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	<title>brasile &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Covid-19: si possono prendere contemporaneamente due varianti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 20:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[due varianti]]></category>
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		<category><![CDATA[varianti covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[La scoperta di uno studio brasiliano Il rilevamento di più varianti in una sola persona potrebbe essere il risultato della coinfezione da parte delle diverse varianti o della generazione di mutazioni all&#8217;interno del paziente dopo l&#8217;infezione iniziale da Covid-19. Sono queste le supposizioni che sono state fatte dopo che alcuni scienziati brasiliani hanno riferito in uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-89685" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/covid-4948866_1280-e1615407062918.jpg" alt="due varianti " width="800" height="535" /></h3>
<h3>La scoperta di uno studio brasiliano</h3>
<p><span id="more-89680"></span></p>
<p>Il <a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-9210695/Brazil-patients-test-positive-TWO-coronavirus-variants-time.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rilevamento </a>di più varianti in una sola persona potrebbe essere il risultato della coinfezione da parte delle diverse varianti o della generazione di mutazioni all&#8217;interno del paziente dopo l&#8217;infezione iniziale da Covid-19.</p>
<p>Sono queste le supposizioni che sono state fatte dopo che alcuni scienziati brasiliani hanno riferito in uno <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.01.21.21249906v1.full.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>pubblicato su MedrVix, di aver scoperto due che persone avevano contratto contemporaneamente due diverse varianti di coronavirus.</p>
<h4>Per differenziare questi due scenari, deve essere fatto un confronto tra le sequenze delle varianti circolanti nella popolazione con quelle del paziente.</h4>
<p>Il Brasile sta vivendo una bruttissima situazione: una recrudescenza del virus ha portato lo stato di San Paolo a chiudere le imprese e il governo a cercare di chiudere gli accordi sui vaccini con Pfizer e Janssen. Una nuova variante proveniente dall&#8217;Amazzonia ha creato un <strong>incremento nelle infezioni e nelle morti</strong> – che, da inizio pandemia, per il Brasile sfiorano le 260.000 vittime, portandolo a essere il secondo paese messo peggio al mondo dopo gli Stati Uniti.</p>
<h4>Questo nuovo fenomeno, però, rende la situazione ancora più preoccupante.</h4>
<p>La possibilità di <strong>una coinfezione potrebbe aprire il varco a nuove evoluzioni genomiche del coronavirus e a nuove mutazioni</strong>. Quando due virus infettano la stessa cellula, infatti, i segmenti di RNA si mescolano e si abbinano per produrre virus con una nuova combinazione di geni.</p>
<p>Queste prove di ricombinazione sono state trovate sia in laboratorio che in un paziente infetto da SARS-CoV-2, suggerendo che questo potrebbe guidare la generazione di nuove varianti. In effetti, si pensa che la capacità di SARS-CoV-2 di infettare cellule umane si sia sviluppata attraverso la ricombinazione della proteina spike tra coronavirus animali strettamente correlati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Niente più pelle proveniente dal Brasile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 13:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Kipling]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;azienda proprietaria di Timberland, Vans e Kipling afferma che non acquisterà più pelle brasiliana, perché non vuole che i suoi prodotti contribuiscano a danneggiare il pianeta Sono passati esattamente dieci anni da quando, durante l&#8217;estate del 2009, la società di scarpe Timberland ha dichiarato che non avrebbe più acquistato pellami brasiliani, provenienti da aree recentemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38257" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT.jpg" alt="" width="804" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Scarpe_pelle_Brasile_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>L&#8217;azienda proprietaria di Timberland, Vans e Kipling afferma che non acquisterà più pelle brasiliana, perché non vuole che i suoi prodotti contribuiscano a danneggiare il pianeta</p>
<p>  <span id="more-38258"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono passati esattamente dieci anni da quando, durante l&#8217;estate del 2009, la società di scarpe <strong>Timberland ha dichiarato che non avrebbe più acquistato pellami brasiliani</strong>, provenienti da aree recentemente deforestate della foresta pluviale amazzonica. <strong>In dieci anni</strong>, non solo niente è cambiato, ma <strong>le cose sono addirittura peggiorate</strong>.&nbsp;E così, anche la <a href="https://www.vfc.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>VF Corporation</em></a>, casa madre di Timberland e di altri marchi, ha annunciato che non comprerà più la pelle brasiliana, <strong>a causa degli incendi violenti che ci sono stati in Amazzonia</strong>, che hanno mostrato un&#8217;inadeguata gestione ambientale, da parte del governo, del bene mondiale che la foresta rappresenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli incendi sono stati al centro di grandi dibattiti e scontri nelle ultime settimane, con gran parte delle persone e delle autorità mondiali che esprimevano una preoccupazione molto seria per la loro estensione e la loro durata e il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che continuava a insistere sul fatto che tutto fosse sotto controllo. <br />Il legame tra un&#8217;azienda come la VF Corporation e gli incendi in Amazzonia è che la pelle delle scarpe è un sottoprodotto del settore delle carni bovine, che sono alla base degli incendi, in quanto molti dei roghi iniziali sono stati provocati proprio da allevatori di bestiame o agricoltori, che cercavano di liberare la terra per il pascolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La VF Corporation ha dichiarato che non acquisterà più pelli dal Brasile fino a quando non avrà la certezza che i materiali utilizzati nei suoi prodotti non contribuiscano al danno ambientale nel paese.&nbsp;Oltre a Timberland, VF Corporation possiede, tra gli altri, Vans, Dickies, Smartwool, The North Face, Icebreaker, Jansport e Kipling. Un cliente non grande ma molto importante perché vendere ai marchi famosi porta a vendere anche ad altri.</p>
<p>Nel campo della moda delle calzature, recentemente sono state lanciate linee ecosostenibili e 100% biodegradabili, come quelle di <em>Native Shoes</em>, azienda canadese fondata nel 2009: un&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/sneakers-sostenibili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecoinvenzione</a> di cui Ecoseven si è occupata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Brasile 1 – Emissioni di gas serra 0</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/brasile-1-emissioni-di-gas-serra-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il paese sudamericano ha raggiunto un importante obiettivo riguardante le emissioni di anidride carbonica con due anni di anticipo Il Brasile ha appena annunciato di aver ridotto le emissioni di gas serra causate dalla deforestazione di una quantità maggiore di quello che si era proposto nel suo obiettivo del 2020. Originariamente il paese puntava a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37080" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_obrasiledj.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_obrasiledj.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_obrasiledj-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_obrasiledj-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il paese sudamericano ha raggiunto un importante obiettivo riguardante le emissioni di anidride carbonica con due anni di anticipo</p>
<p>  <span id="more-37081"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il Brasile ha appena annunciato di aver ridotto le emissioni di gas serra causate dalla deforestazione di una quantità maggiore di quello che si era proposto nel suo obiettivo del 2020. Originariamente il paese puntava a ridurre le emissioni di 564 milioni di tonnellate in Amazzonia e di 170 milioni di tonnellate nella savana di Cerrado entro il 2020, in linea con l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_ONU_sui_cambiamenti_climatici_2009" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordo di Copenaghen del 2009</a>. Tuttavia, il Ministero dell&#8217;Ambiente brasiliano ha riferito che le emissioni di CO2 causate dalla deforestazione in queste aree sono già state ridotte di 780 milioni di tonnellate e con due anni di anticipo: una vittoria davvero importante per il Brasile e per tutti noi. </p>
<p style="text-align: justify;">Poiché paese sudamericano ha stabilito obiettivi ancora più alti per la riduzione delle emissioni nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XXI_Conferenza_delle_Parti_dell%27UNFCCC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accordo di Parigi del 2015</a>, gli amministratori si sono sentiti, dopo questa vittoria, di essere positivi, dicendosi convinti che ce la si può fare. </p>
<p style="text-align: justify;">In effetti l&#8217;Amazzonia e il Cerrato del Brasile, in quanto più grande foresta pluviale tropicale del pianeta la prima e più grande savana del Sud America la seconda, assorbono quantità di anidride carbonica talmente elevate che la loro conservazione è davvero fondamentale nella battaglia contro i cambiamenti climatici. </p>
<p style="text-align: justify;">E quindi, vista la recente vittoria brasiliana, possiamo essere positivi riguardo alla aspettative: avendo trionfato in anticipo in questa prima battaglia, il paese potrebbe davvero perseguire gli obiettivi dell&#8217;Accordo di Parigi e magari fare in qualche modo da traino a tutti gli altri, spingendoci a vincere questa guerra globale di difesa dell&#8217;ambiente.<br />Speriamo.</p>
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		<item>
		<title>Sensori come guardiani contro la deforestazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/sensori-come-guardiani-contro-la-deforestazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 13:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
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					<description><![CDATA[In Brasile, una no profit utilizza la tecnologia di rilevamento delle armi da fuoco e l&#8217;energia solare per difendere la foresta pluviale L&#8217;associazione no profit Rainforest Connection&#160;di San Francisco ha creato un sistema unico e tecnologicamente avanzato per difendere le foreste pluviali del Brasile: un sistema di protezione high-tech che incorpora l&#8217;apprendimento automatico e l&#8217;energia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35922" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale.jpg" alt="" width="800" height="499" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In Brasile, una no profit utilizza la tecnologia di rilevamento delle armi da fuoco e l&#8217;energia solare per difendere la foresta pluviale</p>
<p>  <span id="more-35923"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione no profit <a href="https://rfcx.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rainforest Connection</a>&nbsp;di San Francisco ha creato un sistema unico e tecnologicamente avanzato per difendere le foreste pluviali del Brasile: un sistema di protezione high-tech che incorpora l&#8217;apprendimento automatico e l&#8217;energia solare per azionare dei sensori, chiamati «Guardiani», che sorvegliano la foresta pluviale e inviano messaggi in tempo reale se viene rilevata un&#8217;attività illegale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Costruiti sulla base di cellulari modificati, i Guardiani sono collocati in alto, in direzione del cielo, con pannelli solari incorporati che annullano la necessità di cambio o manutenzione della batteria. <br />Grazie all&#8217;aiuto di Google, Rainforest Connection ha concentrato i suoi sforzi sulla foresta pluviale amazzonica a Pará, nel nord del Brasile, dove è riuscita anche a collaborare con il popolo locale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tembe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tembe</a>, che sta difendendo la sua terra dagli invasori alla ricerca di legname – circa 30 membri dei Tembe pattugliano regolarmente la foresta per respingere i taglialegna illegali. </p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è che la foresta amazzonica è difficile da conoscere e da proteggere per chiunque, anche per chi vive lì da sempre, per questo i Guardiani, lì in alto, nel cielo, sono un esercito di difesa davvero importante: registrano i suoni e poi li inviano a Rainforest Connection che li analizza in modo da determinare la loro posizione e la loro origine. </p>
<p style="text-align: justify;">Si sa: la tecnologia è un aiuto molto importante per le popolazioni, per questo Rainforest Connection intende offrire questi servizi a tutti coloro che vivono nelle foreste pluviali e in altri paesaggi naturali che sono veri e propri tesori ecologici, in tutto il mondo. Dare alle comunità questi strumenti vuol dire aiutarle a difendere il loro territorio con meno fatica e quindi a poter prosperare, diventando via via sempre più resistenti.</p>
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		<title>The Crying Forest: arte contro la deforestazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/the-crying-forest-arte-contro-la-deforestazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 09:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[The Crying forest]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fotografo francese proietta immagini di indigeni brasiliani sulla foresta amazzonica per difenderla Negli ultimi 40 anni, quasi il 20% della foresta amazzonica è stato distrutto, e gli scienziati temono che un ulteriore 20% potrebbe essere perduto nel corso dei prossimi 20 anni. Nel tentativo di aumentare la consapevolezza della deforestazione, il fotografo francese Philippe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32892" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7.jpg" alt="" width="1580" height="1038" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7.jpg 1580w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7-300x197.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7-1024x673.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7-768x505.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7-1536x1009.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_The-Blood-Forest-by-Philippe-Echaroux-7-1200x788.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1580px) 100vw, 1580px" /></p>
<p>Un fotografo francese proietta immagini di indigeni brasiliani sulla foresta amazzonica per difenderla</p>
<p>  <span id="more-32893"></span>  </p>
<p>Negli ultimi 40 anni, quasi il 20% della foresta amazzonica è stato distrutto, e gli scienziati temono che un ulteriore 20% potrebbe essere perduto nel corso dei prossimi 20 anni. Nel tentativo di aumentare la consapevolezza della deforestazione, il fotografo francese <a href="http://www.philippe-echaroux.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philippe Echaroux</a> ha catturato ritratti in movimento di indigeni brasiliani e ha proiettato le immagini sugli alberi amazzonici.&nbsp;</p>
<p>Il progetto, dal titolo «The Crying Forest» richiama l&#8217;attenzione sulla tribù nativa Surui, direttamente influenzata dalla massiccia distruzione della foresta.<br />Nella primavera del 2016, il capo dei Surui, Almir Surui Narayamoga, ha invitato Echaroux nel suo villaggio, dove l&#8217;artista di strada ha fotografato gli indigeni per il progetto. Le facce sono state ingrandite e proiettate con attenzione sopra agli alberi della foresta amazzonica, per creare una composizione sorprendente, senza soluzione di continuità: sono quelle le vere facce degli alberi, sono quelle le persone da aiutare. L&#8217;installazione, infatti, mira ad accrescere la coscienza dei pericoli di una massiccia deforestazione e l&#8217;impatto che questa ha sull&#8217;ecosistema e sulle vite dei Surui.</p>
<p>Il capo Narayamoga è stato nominato dal governo brasiliano per aiutare a ripiantare e proteggere la parte della foresta pluviale dove vive la sua tribù, visto che proprio dalla zona Surui partono tutti i giorni oltre 300 camion carichi di alberi e pietre preziose sottratti illegalmente: non ci si pone alcun problema a violare un territorio di appartenenza e a depredarlo, massacrandolo e impoverendolo.</p>
<p>Le foto del progetto «The Crying Foresta» saranno in mostra presso la <a href="http://www.djtfa-paris.com/accueil/expositions-shows/philippe-echaroux-the-crying-forest-11-11-16-15-12-16/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Galerie Taglialatella</a> a Parigi dal 10 novembre fino al 15 dicembre 2016.</p>
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		<title>Salvo il cuore dell&#8217;Amazzonia: annullato il mega progetto della diga brasiliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 08:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Diga]]></category>
		<category><![CDATA[indigeni]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli indigeni del popolo Munduruku festeggiano. Il loro territorio è salvo Il progetto della mega diga idroelettrica a São Luiz do Tapajós è stato annullato dall&#8217;Istituto Brasiliano delle Risorse Naturali Rinnovabili e Ambientali. Il cuore dell&#8217;Amzzonia è salvo e Greenpeace applaude alla decisione di annullare questa licenza: la diga avrebbe causato danni irreversibili per l&#8217;ambiente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32242" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_Diga_Amazzonia_Brasile.jpg" alt="" width="799" height="536" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Diga_Amazzonia_Brasile.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Diga_Amazzonia_Brasile-300x201.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Diga_Amazzonia_Brasile-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Gli indigeni del popolo Munduruku festeggiano. Il loro territorio è salvo</p>
<p>  <span id="more-32243"></span>  </p>
<p>Il progetto della mega diga idroelettrica a São Luiz do Tapajós è stato annullato dall&#8217;Istituto Brasiliano delle Risorse Naturali Rinnovabili e Ambientali.</p>
<p>Il cuore dell&#8217;Amzzonia è salvo e Greenpeace applaude alla decisione di annullare questa licenza: la diga avrebbe causato danni irreversibili per l&#8217;ambiente e minacciato le terre e la sopravvivenza del popolo indigeno Munduruku.</p>
<p>&#8220;Noi, gli indigeni Munduruku, siamo molto felici nell’apprendere questa notizia. Questo risultato è molto importante per noi. Ora continueremo a combattere contro le altre dighe che minacciano il nostro fiume&#8221;, ha commentato Arnaldo Kaba Munduruku, rappresentante generale del popolo Munduruku.</p>
<p>Ma ci sono altri 42 progetti idroelettrici previsti sul bacino del fiume Tapajós e molti altri in tutta l&#8217;area amazzonica. Secondo Greenpeace le dighe finora costruire in Amazzonia hanno avuto impatti significativamente negativi sulle comunità indigene, l&#8217;ambiente e sono state implicate in scandali di corruzione.</p>
<p>&#8220;Questa è una grande vittoria per gli indigeni Munduruku, che vivono nella regione Tapajós da generazioni e le cui tradizioni e diritti erano profondamente minacciati dalla diga. È una grande vittoria anche per tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Foresta Amazzonica e dei suoi abitanti, umani e non, e che hanno voluto sostenere i Munduruku in questa battaglia&#8221; afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia.</p>
<p>“Chiediamo al governo brasiliano di completare immediatamente la demarcazione ufficiale del territorio dei Munduruku e di scegliere un modello di sviluppo basato sull’efficienza energetica e l’impiego di energia veramente sostenibile, come quella solare ed eolica. Chiediamo inoltre a Siemens e tutte le altre aziende che avevano mostrato interesse a partecipare al mega-progetto di São Luiz do Tapajós di impegnarsi in favore della protezione dell’Amazzonia e di promuovere progetti lungimiranti, capaci di portare benefici all’ambiente e ai Paesi che li accolgono, invece di minacciarli” conclude Borghi.</p>
<p>E non ci sono solo le dighe a minacciare l&#8217;Amazzonia, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17745" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche le coltivazioni di soia sono un pericolo.</a></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=17745" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></p>
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		<title>Allarme Zika, atleta inglese congela il seme prima delle Olimpiadi di Rio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/allarme-zika-atleta-inglese-congela-il-seme-prima-delle-olimpiadi-di-rio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 09:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Rio]]></category>
		<category><![CDATA[Zika]]></category>
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					<description><![CDATA[Il campione di salto in lungo partecipaerà alle olimpiadi di Rio ma ha deciso di congelare il proprio seme per sicurezza Zika è il virus più temuto in Brasile in questo momento e, visto che il paese ospiterà i prossimi giochi olimpici, non sono mancate preoccupazioni e polemiche. La puntura della zanzara causa malformazioni nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31663" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_greg_rutherford_ZIKA.jpg" alt="" width="1024" height="614" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_greg_rutherford_ZIKA.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_greg_rutherford_ZIKA-300x180.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_greg_rutherford_ZIKA-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il campione di salto in lungo partecipaerà alle olimpiadi di Rio ma ha deciso di congelare il proprio seme per sicurezza</p>
<p>  <span id="more-31664"></span>  </p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=31498" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zika </a>è il virus più temuto in Brasile in questo momento e, visto che il paese ospiterà i prossimi giochi olimpici, non sono mancate preoccupazioni e polemiche.</p>
<p>La puntura della zanzara causa malformazioni nel feto: si è verificato un allarmante aumento delle nascite di bimbi con una circonferenza del cranio ridotta e danni celebrali, una malformazione nota come microcefalia.</p>
<p>Il campione di salto in alto Greg Rutherford, medaglia d&#8217;oro a Londra 2012, ha congelato il proprio seme prima della parteciapzione ai giochi di Rio. Questo per evitare che una possibile infezione da virus Zika possa provocare malformazioni nella prole. Inoltre la sua compagna ha dichiarato che non lo accompagnerà in Brasile, ma rimarrà nel Regno Unito.</p>
<p>La coppia quindi vuole evitare qualsiasi rischio di malformazione per eventuali figli futuri.</p>
<p>&#8216;Dopo che 100 medici hanno chiesto di spostare i Giochi per prevenire la diffusione dell&#8217;epidemia &#8211; ha scritto la moglie di Ruterford in un articolo sullo Standard Issue &#8211; abbiamo deciso per questa strada. Non voglio che la mia famiglia non sfrutti la vie di prevenzione disponibili. Il fatto di tenere Milo lontano dal Brasile forse può sembrare eccessivo, ma gli scienziati ancora non sono certi di tutte le conseguenze del contagio da Zika&#8217;.</p>
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		<title>Stop alla coltivazione della soia in Amazzonia, moratoria diventa permanente. Esultano ambientalisti anti-deforestazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 08:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[soia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Amazzonia non va disboscata per coltivare soia; una buona notizia dal Brasile. Greenpeace esulta Negli ultimi dieci anni la moratoria sulla coltivazione della soia negli stati dell’Amazzonia brasiliana era stata prorogata di anno in anno; finalmente è diventata permanente. Greenpeace, che dieci anni fa avviò questa battaglia, esulta. Per la causa anti-deforestazione è un passo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31441" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Moratoria_Soia_Brasile-18019-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Amazzonia non va disboscata per coltivare soia; una buona notizia dal Brasile. Greenpeace esulta</p>
<p>  <span id="more-31442"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Negli ultimi dieci anni la moratoria sulla coltivazione della soia negli stati dell’Amazzonia brasiliana era stata prorogata di anno in anno; finalmente è diventata permanente.</span></p>
<p>Greenpeace, che dieci anni fa avviò questa battaglia, esulta. Per la causa anti-deforestazione è un passo avanti.</p>
<p>‘Questo definitivo rinnovo della moratoria garantisce a produttori e rivenditori di potersi approvvigionare di soia che non contribuisce alla deforestazione in Amazzonia, anche in tempi di crisi ambientale e politico-economica in Brasile’ spiega Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia.</p>
<p>Dalla firma della moratoria, avvenuta dieci anni fa, l’area coltivata nell’Amazzonia brasiliana è cresciuta da oltre un milione di ettari a 3,6 milioni, con appena lo 0,8 per cento di crescita in aree di recente deforestazione. ‘Questo aumento elevato della produzione, pur nel rispetto della moratoria, è la prova di quanto fare a meno di distruggere la foresta sia un buon affare’ commenta Campione.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Sempre più di moda sulle tavole degli italiani, la soia conquista sempre più palati: ecco la ricetta della</span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29469" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;" rel="noopener noreferrer"> besciamella di soia</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29849" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Purtroppo il Brasile ha vissuto lo scorso autunno la sua ‘Fukushima’.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Zika, il virus che causa microcefalea nei neonati. Allarme in Brasile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/zika-il-virus-che-causa-microcefalea-nei-neonati-allarme-in-brasile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 11:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Microcefalea]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[Zanazare]]></category>
		<category><![CDATA[Zika]]></category>
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					<description><![CDATA[La puntura della zanzare causa malformazioni nel feto; il virus si sta espandendo Il virus Zika si sta diffondendo rapidamente in America Latina e nei Caraibi. Come la febbre Dengue, è un virus trasmesso dalle zanzare, ma non era mai salito alla ribalta prima dello scorso autunno. In Brasile è scattato l&#8217;allarme perché si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30649" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_zika_microcefalea-17609-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La puntura della zanzare causa malformazioni nel feto; il virus si sta espandendo</p>
<p>  <span id="more-30650"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il virus Zika si sta diffondendo rapidamente in America Latina e nei Caraibi. Come la febbre Dengue, è un virus trasmesso dalle zanzare, ma non era mai salito alla ribalta prima dello scorso autunno.</span></p>
<p>In Brasile è scattato l&#8217;allarme perché si è verificato un allarmante aumento delle nascite di bimbi con una circonferenza del cranio ridotta e danni celebrali, una malformazione nota come microcefalia.</p>
<p>&#8216;I casi di microcefalia sono una tragedia per le famiglie dei bambini affetti da tale malformazione. Le famiglie hanno necessità di cure e di sostegno, alcune di esse per un lungo periodo di anni. Si prospetta un costo enorme per il sistema sanitario pubblico, il Brasile sta già attraversando una crisi economica&#8217;, ha spiegato il direttore del dipartimento dell&#8217;università di Emory (USA) Uriel Kitron, esperto di malattie trasmesse da vettori.</p>
<p>I sintomi delle infezioni da virus Zika sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">eruzione cutanea</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">dolori articolari</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">infiammazione degli occhi e febbre</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">congiuntivite</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">cefalee</span></li>
</ul>
<p>È bene ricordare anche che è possibile contrarre il virus in maniera asintomatica, cioè senza presentarne i sintomi e di fatto senza rendersene conto.</p>
<p>Purtroppo il virus Zika non è stato studiato a fondo e i ricercatori si sono accorti della sua diffusione quando hanno notato un anomalo incremento delle nascite di bambini affetti da microcefalia in Brasile. Da ottobre 2015 si contano 3.500 casi di micorcefalia.<a href="adnkronos/lavoro-e-salute/sanita-nel-2015-in-italia-4-casi-virus-zika-tutti-guariti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> In italia si sono contati 4 casi di Zika nel 2015</a>.</p>
<p>Come spiega Wikipedia, &#8216;Il virus fu isolato nel 1947 da un macaca mulatta presente nella Foresta Zika dell&#8217;Uganda, e successivamente nel 1968 fu isolato per la prima volta in esseri umani in Nigeria. Dal 1951 al 1981, analoghi campioni umani sono risultati positivi anche in Uganda, Tanzania, Egitto, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Senegal e il Gabon. In Asia si è riscontrata in India, Malaysia, Filippine, Thailandia, Vietnam e Indonesia dove è stato trovato nel 2006&#8217;.</p>
<p>Purtroppo non esiste un trattamento retrovirale contro questo virus, quindi viene trattato con comuni farmaci analgesici e antipiretici. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L&#8217;unico modo per bloccare l&#8217;epidemia è prevenire il contatto con le zanzare, una pratica non sempre facile, soprattutto in alcune zone del mondo.</span></p>
<p>Gli insetticidi non bastano e in Brasile si pensa di utilizzare dei maschi adulti di zanzara geneticamente modificati. L&#8217;accoppiamento di questi maschi con le femmine portatrici del virus causerebbe la morte delle larve e la conseguente diminuzione della popolazione di zanzare. Ma gli effetti di questo metodo non sono ancora certi e l&#8217;impatto sull&#8217;ecosistema potrebbe rovinare gli equilibri dello stesso, quindi non è ancora utilizzabile questo metodo su larga scala.</p>
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		<title>Brasile: una delle più grandi catastrofi della storia. I fanghi tossici arrivano al mare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/brasile-una-delle-piu-grandi-catastrofi-della-storia-i-fanghi-tossici-arrivano-al-mare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 15:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[catastrofe]]></category>
		<category><![CDATA[Fanghi tossici]]></category>
		<category><![CDATA[Miniere]]></category>
		<category><![CDATA[Rio Doce]]></category>
		<category><![CDATA[Sanmarco]]></category>
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					<description><![CDATA[La &#8216;Fukushima brasiliana&#8217; è un fiume in piena di veleni che è arrivato fino all&#8217;oceano Atlantico Il Brasile vive in questi giorni la più grande catastrofe naturale della sua storia: i fanghi tossici fuoriusciti a causa del un crollo di un bacino nel Minas Geiras hanno ormai raggiunto le coste dell&#8217;oceano Atlantico. Il Rio Dolce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29848" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Rio_doce-17196-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La &#8216;Fukushima brasiliana&#8217; è un fiume in piena di veleni che è arrivato fino all&#8217;oceano Atlantico<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29849"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il Brasile vive in questi giorni la più grande catastrofe naturale della sua storia: i fanghi tossici fuoriusciti a causa del un crollo di un bacino nel Minas Geiras hanno ormai raggiunto le coste dell&#8217;oceano Atlantico.</span></p>
<p>Il Rio Dolce lo possiamo considerare morto, tutta la biodiversità e le forme di vita sono scomparse; addirittura alcune specie endemiche che lo popolavano sono scomparse per sempre.</p>
<p>Il fiume è arancione, i pesci morti galleggiano sulla sua superficie e la chiazza si sta diffondendo nel mare lungo la costa di Espirito Santo.</p>
<p>La causa del disastro sono 62 milioni di metri cubi di fanghi tossici e acque acide di origine mineraria che si sono riversati nella valle di Santarém dopo che le barriere che contenevano questi residui hanno ceduto. Sono anche morte 13 persone e 11 sono ancora disperse.</p>
<p>In due settimane i fanghi tosici hanno persorso 600 km e sono arrivati fino alla costa. I dati sono impressionanti: nelle acque del fiume il piombo risultava 165 volte superiore al limite legale, l’arsenico 108 volte, il rame 75 e il cromo 57. ed eran oltre i limiti anche nichel, cadmio, manganese e ferro.</p>
<p>Secondo il ministro dell’Ambiente, Izabella Teixeira, occorreranno almeno dieci anni per riportare il corso d’acqua alla normalità.  </p>
<p>Gli ambientalisti puntano il dito contro le società minerarie e contro il governo, che sembrano minimizzare quanto accaduto. secondo Greenpeace Brasile la catastrofe è stata causata dalla negligenza dell&#8217;impresa mineraria San Marco e<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> tutto indica che non c&#8217;era un piano per affrontare l&#8217;emergenza e che le comunità a rischio non sono state preparate a fronteggiare una situazione come questa. Inoltre, secondo l&#8217;associazione ambientalista, le autorità si sono dimostrate totalmente asservite agli interessi delle imprese.</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">  </span></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/0yo66G20eGI" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
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