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	<title>Bistecca &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una bistecca vegetale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 14:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[Bistecca]]></category>
		<category><![CDATA[carne vegetariana]]></category>
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					<description><![CDATA[Novameat lancia sul mercato una bistecca fatta di piselli e alghe Sono molte le startup che si sono impegnate, riuscendoci, nella creazione di alternative a base vegetale di carni macinate come quella dell&#8217;hamburger. Molto più difficile, invece, è la creazione di una versione vegetale di altri tagli di carne, magari più interi. Per questo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-39023" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_abstract-1239043_1280.jpg" alt="" width="798" height="489" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_abstract-1239043_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_abstract-1239043_1280-300x184.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/01/images_dicembre_2019_gennaio_2020_abstract-1239043_1280-768x471.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Novameat lancia sul mercato una bistecca fatta di piselli e alghe</h2>
<p>  <span id="more-39024"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le startup che si sono impegnate, riuscendoci, nella creazione di alternative a base vegetale di carni macinate come quella dell&#8217;hamburger. Molto più <strong>difficile</strong>, invece, <strong>è la creazione di una versione vegetale di altri tagli di carne, magari più interi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è molto interessante il progetto della startup spagnola <a href="https://www.novameat.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Novameat</a>, che ha portato sul mercato una bistecca di origine vegetale che sostengono essere la più «realistica» di sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Novameat&#8217;s Steak 2.0 </strong>ed<strong> è composta da un mix che include piselli, alghe e succo di barbabietola</strong>. La società ha utilizzato una stampante 3D per produrre fibre sottili dagli ingredienti, dando così alla sua Steak 2.0 l&#8217;aspetto «carnoso» che gli onnivori sono abituati a vedere quando gli vengono portate davanti le loro bistecche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fondatore di Novameat Giuseppe Scionti ha detto a <a href="https://www.theguardian.com/food/2020/jan/10/most-realistic-plant-based-steak-revealed" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>, che anche se l&#8217;aspetto della bistecca è perfetto, il gusto non lo è ancora – un problema che contano di risolvere entro i prossimi mesi, grazie a una nuova formulazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il costo, attualmente Novameat spende 1,50 Dollari per produrre 50 grammi della sua bistecca, quindi circa 13,60 Dollari per una libbra (ovvero per 450 grammi, circa): un prezzo che non è troppo lontano da quello che si potrebbe pagare per l&#8217;equivalente di un taglio di carne in negozio. L&#8217;azienda sta lavorando per ridurre questi costi aumentando la produzione. </p>
<p style="text-align: justify;">Se riesce a farlo – e a perfezionare il sapore di Steak 2.0 – potrebbe non dover passare molto tempo prima che la «finta» bistecca raggiunga il mercato mainstream, proprio come è successo per gli hamburger vegetali, le pepite e le polpette – i «tagli» di carne che sono venuti prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Coltivare la carne nello spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 21:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Aleph Farms]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[bioprinter 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Bioprinting]]></category>
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		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione Spaziale Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare Aleph Farms&#160;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38498" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg" alt="" width="795" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<p>Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio</p>
<p>  <span id="more-38499"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare <a href="https://www.aleph-farms.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Aleph Farms</em></a>&nbsp;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava la consistenza e la struttura della carne del supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza della società è quella di poter un giorno fornire accesso a questo tipo di carni, nutrienti ma senza la necessità di uccidere gli animali, a tutti, sulla Terra. E anche nello spazio. Che non è un modo di dire, visto che gli astronauti hanno recentemente utilizzato il processo di <em>Aleph</em> per coltivare con successo della carne sulla Stazione Spaziale Internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo esperimento, unico nel suo genere, si è svolto nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale il 26 settembre, secondo un <a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/aleph-farms-successfully-completed-the-first-slaughter-free-meat-experiment-in-space-300932806.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;di <em>Aleph</em>.<br />Gli astronauti hanno utilizzato una bioprinter 3D, sviluppata dalla società russa <em>3D Bioprinting Solutions,&nbsp;</em>per indurre le cellule bovine spedite dalla Terra a formare il tessuto muscolare, che avrebbe dato vita alla carne. In altre parole, hanno «coltivato» un piccolo pezzo di carne in microgravità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo dell&#8217;esperimento dimostra che questo processo di <em>Aleph</em> ha le capacità per funzionare anche in condizioni estremamente ostili e che, quindi, la carne coltivata può essere prodotta sempre e ovunque. Insomma, siamo di fronte (dopo i dovuti test e le dovute autorizzazioni) a un&#8217;importante potenzialità di produzione di cibo, che ci permetterebbe di risolvere molti dei problemi – sia sociali che economici ed ambientali – che opprimono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli italiani mangiano meno carne, ma è colpa della crisi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/gli-italiani-mangiano-meno-carne-ma-e-colpa-della-crisi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 09:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bistecca]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesa alimentare: il crollo si registra nelle famiglie operaiee in quelle con a capo un disoccupato È cambiata la dieta degli italiani: meno carne, ma in calo anche pesce, frutta e verdura, soprattutto per le famiglie in difficoltà economiche. secondo la ricerca del Censis, l&#8217;Italia, quando si siede a tavola, ritrova le divisioni economiche del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32597" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_o-EATING-STEAK-facebook.jpg" alt="" width="1024" height="567" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_o-EATING-STEAK-facebook.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_o-EATING-STEAK-facebook-300x166.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_o-EATING-STEAK-facebook-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Spesa alimentare: il crollo si registra nelle famiglie operaiee in quelle con a capo un disoccupato</p>
<p>  <span id="more-32598"></span>  </p>
<p>È cambiata la dieta degli italiani: meno carne, ma in calo anche pesce, frutta e verdura, soprattutto per le famiglie in difficoltà economiche.</p>
<p>secondo la ricerca del Censis, l&#8217;Italia, quando si siede a tavola, ritrova le divisioni economiche del passato.</p>
<p>Nell’ultimo anno &#8211; secondo i dati &#8211; hanno ridotto il consumo di carne il 45,8% delle famiglie a basso reddito contro il 32% di quelle benestanti. Di carne bovina, il 52% delle prime e il 37,3% delle seconde. Per il pesce, il 35,8% delle meno abbienti e il 12,6% delle più ricche.</p>
<p>Ormai il cibo buono può permetterselo solo chi ha una determinata disponibilità economica. Per la verdura, riducono il consumo il 15,9% delle famiglie a basso reddito e il 4,4% delle più abbienti. Per la frutta, il 16,3% delle meno abbienti e solo il 2,6% delle più ricche.</p>
<p>Nel periodo 2007-2015 la spesa alimentare delle famiglie italiane è calata in media del 12,2% in termini reali. Il crollo si registra nelle famiglie operaie: meno 19,4% e in quelle con a capo un disoccupato del 28,9%.<br />Questo fenomeno viene definito&#8217;food social gap&#8217;: nella crisi il divario nella spesa per il cibo dei più ricchi e dei meno abbienti si è ampliato. Meno si poteva spendere per scegliere il buon cibo, più si è dovuta tagliare la spesa. Le differenze a tavola diventano distanze e ormai fratture: si mangia quel che ci si può permettere, e il dibattito ideologico sul valore nutritivo degli alimenti è fuorviante.</p>
<p>La crisi economica si è fatta sentire in tutto il bacino del Mediterraneo: nello stesso periodo in Europa solo i greci (-24%) hanno tagliato di più degli italiani (-23%) il consumo pro-capite annuo di carne bovina.<br />Gli italiani sono al terz’ultimo posto in Europa per consumo &#8216;apparente&#8217; (cioè al lordo delle parti non edibili) delle diverse tipologie di carne (pollo, suino, bovino, ovino) con 79 kg pro-capite annui, distanti da danesi (109,8 kg), portoghesi (101 kg), spagnoli (99,5 kg) e anche francesi (85,8 kg) e tedeschi (86 kg).</p>
<p>Quando le scelte a tavola sono dettate da ragioni economiche e si tagliano carne, pesce, frutta e verdura si rischia di minacciare l’equilibrio nutrizionale della dieta delle famiglie italiane.</p>
<p>Una dieta poco equilibrate fa anche aumentare i rischi per la salute. I tassi di obesità sono più alti nelle regioni con redditi inferiori e con una spesa alimentare in picchiata. Nel Sud, dove il reddito è inferiore del 24,2% rispetto al valore medio nazionale e la spesa alimentare è diminuita del 16,6% nel periodo 2007-2015, gli obesi e le persone in sovrappeso sono il 49,3% della popolazione, molto più che al Nord (42,1%) e al Centro (45%), dove i redditi medi sono più alti e la spesa alimentare ha registrato nella crisi una riduzione minore.</p>
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