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	<title>calcio &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Siamo veramente lucidi quando valutiamo la performance della nostra squadra del cuore?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2020 18:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domanda del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[calciatore]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[fede calcistica]]></category>
		<category><![CDATA[squadra del cuore]]></category>
		<category><![CDATA[tifoso]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ricerca svela i meccanismi del nostro cervello quando assistiamo ad una partita della nostra squadra del cuore Si sa, l’appartenenza ad una squadra di calcio è una fede e, come tale, va oltre ogni evidenza. Oggi a dimostrarlo ci viene in aiuto uno studio condotto da un&#8217;equipe di ricercatori della Scuola di Psicologia dell&#8217;Università [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65027" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/children-1822688_1280-e1597692358257.jpg" alt="fede calcistica" width="800" height="521" /></h3>
<h3>Una ricerca svela i meccanismi del nostro cervello quando assistiamo ad una partita della nostra squadra del cuore</h3>
<p><span id="more-65025"></span></p>
<p>Si sa, l’appartenenza ad una squadra di calcio è una fede e, come tale, va oltre ogni evidenza.</p>
<p>Oggi a dimostrarlo ci viene in aiuto uno studio condotto da un&#8217;equipe di ricercatori della Scuola di Psicologia dell&#8217;Università di Brisbane e del Queensland Brain Institute (Australia) che hanno analizzato, grazie all’impego della risonanza magnetica funzionale, <strong>l’attività cerebrale di 24 volontari nel processo di giudizio delle performances di giocatori della propria e altrui squadra</strong>.</p>
<h4>Finalmente abbiamo le prove che la valutazione di ciò che avviene in campo è viziata dalla nostra “fede” calcistica.</h4>
<p>C’è un errore di giudizio nella percezione che il nostro cervello ha dei movimenti dei giocatori per cui facciamo il tifo. L’anomalia della diversa risposta cerebrale, osservando le gesta dei propri compagni di squadra, è stata registrata in modo inconfutabile dalla Risonanza Magnetica Funzionale.</p>
<p>Nel corso della ricerca i 24 volontari tendevano a giudicare più veloci, quando in realtà si trattava di mosse identiche e perfettamente sincrone, ed efficaci le azioni del giocatore della propria squadra.</p>
<p>«Questo sembra suggerire che percepiamo inconsciamente le azioni della nostra squadra del cuore diversamente da quelle compiute dalle altre» spiega Pascal Molenberghs, coordinatore della ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La squadra di calcio più verde del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 09:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[squadra]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Nazioni Unite riconoscono la prima squadra di calcio a zero emissioni di carbonio Il Forest Green Rovers, una squadra del Gloucestershire della English Football League si è più volte autodefinito «la squadra di calcio più verde del mondo», ma adesso è stata anche riconosciuta dalle Nazioni Unite come tale: è la prima squadra di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37021" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_squadradicalciso.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_squadradicalciso.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_squadradicalciso-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_squadradicalciso-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Le Nazioni Unite riconoscono la prima squadra di calcio a zero emissioni di carbonio</p>
<p>  <span id="more-37022"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.fgr.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forest Green Rovers</a>, una squadra del Gloucestershire della English Football League si è più volte autodefinito «la squadra di calcio più verde del mondo», ma adesso è stata anche riconosciuta dalle Nazioni Unite come tale: è la prima squadra di calcio al mondo ad essere a zero emissioni. Anche se il club ha 129 anni di storia, la squadra è entrata a far parte della Football League lo scorso anno, entrando nella <a href="https://www.efl.com/clubs-and-competitions/sky-bet-league-two/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">League Two</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ricevere la prestigiosa designazione delle Nazioni Unite, il club di calcio professionista ha aderito a <a href="https://unfccc.int/climate-action/climate-neutral-now" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Climate Neutral Now</a>&nbsp;della UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) per la prossima stagione 2018-2019, un&#8217;iniziativa che è stata sviluppata sulla scia dell&#8217;accordo di Parigi per incoraggiare azioni a favore dell&#8217;ambiente in tutto il mondo. Il club, tra l&#8217;altro, serve anche cibo vegano ai suoi fan – e infatti ha ricevuto anche un marchio vegano dalla <a href="https://www.vegansociety.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vegan Society</a>. </p>
<p style="text-align: justify;">I Forest Green Rovers hanno fatto tutto questo per aiutare l&#8217;ambiente, gli animali e le prestazioni dei giocatori facendoli mangiare meglio. <br />Per quanto riguarda l&#8217;energia, il loro stadio utilizza il 100% di energia verde, che fornita dal presidente del club, Dale Vince, fondatore della società di energia rinnovabile <a href="https://www.ecotricity.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecotricity</a>. Inoltre: il parcheggio è dotato di un sistema di ricarica per le auto elettriche, tutte le precipitazioni vengono raccolte e riciclate dal campo e dalle aree di sosta per ridurre al minimo il consumo di acqua e, per non farsi mancare qualcosa di futuristico, il club ha persino un robot ad energia solare per falciare il suo campo da calcio biologico.<br />Insomma: complimenti!</p>
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		<title>La Coppa del mondo e l&#8217;ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 05:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[stadi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante gli impegni in tema di sostenibilità, non tutti gli stadi costruiti hanno rispettato le promesse Con molta tristezza da parte nostra – che ne siamo rimasti esclusi come Nazionale – è iniziato il Campionato del Mondo di calcio. È un torneo sportivo che conosciamo e amiamo, ma che quest&#8217;anno ci ha stupito grazie al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36688" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_mondialicalcio2018.jpg" alt="" width="799" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mondialicalcio2018.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mondialicalcio2018-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_mondialicalcio2018-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Nonostante gli impegni in tema di sostenibilità, non tutti gli stadi costruiti hanno rispettato le promesse</p>
<p>  <span id="more-36689"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Con molta tristezza da parte nostra – che ne siamo rimasti esclusi come Nazionale – è iniziato il Campionato del Mondo di calcio. È un torneo sportivo che conosciamo e amiamo, ma che quest&#8217;anno ci ha stupito grazie al suo tentativo di prestare attenzione all&#8221;ambiente: per la prima volta, infatti, la FIFA ha chiesto che tutti gli stadi fossero costruiti e rinnovati tenendo presente la sostenibilità.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, nonostante questa richiesta sia stata in parteperseguita, alcuni stadi, come l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_Baltika" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Arena Baltika</a>&nbsp;di Kaliningrad, sono stati meno rispettosi dell&#8217;ambiente. Lo stadio di Kaliningrad, infatti, è stato costruito su una delle ultime zone umide della città, un habitat per uccelli rari, praticamente un angolo di paradiso a sentire gli ambientalisti.<br />Il destino di queste zone umide di Kaliningrad è stato segnato nel 2014 quando gran parte dell&#8217;habitat è stata sepolto sotto più di un milione di tonnellate di sabbia per preparare i terreni allo stadio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, sebbene l&#8217;Arena Baltika sia stata costruito con materiali ecologici e sia stata dotata di sistemi di ventilazione e di sistemi elettrici efficienti dal punto di vista energetico, il suo impatto ambientale non è ecologicamente sostenibile, in particolare considerando come le zone umide fungessero da depuratore naturale del vicino fiume inquinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Una vera sconfitta per gli ambientalisti, ma non per gli organizzatori del Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comitato della Coppa del Mondo infatti ha risposto a queste accuse declinando ogni responsabilità: hanno detto che in quelle zone desolate non c&#8217;era proprio niente da difendere, che se si ragiona in questo modo qualsiasi palude può diventare un posto ecologico sul quale non è possibile costruire.</p>
<p style="text-align: justify;">A prescindere dalle ragioni e dalle accuse, la nostra speranza è che quegli uccelli trovino un altro posto in cui vivere e prosperare.</p>
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		<title>Quando il calcio si schiera dalla parte dell&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/quando-il-calcio-si-schiera-dalla-parte-dell-ambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 08:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Adidas]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[maglietta]]></category>
		<category><![CDATA[magliette]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Adidas svela la terza maglia del Manchester United, che è stata creata con la plastica oceanica Sappiamo la portata del calcio nella cultura del nostro Paese e del mondo e quindi sappiamo quanto sia importante che il calcio si schieri dalla parte di alcune cause per poterle far rimbombare più forte e sensibilizzare le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36367" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_maglietteadidas.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_maglietteadidas.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_maglietteadidas-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_maglietteadidas-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Adidas svela la terza maglia del Manchester United, che è stata creata con la plastica oceanica</p>
<p>  <span id="more-36368"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo la portata del calcio nella cultura del nostro Paese e del mondo e quindi sappiamo quanto sia importante che il calcio si schieri dalla parte di alcune cause per poterle far rimbombare più forte e sensibilizzare le persone al problema. In questo caso, al centro dell&#8217;attenzione c&#8217;è la plastica oceanica che è finita sulle magliette del <a href="http://www.manutd.com/Splash-Page.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Manchester United Football Club</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il famoso marchio sportivo <a href="https://www.adidas.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Adidas</a>&nbsp;ha collaborato con <a href="http://www.parley.tv/#fortheoceans" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parley for the Oceans</a>&nbsp;per rilasciare un completino ispirato alla vittoria della Coppa dei Campioni del 1968 e realizzato utilizzando la plastica oceanica riciclata. Secondo il direttore commerciale del club, Richard Arnold, i fan lo adoreranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della terza maglia del Manchester United, che sarà caratterizzato dal blu scuro, ornato da dettagli dorati di Parley for the Oceans e Adidas – un ritorno, appunto, al blu reale del 1968 per celebrare il 50° anniversario della vittoria nella coppa europea Champions League. Ma non solo. Il blu vuole richiamare anche il colore di tutti gli oceani del mondo, come sarebbe se fossero liberi e puliti invece di essere afflitti da inquinamento plastico.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo assolutamente cambiare il modo in cui guardiamo agli oceani, iniziare a rispettarli e incoraggiare tutti a farlo: per questo, i tifosi, che sono così tanti e così appassionati, sono necessari nell&#8217;esercito di difesa del mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa non è la prima volta che Adidas e Parley for the Oceans hanno collaborato, in passato avevano creato altre scarpe da ginnastica e vestiti con la plastica pescata dagli oceani. Qualora si volesse comprare, questo abbigliamento è disponibile <a href="https://www.adidas.com/us/parley" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per l&#8217;acquisto sul sito web di Adidas</a>. Non si tratta semplicemente di un riciclo, si tratta di «upcycling», ovvero di prendere la plastica dalle spiagge, dalle comunità costiere e dai litorali e farla diventare un oggetto di valore invece che una spazzatura che svaluta e asfissia il nostro ambiente.</p>
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		<title>Nuova Zelanda: le calciatrici guadagneranno come i calciatori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/nuova-zelanda-le-calciatrici-guadagneranno-come-i-calciatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 08:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio femminile]]></category>
		<category><![CDATA[equità]]></category>
		<category><![CDATA[nuova zelanda]]></category>
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					<description><![CDATA[Firmato l’accordo che garantisce equità tra i generi Il New Zealand Football (la federazione calcistica) e il New Zealand Professional Footballers’ Association (NZPFA &#8211; l&#8217;associazione dei calciatori) si sono riuniti per completare il loro Contratto collettivo di lavoro (CBA) e concordare equità e parità tra le loro squadre nazionali maschili e femminili. L’accordo è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36227" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_soccer-3311817_1920.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_soccer-3311817_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_soccer-3311817_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_soccer-3311817_1920-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Firmato l’accordo che garantisce equità tra i generi</p>
<p>  <span id="more-36228"></span>  </p>
<p>Il New Zealand Football (la federazione calcistica) e il New Zealand Professional Footballers’ Association (NZPFA &#8211; l&#8217;associazione dei calciatori) <a href="http://www.nzfootball.co.nz/newsarticle/62265" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si sono riuniti</a> per completare il loro Contratto collettivo di lavoro (CBA) e concordare equità e parità tra le loro squadre nazionali maschili e femminili.</p>
<p>L’accordo è la conseguenza di anni di lavoro meticoloso di entrambe le società ed è il segno di un grande cambiamento: il movimento calcistico neozelandese, infatti, è tra i primi al mondo a siglare un documento che riguardi sia la retribuzione economica che le condizioni contrattuali.</p>
<p>A dare il via è stata la Norvegia, che ha siglato un accordo molto simile un anno fa. Nel caso scandinavo sono stati i calciatori uomini a ridursi volontariamente lo stipendio e a rinunciare a parte dei proventi ricavati dalle sponsorizzazioni per permettere il raddoppio dello stipendio delle colleghe donne.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=35465" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nonostante ci sia ancora molto da fare in tutto il mondo</a> rispetto al tema della parità dei sessi nelle condizioni di lavoro, il contratto neozelandese segna un importante passo in avanti. Le calciatrici, infatti, dovevano fare un secondo lavoro per permettersi di giocare.</p>
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		<title>Magnesio e Vitamina D</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/magnesio-e-vitamina-d/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[assimilazione]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
		<category><![CDATA[vitamine]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, bassi livelli di magnesio possono rendere inefficace la vitamina D Uno studio&#160;pubblicato sulla rivista «Journal of the American Osteopathic Association» ha rilevato che la vitamina D non può essere metabolizzata senza livelli di magnesio sufficienti, il che significa che potrebbe rimanere inattiva per tutte le persone che hanno un&#8217;insufficienza da quel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35723" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_magnesio.jpg" alt="" width="799" height="508" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_magnesio.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_magnesio-300x191.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_magnesio-768x488.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, bassi livelli di magnesio possono rendere inefficace la vitamina D</p>
<p>  <span id="more-35724"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Uno <a href="http://jaoa.org/article.aspx?articleid=2673882" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista «Journal of the American Osteopathic Association» ha rilevato che la vitamina D non può essere metabolizzata senza livelli di magnesio sufficienti, il che significa che potrebbe rimanere inattiva per tutte le persone che hanno un&#8217;insufficienza da quel punto di vista.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Chi assume integratori di vitamina D deve sapere, quindi, che ci sono altri valori che devono essere tenuti sotto controllo per far sì che la supplementazione sia davvero utile o sicura: i nutrienti di solito agiscono in modo coordinato nel corpo e l&#8217;assorbimento intestinale e il successivo metabolismo di un particolare nutriente, in una certa misura, dipendono dalla disponibilità di altri nutrienti. Il magnesio e la vitamina D sono due nutrienti essenziali per le funzioni fisiologiche di vari organi: il magnesio aiuta nell&#8217;attivazione della vitamina D, che aiuta a regolare l&#8217;equilibrio del calcio e del fosfato per influenzare la crescita e il mantenimento delle ossa. Tutti gli enzimi che metabolizzano la vitamina D sembrano richiedere il magnesio, che funge da cofattore nelle reazioni enzimatiche del fegato e dei reni. Si ritiene che la carenza in uno di questi nutrienti sia associata a vari disturbi, come deformità scheletriche, malattie cardiovascolari e sindrome metabolica.<br />I ricercatori dicono che il consumo di magnesio da alimenti naturali è diminuito negli ultimi decenni, a causa dell&#8217;agricoltura industrializzata, dei cambiamenti nelle abitudini alimentari e dei cibi trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">È bene ricordare che il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo umano dopo calcio, potassio e sodio e che, se si è alla ricerca di alimenti ricchi di magnesio, si possono scegliere: mandorle, banane, fagioli, broccoli, riso integrale, anacardi, tuorlo d&#8217;uovo, olio di pesce, semi di lino, verdure verdi, latte, funghi, noci, farina d&#8217;avena, semi di zucca, semi di sesamo, soia, semi di girasole, mais dolce, tofu e cereali integrali.</p>
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		<title>Si avvicina la finale degli Europei: scopriamo la dieta dei calciatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2016 11:33:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>
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					<description><![CDATA[Come devono gestire la loro alimentazione i calciatori per arrivare al top della forma alla finale del torneo? Il 10 luglio i campionati europei di calcio arriveranno al momento clou: nella finalissima si scontreranno i padroni di casa della Francia con il Portogallo guidato da Cristiano Ronaldo. Anche se la nazionale italiana è uscita, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31848" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_giocatore_di_calcio.jpg" alt="" width="1152" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_giocatore_di_calcio.jpg 1152w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_giocatore_di_calcio-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_giocatore_di_calcio-1024x640.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_giocatore_di_calcio-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></p>
<p>Come devono gestire la loro alimentazione i calciatori per arrivare al top della forma alla finale del torneo?</p>
<p>  <span id="more-31849"></span>  </p>
<p>Il 10 luglio i campionati europei di calcio arriveranno al momento clou: nella finalissima si scontreranno i padroni di casa della Francia con il Portogallo guidato da Cristiano Ronaldo.</p>
<p>Anche se la nazionale italiana è uscita, la partita rimane sempre una bella occasione per ritrovarsi in compagnia davanti a un maxischermo in qualche arena estiva, ad esempio nella cornice di <a href="http://www.experiencemilano.it/programma-eventi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Experience</a>, il parco di intrattenimento aperto gratuitamente al pubblico sorto nell’ex sito di Expo Milano 2015.</p>
<p>La sfida sarà sicuramente preparata nei minimi dettagli dalle due squadre, non solo da un punto di vista tattico e atletico, ma anche alimentare. I calciatori professionisti infatti devono seguire una dieta particolare per dare il massimo sul campo di gioco.</p>
<p>Una alimentazione corretta consente un rendimento migliore e accelera i tempi di recupero, cosa fondamentale durante un campionato o un torneo.</p>
<p>L’atleta ha bisogno sì di energia per giocare, ma anche ha bisogno di cibi che gli consentano di assimilare i nutrienti necessari alla ricostruzione muscolare nei momenti di riposo.&nbsp;Avrà quindi bisogno di:</p>
<ul>
<li>carboidrati di qualità</li>
<li>proteine</li>
<li>grassi di qualità</li>
<li>vitamine</li>
<li>minerali</li>
</ul>
<p>Generalmente i calciatori si allenano sia al mattino che al pomeriggio e quindi durante la giornata serve loro energia: vengono prediletti carboidrati, proteine e vitamine.</p>
<p>Come linee guida generali potremmo indicare una colazione ricca di frutta fresca e frullati accompagnati da prodotti da forno (come le fette biscottate) e marmellata.</p>
<p>Durante la merenda di metà mattina i calciatori devono reidratarsi e mangiare frutta fresca.</p>
<p>A pranzo vanno recuperate le energie, ma bisogna farsi trovare pronti per un pomeriggio di attività. A questo punto entrano in campo i carboidrati: pasta, riso, ma anche cereali e legumi.&nbsp;Mai dimenticare le verdure e concedersi anche qualche frutto secco, come le noci, fonti di preziosi grassi vegetali.&nbsp;Meglio evitare le proteine: vanno assimilate dopo l’allenamento.</p>
<p>La cena prepara il corpo al momento della ricostruzione muscolare, quindi si preferiranno le proteine, sempre accompagnate da frutta e verdura. Va preferita la carne bianca e vanno evitati i grassi presenti nelle carni rosse, nei formaggi e negli insaccati. <br />Non servono i carboidrati della pasta né gli zuccheri della frutta in questa fase.</p>
<p>Queste sono le regole base, poi esistono varie scuole di pensiero e alcuni allenatori hanno adattato il regime alimentare al proprio stile di allenamento.<br />Ad esempio l’ex commissario tecnico della nazionale, Antonio Conte, ha uno schema preciso anche per l&#8217;alimentazione dei suoi giocatori: tanti piccoli pasti e sfizi vietati. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=31819" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopriamo la ‘dieta Conte’</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecco la &#8216;dieta Conte&#8217;: scopriamo cosa mangiano gli Azzurri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 09:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Antonio Conte ha uno schema preciso anche per l&#8217;alimentazione dei suoi giocatori: tanti piccoli pasti e sfizi vietati L&#8217;atmosfera si fa rovente per la grande sfida tra Italia e Germania agli Europei: il classico dei classici del pallone terrà con il fiato sospeso migliaia di tifosi in tutta la penisola.&#160;Cosa hanno messo in tavola i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31818" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Conte_dieta.jpg" alt="" width="721" height="415" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Conte_dieta.jpg 721w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Conte_dieta-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 721px) 100vw, 721px" /></p>
<p>Antonio Conte ha uno schema preciso anche per l&#8217;alimentazione dei suoi giocatori: tanti piccoli pasti e sfizi vietati</p>
<p>  <span id="more-31819"></span>  </p>
<p>L&#8217;atmosfera si fa rovente per la grande sfida tra Italia e Germania agli Europei: il classico dei classici del pallone terrà con il fiato sospeso migliaia di tifosi in tutta la penisola.&nbsp;Cosa hanno messo in tavola i nostri campioni per arrivare al massimo della forma in questa fase finale del torneo?&nbsp;</p>
<p>In caso di vittoria, oltre agli schemi del commissario tecnico, porteremo in trionfo anche la celebre dieta mediterranea, vanto della nostra italia? Sì e no, perché la dieta Conte, pur partendo dalle pietanze genuine della tradizione mediterranea, pone dei paletti molto stretti, e guai a chi sgarra.</p>
<p>Come sa bene l&#8217;allenatore azzurro, quando si arriva a livelli altissimi, con squadre preparate, sono i dettagli a fare la differenza: &#8216;il margine tra vittoria e sconfitta è molto piccolo. Quindi, quando tutto il resto è simile, l’alimentazione può fare la differenza&#8217;, ha dichiarato Conte prima del torneo. Un appunto che è stato anche appeso alle pareti del ristorate di Coverciano, base della squadra azzurra.</p>
<p>Sappiamo che la &#8216;dieta Conte&#8217; mette al bando la pasta, tranne quella preparata con farina kamut, i grissini e la pizza. Niente dolci in tavola, tranne le crostate.<br />Divieto assoluto di mangiare brioche, merendine, patatine e gelati.&nbsp;Ovviamente frutta e verdura vanno mangiate in abbondanza, insieme alla carne magra e alla bresaola.</p>
<p>La dieta della nazionale quindi privilegia l&#8217;asse proteine della carne &#8211; zuccheri della frutta e lascia in panchina i carboidrati forniti dal pane e dalla pasta.</p>
<p>Non sono previste abbuffate per i nostri calciatori, ma tanti piccoli pasti durante la giornata.<br />Agli azzurri è vivamente consigliata una ricca colazione per non esaurire troppo presto le riserve di zuccheri.<br />Durante la mattinata è previsto uno &#8216;snack&#8217; per ricare le pile. Si pediligono i centrifugati, che permettono una veloce assimilazione, anche durante l&#8217;allenamento.<br />Poi si passa al pranzo, mai abbaondante, dato che arriverà da lì a poche ore la merenda pomeridiana.<br />Stesso schema per la cena: deve essere leggera, in caso integrata da uno spuntino notturno.<br />Prima di andare a letto è importante assumere proteine magre, questo perché gli amminoacidi sono fondamentali affinché i muscoli riprendano la forma dopo le fatiche della dura giornata di allenamento.</p>
<p>Così facendo gli Azzurri assumono calorie durante tutta la giornata: in questa maniera non rischiano cali di zuccheri (e quindi di prestazioni) e non affaticano l&#8217;apparato digerente.</p>
<p>Ovviamente la &#8216;dieta perfetta&#8217; non esiste, ma si adatta alle situazioni differenti e alle diverse fasi della preparazione. Un esempio? Durante i mondiali brasiliani di due anni fa venne aumentata la quantità di sale nella dieta, questo perché il clima era particolarmente caldo e i giocatori perdevano una quantità di liquidi superiore alla media.</p>
<p>E i tifosi? Loro sì che rischiano di lasciarsi andare a birre e snack salati durante i novanta minuti della partita; <a href="https://www.ecoseven.net//?p=31695" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vediamo quali sono i &#8216;mali del tifoso&#8217; e come evitarli.</a></p>
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		<title>Scopriamo i &#8216;mali del tifoso&#8217;, dal mal di schiena all&#8217;acidità di stomaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 09:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale la febbre da Europei di calcio, ma non dimentichiamoci la salute quando il tifo prende il sopravvento Europei e Mondiali sono i periodi più caldi per i tifosi di calcio, le partite della nazionale tengono tutti con il fiato sospeso. Il tifo forsennato che contraddistingue gli appassionati ha controindicazioni per la salute? Nulla di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31694" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_europei.jpg" alt="" width="1024" height="579" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_europei.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_europei-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_europei-768x434.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sale la febbre da Europei di calcio, ma non dimentichiamoci la salute quando il tifo prende il sopravvento</p>
<p>  <span id="more-31695"></span>  </p>
<p>Europei e Mondiali sono i periodi più caldi per i tifosi di calcio, le partite della nazionale tengono tutti con il fiato sospeso.</p>
<p>Il tifo forsennato che contraddistingue gli appassionati ha controindicazioni per la salute? Nulla di grave, però dovremmo fare caso ad alcuni comportamenti che ci concediamo quando gli Azzurri scendono in campo.</p>
<p>&#8216;Guardando le partite &#8211; spiega <a href="http://assosalute.federchimica.it/homepage-anifa.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Assosalute</a> &#8211; si è soliti consumare bevande ghiacciate e sgranocchiare snack come patatine e noccioline, rischiando così di eccedere e di essere colpiti da bruciore e acidità di stomaco o gonfiore di pancia&#8217;.&nbsp;Dobbiamo stare attenti anche alla postura, attenti al mal di schieda da divano: avete presente quando &#8216;sprofondiamo&#8217; e il bacino arriva più in basso delle gambe?</p>
<p>Non trascuriamo nemmeno l&#8217;occhio secco: basta non stare troppo vicini allo schermo e areare il locale affinché non sia troppo asciutto.</p>
<p>Non lasciamoci andare a un mix di snack salati, fumo e alcolici perché potrebbero contribuire all&#8217;acidità di stomaco e al gonfiore.<br />Se passiamo tanto tempo sul divano per una maratona di partite, alziamoci di tanto in tanto per fare un po&#8217; di stretching.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29389" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Addio al mal di schiena in 7 mosse. Sette consigli per tenere alla larga il mal di schiena</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vitamina D e calcio non prevengono tumore al colon secondo una nuova ricerca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 11:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore al Colon]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca che ha coinvolto più di 2000 pazienti ridimensiona il ruolo di vitamina D e calcio Alcuni studi avevano suggerito che vitamina D e calcio potessero avere un ruolo nella prevenzione del tumore al colon, ma ora una nuova ricerca, guidata dal dott. John A. Baron dell&#8217;Università del North Carolina e pubblicata sul New England [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29368" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Calcio_e_vitamina_D-16942-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una nuova ricerca che ha coinvolto più di 2000 pazienti ridimensiona il ruolo di vitamina D e calcio</p>
<p>  <span id="more-29369"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Alcuni studi avevano suggerito che<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23731" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> vitamina D e calcio potessero avere un ruolo nella prevenzione del tumore al colon</a>, ma ora una nuova ricerca, </span>guidata dal dott. John A. Baron dell&#8217;Università del North Carolina e<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> pubblicata sul</span><a href="http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1500409" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer"> New England Journal of Medicine </a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">smentisce questa teoria.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I ricercatori hanno coinvolto nello studio 2259 pazienti ai quali era stato rimosso con successo un tumore benigno al colon.</span></p>
<p>A un campione i ricercatori hanno prescritto una dose giornaliera di vitamina D e calcio, a un altro gruppo nulla.</p>
<p>Tre anni più tardi i pazienti hanno ripetuto la colonscopia. Il 43% del totale dei pazienti aveva sviluppato un nuovo adenoma, tuttavia non si è riscontrato nessun effetto positivo nel gruppo che aveva assorbito vitamina D e calcio. Questi due elementi non avevano garantito un tasso inferiore di pazienti affetti da adenoma.</p>
<p> </p>
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