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	<title>bicchiere &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Salute: curare l’autismo grazie al linguaggio segreto dei gesti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 09:27:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo un recente studio dell&#8217;Istituto italiano di tecnologia di Genova e dell&#8217;Universita&#8217; di Torino, l&#8217;interpretazione dei gesti nasconde un linguaggio delle intenzioni, utile ad interpretare patologie come l&#8217;autismo E&#8217; possibile curare l’autismo attraverso l&#8217;interpretazione del linguaggio dei gesti? Secondo un recente studio italiano condotto dall&#8217;Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e dall&#8217;Università di Torino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-18653" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_benessere_gesti_intenzioni_autismo-11559-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo un recente studio dell&#8217;Istituto italiano di tecnologia di Genova e dell&#8217;Universita&#8217; di Torino, l&#8217;interpretazione dei gesti nasconde un linguaggio delle intenzioni, utile ad interpretare patologie come l&#8217;autismo</p>
<p>  <span id="more-18654"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; possibile curare l’<strong>autismo</strong> attraverso l&#8217;interpretazione del <strong>linguaggio</strong> dei gesti? Secondo un recente <strong>studio</strong> italiano condotto dall&#8217;Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e dall&#8217;Università di Torino, sembrerebbe di si.</span></p>
<p>Lo <strong>studio</strong> infatti, rivelerebbe la presenza di un ‘<strong>linguaggio</strong> delle intenzioni’ nascosto nei movimenti delle persone (e comune ad ogni essere umano), aprendo a nuovi scenari nella comprensione delle interazioni sociali e delle patologie che comportano un&#8217;alterazione della capacità di ‘comunicazione’, come per esempio l&#8217;<a href="adnkronos/lavoro-e-salute/sanita-oms-nessun-legame-tra-vaccini-e-autismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>autismo</strong></a>.</p>
<p>La posizione dei ricercatori italiani su questo argomento, ampiamente descritta sulla rivista di settore descritti su &#8216;The Neuroscientist&#8217;, fa riferimento, in particolare, al significato che attribuiamo ad un&#8217;azione compiuta da un individuo, interpretabile nella modalità in cui essa viene eseguita. Nel loro lavoro, i ricercatori partono dall&#8217;analisi delle più recenti ricerche nel campo delle neuroscienze, focalizzate sull&#8217;interpretazione dei movimenti che gli esseri umani compiono per raggiungere uno scopo. Stando a quanto dichiarato dagli esperti quindi ‘le evidenze raccolte nello studio dimostrano come le intenzioni siano visibili nella cinematica, in altre parole, nelle caratteristiche specifiche del movimento.’</p>
<p>Per capire come le intenzioni diventino ‘visibili’ nei movimenti, uno degli esperimenti condotti dai ricercatori ha riguardato l&#8217;analisi cinematica del movimento di persone cui veniva richiesto di afferrare uno stesso oggetto, ma per scopi diversi. In particolare si trattava di afferrare una bottiglia o per bere, o per versare il suo contenuto in un <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5814" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>bicchiere</strong></a>, o per passarla a un&#8217;altra persona. Le variazioni nel movimento dell&#8217;afferrare nei diversi momenti, ha mostrato i segni delle differenti intenzioni.</p>
<p>La scoperta apre quindi nuovi scenari nella comprensione delle interazioni sociali e delle patologie ad esse legate, tra cui l&#8217;<strong>autismo</strong>. L&#8217;ipotesi, infatti, è che alcune patologie portino all&#8217;alterazione del &#8216;vocabolario&#8217; azione-intenzione che utilizziamo normalmente, impedendo così di leggere gli scopi del movimento altrui. Maggiori informazioni sono disponibili su questo <a href="http://nro.sagepub.com/content/early/2014/04/28/1073858414533827.abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: la tazza che produce energia con il calore del caffe&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 14:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
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					<description><![CDATA[La tazza di caffe&#8217; Muki e&#8217; l&#8217;originale idea sviluppata per rendere piu&#8217; divertente ed ecosostenibile la nostra colazione La tazza con display integrato che si alimenta col calore del caffè è l&#8217;originale idea sviluppata per rendere più divertente ed ecosostenibile la nostra colazione. Si tratta, in pratica, di uno speciale bicchiere da caffè del formato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17019" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_eco-invenzioni_tazza_caff___calore_display-10738-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La tazza di caffe&#8217; Muki e&#8217; l&#8217;originale idea sviluppata per rendere piu&#8217; divertente ed ecosostenibile la nostra colazione</p>
<p>  <span id="more-17020"></span>  </p>
<p>La <strong>tazza</strong> con <strong>display</strong> integrato che si alimenta col calore del <strong>caffè</strong> è l&#8217;originale idea sviluppata per rendere più divertente ed ecosostenibile la nostra colazione. Si tratta, in pratica, di uno speciale <strong>bicchiere</strong> da <strong>caffè</strong> del formato tipico utilizzato per la colazione americana (detta anche &#8216;mug&#8217;), in grado di convertire il calore del liquido contenuto in <strong>energia</strong> per alimentare il <strong>display</strong> e-paper integrato sul lato della <strong>tazza</strong>. </p>
<p>La nuova <strong>tazza</strong> da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16025"><strong>caffè</strong></a> digitale, denominata &#8216;Muki&#8217; e creata dalla società finlandese &#8216;Paulig Ltd&#8217;, riesce in particolare a collegarsi tramite il bluetooth con un qualsiasi smartphone o tablet per ricevere ed inviare informazioni ed immagini attraverso un&#8217;apposita app che si collega ad internet.</p>
<p>La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11105"><strong>tazza</strong></a> di <strong>caffè</strong> &#8216;Muki&#8217; è inoltre in grado di fornire, attraverso il suo <strong>display</strong>, indicazioni precise sulla temperatura della bevanda che si sta consumando, grazie ad un sensore posto all&#8217;interno del <strong>bicchiere</strong>.</p>
<p>La <strong>tazza</strong> finlandese non sarà in commercio prima del prossimo anno, quando, all&#8217;inizio del 2015 andrà in beta testing. Nel frattempo, per maggiori informazioni, è possibile consultare questo <a href="http://www.paulig.com/kampanja/muki/index.php?lang=en" target="_blank" rel="noopener">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il PC che si alimenta con il vino rosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il PC che si alimenta con il vino rosso fa parte di una ricerca della Intel nell&#8217;ambito dello sviluppo di nuovi processori informatici, super efficienti e a basso consumo di energia Il PC che si alimenta con il vino rosso potrebbe presto diventare realtà grazie alla sensazionale scoperta dell’azienda informatica ‘Intel’, nell’ambito di una ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14311" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/10/images_igallery_resized_eco-invenzioni_Pc_alimentazione_vino-9269-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il PC che si alimenta con il vino rosso fa parte di una ricerca della Intel nell&#8217;ambito dello sviluppo di nuovi processori informatici, super efficienti e a basso consumo di energia</p>
<p>  <span id="more-14312"></span>  </p>
<p>Il <strong>PC</strong> che si alimenta con il <strong>vino rosso</strong> potrebbe presto diventare realtà grazie alla sensazionale scoperta dell’azienda informatica ‘Intel’, nell’ambito di una ricerca sullo sviluppo di nuovi processori piccoli, super efficienti e a bassissimo consumo di <strong>energia</strong>. Stiamo parlando, in pratica, di uno studio illustrato dalla responsabile di progetto Genevieve Bell, durante l’Intel Developer Forum (il famoso evento aziendale del settore hardware informatico), in cui è stato presentato un micro <strong>processore</strong> efficiente e capace di alimentarsi da un <strong>bicchiere</strong> di <strong>vino rosso</strong>.</p>
<p>Il <strong>PC</strong> del futuro potrebbe quindi alimentarsi attraverso l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a> contenuta in un semplice <strong>bicchiere</strong> di <strong>vino</strong>. Grazie alle ricerche della Dott.ssa Bell infatti, è stato possibile inserire due elettrodi nel <strong>bicchiere</strong>, che hanno reagito con l’acido acetico presente nel <strong>vino rosso</strong> producendo una piccola quantità di elettricità, in modo da alimentare un piccolo <strong>processore</strong> a bassa potenza e uno schermo e-ink (lo stesso display usato per gli e-book).</p>
<p>Il<strong> PC</strong> alimentato dal <strong><a href="alimentazione/vino/il-vino-rosso-combatte-il-parkinson-e-l-alzheimer">vino</a> rosso</strong> rappresenta certamente un primo tentativo per ottenere, nel campo delle tecnologie informatiche del futuro, dei congegni mobili dal bassissimo consumo energetico, in grado di ricaricarsi con estrema facilità senza utilizzare la rete elettrica.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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		<title>E&#8217; possibile avere l&#8217;acqua del rubinetto al ristorante?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/e-possibile-avere-l-acqua-del-rubinetto-al-ristorante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 14:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[potabile]]></category>
		<category><![CDATA[rubinetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Al ristorante si puo&#8217; chiedere l&#8217;acqua del rubinetto, ma non e&#8217; detto che sia gratuita   Si può chiedere l&#8217;acqua del rubinetto al ristorante? Certo, ma non è detto che sia gratuita. E nel caso fosse gratuita e non fosse prevista la distribuzione dell&#8217;acqua del rubinetto i gestori dei locali fanno di tutto per dissuadere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1866" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/06/images_igallery_resized_enogastronomia_acqua-minerale-o-acqua-del-rubinetto-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Al ristorante si puo&#8217; chiedere l&#8217;acqua del rubinetto, ma non e&#8217; detto che sia gratuita</p>
<p>  <span id="more-13917"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Si può chiedere <strong>l&#8217;acqua</strong> del rubinetto al ristorante? Certo, ma non è detto che sia gratuita. E nel caso fosse gratuita e non fosse prevista la distribuzione dell&#8217;acqua del rubinetto<span style="line-height: 1.3em;"> i gestori dei locali fanno di tutto per dissuadere il cliente con scuse di vario genere:  &#8216;Mi dispiace signorina, non la serviamo perché la nostra </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735"><strong style="line-height: 1.3em;">acqua</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> non è potabile&#8217;, &#8216;Non ce l&#8217;abbiamo&#8217;. Scuse appunto, un ristorante per essere a norma deve avere l&#8217;acqua e deve essere potabile. </span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Tra le scuse per non distribuire l&#8217;acqua del rubinetto al ristorante, spesso, i camerieri intavolano</span><span style="line-height: 1.3em;"> una discussione sull’etica e sull&#8217;immagine del ristorante, rifiutandosi alla fine di far contento il cliente. Quando il cliente viene accontentato, deve comunque pagarla. </span><span style="line-height: 1.3em;">Purtroppo l’esercente non può essere sanzionato legalmente in alcun modo, a meno che non abbia </span><strong style="line-height: 1.3em;">acqua</strong><span style="line-height: 1.3em;"> potabile nel locale, il che è assolutamente vietato. Alla fine, quindi, è una semplice questione di cortesia. </span><span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p>In Italia non esiste alcuna norma che imponga ai ristoratori di servire solo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28814"><strong>acqua</strong></a> in bottiglia, quindi se il cliente desidera bere <strong>acqua</strong> del rubinetto può chiederla e deve averla. Tranne in casi limite, nel 95% dei casi ciò che sgorga dal rubinetto è buono, i doppi controlli vengono effettuati regolarmente e la qualità al contatore di casa è garantita. Eppure l’Italia è attualmente il primo Paese in Europa e il terzo al mondo (dopo Usa e Messico) per consumo di <strong>acqua</strong> in bottiglia. E sbagliamo: insomma è uno spreco di denaro e di imballaggi inquinanti.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p>Il vantaggio di bere <strong>acqua</strong> non confezionata è duplice: si contribuisce ad abbattere lo spreco di plastica e l’inquinamento prodotto dal trasporto delle bottiglie, e inoltre <strong>l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=13458">acqua</a></strong> del rubinetto, che qualitativamente è spesso ottima e molto controllata, permette di risparmiare.</p>
<p>Il sito della campagna “Imbrocchiamola”, promossa da Altreconomia e Legambiente, pubblica un elenco dei locali che accettano di buon grado di servire l’acqua del rubinetto e di quelli che, invece, oppongono resistenze.</p>
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		<title>Vino, il &#8216;paradosso francese&#8217; che fa bene al cuore. E non solo &#8230; ma nelle giuste quantita&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 07:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[cellula]]></category>
		<category><![CDATA[resveratrolo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vasi sanguigni]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[La sostanza dal nome difficile, resveratrolo, contenuta naturalmente nelle bucce dell&#8217;uva fluidifica il sangue, limita gli attacchi di cuore e inibisce la produzione dei radicali liberi che danneggiano le pareti interne dei nostri vasi sanguigni. Ma ricordiamoci che solo la dose di un bicchiere fa bene Non solo &#232; buono, ma fa anche bene alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-904" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_enogastronomia_vino-saper-vivere-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>La sostanza dal nome difficile, resveratrolo, contenuta naturalmente nelle bucce dell&#8217;uva fluidifica il sangue, limita gli attacchi di cuore e inibisce la produzione dei radicali liberi che danneggiano le pareti interne dei nostri vasi sanguigni. Ma ricordiamoci che solo la dose di un bicchiere fa bene</p>
<p> <span id="more-905"></span> </p>
<p>Non  solo &egrave; buono, ma fa anche bene alla salute. Il vino rosso, simbolo del  made in Italy agroalimentare nel mondo, &ldquo;preserva&rdquo; l&rsquo;organismo dal  processo di invecchiamento delle cellule. Il segreto &egrave; nel resveratrolo,  una sostanza naturalmente contenuta nella buccia dell&rsquo;uva rossa e  quindi nel nettare di bacco. Lo studio &egrave; della State University of New  York di Buffalo e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology &amp;  Metabolism. Non solo: secondo i ricercatori statunitensi il vino  contrasterebbe anche il diabete. Tutto dipende dalla capacit&agrave; del  resveratrolo di fludificare il sangue, limitando l&rsquo;insorgenza di placche  trombotiche. Vale a dire attacchi di cuore. A questa sostanza viene  associato non a caso il fenomeno chiamato &ldquo;paradosso francese&quot;: la  popolazione francese, nel Sud della Francia, con un&rsquo;alimentazione simile  a quella di alcune regioni degli Stati Uniti, sarebbe meno soggetta a  problemi medici di natura cardiovascolare. I risultati dello studio  dell&rsquo;Universit&agrave; di Buffalo hanno evidenziato infatti che il resveratrolo  &egrave; in grado di inibire la produzione dei radicali liberi, causa di  stress ossidativo e di danni alle pareti interne dei vasi sanguigni. E  come se non bastasse non &egrave; escluso che riduca le necrosi tumorali.  Insomma, a poche settimane dal Vinitaly, un bicchiere di vino a tavola  non pu&ograve; che alleggerire lo spirito e il fisico. Ma sempre nelle giusta  misura. Come diceva Paracelso, &egrave; la dose che fa il veleno. (nereo brancusi)</p>
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