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	<title>Border Collie &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall&#8217;abbandono agli eroi delle macerie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/tsunami-il-cane-soccorritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Border Collie]]></category>
		<category><![CDATA[cani da soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 30/06/2026 Tra i soccorritori impegnati tra le macerie del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 c&#8217;è anche Tsunami, un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte. Insieme al suo conduttore Jorge Beens, dell&#8217;unità cinofila K-SAR ECID, ha contribuito a individuare superstiti tra gli edifici crollati: uno degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 30/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320428 size-full" title="Tsunami, border collie soccorritore, cerca superstiti tra le macerie del terremoto in Venezuela" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela.webp" alt="Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>Tra i soccorritori impegnati tra le macerie del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 c&#8217;è anche Tsunami, un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte. Insieme al suo conduttore Jorge Beens, dell&#8217;unità cinofila K-SAR ECID, ha contribuito a individuare superstiti tra gli edifici crollati: uno degli interventi documentati dall&#8217;agenzia ANSA è il salvataggio di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita, a Caracas.</strong> La sua storia commuove perché unisce due cose vere: un passato di abbandono e maltrattamento da cui è rinato, e il valore — concreto, misurabile — che un cane da soccorso porta dove la tecnologia più avanzata si ferma. Vale la pena raccontarla per intero, separando il fatto dall&#8217;emozione.</p>
<h2>Chi è Tsunami e qual è la sua storia</h2>
<p>Tsunami è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Border_Collie" target="_blank" rel="noopener">border collie</a> che lavora con il K-SAR ECID, il Centro di formazione delle unità cinofile d&#8217;intervento nei disastri, affiancato dal suo conduttore Jorge Beens, fondatore del centro. La sua vicenda parte da lontano e dal basso: secondo quanto <a href="https://enpa.org/venezuela-dallabbandono-al-miracolo-tsunami-il-cane-eroe-che-scava-tra-le-macerie-del-terremoto-e-salva-vite/" target="_blank" rel="noopener">riportato dall&#8217;ENPA</a>, da cucciolo fu salvato nel 2017 da una situazione di abbandono e maltrattamento grazie all&#8217;intervento di un&#8217;associazione animalista venezuelana. Affidato a Beens, attraverso un percorso di addestramento è diventato un professionista del soccorso.</p>
<p>Non è alla sua prima emergenza. Prima del terremoto in Venezuela, Tsunami aveva già preso parte a missioni reali e impegnative: le operazioni dopo il terremoto in Turchia e Siria del 2023 e gli interventi a seguito delle frane di Las Tejerías ed El Castaño, in Venezuela. È oggi considerato uno dei cani da soccorso più preparati del Paese, ed è diventato un simbolo di speranza al punto da avere un account Instagram seguito da decine di migliaia di persone.</p>
<h2>Cosa ha fatto davvero tra le macerie: i fatti e i numeri</h2>
<p>Su una storia così emotiva è importante distinguere ciò che è documentato da ciò che è enfatizzato, perché in queste circostanze i numeri tendono a crescere di racconto in racconto.</p>
<p>Il dato più solido, riportato dall&#8217;agenzia ANSA, è che Tsunami ha segnalato la presenza di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita di Caracas, permettendone il salvataggio. Alcune fonti associative, come l&#8217;ENPA, parlano di un bilancio più ampio — fino a dodici persone localizzate ancora in vita — citando il lavoro del cane e del suo conduttore. È un dato che riportiamo per completezza, ma attribuendolo alla fonte: non è confermato dalle agenzie di stampa, e in un contesto di emergenza la prudenza sulle cifre è doverosa. Ciò che è certo, e che basta a rendere la storia significativa, è che il suo intervento ha contribuito a salvare almeno una vita documentata.</p>
<h2>Perché <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/prendere-in-braccio-un-cane/" target="_blank" rel="noopener">un cane</a> trova i superstiti dove la tecnologia fallisce</h2>
<p>È qui che la storia di Tsunami diventa anche una questione scientifica, ed è l&#8217;aspetto più interessante per capire perché le unità cinofile restano insostituibili.</p>
<p>Nelle prime ore dopo un crollo — le più decisive per la sopravvivenza di chi è sepolto — lo scenario è il peggiore possibile per gli strumenti tecnologici: polvere fittissima, rumore, macerie instabili, caos. Droni, sensori e mezzi meccanici in queste condizioni perdono gran parte della loro efficacia. Il fiuto di un cane, invece, funziona proprio lì.</p>
<p>Il motivo sta nell&#8217;olfatto. I cani possiedono centinaia di milioni di recettori olfattivi (contro i pochi milioni dell&#8217;essere umano) e una porzione del cervello dedicata all&#8217;analisi degli odori proporzionalmente molto più grande della nostra. Un cane da ricerca non &#8220;vede&#8221; la persona sepolta: ne percepisce l&#8217;odore corporeo che filtra attraverso gli interstizi delle macerie, anche a metri di profondità e anche quando la vittima è invisibile e silenziosa. I cani addestrati alla ricerca di superstiti sono specializzati nell&#8217;odore delle persone vive, il che permette di concentrare gli sforzi dove c&#8217;è effettiva possibilità di salvataggio.</p>
<p>A questo si aggiunge il metodo di lavoro. Come descrivono i soccorritori, il cane opera in condizioni di &#8220;silenzio&#8221; per cogliere ogni minimo segnale, perlustra rapidamente ampie superfici che richiederebbero ore di scavo manuale, e segnala il punto preciso in cui concentrare le ricerche. È una combinazione di velocità, precisione e capacità di operare nel disordine che nessuno strumento, oggi, replica del tutto.</p>
<h2>Il valore delle unità cinofile</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320430 size-full" title="Infografica illustrativa e descrittiva del valore delle unità cinofile" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile.webp" alt="Infografica unità cinofile" width="722" height="1521" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile.webp 722w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile-142x300.webp 142w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile-486x1024.webp 486w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /></p>
<p>La vicenda di Tsunami, al di là della commozione, dice alcune cose concrete che vale la pena tenere a mente.</p>
<ul>
<li><strong>I cani da soccorso sono una risorsa strategica</strong>, non un dettaglio folkloristico: nelle prime ore dopo un sisma sono spesso lo strumento più efficace per trovare i vivi.</li>
<li><strong>L&#8217;addestramento è tutto</strong>: un cane da ricerca è il frutto di mesi e anni di lavoro specializzato insieme a un conduttore, con cui forma una squadra inseparabile.</li>
<li><strong>La tecnologia affianca, non sostituisce</strong>: droni e sensori sono preziosi, ma in scenari di polvere e caos il fiuto resta insostituibile.</li>
<li><strong>Il recupero di animali maltrattati ha un valore enorme</strong>: la storia di Tsunami mostra come un cane salvato dall&#8217;abbandono possa diventare, a sua volta, un salvatore.</li>
<li><strong>Dietro ogni cane c&#8217;è una filiera</strong>: associazioni che recuperano gli animali, centri che li addestrano, conduttori che li accompagnano.</li>
<li><strong>Sostenere le unità cinofile</strong> significa investire nella capacità di risposta alle emergenze, anche nel nostro Paese, dove operano realtà analoghe.</li>
<li><strong>La tutela animale e il soccorso umano non sono mondi separati</strong>: la storia di Tsunami li unisce in modo esemplare.</li>
</ul>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Chi è Tsunami, il cane del terremoto in Venezuela?</h3>
<p>È un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte, impiegato nelle operazioni di soccorso dopo il doppio terremoto del 24 giugno 2026. Lavora con l&#8217;unità cinofila K-SAR ECID insieme al conduttore Jorge Beens. Secondo l&#8217;ENPA fu salvato da cucciolo, nel 2017, da una condizione di abbandono e maltrattamento, e ha poi partecipato a missioni internazionali tra cui il terremoto in Turchia e Siria del 2023.</p>
<h3>Quante persone ha salvato Tsunami?</h3>
<p>L&#8217;intervento documentato dalle agenzie di stampa è il salvataggio di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita, a Caracas, individuato grazie alle sue segnalazioni. Alcune fonti associative parlano di un numero maggiore di persone localizzate vive (fino a dodici), ma si tratta di cifre non confermate dalle agenzie: vanno attribuite alla fonte e considerate con prudenza, trattandosi di un&#8217;emergenza in corso.</p>
<h3>Come fanno i cani a trovare le persone sotto le macerie?</h3>
<p>Grazie all&#8217;olfatto, enormemente più sviluppato di quello umano: i cani hanno centinaia di milioni di recettori olfattivi e percepiscono l&#8217;odore corporeo che filtra tra le macerie, anche a metri di profondità. I cani da ricerca di superstiti sono addestrati a riconoscere l&#8217;odore delle persone vive, così da indirizzare i soccorritori dove c&#8217;è reale possibilità di salvataggio, rapidamente e con grande precisione.</p>
<h3>Perché si usano i cani invece dei droni o dei sensori?</h3>
<p>Perché nelle prime ore dopo un crollo lo scenario — polvere, rumore, macerie instabili, caos — riduce drasticamente l&#8217;efficacia degli strumenti tecnologici. Il fiuto di un cane funziona anche in queste condizioni, individuando i vivi dove sensori e droni faticano. La tecnologia resta un supporto prezioso, ma non sostituisce ancora la capacità di un cane addestrato di operare nel disordine delle prime ore.</p>
<h3>Che razza è Tsunami e perché i border collie sono adatti al soccorso?</h3>
<p>Tsunami è un border collie, una razza nota per intelligenza, capacità di apprendimento e grande energia. Queste caratteristiche, unite a un olfatto efficiente e a una forte propensione alla collaborazione con l&#8217;essere umano, rendono i border collie particolarmente adatti all&#8217;addestramento per la ricerca e il soccorso, anche se molte razze diverse vengono impiegate con successo in questo ambito.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>La storia di Tsunami, il border collie soccorritore del terremoto in Venezuela, è autentica e ha un duplice valore. Da un lato è una vicenda di rinascita: un cane salvato dall&#8217;abbandono nel 2017 e diventato un professionista del soccorso, con esperienze reali alle spalle dalla Turchia alle frane venezuelane. Dall&#8217;altro è un promemoria scientifico: nelle prime ore dopo un crollo, quando polvere e caos mettono in crisi droni e sensori, il fiuto di un cane addestrato resta lo strumento più efficace per trovare i vivi. Sui numeri abbiamo scelto il rigore — l&#8217;intervento certo è il salvataggio di un anziano a Caracas, le cifre più alte vanno attribuite alle fonti associative — perché la storia è abbastanza forte da non aver bisogno di essere gonfiata. Tsunami unisce due cause che a EcoSeven stanno a cuore: la tutela degli animali e il valore di chi salva vite.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e racconta una vicenda di cronaca relativa a un&#8217;emergenza in corso. I dati sull&#8217;operato del cane e sul numero di persone soccorse provengono da fonti giornalistiche e associative e sono, dove indicato, non confermati ufficialmente: vanno considerati provvisori e attribuiti alle rispettive fonti. Per il quadro completo del terremoto in Venezuela del 24 giugno 2026 e per i canali ufficiali di aiuto si rimanda all&#8217;articolo dedicato. Fonti principali: <a href="https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2026/06/29/venezuela-madre-e-figli-sotto-le-macerie-le-operazioni-allinterno-della-struttura_719ebba7-3009-41a5-96e3-993ecbae5779.html" target="_blank" rel="noopener">ANSA (intervento alle Residencias Rita di Caracas)</a>; ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali (storia di Tsunami, salvataggio dal maltrattamento, bilancio degli interventi); testate di cronaca per i dettagli biografici. Le informazioni sul funzionamento dell&#8217;olfatto canino nelle attività di ricerca e soccorso si basano su nozioni consolidate di cinofilia da soccorso.</em></p>
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		<title>Quali sono i cani più intelligenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/quali-sono-i-cani-piu-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 11:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Border Collie]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[cani più intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza cane]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
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					<description><![CDATA[La classifica e lo studio. “A questo cane manca solo la parola”! Questa frase l’avremmo sentita dire un milione di volte e sicuramente lo avremo detto anche del nostro cane (io personalmente si)! In effetti, è vero; i cani sono molto intelligenti e tutti i giorni cercano di comunicare con noi, perché ci capiscono e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-179243" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/cani-piu-intelligenti.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/cani-piu-intelligenti.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/cani-piu-intelligenti-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/cani-piu-intelligenti-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/cani-piu-intelligenti-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>La classifica e lo studio.</strong><span id="more-179236"></span></p>
<p>“A questo cane manca solo la parola”!</p>
<p>Questa frase l’avremmo sentita dire un milione di volte e sicuramente lo avremo detto anche del nostro cane (io personalmente si)!</p>
<p>In effetti, è vero; <strong>i cani sono molto intelligenti e tutti i giorni cercano di comunicare con noi</strong>, perché ci capiscono e tantissimi hanno capito come farsi capire a loro volta.</p>
<p>Si trova su <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-022-26991-5#Sec28" target="_blank" rel="noopener">Nature</a>  una ricerca, che si basa sull&#8217;analisi di circa 1000 esemplari suddivisi in tredici razze. Tra i criteri utilizzati: l&#8217;abilità di interpretare i gesti umani e il modo di comportarsi di fronte a persone non familiari.</p>
<p>Come i bambini in età infantile, <strong>anche i cani mostrano alcune emozioni di base</strong>, come felicità, rabbia e disgusto e ne sanno riconoscere altrettante sia negli altri cani sia nell’uomo.</p>
<p>Ma le emozioni più complesse, come il senso di colpa, non appartengono a questa razza di animali.</p>
<p>E un’altra curiosità: i cani sanno se sono trattati in modo equo, anche se non afferrano il concetto di equità.</p>
<p>Ad esempio, quando un cane riceve un premio e l’altro no, il cane senza ricompensa smette di eseguire ciò che gli è stato chiesto ed evita di stabilire un contatto visivo con l’addestratore.</p>
<h4><strong>La classifica dei 10 cani più intelligenti.</strong></h4>
<p>Ora cercherete di capire subito se il vostro amico a 4 zampe, compare in questa classifica. Qualora non doveste trovarlo, non preoccupatevi! Questo non significa che il vostro cane non sia intelligente, solamente che non rientra nelle prime 10 posizioni.</p>
<p>Secondo la classifica dunque, i cani più intelligenti sono:</p>
<ol>
<li>Border collie</li>
<li>Barboncino</li>
<li>Pastore tedesco</li>
<li>Golden retriever</li>
<li>Dobermann</li>
<li>Cane da pastore scozzese Shetland</li>
<li>Labrador retriever</li>
<li>Papillon</li>
<li>Rottweiler</li>
<li>Australian cattle dog</li>
</ol>
<p>Mentre <strong>alla fine della classifica</strong> troviamo i cani considerati meno intelligenti:</p>
<ol start="108">
<li>Bulldog</li>
<li>Basenji</li>
<li>Levriero afgano</li>
</ol>
<p>Non ditemi che avete un levriero afgano?</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cagnolini per ripristinare l&#8217;ecosistema</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/cagnolini-per-ripristinare-l-ecosistema/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 10:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Border Collie]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[semi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre t hanno attraversato una foresta cilena carbonizzata con zaini pieni di semi L&#8217;anno scorso oltre 550 mila ettari di terrano sono stati bruciati in Cile, segnando la peggiore stagione degli incendi nella storia del paese. Il fuoco si è lasciato dietro un paesaggio devastato che, purtroppo, non dobbiamo faticare troppo ad immaginare visto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35622" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie.jpg" alt="" width="800" height="504" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Border_Collie-768x484.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tre t hanno attraversato una foresta cilena carbonizzata con zaini pieni di semi</p>
<p>  <span id="more-35623"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno scorso oltre 550 mila ettari di terrano sono stati bruciati in Cile, segnando la peggiore stagione degli incendi nella storia del paese. Il fuoco si è lasciato dietro un paesaggio devastato che, purtroppo, non dobbiamo faticare troppo ad immaginare visto che anche il nostro paese non lesina in quanto a catastrofi di questo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Francisca Torres, addestratrice di cani, ha deciso di fare quanto in suo potere per aiutare la situazione. Gestendo una comunità che si occupa dei migliori amici dell&#8217;uomo, la Pewos, Francisca ha deciso equipaggianre tre Border Collie con zaini pieni di semi e poi lanciarli in folli corse in mezzo alla foresta.</p>
<p style="text-align: justify;">Das, Olivia e Summer, quindi si sono inoltrati nella natura bruciata con i loro zaini pieni di semi (e speranza). Il senso di questi zaini con la rete era di far cadere semi un po&#8217; ovunque, sperando che essi potessero poi germogliare e crescere, rianimando la foresta.<br />Das è la più anziana dei tre Border Collie, con i suoi sei anni, ed è anche la capobranco, essendo Summer e Olivia i suoi cuccioli, entrambi di due anni. I cani ci hanno guadagnato in prelibatezze, elargite sia mentre aspettavano che gli zaini venissero ririempiti con i semi quando tornavano dalla loro padrona, sia alla fine della giornata di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">La Torres ha iniziato con questo progetto a marzo del 2017 ed è tornata nella foresta regolarmente per sei mesi – anche sua sorella Costanza l&#8217;ha aiutata. Entrambe si sono impegnate per poter raggiungere risultati che, in effetti, hanno anche avuto la fortuna di iniziare a vedere. Francisca ha spiegato che la scelta della razza dei cani con cui intraprendere questa sfida non è stata casuale: i Border Collie sono super intelligenti e, infatti, quando non si impegnano a ravvivare le foreste, lavorano con le pecore e nell&#8217;addestramento.<br />Qui, nella <a href="https://www.facebook.com/Pewos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook</a> dell&#8217;associazione, è possibile vedere i video dei tre cagnolini durante la missione.</p>
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