è infatti ricco di flavonoidi che agiscono come antiossidanti. Aiutano, cioè, a combattere lo stress ossidativo, uno dei principali alleati di numerosi fattori di rischio per il cuore. Perché allora non iniziare già da piccoli?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/sai-quante-ore-di-corsa-servono-per-smaltire-un-uovo-di-pasqua/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>136</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non vuoi ingrassare sotto le feste? Ecco le regole da seguire!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-vuoi-ingrassare-sotto-le-feste-ecco-le-regole-da-seguire/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-vuoi-ingrassare-sotto-le-feste-ecco-le-regole-da-seguire/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 18:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=32975</guid>

					<description><![CDATA[Godersi cene e aperitivi senza ingrassare è possibile, basta fare un po&#8217; di attenzione Si avvicina la fatidica settimana tra Natale e Capodanno, solitamente densa di cene, pranzi, aperitivi e altri momenti conviviali… Difficile non mettere su qualche chilo. Possiamo riuscire a goderci tutti questi momenti senza ingrassare? Secondo Alessia Sambuchi, dietista del centro Obesità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32974" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_famiglia-a-natale.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_famiglia-a-natale.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_famiglia-a-natale-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Godersi cene e aperitivi senza ingrassare è possibile, basta fare un po&#8217; di attenzione</p>
<p>  <span id="more-32975"></span>  </p>
<p>Si avvicina la fatidica settimana tra Natale e Capodanno, solitamente densa di cene, pranzi, aperitivi e altri momenti conviviali… Difficile non mettere su qualche chilo. Possiamo riuscire a goderci tutti questi momenti senza ingrassare? Secondo Alessia Sambuchi, dietista del centro Obesità e sovrappeso Ini, sì. <br />Ha stilato per Adnkronos Salute una lista di sei consigli per i giorni “caldi” tra il 25 e il cenone del 31.</p>
<p>&#8220;L’aumento di peso deriva da uno sbilanciamento dell’equilibrio energetico: le calorie introdotte superano le richieste energetiche dell’organismo, ma questo fenomeno deve avere le caratteristiche di un evento cronico e duraturo. L&#8217;accumulo di grassi si verifica in tempi più lunghi, non certo dalla vigilia di Natale al primo dell’anno. In questo periodo il peso potrà aumentare, ma sarà un evento del tutto transitorio se ci saremo limitati ai soli giorni di festa&#8221;, assicura.</p>
<p>1. Impariamo a dire di no. Assaggiamo tutto, ma evitiamo i bis ad esempio. O mangiamo in quantità ridotte.</p>
<p>2. Attenti agli extra! Se mangiamo di più a pranzo e a cena, certe abitudini, come alcuni snack o alcuni sfizi vanno evitati. Evitiamo anche di ingozzarci di pane grissini e prodotti da forno mentre attendiamo tra una portata e l’altra.</p>
<p>3. Porzioni ridotte. Tante piccole “riduzioni” alla fine delle feste possono rappresentare una buona percentuale di calorie in meno, senza togliere nulla al gusto.</p>
<p>4. Attenti alle salse. Le salse sembrano innocue, ma alla fine sono piene di grassi. Meglio puntare su spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie e antiossidanti che aiutano a regolare la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi: cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia, prezzemolo.</p>
<p>5. Alcuni carboidrati possono creare disturbi intestinali. &#8220;Nella lista rientrano: lattosio (latte, budini, gelati e yogurt in quantità minore), fruttosio (non solo nelle bevande, ma anche in alcune tipologie di frutta come mele e pere o frutta con nocciolo, miele), oligosaccaridi (fruttani contenuti nel frumento, nei prodotti raffinati e in alcune verdure come carciofo, aglio, cipolla, e galattani contenuti nei legumi, ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli) e polioli (contenuti nella frutta, verdura, chewing gum, mentine e prodotti cosiddetti &#8216;senza zucchero’).”</p>
<p>6. Non rinunciare all’attività fisica. Guai a farsi risucchiare dal divano, non interrompiamo la regolare attività fisica. Anche una bella passeggiata aiuta.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-vuoi-ingrassare-sotto-le-feste-ecco-le-regole-da-seguire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mettete la cannella nel caffè al posto dello zucchero</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/mettete-la-cannella-nel-caffe-al-posto-dello-zucchero/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/mettete-la-cannella-nel-caffe-al-posto-dello-zucchero/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 12:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31104</guid>

					<description><![CDATA[Diversi studi per raccontare i benefici, dietetici e non, generati da un cucchiaino di cannella nel caffè  Un modo molto creativo di assumere meno calorie è quello di sostituire nel proprio caffè la quantità di zucchero o di panna che ci concediamo con un cucchiaino di cannella: si possono risparmiare fino a 70 calorie per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31103" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_igallery_resized_ambientetest_Caffe___cannella-17845-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59072" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/coffee-2534919_1280.jpg" alt="cannella" width="800" height="473" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/coffee-2534919_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/coffee-2534919_1280-300x177.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/coffee-2534919_1280-768x454.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Diversi studi per raccontare i benefici, dietetici e non, generati da un cucchiaino di cannella nel caffè <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><br />
</span></h3>
<p><span id="more-31104"></span></p>
<p>Un modo molto creativo di assumere meno calorie è quello di <strong>sostituire nel proprio caffè la quantità di zucchero o di panna che ci concediamo con un cucchiaino di cannella: si possono risparmiare fino a 70 calorie per tazza</strong>. Sembra proprio che questa speciale spezia potrebbe cambiare la normale routine del nostro caffè.</p>
<p>Diversi studi hanno riscontrato che assumere mezzo cucchiaino di cannella al giorno può avere benefici significativi in molti sensi: oltre alla riduzione dei livelli di zucchero nel sangue, comporta anche una diminuzione dei trigliceridi, del colesterolo LDL (anche noto come colesterolo «cattivo») e dei livelli totali di colesterolo nelle persone con diabete di tipo 2.</p>
<h4>Ma, oltre a tenere sotto controllo i livelli di insulina, la cannella ha anche molti altri benefici.</h4>
<p>Per esempio, può rallentare la velocità con cui lo stomaco si svuota dopo un pasto, aiutando a controllare picchi e cadute dei livelli di zucchero nel sangue – diminuire i picchi di zucchero porta anche a una teorica riduzione dell&#8217;appetito. Inoltre, <strong>la cannella migliora la maniera in cui gli antiossidanti aiutano il corpo a difendersi, rafforzando il sistema immunitario, e allevia la congestione</strong>, riducendo la rigidità dei muscoli e delle articolazioni; senza contare la capacità di contrastare l&#8217;infiammazione dell&#8217;apparato digerente, aumentare le funzioni del cervello e stimolare la buona circolazione grazie alle sue proprietà per fluidificare il sangue.</p>
<p>Accanto ai benefici elencati, che sono chiaramente motivi che spingono verso l&#8217;uso della cannella – magari proprio nel caffè – ci sono anche ragioni contrarie. Sono in molti a dire che tutti gli studi fatti sull&#8217;argomento sono stati condotti sui topi, non sugli esseri umani, e quindi i benefici elencati potrebbero non essere affidabili e poi è chiaro che il sapore della cannella è diverso da quello dello zucchero e della panna e potrebbe non piacere.</p>
<p>Come sempre, ognuno sarà libero di prendere la propria decisione.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=8284" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il caffè previene anche il cancro all&#8217;intestino.</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/mettete-la-cannella-nel-caffe-al-posto-dello-zucchero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>82</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arriva la Coca-Cola Life, ha meno calorie grazie alla Stevia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/arriva-la-coca-cola-life-ha-meno-calorie-grazie-alla-stevia/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/arriva-la-coca-cola-life-ha-meno-calorie-grazie-alla-stevia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 11:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[Coca Cola Life]]></category>
		<category><![CDATA[Stevia]]></category>
		<category><![CDATA[zero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30737</guid>

					<description><![CDATA[La nuova Coca Cola ha il 36% di calorie in meno Arriva anche nel nostro paese la Coca Cola che contiene meno zucchero e utilizza un dolcificante estratto dalla foglia di stevia.  In pratica un litro di Coca Cola tradizionale contiene 21 cucchiaino di zucchero (420 cal) , mentre la nuova Coca Cola Life ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30736" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_coca_cola_life-17656-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La nuova Coca Cola ha il 36% di calorie in meno<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30737"></span>  </p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Arriva anche nel nostro paese la Coca Cola che contiene meno zucchero e utilizza un dolcificante estratto dalla foglia di stevia. </span></p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In pratica un litro di Coca Cola tradizionale contiene 21 cucchiaino di zucchero (420 cal) , mentre la nuova Coca Cola Life ne contiene 13 (270 cal).</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Stevia è una pianta della famiglia dei crisantemi originaria del Paraguay, usata da tempo da alcune popolazioni indigene dell’America Latina. </span></p>
<p>Come spiega la stessa <a href="http://www.coca-colaitalia.it/storie/coca-cola-life-la-dolcezza-degli-ingredienti-di-origine-naturale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coca Cola</a>: ‘Per produrre l’estratto di stevia, le foglie vengono raccolte ed essiccate, nel momento della loro massima intensità. In un processo simile all’infusione del tè, le foglie essiccate vengono immerse nell’acqua per liberare la sostanza dolce contenuta nella foglia. L’ingrediente finito è un edulcorante da usare in combinazione con altri dolcificanti naturali come zucchero e succo di frutta per produrre bevande a basso o ridotto contenuto calorico, che non rinunciano al piacere del gusto dolce’. </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Coca Cola Life è un prodotto che si pone a metà tra la Cola Cola Zero, che non contiene calorie ma utilizza zuccheri ‘di sintesi’, e la Coca Cola tradizionale. Quindi è un compromesso tra la riduzione delle calorie e l’utilizzo di dolcificanti di origine naturale.</span></p>
<p>Coca Cola, mentre le vendite sono in calo, gioca la carta ‘verde’, ma questa nuova Cola rimane comunque una bibita zuccherata, anche se la versione ‘life’ ha un apporto calorico inferiore.</p>
<p><a href="speciali/speciale-dolcificanti-facciamo-chiarezza-guarda-l-infografica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per conoscere tutti i dolcificanti leggi il nostro speciale per capire tutte le differenze tra dolcificanti naturali, che vengono estratti da piante e possono o meno subire dei processi di lavorazione chimica, oppure dolcificanti artificiali che vengono sintetizzati in laboratorio.</a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco cosa si legge sulla confezione:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, colorante E150d, aromi naturali (inclusa caffeina), acidificante acido fosforico, edulcorante glicosidi steviolici</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Prodotta su autorizzazione della The Coca Cola Company, stabilimento di Nogara (VR)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Informazioni nutrizionali per 100ml: valore energetico 113kJ/27kcal, carboidrati 6,7g , di cui zuccheri 6,7g</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Comunque sia, non consoliamoci con il fatto di bere una Cola più ‘light’, parliamo sempre di 270 calorie al litro.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24727" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Uno studio americano ipotizza l&#8217;inefficacia delle bibite &#8216;diet&#8217; e &#8216;light&#8217; per coloro che vogliono perdere peso</a>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/arriva-la-coca-cola-life-ha-meno-calorie-grazie-alla-stevia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli errori da non fare a colazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gli-errori-da-non-fare-a-colazione/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gli-errori-da-non-fare-a-colazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 11:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29387</guid>

					<description><![CDATA[Mai saltare la colazione per iniziare la giornata con slancio Se il buon giorno si vede dal mattino è meglio cominciare la giornata nel modo giusto. E una delle prime cose che facciamo appena svegli è la colazione. Alcuni la definiscono il pasto più importante dato che influenzerà l&#8217;intera giornata. Quindi è bene fare particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29386" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_colazione-16953-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mai saltare la colazione per iniziare la giornata con slancio</p>
<p>  <span id="more-29387"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Se il buon giorno si vede dal mattino è meglio cominciare la giornata nel modo giusto. E una delle prime cose che facciamo appena svegli è la colazione. Alcuni la definiscono il pasto più importante dato che influenzerà l&#8217;intera giornata. Quindi è bene fare particolare attenzione a ciò che mangiamo di mattina: ci serve energia per affrontare la giornata ma dobbiamo evitare bombe caloriche e alimenti ricchi di grassi. </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Vediamo alcuni consigli.</span></p>
<h2>Aspettare troppo</h2>
<p>Non dobbiamo fare colazione a metà mattina, quando siamo costretti dal morso della fame, altrimenti aumenterà il rischio di ingozzarsi di cibi iper-calorici.</p>
<h2>Proteine</h2>
<p>Le trascuriamo la mattina, ma possono aiutare a bilanciare la glicemia e a evitare attacchi di fame. Un uovo sodo può fare al caso nostro, come dello yogurt guarnito con semi di chia.</p>
<h2>Attenti ai grassi</h2>
<p>Meglio andare cauti e non mettersi a friggere pancetta. Molto meglio yogurt con frutta secca.</p>
<h2>Troppo succo</h2>
<p>Il succo contiene vitamine e minerali ma non può sostituire un vero frutto,perché mancano le fibre. Spesso i succhi contengono più zuccheri del frutto. </p>
<h2>Dolcificanti artificiali</h2>
<p>Possono compromettere l&#8217;equilibrio batterico dello stomaco e far aumentare il desiderio di fruttosio per farci sentire soddisfatti. Meglio evitare di bere caffè con dolcificanti artificiali e utilizzare spezie come la cannella che fanno aumentare il metabolismo.</p>
<h2>Porzioni XL</h2>
<p>Sempre meglio non esagerare con un solo cibo. Meglio bilanciare per bilanciare l&#8217;apporto di proteine e carboidrati che di danno abbastanza energia per iniziare la giornata.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=12103" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come si fa colazione in Germania, Australia o Brasile? Ecco come iniziano la giornata nei diversi Paesi del mondo</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gli-errori-da-non-fare-a-colazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le bibite più zuccherate? Non sempre quelle gasate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/le-bibite-piu-zuccherate-non-sempre-quelle-gasate/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/le-bibite-piu-zuccherate-non-sempre-quelle-gasate/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 11:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bibite]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[Coca Cola]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[frullato]]></category>
		<category><![CDATA[lipton]]></category>
		<category><![CDATA[the freddo]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=28473</guid>

					<description><![CDATA[Anche alcune bibite a prima vista &#8216;innocue&#8217; sono cariche di zuccheri, facciamo attenzione Abbiamo spesso parlato delle bibite gasate e del loro alto contenuto di zuccheri. Ma ci son alcune bibite che ci sembrano a prima vista più salutari delle classiche bibite gasate come cola, aranciata e gazosa, ma alla fine si rivelano ancora più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28472" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_bibite_zuccherate-16483-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche alcune bibite a prima vista &#8216;innocue&#8217; sono cariche di zuccheri, facciamo attenzione</p>
<p>  <span id="more-28473"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Abbiamo spesso parlato delle bibite gasate e del loro<a href="https://www.ecoseven.net//?p=28029" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> alto contenuto di zuccheri</a>. Ma ci son alcune bibite che ci sembrano a prima vista più salutari delle classiche bibite gasate come cola, aranciata e gazosa, ma alla fine si rivelano ancora più zuccherate.</span></p>
<p>È sempre bene controllare l&#8217;etichetta per scoprire quanto zucchero contengono le bibite e qual è il loro apporto calorico, soprattutto se vogliamo dimagrire.</p>
<p>Frullati / frappè</p>
<p>Attenzione, dipende da tipo a tipo e da quando zucchero aggiungiamo.</p>
<p>The freddo</p>
<p>Se pensate che sia più &#8216;leggero&#8217; di una bibita gassata leggete l&#8217;etichetta. Alcuni contengono più zuccheri di una cola.</p>
<p>Gatorade</p>
<p>Attenti anche ai coloranti artificiali; non è un soft drink, è pensato per lo sport, non beviamolo come se fosse acqua.</p>
<p>Succhi di frutta industriali</p>
<p>Non facciamoci trarre in inganno dalla frutta. Guardiamo l&#8217;etichetta: alcuni hanno zuccheri aggiunti.</p>
<p>Ricordiamoci che se abbiamo sete una delle scelte migliori rimane sempre l&#8217;acqua. Vi siete mai chiesti quanta acqua dobbiamo bere ogni giorno? <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28071" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco un semplice calcolo che possiamo fare per scoprirlo.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/le-bibite-piu-zuccherate-non-sempre-quelle-gasate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
