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	<title>Bracconieri &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Come incastrare e rintracciare i bracconieri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/come-incastrare-e-rintracciare-i-bracconieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe]]></category>
		<category><![CDATA[trappola]]></category>
		<category><![CDATA[uova di tartaruga]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno messo a punto un’abile trappola Per rintracciare i commercianti illegali di uova di tartarughe marine e, idealmente, consegnarli alla giustizia, un team di biologi ha costruito delle uova molto simili a quelle dell&#8217;animale con un localizzatore GPS integrato. L&#8217;InvestEGGator, come viene soprannominato, punta a poter ingannare i bracconieri che razziano i nidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-69115" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/desert-tortoise-hatching-baby-hatchling-preview.jpg" alt="uova di tartaruga" width="728" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/desert-tortoise-hatching-baby-hatchling-preview.jpg 728w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/desert-tortoise-hatching-baby-hatchling-preview-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></h3>
<h3>Gli scienziati hanno messo a punto un’abile trappola</h3>
<p><span id="more-69114"></span></p>
<p>Per rintracciare i commercianti illegali di uova di tartarughe marine e, idealmente, consegnarli alla giustizia, <strong>un team di biologi ha costruito delle uova molto simili a quelle dell&#8217;animale con un localizzatore GPS integrato</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>InvestEGGator</strong>, come viene soprannominato, punta a poter <strong>ingannare i bracconieri che razziano i nidi delle tartarughe</strong> grazie a un&#8217;impostura abilmente stampata in 3D che lo imbottisce di un localizzatore interno.</p>
<h4>Come riferisce <a href="https://www.wired.com/story/the-wire-inspired-a-fake-turtle-egg-that-spies-on-poachers/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>, il dispositivo sta già aiutando gli scienziati a capire come le uova vengano poi vendute illegalmente in Costa Rica.</h4>
<p>L&#8217;uovo è progettato per essere il più semplice possibile, per non creare problemi alle uova vere quando viene posizionato nel nido e per essere rintracciato fino a 137 chilometri di distanza, secondo quanto raccontato nella <a href="https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(20)31255-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> pubblicata sulla rivista <em>Current Biology</em>.</p>
<p>&#8220;Volevamo davvero che fosse elettronica di consumo, perché A) siamo biologi della fauna selvatica – non lo costruiremo da zero un trasmettitore&#8221;, ha detto a Wired lo scienziato conservazionista Kim Williams-Guillen dell&#8217;Università del Michigan. “E B) siamo biologi della fauna selvatica – non abbiamo soldi. <strong>Quindi doveva essere qualcosa che fosse relativamente poco costoso</strong>&#8220;.</p>
<h4>La ricerca ha già svelato informazioni sorprendenti sul commercio illegale di uova di tartaruga, riferisce Wired.</h4>
<p>Vale a dire che <strong>la maggior parte dei bracconieri va di porta in porta con le proprie casse piuttosto che lavorare per un gruppo organizzato</strong> – molti sembrano farlo dopo che la pandemia di coronavirus ha prosciugato l&#8217;industria dell&#8217;ecoturismo.</p>
<p>&#8220;Siamo rimasti piuttosto soddisfatti di questo risultato&#8221;, ha detto a Wired l&#8217;autrice principale dello studio, la ricercatrice dell&#8217;Università del Kent Helen Pheasey, &#8220;Perché ha davvero dimostrato l&#8217;idea di base – questo è ciò che stiamo cercando di fare con queste cose&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giornata mondiale del Rinoceronte: continua il massacro per il corno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/giornata-mondiale-del-rinoceronte-continua-il-massacro-per-il-corno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[rinoceronte]]></category>
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					<description><![CDATA[I rinoceronte è sempre più a rischio per i bracconieri. &#8220;Al sicuro&#8221; ce ne sono quasi 300 negli zoo europei L’anno scorso è stato l’anno peggiore per i rinoceronti: mai si era sparso così tanto sangue. I bracconieri hanno ucciso almeno 1338 esemplari e sempre per un unico motivo: il corno. In occasione della sesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32343" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_rinoceronte.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_rinoceronte.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_rinoceronte-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_rinoceronte-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I rinoceronte è sempre più a rischio per i bracconieri. &#8220;Al sicuro&#8221; ce ne sono quasi 300 negli zoo europei</p>
<p>  <span id="more-32344"></span>  </p>
<p>L’anno scorso è stato l’anno peggiore per i rinoceronti: mai si era sparso così tanto sangue.</p>
<p>I bracconieri hanno ucciso almeno 1338 esemplari e sempre per un unico motivo: il corno.</p>
<p>In occasione della sesta Giornata Mondiale del Rinoceronte, che cade il 22 settembre, è giusto dare risalto alla condizione di questo animale. Ne rimangono cinque specie, due in Africa e tre in Asia, per un totale di meno di 28.000 esemplari. <br />I rinoceronti rischiano grosso e per questo c’è il progetto è di costituire una riserva genetica di questa specie, per salvarla da quanto purtroppo sta accadendo nel suo habitat naturale.</p>
<p>Nel nostro continente i parchi zoologici ospitano 292 rinoceronti rappresentando quasi una riserva per questi animali sempre più minacciati nel loro habitat.&nbsp;Il corno purtroppo è sempre richiesto in Asia, soprattutto in Cina e in Vietnam.</p>
<p>“Possedere parti di corno impiegato in varie forme sembra ormai diventato uno status symbol delle classi sociali emergenti &#8211; sottolinea all’Adnkronos Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo &#8211; Sul mercato nero assume un valore molto alto e in queste condizioni, i bracconieri si spingono ad azioni pianificate, dotate di strumenti ad alta tecnologia che stanno determinando una vera e propria guerriglia”. Secondo i dati diffusi dalla Federazione Internazionale Ranger infatti, nell’ultimo anno sono morti almeno 96 uomini in servizio tra Asia e Africa, mentre compivano azioni di contrasto al bracconaggio.</p>
<p>“Come accade per molte altre specie in pericolo di estinzione, anche per i rinoceronti si continua a lavorare in situ (nell’habitat naturale) ed ex situ (fuori dall’habitat naturale): se da un parte si mettono in campo forze operative in grado di controllare i territori a rischio, dall’altra si allevano gli esemplari in ambiente controllato per tentare di preservarne il patrimonio genetico”, conclude Avesani Zaborra.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Padre e figlio italiani uccisi in Zimbabwe. Scambiati per bracconieri?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/padre-e-figlio-italiani-uccisi-in-zimbabwe-scambiati-per-bracconieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 10:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbawe]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragedia per due italiani uccisi nel parco: erano guide turistiche e collaboravano con le autorità Claudio Chiarelli e Massimiliano Chiarelli, padre e figlio, uno classe 1950 e l’altro 1987, sono stati uccisi ieri in Zimbabwe nella riserva naturale di Mana Pools. Stavano partecipando a una operazione anti-bracconaggio nella quale davano supporto logistico alle autorità locali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30969" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_igallery_resized_ambientetest_Claudio_Chiarelli-17778-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Tragedia per due italiani uccisi nel parco: erano guide turistiche e collaboravano con le autorità</p>
<p>  <span id="more-30970"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Claudio Chiarelli e Massimiliano Chiarelli, padre e figlio, uno classe 1950 e l’altro 1987, sono stati uccisi ieri in Zimbabwe nella riserva naturale di Mana Pools.</span></p>
<p>Stavano partecipando a una operazione anti-bracconaggio nella quale davano supporto logistico alle autorità locali. I due vivevano nel paese africano e lavoravano come guide turistiche nel settore dei safari.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le dinamiche dell’accaduto non sono ben chiare, ma secondo le prime ricostruzioni non sarebbero stati attaccati dai bracconieri; al contrario potrebbe essersi verificato un tragico errore e i due potrebbero essere caduti vittime del ‘fuoco amico’.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=27513" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Prosegue anche in Mozambico la lotta ai bracconieri, ma la rapida distruzione della marce priva gli inquirenti di prove importanti.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Ogni giorno uccisi 70 elefanti: è la strage dei bracconieri. Il WWF risponde con la campagna #diamovoce</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ogni-giorno-uccisi-70-elefanti-e-la-strage-dei-bracconieri-il-wwf-risponde-con-la-campagna-diamovoce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 13:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[Diamo voce]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Il WWF lancia una campagna contro la strage di fauna selvatica: ha raggiunto numeri preoccupanti C&#8217;è una quotidiana strage di fauna selvatica messa in campo dai bracconieri: si contano ogni giorno 70 elefanti uccisi e 200.000 squali. Ogni settimana cadono sotto i loro colpi almeno 20 rinoceronti e 3 tigri.  Il bilancio è tragico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29719" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_diamo_voce-17126-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il WWF lancia una campagna contro la strage di fauna selvatica: ha raggiunto numeri preoccupanti</p>
<p>  <span id="more-29720"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">C&#8217;è una quotidiana strage di fauna selvatica messa in campo dai bracconieri: si contano ogni giorno 70 elefanti uccisi e 200.000 squali. Ogni settimana cadono sotto i loro colpi almeno 20 rinoceronti e 3 tigri. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il bilancio è tragico e per questo il WWF ha lanciato la campagna <a href="http://www.wwf.it/diamovoce" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#diamovoce</a> contro il crimine ambientale, un crimine che dietro alla ferocia nasconde un business da 23 miliardi di dollari l&#8217;anno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo i dati diffusi dal WWF nell&#8217;indice &#8216;Pianeta Vivente&#8217;, elaborato con la Zoological Society di Londra, in 40 anni a causa del bracconaggio il pianeta ha perso il 52% delle popolazioni di numerose specie di vertebrati.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Qualche dato? In 50 anni le tigri sono crollate da 38.000 a 3.200 esemplari: di leoni ne rimangono solo 20mila esemplari e il loro habitat si è ridotto del 90%.</span></p>
<p>Solo nel 2014 sono stati uccisi 1215 rinoceronti mentre negli ultimi 5 anni in Tanzania è stato sterminato il 60% degli elefanti. Per non parlare degli squali: ogni anno ne vengono uccisi da 67 a 273 milioni di esemplari.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;La mappa del WWF disegna la geografia del bracconaggio che non si ferma mai. Il commercio illegale di natura selvatica si sovrappone a quello di droghe, armi e persino esseri umani e i gruppi criminali organizzati sfruttano la globalizzazione del commercio usando tecnologie sempre più avanzate per scambiare informazioni facendo diventare sempre più complesso e difficile il lavoro di contrasto portato avanti dall’intelligence e dai ranger sul campo &#8211; dichiara Isabella Pratesi, direttore Conservazione del WWF Italia &#8211; Gli elefanti, i rinoceronti le tigri uccise ogni giorno  purtroppo non hanno voce e il loro massacro passa sotto silenzio. Con la nostra campagna vogliamo ‘dare voce’ alle specie più a rischio e far emergere questi massacri rendendo evidente anche i legami tra il bracconaggio e gli altri crimini altrettanto gravi e deleteri per le nostre civiltà. E’ importante avere il sostengo di tutti per combattere questi fenomeni: l’intelligence sul campo, la formazione di guardie, le dotazioni sofisticate sono strumenti indispensabili per fermare la perdita di natura e biodiversità&#8217;.</span></p>
<p> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>ONU: storica risoluzione sui crimini di natura</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/onu-storica-risoluzione-sui-crimini-di-natura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 10:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche l&#8217;ONU scende in campo per difendere la natura dai bracconieri Le Nazioni Unite si muovono in un momento in cui la criminalità verso la fauna servatica è in aumento. Hanno inftti adottato una risoluzione storica che impegna  tutti i paesi a far decollare i loro sforzi per porre fine al bracconaggio globale e affrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28059" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_bracconieri-16272-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche l&#8217;ONU scende in campo per difendere la natura dai bracconieri</p>
<p>  <span id="more-28060"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le Nazioni Unite si muovono in un momento in cui la criminalità verso la fauna servatica è in aumento.</span></p>
<p>Hanno inftti adottato una risoluzione storica che impegna  tutti i paesi a far decollare i loro sforzi per porre fine al bracconaggio globale e affrontare il crescente  commercio illegale di specie selvatiche.</p>
<p>‘Tackling the Illicit Trafficking in Wildlife  (Affrontare il traffico illecito di fauna selvatica) è il titolo della risoluzione dell&#8217;Assemblea generale; un grande sforzo diplomatico durato tre anni, partito da Germania e Gabon e che ha visto partecipare oltre 70 nazioni, Italia compresa.</p>
<p>&#8216;La risoluzione delle Nazioni Unite segna una nuova fase nella lotta contro il crimine che danneggia la fauna selvatica, una minaccia che colpisce sempre più non solo innumerevoli specie, ma mette sempre più a rischio la sicurezza nazionale e lo sviluppo sostenibile di interi paesi&#8221;, ha dichiarato Marco Lambertini, direttore generale del  WWF Internazionale  &#8220;Questa risoluzione è un punto di riferimento e dimostra che questo  crimine di natura non è più solo un problema &#8216;ambientale&#8217; e non è limitato a pochi paesi: è diventata una priorità per ogni nazione&#8217;.</p>
<p>Il bracconaggio ha causato seri danni all&#8217;ecosistema: pensiamo alle uccisioni di elefanti in Mozambico e Tanzania o al record di rinoceroti finiti nelle mani dei bracconieri in Sud Africa</p>
<p>&#8216;Poche settimane prima che le Nazioni Unite si riuniscano per finalizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, è molto significativo che ogni paese abbia firmato la risoluzione per affrontare la crescente minaccia che la criminalità organizzata verso la fauna selvatica rappresenta pe&#8217;</p>
<p>&#8216;Il WWF ha svolto un ruolo chiave nel fare emergere e nel sollecitare gli interessi globali verso il contrasto dei crimini nei riguardi della fauna selvatica negli ultimi anni, mettendo in evidenza il suo impatto sulle comunità e sulla diminuzione delle popolazioni di elefanti, rinoceronti, tigri e altre specie&#8221;, ha detto il direttore generale dell&#8217;associazione ambientalista &#8211; &#8216;Il WWF si concentrerà ora sul lavoro nei diversi paesi per assisterli nell’attuare la risoluzione e contribuire a porre una volta per tutte fine al flagello globale dei crimini verso la fauna selvatica&#8217;. </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Mozambico: elefanti in pericolo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/mozambico-elefanti-in-pericolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2015 14:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti Mozambico]]></category>
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					<description><![CDATA[Sos elefanti in Mozambico: uccisa più della metà della popolazione Elefanti in pericolo: negli ultimi 5 anni i bracconieri hanno ucciso la metà degli elefanti presenti in Mozambico. La denuncia arriva dallo studio condotto dalla fondazione americana Wildlife Conservation Society (Wcs) insieme al governo dello Stato africano.   I dati numerici sono allarmanti: negli ultimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26399" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_images__1_-15436-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT"><span><span>Sos elefanti in Mozambico: uccisa più della metà della popolazione</span></span></p>
<p>  <span id="more-26400"></span>  </p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Elefanti in pericolo: negli ultimi 5 anni i bracconieri hanno ucciso la metà degli elefanti presenti in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18349" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mozambico</a>. La denuncia arriva dallo studio condotto dalla fondazione americana Wildlife Conservation Society (Wcs) insieme al governo dello Stato africano.</span></p>
<p> </p>
<p align="LEFT"><span><span>I dati numerici sono allarmanti: negli ultimi 5 anni, la popolazione di elefanti è passata da 20mila a 10.300 esemplari. La quasi totalità delle uccisioni si è verificata nell&#8217;area nord del Paese, dove il numero di esemplari è sceso da 15.400 a 6.100. Ambiti per l&#8217;avorio, ogni giorno in Africa vengono uccisim</span></span>96 elefanti al giorno, circa 35mila ogni anno.</p>
<p><span><span>Stando alla ong Elephant Without Borders, nel continente rimangono 470mila esemplari contro i 550mila del 2006. </span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>gc</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Strage di rinoceronti in Sudafrica. L&#8217;allarme del WWF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 10:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconieri]]></category>
		<category><![CDATA[rinoceronti]]></category>
		<category><![CDATA[Strage]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[In Sudafrica ormai è strage: l&#8217;anno appena trascorso ha visto il maggior numero di rinoceronti morti a causa dei bracconieri Il 2014 è stato l&#8217;anno del triste record: 1.215 rinoceronti uccisi dai bracconieri nel paese africano. Un vero e proprio crimine contro la natura che il WWF intende affrontare durante la riunione sul commercio illegale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23499" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Strage_di_rinoceronti_in_Sudafrica-13982-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Sudafrica ormai è strage: l&#8217;anno appena trascorso ha visto il maggior numero di rinoceronti morti a causa dei bracconieri</p>
<p>  <span id="more-23500"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Il 2014 è stato l&#8217;anno del triste record: 1.215 rinoceronti uccisi dai bracconieri nel paese africano. Un vero e proprio crimine contro la natura che il<a href="http://www.wwf.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> WWF</a> intende affrontare durante la riunione sul commercio illegale di specie selvatiche che si terrà in marzo nel Botswana.</span></p>
<p>L&#8217;aumento rispetto al 2013 è del 21%: si contano più di 100 rinoceronti uccisi ogni mese.</p>
<p>‘È drammatico rendersi conto di come – nonostante i tantissimi sforzi di organizzazioni, governi, società civile – il bracconaggio sul rinoceronte stia in assoluta e drammatica crescita. Questo ancora una volta dimostra che voler salvare questi animali dall’estinzione, segnata dai criminali e dai terroristi, vuol dire mobilitare l’intero pianeta: dai consumatori asiatici, alle forze governative, alle agenzie internazionali, secondo piani ben precisi e ben finanziati.Abbiamo infatti visto come neanche i ranger  ben  preparati di un parco consolidato come il parco nazionale del Kruger possono fare abbastanza per fermare le milizie armate che hanno fatto del bracconaggio dei rinoceronti una vera e consolidata fonte di finanziamento’ ha dichiarato Isabella Pratesi direttrice conservazione WWF Italia.</p>
<p>‘Il mondo rischia di assistere inerme alla programmata e prevista estinzione di una specie unica, simbolica e meravigliosa ai danni della comunità globale e locale e a vantaggio del terrorismo e della criminalità organizzata’, ha concluso la direttrice.</p>
<p>L&#8217;80% della popolazione mondiale di rinoceronti vive in Sud Africa, ne rimangono circa 20.000.</p>
<p>Il Kruger National Park, che vanta la maggior parte dei rinoceronti del paese, rimane l&#8217;epicentro del bracconaggio con 827 rinoceronti uccisi per i loro corni durante l&#8217;anno &#8211; quasi due terzi del totale.</p>
<p>Secondo le autorità sudafricane ci sono stati 386 arresti per reati contro i rinoceronti nel 2014, soprattutto grazie alla dedizione e all&#8217;impegno dei ranger del paese. Ma la legge non è sufficiente.</p>
<p>&#8220;Tutti gli occhi sono ora puntati sulla prossima grande conferenza sul commercio illegale di specie selvatiche, che si terrà in Bostwana a marzo, in cui i governi di tutto il mondo potranno prendere ulteriori misure per combattere il commercio e salvare il rinoceronte &#8211; e di altre specie critiche &#8211; da parte dei trafficanti internazionali &#8221; ha aggiunto Pratesi.</p>
<p>Leggi anche la storia di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=15541" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Damien Mander</a> che ha abbandonato la carriera da cecchino militare per dichiarare guerra a chi uccide gli animali selvatici in Africa .</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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