<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bioprinting &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/bioprinting/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Mar 2020 16:26:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Coltivare la carne nello spazio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/coltivare-la-carne-nello-spazio/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ecoseven/coltivare-la-carne-nello-spazio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 21:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Aleph Farms]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[bioprinter 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Bioprinting]]></category>
		<category><![CDATA[Bistecca]]></category>
		<category><![CDATA[bistecca in laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[produzione carne]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione Spaziale Internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38499</guid>

					<description><![CDATA[Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare Aleph Farms&#160;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38498" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg" alt="" width="795" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<p>Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio</p>
<p>  <span id="more-38499"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare <a href="https://www.aleph-farms.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Aleph Farms</em></a>&nbsp;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava la consistenza e la struttura della carne del supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza della società è quella di poter un giorno fornire accesso a questo tipo di carni, nutrienti ma senza la necessità di uccidere gli animali, a tutti, sulla Terra. E anche nello spazio. Che non è un modo di dire, visto che gli astronauti hanno recentemente utilizzato il processo di <em>Aleph</em> per coltivare con successo della carne sulla Stazione Spaziale Internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo esperimento, unico nel suo genere, si è svolto nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale il 26 settembre, secondo un <a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/aleph-farms-successfully-completed-the-first-slaughter-free-meat-experiment-in-space-300932806.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;di <em>Aleph</em>.<br />Gli astronauti hanno utilizzato una bioprinter 3D, sviluppata dalla società russa <em>3D Bioprinting Solutions,&nbsp;</em>per indurre le cellule bovine spedite dalla Terra a formare il tessuto muscolare, che avrebbe dato vita alla carne. In altre parole, hanno «coltivato» un piccolo pezzo di carne in microgravità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo dell&#8217;esperimento dimostra che questo processo di <em>Aleph</em> ha le capacità per funzionare anche in condizioni estremamente ostili e che, quindi, la carne coltivata può essere prodotta sempre e ovunque. Insomma, siamo di fronte (dopo i dovuti test e le dovute autorizzazioni) a un&#8217;importante potenzialità di produzione di cibo, che ci permetterebbe di risolvere molti dei problemi – sia sociali che economici ed ambientali – che opprimono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ecoseven/coltivare-la-carne-nello-spazio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stampiamo un cuore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/stampiamo-un-cuore-3/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/stampiamo-un-cuore-3/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 08:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Bioprinting]]></category>
		<category><![CDATA[collagene]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[tessuto umano artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38156</guid>

					<description><![CDATA[Grazie ad una nuova tecnica, gli scienziati hanno stampato parti funzionali del cuore in 3D Sappiamo bene che con la stampa 3D ormai sono stati raggiunti traguardi di ogni tipo: da una bioplastica fatta di alghe&#160;a un&#8217;intera Lamborghini. Recentemente, però, un team di ricercatori dell&#8217;americana&#160;Carnegie Mellon University&#160;è riuscito a fare qualcosa che nessuno aveva ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38155" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Stampa_3D_cuore_CUT.jpg" alt="" width="816" height="416" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Stampa_3D_cuore_CUT.jpg 816w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Stampa_3D_cuore_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Stampa_3D_cuore_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 816px) 100vw, 816px" /></p>
<p>Grazie ad una nuova tecnica, gli scienziati hanno stampato parti funzionali del cuore in 3D</p>
<p>  <span id="more-38156"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene che con la stampa 3D ormai sono stati raggiunti traguardi di ogni tipo: da una <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/alghe-come-alternativa-alla-plastica.html?highlight=WyIzZCJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bioplastica fatta di alghe</a>&nbsp;a un&#8217;intera <a href="https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/una-lamborghini-stampata-in-3d.html?highlight=WyJzdGFtcGEiLCIzZCIsInN0YW1wYSAzZCJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lamborghini</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente, però, un<em> team</em> di ricercatori dell&#8217;americana&nbsp;<a href="https://www.cmu.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carnegie Mellon University</a>&nbsp;è riuscito a fare qualcosa che nessuno aveva ancora fatto: stampare componenti funzionali del cuore umano, inclusi piccoli vasi sanguigni e grandi ventricoli, in 3D, con una nuova tecnica niente affatto scontata.</p>
<p style="text-align: justify;">Riuscire a stampare tessuti artificiali che ricalcano le principali proprietà strutturali, meccaniche e biologiche dei tessuti naturali non è facile, è una stampa particolarmente impegnativa. Le forme complesse, infatti, devono essere supportate mentre vengono stampate, altrimenti iniziano a deformarsi. Per ovviare a questo problema, il <em>team</em> ha stampato usando delle <strong>impalcature temporanee di supporto composte da collagene</strong> – come viene spiegato in un <a href="https://science.sciencemag.org/content/365/6452/482" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista <em>Science</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questa tecnica, gli scienziati hanno portato a termine con successo la <strong>stampa 3D di cinque componenti del cuore umano</strong>, che coprono dimensioni piccole come quelle dei capillari, fino ad arrivare a scalature molto impegnative, come quelle degli organi completi – che sono stati convalidati per la funzione dei tessuti e delle altre componenti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/stampiamo-un-cuore-3/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuova tecnica di biostampa in 3D per tessuti viventi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-tecnica-di-biostampa-in-3d-per-tessuti-viventi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-tecnica-di-biostampa-in-3d-per-tessuti-viventi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 14:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Bioprinting]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa 3D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34876</guid>

					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo metodo per stampare tridimensionalmente tessuti e organi che comporta maggiore integrità, dettaglio e precisione La tecnologia di stampa 3D ha compiuto notevoli passi in avanti negli ultimi anni: quello che è iniziato come uno strumento per la produzione di piccoli oggetti ora può ora essere utilizzato per creare alimenti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34875" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_bioprinting.jpg" alt="" width="728" height="407" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_bioprinting.jpg 728w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_bioprinting-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo metodo per stampare tridimensionalmente tessuti e organi che comporta maggiore integrità, dettaglio e precisione</p>
<p>  <span id="more-34876"></span>  </p>
<p>La tecnologia di stampa 3D ha compiuto notevoli passi in avanti negli ultimi anni: quello che è iniziato come uno strumento per la produzione di piccoli oggetti ora può ora essere utilizzato per creare alimenti, costruire case e anche stampare tessuti e organi artificiali.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo processo, noto come biostampa 3D, è quello su cui ha lavorato un team di ricercatori dell&#8217;<a href="http://www.ox.ac.uk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Oxford</a>&nbsp;al fine di sviluppare un nuovo metodo che prendesse la biostampa e la portasse a un livello successivo – lo <a href="https://www.nature.com/articles/s41598-017-06358-x" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;è stato pubblicato sulla rivista «Nature Communications».</p>
<p>La sfida più grande per i ricercatori era quella di far sì che i tessuti artificiali che stavano stampando mantenessero la loro forma: le cellule sono propense a muoversi nella struttura stampata e collassano su loro stesse. Per evitare ciò, il team di Oxford ha messo le cellule in contenitori che erano gocce della grandezza del nanolitro, avvolte in un rivestimento di lipidi: grazie al supporto strutturale fornito dal contenitore, i tessuti sono riusciti a mantenere la loro forma e le singole cellule hanno potuto sopravvivere anche più a lungo.</p>
<p>Siccome questo nuovo metodo permette di costruire i tessuti una goccia alla volta, i ricercatori possono utilizzarlo per imitare ancora meglio i tessuti naturali, replicando la complessa architettura cellulare del tessuto nativo grazie a una gamma di cellule che comprendono anche le staminali.</p>
<p>I ricercatori di tutto il mondo hanno già fatto notevoli progressi nella biostampa e nella sua applicazione alla medicina rigenerativa, ma permettendo la produzione di tessuti complessi, la squadra di Oxford potrebbe rivoluzionare ancora di più questo ambito, consentendo la riparazione o la sostituzione di complicate parti del corpo malate e danneggiate.</p>
<p>A quanto dicono i ricercatori, in futuro si potrebbero anche creare trattamenti personalizzati che utilizzano cellule provenienti dai pazienti per imitare o migliorare la funzionalità del tessuto e sviluppare tecniche di stampa complementari che consentano l&#8217;utilizzo di materiali vivi e ibridi aggiuntivi. Inoltre, al contempo, gli scienziati stanno esplorando la produzione dei loro tessuti artificiali su scala industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-tecnica-di-biostampa-in-3d-per-tessuti-viventi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
