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	<title>burberry &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Mai più falò di vestiti e mai più pellicce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 12:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[burberry]]></category>
		<category><![CDATA[Pellicce]]></category>
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					<description><![CDATA[Burberry annuncia che non brucerà più i vestiti invenduti e non userà più pellicce vere Attraverso un comunicato stampa&#160;la casa di moda Burberry ha confermato che non distruggerà più gli articoli che non può vendere. L&#8217;azienda britannica ha ufficialmente promesso di interrompere la sua pratica&#160;di lunga data di bruciare vestiti e borse che rimanevano invenduti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37183" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/09/images_pellicciaburberru2.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_pellicciaburberru2.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_pellicciaburberru2-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_pellicciaburberru2-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Burberry annuncia che non brucerà più i vestiti invenduti e non userà più pellicce vere</p>
<p>  <span id="more-37184"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso <a href="https://www.burberryplc.com/en/news-and-media/press-releases/corporate/2018/burberry-ends-practice-of-destroying-unsaleable-products.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un comunicato stampa</a>&nbsp;la casa di moda Burberry ha confermato che non distruggerà più gli articoli che non può vendere. L&#8217;azienda britannica ha ufficialmente promesso di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=36892" target="_blank" rel="noopener noreferrer">interrompere la sua pratica</a>&nbsp;di lunga data di bruciare vestiti e borse che rimanevano invenduti alla fine dell&#8217;anno. Inoltre, nel comunicato si fa presente anche il proposito di porre fine all&#8217;uso di pellicce vere nei suoi prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dei veri e propri cambiamenti di politica per Burberry, insomma, che fanno seguito alle molte critiche ricevute dalle associazioni ambientaliste e dagli attivisti per come ha smaltito i prodotti invenduti – in passato, l&#8217;azienda si era difesa dagli attacchi sostenendo di aver riutilizzato l&#8217;energia prodotta dai massicci falò.<br />Fortunatamente il suo atteggiamento è cambiato, anche perché, dal 2012, Burberry ha distrutto oltre 116 milioni di Euro di prodotti per tenere i prodotti lontani dai suoi concorrenti, temendo che i materiali fossero venduti a prezzi scontati danneggiando il marchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la volontà è quella di riciclare i prodotti riutilizzando i materiali o donandoli a enti di beneficenza locali e, grazie a questa nuova politica, Burberry è diventata la prima società di moda a smettere di bruciare i prodotti invenduti – in questo senso, sia noi che la compagnia speriamo che anche altre aziende seguano il suo esempio e riciclino i vecchi prodotti invece di distruggerli.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le pellicce, invece, la società sta pianificando di presentare una nuova collezione questo mese che non presenta pellicce vere e di eliminare progressivamente tutte le linee esistenti che ancora le utilizzano.<br />Al fine di promuovere il suo drastico cambiamento politico, Burberry sta anche riprogettando il suo logo perché vuole che i clienti sappiano quanto sia importante proteggere l&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il falò di Burberry</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 05:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[burberry]]></category>
		<category><![CDATA[collezione]]></category>
		<category><![CDATA[vestiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il noto marchio ha bruciato più di 30 milioni di Euro di capi di stock per evitare che entrassero nel mercato della contraffazione Ha fatto scalpore il gesto di Burberry&#160;che ha bruciato quasi 32 milioni di Euro di vestiti e cosmetici nell&#8217;ultimo anno con lo scopo di «proteggere la proprietà intellettuale e prevenire la contraffazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36891" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_bruciareburberries.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_bruciareburberries.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_bruciareburberries-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_bruciareburberries-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il noto marchio ha bruciato più di 30 milioni di Euro di capi di stock per evitare che entrassero nel mercato della contraffazione</p>
<p>  <span id="more-36892"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ha fatto scalpore il gesto di <a href="https://it.burberry.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Burberry</a>&nbsp;che ha bruciato quasi 32 milioni di Euro di vestiti e cosmetici nell&#8217;ultimo anno con lo scopo di «proteggere la proprietà intellettuale e prevenire la contraffazione illegale assicurando che la catena di approvvigionamento rimanga intatta» – così ha detto la compagnia.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, nonostante questa spiegazione, il gesto rimane scioccante.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto scrive il giornale «<a href="https://www.theguardian.com/fashion/2018/jul/20/why-does-burberry-destroy-its-products-q-and-a?CMP=Share_iOSApp_Other" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>», quello che i marchi di moda non ammettono è che preferiscono bruciare i loro invenduti invece di venderli a prezzo ridotto perché questo è un rischio per i loro affari. Ci sono resoconti di H&amp;M e della Nike che tagliano, letteralmente, la loro merce invenduta per impedirgli di entrare nel mercato contraffatto, così come il produttore di orologi di lusso Richemont o il marchio di moda Céline.</p>
<p style="text-align: justify;">Una pratica questa, insomma, che, per quanto possa sembrarci assurda, fa assolutamente parte delle dinamiche che girano intorno alla moda, che è un&#8217;industria notoriamente indifferente sia per quello che concerne il benessere dei suoi lavoratori – in termini di ore lavorate, retribuzioni ricevute e condizioni di lavoro non sicure – sia verso gli uomini e il pianeta, non preoccupandosi di quanto li stia danneggiando con questo modo di fare usa&amp;getta, produci&amp;brucia. Come sappiamo, il dispendio energetico per la produzione dei beni è talmente forte che bruciarli senza scampo vuol dire buttare nel cesso le risorse che sono state usate per crearli.</p>
<p style="text-align: justify;">Burberry ha cercato di salvarsi dalla polemica dicendo che aveva lavorato con aziende specializzate per sfruttare l&#8217;energia del processo di distruzione in modo da renderlo ecologico, ma questo non ha cambiato il fatto che milioni e milioni di Euro di abiti perfettamente indossabili sono stati inceneriti.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto dicono alcuni, potrebbe addirittura aver infranto la legge ambientale britannica, facendolo. Staremo a vedere cosa succederà.</p>
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