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	<title>bioetanolo &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Cina: marcia indietro sui combustibili fossili. Si punta sul bioetanolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bioenolo]]></category>
		<category><![CDATA[bioetanolo]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Svolta verde del gigante asiatico: si apre l&#8217;era del bioetanolo Tra le immagini tristemente più note della Cina ci sono le sue metropoli soffocate da un cappa di smog. Un problema serissimo che mette a rischio la salute dei cittadini del Dragone. Ma ora c’è un piano per aumentare l’utilizzo del bioetanolo come carburante entro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34515" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_Bioetanolo.jpg" alt="" width="700" height="465" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Bioetanolo.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Bioetanolo-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p class="p1">Svolta verde del gigante asiatico: si apre l&#8217;era del bioetanolo</p>
<p>  <span id="more-34516"></span>  </p>
<p class="p1"><span class="s1">Tra le immagini tristemente più note della Cina ci sono le sue metropoli soffocate da un cappa di smog. Un problema serissimo che mette a rischio la salute dei cittadini del Dragone.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma ora c’è un piano per aumentare l’utilizzo del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15395" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bioetanolo</a> come carburante entro il 2020. Lo ha annunciato il National Development and Reform Commission and National Energy Administration.&nbsp;</span><span class="s1">La Cina quindi spinge sull&#8217;utilizzo di un eco-carburante rinnovabile, valido e rispettoso dell&#8217;ambiente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;Si tratta di un&#8217;alternativa ideale ai carburanti fossili&#8221;, ha spiegato un funzionario dell&#8217;amministrazione. Il bioetanolo, noto come E10, contiene il 10% di etanolo, ed è usato a livello globale per tagliare il rilascio di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Come riporta l’Ansa, oltre 40 Paesi e regioni consumano 600 milioni di tonnellate circa di bioetanolo ogni anno, corrispondenti al 60% dei consumi annuali di carburanti. La Cina è terzo produttore mondiale di bioetanolo e usa 2,6 milioni di tonnellate annue, mentre il carburante mescolato a etanolo vale un quinto dei consumi.</span></p>
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		<title>I biocarburanti saranno sempre più convenienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 10:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[bioetanolo]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;etanolo a base di amido all&#8217;etanolo cellulosico: così i biocarburanti continuano a migliorare la loro posizione sul mercato Un rapporto curato dalla BCC Research racconta come le nuove tecniche di produzione del bioetanolo abbiano contribuito all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e quindi abbiano stimolato la crescita del mercato dei biocarburanti.  Non si smorza la necessità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29838" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Bioetanolo-17191-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dall&#8217;etanolo a base di amido all&#8217;etanolo cellulosico: così i biocarburanti continuano a migliorare la loro posizione sul mercato<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29839"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un<a href="http://www.bccresearch.com/market-research/energy-and-resources/biofuels-enzymes-global-markets-technologies-report-egy099b.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> rapporto curato dalla BCC Research</a> racconta come le nuove tecniche di produzione del bioetanolo abbiano contribuito all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e quindi abbiano stimolato la crescita del mercato dei biocarburanti. </span></p>
<p>Non si smorza la necessità di utilizzare le fonti rinnovabili per combattere l&#8217;uso dei combustibili fossili, e visto che il consumo di energia globale continua a crescere, vari tipi di materie prime vengono prese in considerazione per la produzione di carburante alternativo. </p>
<p>Proprio in questo senso, le nuova classe di enzimi sperimentati (amilasi, cellulasi, xilanasi, lipasi, proteasi e altri) per la conversione del materiale di seconda generazione (biomasse legnose) – che in una fase successiva viene sottoposto a fermentazione per la produzione del biocarburante – è stata una scelta vincente. I ricercatori, nella loro relazione, hanno raccontato che è stato il riuscire finalmente a produrre un bioetanolo cellulosico a basso costo che ha fatto spostare (positivamente) l&#8217;interesse da quello a base di amido a questo.</p>
<p>I biocarburanti sono da sempre una delle migliori alternative ai combustibili fossili, essendo biodegradabili, non tossici e producendo pochissime emissioni, ma se le previsioni di fatturato degli Stati Uniti e di alcuni paesi emergenti – come Brasile, Cina, India, Thailandia, Giappone, Australia e Sud Africa – sono così rosee è proprio per la presenza delle nuove tecniche legate all&#8217;uso degli enzimi (e anche grazie agli aiuti governativi, in molti casi). C&#8217;è da dire che, in quanto a crescita, gli Stati Uniti arrancano un pochino dietro ai mercati dei paesi emergenti, ma riescono ad essere comunque davanti all&#8217;Europa – dove la crescita c&#8217;è ma non è così importante, visto che è legata, più che altro, a un mandato sui biocarburanti dell&#8217;Unione Europea, al lancio di nuovi e all&#8217;utilizzo di nuovi impianti.</p>
<p>Il rapporto in questione esamina ogni tipo di mercato, ogni contesto normativo, ogni tecnologia, e ogni strategia futura, in modo da poter portare la ricerca sulle dinamiche di mercato, sui fattori di crescita o decrescita, sulle opportunità e sulle previsioni di tendenze e ricavi fino al 2020.</p>
<p> </p>
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		<title>Piu&#8217; energia pulita dal bioetanolo grazie al DNA della barbabietola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 20:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[barbabietola]]></category>
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					<description><![CDATA[Produrre piu&#8217; energia pulita dal bioetanolo e&#8217; possibile, grazie ad una ricerca che ha approfondito la conoscenza genetica della barbabietola da zucchero Più energia pulita dal bioetanolo grazie al DNA della barbabietola da zucchero. E&#8217; questo, in sintesi, l&#8217;aspetto più interessante emerso nel corso di una ricerca condotta presso il Centro di regolazione Genomica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15394" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_energia_bioetanolo_barbabietola_zucchero_energia-9862-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Produrre piu&#8217; energia pulita dal bioetanolo e&#8217; possibile, grazie ad una ricerca che ha approfondito la conoscenza genetica della barbabietola da zucchero</p>
<p>  <span id="more-15395"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Più <strong>energia pulita</strong> dal <strong>bioetanolo</strong> grazie al <strong>DNA</strong> della <strong>barbabietola</strong> da <strong>zucchero</strong>. E&#8217; questo, in sintesi, l&#8217;aspetto più interessante emerso nel corso di una ricerca condotta presso il Centro di regolazione Genomica di Barcellona, (in collaborazione con l’Istituto Max Planck per la genetica molecolare e l’Università di Bielefeld), dove alcuni scienziati sono riusciti a sequenziare ed analizzare il genoma della <strong>pianta</strong>. </span></p>
<p>La <strong>barbabietola</strong> da <strong>zucchero</strong> ovviamente, fa parte di una delle colture agro-energetiche maggiormente impiegate nella produzione di <strong>bioetanolo</strong> ed una conoscenza approfondita del suo <strong>DNA</strong> permetterebbe di &#8216;caratterizzare&#8217; geneticamente la <strong>pianta</strong> in modo da incrementare la quantità e la qualità del biocarburante prodotto.</p>
<p>Per <strong>produrre</strong> più <strong>energia pulita</strong> dal <strong>bioetanolo</strong>, secondo i ricercatori, si potranno ad esempio modificare i geni della <strong>barbabietola</strong> coinvolti nella produzione dello <strong>zucchero</strong>, agendo così su quello che viene considerato il &#8216;core&#8217; genomico della<strong> pianta</strong> direttamente collegato alla formazione del biocarburante.</p>
<p><strong>Produrre <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia</a> pulita</strong> dal <strong>bioetanolo</strong> grazie a questo sistema, permetterà infatti di selezionare più facilmente le parti della <strong>pianta</strong> contenente gli zuccheri, aggiungendo poi del lievito di birra per stimolare la fermentazione del saccarosio. Un processo, quest&#8217;ultimo, che dovrebbe a sua volta velocizzare la formazione di alcool e di anidride carbonica per favorire l&#8217;ultima fase del processo di &#8216;lavorazione&#8217; della <strong>barbabietola</strong>: la distillazione della parte liquida per la produzione di <strong>bioetanolo</strong>.</p>
<p>La ricerca sul <strong>DNA</strong> della <strong>barbabietola</strong> è stata pubblicata recentemente sulla rivista ‘Nature’ e, oltre ad essere finalizzata ad un miglioramento dei processi di produzione del <strong>bioetanolo</strong>, consente anche di ottenere informazioni dettagliate su come il genoma della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13024"><strong>pianta</strong></a> da <strong>zucchero</strong> abbia raggiunto la sua forma attuale attraverso la selezione artificiale operata dall’uomo nel corso della storia.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Benzina dalle biomasse: costa poco ed e’ pulita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 07:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
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					<description><![CDATA[Contro i prezzi della benzina arriva il biocarburante di seconda generazione, ricavato dagli scarti agricoli e da colture non destinate alla produzione alimentare Prezzi della benzina alle stelle, ma arriva il biocarburante economico. La benzina derivata dalle biomasse ormai è una bella realtà: derivato da scarti agricoli e colture non destinate alla consumazione alimentare, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7993" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_Due_euro_per_un_litro_di_benzina-5583-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Contro i prezzi della benzina arriva il biocarburante di seconda generazione, ricavato dagli scarti agricoli e da colture non destinate alla produzione alimentare</p>
<p>  <span id="more-7994"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Prezzi della benzina</strong> alle stelle, ma arriva il<strong> biocarburante</strong> economico. La benzina derivata dalle biomasse ormai è una bella realtà: derivato da scarti agricoli e colture non destinate alla consumazione alimentare, il carburante di seconda generazione è economico e pulito. E presto sarà in commercio. Buone notizie, quindi, per chi in questi giorni deve fare i conti con &nbsp;i prezzi di benzina e diesel che aumentano a dismisura, superando anche la soglia dei due euro a litro.</p>
<p class="MsoNormal">I <strong>prezzi della benzina</strong> e l’inquinamento dell&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/ambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ambiente</a></strong> sono anche la preoccupazione di un’azienda tutta italiana, il Gruppo Mossi &amp; Ghisolfi, che in Brasile, in collaborazione con l’azienda locale GraalBio Investimentos S.A, sta costruendo un primo impianto per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. La benzina sarà ricavata da scarti agricoli o da colture non destinate alla produzione alimentare, il suo prezzo sarà competitivo con i carburanti tradizionali e, soprattutto, non immetterà nell’aria particolati e polveri inquinanti.</p>
<p class="MsoNormal">L’impianto che abbasserà il&nbsp;<strong><a href="http://mobilita.ecoseven.net/news-mobilita/benzina-a-40-centesimi-al-litro-si-ottiene-dai-rifiuti-ed-e-pulita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prezzo della benzina</a></strong> sorgerà nello stato di Alagoas, e a realizzarlo sarà Chemtex, società di ingegneria del Gruppo Mossi &amp; Ghisolfi, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti industriali nel settore della petrolchimica, polimeri, fibre, energia, bio-carburanti e tecnologie ambientali. Già dal prossimo anno l’industria di bietanolo sarà attiva e avrà una capacità produttiva di&nbsp;65.000 tonnellate l’anno&nbsp;di bioetanolo, utilizzando gli scarti della lavorazione della canna da zucchero che saranno reperiti localmente.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;(gc)</o:p></p>
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		<title>Riscaldamenti ecologici, quali scegliere</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/riscaldamenti-ecologici-quali-scegliere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 15:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bioetanolo]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamenti ecologici]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta arrivando il freddo che ci costringerà presto a riaccendere i riscaldamenti in casa. Piccoli condomini hanno deciso una riconversione della caldaia centralizzata, passando così all’uso di biomasse. Soluzione ideale soprattutto per chi vive lontano dalle città Pellet, cippato, tronchetti, in sostanza si tratta di legna che sostituisce il gasolio, il metano o il GPL [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3625" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_energia_caldaia-a-pellet-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Sta arrivando il freddo che ci costringerà presto a riaccendere i riscaldamenti in casa. Piccoli condomini hanno deciso una riconversione della caldaia centralizzata, passando così all’uso di biomasse. Soluzione ideale soprattutto per chi vive lontano dalle città</p>
<p> <span id="more-3626"></span> </p>
<p style="text-align: justify; ">Pellet, cippato, tronchetti, in sostanza si tratta di legna che sostituisce il gasolio, il metano o il GPL da riscaldamento. E&rsquo; la prima alternativa ecologica agli idrocarburi in fatto di riscaldamenti. Recuperata dal taglio e dai lavori di falegnameria, resta certamente una soluzione molto in uso per piccole-medie esigenze di riscaldamento e soprattutto per chi vive in abitazioni isolate. Chi dispone di un piccolo bosco o pu&ograve; approvvigionarsi di legna ad un costo/distanza conveniente preferisce questo tipo di combustibile.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Molte serre per la produzione di vegetali e fiori sono riscaldate allo stesso modo utilizzando gusci di nocciole o semi di oliva. Questo tipo di caldaie produce la sua quantit&agrave; di CO2 nell&rsquo;ambiente, fattore da non sottovalutare quando si &egrave; in molti a farne uso. Il GPL resta ancora una soluzione ecologica importante perch&eacute; la sua produzione di CO2 da combustione non &egrave; certamente elevata.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">A scongiurare per&ograve; inquinamento dell&rsquo;aria e degli ambienti in cui viviamo, nonch&eacute; fenomeno degli ultimi anni in costante ascesa, sono i camini a bioetanolo che non producono CO2 durante la combustione del particolare alcol inodore e incolore che si utilizza per il loro funzionamento. Ma il fattore eccezionale &egrave; la totale &ldquo;usabilit&agrave;&rdquo; del calore prodotto che non dovendo essere canalizzato verso l&rsquo;esterno con i fumi di combustione &ndash; cos&igrave; come avviene nel caso dei camini tradizionali &ndash; non si disperde.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">In buona sostanza un camino a bioetanolo produce calore senza produrre CO2 o altri gas e quindi non si ha bisogno di installare alcuna canna fumaria. Tra i biocarburanti questa &egrave; certamente la soluzione migliore, la pi&ugrave; adatta anche per chi non intenda effettuare lavori di muratura e per chi deve riscaldare la casa di montagna durante le vacanze invernali.</p>
<p>(Vincenzo Nizza)<span style="font-family: Garamond, serif; "><o:p></o:p></span></p>
]]></content:encoded>
					
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