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	<title>bio-materiale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Banane VS Plastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 12:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[antibatterico]]></category>
		<category><![CDATA[antimicotico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso Un&#8217;organizzazione, chiamata Banana Leaf Technology, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo le foglie di banana come alternativa alla plastica.Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38460" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg" alt="" width="801" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_banano-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Ecco come utilizzare le foglie di banana come alternativa biodegradabile alla plastica monouso</p>
<p>  <span id="more-38461"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;organizzazione, chiamata <a href="http://www.bananaleaftechnology.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Banana Leaf Technology</em></a>, sta contribuendo ad affrontare la dura realtà dell&#8217;inquinamento da plastica che soffoca il nostro pianeta, proponendo <strong>le foglie di banana come alternativa alla plastica</strong>.<br />Le foglie di banana, organiche al 100%, diventano la materia prima di questa nuova tecnologia ecologica di conservazione, che ne trasforma la struttura cellulare migliorandone le proprietà in modo che le foglie rimangano verdi per un intero anno, senza sostanze chimiche. E non solo, riesce a prolungare la loro esistenza fino a tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il processo di conservazione, le foglie migliorate hanno altre capacità oltre alla durata, come la resistenza alle temperature estreme, l&#8217;elasticità e la flessibilità. Il sito web di <em>Banana Leaf Technolog</em>y spiega che le foglie trattate sono anche più resistenti ai patogeni, con proprietà antivirali, antimicotiche e antibatteriche, perché questa tecnologia, rafforzando le pareti cellulari delle foglie di banana, impedisce agli agenti patogeni di degradare le cellule del biomateriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, <strong><em>Banana Leaf Technology</em> offre 30 prodotti che utilizzano i suoi metodi di conservazione: piatti, tazze, coni, scatole, carta da lettere, buste</strong>. Poiché, però, questa tecnologia brevettata è personalizzabile, si prevede che saranno sviluppati in futuro altri prodotti, come delle alternative di imballaggio naturali.<br /><strong>Il giovane scienziato indiano che ha inventato questa tecnologia</strong>, l&#8217;ha formulata per la prima volta nel 2010, quando era praticamente un bambino: <strong>Tenith Adithyaa</strong>, infatti, allora aveva 11 anni e lavorava nel suo laboratorio artigianale. Da quel momento<em> Banana Leaf Technology</em> ha ricevuto sette premi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che l&#8217;azienda vuole fare con questa tecnologia è «risolvere la crisi climatica globale senza compromettere l&#8217;economia»: è questo il motivo per cui offre un&#8217;alternativa ecologica, sostenibile, biodegradabile, non chimica ed economica alla plastica monouso.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Una T-shirt biodegradabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 22:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[bio-materiale]]></category>
		<category><![CDATA[biodegradabile]]></category>
		<category><![CDATA[compostabile]]></category>
		<category><![CDATA[economia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>
		<category><![CDATA[Vollebak]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa maglietta fatta di legno e alghe non diventa mai veramente un rifiuto L&#8217;azienda di abbigliamento sportivo Vollebak&#160;ha lanciato sul mercato una T-shirt completamente naturale, realizzata in legno e alghe, che ha anche un&#8217;altra caratteristica molto interessante: è un esempio di abbigliamento che viene prodotto con una visione ecologica per il termine del suo ciclo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38394" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_T-shirt_biodegradabile_CUT.jpg" alt="" width="808" height="455" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_T-shirt_biodegradabile_CUT.jpg 808w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_T-shirt_biodegradabile_CUT-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_T-shirt_biodegradabile_CUT-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>Questa maglietta fatta di legno e alghe non diventa mai veramente un rifiuto</p>
<p>  <span id="more-38395"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda di abbigliamento sportivo <a href="https://www.vollebak.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Vollebak</em></a>&nbsp;ha lanciato sul mercato <strong>una T-shirt completamente naturale, realizzata in legno e alghe,</strong> che ha anche un&#8217;altra caratteristica molto interessante: è un esempio di abbigliamento che viene prodotto con una visione ecologica per il termine del suo ciclo di vita; alla fine, infatti, potrà essere gettata in una discarica, dove si biodegraderà entro pochi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><a href="https://www.vollebak.com/product/plant-and-algae-t-shirt/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Plant and Algae T-shirt</em></a>&nbsp;</strong>utilizza legno di eucalipto, abete rosso e faggio, proveniente da foreste coltivate in modo sostenibile e certificate, che viene convertito prima in polpa, poi in filo e quindi in tessuto. Separatamente, le alghe vengono trattate nei bioreattori: per elaborarle, vengono pressate attraverso un filtro, separandone una componente che viene esposta al sole, fino a quando non si asciuga e disidrata, diventando polvere. A quel punto, la si mescola con un legante a base di acqua e diventa inchiostro, che viene usato per colorare alcune parti della maglietta – essendo un inchiostro naturale, varia sempre da una maglietta all&#8217;altra e può cambiare con i lavaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che tutti gli ingredienti sono naturali, <strong>la T-shirt può essere compostata dopo l&#8217;uso</strong>: i materiali si decompongono organicamente, molto più velocemente del cotone e di altri materiali, senza finire per aggiungere sostanze chimiche al suolo e all&#8217;acqua.<br />Dice il sito di Vollebak che «la <em>Plant and Algae T-shirt</em> inizia la sua vita come nessun altro capo di abbigliamento» ed essendo fatta con materiali naturali «non finisce la sua vita come qualsiasi altro capo di abbigliamento». Insomma, è diversa e crea di certo un modo più ecologico di pensare alla moda veloce. Genera una moda che, alla fine, si estingue.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Paillettes biodegradabili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/paillettes-biodegradabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 04:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bio-materiale]]></category>
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		<category><![CDATA[cellulosa]]></category>
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		<category><![CDATA[paillettes biodegradabili]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Un designer trasforma la cellulosa in paillettes senza plastica per migliorare la sostenibilità anche nelle parti più piccole create dalla moda Nel tentativo di rendere l&#8217;industria della moda (sempre) più sostenibile, la designer Elissa Brunato&#160;ha sviluppato la Bio Iridescent Sequin, un progetto di ricerca e design dei materiali che trasforma la cellulosa in scintillanti paillettes [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38223" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paillettes.jpg" alt="" width="799" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paillettes.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paillettes-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_paillettes-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un designer trasforma la cellulosa in paillettes senza plastica per migliorare la sostenibilità anche nelle parti più piccole create dalla moda</p>
<p>  <span id="more-38224"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel tentativo di rendere l&#8217;industria della <strong>moda (sempre) più sostenibile</strong>, la designer <a href="http://www.elissabrunato.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elissa Brunato</a>&nbsp;ha sviluppato la Bio Iridescent Sequin, un progetto di ricerca e design dei materiali che <strong>trasforma la cellulosa in scintillanti paillettes biodegradabili</strong> di varie forme e dimensioni. <strong>Create in collaborazione con gli scienziati dei materiali</strong> Hjalmar Granberg e Tiffany Abitbol del RISE <a href="https://www.ri.se/en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Research Institutes of Sweden</a>, queste paillettes ecocompatibili offrono <strong>un&#8217;alternativa compostabile alle paillettes convenzionali,</strong> che sono tipicamente realizzate in plastica di petrolio o resine sintetiche.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo<strong> nuovo bio-materiale</strong>, che viene proposto come una delle soluzioni possibili per un&#8217;economia tessile circolare, <strong>è creato in laboratorio utilizzando biotecnologie</strong> che hanno prodotto una vasta gamma di campioni di diversi colori e dimensioni.<strong> Tutte le diverse paillettes sono state realizzate a partire dalla cellulosa</strong>, una risorsa naturalmente abbondante che viene comunemente ottenuta dalla pasta di legno e dal cotone. Come la plastica, la cellulosa può essere manipolata per creare un materiale leggero e resistente, ideale per realizzare paillettes e con l&#8217;ulteriore vantaggio di essere compostabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le paillettes ecologiche sono state create ridisegnando le forme sulla base della struttura cristallina della cellulosa</strong>, di cui sono state sfruttate anche le naturali proprietà di rifrazione della luce; questo ha permesso di ottenere colori luccicanti e iridescenti senza l&#8217;utilizzo di sostanze chimiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo approccio molto interessante per rendere rinnovabili anche le più piccole componenti dei tessuti che, forse, proprio per questo sono le più pericolose.</p>
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